La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Vallo di Adriano Teatro di Filippopoli Acquedotto Segovia Anfiteatro Arles Villa romana Evora Pont du Gard Mura di Troesmis Anfiteatro Tarragona Teatro.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Vallo di Adriano Teatro di Filippopoli Acquedotto Segovia Anfiteatro Arles Villa romana Evora Pont du Gard Mura di Troesmis Anfiteatro Tarragona Teatro."— Transcript della presentazione:

1 Vallo di Adriano Teatro di Filippopoli Acquedotto Segovia Anfiteatro Arles Villa romana Evora Pont du Gard Mura di Troesmis Anfiteatro Tarragona Teatro greco-romano Colosseo Arco di Augusto Arco di Galerio Teatro di Efeso Foro di Pompei Fortezza di Emona Acquedotto di Valente Ponte di Milicho Europa romana Terme di Treviri Castrum di Vindobona Porta Nigra Treviri Mosaici di Mdina Resti di Nimega Clicca sulle immagini

2 Europa Romana Graecia capta ferum victorem coepit et artes intulit agresti latio ( Epist.. Il, 1, 156), così scriveva il poeta latino Orazio nel I sec a.C. per sottolineare che, se Roma conquistò la Grecia con le armi, questa, con le sue lettere ed arti riuscì a civilizzare il feroce conquistatore. Esalta quindi la potenza e lefficacia dellarte e degli studi nella civilizzazione dei popoli. A partire dalla sua nascita, lImpero Romano conquistò via via sempre più territori, dalle sponde del Mediterraneo fino al Reno, lasciando ovunque tracce della potenza militare. Ma, quando conquistò la Grecia, si trovò di fronte un popolo che aveva raggiunto i massimi livelli in ogni campo: dalla politica alla filosofia, allarte, alla letteratura. Dallincontro di queste due civiltà, a rimanere soggiogata sotto il profilo culturale fu proprio la grande potenza vincitrice, che assorbì la saggezza e le conoscenze della nazione sottomessa. Tra le eredità più importanti che i Romani ricevettero dai Greci vi furono la democrazia, cioè la pari dignità dei cittadini di fronte alle leggi, e ogni altra acquisizione nel campo delle scienze, della filosofia e dellarte. Nelle scienze lEuropa riconosce tuttora il tributo a matematici come Euclide e Pitagora, a filosofi come Socrate e a grandi architetti e scultori che ci hanno lasciato opere come il Partenone. AustriaCastrum di Vindobona AustriaCastrum di Lauriacum BulgariaTeatro di Filippopoli CiproTeatro greco-romano FranciaAnfiteatro di Arles FranciaPont du Gard GermaniaTerme di Treviri GermaniaPorta Nigra di Treviri GreciaArco di Galerio GreciaPonte di Milicho ItaliaColosseo ItaliaArco di Augusto ItaliaForo di Pompei MaltaMosaici di Mdina Paesi BassiResti di Nimega PortogalloVilla di Evora Regno UnitoVallo di Adriano RomaniaMura di Troesmis SloveniaFortezza di Emona SpagnaAnfiteatro di Tarragona SpagnaAcquedotto di Segovia TurchiaTeatro di Efeso TurchiaAcquedotto di Valente

3 In seguito lImpero romano assorbì la cultura greca, fondendola con la propria, e la divulgò in tutti i territori che annetteva, lasciando ovunque testimonianze e monumenti della sua civiltà. J. Le Goff considera i greci i creatori dellEuropa e ci ricorda il mito della stessa principessa Europa che possiamo ritrovare raffigurata in molte opere, da Pompei fino in Gran Bretagna e in Germania. La civiltà europea, costituitasi dallincontro di questi due mondi così diversi, è formata da elementi non solo materiali, ma soprattutto culturali: una comune origine religiosa nonché linguistica, grandi stili architettonici, un comune modo di pensare e di comportarsi e la consapevolezza di appartenere ad ununica comunità culturale. Le Goff scrive ancora: … quando si è giovani è necessario avere un grande scopo che sia un ideale e una passione. Appassionatevi alla costruzione europea, ne vale la pena. Se darete il vostro contributo alla sua realizzazione, ne sarete ripagati, anche se dovrete sostenere delle prove. E aggiunge: … non si può fare niente di buono senza memoria e la storia è fatta per offrire una memoria valida che attraverso il passato illuminerà il presente e il futuro.

4 AustriaCastrum of Vindobona AustriaCastrum of Lauriacum BulgariaTheatre of Filippopoli CyprusGreek-Roman theatre FranceAmphitheatre of Arles FrancePont du Gard GermanyThermal baths of Treviri GermanyPorta Nigra of Treviri GreeceTriumphal arch of Galerius GreeceBridge of Milicho ItalyAmphitheatre Colosseo ItalyTriumphal arch of Augusto ItalyForum of Pompeii MaltaMosaics of Mdina NetherlandsRemains of Nimega PortugalVilla of Evora United Kingdom Hadrians wall RomaniaWalls of Troesmis SloveniaFortress of Emona SpainAmphitheatre of Tarragona SpainAqueduct of Segovia TurkeyTheatre of Efeso TurkeyAqueduct of Valente Roman Europe Graecia capta ferum victorem coepit et artes intulit agresti latio ( Epist.. Il, 1 156), The Roman poet Horace had written in the 1st century BC that Rome conquered Greece by arm forces, but this, with its literature and the arts could civilize the savage conqueror. Therefore it enhances the power and effectiveness of fine arts and studies in the civilization of nations. At the beginning of, the 1st century BC, the Roman Empire conquered more and more territories, from the shores of the Mediterranean to the Rhine, leaving traces everywhere of its power. But, when it conquered Greece, it faced a nation that had reached the highest levels in every field from politics to philosophy, art and literature. From the meeting of these two different cultures, to remain subdued, under a cultural standpoint, it was the great victorious power which absorbed the wisdom and knowledge of the subject nation. Among the most important legacies that the Romans received from the Greeks were democracy, that is the equal dignity to all citizens before the law, and many other acquisitions in the field of science, philosophy and art. In science Europe still recognizes the tribute to mathematicians such as Euclid and Pythagoras, philosophers like Socrates and great architects and sculptors who have left us operas as the Parthenon.

5 Later, the Roman Empire absorbed the Greek culture, moulding it with its own and spread it through its conquests, in all the territories that he gradually conquisted, leaving evidence of its civilization and monuments. J. Le Goff considers the Greeks "The creators" of Europe and reminds us of the myth of that princess in Europe which is evident in many works from Pompei to Great Britain and Germany. The European civilization, formed by the meeting of these two different worlds, consists of not only material elements, but also cultural: a common linguistic and religious origins, great architectural styles, a common way of thinking and behaviour and awareness of belonging to one cultural community. In the text we read Le Goff writes: "When you're young, you must have a great purpose that it is an ideal and a passion. You must work for the European construction, it's worth If you are actively participating in its realization, you will be rewarded, even if you support the evidence. He adds,..you cannot do anything good without memory and history is made to provide a valid memory through which the past illuminates the present and the future." Torna alla carta

6 Castrum di Vindobona Castrum of Vindobona Stato: Austria Posizione: Vindobona è l'antico nome latino di Vienna e dell'antico castrum legionario posizionato lungo il fiume Danubio. Periodo: 89 d.C. circa Storia: Fu sede di un importante forte ausiliario dai tempi di Domiziano;qui venne posizionata la Legio X Gemina fino al 101, quando partì per la conquista della Dacia. Nei suoi pressi sarebbe avvenuta una battaglia nel 170, quando le orde barbariche sfondarono il fronte danubiano spingendosi fino in Italia. Nello scontro si racconta che furono sconfitti armati romani. Lungo questo tratto di fronte, Marco Aurelio combatté una lunga ed estenuante guerra contro le tribù germaniche dei Marcomanni. Aurelio Vittore racconta che lo stesso Marco Aurelio sarebbe morto proprio a Vindobona il 17 marzo del 180. Vindobona subì numerosi attacchi anche durante il III, IV e V secolo ad opera di Vandali, Unni e Marcomanni e tra il 402 e il 408 orde barbariche di Goti la saccheggiarono. State: Austria Position: Vindobona is the ancient Latin name for Vienna and the legionary castrum located along the Danube River. Period: 89 approximately. History: It was a site of an auxiliary important strongly, installed in this locality from the times of Domiziano. Came positioned to Vindobona the Legio X Gemina that here it remained until the 101, when left for the conquest of the Dacia. In its pressed would have happened a battle in the 170, when the barbaric orde they smashed in the Danube forehead pushing itself until in Italy. In the crash one tells that they were defeats 20,000 armed roman. Along this drawn of forehead, Mark Aurelio fought a long and debilitating war against the tribes of Marcomanni. Aurelio Vittore tells, at last, that the same Mark Aurelio would be died just to Vindobona on 17 March of the 180. Vindobona also later on endured numerous attacks during entire III, IV, V the century to work of Vandali, Unni and Marcomanni; between the 402 and the 408 orde barbaric of Goti plundered it. Torna alla carta

7 Arco di Galerius The arch of Galerius Stato: Grecia Posizione: Salonicco (Tessalonica) Periodo: IV secolo Caratteristiche: Raffigura le guerre di Galerio contro il re persiano Narsete. Si possono vedere anche le immagini simboliche dei Tetrarchi olimpici: l'Arco di Galerio rappresenta allo stesso tempo una metafora per l'armonia e la fratellanza. Vi è una narrazione con una serie di storie. Si possono vedere i due imperatori in trono ed i due Cesari in piedi: l'Imperatore ha più autorità e forza. La sedia su cui siede l'imperatore è trainata da un carro e si basa sulla personificazione della Terra. Ci sono fregi di animali e piante che separano le scene principali. È importante perché: Durante il IV secolo, l'imperatore romano Galerio aveva commissionato larco e una rotonda come elementi di un recinto imperiale legato al suo palazzo di Salonicco. State: Greece Position: Thessaloniki Period: IV century Features: It represents the wars of Galerius against the Persian king Narsete. You can also see symbolic pictures of the Olympic Tetrarchs: the Arch of Galerius represents at the same time a metaphor for the harmony and brotherhood. There is a narrative with a series of stories. You can see the two emperors on the throne and the two Caesars standing: the Emperor has more authority and power. The chair on which sits the emperor is the personification of the Earth. There are decorations of animals and plants that separate the main scenes. It is important because: During the fourth century Roman Emperor Galerius commissioned the arch and the rotunda as elements of an imperial precinct linked to his Thessaloniki palace. Torna alla carta

8 Il Colosseo The Coliseum Stato: Italia Posizione: Roma Periodo: II secolo d.C. Storia: Per l'inaugurazione dell'edificio, l'imperatore Tito diede dei giochi che durarono tre mesi, durante i quali morirono circa gladiatori e animali. Per celebrare il trionfo di Traiano sui Daci combatterono gladiatori. Gli ultimi combattimenti tra gladiatori sono testimoniati nel 437, ma l'anfiteatro fu ancora utilizzato per le venationes (uccisioni di animali) fino al regno di Teodorico il Grande: le ultime vennero organizzate nel 519, in occasione del consolato di Eutarico (genero di Teodorico), e nel 523, per il consolato di Anicio Massimo. Caratteristiche: è unarena circondata da gradinate disposte in file concentriche e attraversate da corridoi radiali. Il Colosseo ospitava i giochi dell'anfiteatro, che comprendevano: lotte tra animali (venationes), l'uccisione di condannati da parte di animali feroci o altri tipi di esecuzioni (noxii), e i combattimenti tra gladiatori (munera). Oltre che per i divertimenti, l'anfiteatro era adibito anche ai banchetti funebri, vere e proprie feste volute da privati che attiravano una folla numerosa. È importante perché: è simbolo della città di Roma e, come tutto il centro storico, è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell'umanità dall'UNESCO nel Country: Italy Location: Rome Period: second century A. D. History: The emperor Titus gave a start to the games that lasted for three months, in which about 2000 gladiators and 9000 animals were killed gladiators fought there to celebrate the triumph of Trajan over the Dacians. The last gladiator fights are confirmed in 437, but the amphitheatre was even used for venationes (killing animals) until the reign of Theodoric the Great. In addition to entertainment, the amphitheatre was also used for funeral banquets and grand celebration were held by private people which attracted a big crowd. Characteristics: It is an arena surrounded by tiers of seats arranged in rows and concentric crossed by radial corridors. The Coliseum amphitheatre games, which included: fights between animals (venationes), the killing of prisoners by wild animals or other types of executions (noxii), and the fights between gladiators (munera). It is important because: it is a symbol of the city. The Coliseum, as the historical centre of Rome, has been listed as World Heritage by UNESCO in Torna alla carta

9 Arco di Augusto The triumphal arch of Augustus Stato: Italia Posizione: Rimini Periodo: Fu dedicato all'imperatore Augusto dal Senato romano nel 27 a.C. Storia: È il più antico arco romano rimasto. Segnava la fine della via Flaminia che portava da Rimini a Roma. La merlatura (cornice) presente nella parte superiore risale invece al medioevo (circa X secolo), periodo in cui la città venne tenuta dai ghibellini. Divenne una delle porte della città fino al periodo fascista, quando vennero demolite le mura e l'arco rimase come monumento isolato. Caratteristiche:Lo stile che lo compone è sobrio e solenne. All arcata centrale, di particolare ampiezza, si affiancano due semicolonne con fusti scanalati e capitelli corinzi. I quattro clipei (scudo argolico) posti a ridosso dei capitelli, rappresentano le divinità romane. Rivolte verso Roma, troviamo Giove ed Apollo; rivolte verso l'interno della città troviamo Nettuno e la dea Roma. La sua funzione principale, oltre a quella di fungere da porta cittadina, era quella di sostenere la grandiosa statua bronzea dell'imperatore Augusto, ritratto nell'atto di condurre una quadriga. È importante perché: Insieme al ponte di Tiberio, è oggi uno dei simboli di Rimini, tanto da comparire nello stemma della città. State: Italy Position: Rimini Period: It was dedicated to the Emperor Augustus by the Roman Senate in 27 BC. History: It is the oldest Roman arch left. It marked the end of Via Flaminia, which connected Rimini to Rome. Battlements at the top dates from the Middle Ages (around the tenth century), a time when the city was held by the Ghibellines. It became one of the gates of the city until the Fascist period, when the walls were demolished and the arch was isolated as a monument. Features: The style that it is composed is sober and solemn. All central arch, particularly broad, there are also two half-columns with Corinthian capitals and fluted barrels. The four Argolic shields placed close to the capitals, are the Roman gods. Turned towards Rome, we find Jupiter and Apollo, towards the interior of the city is Neptune and the goddess Roma. Its main function, as well as to act as a port town, was to support the huge bronze statue of Emperor Augustus, portrayed in the act of leading a chariot. It is important because: Together with the Tiberius Bridge, is now a symbol of Rimini, as to appear in the arms of the city. Torna alla carta

10 Foro di Pompei Forum of Pompei Stato: Italia Posizione: Pompei Periodo: dal IV secolo a.C. al 79 d.C. Storia: Dal IV secolo al II secolo a.C. il foro consisteva in una zona limitata, con negozi aperti, senza portici e lastricata in pietra. Durante il II secolo a.C. fu ampliato e decorato, fino alla definitiva struttura con portici ed edifici pubblici lungo i suoi lati. Durante l'epoca giulio- claudia la pavimentazione in tufo della piazza è stata sostituita con quella attualmente visibile in travertino. L'aspetto della piazza è stato così definito nel I secolo a.C., in epoca imperiale, quando i nuovi edifici sono stati costruiti sul lato est e la piazza ha mantenuto il suo aspetto fino all'eruzione del 79. Caratteristiche: Il foro si presenta come una lunga piazza rettangolare (38x142 m) circondato da portici in doppia fila su tre lati, con il lato nord chiuso dal Tempio di Giove e da due archi trionfali. Il portico, collegato alla piazza da due scalini, è stato poi costruito su un livello più elevato per evitare l'accesso dei carri al foro. La piazza è stata pavimentata in modo elegante e decorata con bronzo. Sul lato est vi sono il tempio di Vespasiano e il Santuario dei Lari. Il lato ovest è dominato dal tempio di Apollo. Nella parte sud del tempio vi era la basilica. È importante perché: Il Foro di Pompei era il cuore civile della antica città campana. Situato sul luogo di un importante snodo commerciale, il Foro costituiva il centro politico, religioso ed economico di Pompei. State: Italy Position: Pompei Period: from the IV century BC to 79 AD History: From IV to II century BC the forum consisted of a limited opened area with shops, without porticoes and paved in stone. During the II century BC it was expanded and decorated, until the final organization with porticoes and public buildings along its sides. During the giulio-claudia era the tuff flooring of the square was substituted with the actual visible one in travertine. The aspect of the square was thus defined during the I century BC when, during the imperial era, new buildings were done on the east side and the square maintained its aspect until the eruption of the 79. Features: The forum looks like a long rectangular square (38x142 meters) surrounded with double row porticoes on three sides, with the north side closed by the Jupiter temple and by two honorary arches. The portico, linked to the square by two steps, was then built on a higher level to avoid the access of wagons to the forum. The square was paved in an elegant way and decorated with bronze. On the east side there are the Vespasian temple and the Sanctuary of Lares. The west side is dominated from Apollo temple. On the south part of the temple there was the basilica. It is important because: The Forum of Pompei was the civil heart of the ancient town of Campania. Situated on the place of an important junction, the Forum constituted the political, religious and economical center of Pompei. Torna alla carta

11 Teatro di Efeso Theater of Ephesus Stato: Turchia Posizione: Efeso Periodo: La sua costruzione fu completata ai tempi di Traiano ( d.c.). Caratteristiche: Questo teatro è uno dei più vasti del mondo antico. Il muro di fondo, che in passato presentava ricche decorazioni come quelle della facciata della biblioteca di Celso, misurava oltre 18 m di lunghezza. Un tempo era rivestito di marmo con le gradinate decorate con zampe di leone. La cavea, che forma un semicerchio di 150m di diametro, era divisa da due corridoi orizzontali in tre settori sovrapposti, ciascuno di ventidue file di gradini, e poteva contenere fino a circa spettatori. Oggi non ne resta granché, ma si può osservare perfettamente il sistema delle volte che sosteneva la scena. Dall'ultimo gradino, situato a 38 m di altezza, si ammira una splendida vista sulla città e il porto antico, situato all'estremità della via Arcadiana. È importante perché: sorge nella più importante zona archeologica dell'Egeo. State: Turkey Position: Ephesus Period: It was completed at the time of Trajan ( AD). Features: This theater is one of the widest of the ancient world. The back wall which in the past had elaborated decorations such as the facade of the Library of Celsus, measured over 18 m in length. It was once covered with marble and the tiers decorated with lions paws. The auditorium, which forms a semicircle of 150 m in diameter, was divided by two horizontal aisles in three overlapping areas, each of twenty-two rows of bleachers, which could hold about spectators. Today not much remains, but you can see the vaults that supported the scene. The last step is located at 38 m. height, you can admire a splendid view over the city and the old port, situated at the end of the Arcadian street. It is important because: It is located in the most important archaeological zone of the Aegean. Torna alla carta

12 Acquedotto di Valente Aqueduct of Valens Stato: Turchia Posizione: Istanbul Periodo: La sua costruzione fu iniziata da Costantino e fu terminata, nel 378 d.C., dall'imperatore Valente. Storia: L'acquedotto fu restaurato a più riprese in quanto rimase in funzione fino al secolo XVI. Caratteristiche: Il tratto sopraelevato, di cui attualmente restano circa 800 metri, era lungo più di un chilometro. E' costituito da due ordini di arcate di cui la prima è realizzata in grossi blocchi di pietra, mentre la seconda è costruita con materiali più leggeri. È importante perché: fu il principale sistema di fornitura di acqua nel periodo tardo antico e medievale, per la città di Costantinopoli (la moderna Istanbul, in Turchia). State: Turkey Position: Istanbul Period: Its construction was started by Constantine and was finished in 378 AD, by the Emperor Valens. History: The aqueduct was restored many times because remained in use until the sixteenth century. Features: The elevated section, which at present are about 800 meters, was longer than a kilometer. It consists of two tiers of arches, the first of which is made of large stone blocks, while the second is built with lighter materials. It is important because: It was the principal water supply system in the late ancient and medieval history, for the city of Constantinople (the modern Istanbul in Turkey). Torna alla carta


Scaricare ppt "Vallo di Adriano Teatro di Filippopoli Acquedotto Segovia Anfiteatro Arles Villa romana Evora Pont du Gard Mura di Troesmis Anfiteatro Tarragona Teatro."

Presentazioni simili


Annunci Google