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Fare clic per modificare lo stile del sottotitolo dello schema RIFLESSIONE COLLEGIALE SUL P.O.F Tema scelto: AUTONOMIA D.D 3° CIRCOLO DI MODENA A.S 2010/2011.

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1 Fare clic per modificare lo stile del sottotitolo dello schema RIFLESSIONE COLLEGIALE SUL P.O.F Tema scelto: AUTONOMIA D.D 3° CIRCOLO DI MODENA A.S 2010/2011

2 GRUPPI DI LAVORO IN ORIZZONTALE 9 maggio 2011 Tutti gli insegnanti si dividono per classi parallele di Circolo e, dopo una prima fase di confronto e discussione sul significato del termine AUTONOMIA, si propongono come obiettivo finale la realizzazione di una definizione chiara e condivisa del termine AUTONOMIA.

3 P.O.F DOCENTI CLASSI PRIME TAPPE DEL PROCESSO: 1. BRAINSTORMING: Che cosè per te lAUTONOMIA? (Gli insegnanti scrivono le loro teorie implicite su un foglietto) 2. CONDIVISIONE DELLE RISPOSTE INDIVIDUALI E DISCUSSIONE COLLETTIVA 3. DEFINIZIONE CONDIVISA DEL TERMINE AUTONOMIA

4 P.O.F DOCENTI CLASSI PRIME Dalla discussione collettiva sono emersi i diversi tipi di autonomia: AUTONOMIA PERSONALE AUTONOMIA COGNITIVA AUTONOMIA SOCIALE Si conviene sul fatto che queste autonomie debbano essere promosse parallelamente anche se in base alletà se ne può privilegiare una in particolare. Es: nella scuola materna si privilegia lautonomia personale

5 P.O.F DOCENTI CLASSI PRIME DAL DIBATTITO SONO SCATURITE LE SEGUENTI DOMANDE: 1. Esiste anche unAUTONOMIA EMOTIVO- AFFETTIVA? 2. Quale ruolo ha questultima rispetto alle altre? 3. In quale modo, con quali strumenti linsegnante può intervenire per gestire questa forma di autonomia nella misura in cui questultima viene esasperata? CONCLUSIONE Lautonomia emotivo-affettiva permea le altre autonomie ed è quella che permette allalunno di gestire le frustrazioni, gli insuccessi che gli si presentano nel percorso scolastico.

6 P.O.F DOCENTICLASSI PRIME DURANTE IL DIBATTITO, NEL TENTATIVO DI FORMULARE UNA DEFINIZIONE CONDIVISA SUL SIGNIFICATO DELLA PAROLA AUTONOMIA, LE INSEGNANTI HANNO MANIFESTATO LE SEGUENTI CONSIDERAZIONI: Per essere autonomo e applicare lautonomia nei vari contesti di vita, è necessario passare dal duro lavoro e dalla fatica, cioè fare, rifare, e riprovare finchè non si ottengono i risultati auspicati QUINDI Lautonomia è un processo in continua evoluzione che si raggiunge attraverso limpegno e la costanza.

7 P.O.F DOCENTI CLASSI PRIME ALLA FINE DELLINCONTRO, IL GRUPPO HA CONDIVISO LA SEGUENTE DEFINIZIONE: Lautonomia è un processo in continua evoluzione che coinvolge la sfera emozionale, sociale e cognitiva. Lautonomia permette allalunno di affrontare le varie situazioni problematiche e di adattarvisi in modo adeguato cioè individuando strategie opportune.

8 P.O.F DOCENTI CLASSI SECONDE TAPPE DEL PROCESSO: 1. BRAINSTORMING: Che cosè per te lAUTONOMIA? (Gli insegnanti scrivono le loro teorie implicite su un foglietto) 2. CONDIVISIONE DELLE RISPOSTE INDIVIDUALI E RELATIVA CLASSIFICAZIONE 3. LETTURA DELLE PARTI RELATIVE ALLAUTONOMIA PRESENTI NEL P.O.F, DISCUSSIONE COLLETTIVA DELLA FRASE Educazione allimpegno e al senso di responsabilità E RELATIVA DECLINAZIONE; 4. ELABORAZIONE DI ASPETTI CONCRETI RELATIVI AI VARI TIPI DI AUTONOMIA DEL BAMBINO NEL CONTESTO SCOLASTICO.

9 P.O.F DOCENTI CLASSI SECONDE Dalla lettura collettiva, vengono individuati e titolati 5 gruppi di definizioni centrate: 1. sul sé, sulla persona, sullidentità, sulla responsabilità personale; (1) 2. sul sé ma in relazione con il gruppo, con gli altri (1) 3. sullorganizzazione dellattività scolastica (4) 4. sulla capacità cognitiva e operativa in riferimento a una situazione problematica (7) 5. Sulla consapevolezza di sé nella capacità di mettersi in gioco mettendo in atto procedure adeguate (3) Tra parentesi viene indicato il numero delle definizioni di ogni gruppo.

10 P.O.F DOCENTI CLASSI SECONDE Gli insegnanti leggono il P.O.F e si soffermano sulla seguente frase: EDUCAZIONE ALLIMPEGNO E AL SENSO DI RESPONSABILITA Dopo una breve discussione, gli insegnanti del gruppo procedono a una declinazione più concreta giungendo al seguente risultato: Nellattività scolastica si cerca di abilitare i bambini ad organizzare procedure adeguate in ordine a situazioni di tipo pratico, cognitivo e relazionale. Per potenziare la competenza dellautonomia del bambino, tanto compromessa dallodierno vivere sociale, è necessario che lazione educativa della scuola coinvolga e si coordini allazione famigliare cercando di trovare una condivisione su ciò che si intende per autonomia e sui modi concreti per promuoverla e favorirla. Pertanto vanno valorizzati gli strumenti idonei a questo scopo; essi vengono individuati principalmente nei colloqui personali coi genitori, nelle assemblee di classe e in eventuali proposte pedagogiche mirate. Queste opportunità istituzionali e non vanno maggiormente sfruttate e finalizzate anche in questo senso. tuttavia da parte degli insegnanti occorre trovare modi creativi e stimolanti per suscitare la partecipazione e la collaborazione dei genitori stessi. La progettazione di eventuali forme di collaborazione educativa andrebbe collocata in un lavoro congiunto tra gli insegnanti e il Comitato genitori già operante nelle nostre scuole.

11 P.O.F DOCENTI CLASSI SECONDE Gli insegnanti elaborano inoltre aspetti concreti relativi a tre tipi di autonomia: 1. AUTONOMIA PRATICA Saper gestire la propria persona: lavarsi, vestirsi, allacciarsi le scarpe.. Saper gestire i propri materiali scolastici e non: zaini, astucci, indumenti; Saper portare a termine piccoli incarichi organizzativi utili alla vita della classe; Saper orientarsi nellambiente scolastico: raggiungere aule o spazi noti; sistemare o spostare materiali da un luogo ad un altro; Saper rispettare, utilizzare e riordinare materiali, oggetti e strumenti di uso didattico e non. 2. AUTONOMIA RELAZIONALE Sapersi relazionare in modo adeguato e corretto con gli insegnanti e gli adulti in genere: senso del rispetto; Sapersi relazionare in modo positivo e collaborativo con i compagni in situazioni ricreative e di gioco; Sapersi relazionare in modo positivo e collaborativo con i compagni nelle conversazioni e nelle situazioni didattiche operative; Saper risolvere in modo positivo i piccoli conflitti della quotidianità scolastica senza laiuto dellinsegnante o saper ricorrere al suo aiuto quando serve. 3. AUTONOMIA DIDATTICA E COGNITIVA Saper organizzare i propri materiali in funzione del compito didattico; Saper individuare e organizzare le procedure per portare a termine una data consegna didattica; Saper individuare e chiedere allinsegnante le informazioni che servono per portare a termine un dato compito didattico; Saper individuare e ricercare le informazioni che servono per portare a termine un dato compito didattico coi materiali adatti (quaderni, libri, schemi predisposti, internet o altro) Saper intervenire in modo pertinente e secondo il proprio turno in una conversazione didattica Saper collaborare in modo utile e funzionale in un lavoro di gruppo organizzato (lavoro a coppia, in piccolo gruppo, cooperative learning)

12 P.O.F DOCENTI CLASSI TERZE TAPPE DEL PROCESSO: 1. BRAINSTORMING: Che cosè per te lAUTONOMIA? (Gli insegnanti scrivono le loro teorie implicite su un foglietto) 2. CONDIVISIONE DELLE RISPOSTE INDIVIDUALI 3. RAGGRUPPAMENTO DELLE VARIE PAROLE CHIAVE RELATIVE ALLAUTONOMIA IN UNA MAPPA 4. CONFRONTO SULLE PRATICHE DIDATTICHECHE VENGONO ATTIVATE PER STIMOLARE LAUTONOMIA NEGLI ALUNNI

13 P.O.F DOCENTI CLASSI TERZE Dopo aver letto e condiviso tutte le definizioni relativa allautonomia, gli insegnanti non riuscendo a dare una definizione unica del termine hanno individuato parole chiave indicate nella seguente mappa: AUTONOMIA E: INDIPENDENZA AIUTO RECIPROCO PPOTERE DECISIONALE CAPACITA DI GESTIRE SODDISFAZIONE DI BISOGNI CONSAPEVOLEZZASAPER RISOLVERE SAPER ORGANIZZARE CONFRONTO CRITICO RESPONSABILITA CREATIVITA LIBERTA

14 P.O.F DOCENTI CLASSI TERZE Gli insegnanti si confrontano sulle pratiche didattiche per stimolare lautonomia nei ragazzi: AUTONOMIA PERSONALE Incarichi Orario settimanale/diario Cura del materiale/predisposizione ambiente Muoversi liberamente nellambiente scolastico Consapevolezza dei propri compiti AUTONOMIA COGNITIVA Metodologia che accompagna il bambino a costruire il proprio sapere:discussioni,situazioni stimolo,…. Lavoro di coppia/gruppo Strategie per risolvere problemi emersi Raccordi pluri ed interdisciplinari Consapevolezza del proprio percorso di apprendimento AUTONOMIA SOCIALE Regole condivise e coerenti Gestione delle relazioni Accompagnare nella risoluzione autonoma dei conflitti Capacità di argomentare, mettere in discussione un proprio pensiero

15 P.O.F DOCENTI CLASSI QUARTE TAPPE DEL PROCESSO: 1. BRAINSTORMING: Che cosè per te lAUTONOMIA? (Gli insegnanti scrivono le loro teorie implicite su un foglietto) 2. CONDIVISIONE DELLE RISPOSTE INDIVIDUALI E DISCUSSIONE COLLETTIVA 3. DEFINIZIONE CONDIVISA DEL TERMINE AUTONOMIA

16 P.O.F DOCENTI CLASSI QUARTE Dalla discussione collettiva sono emerse le seguenti considerazioni mappate alla lavagna nel modo seguente: CAPACITA DI RISOLVERE I PROBLEMI Cosè? CAPACITA DI SODDISFARE I PROPRI BISOGNI SERVE PER ESSERE INDIPENDENTI E SAPERSI GOVERNARE A che cosa serve? LIBERTA ASSOLUTA ESPERIENZA ED EDUCAZIONE Due variabili importanti AUTONOMIA DEL CORPO, FISICA, PERSONALE AUTONOMIA METODOLOGICA, ORGANIZZATIVA AUTONOMIA EMOTIVA, RELAZIONALE AUTONOMIA DI PENSIERO, COGNITIVA legata al soddisfare i bisogni primari legata alla gestione del lavoro e alla gestione dei materiali (comportamento di lavoro) legata sia alla capacità individuale del saper gestire le proprie emozioni sia alla capacità di saper entrare in relazione con gli altri legata alla consapevolezza di essere un essere pensante che è capace di avere un pensiero critico

17 P.O.F DOCENTI CLASSI QUARTE DAL DIBATTITO SONO SCATURITE LE SEGUENTI DOMANDE: 1. I vari tipi di autonomia sono da intendere in ordine cronologico (1,2,3,4) oppure possono stare sullo stesso piano? 1. Per essere veramente autonomi bisogna potenziare un tipo di autonomia piuttosto che unaltra? Da cosa dipende? 1. Autonomia emotiva e autonomia relazionale? Sono la stessa cosa? In che rapporto stanno? NEL TENTATIVO DI DARE RISPOSTA AI SEGUENTI INTERROGATIVI E AD ALTRI CHE SONO NATI DURANTE LA DISCUSSIONE, SIAMO ARRIVATI A ELABORARE UNA PARTICOLARE DEFINIZIONE DI AUTONOMIA DA TUTTI CONDIVISA:

18 P.O.F DOCENTI CLASSI QUARTE Dalla discussione collettiva e dal confronto è nata la nostra definizione di autonomia: Lautonomia è la capacità di risolvere i problemi, di soddisfare i propri bisogni e di prevedere quelli degli altri. Lautonomia serve per essere indipendenti, sapersi governare e conquistare la libertà di decidere consapevolemente ciò che è meglio per me. Lautonomia dipende dalle esperienze personali e dalleducazione ricevuta. Esistono vari tipi di autonomia: Autonomia del corpo, fisica Autonomia metodologica, organizzativa Autonomia emotiva, relazionale, sociale Autonomia di pensiero, mentale, cognitiva I vari tipi di autonomia sono legati ai bisogni che si devono soddisfare e ai problemi che si devono risolvere nella vita.

19 P.O.F DOCENTI CLASSI QUINTE TAPPE DEL PROCESSO: 0.DISCUSSIONE SUL PERCHE FOSSE NECESSARIO DISCUTERE E CONFRONTARSI SUL P.O.F 1. BRAINSTORMING: Che cosè per te lAUTONOMIA? (Gli insegnanti scrivono le loro teorie implicite su un foglietto) 2. CONDIVISIONE DELLE RISPOSTE INDIVIDUALI E RELATIVA CLASSIFICAZIONE DEI VARI TIPI DI AUTONOMIA

20 P.O.F DOCENTI CLASSI QUINTE Dopo aver condiviso le definizioni scaturite del brainstorming, gli insegnanti procedono allindividuazione di tre forme di autonomia: AUTONOMIA = GESTIONE DI SE DELLA PERSONA (da solo so…) SOCIALE (insieme agli altri posso…) COGNITIVA (da solo imparo…) VESTIRMI LAVARMI GESTIRE IL BAGNO FACCIO LA CARTELLA IL MATERIALE LO STUDIO/ I COMPITI RISOLVERE I CONFLITTI MEDIARE CAPIRE I SEGNALI SOCIALI ADEGUARMI CURIOSITA RICERCA DI SOLUZIONI DALLESEMPIO ALLA REGOLA ORIGINALITA CREATIVITA

21 GRUPPI DI LAVORO IN VERTICALE 13 giugno 2011 ORGANIZZAZIONE DELLA GIORNATA 1° PARTE DELLA GIORNATA ORe: 9.00/ in plenaria: restituzione dei lavori di gruppo in orizzontale (lavori svolti in data 9 maggio) Ore: 10.00/10.30 pausa caffè ORE: 10.30/12.30 lavori di gruppo in verticale: lettura delle definizioni di autonomia e discussione DOMANDA STIMOLO Quali metodologie/strategie utilizzi per raggiungere lautonomia personale/pratica? (es. cura del proprio corpo, gestione dei materiali scolastici e non; organizzazione del mio spazio; orientamento in spazi vissuti) STRATEGIA DI LAVORO: struttura del cooperative learning INTERVISTA A TRE PASSI FASI DI LAVORO: Si risponde al quesito proposto individualmente : tempo 15 minuti; a coppie: confronto con un collega del gruppo che prevede la lettura delle reciproche opinioni e relativa trascrizione su un unico foglio delle strategie individuate ( tempo 20 minuti ); a gruppi di quattro: una coppia si confronta con un'altra coppia condividendo ed aggiungendo su un unico foglio le nuove strategie individuate ( tempo 20 minuti); gruppi di otto: il quartetto si confronta con un altro quartetto seguendo le modalità descritte precedentemente e registrando su un unico foglio condiviso da tutti le strategie individuate. ORE: 12.30/14.30 pausa pranzo 2° PARTE DELLA GIORNATA ORE: 14.30/17.30 restituzione dei lavori svolti nella mattinata e confronto con i risultati emersi nei vari gruppi di lavoro;

22 GRUPPI DI LAVORO IN VERTICALE 13 giugno 2011 Prima di procedere coi lavori previsti per la giornata odierna, i coordinatori di ogni gruppo rileggono le definizioni sul significato del termine AUTONOMIA elaborate il 9 maggio Si procede a un confronto alla fine del quale vengono discussi alcuni aspetti delle definizioni precedenti e vengono proposte altre due definizioni del termine AUTONOMIA.

23 DEFINIZIONE ELABORATA DAL GRUPPO AUTONOMIA PERSONALE Lautonomia è un processo in continua evoluzione legato alla capacità di porsi in modo creativo di fronte ai problemi e di saper risolvere situazioni problematiche riuscendo a trarne occasioni di crescita e cambiamento; coinvolge la sfera emozionale, sociale e cognitiva (considerando tali ambiti in modo dialettico e interdipendente). Il livello di autonomia personale di partenza dipende dalle esperienze personali e delleducazione ricevuta.

24 DEFINIZIONE ELABORATA DAL GRUPPO AUTONOMIA SOCIALE Lautonomia è un processo in continua evoluzione che coinvolge la sfera corporea, emozionale, sociale e cognitiva. Lautonomia permette al bambino di soddisfare i propri bisogni e quelli altrui e di affrontare le varie situazioni, legate alla necessità e ai problemi che si devono risolvere nella vita, con pensiero critico e individuando strategie opportune.

25 GRUPPI DI LAVORO IN VERTICALE 13 giugno 2011 I docenti sono stati suddivisi in 5 gruppi in verticale (dalla 1° alla 5°) e ciascun gruppo ha approfondito un tipo di autonomia a scelta tra le seguenti: AUTONOMIA PERSONALE AUTONOMIA COGNITIVA E METACOGNITIVA AUTONOMIA RELAZIONALE/INTERPERSONALE AUTONOMIA EMOTIVA/INTRAPERSONALE AUTONOMIA SOCIALE

26 AUTONOMIA PERSONALE Quali metodologie/strategie utilizzi per raggiungere lautonomia personale? COSA FARE PER RAGGIUNGERLA: Rendere linsegnante regista e coordinatore e rendere il gruppo classe attore e protagonista Favorire la discussione e la verbalizzazione come strumento metodologico collettivo Considerare lerrore come opportunità di crescita e cambiamento in positivo Organizzare in modo chiaro e definito gli spazi della classe Favorire lorganizzazione dei materiali in modo funzionale allo spazio e al tempo Favorire lassunzione di comportamenti adeguati alle diverse situazioni Concordare un patto educativo con il gruppo classe Concordare un patto educativo con la famiglia ricercandone lalleanza Dare importanza a routines quotidiane: lavare le mani, rispettare gli orari, atteggiamento a mensa, la fila, abbigliamento…)

27 AUTONOMIA PERSONALE COME FARE PER RAGGIUNGERLA: Giochi allo specchio per controllare laspetto fisico Riflessioni metacognitive sullimportanza e sulla funzione delle routines quotidiane Definizione di incarichi allinterno della classe organizzata come micro-società Cooperative learning Tutoraggio tra bambini Definizione di regole condivise da tutto il gruppo classe Momenti di auto-gestione

28 AUTONOMIA COGNITIVA E METACOGNITIVA Quali metodologie/strategie utilizzi per raggiungere lautonomia cognitiva e metacognitiva? COSA FARE PER RAGGIUNGERLA: Insegnare ad usare la lingua come strumento per comprendere, esprimersi, ragionare e comunicare Favorire la formulazione di ipotesi Favorire la capacità di selezionare i contenuti principali Far analizzare situazioni da vari punti di vista Favorire la capacità di argomentare con senso critico Favorire il trasferimento di conoscenze da un ambito allaltro Potenziare lattenzione e la concentrazione Insegnare a fare inferenze tra i concetti Valorizzare il percorso personale dellalunno che è in grado di pianificare e di autovalutarsi Far accettare lerrore come risorsa Rendere consapevoli gli alunni dei propri punti di forza e di debolezza per valorizzare i primi e accettare gli ultimi Creare un clima di classe sereno, privo di giudizi di valore

29 AUTONOMIA COGNITIVA E METACOGNITIVA COME FARE PER RAGGIUNGERLA: Presentazione di situazioni problematiche pratiche e concrete Compiti sempre nuovi e diversi Schemi per lo studio Mappe concettuali Tracce per i testi (scalette) Riassunto Cloze Sottolineatura nei testi Compiti di realtà Dibattiti Discussione Conversazioni Brainstorming Strategia dei sei cappelli per pensare Cooperative learning Testi scritti nel quale lalunno è chiamato a esprimere un parere personale Chiedere sempre una motivazione alla risposta data Portfolio come dossier dapprendimento Realizzazione di planning di lavoro settimanale o quindicinale

30 AUTONOMIA RELAZIONALE/INTERPERSONALE Quali metodologie/strategie utilizzi per raggiungere lautonomia relazionale /interpersonale? COSA FARE PER RAGGIUNGERLA: Valorizzare gli aspetti positivi di ciascuno Valorizzare le differenze come arricchimento Condividere obiettivi e problematiche relazionali con tutto il team docente e con il gruppo classe Favorire negli alunni il sentirsi parte integrante del gruppo classe e rilevarne limportanza in ogni occasione Favorire la riflessione sui conflitti analizzandone gli aspetti positivi e negativi, ricercando soluzioni alternative per risolvere la situazione e gestirla Trovare strategie per evitare il conflitto Favorire la conoscenza di se stessi Favorire la conoscenza dellaltro e delle sue peculiarità caratteriali Valorizzare lerrore didattico e comportamentale come: -stimolo a far meglio (per lalunno) -stimolo per conquistare le fiducia e indurlo a riflettere (per il docente)

31 AUTONOMIA RELAZIONALE/INTERPERSONALE COME FARE PER RAGGIUNGERLA: Attività di riflessione metacognitiva relativa a: gusti, interessi, preferenze, come mi sento, cosa mi fa stare bene/male, come reagisco, come risolvo i problemi? Attività di riflessione metacognitiva sullaltro e sulle sue peculiarità caratteriali: i suoi gusti, interessi, le sue preferenze, come si sene, cosa lo fa stare bene/male, come reagisce, come risolve i problemi? Ricerca di regole condivise e super partes che garantiscano a ognuno pari opportunità nellesposizione del proprio pensiero Scambi frequenti dei compagni di banco per favorire la conoscenza Situazioni nelle quali lalunno è chiamato a comunicare agli altri il proprio stato danimo attraverso un gioco o luso di un cartellone Giochi di gruppo: fiore dellamicizia, amici dellarcobaleno, giochi di società Esprimere con parole, simboli, colori, metafore i propri stati danimo/bisogni/contrarietà Role play (giochi di ruolo) Drammatizzazione Cooperative learning Stimolare gli alunni a provare a risolvere da soli i conflitti oppure con laiuto del gruppo e alla fine chiedere aiuto al docente se è proprio indispensabile Rotazione incarichi allinterno del gruppo classe Chiedere agli alunni di scrivere periodicamente su un biglietto due aspetti positivi e due aspetti negativi di un compagno e chi riceve il biglietto ha la possibilità di riflettere sulla percezione che dà di sè (non si giudica ma si tollera il negativo in quanto viene messo in evidenza il positivo) Rassicurazioni al ragazzo dicendo: Anchio ero…. Ho fatto….. E normale quello che hai fatto, ma non è meglio se…. letture mirate alla condivisione di valori Cerchio magico Cerchio della narrazione Imparare a dire allaltro come ci si sente in ogni momento Utilizzo di sociogrammi

32 AUTONOMIA EMOZIONALE Quali metodologie/strategie utilizzi per raggiungere lautonomia emozionale /intrapersonale? COSA FARE PER RAGGIUNGERLA: Creare un clima di classe sereno, libero da giudizi di valore e accogliente (ambiente) Programmare e cogliere momenti di riflessione nei quali dare voce alle emozioni che vengono da tutti condivise sfruttando le occasioni positive e/o negative che avvengono nella quotidianità Promuovere lascolto attivo di se stessi, degli altri e del mondo che ci circonda Programmare attività finalizzate al rinforzo dellautostima Insegnare ad esprimere le proprie idee e le proprie emozioni Mettersi, come adulto, nei panni dei bambini (essere un po bambini come i bambini) pur nella consapevolezza della specificità dei ruoli Valorizzare lerrore come risorsa e non come vincolo/ostacolo

33 COME FARE PER RAGGIUNGERLA: Dialogo individuale insegnante-alunno Discussioni collettive in piccolo/grande gruppo per aumentare la consapevolezza Cooperative learning Valorizzazione dei prodotti dei bambini Giochi di ruolo (role play) Analisi della situazione nei suoi aspetti positivi e negativi Letture mirate Circle time Tutoraggio Espressione libera attraverso il disegno Cerchio magico Attività teatrali davanti ad un pubblico Sostegno nelle interrogazioni a voce alta Dare buoni esempi oltre che buone parole Giochi per la conoscenza reciproca Strategia de I sei cappelli per pensare Il gioco dei colori Valutazioni scritte e orali che sostengano il percorso dellalunno e lo rinforzino positivamente Commenti positivi e lodi dellinsegnante Discussione sullerrore come opportunità per capire e migliorare AUTONOMIA EMOZIONALE

34 IL GRUPPO NON HA AVUTO MODO DI RIFLETTERE SULLA SEGUENTE DOMANDA/STIMOLO: Non si è parlato delle punizioni e dei loro effetti negativi: quale ricaduta possono avere sullautonomia emotiva? AUTONOMIA EMOZIONALE

35 AUTONOMIA SOCIALE Quali metodologie/strategie utilizzi per raggiungere lautonomia sociale? COSA FARE PER RAGGIUNGERLA: Promuovere la conoscenza reciproca Fare emergere la potenzialità di ognuno Promuovere lassunzione e la condivisione di regole per garantire il rispetto di sé e dellaltro allinterno del contesto scuola Stimolare laiuto reciproco Favorire la capacità di entrare in empatia

36 AUTONOMIA SOCIALE COME FARE PER RAGGIUNGERLA: Giochi di ruolo Giochi di relazione e fiducia Attività ludiche volte allinclusione Cooperative learning Cerchio narrativo Setting strutturato Discussioni Conversazioni Confronto e condivisione delle decisioni


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