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La sicurezza nei luoghi di lavoro INFN La sicurezza nei luoghi di lavoro INFN Sezione INFN di Padova 6 Maggio 2010 Franco Celletti RSPP Sez. INFN di Firenze.

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1 La sicurezza nei luoghi di lavoro INFN La sicurezza nei luoghi di lavoro INFN Sezione INFN di Padova 6 Maggio 2010 Franco Celletti RSPP Sez. INFN di Firenze

2 Gli incidenti sul Lavoro La riduzione degli incidenti sul lavoro si impone a tutti per: La riduzione degli incidenti sul lavoro si impone a tutti per: Ragioni etiche - rispetto della natura umana Ragioni giuridiche - rispetto della legislatura Ragioni economiche - costi dovuti agli incidenti sul lavoro

3 Costituzione della Repubblica Costituzione della Repubblica Art. 32 …sancisce la tutela della salute come diritto fondamentale dellindividuoe come interesse della fondamentale dellindividuo e come interesse dellacollettività… Art. 41 …liniziativa economica privata è libera e non può svolgersi in contrasto con lutilità sociale o in può svolgersi in contrasto con lutilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza alla libertà ed modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà ed alla dignità umana.... alla dignità umana....

4 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 4 Codice penale Art. 437 : Rimozione edomissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Art. 437 : Rimozione ed omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Art. 451 : Omissione colposa (negligenza, imprudenza o imperizia) di cautele o difese contro disastri o infortuni sul lavoro. Art. 451 : Omissione colposa (negligenza, imprudenza o imperizia) di cautele o difese contro disastri o infortuni sul lavoro.

5 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 5 Campo di applicazione della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro privati e La norma si applica a tutti i settori di attività, privati e pubblici pubblici ed a tutte le tipologie di rischio

6 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 6 I Soggetti obbligati per garantire la sicurezza I Soggetti obbligati per garantire la sicurezza sul luogo di lavoro sul luogo di lavoro Datore di lavoroDirigenti responsabili delle azioni Datore di lavoro e Dirigenti, sia nel settore pubblico che privato, sono responsabili delle azioni volte ad organizzare il lavoro dei dipendenti in sicurezza per la loro salute. Prepostosovraintendere e vigilare Preposto ha lobbligo di sovraintendere e vigilare sulla osservanza delle norme e delle misure prese in azienda nonché sul corretto uso dei dispositivi di protezione individuale da parte dei lavoratori. Lavoratori Lavoratori sono obbligati alla realizzazione della sicurezza in azienda secondo quando disposto nei programmi e nelle azioni intraprese in azienda.

7 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 7 Le varie tipologie del rischio sul luogo di lavoro Rischi dovuti ai luoghi di lavoro (ambientali) Rischi dovuti ai luoghi di lavoro (ambientali) Rischi dovuti a stress lavoro correlato Rischi dovuti a stress lavoro correlato Rischi dovuti ai cantieri temporanei o mobili Rischi dovuti ai cantieri temporanei o mobili Rischi dovuti alla movimentazione manuale dei carichi Rischi dovuti alla movimentazione manuale dei carichi Rischi dovuti all'uso di Videoterminale (VDT) Rischi dovuti all'uso di Videoterminale (VDT) Rischi dovuti al rumore ed alle vibrazioni Rischi dovuti al rumore ed alle vibrazioni Rischi per esposizione ai campi magnetici Rischi per esposizione ai campi magnetici Rischi per esposizione a radiazioni ottiche Rischi per esposizione a radiazioni ottiche Rischi dovuti adagenti chimici Rischi dovuti ad agenti chimici Rischi da agenti cancerogeni e mutageni Rischi da agenti cancerogeni e mutageni Rischi connessi ad esposizione all'amianto Rischi connessi ad esposizione all'amianto Rischi per esposizione ad agenti biologici Rischi per esposizione ad agenti biologici Rischi per esposizione ad atmosfere esplosive Rischi per esposizione ad atmosfere esplosive

8 La valutazione dei rischi tutti i pericoli minimizzare i rischi E' il procedimento che consente di individuare e valutare tutti i pericoli cui sono soggetti i lavoratori nellespletamento delle loro mansioni e delle azioni volte a minimizzare i rischi che ne derivano.

9 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 9 Definizione PERICOLO: proprietà o qualità intrinseca di una entità avente il potenziale di causare danni. PERICOLO: proprietà o qualità intrinseca di una entità avente il potenziale di causare danni. RISCHIO: probabilità che sia raggiunto il livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego e/o di esposizione, nonchè dimensioni possibili del danno stesso. RISCHIO: probabilità che sia raggiunto il livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego e/o di esposizione, nonchè dimensioni possibili del danno stesso.

10 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 10 Chi effettua la valutazione dei rischi Chi effettua la valutazione dei rischi E unobbligo indelegabile del Datore di Lavoro che si E un obbligo indelegabile del Datore di Lavoro che si avvale, per la stesura del Documento di Valutazione dei avvale, per la stesura del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), della collaborazione del: Rischi (DVR), della collaborazione del: Servizio di Protezione e PrevenzioneServizio di Protezione e Prevenzione Rappresentante dei Lavoratori per la SicurezzaRappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Medico competenteMedico competente Il Documento di Valutazione dei Rischi, approvato nella riunione periodica per la sicurezza, viene trasmesso ai Dipendenti della Sezione INFN perchè, ognuno per le proprie competenze, applichi quanto disposto per migliorare la sicurezza sul luogo di lavoro.

11 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 11 Le misure di Prevenzione Formazione Informazione ed Addestramento Formazione Informazione ed Addestramento Azioni volte ad ottenere la conoscenza, la comprensione dei pericoli presenti sul luogo di lavoro e la condivisione sulle modalità adottate per minimizzare i rischi. Azioni volte ad ottenere la conoscenza, la comprensione dei pericoli presenti sul luogo di lavoro e la condivisione sulle modalità adottate per minimizzare i rischi. Laddestramento è rappresentato dalle azioni intraprese dai Dirigenti e dai Preposti volte ad istruire i Lavoratori sulluso delle macchine e sulle procedure lavorative adottate per minimizzare i rischi. Laddestramento è rappresentato dalle azioni intraprese dai Dirigenti e dai Preposti volte ad istruire i Lavoratori sulluso delle macchine e sulle procedure lavorative adottate per minimizzare i rischi.

12 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 12 Le cause dell'infortunio sul lavoro Le cause dell'infortunio sul lavoro Scarsa padronanza della macchina Scarsa padronanza della macchina Assuefazione ai rischi (abitudine dei gesti) Banalizzazione dei comportamenti Banalizzazione dei comportamenti di fronte al pericolo Sottostima dei rischi (neutralizzazione delle protezioni) Diminuzione dellattenzione Diminuzione dellattenzione nel lavoro di sorveglianza (stanchezza) Mancato rispetto delle procedure Aumento dello stress Aumento dello stress (rumore, elevato ritmo, ecc..) Precarietà del lavoro che conduce ad una formazione insufficiente Manutenzione di apparati Manutenzione di apparati non eseguita correttamente

13 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 13 Le cause dell'infortunio sul lavoro Le cause dell'infortunio sul lavoro Dispositivi di protezione inadatti Dispositivi di protezione inadatti Sistemi di comando e controllo sofisticati Sistemi di comando e controllo sofisticati Rischi propri della macchina (movimenti alternati, avviamento imprevisto, arresto precario) Rischi propri della macchina (movimenti alternati, avviamento imprevisto, arresto precario) Macchine non adatte allo scopo o allambiente (allarme sonoro mascherato dal rumore del parco macchine) Macchine non adatte allo scopo o allambiente (allarme sonoro mascherato dal rumore del parco macchine) Assemblaggio di macchine di provenienze e tecnologie differenti Assemblaggio di macchine di provenienze e tecnologie differenti Flusso di materiale o di prodotti tra le macchine Flusso di materiale o di prodotti tra le macchine

14 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 14 Interventi vietati al personale non addestrato Utilizzo di carrelli elevatori Utilizzo di carrelli elevatori Manutenzione quadri elettrici Manutenzione quadri elettrici Manutenzione reti aria compressa Manutenzione reti aria compressa Interventi su gruppo elettrogeno Interventi su gruppo elettrogeno Interventi caldaie Interventi caldaie Utilizzo di DPI speciali (autorespiratori, imbracature, ecc.) Utilizzo di DPI speciali (autorespiratori, imbracature, ecc.) Manutenzione impianti elettrici Manutenzione impianti elettrici Lavori su parti in tensione Lavori su parti in tensione Interventi con esclusione dei dispositivi di sicurezza Interventi con esclusione dei dispositivi di sicurezza Manutenzione di impianti e macchine Manutenzione di impianti e macchine Utilizzo di gas compressi Utilizzo di gas compressi Utilizzo di gas tossici Utilizzo di gas tossici Interventi antincendio e di emergenza Interventi antincendio e di emergenza

15 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 15 La sicurezza negli uffici I lavori di ufficio non sono esenti da rischi I lavori di ufficio non sono esenti da rischi es : cadute, incendio, tagli, contatti elettrici, scottature, es : cadute, incendio, tagli, contatti elettrici, scottature, VDT, stress da lavoro correlato ecc. VDT, stress da lavoro correlato ecc.

16 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 16 I rischi più comuni negli uffici : Cadute Cadute provocate da scivolate su pavimenti troppo lucidi, bagnati o cadute dovute ad ostacoli. Cattiva utilizzazione di utensili Cattiva utilizzazione di utensili (forbici, tagliacarta, spillatrici, ecc.) Incidenti dovuti al fuoco Incidenti dovuti al fuoco (cenere, sigarette accese nei cestini della carta ecc.) Incidenti di manutenzione Incidenti di manutenzione (manutenzione di fotocopiatrici, ecc.) Incidenti di origine elettrica

17 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 17 Pericoli da elettricità Anche un modesto valore della corrente può risultare fatale 0,90 A 220 V 3,3 A 220 V Bastano 0,05 Ampere per avere danni irreversibili!

18 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 18 Un impianto sicuro deve essere sempre corredato di un impianto di terra efficiente e da un interruttore differenziale salvavita Impianto elettrico

19 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 19 Durante luso è necessario: Durante luso è necessario: usare i mezzi di protezione previsti usare i mezzi di protezione previsti non sottoporre i cavi di alimentazione a torsione, piegamenti non sottoporre i cavi di alimentazione a torsione, piegamenti non poggiare il cavo su spigoli vivi o su materiali caldi non poggiare il cavo su spigoli vivi o su materiali caldi ridurre al minimo lo sviluppo libero del cavo ridurre al minimo lo sviluppo libero del cavo non eseguire collegamenti di fortuna non eseguire collegamenti di fortuna Utensili elettrici Utensili elettrici

20 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 20 La sicurezza negli uffici I rischi elettrici possono essere evitati seguendo elementari norme di prudenza Inserire e togliere le spine afferrando sempre il corpo isolante, evitando di toccare gli spinotti Non fare tale operazione con mani sudate o bagnate

21 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 21 Non rimuovere i contatti del collegamento a Non rimuovere i contatti del collegamento a terra delle spine, poichè in tal modo si annulla la terra delle spine, poichè in tal modo si annulla la protezione. protezione. Non allacciare un apparecchio di potenza elevata Non allacciare un apparecchio di potenza elevata ad una presa qualsiasi, servendosi di riduzioni. ad una presa qualsiasi, servendosi di riduzioni. Evitare, inoltre, di effettuare collegamenti provvisori di apparecchiature elettriche, lampade, ecc. Evitare, inoltre, di effettuare collegamenti provvisori di apparecchiature elettriche, lampade, ecc. La sicurezza negli uffici I rischi elettrici possono essere evitati seguendo elementari norme di prudenza

22 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 22 Non usare mai prese multiple collegate Non usare mai prese multiple collegate tra loro onde evitare cortocircuiti con tra loro onde evitare cortocircuiti con conseguent pericolo dincendio. conseguent pericolo dincendio. Impiegare, se necessario, prese multiple idonee, facendo comunque attenzione ad evitare sovraccarichi. Le prese multiple, non devono avere più di 5 prese ed essere corredate di interruttore. La sicurezza negli uffici I rischi elettrici possono essere evitati seguendo elementari norme di prudenza

23 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 23 Dovendo utilizzare lampade portatili, non Dovendo utilizzare lampade portatili, non arrangiarsi arrangiarsi Ma impiegare sempre quelle dotate di idonei sistemi di sicurezza La sicurezza negli uffici I rischi elettrici possono essere evitati seguendo elementari norme di prudenza NO! SI!

24 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 24 scale semplici o doppie spovvistedi zoccoli antisdrucciolo appoggi non sicuri Non fare uso di scale semplici o doppie spovviste di zoccoli antisdrucciolo o non assicurate contro gli spostamenti. Non collocare le scale semplici contro appoggi non sicuri (spigoli, colonne tonde, ecc.) o in corrispondenza di porte. il viso rivolto verso la scala Salire e scendere con il viso rivolto verso la scala e con le mani libere per potersi tenere. Non usare calzature Non usare calzature (pantofole, zoccoli) che non diano sicuro appoggio al piede. salire sugli ultimi pioli Evitare di salire sugli ultimi pioli e non spostarsi eccessivamente di lato. La sicurezza negli uffici

25 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 25 Nel trasportare materiali ed oggetti che possono essere causa di lesioni alle mani (vetri, oggetti di metallo, ecc.) fare uso di appropriati guanti. Il sollevamento ed il trasporto di mobili, casse ed oggetti pesanti ed ingombranti, oltre a poter essere causa di caduta della persone o delle cose, espone al rischio di lesioni da sforzo. Per sollevare carichi pesanti non piegare la schiena. Prima di trasportare carichi verificare che non vi siano ostacoli contro i quali si potrebbe inciampare od urtare. Fare in modo che il carico non ostacoli la vista. Per trascinare e spingere mobili pesanti porvi sotto dei tappetini, pattini od altro per facilitarne lo scorrimento. La sicurezza negli uffici

26 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 26 Ricoprono un ruolo importante nella prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. Lutilizzo dei DPI è ben precisato dal Testo Unico per la Sicurezza: il lavoratore il lavoratore ha lobbligo di usare i DPI il preposto il preposto ha lobbligo di esigere che i lavoratori usino i DPI I mezzi di protezione devono essere mantenuti puliti ed in buono stato di conservazione. Prima dellinizio o della ripresa dei lavori è necessario verificare che i DPI in dotazione siano efficienti e che siano adatti allattività da svolgere I dispositivi di protezione individuale – DPI -

27 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 27 I Dispositivi di Protezione Individuale – DPI - Utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuale quando previsti Utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuale quando previsti

28 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 28 I più comuni dispositivi di protezione individuale sono: GuantiElmettoOcchiali Grembiuli Calzature di sicurezza Maschere di protezione delle vie respiratorie Visiere e schermi

29 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 29 I dispositivi di protezione individuale I dispositivi di protezione individuale Istruire loperatore sulluso dei dispositivi Sensibilizzare loperatore sul rischio che corre non utilizzando il dispositivo Informare sulle misure che la legge prevede omettendo lutilizzo dei dispositivi e le responsabilità delloperatore Far firmare il documento predisposto per la consegna dei dispositivi di protezione Azioni da attivare alla consegna dei dispositivi da parte dei Preposti Azioni da attivare alla consegna dei dispositivi da parte dei Preposti

30 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 30 E obbligatorio indossare lelmetto ovunque esista pericolo di offesa al capo (caduta materiali, urto contro ostacoli, contatto con elementi pericolosi). E obbligatorio indossare lelmetto ovunque esista pericolo di offesa al capo (caduta materiali, urto contro ostacoli, contatto con elementi pericolosi). E consigliabile fare uso continuativo dellelmetto là dove si hanno dubbi sullesistenza di situazioni di pericolo di lesioni al capo. E consigliabile fare uso continuativo dellelmetto là dove si hanno dubbi sullesistenza di situazioni di pericolo di lesioni al capo. Affinchè lelmetto abbia la massima efficacia protettiva occorre: Affinchè lelmetto abbia la massima efficacia protettiva occorre: 1) Controllare lintegrità dellinvolucro esterno, della bardatura interna e la corretta regolazione. 1) Controllare lintegrità dellinvolucro esterno, della bardatura interna e la corretta regolazione. 2) Assicurarlo con il sottogola. 2) Assicurarlo con il sottogola. 3) Tenerlo pulito (non usare solventi) 3) Tenerlo pulito (non usare solventi) Protezione della testa Protezione della testa

31 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 31 Protezione degli occhi I mezzi di protezione (occhiali, visiere,ecc.) devono essere impiegati da tutti coloroche sono esposti al pericolo di offesa agli occhi. I mezzi di protezione (occhiali, visiere,ecc.) devono essere impiegati da tutti coloro che sono esposti al pericolo di offesa agli occhi. In funzione della natura del rischio bisogna scegliere il più adatto, cioè: In funzione della natura del rischio bisogna scegliere il più adatto, cioè: 1) Occhiali con protezione laterale o mascherina, contro gli urti di piccoli oggetti, schegge, trucioli, polvere. 2) Schermo od occhiali con vetri opachi di appropriata intensità per la protezione contro le radiazioni emesse durante i lavori di saldatura, taglio e metallizazione. 3) Visiera contro le proiezioni di materiale fuso, prodotti chimici, ceneri o fiamme.

32 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 32 Protezione delle mani Nelle lavorazioni che presentano pericolo di lesioni alle mani i lavoratori devono usareGUANTI o altri mezzi di protezione con caratteristiche adeguate in funzione del rischio dal quale si devono proteggere: Nelle lavorazioni che presentano pericolo di lesioni alle mani i lavoratori devono usare GUANTI o altri mezzi di protezione con caratteristiche adeguate in funzione del rischio dal quale si devono proteggere: Guanti in cuoio o similari: contro abrasioni, punture e tagli. Guanti isolanti: contro il rischio di contatti elettrici. Guanti con caratteristiche appropriate alla sostanza manipolata: contro agenti chimici Guanti in cuoio o materiale ignifugo: contro ustioni. Guanti in cuoio o materiale ignifugo: contro ustioni.

33 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 33 Protezione dei piedi Le calzature di sicurezza vanno utilizzate quando cè il rischio di caduta di oggetti sui piedi, scivolamento, perforazione della suola, punture, distorsioni, ecc. Non devono essere sul luogo di lavoro calzature non adatte come: sandali, mocassini, scarpe da ginnastica, ecc. Dove esiste pericolo di schiacciamento ai piedi (magazzini, officine, cantieri,ecc.), vanno utilizzate calzature con puntale antischiacciamento eventualmente a sfilo rapido. Le calzature di sicurezza vanno utilizzate quando cè il rischio di caduta di oggetti sui piedi, scivolamento, perforazione della suola, punture, distorsioni, ecc. Non devono essere sul luogo di lavoro calzature non adatte come: sandali, mocassini, scarpe da ginnastica, ecc. Dove esiste pericolo di schiacciamento ai piedi (magazzini, officine, cantieri,ecc.), vanno utilizzate calzature con puntale antischiacciamento eventualmente a sfilo rapido.

34 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 34 Protezione del corpo Nelle normali condizioni di lavoro,quando non esistono rischi particolari, la protezione del corpo è affidata al vestiario in dotazione, che per la sue caratteristiche offre un discreto riparo contro la proiezione di piccole schegge e difende da eventuali abrasioni dovute ad urti o sfregamenti. Qualora sia necessario proteggere il corpo contro rischi particolari devono essere usati idonei mezzi di difesa come ad esempio: grembiuli, pettorali, gambali, ecc. Nelle normali condizioni di lavoro,quando non esistono rischi particolari, la protezione del corpo è affidata al vestiario in dotazione, che per la sue caratteristiche offre un discreto riparo contro la proiezione di piccole schegge e difende da eventuali abrasioni dovute ad urti o sfregamenti. Qualora sia necessario proteggere il corpo contro rischi particolari devono essere usati idonei mezzi di difesa come ad esempio: grembiuli, pettorali, gambali, ecc.

35 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 35 Nei luoghi di lavoro non è consentito di superare il valore limite di esposizione pari a 87dB(A). Nei luoghi di lavoro non è consentito di superare il valore limite di esposizione pari a 87dB(A). Il datore di lavoro fornisce i mezzi individuali di protezione delludito a tutti i lavoratori la cui esposizione quotidiana personale può verosimilmente superare 80 dB(A) Il datore di lavoro fornisce i mezzi individuali di protezione delludito a tutti i lavoratori la cui esposizione quotidiana personale può verosimilmente superare 80 dB(A) I lavoratori sono obbligati alluso dei mezzi audioprotettivi quando la loro esposizione personale supera gli 85 dB(A). I lavoratori sono obbligati alluso dei mezzi audioprotettivi quando la loro esposizione personale supera gli 85 dB(A). I lavoratori o i loro rappresentanti sono consultati per la scelta dei mezzi di protezione. I lavoratori o i loro rappresentanti sono consultati per la scelta dei mezzi di protezione. I mezzi personali devono essere adattati ai singoli lavoratori tenendo conto del loro stato di salute, delle condizioni in cui operano e della sicurezza sul lavoro. I mezzi personali devono essere adattati ai singoli lavoratori tenendo conto del loro stato di salute, delle condizioni in cui operano e della sicurezza sul lavoro. Il DPI può ritenersi adeguato quando, correttamente usato, mantiene un livello di rischio uguale o inferiore a quello derivante da unesposizione quotidiana personale di 87 dB(A) Il DPI può ritenersi adeguato quando, correttamente usato, mantiene un livello di rischio uguale o inferiore a quello derivante da unesposizione quotidiana personale di 87 dB(A) Protezione delludito

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37 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 37 Protezione delle Vie Respiratorie I lavoratori esposti a specifici rischi di inalazione pericolose di gas, polveri o fumi nocivi devono avere a disposizione maschere respiratorie o altri dispositivi idonei, da conservarsi in luogo adatto, facilmente accessibile e noto al personale. I lavoratori esposti a specifici rischi di inalazione pericolose di gas, polveri o fumi nocivi devono avere a disposizione maschere respiratorie o altri dispositivi idonei, da conservarsi in luogo adatto, facilmente accessibile e noto al personale.

38 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 38 Protezione per lavori su installazioni elettriche installazioni elettriche Le protezioni particolari da adottare in caso di lavori, operazioni o manovre su installazioni elettriche, qualora esista il rischio elettrico comprendono secondo i casi: elmetto - visiera guanti isolanti calzature isolanti vestiario di dotazione vestiario di dotazione Le caratteristiche dielettriche dei guanti isolanti dipendono dalla loro integrità; è necessario pertanto verificarli prima delluso, eliminando quelli che presentano tagli, fori o lacerazioni.

39 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 39 Il rischio da Video Terminale -VDT- Il datore di lavoro deve effettuare Il datore di lavoro deve effettuare la valutazione del rischio. In particolare analizza i luoghi di lavoro ed i rischi connessi: alla vista ed agli occhi alla postura alllaffaticamento fisico e mentale (stress) alle condizioni ergonomiche e di igiene ambientale

40 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 40 Rischi per la vista e per gli occhi Rischi per la vista e per gli occhi Si tratta generalmente di disturbi reversibili dovuti ad un eccesso di fatica a carico dellapparato visivo (ASTENOPIA) I sintomi principali possono essere: Si tratta generalmente di disturbi reversibili dovuti ad un eccesso di fatica a carico dellapparato visivo (ASTENOPIA) I sintomi principali possono essere: bruciorebruciore lacrimazionelacrimazione sensazione di oggetti estranei nellocchiosensazione di oggetti estranei nellocchio fastidio alla lucefastidio alla luce

41 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 41 Le cause Le cause dei disturbi prima menzionati possono essere molteplici e legati fondamentalmente a: Le cause dei disturbi prima menzionati possono essere molteplici e legati fondamentalmente a: cattiva illuminazionecattiva illuminazione difetti visivi delloperatoredifetti visivi delloperatore distanza errata dallo schermodistanza errata dallo schermo condizioni ambientali sfavorevolicondizioni ambientali sfavorevoli

42 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 42 Cattiva illuminazione I posti di lavoro devono essere individuati in modo che le fonti luminose, finestre, aperture varie, pareti trasparenti o traslucide, attrezzature e pareti di colore chiaro non producano riflessi sullo schermo. I posti di lavoro devono essere individuati in modo che le fonti luminose, finestre, aperture varie, pareti trasparenti o traslucide, attrezzature e pareti di colore chiaro non producano riflessi sullo schermo.

43 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 43 I rimedi Le finestre devono essere munite di dispositivi di copertura regolabile che permettano di attenuare la luce diurna che illumina il posto di lavoro. Le finestre devono essere munite di dispositivi di copertura regolabile che permettano di attenuare la luce diurna che illumina il posto di lavoro. Lilluminazione generale e quella specifica (lampade), devono garantire unilluminazione sufficiente ed un contrasto appropriato tra lo schermo e lambiente. Lilluminazione generale e quella specifica (lampade), devono garantire unilluminazione sufficiente ed un contrasto appropriato tra lo schermo e lambiente. Devono essere evitati riflessi ed abbagliamenti sullo schermo e su altre attrezzature strutturando larredamento del locale e del posto di lavoro in funzione delle fonti di luce artificiale e delle loro caratteristiche tecniche. Devono essere evitati riflessi ed abbagliamenti sullo schermo e su altre attrezzature strutturando larredamento del locale e del posto di lavoro in funzione delle fonti di luce artificiale e delle loro caratteristiche tecniche.

44 Esempio di posto di lavoro per VDT

45 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 45 Difetti visivi delloperatore I diffusi difetti visivi quali ad esempio la presbiopia, miopia, ipermetropia, ecc., possono contribuire, se mal corretti, a creare un eccesso di fatica dellapparato visivo (astenopia). I diffusi difetti visivi quali ad esempio la presbiopia, miopia, ipermetropia, ecc., possono contribuire, se mal corretti, a creare un eccesso di fatica dellapparato visivo (astenopia). I difetti della vista pur non essendo riconducibili alluso dei videoterminali, vanno adeguatamente corretti. I difetti della vista pur non essendo riconducibili alluso dei videoterminali, vanno adeguatamente corretti.

46 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 46 Distanza errata dallo schermo Una posizionetroppo ravvicinata degli occhi allo schermo sollecita fortemente i muscoli oculari, per la messa a fuoco dellimmagine. Pertanto quanto piu vicina e prolungata è la permanenza davanti ad un videoterminale maggire sarà la sollecitazione muscolare e di conseguenza i fastidi. Una posizione troppo ravvicinata degli occhi allo schermo sollecita fortemente i muscoli oculari, per la messa a fuoco dellimmagine. Pertanto quanto piu vicina e prolungata è la permanenza davanti ad un videoterminale maggire sarà la sollecitazione muscolare e di conseguenza i fastidi.

47 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 47 Rischi connessi alla postura Si tratta di disturbi muscolo-scheletrici che provocano dolore piu o meno acuto, senso di peso, fastidi al collo, alla schiena, alle spalle ed alle mani. Si tratta di disturbi muscolo-scheletrici che provocano dolore piu o meno acuto, senso di peso, fastidi al collo, alla schiena, alle spalle ed alle mani.

48 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 48 Laffaticamento fisico e mentale (Stress da Lavoro Correlato) Si tratta di disturbi che si possono determinare quando le capacità di una persona non sono adeguate rispetto al livello della richiesta lavorativa. Si tratta di disturbi che si possono determinare quando le capacità di una persona non sono adeguate rispetto al livello della richiesta lavorativa. Questi disturbi possono dar luogo a dolore di testa, irritabilità, ansia, insonnia e depressione. Questi disturbi possono dar luogo a dolore di testa, irritabilità, ansia, insonnia e depressione.

49 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 49 Le cause Anche in questo caso molte sono le cause che possono dar luogo ai disturbi derivati da stress: Anche in questo caso molte sono le cause che possono dar luogo ai disturbi derivati da stress: Conflitto uomo-macchina: Quando la macchina è difficile da usare, paura di perdere dati, ecc.Conflitto uomo-macchina: Quando la macchina è difficile da usare, paura di perdere dati, ecc. Carico di lavoro: troppo alto o troppo basso, monotonia e ripetitività, assenza di responsabilità o eccessiva responsabilitàCarico di lavoro: troppo alto o troppo basso, monotonia e ripetitività, assenza di responsabilità o eccessiva responsabilità Rapporti di lavoro: conflittuali o inesistentiRapporti di lavoro: conflittuali o inesistenti Fattori ambientali: quando lambiente di lavoro è angusto, rumoroso o disordinato, ecc.Fattori ambientali: quando lambiente di lavoro è angusto, rumoroso o disordinato, ecc.

50 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 50 Condizioni ergonomiche ed ambientali Il D.Lgs.81/08 indica le prescrizioni minime per le attrezzature munite di videoterminale, ed in particolare per : Il D.Lgs.81/08 indica le prescrizioni minime per le attrezzature munite di videoterminale, ed in particolare per : il sedile di lavoro il piano di lavoro la tastiera lo schermo

51 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 51 Il sedile di lavoro Il sedile di lavoro deve essere stabile, permettere allutilizzatore una certa libertà di movimento ed una posizione comoda e regolabile in altezza e inclinazione. Il sedile di lavoro deve essere stabile, permettere allutilizzatore una certa libertà di movimento ed una posizione comoda e regolabile in altezza e inclinazione. Per realizzare tutto ciò è opportuno che il sedile abbia: Per realizzare tutto ciò è opportuno che il sedile abbia: basamento anti ribaltabile a 5 razzebasamento anti ribaltabile a 5 razze altezza regolabilealtezza regolabile facile accessibilità da seduti ai dispositivi di regolazionefacile accessibilità da seduti ai dispositivi di regolazione schienale sufficientemente alto e regolabile tanto in altezza che in inclinazioneschienale sufficientemente alto e regolabile tanto in altezza che in inclinazione adeguato supporto lombare, imbottitura semirigida e rivestimento traspiranteadeguato supporto lombare, imbottitura semirigida e rivestimento traspirante

52 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 52 Il piano di lavoro Il piano di lavoro deve avere una superficie non riflettente, avere dimensioni sufficienti e permettere una disposizione flessibile dello schermo, della tastiera, dei documenti e dei materiali necessari. E necessario uno spazio sufficiente che permetta ai lavoratori una posizione comoda. Il piano di lavoro deve avere una superficie non riflettente, avere dimensioni sufficienti e permettere una disposizione flessibile dello schermo, della tastiera, dei documenti e dei materiali necessari. E necessario uno spazio sufficiente che permetta ai lavoratori una posizione comoda.

53 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 53 Il piano di lavoro - 2 Per realizzare quanto detto in precedenza è Per realizzare quanto detto in precedenza è opportuno che il tavolo abbia: opportuno che il tavolo abbia: superficie opacasuperficie opaca altezza di circa 72 cmaltezza di circa 72 cm spazio sottostante sufficiente a tenere le gambe semidistese e con la possibilità di inserire il sedilespazio sottostante sufficiente a tenere le gambe semidistese e con la possibilità di inserire il sedile larghezza adeguata al tipo di lavoro, ma che comunque permetta una corretta distanza visiva e un supporto per gli avambraccilarghezza adeguata al tipo di lavoro, ma che comunque permetta una corretta distanza visiva e un supporto per gli avambracci

54 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 54 Il piano di lavoro - 3 MONITOR TASTIERA cm cm

55 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 55 Lo schermo I caratteri sullo schermo devono avereuna buona definizione e forma chiara, grandezza sufficiente e vi deve essere uno spazio adeguato tra i caratteri e le linee. Limmagine sullo schermo deve essere stabile; esente da sfarfallio e da altre forme di instabilità. La brillantezza e/o il contrasto tra i caratteri e lo sfondo dello schermo devono essere facilmente regolabili da parte delloperatore del videoterminale e facilmente adattabili alle condizioni ambientali. I caratteri sullo schermo devono avere una buona definizione e forma chiara, grandezza sufficiente e vi deve essere uno spazio adeguato tra i caratteri e le linee. Limmagine sullo schermo deve essere stabile; esente da sfarfallio e da altre forme di instabilità. La brillantezza e/o il contrasto tra i caratteri e lo sfondo dello schermo devono essere facilmente regolabili da parte delloperatore del videoterminale e facilmente adattabili alle condizioni ambientali.

56 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 56 Strumenti ed accessori Il lavoro a videoterminale può essere reso piu Il lavoro a videoterminale può essere reso piu confortevole grazie ad idonei accessori: confortevole grazie ad idonei accessori: - utile per chi deve battere testi o inserire dati in documenti di grandi dimensioni. Deve essere stabile ed orientabilePorta documenti - utile per chi deve battere testi o inserire dati in documenti di grandi dimensioni. Deve essere stabile ed orientabile - le stampanti devono essere poco rumorose e vanno poste preferibilmente su supporti indipendenti. Le stampanti rumorose o sottoposte ad alti carichi di lavoro (stampanti di rete condivise) vanno ubicate in locali isolati.Stampanti - le stampanti devono essere poco rumorose e vanno poste preferibilmente su supporti indipendenti. Le stampanti rumorose o sottoposte ad alti carichi di lavoro (stampanti di rete condivise) vanno ubicate in locali isolati.

57 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 57 Strumenti ed accessori - 2 Altri accessori utili sono: - deve permetterne lorientamento e garantirne la stabilitàSupporto per monitor - deve permetterne lorientamento e garantirne la stabilità - devono permettere una illuminazione diffusa, che non provochi né abbagliamenti, né riflessi fastidiosi e quindi dannosiLampade - devono permettere una illuminazione diffusa, che non provochi né abbagliamenti, né riflessi fastidiosi e quindi dannosi - può essere messo a disposizione in particolare per le persone di piccola statura.Poggiapiedi - può essere messo a disposizione in particolare per le persone di piccola statura.

58 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 58 La sorveglianza sanitaria E opportuno sottoporre a visita medica preventiva i lavoratori, prima di essere addetti allattività di videoterminalista, per evidenziare eventuali malformazioni strutturali ed ancora si raccomanda un esame degli occhi e della vista effettuati dal Medico Competente. E opportuno sottoporre a visita medica preventiva i lavoratori, prima di essere addetti allattività di videoterminalista, per evidenziare eventuali malformazioni strutturali ed ancora si raccomanda un esame degli occhi e della vista effettuati dal Medico Competente.

59 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 59 La sorveglianza sanitaria Loperatore di videoterminale deve essere sottoposto a Loperatore di videoterminale deve essere sottoposto a sorveglianza sanitaria. Per operatore si intende colui che utilizza una attrezzatura munita di videoterminale in modo sistematico ed abituale, per almeno 20 ore nellarco della settimana lavorativa. Per operatore si intende colui che utilizza una attrezzatura munita di videoterminale in modo sistematico ed abituale, per almeno 20 ore nellarco della settimana lavorativa.

60 Franco Celletti RSPP Sezione INFN di Firenze 60 La sorveglianza sanitaria In base agli accertamenti prima descritti i lavoratori possono risultare: In base agli accertamenti prima descritti i lavoratori possono risultare: idonei con o senza prescrizioniidonei con o senza prescrizioni non idoneinon idonei Per i lavoratori idonei con prescrizioni e per quelli di età superiore ai 50 anni, andranno quelli di età superiore ai 50 anni, andranno previste visite di controllo con periodicità previste visite di controllo con periodicità almeno biennale. almeno biennale.

61 61 Agenti Chimici Pericolosi Per Agenti Chimici Pericolosi si intendono le sostanze ed i preparati che, in base alle loro caratteristiche chimiche, chimico-fisiche, e tossicologiche, sono classificati nelle categorie di pericolo di cui al D.Lgs 106/09 (Testo Unico integrato) o che rientrano, comunque, nei criteri di classificazioni ivi previsti. pericolosità Scheda di Sicurezza La pericolosità di un agente chimico si rileva consultando la Scheda di Sicurezza della sostanza Rischio Chimico

62 62 RISCHIO CHIMICO Rischi per la sicurezza: (R. infortunistici) Rischi per la salute: (R. igienico-ambientale) RISCHI di: incendio, esplosioni, contatto con sostanze aggressive e/o corrosive (ustioni chimiche, corrosione di materiali e degrado di impianti, ecc. RISCHI di: incendio, esplosioni, contatto con sostanze aggressive e/o corrosive (ustioni chimiche, corrosione di materiali e degrado di impianti, ecc.) RISCHI da: esposizioni a sostanze tossiche e/o nocive e, se assorbite, con potenziale compromissione dellequilibrio biologico (intossicazione o malattie professionale)

63 63 RISCHI DA ESPOSIZIONE ESPOSIZIONE condizione di lavoro per la quale sussiste la possibilità che agenti chimici pericolosi, tal quali o sottoforma di emissioni (polveri, fumi, nebbie, gas e vapori) possano essere assorbiti dallorganismo attraverso: INGESTIONE CONTATTO CUTANEO INALAZIONE Assorbimento gastrico Assorbimento transcutaneo Assorbimento polmonare

64 64 VALUTAZIONE DEL RISCHIO CHIMICO Individuazione della presenza dei fattori di rischio chimico (pericoli). Rilevazione e misurazione dei livelli di esposizione ai fattori di rischio chimico. I. FASE Individuazione della presenza di potenziali situazioni di esposizione ai fattori di rischio chimico (esposizione). II. FASE Stima e valutazione dellesposizione ad agenti chimici pericolosi. III. FASE IV. FASE

65 Campi Magnetici - Effetti biologici ed effetti sanitari effetti biologici effetti di danno alla salute i campi elettromagnetici possono indurre effetti biologici che in alcuni casi possono portare ad effetti di danno alla salute è importante comprendere la differenza tra i due effetti effetto biologico un effetto biologico si verifica quando l'esposizione provoca qualche variazione fisiologica notevole o apprezzabile in un sistema o organo effetto di danno alla salute un effetto di danno alla salute si verifica quando leffetto biologico è al di fuori dellintervallo in cui l'organismo può normalmente compensarlo. Ciò porta danno alla salute

66 Caratteristiche di esposizione a Campi Magnetici Statici 40 mT Popolazione Esposizione continua Induzione Magnetica 200 mT 2 T 2 T 5T 5T Lavoratori Giornata lavorativa (media pesata sul tempo) Valore mai superabile Estremità

67 Limiti base per campi elettrici e magnetici variabili nel tempo per frequenze fino a 10 GHz f/100 f/ kHz – 10Mhz 10MHz – 10Ghz 10MHz – 10Ghz Lavoratori f/100 f/100 1kHz – 100kHz Hz – 1kHz 4Hz – 1kHz 40/f Hz fino ad 1Hz Densità di corrente Densità di corrente (mA/m2) valore efficace (mA/m2) valore efficace (testa e tronco) (testa e tronco) Intervallo di Frequenza Intervallo di Frequenza (f) (f)

68 Lunghezzadonda Frequenza mHz 0 3 x x x x x x RADIAZIONIIONIZZANTI Radiazione infrarossa Microonde Radiofrequenze Basse frequenze CAMPISTATICI RADIAZIONI NON IONIZZANTI FREQUENZEOTTICHE FREQUENZE NON OTTICHE Laser Lampade Radarterapia Impianti radar Telefonia cellulare Emissioni radiotelevisive Marconiterapia Forni a microonde Elettrodomestici Linee elettriche Metal detector Magnetoterapia Videoterminali RMN Elettrolisi Radioamatori UV Vis Sorgenti termiche Riscaldamento a induzione Telecomandi Sterilizzazione Linee telefoniche Ponti radio Saldatura e incollaggio Diagnostica a raggi X Radioisotopi


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