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COOPER-ACTIVE Cooperating to promote an innovaCtive approach for the inclusion of disadvantaged people in the labour market" Regione del Veneto Fondo Sociale.

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Presentazione sul tema: "COOPER-ACTIVE Cooperating to promote an innovaCtive approach for the inclusion of disadvantaged people in the labour market" Regione del Veneto Fondo Sociale."— Transcript della presentazione:

1 COOPER-ACTIVE Cooperating to promote an innovaCtive approach for the inclusion of disadvantaged people in the labour market" Regione del Veneto Fondo Sociale Europeo POR Direzione Regionale Lavoro Asse V - TRANSNAZIONALITA E INTERREGIONALITA Categoria di intervento 80 COOPER-ACTIVE Cooperating to promote an innovaCtive approach for the inclusion of disadvantaged people in the labour market" 52/1/1/4124/2008 Incontro di coordinamento partner regionali Irecoop Veneto, Padova - 8 settembre 2009 INVESTIAMO PER IL VOSTRO FUTURO

2 2 di 27 Partenariato Partner regionali Irecoop Veneto (OP) Consorzio In Concerto Cooperativa Sociale (OP) Comune di Vedelago (OP) Umana Spa (OP) Partner interregionali EURICSE - European Research Institute on Cooperative and Social Enterprises (Trento) Partner transnazionali ARGE Waste Prevention, Resources Protection and Sustainable Development Ltd.(Graz – Austria) PAPILOT Institute for enhancement and development of the quality of life (Lubiana – Slovenia) OP = operativo

3 3 di 27 Dimensione territoriale Regione Veneto (Italia, Austria e Slovenia)Durata 15 mesi (dal 3 ago al 3 ott. 2010)Budget ,00

4 4 di 27 Motivazioni allintervento Necessità di una maggiore sinergia tra i diversi soggetti del territorio (organizzazioni sociali, amministrazioni locali e imprese) nell'individuare forme di collaborazione e strategie innovative per migliorare i percorsi di inserimento e mantenimento al lavoro delle persone svantaggiate.

5 5 di 27 Obiettivo generale Migliorare la capacità dei partner nel realizzare i percorsi di inserimento e mantenimento al lavoro delle persone svantaggiate, attraverso il confronto e scambio di esperienze, buone pratiche, strategie e modelli adottati in altre regioni italiane e paesi europei e la sperimentazione di azioni innovative (Agenzia Sociale per lImpiego). Per questo motivo si è deciso di coinvolgere nel partenariato alcuni partner interregionali e transnazionali che rappresentano l'eccellenza nei rispettivi territori nel settore dell'inclusione sociale.

6 6 di 27 Partner Interregionale EURICSE (European Research Institute on Cooperative and Social Enterprises) è una fondazione che si occupa di ricerca sull'impresa sociale. Le attività di Euricse sono promosse dall'Università di Trento, dalla Provincia Autonoma di Trento e da Cooperatives Europe network dei principali movimenti cooperativi a livello europeo. Attività di ricerca sui modelli di governance e gestione delle imprese sociali.

7 7 di 27 Partner Transnazionali 1/2 ARGE (Graz-Austria) è una organizzazione non-profit che fornisce servizi nel settore dello sviluppo sostenibile e nella gestione dei rifiuti in un'ottica sociale (formazione, network europei sul tema del riciclaggio di rifiuti, lobbying per enti pubblici, imprese sociali e private). E' un'eccellenza in Europa per quanto riguarda il tema dell'economia sociale collegato alle tematiche ambientali.

8 8 di 27 Partner Transnazionali 2/2 PAPILOT Istituto per la valorizzazione e sviluppo della qualità della vita (Lubiana-Slovenia) è una ONG che lavora da oltre 10 anni con i gruppi più vulnerabili della popolazione in progetti di inclusione socio- lavorativa, assistenza agli anziani, formazione e riabilitazione psico-sociale. Oltre persone svantaggiate hanno partecipato ai progetti di Papilot.

9 9 di 27 Obiettivi specifici 1/2 Sperimentare nuove strategie e servizi per la gestione degli inserimenti delle persone svantaggiate (valorizzando e capitalizzando buone pratiche esistenti e promuovendo innovazione metodologica); valutare la trasferibilità nel contesto locale di modelli e buone pratiche; agevolare inserimenti di qualità in contesti profit, fornendo sostegno alle imprese non solo nella fase di inserimento, ma soprattutto nei momenti di difficoltà che possono insorgere successivamente;

10 10 di 27 Obiettivi specifici 2/2 costruire e sperimentare un modello di intervento di rete per innalzare le potenzialità di inserimento dei soggetti svantaggiati; rafforzare e formalizzare la collaborazione e l'integrazione interistituzionale già esistente tra il sistema dei servizi socio- sanitari, il sistema formativo e del lavoro, il sistema produttivo locale e gli organismi del Terzo Settore; sostenere il processo di integrazione territoriale delle politiche sociali, sanitarie, formative e del lavoro, favorendo l'introduzione del modello di intervento nelle linee di programmazione degli Enti territoriali.

11 11 di 27 Destinatari diretti 1/2 a) operatori dei partner regionali, interregionali e transnazionali che si occupano di inserimenti al lavoro delle categorie svantaggiate e più in generale di tematiche relative all'inclusione sociale; b) i responsabili/referenti dei partner che definiscono le linee guida degli enti e gli accordi di collaborazione per la realizzazione delle diverse attività; c)i consulenti e i collaboratori dei partner coinvolti nella realizzazione delle attività progettuali in ruoli specifici;

12 12 di 27 d)in generale tutti gli operatori/referenti/collaboratori che prenderanno parte alle attività di scambio di buone prassi (workshop, visite in loco, sperimentazione azioni innovative); e) 2 lavoratori svantaggiati attualmente occupati in cooperative B che saranno inseriti in aziende profit (nel contesto delle attività previste per la sperimentazione dell'Agenzia Sociale per l'Impiego). Destinatari diretti 2/2

13 13 di 27 Destinatari indiretti 1/2 a)persone svantaggiate Ai sensi della L.R. 23/2006, di cui all'articolo 4 della legge 381/1991 e successive modificazioni, ossia: - Invalidi civili fisici, psichici e sensoriali (con un grado di invalidità superiore al 45%) e persone riconosciute in situazione di handicap ai sensi dell'art. 3 legge 104/1992; - Soggetti in trattamento psichiatrico, ex degenti di istituti psichiatrici, ex degenti di istituti psichiatrici giudiziari; - Tossicodipendenti e alcoolisti; - Minori in età lavorativa in situazione di difficoltà familiare; - Persone detenute o internate negli istituti penitenziari, i condannati e gli internati ammessi alle misure alternative alla detenzione e al lavoro esterno; - Soggetti indicati con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

14 14 di 27 Destinatari indiretti 2/2 b) persone deboli Ai sensi dell'articolo 3, comma 2,della L.R. 23/2006 e articolo 2, comma 1, lettera f, del Regolamento CE n. 2204/2002 della Commissione del 12 dicembre 2002 relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato a favore dell'occupazione.

15 15 di 27 Ruolo partner Irecoop Veneto Progettazione interventi Gestione e direzione del Progetto (amministrazione e rendicontazione) Partecipazione al Comitato Tecnico Analisi di best practices per l'inserimento/mantenimento al lavoro delle persone svantaggiate; Organizzazione e partecipazione a workshop/seminari/visite per lo scambio di buone pratiche con i partner interregionali/transnazionali; Sperimentazione Agenzia Sociale per l'Impiego; Attività di diffusione; Monitoraggio e valutazione (report).

16 16 di 27 Ruolo partner Consorzio In Concerto Progettazione interventi; Partecipazione al Comitato Tecnico del Progetto; Raccolta informazioni e analisi di esperienze best practices per l'inserimento/mantenimento al lavoro delle persone svantaggiate; Partecipazione a workshop/seminari/visite per lo scambio di buone pratiche con i partner interregionali/transnazionali; Sperimentazione Agenzia Sociale per l'Impiego; Selezione di 2 persone svantaggiate occupate nelle cooperative B del consorzio In Concerto che verranno inserite da Umana in aziende profit (esperienza pilota prevista dalla sperimentazione dell'Agenzia Sociale per l'Impiego); Diffusione dei risultati del progetto; Monitoraggio e valutazione.

17 17 di 27 Ruolo partner Umana Spa Partecipazione al Comitato Tecnico del progetto; Partecipazione a workshop/seminari/visite per lo scambio di buone pratiche con i partner interregionali/transnazionali; Sperimentazione Agenzia Sociale per l'Impiego; Inserimento in azienda profit di 2 beneficiari occupati nelle cooperative B del consorzio In Concerto (esperienza pilota prevista dalla sperimentazione dell'Agenzia Sociale per l'Impiego); Diffusione dei risultati del progetto; Monitoraggio e valutazione inserimenti.

18 18 di 27 Ruolo partner Comune di Vedelago Partecipazione al Comitato Tecnico del progetto; Partecipazione a workshop/seminari/visite per lo scambio di buone pratiche con i partner interregionali/transnazionali; Coordinamento delle azioni sul territorio per evitare sovrapposizioni e incentivare sinergie; Sperimentazione Agenzia Sociale per l'Impiego; Attività di sensibilizzazione e disseminazione sul territorio.

19 19 di 27 Interventi di sistema 1)PROJECT MANAGEMENT 2)PROGETTAZIONE PARTECIPATA DELL'ACCORDO DI PARTENARIATO 3)TRANSNAZIONALITA'/INTERREGIONALITA'- SCAMBIO DI INFORMAZIONI, ESPERIENZE E BEST PRACTICES 4)SPERIMENTAZIONE DI AZIONI INNOVATIVE (L'AGENZIA SOCIALE PER L'IMPIEGO)

20 20 di 27 1) Project Management Gestione e coordinamento di tutte le attività richieste; supporto amministrativo e tecnico ai partner (aspetti finanziari e gestionali); preparazione di documenti specifici e reports che serviranno come materiale di supporto nelle diverse fasi del Progetto; definizione delle procedure relative alla comunicazione e documentazione in base a quanto previsto nella Direttiva della Regione Veneto; Istituzione di un Comitato Tecnico composto dai rappresentanti dei partner per adottare decisioni comuni, risolvere eventuali controversie e monitorare i progressi raggiunti; Kick-Off Meeting (in Veneto).

21 21 di 27 2) Progettazione partecipata dellAccordo di Partenariato Incontro di coordinamento tra i partner regionali per definire tempi e modalità di perfezionamento dell'Accordo di Partenariato; 3 incontri con i partner interregionali/transnazionali che hanno sede a Trento (Euricse), Graz – Austria (ARGE) e Lubiana – Slovenia (Papilot) per la progettazione partecipata del Piano di Lavoro. Durante gli incontri verranno inoltre definiti gli ambiti su cui dovranno focalizzarsi le analisi preliminari svolte dai partner (best practices, politiche, modelli e strumenti che favoriscono l'inserimento/mantenimento al lavoro delle categorie svantaggiate nei rispettivi territori). I risultati delle analisi saranno illustrati nel primo Workshop (in Veneto), che coinciderà con il lancio ufficiale del Progetto (Kick-off meeting).

22 22 di 27 3) TRANSNAZIONALITA/INTERREGIONALITA' Scambio di informazioni, esperienze e best practices 1/2 a)Analisi preliminari (mappatura best practices dei territori partner: esperienze, strategie, politiche, modelli innovativi e strumenti per favorire l'inserimento/mantenimento al lavoro delle categorie svantaggiate. Verranno analizzati anche i modelli esistenti in altri paesi UE (Euricse si occuperà di svolgere quest'ultima analisi). I risultati di tali analisi saranno illustrati nei seminari/workshop.

23 23 di 27 3) TRANSNAZIONALITA/INTERREGIONALITA' Scambio di informazioni, esperienze e best practices 2/2 b) Scambio di best practices (seminari/workshop per lo scambio di best practices e la condivisione di modelli/strategie per favorire l'inserimento/mantenimento occupazionale delle persone svantaggiate, e nello specifico: - analisi di modelli e sinergie vincenti di collaborazione tra profit e non profit e tra soggetti pubblici e privati; - strategie e politiche adottate nei territori partner; - strategie per la sensibilizzazione alle imprese. Il primo workshop in Veneto coinciderà con il kick-off meeting. In Austria e Slovenia i partner regionali avranno l'opportunità di visitare alcune realtà d'eccellenza che operano per l'inclusione sociale dei soggetti svantaggiati.

24 24 di 27 4) SPERIMENTAZIONE DI AZIONI INNOVATIVE L'Agenzia Sociale per l'Impiego 1/2 In Concerto selezionerà,in base alle competenze, i lavoratori più idonei ad affrontare l'esperienza in un'azienda tradizionale ed invierà ad Umana un profilo sintetico professionale per la ricerca delle più adeguate opportunità di lavoro; il lavoratore sarà assunto in somministrazione da Umana e inserito nell'azienda per una successiva assunzione da parte delle stessa; nella fase preliminare all'inserimento, i partner assisteranno il lavoratore nei colloqui e nelle pratiche necessarie;

25 25 di 27 4) SPERIMENTAZIONE DI AZIONI INNOVATIVE L'Agenzia Sociale per l'Impiego 2/2 nel primo periodo di inserimento il lavoratore sarà affiancato da un tutor ("assistenza in situazione") che avrà il compito di facilitarne l'inclusione lavorativa; se dovessero sorgere difficoltà nell'inserimento in azienda e il lavoratore non riuscisse a "reggere" la situazione lavorativa, lo stesso tornerà in cooperativa B per un "periodo di rigenerazione". Il rientro in cooperativa non comporterà oneri per l'azienda in cui è inserito. I partner promuoveranno con le istituzioni e le parti sociali interessate la progettazione legislativa e normativa per regolamentare questa "aspettativa terapeutica". Protocollo di collaborazione tra i partner per la definizione dei servizi forniti dall'Agenzia Sociale per l'Impiego.

26 26 di 27 Disseminazione 1/2 Il Comitato Tecnico definirà un piano di comunicazione e diffusione rispetto agli obiettivi previsti e ai risultati raggiunti: sensibilizzazione nel territorio di riferimento; azioni di contrasto alle resistenze culturali legate ai processi di inclusione dei soggetti svantaggiati nei contesti produttivi, con particolare attenzione all'inserimento nelle aziende profit.

27 27 di 27 Disseminazione 2/2 Divulgazione sulla stampa specialistica, e sui siti web dei partner Distribuzione materiale promozionale presso aziende, associazioni di categoria, enti pubblici (CPI, Informagiovani) lista delle realtà imprenditoriali più floride e in forte crescita del territorio e quindi potenzialmente più inclini a nuovi inserimenti Incontri di sensibilizzazione con le aziende


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