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IL TACCO ASSASSINO Il tacco tra sensualità e malessere. Amico o nemico?

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Presentazione sul tema: "IL TACCO ASSASSINO Il tacco tra sensualità e malessere. Amico o nemico?"— Transcript della presentazione:

1 IL TACCO ASSASSINO Il tacco tra sensualità e malessere. Amico o nemico?

2 D ONNE E TACCHI : AMORE CIECO Ci rendono eleganti, leggiadre e più femminili. Aiutano anche le più insicure di noi a sentirsi pienamente donne. Indossandoli, abbiamo unaltra prospettiva del mondo. Ci fanno sembrare più belle. Ci fanno sentire più belle. Ma, i tacchi, sono sempre amici di noi donne?

3 Armani Calvin Klein Cavalli Chanel De La Renta D&G Ferragamo Vivienne Westwood

4 Dior Gaultier Valentino Saint Laurent

5 U N MODELLO PER I DESIDERI DI OGNI DONNA

6 Il tacco, simbolo di sensualità per antonomasia per la società moderna, ha origini tanto antiche quanto incerte. Prima del tacco, le matrone greche e romane indossavano un alquanto scomodo rialzo lungo come la scarpa per sembrare più alte, così come le donne veneziane e parigine del Sedicesimo secolo. Camminare era difficile e, per mantenersi in equilibrio, era necessario limpiego di un bastone.

7 Le origini del tacco non sono certe, ma sappiamo che in passato aveva un significato più funzionale che estetico. I macellai dellAntico Egitto indossavano scarpe munite di tacchi per non sporcarsi i piedi con il sangue degli animali macellati; i cavalieri mongoli li utilizzavano per tenere ben salde le staffe dei cavalli. 1507: Monna Lisa, per volere di Leonardo da Vinci, indossò per il celebre ritratto omonimo scarpe rialzate per sembrare più slanciata e sensuale. 1533: Caterina de Medici, in occasione del suo matrimonio, scelse un paio di scarpe col tacco. Durante tutto il 500 le nobildonne indossarono scarpe incantevoli, votate alla bellezza piuttosto che alla funzionalità, che si potevano trasformare addirittura in strumenti di tortura. Alla corte di Luigi XIV nacque il tacco luigi, un tacco usato tuttora da molti stilisti.

8 I tacchi rossi divennero lo status symbol nellEuropa dei secoli XVII e XVIII nelle classi abbienti. Durante la Rivoluzione francese, il tacco fu eclissato da una calzatura piatta, più essenziale, ma ritornò intorno la metà del XIX secolo. Le donne dei primi anni del XX secolo privilegiarono scarpe comode e resistenti, ma negli anni Venti spopolarono i sandali a tacco alto. Intorno al 1952 nacque il celebre tacco a spillo, modello alto allincirca 12 centimetri, e il tacco a puntale, molto alto e a base larga. Durante gli anni Cinquanta, il tacco fu arricchito da spirali di strass, o decorato con il tacco a cavatappi di Andrè da Perugia. Negli anni Sessanta, Roger Vivier lanciò il tacco a virgola, basso e con la forma curva.

9 Negli anni Ottanta furono ripresi i tacchi ampi e non altissimi dellInghilterra del XVI secolo. Fu poi inventato il tacco a cuneo che scarica il peso a terra attraverso tutta la pianta del piede.

10 La postura è il modo in cui reagiamo alla forza di gravità e comunichiamo. È ladattamento personale di ognuno allambiente fisico, psichico ed emozionale. Lequilibrio è garantito da importanti meccanismi fisiologici. Errori posturali possono causare prima disagi e poi patologie.

11 Per quanto possano essere affascinanti ed amati, luso prolungato dei tacchi con unaltezza superiore ai 6 centimetri può comportare numerosi problemi psicofisici, quali: Scoliosi; Cifosi dorsale; Cifosi lombare; Problemi alle ginocchia; Dolori ai quadricipiti; Problemi allarticolazione sacro-iliaca; Problemi cervicali e mutazione delle strutture ossee craniche; Schizofrenia.

12 Linclinazione prodotta da un tacco con altezza superiore ai 6 centimetri aumenta con il diminuire dellaltezza dellindividuo e laumento dellaltezza dellappoggio sotto il calcagno. È ovviamente impossibile camminare inclinati verso terra, pertanto siamo costretti a correzioni nella nostra struttura per restare dritti, il che comporta gravi disagi fisici e vere e proprie patologie. Cifosi dorsale Malformazioni ai tendini Scoliosi

13 Levoluzione dellosso del tallone umano è al livello del suolo e poiché abbiamo cercato di mutare la natura del nostro corpo, dobbiamo pagarne le conseguenza; Le donne di bassa statura devono capire che le scarpe con i tacchi alti provocano deformazioni e che, con letà, la deformazione si aggrava e, invece di guadagnare centimetri, si perdono; La scarpa alta impedisce a muscoli, tendini e legamenti di sorreggere il piede.

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15 Le donne amano i tacchi a spillo di 12 centimetri, perché le fanno apparire alte e slanciate come altrimenti non sono. È anche vero, però, che questi possono trasformarsi in strumenti di tortura. Sarebbe, quindi, meglio preferire tacchi stile anni Cinquanta, che venivano indossati anche da donne considerate per generazioni e da migliaia di uomini come inni alla bellezza. Ne possono essere esempi Sophia Loren, Gina Lollobrigida e Brigitte Bardot. Un tacco entro i 4 centimetri daltezza e larghezza, solido e squadrato potrebbe diventare il nuovo ideale di bellezza femminile. Belle e donne senza dolore. E addio al detto: chi bella vuole apparire un poco deve soffrire.

16 Ogni volta che una bambina vede un paio di scarpe col tacco, desidera indossarle per assomigliare alla madre e sembrare grande. Di nascosto, quando la madre è in unaltra stanza, sgattaiola nella camera dei genitori per raggiungere loggetto dei suoi desideri. Prende le scarpe, le guarda, le ammira: per la bambina sono bellissime. Ha paura di rovinarle se le indossa, Perché sono le cose più belle che abbia mai visto. Infine le indossa, ridendo leggera per lemozione, cercando di camminare come fa la madre. Quando si accorge della figura materna sulla porta, sorride e dice: mamma, adesso sembro più grande e più bella?. E diventa davvero più bella.

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