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La deducibilità degli interessi passivi Art. 1, cc. 33-34 L. 24.12.2007, n. 244 Art. 96 D.P.R. 22.12.1986, n. 917 Circ.n.19/E del 21.04.2009 Art. 1, cc.

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1 La deducibilità degli interessi passivi Art. 1, cc L , n. 244 Art. 96 D.P.R , n. 917 Circ.n.19/E del Art. 1, cc L , n. 244 Art. 96 D.P.R , n. 917 Circ.n.19/E del

2 Senti questa: La finanziaria 2008 prevede un nuovo criterio di deducibilità degli interessi passivi per le società di capitali

3 premessa INTERESSI PASSIVI – INTERESSI ATTIVI premessa La prima operazione che dobbiamo fare e la seguente : INTERESSI PASSIVI – INTERESSI ATTIVI Se gli INTERESSI PASSIVI sono inferiori agli INTERESSI ATTIVI i nostri calcoli finiscono qui e gli INTERESSI PASSIVI saranno COMPLETAMENTE DEDUCIBILI

4 maggiori Ma se gli INTERESSI PASSIVI sono maggiori degli INTERESSI ATTIVI dovremo comportarci come segue

5 1 a operazione DETERMINAZIONE DEL R.I.P. (Residuo Interessi Passivi) 1 a operazione DETERMINAZIONE DEL R.I.P. (Residuo Interessi Passivi) R.I.P.RESIDUO INTERESSI PASSIVI Leccedenza degli INTERESSI PASSIVI rispetto agli INTERESSI ATTIVI la chiameremo per semplicità R.I.P. cioè RESIDUO INTERESSI PASSIVI INTERESSI PASSIVI INTERESSI ATTIVI4.000= Residuo Interessi Passivi6.000 Esempio calcolo R.I.P.

6 2 a operazione CONFRONTARE IL R.I.P. CON IL 30% DEL R.O.L. (Reddito Operativo Lordo) 2 a operazione CONFRONTARE IL R.I.P. CON IL 30% DEL R.O.L. (Reddito Operativo Lordo) Devo mettere a confronto il Residuo Interessi Passivi con il 30% del Reddito Operativo Lordo. Si possono avere due casi: R.I.P. < 30% R.O.L. TUTTI gli INTERESSI PASSIVI SARANNO DEDUCIBILI leccedenza del R.I.P. rispetto al 30% del R.O.L. NON SARÀ DEDUCIBILE e dovrà essere portato in aumento del reddito dellesercizio R.I.P. > 30% R.O.L.

7 Riepilogando, avremo che gli Interessi Passivi Indeducibili saranno determinati in base al seguente calcolo: Facciamo un piccolo esempio per comprendere meglio

8 Supponiamo di avere la seguente situazione Andiamo ora a verificare la deducibilità degli interessi passivi

9 Cè da dire che solo per gli anni 2008 e 2009 il legislatore ha voluto essere clemente ed ha introdotto una franchigia rispettivamente per il 2008 di euro Per il 2009 di euro Rifacciamo un piccolo esempio riferito allanno 2008

10 Detta così sembra abbastanza semplice. Tuttavia alcuni concetti mi devono essere chiariti : 1.Che cosa si intende esattamente per REDDITO OPERATIVO LORDO? 2.Quali sono gli elementi da includere nella voce INTERESSI PASSIVI?

11 Il reddito operativo lordo (ROL) è pari alla SOMMA fra: LA DIFFERENZA FRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE (A – B civilistico) + GLI AMMORTAMENTI delle immobilizzazioni materiali e immateriali (voci 10.a e 10.b) + I CANONI DI LEASING, pertanto, non considera costi e ricavi che possono influenzare gli andamenti gestionali, con distorsioni talora anche rilevanti, derivanti dalle politiche di ammortamento

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13 alla differenza tra valore e costi della produzione, così come risulta dal conto economico, si aggiungono gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali (voci B10.a e B10.b) e i canoni di locazione finanziaria di beni strumentali, ricompresi nella voce B8 tra i costi della produzione, risultato operativo lordo ottenendo ciò che la legge definisce risultato operativo lordo. Il 30% di questo aggregato costituisce il valore limite entro cui gli oneri finanziari saranno ammessi in deduzione dal alla differenza tra valore e costi della produzione, così come risulta dal conto economico, si aggiungono gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali (voci B10.a e B10.b) e i canoni di locazione finanziaria di beni strumentali, ricompresi nella voce B8 tra i costi della produzione, risultato operativo lordo ottenendo ciò che la legge definisce risultato operativo lordo. Il 30% di questo aggregato costituisce il valore limite entro cui gli oneri finanziari saranno ammessi in deduzione dal 2008.

14 Bene, assodato che cosa si intende per Reddito Operativo Lordo, vorrei cortesemente sapere quali voci devo assumere per determinare esattamente gli Interessi Passivi e Attivi

15 Concetto di interessi passivi Per comprendere che cosa il legislatore ha inteso con il termine interessi attivi e passivi dobbiamo leggerci con attenzione il comma 3 dellart.96 del TUIR

16 Ai fini del presente articolo, assumono rilevanza gli interessi passivi e gli interessi attivi, nonché gli oneri e i proventi assimilati, derivanti da: contratti di mutuo, da contratti di locazione finanziaria, dallemissione di obbligazioni e titoli similari e da ogni altro rapporto avente causa finanziaria, …… art. 96, comma 3, del Tuir (1 a Parte)

17 lAgenzia delle Entrate nella circ.19 ha chiarito che rientrano nellambito di applicazione della normaogni e qualunque interesse (od onere ad esso assimilato) collegato alla messa a disposizione di una provvista di danaro, titoli o altri beni fungibili per i quali sussiste lobbligo di restituzione e in relazione ai quali è prevista una specifica remunerazione Circ.19/E del 21/4/2009 pag. 13

18 Noi sappiamo che nel conto economico gli ONERI FINANZIARI si trovano nella voce C 17 denominata INTERESSI ED ALTRI ONERI FINANZIARI. Ma è chiaro che ai fini dellambito di applicazione della norma non basta fare riferimento al contenuto della voce C17 del conto economico

19 interessi passivi di dilazione preconcordati mantengono natura commerciale e sono, pertanto, deducibili integralmente Nella diretta Map del , i funzionari dellAgenzia delle Entrate hanno precisato che gli interessi passivi di dilazione preconcordati con un fornitore mantengono natura commerciale e sono, pertanto, deducibili integralmente a prescindere dallentità del Rol. Nel modello Unico, prima di indicare la somma degli interessi passivi al rigo RF 118, è necessario sottrarre tali importi dalla voce C17 del Conto Economico. Interessi di natura commerciale preconcordati

20 E concretamente mi sai dire che cosa devo intendere con la locuzione PROVENTI ED ONERI ASSIMILATI ?

21 In linea generale occorre … considerare quale onere o provento assimilato allinteresse passivo, ovvero attivo, qualunque onere, provento o componente negativo o positivo di reddito relativo allimpresa che presenti un contenuto economico- sostanziale assimilabile ad un interesse passivo o attivo PRINCIPIO DI CARATTERE GENERALE PREVALENZA DELLA SOSTANZA SULLA FORMA La Circ.19 ci da una mano enunciando un principio di carattere generale e facendo degli esempi concreti Circ.19/E del 21/4/2009 pag. 15

22 Esempi di oneri e proventi assimilati A titolo esemplificativo si ritengono compresi fra gli oneri e proventi assimilati agli interessi attivi e passivi le seguenti voci: 1.gli sconti passivi su finanziamenti ottenuti da banche o da altre istituzioni finanziarie; 2.le commissioni passive su finanziamenti e per fideiussioni o altre garanzie rilasciate da terzi; 3.gli altri oneri da titoli di debito emessi, compresi i disaggi di emissione e i premi di rimborso; 4.gli oneri sostenuti dal prestatario nelle operazioni di prestito titoli, sempreché la causa di detti ultimi contratti rivesta una natura finanziaria Circ.19/E del 21/4/2009 pag. 14

23 Possiamo quindi concludere che assume rilievo decisivo la NATURA FINANZIARIA delloperazione con esclusione di quelle fattispecie che, invece, rappresentano, ad esempio, remunerazione di prestazioni di servizi. In tal senso può contribuire a chiarirci le idee la lettura del doc. OIC n.1 del a commento della voce B7 del conto economico costi per prestazioni di servizi

24 Nella voce B7 Costi per Prestazioni di Servizi,secondo lOIC devono essere ricompresi i costi per i servizi eseguiti da banche ed imprese finanziarie, diversi dagli oneri finanziari veri e propri, come: 1.noleggio di cassette di sicurezza, 2.servizi di pagamento di utenze, 3.costi per la custodia di titoli, 4.commissioni per fidejussioni (purché non finalizzate allottenimento di finanziamenti), 5.spese e commissioni di factoring (ma non quelle aventi natura di oneri finanziari), 6.spese per valutazioni di immobili per la concessione di mutui, 7.spese di istruttoria di mutui e finanziamenti, eccetera (in generale tutti i costi diversi da interessi e sconti passivi, commissioni passive su finanziamenti e spese bancarie ad essi accessorie).

25 Gli interessi di natura commerciale E gli interessi di natura commerciale li devo includere nel calcolo oppure no?

26 Gli interessi di natura commerciale Se avessi letto bene il comma 3 dellarticolo 96 sapresti che esso prevede lesclusione degli interessi impliciti derivanti da debiti di natura commerciale e linclusione, tra gli attivi, di quelli derivanti da crediti della stessa natura.

27 Gli interessi di natura commerciale Pertanto, gli INTERESSI PASSIVI, anche quelli impliciti, derivanti da operazioni DI NATURA COMMERCIALE sono esclusi e sono, pertanto, interamente deducibili, purché assistiti dal requisito dellinerenza allo svolgimento dellattività dimpresa. Circ.19/E del 21/4/2009 pag. 15 e 16

28 Gli interessi di natura commerciale In linea di principio, dunque, pare di poter affermare che qualunque tipologia di interesse passivo derivante da un rapporto di natura commerciale non rientri nellambito di applicazione della norma Così Duilio Liburdi in "il fisco" n. 18 del 4 maggio 2009, pag

29 Gli interessi di natura commerciale Per quel che riguarda gli interessi attivi derivanti dai medesimi rapporti, gli stessi assumono, al contrario, sempre rilevanza ai fini dellapplicazione dellarticolo 96, qualora derivino da crediti di natura commerciale, siano essi impliciti che espliciti. Si ritiene che debbano essere inclusi anche gli interessi attivi di mora più ampio plafond di interessi passivi deducibili E evidente che la rilevanza di detti interessi attivi nellambito dellart.96 del TUIR comporta un più ampio plafond di interessi passivi deducibili Circ.19/E del 21/4/2009 pag. 16

30 Interessi virtuali derivanti da operazioni con le pubbliche amministrazioni Per i soggetti che operano con la pubblica amministrazione, il comma 3 dellarticolo 96 considera rilevanti gli interessi attivi virtuali, calcolati al tasso ufficiale di riferimento aumentato di un punto, ricollegabili al ritardato pagamento dei corrispettivi Circ.19/E del 21/4/2009 pag. 16 e 17

31 Interessi virtuali derivanti da operazioni con le pubbliche amministrazioni La ratio di questa norma è semplice. Se il mio cliente è la Pubblica Amministrazione, e questa mi paga in ritardo e a seguito del suo ritardo sono costretta ad indebitarmi sostenendo costi per interessi passivi, è naturale che si cerchi evitare oltre al danno anche la beffa della indeducibilità. Circ.19/E del 21/4/2009 pag. 16 e 17

32 Interessi virtuali derivanti da operazioni con le pubbliche amministrazioni Perciò il legislatore ha ritenuto opportuno introdurre un meccanismo compensativo consentendo di includere tra gli interessi attivi quelli virtualmente dovuti dalla Pubblica Amministrazione. Il tasso da utilizzare per il calcolo è quello corrispondente al TUR (tasso ufficiale di riferimento) aumentato di un punto percentuale Circ.19/E del 21/4/2009 pag. 16 e 17

33 Interessi virtuali derivanti da operazioni con le pubbliche amministrazioni Per quel che concerne il TEMPO su cui commisurare detti interessi, si ritiene che essi debbano essere calcolati con decorrenza dal giorno successivo a quello previsto per il pagamento e fino alla data di incasso del corrispettivo. Circ.19/E del 21/4/2009 pag. 17

34 Che cosa si intende per Pubblica Amministrazione?

35 Per PUBBLICA AMMINISTRAZIONE si deve far riferimento allart.1 comma 2 del D.Lgs.n.165 del 30.marzo.2001 Rientrano, pertanto,nella suddetta definizione: 1.lo Stato, le regioni, le province, i comuni, 2.le comunità montane e loro consorzi e associazioni, 3.le aziende e amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, 4.gli istituti e scuole di ogni ordine e grado, 5.le istituzioni educative e universitarie, 6.le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, 7.gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, 8.le amministrazioni, aziende ed enti del servizio sanitario nazionale, 9.lAgenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e le Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, nonché le amministrazioni della Camera dei Deputati, del Senato, della Corte Costituzionale, della Presidenza della Repubblica e gli organi legislativi delle regioni a statuto speciale.

36 Interessi impliciti sui canoni di leasing Gli INTERESSI IMPLICITI SUI CANONI DI LEASING devono essere imputati nel calcolo di verifica della deducibilità di cui allart.96? Si!! Circ.19/E del 21/4/2009 pag. 17 e 18

37 Interessi impliciti sui canoni di leasing Circ.19/E del 21/4/2009 pag. 17 e 18 Pertanto, occorre determinare, in base alle risultanze del contratto di locazione finanziaria, lammontare degli interessi passivi (impliciti nei canoni) relativi al periodo dimposta e tenerne conto ai fini del calcolo di deducibilità di cui allarticolo 96 del TUIR

38 Interessi impliciti sui canoni di leasing Circ.19/E del 21/4/2009 pag. 18 Per la loro individuazione si può continuare a fare riferimento al criterio di individuazione forfetaria degli interessi impliciti dettato, ai fini dellIRAP, dallarticolo 1 del decreto ministeriale 24 aprile La formula è la seguente :

39 Interessi esclusi Circ.19/E del 21/4/2009 pag. 18 e 19 Il 1° comma dellart.96 recita testualmente Gli interessi passivi e gli oneri assimilati, diversi da quelli compresi nel costo dei beni ai sensi del comma 1, lettera b), dellarticolo 110 … Perciò nel test di verifica della deducibilità dovremo escludere gli interessi passivi compresi nel costo dei beni ai sensi del co.1, lett.b), dellart. 110 TUIR Andiamo a vedere cosa dice il comma 1 lett.b dellart.110 del tuir

40 Interessi esclusi Circ.19/E del 21/4/2009 pag. 18 e 19 Lart.110 del TUIR è titolato Norme generali sulle valutazioni e al 1° comma lett.b) dispone : … si comprendono nel costo anche gli oneri accessori di diretta imputazione, esclusi gli interessi passivi e le spese generali. disposizioni di legge Tuttavia per i BENI MATERIALI E IMMATERIALI STRUMENTALI PER L'ESERCIZIO DELL'IMPRESA si comprendono nel costo gli interessi passivi iscritti in bilancio ad aumento del costo stesso per effetto di disposizioni di legge. … … PER GLI IMMOBILI ALLA CUI PRODUZIONE È DIRETTA L'ATTIVITÀ DELL'IMPRESA si comprendono nel costo gli interessi passivi sui prestiti contratti per la loro costruzione o ristrutturazione;

41 disposizioni di legge Interessi Passivi portati ad incremento del costo (patrimonializzati) dei BENI MATERIALI E IMMATERIALI STRUMENTALI PER L'ESERCIZIO DELL'IMPRESA per effetto di disposizioni di legge Ma cosa si intende per disposizioni di legge? Tra le disposizioni di legge rientrano sicuramente le disposizioni del Codice Civile, mentre non rientrano i Principi Contabili Vediamo allora cosa dice il Codice Civile

42 La capitalizzazione degli oneri finanziari deve essere fatta nel rispetto dei seguenti limiti e condizioni : la capitalizzazione si riferisce agli interessi per capitali presi a prestito specificatamente per lacquisizione di immobilizzazioni; gli interessi si riferiscono al periodo di costruzione il finanziamento è stato realmente utilizzato per lacquisizione dei cespiti gli interessi capitalizzati sono realmente quelli sostenuti il valore del cespite, compreso gli interessi, non può superare il valore recuperabile tramite luso Così Vasapolli Dal Bilancio desercizio al reddito dimpresa IPSOA 2009

43 Interessi passivi sui prestiti contratti per la costruzione o ristrutturazione di IMMOBILI ALLA CUI PRODUZIONE È DIRETTA L'ATTIVITÀ DELL'IMPRESA (c.d. Immobili Merce) e portati ad aumento del costo degli stessi sono esclusi dalle limitazioni previste dallarticolo 96 Detti oneri finanziari sono esclusi dalle limitazioni previste dallarticolo 96 del TUIR, nella misura in cui risultino compresi nel costo fiscale dei beni ai sensi dellarticolo 110, comma 1, lettera b), del TUIR. La norma come hai potuto notare parla di costruzione o ristrutturazione di Immobili merce. acquisto Se invece di costruirli acquisto gli immobili merce (destinati alla rivendita o alla locazione) gli interessi relativi non potranno essere patrimonializzati e saranno soggetti alla verifica di deducibilità di cui allart.96 Circ.19/E del 21/4/2009 pag. 18 e 19

44 Deducibilità degli interessi passivi per lacquisizione – costruzione di immobili – patrimonio di cui allart.90 del TUIR Circ.19/E del 21/4/2009 pag. 20, 21 e 22 In questo caso, la circolare dellAgenzia delle Entrate precisa come leventuale capitalizzazione degli interessi passivi effettuata ai fini civilistici è, comunque, irrilevante ai fini fiscali in virtù dellassenza di una esplicita previsione in tal senso nellambito dellart. 110, comma 1, lettera b), del Tuir. Pertanto, gli interessi in questione devono essere sottoposti al test di deducibilità previsto dallart. 96. Resta fermo che tutte le altre spese e gli altri componenti negativi (diversi dagli interessi passivi di cui sopra) sostenuti relativamente agli immobili patrimonio, compresi gli interessi passivi di funzionamento, continuano ad essere indeducibili Ne consegue che rimangono integralmente indeducibili ai sensi di tale ultima disposizione gli interessi passivi relativi a finanziamenti contratti, ad esempio, a fronte di interventi di manutenzione straordinaria.

45 INTERESSI PASSIVI relativi ai finanziamenti garantiti da ipoteca su immobili destinati alla locazione Circ.19/E del 21/4/2009 pag. 20, 21 e 22 Ci si riferisce, in particolare, ai c.d. immobili patrimonio che concorrono alla formazione del reddito di impresa su base catastale con esclusione, dunque, di quegli immobili che, seppure suscettibili di essere concessi in locazione, sono da considerare secondo le norme del testo unico delle imposte sui redditi, come strumentali ovvero beni merce. gli interessi passivi sono relativi ai finanziamenti garantiti da ipoteca su immobili destinati alla locazione integralmente deducibili In questo caso, se gli interessi passivi sono relativi ai finanziamenti garantiti da ipoteca su immobili destinati alla locazione sono integralmente deducibili senza che sia necessaria la verifica rispetto alla capienza del risultato operativo lordo,

46 Resta ferma lapplicazione prioritaria delle seguenti regole di indeducibilità assoluta:.. interessi passivi (di funzionamento) relativi agli immobili-patrimonio che non costituiscono beni strumentali né beni merce (diversi dagli interessi passivi relativi a finanziamenti contratti per lacquisto di immobili patrimonio).. interessi passivi derivanti da operazioni con società controllate e controllanti non residenti in Italia.. interessi passivi da operazioni effettuate con società residenti in paesi a fiscalità privilegiata;.. interessi su prestiti dei soci delle società cooperative.. interessi su titoli obbligazionari elusivi

47 Se gli interessi passivi dedotti attivi superano la soglia del 30% del ROL, con effetti anche pesanti sulle società indebitate, che subiranno, nonostante il calo dellaliquota, un incremento del carico fiscale rispetto alle regole attuali Dunque riepilogando

48 Riporto ad incremento del ROL dei successivi periodi di imposta leventuale quota del ROL non utilizzata per la deduzione degli interessi passivi e degli oneri finanziari di competenza

49 Riporto delleccedenza del ROL Se in un anno il ROL è maggiore delleccedenza degli interessi passivi rispetto a quelli attivi, la differenza posso sfruttarla in aumento del ROL dellanno successivo?

50 Riporto delleccedenza del ROL Si, per fortuna!!! Guarda cosa dice la circolare: per un contribuente con periodo dimposta coincidente con lanno solare, sarà possibile a partire dal 2010 (il primo anno di applicazione sarà quindi il 2011) riportare in avanti leventuale importo del ROL inutilizzato nel corso del medesimo anno … Detto importo andrà ad incrementare il 30 per cento del ROL del successivo periodo di imposta, al quale commisurare gli interessi passivi da dedurre. Circ.19/E del 21/4/2009 pag. 29 Vediamo lesempio contenuto nella circolare

51 Esempio di riporto delleccedenza del ROL Circ.19/E del 21/4/2009 pag. 29

52 Riporto delleccedenza del ROL Tieni presente però che il riporto in avanti del ROL è consentito solo nelle seguenti ipotesi : assenza di interessi passivi netti (di periodo o pregressi) da compensare; 1 importo degli interessi passivi netti (di periodo o pregressi) inferiore alla disponibilità di ROL (di periodo o, se del caso, riveniente da annualità pregresse) 2 In entrambe le ipotesi leccedenza di ROL riportata dovrà, comunque, essere utilizzata in compensazione alla prima occasione utile (i.e. nel primo esercizio in cui si manifesterà uneccedenza degli interessi passivi di periodo su quelli attivi). ALTRIMENTI SI PERDE

53 RIPORTO DELLECCEDENZA DI INTERESSI PASSIVI NETTI INDEDUCIBILI A PERIODI DI IMPOSTA SUCCESSIVI

54 Potranno essere dedotti dal reddito dei successivi periodi dimposta, se e nei limiti in cui in tali periodi limporto degli interessi passivi, eccedenti gli interessi attivi e i proventi assimilati, sia inferiore al 30% del risultato operativo lordo di competenza. Gli interessi passivi indeducibili in un determinato periodo dimposta che fine fanno? Rimarranno per sempre indeducibili? Circ.19/E del 21/4/2009 pag. 31

55 Mi puoi fare un esempio per cortesia che non ci ho capito niente?

56 Esempio di riporto delleccedenza degli interessi passivi Circ.19/E del 21/4/2009 pag. 32

57 In definitiva, leventuale indeducibilità degli interessi passivi, per effetto dei limiti imposti dallarticolo 96, non è mai assoluta, potendo essere sempre recuperata nei successivi esercizi, qualora in questi ultimi si verifichino le condizioni opposte a quelle che in precedenza hanno determinato il prodursi delleccedenza indeducibile.

58 Il ROL delle società partecipanti al consolidato fiscale nazionale L art. 96, comma 7, prevede un particolare modo di utilizzo del ROL eccedente tra società partecipanti al consolidato fiscale nazionale Infatti, in tale caso, gli interessi passivi eccedenti il 30% del ROL di una società sono portati in diminuzione dal reddito complessivo imponibile di gruppo se altre società partecipanti al consolidato presentano, per lo stesso periodo dimposta, un ROL capiente non integralmente sfruttato per la deduzione

59 Il ROL delle società estere Il comma 8 dellart. 96 ha previsto unulteriore modalità di utilizzo del ROL di società estere che potrebbero virtualmente partecipare al consolidato fiscale nazionale purché in possesso dei requisiti e delle condizioni previste da: art. 117, comma 1, del Tuir (società di capitali); art. 120 del Tuir (presenza del controllo in percentuale demoltiplicata superiore al 50% e fin dallinizio del periodo dimposta) art. 132, comma 2, lettere b) e c) (identità di esercizio sociale e revisione del bilancio). La norma in commento consente di considerare le predette società estere come soggetti virtualmente partecipanti al consolidato fiscale nazionale, per le sole finalità dellapplicazione del (nuovo) art. 96, comma 7, del Tuir. I dati relativi agli interessi passivi ed al ROL della società estera dovranno essere indicati nella dichiarazione dei redditi del consolidato.

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61 Nel modello unico SC 2009 redditi 2008 è stato creato un nuovo prospetto (righi RF118 – RF121) destinato ad accogliere i calcoli per la determinazione degli interessi deducibili nel periodo di imposta e a gestire il riporto a nuovo delleventuale eccedenza obbligatoriamente N.B.: il prospetto deve essere obbligatoriamente compilato per poter usufruire, anche solo parzialmente, della deducibilità degli interessi passivi presenti in bilancio.

62 Gli interessi passivi indeducibili risultanti dal prospetto precedente dovranno essere riportati tra le variazioni in aumento nel rigo RF16

63 Come si compila il prospetto degli interessi passivi indeducibili limporto corrispondente agli interessi passivi annotati in bilancio limporto degli interessi attivi annotati in bilancio, compresi quelli impliciti derivanti da crediti di natura commerciale. Vanno ricompresi anche gli interessi attivi virtuali per i crediti verso la pubblica amministrazione il minor importo tra 1 e 2, corrispondente agli interessi passivi direttamente deducibili leventuale eccedenza degli interessi passivi deducibili corrispondente alla differenza, se positiva, tra gli importi di cui alle predette colonne 1 e 2. Riportare il ROL va indicata la quota degli interessi passivi deducibili nel limite del 30 per cento del ROL. Se è stata compilata la colonna 4 del rigo RF118, riportare il minore tra limporto eventualmente indicato nella predetta colonna 4 ed il 30 per cento del ROL. Per il 2008 ed il 2009, il limite di deducibilità degli interessi passivi è aumentato di un importo pari, rispettivamente, a e a euro.

64 Come si compila il prospetto degli interessi passivi indeducibili va indicato lammontare relativo al ROL eccedente limporto che è stato utilizzato pari alla differenza, se positiva, tra il 30 per cento dellimporto di colonna 1 del rigo RF119 e limporto di colonna 4 del rigo RF118. va indicato limporto relativo alla quota di interessi passivi non deducibili da riportare nel rigo RF16 (variazione in aumento) corrispondente alla differenza tra RF118, col. 4 -RF119 col.2. Nel caso in cui la colonna 4 del rigo RF118 non sia compilata, ovvero sia pari alla col.2 di RF119, il presente rigo non deve essere compilato.

65 esempio

66 A seguito della nuova disposizione può essere opportuno riepilogare alcuni aspetti operativi di interesse per le imprese ed in particolare per i gruppi di imprese: 1) è necessaria una pianificazione fiscale del corretto livello di indebitamento, a regime, su più anni in relazione al ROL su ogni singola società, eventualmente valutando (anche alla luce di ulteriori fattori giuridico-economico-fiscali) la trasformazione regressiva in società di persone;

67 2) bisogna prestare attenzione alle acquisizioni di partecipazioni, aziende oppure agli investimenti in beni strumentali a debito 3) ove possibile, può essere opportuno valutare la capitalizzazione degli oneri finanziari 4) limpiego dello strumento del consolidato fiscale nazionale (holding + controllate, anche estere) diventa rilevante per utilizzare il ROL di altre imprese del Gruppo 5) determinazione del valore dellasset ROL (e relativo trattamento fiscale) per le imprese che, nel consolidato fiscale, possono cederlo ad altre società del gruppo; 6) modifica degli accordi di consolidamento esistenti al fine di prevedere le modalità di trasferimento del ROL delle società italiane;

68 7) effetto finanziario di maggiori imposte pagate negli anni con ROL non capiente, anche in presenza di consolidato fiscale nazionale; 8) iscrizione delle imposte anticipate, senza quindi effetti negativi sullutile netto, in quei casi in cui il piano industriale o di investimento preveda un ROL crescente negli anni in misura tale che il 30% del ROL potrà essere capiente per recuperare gli oneri finanziari dellanno stesso e anche quelli non dedotti negli anni precedenti 10) non applicazione della norma ai canoni di noleggio (auto, computer); 9) deducibilità parziale, ai fini Ires, degli interessi impliciti sui canoni di locazione finanziaria;

69 FINE


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