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Ministero dellAmbiente della Tutela del Territorio e del Mare Audizioni dellOsservatorio Nazionale sui rifiuti Lettura introduttiva Paolo Bidello (Università

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Presentazione sul tema: "Ministero dellAmbiente della Tutela del Territorio e del Mare Audizioni dellOsservatorio Nazionale sui rifiuti Lettura introduttiva Paolo Bidello (Università"— Transcript della presentazione:

1 Ministero dellAmbiente della Tutela del Territorio e del Mare Audizioni dellOsservatorio Nazionale sui rifiuti Lettura introduttiva Paolo Bidello (Università degli Studi di Napoli Parthenope) Roma, 14 luglio 2008

2 Lambiente assume la dimensione di un sistema articolato caratterizzato da componenti naturali, sociali e tecnologiche e dai rapporti che fra queste si instaurano (Mendia, 1985)

3 Se chi esercita Pressioni sulle Componenti Ambientali Elementari (CAE) modificandone lo Stato riesce a capire per tempo le alterazioni indotte, allora può fornire tempestivamente le più opportune Risposte al fine di riportare le CAE verso condizioni di equilibrio più stabile

4 PSR Conceptual Model (OECD, 1993) PSR/E Conceptual Model (US EPA, 1995)

5

6 + sintesi + rappresentatività + intelligibilità + disponibilità Politici e Decisori Pubblico Tecnici report ambientali indici ed indicatori dati elaborati dati grezzi

7 la percezione delle informazioni sulle interazioni esistenti tra le CAE è un fattore critico nella determinazione di appropriate politiche dalle quali dipende la stabilità degli equilibri tra le CAE (Amato e Bidello, 1998)

8 attendibilità esprime un livello di qualità dei dati valutabile statisticamente; accuratezza attiene alla vicinanza di un valore rilevato al corrispondente valore vero; adeguatezza è una caratteristica che il dato ha di soddisfare i bisogni conoscitivi dellutente; tempestività attiene alla capacità del dato di rappresentare in tempo utile e congruo un fenomeno; trasparenza attiene alla possibilità di valutare le modalità di produzione di un dato; pertinenza denota la rispondenza tra informazione prodotta e necessità informative dellutente. (Quintano, 1994)

9 Catasto dei rifiuti (art. 3 del D.L. 9 settembre 1988, n. 397, convertito, con modificazioni, nella L. 9 novembre 1988, n. 475) Osservatorio Nazionale sui Rifiuti (art. 206 bis del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. relativamente al Rapporto Annuale previsto dal comma 1, lettera g) Rete delle Agenzie APAT A R/P PA, SinaNET, CTN- RFM (Rifiuti e Flussi di Materiali) Il sistema di produzione delle informazioni, anche in materia di rifiuti, afferisce al SISTAN (Sistema Statistico Nazionale)

10 I limiti e i punti deboli dellattuale sistema di produzione delle informazioni in materia di rifiuti sono palesi e segnalati da più autori. Nel Rapporto della Commissione per la garanzia dellinformazione statistica della Presidenza del Consiglio dei Ministri (in particolare: Arbia; 2004), viene evidenziato chiaramente che nel settore rifiuti, linformazione statistica è incompleta, intempestiva e solo parzialmente attendibile.

11 il sistema di rilevazione, attualmente basato sulle dichiarazioni previste dal Catasto dei rifiuti (MUD) copre luniverso solo parzialmente sia per mancate risposte (e carenze nella catena di comando e controllo) sia a causa di esclusioni esplicitamente previste dalla normativa attuale.

12 il sistema di produzione delle informazioni in materia di rifiuti attualmente in uso è in grado di fornire dati (peraltro con tutti gli altri limiti qualitativi segnalati) con un ritardo variabile tra due e tre anni (dipendentemente dai destinatari dellinformazione) rispetto allanno di rilevazione del fenomeno.

13 Lattendibilità delle informazioni prodotte è ulteriormente minata alla base dallintegrazione dei dati mancanti con fonti ulteriori (es. di carattere amministrativo, o con stime) Ciò introduce forti componenti di eterogeneità nei livelli di qualità dei dati (con tutti i limiti intrinseci del processo di trattamento di serie territoriali affette dalla fallacità ecologica)

14 I limiti evidenziati comportano un elevato livello di incertezza nella conoscenza del fenomeno Ciò implica: mancata chiusura del bilancio di massa; impossibilità di tracciare i flussi dei rifiuti; labilità delle proposte, anche a livello strategico dovute alla scarsa solidità oggettiva delle posizioni nel confronto tra gli attori; consolidarsi di convenienze acquisite.

15 Esistono progetti in avanzata fase di sperimentazione (UIRNET, ULISSE/ARTIST), connessi alla gestione dei flussi di materia ed in particolare alla gestione in sicurezza delle merci pericolose, basati essenzialmente sul tracciamento in tempo reale dei vettori Altri progetti prevedono lintegrazione con sensori da satellite (progetti GALILEO, SINTESIS)

16 flotta Posizionamento GPS Scambio informazioni Comunicazione della posizione GSM/GPRS/UMTS Centrale operativa Tracciamento

17 Allapproccio trasportistico al problema della tracciabilità dei vettori rimangono collegati alcuni svantaggi: Costi elevati incidenza nulla sul sistema di produzione delle informazioni sul ciclo dei rifiuti permanenza della scadente qualità delle informazioni prodotte (incompletezza, intempestività, attendibilità parziale)

18 Anche con maggiori vincoli rispetto al dettato normativo comunitario (Direttiva Rifiuti 2006/12/CE) i produttori, i trasportatori e i gestori sono tenuti, in Italia, alla corretta tenuta delle cd. scritture ambientali: Formulario di trasporto (art. 193 del d.lgs. 152/2006 e s.m.i); Registri di Carico e Scarico (art. 190); MUD (L. 70/94 e art. 189 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.).

19 I Registri e i Formulari: contengono informazioni obbligatorie ed essenziali previste per legge (art. 190 commi 1 e 2 ed art. 193 comma 1); sono tenuti in formato cartaceo Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale: contiene informazioni obbligatorie ed essenziali stabilite con Decreto dello Stato informazioni già compilate e trasmesse in formato elettronico con tracciato MULTIRECORD

20 Art. 189 (Catasto dei rifiuti) comma 3-bis. Senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, a partire dall'istituzione di un sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai fini della trasmissione e raccolta di informazioni su produzione, detenzione, trasporto e smaltimento di rifiuti e la realizzazione in formato elettronico del formulario di identificazione dei rifiuti, dei registri di carico e scarico e del MUD, da stabilirsi con apposito decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, le categorie di soggetti di cui al comma precedente sono assoggettati all'obbligo di installazione e utilizzo delle apparecchiature elettroniche.

21 Nellambito dellelaborazione del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Speciali in Campania, per conto dellARPAC, AMRA, Centro di Competenza Regionale sullanalisi ed il monitoraggio del rischio ambientale, società consortile partecipata, tra laltro, dalle cinque Università Campane, ha avanzato la proposta dellistituzione di un Sistema Informativo Regionale sui Rifiuti

22 Presso la Regione Campania – ARPAC è istituito un Sistema Centralizzato di raccolta, sistematizzazione, controllo e verifica delle informazioni sulla produzione, sulla movimentazione, sul recupero e sullo smaltimento dei rifiuti in Campania Il gestore del SIRR è la Regione Campania – ARPAC ed è un soggetto del Sistema Informativo Statistico Nazionale SISTAN Il SIRR è un sottoinsieme del sistema SIRA-SINA (Sistema Informativo Regionale Ambientale – Sistema Informativo Nazionale Ambientale) Il SIRR alimenta i flussi informativi del Catasto e dellOsservatorio Regionale ed è adeguato a soddisfare i fabbisogni del Catasto Nazionale e dellOsservatorio Nazionale

23 Al SIRR hanno accesso, con privilegi di interrogazione illimitati, la Magistratura e le forze di Polizia con compiti di tutela dellambiente (CC NOE, GdF, PPSS, Polizie Provinciali, CFdS, CC. PP., ecc.) Al SIRR ha accesso il pubblico in ossequio ai principi della trasparenza con privilegi dinterrogazione limitati, nel rispetto della tutela della privacy e della tutela del segreto statistico

24 Larchitettura del Sistema Centralizzato è concettualmente schematizzabile in un sistema a rete (WAN Wide Area Network) con topologia di tipo stellato in cui il nodo centrale è costituito dalla Regione Campania – ARPAC. Il nodo centrale del sistema Regione Campania – ARPAC costituisce autorità di timing e autorità di riconoscimento della firma elettronica che autentica e identifica univocamente ogni nodo periferico del sistema. Gli impianti di recupero (R1-R13 di cui allallegato C alla parte quarta del D.Lgs. 152/2006) e di smaltimento (D1-D15 di cui allallegato B alla parte quarta del D.Lgs. 152/2006) dei rifiuti a qualsiasi titolo autorizzati allesercizio nellambito della Regione Campania (pertanto anche quelli in esercizio in base a comunicazioni secondo le procedure semplificate) costituiscono terminali nodali periferici del SIRR e concorrono ad alimentare il flusso informativo verso il Sistema Centrale

25 Nodo centrale regionale Nodo periferico (impianto) Forze di Polizia Ambientale Internet

26 La dotazione hardware minima dei terminali nodali periferici è costituita da un personal computer e da un sistema di connessione alla rete Internet. Laccertamento della dotazione minima avviene contestualmente al rilascio dellautorizzazione per gli impianti di smaltimento e recupero e viene ripetuto ad ogni rinnovo o attraverso visite ispettive programmate o non programmate. La dotazione minima costituisce requisito indispensabile per lesercizio degli impianti al pari degli altri presidi o delle altre attrezzature prescritte con lautorizzazione.

27 La dotazione hardware opzionale dei terminali nodali periferici può comprendere: un sistema hardware di cifratura attraverso una smart card, comunque sostituibile da protocolli di transazione crittografati (https) con sistema di riconoscimento di identificativo utente e password webcam per lo streaming via Internet di immagini in tempo reale collocate in punti strategici quali lingresso degli impianti, le unità di accettazione e pesatura, le linee di processo, le piazzole di stoccaggio, i varchi di uscita

28 Le caratteristiche degli impianti di smaltimento e recupero, i codici rifiuti ammessi in ingresso, i limiti, le capacità di trattamento, le potenzialità, le capacità residue ed ogni altro elemento utile possa essere ricavato dalle autorizzazioni allesercizio a qualsiasi titolo rilasciate, compreso gli elementi essenziali noti alle sezioni regionali e o nazionale dellAlbo gestori ambientali, vengono acquisite al SIRR in fase di istituzione ed aggiornate in corrispondenza di qualsiasi variazione delle caratteristiche degli impianti e/o rinnovo delle autorizzazioni

29 E definito un tracciato multirecord conforme ai corrispondenti elementi della dichiarazione annuale MUD, nonché agli elementi obbligatori dei registri di carico e scarico e dei formulari di trasporto Il SIRR è alimentato mediante lacquisizione in tempo reale dei dati sui rifiuti in ingresso ed in uscita dagli impianti di smaltimento e recupero, organizzati e strutturati secondo il tracciato multirecord adottato In corrispondenza di ogni operazione che implica lingresso e/o luscita di rifiuti dallimpianto viene effettuata una registrazione sul sistema periferico ed un invio delle informazioni acquisite al nodo centrale del SIRR

30 A tutti i produttori di rifiuti è fatto obbligo, preliminarmente rispetto ad ogni operazione di trasporto del rifiuto verso un impianto della rete, di acquisire o direttamente, per trasporto in proprio, o attraverso un vettore soggetto terzo, per trasporto conto terzi, laccettazione preliminare dallimpianto di destinazione del rifiuto Laccettazione preliminare è resa dallimpianto destinatario sulla base degli elementi della propria autorizzazione e cioè: compatibilità con i codici di rifiuti da trattare/smaltire, capacità di trattamento, capacità residuali, ecc. In mancanza dellaccettazione preliminare il rifiuto non può essere movimentato

31 Laccettazione preliminare è richiesta direttamente al nodo centrale del SIRR per il trasporto di rifiuti fuori Regione ed è resa su speciale istruttoria tendente a definire il percorso di instradamento e a verificare la compatibilità e la capacità dellimpianto di destinazione I trasportatori che effettuano microraccolta (es. raccolta di piccole quantità di olii esausti da numerosi produttori), allatto della richiesta di accettazione preliminare, comunicano il percorso necessario a formare il carico trasportato allimpianto

32 I terminali nodali periferici del SIRR trasmettono in tempo reale al nodo centrale Regione Campania – ARPAC le richieste di accettazione preliminare ed acquisiscono protocollo centralizzato con codice a barre dal Sistema informatico che inviano ai richiedenti, rendendo formalmente valida laccettazione preliminare del carico da trasportare

33 Gli impianti di smaltimento e recupero verificano che il carico in arrivo sia conforme agli elementi contenuti nelle accettazioni preliminari rilasciate e, in caso di esito positivo della verifica, accettano in via definitiva il carico trasmettendo le informazioni dovute al nodo centrale del SIRR in caso di non conformità del carico in ingresso agli elementi contenuti nellaccettazione preliminare oppure in caso di assenza o di alterazioni di tale documento, comunicano senza indugio il caso alle forze di Polizia e al nodo centrale del SIRR

34 A tutti i vettori in transito sulla rete stradale regionale, eccettuati quelli in transito sulle sole autostrade provenienti da fuori regione e diretti fuori regione, è resa obbligatoria linstallazione di un sistema di registrazione (scatola nera) della posizione e dei principali parametri di navigazione (incluso laggancio/sgancio dei rimorchi, il carico e scarico degli scarrabili e il sollevamento dei cassoni ribaltabili), sigillato ed accessibile solo da centrale autorizzata (e accreditata presso la Regione Campania – ARPAC) e dunque inaccessibile agli operatori dei vettori

35 Consente di registrare: Posizione del vettore (GPS) Parametri di navigazione (velocità, accelerazione, stato di alcuni dispositivi ON/OFF) Consente di essere interrogato: Da centrale remota via GSM/GPRS/UMTS ed Internet Direttamente on the road tramite accesso alle memorie

36 Costo zero per la Pubblica Amministrazione: Esternalizzazione dei costi (comunque irrisori) per i soggetti autorizzati gestori degli impianti trasportatori Informazioni di qualità sullintero ciclo dei rifiuti in tempo reale Tracciabilità dei vettori con possibilità di: verificarne in tempo reale la posizione verificarne i percorsi ed i parametri di navigazione ex post Possibilità di pianificare e mirare i controlli

37 Illeciti consumati senza nessuna documentazione di accompagnamento nelle fasi di: produzione trasporto smaltimento/recupero Impiantistica assente o carente in prossimità dei siti di produzione Accertamenti on the road inadeguati

38 adeguamento dellimpiantistica rafforzamento delle forze dellordine con compiti di polizia ambientale istituzione di un centro o nucleo regionale tecnico operativo 7/24 di pronto intervento a supporto alle forze dellordine nelle operazioni di ispezione (analisi, individuazione, prelievi, procedure di fermo e sequestro)

39 La tracciabilità dei rifiuti non si può garantire solo attraverso luso di moderne tecnologie Il quadro di riferimento normativo finalmente consente la tracciabilità documentale dei rifiuti in tempo reale A costo zero per la pubblica amministrazione è possibile attivare una rete telematica di trasmissione delle informazioni essenziali sulle operazioni che i soggetti obbligati oggi registrano solo in formato cartaceo Sono necessarie importanti azioni di rafforzamento della rete impiantistica di trattamento e smaltimento, delle polizie ambientali e dei tecnici di pronto intervento on the road

40 AA.VV. (2004) Linformazione statistica per le politiche ambientali: Stato e Prospettive. Rapporto della Commissione per la garanzia dellinformazione statistica della Presidenza del Consiglio dei Ministri. ARPAC (2003) Secondo Rapporto sullo Stato dellAmbiente in Campania; Autorità Ambientale, Regione Campania (2002) Valutazione Ambientale ex Ante del POR Campania ; Bidello P. (2004) Alcune riflessioni di carattere statistico sui modelli concettuali di indicatori ambientali. In Scritti di Statistica Economica n. 24. A cura di Claudio Quintano. ISM. Napoli Mendia L. et al. (1985) Principi e metodologie per la valutazione dellimpatto ambientale. Ingegneria Sanitaria, n. 3. Maggio-Giugno. Quintano C. (1994) Il Sistema Informativo Statistico Regionale (SISR) nel quadro statistico italiano. Curto ed. Napoli.


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