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Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto Novembre 2012 Renato Scalia.

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Presentazione sul tema: "Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto Novembre 2012 Renato Scalia."— Transcript della presentazione:

1 Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto Novembre 2012 Renato Scalia

2 Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto LEGGE OBIETTIVO L nr.443 Delega al Governo in materia di infrastrutture ed insediamenti produttivi strategici ed altri interventi per il rilancio delle attività produttive

3 Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto DECRETO LEGISLATIVO NR.190 individuazione di 21 grandi opere di interesse strategico nazionale; Valichi ferroviari Assi ferroviari Assi autostradali Asse viario Sistema integrato trasporto Sistema Mo.Se. Laguna di Venezia Nuova Romea Ponte sullo Stretto di Messina Interventi per lemergenza idrica nel Mezzogiorno misure normative atte a favorirne e accelerarne la realizzazione

4 Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto OPERE PUBBLICHE Momento di attrazione per gli interessi delle organizzazioni criminali Sistema di contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nei pubblici appalti

5 Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto DECRETO INTERMINISTERIALE del 14 marzo 2003 tra il Ministro dellInterno di concerto con il Ministro della Giustizia e con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Istituisce una rete di monitoraggio. Definisce il ruolo della Direzione Investigativa Antimafia, dei Gruppi Interforze e del Servizio per lAlta Sorveglianza delle Grandi Opere. Costituisce il Comitato di Coordinamento per lAlta Sorveglianza delle Grandi Opere. lattività oggetto di monitoraggio In particolare

6 Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto CIRCOLARE ATTUATIVA DEL 18 NOVEMBRE 2003 DEL CAPO DELLA POLIZIA Istituisce presso la D.I.A. Osservatorio Centrale sugli Appalti con il compito di: ­mantenere un costante collegamento con i Gruppi Interforze; ­acquisire informazioni suscettibili di generare specifiche attività informative ed investigative; ­inviare ai Prefetti le risultanze relative, ai fini delladozione dei provvedimenti di competenza.

7 Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto COMITATO DI COORDINAMENTO PER LALTA SORVEGLIANZA DELLE GRANDI OPERE Così composto: ­3 rappresentanti del Ministero dellInterno, di cui uno della Direzione Investigativa Antimafia ed uno con funzioni di coordinatore del Comitato; ­3 rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, individuati nellambito del Servizio per lAlta Sorveglianza delle Grandi Opere; ­2 rappresentanti della Direzione Nazionale Antimafia; ­2 rappresentanti dellAutorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici. con il compito di: ­svolgere attività dimpulso e di indirizzo delle attività di ciascuno dei soggetti che costituiscono la rete di monitoraggio; ­promuovere lanalisi dei dati e delle informazioni; ­provvedere al supporto dellattività dei Prefetti; ­procedere allesame congiunto delle segnalazioni relative ad anomalie riscontrate.

8 Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto RETE DI MONITORAGGIO Coinvolge e coordina organismi istituzionalmente interessati, quali: a)Ministero dellInterno; b)Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; c)Ministero dellEconomia e delle Finanze; d)Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici; e)Direzione Nazionale Antimafia, per lesercizio delle funzioni di impulso e coordinamento di cui allart. 371 c.p.p.; f)Forze di Polizia; g)Regioni, Province e Comuni; h)Soggetto aggiudicatore se diverso da quelli indicati alle lettere b) e g); i)Concessionario e/o Contraente Generale; j)Prefetture – Uffici Territoriali del Governo; k)Provveditorati alle Opere Pubbliche.

9 Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto procede a: MANTENERE un costante collegamento con i Gruppi Interforze presso gli U.T.G.; INVIARE ai Prefetti le risultanze delle analisi operate, qualora meritevoli di ulteriori approfondimenti in sede locale o comunque suscettibili di valutazioni ai fini delladozione di eventuali provvedimenti di competenza. LO sservatorio C entrale sugli A ppalti ACQUISIRE dati ed elementi informativi rilevati direttamente sui cantieri che, debitamente incrociati ed analizzati, siano suscettibili di generare specifiche attività informative ed investigative.

10 Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto L. 15 luglio 2009 n. 94 Disposizioni in materia di sicurezza pubblica INNOVAZIONI Esteso lambito di applicazione degli accessi ispettivi a tutte le opere pubbliche; Esclusione dagli appalti pubblici per gli imprenditori che non denuncino le estorsioni.

11 Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto Direttiva del Ministro dellInterno del 23 giugno 2010 I Prefetti si potranno avvalere dei G.I. per il monitoraggio delle cave Controlli antimafia preventivi nelle attività a rischio di infiltrazione da parte delle organizzazioni criminali

12 Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto D.p.r. 2 agosto 2010 n. 150 Regolamento recante norme relative al rilascio delle informazioni antimafia a seguito degli accessi e accertamenti ai cantieri delle imprese interessate allesecuzione dei lavori pubblici Lart. 1, comma 2, «Ai fini di cui al comma 1 sono imprese interessate allesecuzione di lavori pubblici tutti i soggetti che intervengono a qualunque titolo nel ciclo di realizzazione dellopera.» Lart. 2 definisce i cantieri delle imprese ove il Prefetto può disporre accessi avvalendosi dei Gruppi Interforze (art. 1 comma 2).

13 Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto Legge 13 agosto 2010 n. 136, piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia Tracciabilità dei flussi finanziari I pilastri fondamentali dellart. 3 della legge n. 136/2010 sono: a) lutilizzo di conti correnti dedicati per lincasso ed i pagamenti di movimentazioni finanziarie derivanti da contratto di appalto; b) il divieto di utilizzo del contante per incassi e pagamenti di cui al punto a) e di movimentazioni in contante sui conti dedicati; c) lobbligo di utilizzo di strumenti tracciabili per i pagamenti.

14 Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto Decreto Legislativo 6 settembre 2011, n. 159, è stato adottato il «Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli artt. 1 e 2 della legge 13 agosto 2010 n. 136»

15 Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto Progetto strategico operativo della Direzione Investigativa Antimafia Ottimizzare gli strumenti di contrasto allinfiltrazione mafiosa negli appalti pubblici

16 Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto INFORMAZIONIINFORMAZIONI INVESTIGAZIONIINVESTIGAZIONI ANALISIANALISI

17 Invio risultati acquisiti Osservatorio Centrale sugli Appalti Prefetto G.I. Gruppo Interforze Accesso ai cantieri Analisi delle informazioni ed elaborazione di input per indagini preventive e giudiziarie Trasmissione dati ed informazioni per finalità di analisi

18 Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto G.I. (Gruppo Interforze) SELEZIONA OBIETTIVI C O M P I T I CURA ESECUZIONE ACCESSI AI CANTIERI RACCOGLIE ANALIZZA DATI INFORMAZIONI INERISCE DATI NEL SISTEMA INFORMATICO OSSERVATORIO Funzionario U.T.G. Uff.le CC Funz. P. di S. Uff.le G. di F. Uff.le o Funz. C.O. D.I.A. coordina C O M P O S I Z I O N E Funz. Provveditorato OO.PP. Funz. Ispettorato del lavoro

19 Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto CONTROLLO AI CANTIERI Disposti con ordinanza prefettizia. Effettuati da personale delle FF.PP. Espletati privilegiando il fattore sorpresa. ACCESSI Dati imprese subappaltatrici, forniture servizi e manufatti. Generalità delle maestranze e di tutti i presenti nel cantiere. Identificazione mezzi, per individuare i proprietari e/o gestori degli stessi (noli a caldo o a freddo). Rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro e di quelle attinenti alla disciplina previdenziale. Tracciabilità (GdF) Ogni notizia ritenuta utile allindividuazione di collegamenti con la criminalità organizzata. RILEVAMENTI

20 Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto Dopo laccesso al cantiere il G.I. redige, entro 30 giorni, la relazione per il Prefetto Il Prefetto, entro i 15 giorni successivi, emette leventuale provvedimento

21 Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto art. 10 del D.P.R. n. 252/1998 Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia. Informativa tipica lett. a) e b) comma 7 art. 10 provvedimenti giudiziari di applicazioni di misure cautelari o di sottoposizione a giudizio o di adozione di sentenze di condanna per alcuni reati (esempio reato di estorsione, riciclaggio, etc.) o di applicazione di misure interdittive lett. c) comma 7 art. 10 attività di indagine effettuata dagli organi inquirenti tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi delle imprese Informativa atipica art. 10 comma 9 indizi non gravi circa la reale sussistenza del pericolo di infiltrazione mafiosa. La loro valutazione viene rimessa allamministrazione richiedente

22 Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto Informazione tipica Dpr 252/98 art. 10 comma 7 lett. A Art. 416 bis c.p. - associazione di tipo mafioso Art. 644 c.p. - usura Art. 629 c.p. - estorsione Art. 648 bis c.p. - riciclaggio Art. 630 c.p. - Sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione Art. 74 Dpr 309/ associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti Art. 648 ter c.p. - impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita Art. 291 quater Dpr 43/ associazione finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati esteri Art. 644 DLgs 152/ attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti Art. 416, VI comma - Associazione per delinquere finalizzata a: Art. 473 c.p. - contraffazione, alterazione o uso di marchio, segni distintivi ovvero di brevetti modelli e disegni; Art. 474 c.p. - riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù; Art. 601 c.p. - tratta di persone; Art. 602 c.p. - acquisto e alienazione di schiavi; Art. 12 co. 3 bis, DLgs 286/98 - trasporto di stranieri nel territorio dello Stato o a procurarne lingresso.

23 Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto Informazione tipica Dpr 252/98 art. 10 comma 7 lett. B Legge n. 575 – Disposizioni contro la mafia art. 2 bis - Il procuratore della Repubblica o il questore territorialmente competente a richiedere l'applicazione di una misura di prevenzione procedono, ad indagini sul tenore di vita, sulle disponibilità finanziarie e sul patrimonio dei soggetti indiziati di appartenere ad associazioni mafiose (art. 1) nei cui confronti possa essere proposta la misura di prevenzione della sorveglianza speciale della pubblica sicurezza con o senza divieto od obbligo di soggiorno, nonché ad indagini sull'attività economica facente capo agli stessi soggetti allo scopo anche di individuare le fonti di reddito. art. 2 ter - nel corso del procedimento per l'applicazione di una delle misure di prevenzione previste dall'articolo 3 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, iniziato nei confronti delle persone indicate nell'articolo 1, il tribunale, ove necessario, può procedere ad ulteriori indagini oltre quelle già compiute a norma dell'articolo precedente. art. 3 bis - Il tribunale, con l'applicazione della misura di prevenzione, dispone che la persona sottoposta a tale misura versi presso la cassa delle ammende una somma, a titolo di cauzione, di entità che, tenuto conto anche delle sue condizioni economiche, e dei provvedimenti adottati a norma del precedente articolo 2-ter, costituisca un'efficace remora alla violazione delle prescrizioni imposte art. 3 quater - Quando, a seguito degli accertamenti di cui all'articolo 2-bis o di quelli compiuti per verificare i pericoli di infiltrazione da parte della delinquenza di tipo mafioso, ricorrono sufficienti indizi per ritenere che l'esercizio di determinate attività economiche, comprese quelle imprenditoriali, sia direttamente o indirettamente sottoposto alle condizioni di intimidazione o di assoggettamento previste dall'articolo 416- bis del codice penale o che possa, comunque, agevolare l'attività delle persone nei confronti delle quali è stata proposta o applicata una delle misure di prevenzione di cui all'articolo 2, ovvero di persone sottoposte a procedimento penale per taluno dei delitti indicati nel comma 2, e non ricorrono i presupposti per l'applicazione delle misure di prevenzione di cui all'articolo 2, il procuratore della Repubblica o il questore possono richiedere al tribunale competente per l'applicazione delle misure di prevenzione nei confronti delle persone sopraindicate, di disporre ulteriori indagini e verifiche sulle predette attività, nonché l'obbligo, nei confronti di chi ha la proprietà o la disponibilità, a qualsiasi titolo, di beni o altre utilità di valore non proporzionato al proprio reddito o alla propria capacità economica, di giustificarne la legittima provenienza.

24 Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto Reati sensibili Art. 353 c.p. – turbata libertà degli incanti Art. 353 bis c.p. - turbata libertà del procedimento di scelta del contraente Art. 354 c.p. – astensione dagli incanti Art. 355 c.p. - inadempimenti di contratti di pubbliche forniture Art. 356 c.p. - frode nelle pubbliche forniture Art. 513 bis c.p. – illecita concorrenza con minaccia e violenza Art. 640 bis c.p. – truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche

25 Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto Ddl anticorruzione, ottobre 2012 (il testo dovrà attendere solo la pubblicazione definitiva in Gazzetta ufficiale per diventare legge) White list - La legge, che si innesta su quanto aveva già stabilito il Dl 70/2011 all'articolo 4, individua le attività più esposte al rischio di infiltrazione, come il trasporto, la forniture di calcestruzzo, il noleggio. Risoluzione del contratto - modifica art. 135 codice appalti. Nuove ipotesi di risoluzione del contratto. Vengono sanzionate in questo modo le sentenze passate in giudicato per: associazione mafiosa, contrabbando, traffico di rifiuti, spaccio di stupefacenti, delitti con finalità di terrorismo, peculato, malversazione ai danni dello Stato, concussione. Trasparenza - Ogni Pubblica Amministrazione ha lobbligo di inserire i costi delle opere pubbliche. Incompatibilità - commissioni giudicatrici non ne potranno fare parte i condannati, con sentenza passata in giudicato, per delitti contro la PA come peculato, malversazione, corruzione, abuso d'ufficio o interruzione di pubblico servizio.

26 Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto Criticità Troppe stazioni appaltanti Parcellizzazione dei contratti Ricorso eccessivo al subappalto Appalti al massimo ribasso ( offerta economicamente più vantaggiosa ) Trasparenza Banche dati (interdittive, appalti) Altro Un buco nero

27 Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto Effetti devastanti: Gli imprenditori onesti non potranno mai fare ribassi eccessivi, quindi, molti di questi saranno costretti a chiudere; Nei cantieri dove lavorano le imprese infiltrate non sono mai rispettate le norme della sicurezza nei luoghi di lavoro; Nella maggior parte dei casi sono utilizzati materiali scadenti e quindi le costruzioni sono a rischio crollo; La criminalità organizzata crea consenso sociale e controlla il territorio.

28 Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto Gli altri strumenti Protocolli di legalità Art. 15 L n accordi tra amministrazioni pubbliche I protocolli di legalità costituiscono oggi utili strumenti pattizi per contrastare il fenomeno delle infiltrazioni mafiose nelle attività economiche, anche nei territori dove il fenomeno non è particolarmente radicato. I protocolli sono disposizioni volontarie tra i soggetti coinvolti nella gestione dellopera pubblica (normalmente la Prefettura UTG, il Contraente Generale, la Stazione appaltante e gli operatori della filiera dellopera pubblica), In tal modo vengono rafforzati i vincoli previsti dalla norme della legislazione antimafia, con forme di controllo volontario, anche con riferimento ai subcontratti, non previste della predetta normativa. I vantaggi di poter fruire di uno strumento di consenso, fin dal momento iniziale, consente a tutti i soggetti (privati e pubblici) di poter lealmente confrontarsi con eventuali fenomeni di tentativi di infiltrazione criminale organizzata.

29 Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto Gli altri strumenti SUA – Stazione Unica Appaltante Il D.P.C.M. 30/06/2011, concernente la definizione delle modalità per l'istituzione a livello regionale di Stazioni Uniche Appaltanti (SUA), in attuazione dell'art. 13, della L. 136/2010 inerente il Piano straordinario contro le mafie.L. 136/2010

30 Infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici Le iniziative di contrasto Dove cè criminalità, specie quella di tipo mafioso, non cè sviluppo economico o sociale e il lavoro, quello legale, può rappresentare una prevenzione contro questo tipo di fenomeni e al loro espandersi, specie tra i giovani. Piero Luigi Vigna


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