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Di Mattivi Pamela, Giovanazzi Elena e Moser Simone 1.

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Presentazione sul tema: "Di Mattivi Pamela, Giovanazzi Elena e Moser Simone 1."— Transcript della presentazione:

1 Di Mattivi Pamela, Giovanazzi Elena e Moser Simone 1

2 INDICE Disagi emotivi Le dipendenze Dipendenza da internet Perché ci si nasconde dietro una maschera virtuale? Le realtà virtuali: second life Nativi digitali Il cyber bullismo 2

3 DISAGI EMOTIVI La maggior parte dei giovani di oggi viene trattata male dagli adulti (genitori, insegnanti..) e questo provoca in loro un senso di solitudine e timidezza, non permettendogli di conoscere le proprie emozioni. 3 I giovani hanno queste difficoltà emotive perché non hanno un modello da seguire e molti di loro si sfogano utilizzando la rete Internet. Ma sfortunatamente non sono solo loro a cadere nella trappola della dipendenza.

4 LE DIPENDENZE Le New Addictions (Dipendenza da Comportamento) sono le droghe dei nostri tempi. Giocare alle slot-machine, navigare in internet, chattare fino a notte fonda, fare sesso con chiunque nonostante i rischi ed i sensi di colpa, lavorare tanto da non ricordare neppure che faccia abbiano i tuoi figli. 4 Non sono vizi o capricci ma sono le Nuove Dipendenze che colpiscono sempre più persone che non riescono a smettere.

5 DIPENDENZA DA INTERNET Significa essere intrappolati nella rete, isolati nelle chat erotiche o nei giochi di ruolo dove si perdono i riferimenti spazio-temporali e si fugge dalla realtà rifugiandosi in un mondo inefficace ed illusorio. 5

6 Tipi di dipendenza online -Dipendenza cibersessuale (o dal sesso virtuale) -Dipendenza ciber-relazionale (o dalle relazioni virtuali) -Net Gaming: la dipendenza dai giochi in rete -Sovraccarico cognitivo: la ricchezza dei dati disponibili sul World Wide Web ha creato un nuovo tipo di comportamento compulsivo per quanto riguarda la navigazione e l'utilizzo dei database sul Web. -Gioco al computer 6

7 PERCHÉ CI SI NASCONDE DIETRO UNA MASCHERA VIRTUALE? Per fingere di essere un'altra persona, per svagarsi o per vedere cosa si prova ad indossare altri abiti che nella vita reale non si avrebbe il coraggio di compiere. 7 Poi utilizzando internet è più semplice perché davanti al monitor del computer chiunque può descriversi in maniera totalmente diversa da comè nella realtà, senza essere scoperto da chi c'è dall'altra parte. Un esempio di persone che si nascondono dietro una maschera virtuale si possono trovare in SECOND LIFE.

8 LE REALTÀ VIRTUALI: SECOND LIFE Permette agli utenti, rappresentati da avatar, di interagire gli uni con gli altri, possono esplorare, socializzare, incontrare altri residenti e gestire attività di gruppo o individuali, possono sposarsi e realizzare progetti o viaggiare. Con Second Life è anche possibile guadagnare soldi veri e addirittura cè chi ha lasciato il lavoro reale per dedicarsi solo a quello virtuale. 8

9 Statistiche di Second Life Sono 22 mila gli italiani che abitualmente frequentano il Second Life e in tutto il mondo circa 13 milioni di utenti sono registrati. Dalle statistiche emerge che gli utenti compresi nelle fasce e anni sono quelli che usano maggiormente Second Life. A grande sorpresa gli under 24 non sono grandi frequentatori dell'universo 3D. 9

10 NATIVI DIGITALI Chi sono questi famigerati nativi digitali, nati e cresciuti a rivoluzione internet compiuta?.NOI. Il nativo digitale è unespressione che viene applicata ad una persona che è cresciuta con le tecnologie digitali come i computer, internet e telefoni cellulari. 10

11 IL CYBER BULLISMO Il cyber bullismo (bullismo online) è il termine che indica atti di bullismo e di molestia effettuati tramite mezzi elettronici come l' , la messaggeria istantanea, i blog, i telefoni cellulari, i cerca-persone e/o i siti web. 11

12 Confronto tra cyber bullismo e bullismo Rispetto al bullismo tradizionale nella vita reale, l'uso dei mezzi elettronici conferisce al cyber bullismo alcune caratteristiche proprie: - Anonimato del molestatore: per la vittima è difficile risalire da sola al molestatore. - Difficile reperibilità - Indebolimento dei principi morali: spesso la gente fa e dice online cose che non farebbe o direbbe nella vita reale. - Assenza di limiti spaziotemporali: mentre il bullismo tradizionale avviene di solito in luoghi e momenti specifici, il cyber bullismo investe la vittima ogni volta che si collega al mezzo elettronico utilizzato dal cyber bullo. 12

13 FINE Informazioni tratte dallincontro con la dottoressa Serena Valorzi, avvenuto l8 febbraio per la giornata del SAFER INTERNET DAY

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