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Istituto Superiore Tecnico per Geometri V.Virginio - Cuneo.

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Presentazione sul tema: "Istituto Superiore Tecnico per Geometri V.Virginio - Cuneo."— Transcript della presentazione:

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2 Istituto Superiore Tecnico per Geometri V.Virginio - Cuneo

3 Cittadinanza è giustizia ! Viaggio nel pianeta dei diritti: diritto alla casa

4 Barbero P. Fresia E. Giordano G. Goletto V. Marcelli I. Tallone E.

5 Una città industriale, nata da un antico insediamento sulla riva sinistra di un grande fiume. Dopo la seconda guerra mondiale, lespansione industriale richiama dalle regioni meridionali del paese una immigrazione massiccia. Un processo di questo tipo, innesca tutta una serie di problemi, da quello della casa a quello dei servizi, della presenza di mentalità, abitudini e linguaggi diversi. Come in ogni altra realtà del mondo occidentale, il rapido sviluppo tecnologico ed economico determina notevoli cambiamenti nello stile di vita e nei consumi. La città negli ultimi dieci anni ha visto crescere la presenza straniera. Limmigrazione più consistente è di provenienza magrebina (soprattutto marocchina) e cinese. Sono tuttavia presenti anche africani di altre provenienze ed asiatici dalle Filippine. Questo può essere un avvenimento favorevole come può non esserlo: dipende dalla società che li accoglie.

6 PERCHÉ UN GIOCO DI RUOLO? Il gioco si riferisce a una questione controversa, intendendo con questione controversa un problema con soluzioni alternative, in favore e contro le quali esistono non solo fatti, ma anche opinioni, valori e interessi. Non cè la certezza dellalternativa giusta in assoluto. E comunque sempre necessario operare una scelta valutando rischi e benefici, sia immediati che nel tempo, che le alternative presentate comportano.

7 MODALITA Ogni giocatore ricevuta la carta di ruolo, cerca di diventare quella persona, con quel carattere, con quella speranze, con quelle preoccupazioni, con quegli interessi; di quella persona assume il punto di vista rispetto al problema che sarà dibattuto nel gioco. I giocatori argomentano, avvalendosi di informazioni che ciascuno di loro approfondirà, per meglio sostenere la posizione del gruppo. I giocatori si rendono conto che non esistono soluzioni certe ed ottimali in assoluto ESITI Mettersi nei panni degli altri ci aiuta a riflettere su ragioni che possono non essere le nostre, non coincidere con le nostre convinzioni personali; ci aiuta, prima ancora di capire gli altri, a conoscere meglio noi stessi. Nel gioco (anche se ovviamente il gioco introduce drastiche semplificazioni) il momento del dibattito porta alla luce la complessità del reale: si discute intorno a un problema, ma inevitabilmente ne vengono alla luce altri connessi tra loro e al problema di partenza.

8 La durata complessiva è di due ore e quarantacinque. Si inizia con la formazione dei gruppi A e B (circa 35), seguito dalla lettura e dalla assunzione dei ruoli. Questi risultano scritti su cartoncini distribuiti a caso a ciascun membro del gruppo. Segue la preparazione del dibattito allinterno di ciascun gruppo. Nel frattempo i decisori (gruppo C) si organizzano, nominano un presidente, studiano le regole di conduzione del dibattito, esaminano le informazioni disponibili,trascrivono le domande da porre. Il dibattito pubblico si apre con lintervento del presidente dei decisori (gruppo C), consistente in una breve presentazione dei componenti della sua commissione, con la comunicazione delle regole per il dibattito, dell Ordine del Giorno e dei tempi a disposizione. Segue la presentazione di entrambi i gruppi (A e B) da parte del portavoce di gruppo e dei testimoni (circa 15 a gruppo). In caso di indecisione i decisori possono chiedere spiegazioni: dopo di ciò si da il via al VERDETTO!!!!!!!!!!!

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10 Temi sviluppati e contenuti specifici Da un primo approccio globale al problema della cittadinanza attiva ci siamo inoltrati in un percorso di conoscenza e formazione al volontariato, grazie alle iniziative del Coordinamento Solidarietà della nostra città alle quali abbiamo aderito. Le proposte fatteci, di fotografare la realtà per evidenziarne i reali bisogni,aldilà di stereotipi e pregiudizi ci hanno fatto scoprire, dati alla mano, alcune palesi violazioni di conclamati e sacrosanti diritti, anche nelle nostre piccole realtà locali. Tra le tante emergenze ci ha colpito quella della casa che interessa in maggior misura gli immigrati ma non solo loro, dato linfoltirsi delle fasce economicamente deboli verificatosi in questi ultimi tempi.

11 Ad una ricerca sui bisogni abbiamo voluto affiancare un laboratorio in cui le esperienze e le dinamiche di esclusione fossero oggetto di vissuto e di emozione, non solo di ragionamenti astratti. Lo sforzo di assemblare e di ricondurre le diverse esperienze ad una sistemazione organica,tale da poter essere comunicata allesterno, e condivisa o discussa, ci ha condotto a ripensare e a verbalizzare il percorso compiuto, operando delle scelte allinterno di argomenti di grande importanza ed interesse. Laspetto metodologico non è stato secondario in quanto fin dallinizio si sono privilegiate dinamiche interattive. In un secondo tempo poi la constatazione della complessità dei problemi e di conseguenza della loro non semplice né immediata solvibilità,anziché scoraggiarci ha stimolato la ricerca che è stata approfondita a gruppi su temi ritenuti particolarmente interessanti.

12 .A.Abbiamo lavorato in tre ambiti che hanno richiesto metodologie diverse, anche se indirizzati ad un unico scopo: riflettere su di noi e sugli altri come soggetti portatore di valori..P.Primo ambito: CITTADINI SI NASCE, SOLIDALI SI DIVENTA Tre incontri con rappresentanti di associazioni di volontariato sul tema della cittadinanza attiva. Ricerca sul territorio per reperire dati sul problema della casa, riferito soprattutto alle famiglie monoreddito. Riflessione e verbalizzazione dei risultati della ricerca..S.Secondo ambito: SIMULAZIONI PER SPERIMENTARE LALTERITA Gioco di ruolo: Una città per tutti. Fiction: Un quadrato nel paese dei rotondi: come ci si sente nei panni degli altri..T.Terzo ambito: UNA FINESTRA SUL MONDO Letture: pagine di autori extra europei Ricerca a gruppi: diritti umani, diritto alla casa, le nuove povertà, dati caritas.

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14 VOLONTARIATO E CITTADINANZA: cittadini si nasce, solidali si diventa Noi siamo la promessa per un futuro migliore. volontariato: gente, insieme, aiuto, vicini, giovani, amore, amicizia, problemi, dentro, fuori, solidarietà, felicità e mondo. cittadini: città, casa, regole, diritti, doveri, leggi, cultura, unione, giustizia, consumismo, famiglia, economia, libertà, divertimento, collaborazione, rispetto, socialità e problemi. solidarietà: unione, amore, aiuto, volontariato, amicizia, felicità, dovere, organizzazione, generosità e bisogni. Nella parola volontariato non bisogna leggere leroismo di qualcuno che può aiutare gli altri, altrimenti non faremo un mondo migliore con questo pensiero. Il volontariato è giustizia. Giustizia: dare qualcosa a chi a qualcosa in meno. Il volontariato deve fare due cose: fotografare i problemi; costruire le opportunità affinché siano riparati.

15 VOLONTARIATO E GIUSTIZIA: cominciamo a fotografare la realtà Oggi il vero rischio è che ognuno parla degli altri senza incontrarli. La vita è fatta di riti e simboli, come ad esempio una stretta di mano, un abbraccio, un saluto…Senza di loro non si può vivere. un simbolo parla molto più di tante parole, mette insieme realtà diverse e le fa incontrare. Molti immigrati finiscono in carcere perché si danno alla criminalità, non trovando lavoro. State attenti! Sta crescendo, a livello politico, lillusione che il carcere risolva i problemi.

16 VOLONTARIATO E POLITICA: perché dilata il bene comune Abbiamo beni e risorse di cui non ci accorgiamo. Dobbiamo sapere queste cose. Invece ci stanno dicendo che dobbiamo creare Internet, sapere lInglese, ma non ci dicono che dobbiamo diventare cittadini. Se diventiamo volontari è BELLO ma se diventiamo cittadini critici, che sinformano, che si documentano, è MEGLIO. INCONTRO 3

17 Giochi di ruolo Una casa per tutti: scenario della controversia

18 Riberi A. Meucci S. Canobbio M. Bellino A. Galaverna F. Rosso M.

19 Restagno Alessandro Cavallo Giuseppe Di Luccio Raffaella Grilli Matteo Raviolo Cinzia

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22 Il 10 dicembre 1948, lAssemblea Generale delle Nazioni Unite proclamava la Dichiarazione universale dei diritti umani. Per la prima volta nella storia dellumanità, era stato prodotto un documento che riguardava tutte le persone del mondo, senza distinzioni. Per la prima volta veniva scritto che esistono diritti di cui ogni essere umano deve poter godere per la sola ragione di essere al mondo. Eppure la Dichiarazione è ancora disattesa, perché ancora troppo sconosciuta.

23 ARTICOLO 1 Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. ARTICOLO 2 1) Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. 2) Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico internazionale del paese o del territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

24 ARTICOLO 3 Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona. ARTICOLO 4 Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma. ARTICOLO 5 Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizioni crudeli, inumane o degradanti.

25 ARTICOLO 6 Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica. ARTICOLO 7 Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione. ARTICOLO 8 Ogni individuo ha diritto ad un'effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.

26 ARTICOLO 9 Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato. ARTICOLO 10 Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri, nonché della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta.

27 ARTICOLO Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa. 2. Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetuato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà del pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.

28 ARTICOLO 12 Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.

29 ARTICOLO Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato. 2. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese. ARTICOLO Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni. 2. Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

30 ARTICOLO 23 1) Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione. 2) Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro. 3) Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale. 4) Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi. ARTICOLO 24 Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.

31 ARTICOLO 25 1) Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà. 2) La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.

32 ARTICOLO 26 1 ) Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria. L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito. 2) L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, lamicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace. 3) I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.

33 ARTICOLO 27 1) Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici. 2) Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore. ARTICOLO 28 Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.

34 ARTICOLO 29 1 ) Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità. 2) Nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell'ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica. 3) Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e i principi delle Nazioni Unite. ARTICOLO 30 Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare unattività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuni dei diritti e delle libertà in essa enunciati.

35 Dal permesso di soggiorno alle quote, dai clandestini alle badanti, tutte le disposizioni del nuovo testo I cardini della legge Fini-Bossi sull'immigrazione : accoglienza solo per lo straniero che ha già in tasca un contratto di lavoro; diminuzione da tre a due anni della durata del permesso di soggiorno; introduzione di un reato per il clandestino che rientra in Italia nonostante sia stato espulso; abrogazione della figura dello sponsor; sanatoria per colf e badanti irregolari: impronte ai lavoratori extracomunitari. Ecco i principali punti della legge.

36 PERMESSO DI SOGGIORNO RICONGIUNGIMENTI CLANDESTINI I MINORI IMPRONTE DIGITALI DATI GIOCHI DI RUOLO

37 RICONGIUNGIMENTI: Il cittadino extracomunitario, in regola con i permessi, può chiedere di essere raggiunto dal coniuge, dal figlio minore, o dai figli maggiorenni purché a carico e a condizione che non possano provvedere al proprio sostentamento. Già il Senato aveva detto di no ai parenti entro il terzo grado, oggi la Camera ha introdotto alcune novità: potranno entrare in Italia i genitori degli extracomunitari a condizione che abbiano compiuto i 65 anni e che nessun altro figlio possa provvedere al loro sostentamento.

38 PERMESSO DI SOGGIORNO: Viene concesso solo allo straniero che ha già un contratto di lavoro. Le ambasciate e i consolati italiani fungeranno quindi da uffici di collocamento, cercando di soddisfare le richieste di imprese e di famiglie alla ricerca di colf. Il permesso di soggiorno durerà due anni; se nel frattempo lo straniero ha perso il lavoro dovrà tornare in patria, altrimenti diverrà irregolare.

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41 IMPRONTE DIGITALI: L'ultima proposta del centro-destra: a ogni straniero che chiede il permesso di soggiorno vengono prese le impronte, per poterlo riconoscere se contraffà i documenti.

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45 Diritto alla casa Criteri di assegnazione, modalità & sussidi

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47 Il Piemonte si è dotato di una legge regionale (28/76) che ha favorito la locazione nel settore dell'edilizia agevolata, abbattendo in modo significativo i tassi di interesse sui mutui. Questo strumento normativo consente concrete azioni di risanamento e riutilizzo del patrimonio edilizio. Il "fondo sociale" previsto per sostenere il pagamento dei servizi accessori all'abitazione (riscaldamento, acqua ecc.), ovvero per sanare situazioni di disoccupazione o grave malattia che abbiano reso impossibile il pagamento del canone e delle spese, è totalmente finanziato dalla Regione per un ammontare di 6 miliardi nel 2000, e altrettanti nel 2001 e 2002.

48 Molte Regioni hanno avviato da tempo politiche di riqualificazione urbana; è importante coniugare le proprie politiche di tutela dell'ambiente e del territorio con quelle volte alla promozione dello sviluppo economico, sociale e culturale. Il Piemonte e lo dico perché l'esperienza sia conosciuta è l'unica Regione italiana che ha avviato una politica di riqualificazione dei quartieri popolari degradati, adottando il metodo Urban e programmando in modo integrato i fondi Gescal e i fondi strutturali dell'Unione Europea. E' compito del Comune coinvolgere gli abitanti nelle azioni di riqualificazione, con un lento processo culturale, che favorisca l'emancipazione di chi è più emarginato. Il salto da fare è passare da una concezione assistenziale verso chi è in condizioni di povertà ad una concezione nuova dei diritti e dei doveri dei cittadini.

49 CASE AGLI IMMIGRATI, C'É CHI SPECULA Quindici associazioni bresciane si sono riunite per denunciare il problema, sollecitando le possibili soluzioni. La proposta: «Un fondo di solidarietà per tutelare i proprietari onesti». O non gliela danno. O gliela fanno pagare di più. Così, la casa è diventata il principale problema da risolvere per gli immigrati bresciani. Del problema hanno deciso di farsi carico 15 associazioni firmatarie di un appello alle istituzioni, ai parlamentari e ai consiglieri regionali bresciani perché il mercato degli affitti torni alla trasparenza anche per i cittadini stranieri e venga allo scoperto lillegalità che si consuma quotidianamente in provincia di Brescia, dove il bisogno di casa dei lavoratori stranieri consente a locatori senza scrupoli di imporre condizioni assurde e pretendere canoni esorbitanti, la maggior parte dei quali in nero. Oggi gli immigrati hanno la capacità di pagare laffitto e i mutui, ma serve uno sforzo anche da parte delle istituzioni, dei privati e delle banche, perché lintegrazione è nellinteresse di tutti, considerato anche che i figli degli immigrati nati in Italia non torneranno mai nei paesi dorigine.

50 Infine gli immigrati su un totale di individui circa sono in condizioni abitative stabili ( in proprietà e in affitto) ma più di si trovano in condizioni di precariato abitativo di diversa natura; sommando a questultimi i lavoratori immigrati che abitano in affitto ma in condizioni di grave sovraffollamento (circa ), larea del disagio cresce fino a coinvolgere circa immigrati (più del 60% del totale).

51 ?CHE FARE? ORIENTAMENTI E PRINCIPI ISPIRATORI Gli interventi assistenziali e dei servizi avvengono sulla base dei bisogni e vengono attivati dai servizi sociali del Comune tenendo conto delleffettiva e reale necessità di chi li richiede. TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI DI ASSISTENZA SOCIALE ED ECONOMICA Tali forme di intervento si articolano in: sussidi straordinari; sussidi continuativi; interventi di assistenza domiciliare; tessera di esenzione alla spesa sanitaria per indigenti.

52 CRITERI PER LEROGAZIONE DELLASSISTENZA ECONOMICA E SOCIALE Lo stato di bisogno è valutato di norma tenendo conto dei seguenti elementi: - situazione socio-economica e patrimoniale del soggetto o del nucleo familiare, nonché il reddito (art. 433 C.C). Il reddito del richiedente non deve di norma superare limporto del minimo vitale calcolato come previsto successivamente ; - riflessi economici derivanti dalla presenza di gravi malattie o altri stati di bisogno, opportunamente documentati; - relazione tecnica dallassistente sociale. Calcolo del minimo vitale Per il calcolo del minimo vitale di un nucleo si procede come segue: 1° componente - 100% della quota base prevista 2° componente - 70% della quota base prevista dal 3° componente in poi - 40% della quota base prevista

53 Calcolo del reddito del nucleo Per il calcolo del reddito del nucleo famigliare si sommeranno tutte le entrate dei componenti e ci si avvarrà della seguente documentazione: domanda dellinteressato; auto dichiarazione sui redditi, cioè il patrimonio; composizione del nucleo famigliare e parentale, corredata da relativa documentazione; relazione socio-economica del servizio sociale o altri servizi competenti in ordine allintervento richiesto.

54 CRITERI E MODALITA DI EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI Tutti gli interventi e la loro consistenza sono proposti dalla Commissione Tecnica per lassistenza sociale ed economica alla Giunta Comunale, che adotterà specifico atto deliberativo, alla luce delle documentazioni prodotte e delle informazioni già possedute dal Servizio Politiche Sociali. Lammissione alla fruizione di tutti i servizi prestati a domicilio viene decisa dal Dirigente del Settore, in base alla relazione predisposta; gli interventi di assistenza domiciliare, di supporto infermieristico, di distribuzione di pasti vengono effettuati a norma dal Comune con personale proprio o tramite operatori delle realtà convenzionate con il Comune allo scopo.

55 La gestione del servizio si attua con funzioni di raccolta della domanda, analisi del caso, formulazione dei piani assistenziali personalizzati e proposte di risposta dal Servizio Politiche Sociali. Il servizio verrà erogato gratuitamente agli anziani che vivono soli ed hanno un reddito pari o inferiore al minimo vitale, sottraendo comunque al reddito complessivo il costo del servizio ed eventualmente le spese di affitto. Possono venire erogati contributi mensili personali continuativi per comprovate situazioni di bisogno, tenuto conto del minimo vitale, del reddito del nucleo, della consistenza e rilevanza del bisogno; le erogazioni possono avvenire fino ad un massimo corrispondente alla pensione sociale INPS.

56 SUSSIDI PER AFFITTI Il Comune di Cuneo ha cominciato a erogare i contributi per gli affitti dallanno 2001 alle 460 famiglie che ne hanno fatto richiesta e a cui è stato riconosciuto il diritto a questa provvidenza. Solo in questi giorni la Regione ha reso disponibile la somma di 138 mila euro, che rappresenta appena il 18 per cento di quella necessaria, di 755 mila euro. Tre anni fa, alla prima applicazione di questo beneficio, le richieste erano state di 192 mila euro, passate a 371 mila l'anno successivo: una crescita costante, che indica la necessità di questo tipo.

57 I CONTRIBUTI DEL PIEMONTE La Regione Piemonte non prevede contributi specifici a favore dei disabili per l'eliminazione delle barriere o per l'adattamento dell'autovettura o per l'acquisto di ausili particolari, ma ha stanziato dei fondi alle ASL per l'erogazione di particolari ausili. Questi contributi sono stati destinati a persone disabili affette da particolari patologie, e altri soggetti gravemente invalidi che necessitano di particolari presidi ritenuti dallo specialista assolutamente indispensabili". In buona sostanza non si prevedono, quindi, contributi diretti ai cittadini disabili o alle loro famiglie. Da segnalare una proposta di legge (sottolineiamo "proposta") elaborata da alcune associazioni, che suggerisce disposizioni e finanziamenti specifici per la realizzazione di interventi direttamente finalizzati al superamento e all'eliminazione delle barriere architettoniche.

58 Presentazione La povertà La casa Cittadini invisibili Immigrazione

59 La Caritas italiana nacque nel 1971 come strumento a disposizione dell'Episcopato italiano. Caratteristiche: ha prevalente funzione pedagogica; coinvolge tutta la comunità ecclesiale ha funzione di coordinamento; è seria e rigorosa nel metodo di lavoro; Abbiamo utilizzato per le nostre ricerche sul diritto alla casa, anche i dati forniti da questo ente.

60 Tra le famiglie italiane emerge: Una diffusa povertà; Distribuzione diseguale della ricchezza; Una crescita ulteriore di chi era già ricco; Disagi sociali. Rapporto tra povertà e accesso ai servizi sanitari: Differenze tra Nord e Sud, a scapito del Sud. I dati critici sono: Nei servizi per le malattie mentali; Nellassistenza agli anziani attivata al 100% al Nord ma assente in 1/4 del Sud; Nellaccesso ai servizi da parte degli immigrati.

61 La disponibilità di uno spazio abitativo,dove dimorare, dove riposare e sviluppare la propria vita privata, è esigenza di ogni persona. La costituzione però non riconosce lo spazio abitativo ad ogni cittadino, infatti è noto come la casa e il lavoro siano uno dei problemi più evidenti per gli immigrati. In Italia per la prima accoglienza ci sono a disposizione posti letto, questo tipo di accoglienza però permette di affrontare le emergenze, mentre una politica sociale per la casa permetterebbe di affrontare il problema alla radice.

62 Immigrazione Un particolare impegno è stato profuso in questi ultimi anni nella sperimentazione in alcune regioni di buone prassi riguardanti la reciproca integrazione tra popolazioni residenti nello stesso territorio. L'obiettivo: trarre indicazioni utili a livello di programmazione sociale. Per ciascuna di queste tematiche sono stati attivati progetti mirati: Progetto Itaca, Progetto Immigrazione, Progetto Tratta, Progetto Rifugiati,...

63 I disabili in Italia sono circa Una parte importante di essi non ha titoli di studio. Mancano circa insegnanti di sostegno in modo da raggiungere il numero indispensabili cioè 1 ogni 2 alunni.


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