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Generare i beni comuni : le politiche locali per il lavoro. Gianni Saonara FSP - Padova 21 febbraio 2009.

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Presentazione sul tema: "Generare i beni comuni : le politiche locali per il lavoro. Gianni Saonara FSP - Padova 21 febbraio 2009."— Transcript della presentazione:

1 Generare i beni comuni : le politiche locali per il lavoro. Gianni Saonara FSP - Padova 21 febbraio 2009.

2 1.1 Il quadro storico : le basi ( fragili) del modello nazionale delle politiche per il lavoro : strumenti garantisti per la tutela del lavoratore : parziale dergolamentazione : europeizzazione. Testo base per lo studio : P. Graziano, Europeizzazione e politiche pubbliche italiane, Il Mulino

3 1.2 Le linee di intervento scelte per la Strategia di Lisbona 2000/2010.

4 1.3 La revisione 2005/2010:

5 Lisbona in sintesi :

6 … da inserire nella competizione internazionale

7 2. Una distinzione fondante.

8 2.1 Il Decreto Legislativo 276/2003. Attua la legge 30/2003. Delinea il quadro aggiornato degli strumenti pubblici per il lavoro. Delinea il quadro delle competenze.

9 In particolare : il sistema delle competenze.

10 Osserviamo gli obiettivi che si intendono cogliere : da ppt Italia Lavoro( 2006)

11

12 Lipotesi base della Borsa Continua Nazionale Lavoro ( ppt 2006)

13 Una tabella su cui riflettere ( ISFOL, 2008)

14 e lamara constatazione di Avvenire, 17 dicembre Abbiamo provato a cercare lavoro nel sito nazionale: la gran parte delle offerte è scaduta da un anno, I curricula sono vecchi, dal ministero nessuna risposta sullabbandono di uno strumento nato per favorire le occasioni di impiego in maniera trasparente ed efficace

15 3.1 Una stima comparata sulle risorse utilizzate : OCSE 2006.

16 3.2 Riepilogo delle Risorse utilizzate ( Governo, Monitoraggio 2008).

17 3.3 : Per una valutazione sulle retribuzioni, Istat 2 febbraio 2009.

18 4. Aggiornamenti disponibili Sul sito del Ministero del Lavoro : monitoraggi 2006, 2007, Programmi nazionali per Strategia di Lisbona2008/2010. Welfare to work.

19 5. La situazione e le politiche in Veneto

20 6.1 I dati rilevati : Fondazione Nordest, luglio 2008.

21 6.2 Occupazione femminile : Fondazione Nordest, luglio 2008.

22 6.3 Occupazione anni, Fondazione Nordest luglio 2008.

23 6.4 Popolazione e fabbisogno lavoratori, Fondazione Nordest luglio 2008

24 6.5. Previsioni occupazione rilevate da Uniocamere Veneto, settembre Sulla base dei risultati relativi ai programmi di assunzione delle aziende venete per il 2008, loccupazione dovrebbe continuare a crescere grazie alla maggior domanda di nuovi posti di lavoro soprattutto nei servizi. Crescono le assunzioni stabili a scapito di quelle a tempo determinato,anche se ci sono ancora delle difficoltà nel reperire candidati con adeguata qualifica ed esperienza. Le imprese prevedono di utilizzare il contratto a tempo determinato soprattutto per coprire picchi di attività e testare nuovo personale. In forte calo la domanda di immigrati, compensata però da un aumento di lavoratori stagionali stranieri. Più opportunità per diplomati e laureati con la richiesta di profili professionali altamente qualificati.

25 6.5 : tabella riepilogativa previsioni 2008, Uniocamere Veneto.

26 6.6 Dati rilevati da Veneto Lavoro, dicembre Dinamica delle assunzioni.

27 6.7 Dati rilevati da Veneto Lavoro. Impatto della crisi economica. Dinamica PIL Veneto, novembre 2008.

28 6.8 Dati rilevati da Veneto Lavoro. Ore di Cassa Integrazione in Veneto nel quadriennio 2005/2008, Gennaio 2009.

29 7. Alcuni percorsi dentro i dati del Veneto. Utenza dei Centri per limpiego. Caratteristiche della occupazione part-time Caratteristiche occupazione femminile.

30 7.1 Aziende e Centri per limpiego in Veneto. Le comunicazioni nel Veneto Lavoro, Rapporto 2006.

31 7.2 Centri per limpiego : lutenza nel 2006, Rapporto Veneto Lavoro 2006.

32 7.3 Le conclusioni a fine Ai Spi si rivolge un bacino quantitativamente assai rilevante di utenti sia dal lato dei lavoratori che da quello dei datori di lavoro. Per quanto riguarda i primi si osserva che nella loro composizione è predominante la presenza di lavoratori deboli (donne, disabili, lavoratori discontinui) per i quali vi è necessità non solo di semplici servizi di incontro tra domanda ed offerta ma anche di servizi consulenziali e di accompagnamento al lavoro; questa in effetti - in coerenza con quanto previsto nel Masterplan si va rivelando sul campo come la missione distintiva dei Spi

33 … e le dinamiche rilevate nel monitoraggio nazionale ( Ministero del lavoro, 2006).

34 7.4 Comparazione occupazione full-time e part -time in Italia, Veneto Lavoro novembre 2008.

35 7.5. Quota occupazione part time: confronto Europa, Italia, Veneto, VenetoLavoro novembre 2008.

36 7.6 Assunzioni totali e assunzioni part - time in Veneto 1991/2007, Veneto Lavoro novembre 2008.

37 7.7 Part time per genere in Veneto 1993/2007, Veneto Lavoro novembre 2008.

38 7.8 Occupazione femminile : dati Europa/Italia, Eurostat 2006.

39 7.9 Tasso di attività femminile zone Italia, rielaborazioni Nidil su dati Istat, gennaio 2008.

40 7.10 Dipendenti a termine per genere Italia , rielaborazioni Nidil su dati Istat, gennaio 2008.

41 7.11 Dentro i dati del Veneto, Veneto Lavoro giugno Le classi di età.

42 7.12 Dentro i dati del Veneto, Veneto Lavoro giugno Occupazione e posizione.

43 8.1 La legislazione della regione Veneto sul lavoro ( la freccia indica il testo più importante). L.R. 6 marzo 1984, n. 9 - Progetto per il settore secondario e il mercato del lavoro L.R. 6 marzo 1984, n. 9 L.R. 23 dicembre 1994, n Interventi a favore delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1 decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 che impiegano lavoratori in cassa integrazione od in mobilità e disoccupati di lunga durata in opere e servizi socialmente utili. L.R. 23 dicembre 1994, n. 74 L.R. 16 aprile 1998, n Proroga di termini e integrazioni alla legge 23 dicembre 1994, n. 74 in tema di contributi alle amministrazioni pubbliche che impiegano lavoratori in progetti di lavori socialmente utili. L.R. 16 aprile 1998, n. 18 L.R. 16 dicembre 1998, n Norme in materia di politiche attive del lavoro, formazione e servizi allimpiego in attuazione del decreto legislativo 23 dicembre 1997, n L.R. 16 dicembre 1998, n. 31 L.R. 3 agosto 2001, n Norme per il diritto al lavoro delle persone disabili in attuazione della legge 12 marzo 1999, n. 68 e istituzione servizio integrazione lavorativa presso le aziende ULSS. L.R. 3 agosto 2001, n. 16 L.R. 26 novembre 2004, n Norme per lesercizio degli apparecchi di sollevamento e degli automezzi dotati di bracci aerei. L.R. 26 novembre 2004, n. 28 L.R. 18 maggio 2007, n Norme per la promozione della previdenza complementare nel Veneto. L.R. 18 maggio 2007, n. 10

44 8.2 Attenzione : oltre la legislazione vi è sempre lattività della Giunta, con specifiche Delibere o con provvedimenti inseriti entro le altre leggi. Ad esempio sulla disoccupazione di lunga durata. D.G.R. n. 1725/02; D.G.R. n. 2379/03; D.G.R n.1837/2004

45 8.3 Una recente iniziativa regionale : il CREL. La Conferenza regionale sulle dinamiche economiche e del lavoro è uno strumento di analisi e di indirizzo sulleconomia e sul lavoro a livello regionale che ha sede presso il Consiglio regionale del VenetoConsiglio regionale del Veneto La Conferenza ha compiti di studio, di analisi, di monitoraggio sistematico delle dinamiche economiche che caratterizzano i fattori della competitività a livello regionale. La Conferenza è stata costituita con la Legge regionale n.11 del 12 agosto 2005Legge regionale n.11 del 12 agosto 2005

46 8.4 Lapprovazione di un nuovo testo legislativo : febbraio Ddl di attuazione del D.LGS. 276 del 2003 in continuità con quanto già attuato con atti amministrativi Testo unico delle leggi in materia di occupazione e mercato del lavoro Abrogazione LR 10/90 (in parte) Abrogazione LR 31/98 (totale) Resta in vigore LR 16/2001 (disabili) norma di raccordo a livello programmatorio tra lavoro, formazione e istruzione(art. 10)

47 8.5 La nuova legislazione regionale e il Libro Verde del Governo : la vita buona nella società attiva ( luglio 2008). Il Libro Verde è la base della consultazione pubblica. Al termine della consultazione è prevista la pubblicazione di un Libro Bianco sul futuro del modello sociale italiano

48 8.6 La nuova legislazione regionale e il modello sociale europeo : sono attese nuove inziative comunitarie per il In tempi di precarietà economica, urge più che mai realizzare nuovi progressi in campo sociale, creando migliori opportunità e possibilità di accesso e accrescere la solidarietà. La Commissione rinnoverà la sua strategia a favore dei giovani per reagire meglio ai problemi cui essi devono far fronte, quali gli altissimi tassi di disoccupazione e labbandono scolastico. Una componente significativa di questo impegno è rappresentato dalliniziativa Nuove competenze per nuovi lavori, per incentivare linserimento dei giovani nel mercato del lavoro

49 8.7. Per approfondire. LItalia dei Lavori ( Fondazione Nordest, 16 gennaio 2009). La Fondazione Nord Est per Il Sole 24 Ore ha realizzato il primo rapporto nazionale LItalia dei Lavori: un sondaggio sui lavoratori dipendenti, nelle loro diverse forme contrattuali oggi vigenti (tempi indeterminati, determinati, parasubordinati, ecc.). Emerge un esito generale, come si può intuire, differenziato dove a elementi di forte trasformazione, si uniscono aspetti di persistenza e resistenza.

50 8.8 Per approfondire. Ricerca nazionale CNEL, 2 febbraio "L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro". Nel sessantesimo anniversario della Costituzione, le Presidenze del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati e del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro hanno promosso una iniziativa interistituzionale sul tema "Il lavoro che cambia".


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