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Scuola Primaria Statale 3° circolo I. Imbriani Via Comuni di Puglia, 100 – 70031 - Andria Tel. 0883 246339 Fax 0883 541099

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1 Scuola Primaria Statale 3° circolo I. Imbriani Via Comuni di Puglia, 100 – Andria Tel Fax PIANO DELLOFFERTA FORMATIVA Scuole Primarie e DellInfanzia Anno Scolastico 2010 – 2011

2 PRESENTAZIONE Il Piano dellOfferta Formativa, elaborato dalle nostre Scuole, è il naturale sviluppo del Progetto Educativo di Circolo Ben-essere e Cittadinanza : Ben-essere: IL SAPER ESSERE come valorizzazione della persona, educazione alla salute, rafforzamento dellautostima, promozione dellautovalutazione. Cittadinanza : IL SAPER STARE CON GLI ALTRI come educazione alla convivenza democratica, educazione interculturale, rispetto delle differenze, educazione ambientale, educazione stradale.

3 In data 01/06/2010, l Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia UFFICIO VII Ambito Territoriale per la Provincia di Bari prende atto delle intitolazioni dei seguenti plessi di Scuola Primaria e dell Infanzia, dipendenti dal 3° Circolo Didattico, approvate con Delibera del Consiglio di Circolo nella seduta del 17 marzo 2010 e disposte dal Dirigente Scolastico in data 24 maggio: da plesso Scuola di Scuola Primaria di Piazza Caduti a plesso Scuola Primaria Federico II di Svevia da plesso Scuola dell Infanzia di Via De Deo a plesso Scuola dell Infanzia Collodi di Via De Deo da plesso di Scuola dell Infanzia di San Valentino a plesso Scuola dell Infanzia Papa Giovanni XXIII Le intitolazioni delle scuole : GIOVANNI XXIII, COLLODI e FEDERICO II, diventano parole chiave collegabili al NOSTRO POF: BEN – ESSERE E CITTADINANZA.

4 Intitolazioni collegabili alle due dimensioni formative del POF BEN-ESSERE E CITTADINANZA (per una scelta di attività didattiche utili alla pubblicazione di un libro di circolo) GIOVANNI XXIII FEDERICO II COLLODI Il Papa dell amore, dellunità e della pace Il mio amore è così grande da unire con il desiderio in un solo abbraccio tutti gli uomini del mondo. A tutti gli uomini di buona volontà spetta un compito immenso: il compito di ricomporre i rapporti della convivenza nella verità, nella giustizia, nellamore, nella libertà. Le avventure di Pinocchio è un libro umano, e trova le vie del cuore. (B. Croce) di umana debolezza, di dirittura morale, di gratitudine, di commozione, di furberia, di forza morale della bontà. Il legno, in cui è tagliato Pinocchio, è lumanità. (B. Croce) è passata alla storia per essere probabilmente uno dei luoghi più multirazziali in assoluto della storia occidentale. Limperatore accolse intellettuali delle più disparate origini. Fossero arabi, ebrei o cristiani essi erano accetti alla corte del grande sovrano, senza discriminazione di nessun tipo. La sua personalità gli consentiva, così, di aprirsi alle culture più sofisticate e progredite che si affacciavano sulla scena mediterranea. Diritti per i poveri e il dovere dello stato nei loro confronti, mai prima di allora verano stati provvedimenti tanto efficienti a favore di vedove e orfani, inoltre veniva garantita lequità nella distribuzione del prelievo fiscale fra ricchi e poveri, fatto che non aveva uguali al mondo. Persino ai servi della gleba veniva concesso il diritto di difendersi, davanti a un tribunale, come accadeva per gli uomini liberi. Diritti per i poveri e il dovere dello stato nei loro confronti, mai prima di allora verano stati provvedimenti tanto efficienti a favore di vedove e orfani, inoltre veniva garantita lequità nella distribuzione del prelievo fiscale fra ricchi e poveri, fatto che non aveva uguali al mondo. Persino ai servi della gleba veniva concesso il diritto di difendersi, davanti a un tribunale, come accadeva per gli uomini liberi. Pose i criteri di equità al centro del suo impegno ad amministrare la giustizia, senza eccezione di sorta nei confronti di nessuno. Il culto della pace come riscontro consono alla giustizia in un rapporto di armonica reciprocità. conosciuto come in parole sue messaggio noto per lettura per bambini che piace anche ai grandi dove si parla dove innovativo in campo giudiziario la sua corte infatti enunciando attraverso leggi che sancivano

5 La nostra Scuola è una comunità educante, allinterno della quale gli alunni hanno lopportunità di crescere sul piano umano e culturale. I docenti promuovono in classe la condivisione delle regole, la partecipazione alle scelte e alle decisioni, il saper discutere, il sapersi valutare, il sapersi confrontare con le opinioni altrui e il sapersi aprire al dialogo. Leducazione alla cittadinanza verrà, quindi, sostenuta attraverso esperienze significative che favoriscano il pieno sviluppo della persona nella costruzione del sé, di corrette e significative relazioni con gli altri e di una positiva interazione con la realtà naturale e sociale. Nel 2011 lItalia festeggia i suoi 150 anni dallunificazione nazionale, evento che può divenire unesperienza significativa per i nostri alunni. Tante potranno essere le iniziative e le attività per raccontare lItalia, celebrare la sua storia dallunità alletà contemporanea e immaginare il suo futuro. Favorire, quindi, la partecipazione consapevole ed il coinvolgimento attivo degli alunni attraverso lapprofondimento di tematiche volte non solo a celebrare la Storia dellunificazione, ma a valorizzare e ricostruire le molteplici storie che lhanno resa possibile. LUnità dItalia e la Costituzione, due elementi costitutivi della nascita dellItalia repubblicana e democratica, per la costruzione dellidentità nazionale presente e futura. Nel 2011 lItalia festeggia i suoi 150 anni dallunificazione nazionale, evento che può divenire unesperienza significativa per i nostri alunni. Tante potranno essere le iniziative e le attività per raccontare lItalia, celebrare la sua storia dallunità alletà contemporanea e immaginare il suo futuro. Favorire, quindi, la partecipazione consapevole ed il coinvolgimento attivo degli alunni attraverso lapprofondimento di tematiche volte non solo a celebrare la Storia dellunificazione, ma a valorizzare e ricostruire le molteplici storie che lhanno resa possibile. LUnità dItalia e la Costituzione, due elementi costitutivi della nascita dellItalia repubblicana e democratica, per la costruzione dellidentità nazionale presente e futura. … orientare ai valori della convivenza civile e del bene comune … le competenze per lesercizio della cittadinanza attiva promosse continuamente nellambito di tutte le attività di apprendimento 1861 … 2011

6 Alla costruzione del POF hanno collaborato i docenti del Circolo che, nel mese di giugno, hanno assunto come tematica di trattazione, durante le assemblee di Intersezione e di Interclasse, i seguenti argomenti: Proposte per il POF dellanno scolastico dopo aver osservato, commentato e valutato i traguardi raggiunti dai bambini/alunni e, per la sola scuola primaria, le difficoltà riscontrate nelle prove INVALSI a.s. 2009/2010. Osservazione e punti salienti necessari per programmare, nel prossimo mese di settembre, le Unità di Apprendimento. Alla luce di quanto analizzato, i docenti hanno confermato le due macro aree: Benessere e Cittadinanza sottolineando limportanza di ampliare lofferta formativa, in direzione di un approccio metodologico/laboratoriale che garantisca la trasversalità dellinsegnamento e accresca la motivazione - star bene a scuola -.

7 RESOCONTO ASSEMBLEE DI INTERCLASSE giugno 2010 PROPOSTE PER IL POF dellanno scolastico , dopo aver osservato, commentato e valutato le difficoltà riscontrate dai nostri alunni nelle prove INVALSI a.s. 2009/2010. I docenti, divisi in gruppi e sottogruppi di lavoro, procedono nell analisi delle prove INVALSI a.s. 2009/2010: osservano e commentano i contenuti delle prove e i criteri dei quesiti delle stesse. La riflessione parte dalla considerazione che litaliano, in quanto elemento veicolare, deve costituire un bagaglio culturale di base con cui ciascun alunno può affrontare consapevolmente ogni disciplina. Dallanalisi risulta necessario puntare su metodologie e strategie didattiche che possano condurre lo scolaro ad affrontare serenamente esercitazioni mirate e similari a quelle dellINVALSI. Come ? rispetto dei tempi assegnati per lesecuzione di esercizi e/o attività diversificate allenamento allascolto e alla riflessione di istruzioni via via più complesse abitudine alla revisione e al ragionamento (collettiva prima e individuale dopo) e successiva autocorrezione pratica quotidiana sui linguaggi verbali e non verbali (iconografico, gestuale, simbolico, grafico …) esercizio graduale di letture individuali di testi sempre più lunghi e privi di immagini costruzione di micro- competenze (esercizi di logica e/o deduzione) potenziamento della capacità di generalizzare e di trasferire le conoscenze acquisite (utilizzando la logica e l interdisciplinarietà) consuetudine alle inferenze (lettura analitica ricavando informazioni implicite da testi di vario tipo, utilizzando processi diretti e/o inversi) arricchimento del bagaglio lessicale (parole ed espressioni) riconoscimento delle relazioni tra parole organizzazione logica testuale (relazione di coesione del testo) strumenti di verifica più snelli (cloze, vero/falso, scelta multipla) sia scritti che informatizzati Attraverso:

8 Gli aspetti menzionati sono a carattere specificatamente apprenditivo e vanno inquadrati allinterno di un percorso educativo che deve tener conto del processo di crescita globale di ciascun alunno. Pertanto rimane fondamentale sostenere strategie e metodologie condivise e comuni che favoriscano in ognuno: losservazione e la valutazione dei propri progressi lautoconsapevolezza, lespressione e il controllo del proprio stato emotivo il riconoscimento in situazione delle diverse tipologie di attenzione lindividuazione degli elementi di distrazione

9 Le scelte educative del Circolo si pongono, dunque, come obiettivo finale la formazione unitaria del bambino/alunno: identità autonomia competenza Offrendo sollecitazioni operative e sociali, che si propongono di educare, istruire e formare la persona. Offrendo sollecitazioni operative e sociali, che si propongono di educare, istruire e formare la persona. Per realizzare tali obiettivi, la nostra scuola ricorre a metodi di insegnamento capaci di valorizzare simultaneamente gli aspetti cognitivi e sociali, affettivi e relazionali di qualsiasi apprendimento. Per realizzare tali obiettivi, la nostra scuola ricorre a metodi di insegnamento capaci di valorizzare simultaneamente gli aspetti cognitivi e sociali, affettivi e relazionali di qualsiasi apprendimento. Lefficacia degli obiettivi proposti scaturisce dal lavoro collaborativo di tutto il personale della scuola e delle famiglie. Nellelaborazione della progettualità si farà riferimento al POF Territoriale e a proposte di Enti ed Istituzioni esterni alla scuola. Nellelaborazione della progettualità si farà riferimento al POF Territoriale e a proposte di Enti ed Istituzioni esterni alla scuola.

10 Il Piano dell Offerta Formativa è stato ulteriormente rivisitato nel mese di settembre secondo quanto stabilito dall'art. 3 del Regolamento dell'Autonomia Scolastica - DPR 275/99 – (Il POF è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia …) e presentato al Collegio dei docenti che lo ha approvato nella seduta del 06 ottobre 2010 Il Piano dell Offerta Formativa è stato ulteriormente rivisitato nel mese di settembre secondo quanto stabilito dall'art. 3 del Regolamento dell'Autonomia Scolastica - DPR 275/99 – (Il POF è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia …) e presentato al Collegio dei docenti che lo ha approvato nella seduta del 06 ottobre 2010 Elaborato, aggiornato e redatto dalla funzione strumentale Area 1, il POF (adottato dal Consiglio di Circolo in data 11 novembre 2010) sarà affisso allalbo della scuola e diffuso nella rete Internet. Esso, pertanto, è il naturale sviluppo della pratica didattica- organizzativa della scuola e si basa sui criteri di fattibilità, verificabilità e trasparenza in modo di consentire alla Istituzione Scolastica di acquisire credibilità nei confronti dei genitori e dellintera comunità.

11 Sommario PREMESSA - I criteri del POF 1.PRESENTAZIONE DEL CIRCOLO a.Dati statici b. Risorse umane c. Risorse strutturali d. Contesto socio-culturale e. I soggetti 2.LA SCUOLA SI ORGANIZZA a.Staff di Direzione b. Referenti Progetti Speciali c. Altri Incarichi d. Prevenzione dei disagi e integrazione 3.LA MOTIVAZIONE e LE FINALITÀ 4.GLI OBIETTIVI 5.IL CURRICOLO a.I bisogni formativi dei bambini/alunni b. Campi di Esperienza – Saperi disciplinari c. Progettazione: Piano di Studio Personalizzato d. Modalità di Programmazione: - 1. FASE IDEATIVA - 2. FASE DI ATTUAZIONE - 3. FASE DI VERIFICA e.I Progetti (curricolari ed extracurricolari) f. Uscite Didattiche Progettate 6.LORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA E SCELTE METODOLOGICHE a.La flessibilità b.Esempi di metodologie innovative c.La contemporaneità 7.LA PARTECIPAZIONE ALLA VITA SCOLASTICA a.Organi collegiali b.Rapporti con le famiglie c.Continuità tra Scuole 8.ORGANIZZAZIONE GENERALE DELLA SCUOLA orari – servizi – sicurezza 9. AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA a. Progetto Area a Rischio b.Piani Integrati PON FSE c.Formazione e aggiornamento del personale 10.MONITORAGGIO: VERIFICA - VALUTAZIONE a.Valutazione degli apprendimenti b.La scheda di valutazione c.La valutazione del servizio scolastico I SERVIZI AGGIUNTIVI DELLA SCUOLA

12 PREMESSA I CRITERI DEL POF La coerenza con gli obiettivi di apprendimento e i traguardi per lo sviluppo delle competenze previsti dalle Indicazioni Nazionali La coerenza con gli obiettivi di apprendimento e i traguardi per lo sviluppo delle competenze previsti dalle Indicazioni Nazionali La flessibilità intesa come linsieme delle scelte innovative per le attività didattiche, organizzative, curricolari ed extracurricolari L integrazione intesa come coerenza progettuale e coordinamento delle diverse iniziative progettate dalla scuola in accordo con Enti e Associazioni locali L integrazione intesa come coerenza progettuale e coordinamento delle diverse iniziative progettate dalla scuola in accordo con Enti e Associazioni locali La responsabilità intesa come assunzione di impegni per il conseguimento degli obiettivi previsti, attraverso una puntuale verifica e valutazione degli esiti. La responsabilità intesa come assunzione di impegni per il conseguimento degli obiettivi previsti, attraverso una puntuale verifica e valutazione degli esiti. indicano piste da percorrere e aiutano a finalizzare lazione educativa allo sviluppo integrale del bambino/alunno indicano piste da percorrere e aiutano a finalizzare lazione educativa allo sviluppo integrale del bambino/alunno che sono

13 1. PRESENTAZIONE DEL CIRCOLO Scuole dellInfanzia PAPA GIOVANNI XXIII (3 sezioni) Via Castellana Grotte FEDERICO II DI SVEVIA (2 sezioni) Via Muzio Scevola, 1 IMPERATORE AUGUSTO (2 sezioni) Via Imperatore Augusto, 58 COLLODI(4 sezioni) Via Pietro I Normanno Scuole Primarie SAN VALENTINO (10 classi) sede della direzione didattica Via Comuni di Puglia, 100 FEDERICO II DI SVEVIA (24 classi) Via Muzio Scevola, 1 a. Dati statici Il 3° Circolo Didattico I. Imbriani di Andria comprende:

14 b. Risorse umane Dirigente Scolastico: prof.ssa Rosanna PALMULLI 932 ALUNNI 239 di Scuola dell'Infanzia 693 di Scuola Primaria Dirigente dei Servizi Generali Amministrativi: Francesca PAPPALETTERA - 26 insegnanti di Scuola dellInfanzia (22 posto comune – 4 sostegno) - 79 insegnanti di Scuola Primaria (57 posto comune – 20 Sostegno – 1 insegnante domiciliare – 1 specialista lingua inglese) - 2 insegnanti I.R.C. (Scuola Infanzia – Scuola Primaria) 5 Assistenti Amministrativi 15Collaboratori Scolastici - 11 personale A.T.A - 4 operatori EX LSU 107 INSEGNANTI 1 Utilizz. Biblioteca - 1 insegnante di Scuola Primaria

15 c. Risorse strutturali Scuole dell Infanzia 3 aule aula adibita a refettorio salone ludico ricreativo servizi igienici aula collaboratori scolastici anticucina con annessa cucina giardino completo di anfiteatro 3 aule aula adibita a refettorio salone ludico ricreativo servizi igienici aula collaboratori scolastici anticucina con annessa cucina giardino completo di anfiteatro FEDERICO II DI SVEVIA 2 aule spazio adibito a refettorio servizi igienici 2 aule spazio adibito a refettorio servizi igienici IMPERATORE AUGUSTO 2 aule servizi igienici cortile 2 aule servizi igienici cortile COLLODI SAN VALENTINO 20 aule laboratorio multimediale laboratorio linguistico laboratorio scientifico sala audiovisivi biblioteca per i ragazzi biblioteca magistrale auditorium palestra coperta aule per attività di logoterapia e psicomotricità cucina refettorio interspazio adibito a refettorio interspazi attrezzati servizi igienici archivio pratiche ambulatorio medico uffici di direzione ascensori parcheggio spazi esterni con giardino 20 aule laboratorio multimediale laboratorio linguistico laboratorio scientifico sala audiovisivi biblioteca per i ragazzi biblioteca magistrale auditorium palestra coperta aule per attività di logoterapia e psicomotricità cucina refettorio interspazio adibito a refettorio interspazi attrezzati servizi igienici archivio pratiche ambulatorio medico uffici di direzione ascensori parcheggio spazi esterni con giardino FEDERICO II DI SVEVIA 20 aule laboratorio multimediale sala audiovisivi biblioteca per i ragazzi palestra coperta aule per attività di logoterapia e psicomotricità sala adibita a refettorio interspazi attrezzati servizi igienici archivio pratiche ambulatorio medico ascensori parcheggio spazi esterni con giardino 20 aule laboratorio multimediale sala audiovisivi biblioteca per i ragazzi palestra coperta aule per attività di logoterapia e psicomotricità sala adibita a refettorio interspazi attrezzati servizi igienici archivio pratiche ambulatorio medico ascensori parcheggio spazi esterni con giardino Scuole Primarie PAPA GIOVANNI XXIII 4 aule con annesso spogliatoio servizi igienici 2 saloni per attività comuni sala per attività di logoterapia e psicomotricità 2 sale adibite a refettorio cucina giardino stazioni multimediali. 4 aule con annesso spogliatoio servizi igienici 2 saloni per attività comuni sala per attività di logoterapia e psicomotricità 2 sale adibite a refettorio cucina giardino stazioni multimediali.

16 d. Contesto socio-culturale Il 3° circolo I. Imbriani di Andria è costituito da due Scuole Primarie e quattro Scuole dell Infanzia che raccolgono unutenza variegata. Dislocate su un vasto territorio (quasi triangolare) abbastanza contiguo, ma diversamente configurato sotto il profilo socio culturale ed economico. Il circolo opera in raccordo con listituzione scolastica presente sul territorio G. Salvemini – Scuola secondaria di I grado. L'utenza complessiva è di 932 alunni, per un totale di 34 Classi di scuola primaria e di 11 sezioni di scuola dellinfanzia. Nell'anno scolastico in corso si opera l'integrazione di 49 alunni diversamente abili e 8 alunni stranieri.

17 La Scuola Primaria Statale SAN VALENTINO - sede della direzione didattica - (Via Comuni di Puglia, 100) e la Scuola dell Infanzia Statale PAPA GIOVANNI XXIII (Via Castellana Grotte) sono localizzate a nord-ovest del territorio cittadino nel quartiere San Valentino costituito da case popolari (per il 90%), da pochi servizi essenziali ma del tutto inesistenti sono i servizi pubblici primari che possano avvicinare la Comunità alle Istituzioni. La popolazione residente è formata per la maggior parte da disoccupati o sottoccupati e da lavoratori dipendenti, molti dei quali pendolari. Negli ultimi anni il fenomeno del pendolarismo lavorativo, su lunghe distanze, si è accentuato e spesso le famiglie restano a carico delle madri per prolungati periodi. Il grado distruzione è medio – basso. Notevoli passi avanti sono stati fatti grazie alla presenza di corsi di educazione per gli adulti, attivati presso la scuola G. SALVEMINI e alla presenza di altre risorse del territorio con le quali ci si è posti in continuità orizzontale: - la parrocchia San Riccardo, forte e permanente punto di riferimento per tutta la gente del quartiere, con il suo Centro di Aggregazione e le attività di volontariato; - le associazioni e le cooperative operanti nel quartiere con i progetti comunali ex L. 285 (centro per le famiglie Icaro, animazione territoriale, assistenza domiciliare alle famiglie); -alcune competenze di genitori formatisi all interno del sottoprogramma europeo 14.2 "La scuola organizza il sociale" e del progetto P.O.N. Misura 3, Azione1, realizzato nella scuola negli anni scorsi; - le attività di PEDAGOGIA DELLA FAMIGLIA realizzate dalla scuola attraverso corsi di formazione. Risorse che costituiscono un punto di riferimento per svolgere un'azione educativa e didattica comune, mirante a garantire lo star bene degli alunni nella vita scolastica, familiare e sociale, nonostante le difficoltà che da sempre sincontrano per programmare azioni coordinate.

18 La Scuola Primaria e dell'Infanzia Statale FEDERICO II DI SVEVIA (Via Muzio Scevola 1) è a circa 600 metri dal plesso di San Valentino. La Scuola dell'Infanzia Statale IMPERATORE AUGUSTO (Via Imperatore Augusto, 58) è, invece, ubicata sotto i portici di un nuovo condominio a ridosso della scuola Federico II di Svevia. La popolazione, residente in questo quartiere, è in netta espansione a causa di una veloce urbanizzazione che sta interessando lintera zona. Gli abitanti, caratterizzati da un buon senso di appartenenza e ben radicati nel loro quartiere, vivono i disagi legati allespansione demografica. Anche la scuola, infatti, rischia di non avere più ricettività (a fronte delle numerose richieste d iscrizioni) e si trova a dover fare i conti con spazi per attività sempre più ridotti. Molti degli scolari, inoltre, usufruiscono del trasporto scolastico per leccessiva lontananza della propria abitazione dalla scuola. I residenti sono caratterizzati da un medio tasso di sottoccupazione e da un medio grado di cultura di base. La Scuola dellInfanzia Statale COLLODI (Via Pietro I Normanno) territorialmente è collocata a circa un chilometro dalla scuola San Valentino e a 600 metri da Federico II di Svevia e abbraccia unutenza più variegata e un indice socio – culturale più elevato. Attraverso lutilizzo di vari strumenti di rilevazione dei bisogni formativi (questionari, interviste semi strutturate, ascolto), adoperati nel tempo con le famiglie, è emersa la richiesta chiara di unassistenza didattica per i propri figli in orario pomeridiano. La scuola, a questa esigenza, ha risposto con ladozione del tempo pieno: nella totalità delle classi per la scuola San Valentino (ad eccezione della classe 2^B), in 10 classi per Federico II di Svevia e una maggiore interazione con tutti i genitori attraverso incontri per piccoli gruppi e/o individuali.

19 La scuola ècome un grandeveliero dove i naviganti sono gli alunni che guidati dal nostromo, il docente, intraprendono un avventuroso viaggio nei mari dell educazione. Il capo, il dirigente scolastico, mettendosi in ascolto attivo dei navigatori e del loro nostromo, avvalendosi anche dellaiuto dei timonieri, la segreteria con lo staff di direzione, che sostengono il suo attivarsi affinché il veliero possa navigare a vele spiegate. rende possibile tale navigazione e. I soggetti

20 ChiChe cosaComeQuando Gli alunni vengono coinvolti nel processo formativo sono chiamati allimpegno ascoltando partecipando eseguendo elaborando emozionandosi/emozionando durante le attività organizzate durante le attività libere I docenti individuano i bisogni formativi degli alunni creano condizioni favorevoli allapprendimento favoriscono i rapporti interpersonali verificano il conseguimento degli obiettivi prestando attenzione alle richieste degli alunni personalizzando linsegnamento rafforzando lautostima negli alunni documentando il lavoro didattico durante la stesura del POF, la programmazione didattica e educativa durante lo svolgimento delle attività e dei progetti durante le riunioni tra docenti durante gli incontri e i colloqui scuola – famiglia Le famiglie presentano i loro figli manifestano le loro esigenze partecipano costruttivamente alla vita scolastica collaborando costruttivamente alle riunioni instaurando rapporti sereni e responsabili con i docenti e il personale della scuola interessandosi in modo attivo ai processi di apprendimento dei propri figli allinizio dellanno scolastico durante tutto lanno durante gli incontri e i colloqui scuola – famiglia Personale ATA collabora per favorire lorganizzazione della didattica collabora per la promozione dellimmagine della scuola aiutando i docenti nella tenuta dei sussidi e nella riproduzione di materiale didattico durante tutto lanno su richiesta dei docenti e su incarichi definiti Il Dirigente scolastico presta attenzione ai processi innovativi è attento alle richieste della società, del territorio, delle famiglie e degli alunni valorizza le risorse umane e i materiali promuovendo linnovazione favorendo gli incontri e lutilizzo delle risorse verificando i processi monitorando le attività durante le assegnazioni delle attività e degli ambiti durante tutto lanno durante i momenti di programmazione e valutazione durante gli incontri e le riunioni

21 2. LA SCUOLA SI ORGANIZZA a. Staff di Direzione La responsabilità del Docente, strettamente legata al carattere etico del suo lavoro, si esplica non solo nella prassi educativa e didattica che lo vede in diretto rapporto interpersonale con gli alunni, ma anche nellimpegno culturale e professionale legato ai diversi ambiti di progettazione della vita della scuola. Per rendere operativa la proposta dellOfferta Formativa, nei suoi aspetti strutturali e organizzativi, lIstituzione Scolastica si avvale di Docenti cui vengono assegnati incarichi per i quali si richiedono competenze specifiche. In tale quadro sono da collocare: Collaboratori del Dirigente Scolastico Elisabetta Abruzzese e Addolorata Conversano – docenti di scuola primaria - con i seguenti compiti: - sostituzione del Dirigente Scolastico in caso di assenza; - supporto organizzativo gestionale al Dirigente; - supporto al Dirigente per la gestione della didattica in relazione ai processi formativi. Supporto tecnico-organizzativo Lorenzo Caldarola – docente di scuola primaria

22 Le Funzioni Strumentali Il Collegio dei Docenti, in relazione alle scelte pedagogico didattiche della Scuola, ha individuato come prioritarie e strumentali al POF le seguenti funzioni da porre in essere nell'a.s. 2010/2011: Area 6 - Lorenzo Caldarola Gestione del sito web della scuola (www.imbriani.it )www.imbriani.it Documentazione Organizzazione laboratori multimediali Archiviazione digitale del materiale educativo Responsabile organizzativo prove Invalsi Area 1 - Lucrezia Sforza * POF autovalutazione distituto area a rischio Area 2 - Savina Tammaccaro Sussidi didattici Archiviazione materiale educativo Area 3 - Nicla Santovito * Continuità fra i vari ordini di scuola e con il territorio Educazione alla legalità Area 4 - Nunzia Roberto Coordinamento dellintegrazione dei diversamente abili e degli alunni stranieri Area 5 - Enza Forte Attività sportive * Con la collaborazione attiva di una commissione composta da una docente Scuola primaria : Ornella Suriano e una docente di Scuola dellinfanzia: Angela Sibilano * Con il supporto di una docente di Scuola Primaria: Mariella Di Biasi

23 Sono individuati in ciascun plesso scolastico ed hanno il compito di: - riferire al Dirigente Scolastico su problemi che insorgono nel plesso circa: *l'utilizzo dei locali e degli spazi scolastici; * lo svolgimento del servizio da parte dei collaboratori scolastici relativo sia alla sorveglianza, sia alla pulizia; - scioperi e assemblee sindacali; - curare la circolazione delle informazioni all'interno del plesso e tenere i contatti con la Direzione Didattica; - affrontare le situazioni di emergenza, organizzare la sorveglianza degli alunni in occasione dell'assenza dei colleghi; - controllare e curare la documentazione amministrativa (circolari, richieste di cambi e/o recuperi orari). Scuola primaria San Valentino: Angela Tandoi Scuola primaria Federico II: Angela Simone Scuola dellinfanzia Papa Giovanni XXIII: Filomena Tritta Scuola dellinfanzia Federico II: Anna Tesoro Scuola dellinfanzia Collodi: Rachele Agresti Scuola dellinfanzia Imperatore Augusto: Natalizia Monterisi Coordinatori di plesso (Docenti di Scuola dell'Infanzia - Docenti di Scuola Primaria) partecipano alle riunioni dello staff di direzione in quanto svolgono attività connesse alla gestione e all'organizzazione della scuola. Lo staff dei coordinatori di plesso, unitamente alle insegnanti funzioni strumentali e ai collaboratori del Dirigente Scolastico, si incontrano secondo le esigenze della gestione organizzativo- didattica del Circolo.

24 b. Referenti Progetti Speciali Biblioteca Michelina Paradiso La nostra biblioteca Animazione alla lettura e... La biblioteca itinerante Catalogo on-line Links utili Archivio Per le famiglie, sportello di Dialogo e Ascolto Sportello di ascolto per le famiglie Addolorata Conversano Gli insegnanti referenti delle aree di progetto si occuperanno di: raccogliere e valutare le proposte riferite alla propria area di intervento; diffondere le proposte; proporre eventuali aggiornamenti; incontrare le insegnanti degli ambiti interessati; curare eventuali sussidi e materiali.

25 Insegnare Scienze Sperimentali Arcangelo Speranza Fornire alle scuole risorse per migliorare strumenti, le strutture e l'organizzazione didattica dell'insegnamento matematico-scientifica; creare servizi, materiali, azioni di sostegno e opportunità formative per i docenti; porre l'educazione scientifica come una questione di interesse generale e coinvolgere nelle azioni di sostegno alle scuole le diverse organizzazioni interessate alla scienza. INVALSI INVALSI (Servizio Nazionale di Valutazione) Lorenzo Caldarola

26 Educazione ambientale - Isa Tarantini Educazione alla salute - Lucrezia Sforza Educazione alla cittadinanza - Nicoletta Santovito Educazione stradale – Ornella Suriano Matematica – Lorenzo Caldarola

27 Presidenti dei Consigli di Interclasse /Intersezione Classe prime: Isabella Lotito Classi seconde: Lucrezia Sforza Classi terze: Angela Calitro Classi quarte: Eliana Carbone Classi quinte: Addolorata Conversano Scuola dellinfanzia: Rachele Agresti Segretari dei Consigli di Interclasse /Intersezione Classe prime: Anna Catalano Classi seconde: Paola Cagnetta Classi terze: Michelina Paradiso Classi quarte: Mariagrazia Quercia Classi quinte: Vincenza Forte Scuola dellinfanzia: Nunzia Guglielmi INCARICHI PRESIDENTE E SEGRETARIA Il presidente e il segretario curano la progettazione di interclasse/ intersezione (Unità di Apprendimento - POF in fase ideativa) sentiti i pareri di tutti i docenti. Lavorano in stretta collaborazione per rendere, in primo luogo, la progettazione dei Piani di Studio Personalizzati, nella sua fase preattiva, univoca a tutta l interclasse/intersezione. Il presidente conduce le varie riunioni di interclasse/ intersezione facendosi portavoce dei vari punti allordine del giorno su cui discutere e lasciando che tutti possano esprimere i propri pareri o loro suggerimenti. Il segretario, durante le riunioni, provvede alla stesura dei verbali. Il presidente ha cura delle pubbliche relazioni allinterno del collegio facendosi portavoce di quanto emerso negli incontri di interclasse /intersezione. c. Altri Incarichi

28 INCARICO I referenti hanno cura della documentazione di modulo e/o di classe e si impegnano nelle relazioni con gli Uffici di Direzione e segreteria, le funzioni strumentali, i collaboratori del Dirigente Scolastico, i referenti di progetto, i coordinatori di plesso. Referenti di Classe o di Modulo Classi prime San Valentino: A/B Caterina Angelica Classi prime Federico II di Svevia: C/D/E Balducci Teresa F/G Negrello Cristina Classi seconde San Valentino: A/B Fiore Grazia Classi seconde Federico II di Svevia: C/D/E De Chirico Luigia F/G Simone Angela Classi terze San Valentino: A/B Di Biase Maria Classi terze Federico II di Svevia: D/E Colia Lucia F/G Suriano Ornella MODULO 3^/5^ C : Liso Angela Classi quarte San Valentino: A/B Tammaccaro Savina Classi quarte Federico II di Svevia: C/D Sellitri Maria F/G Leoncavallo Francesca Classi quinte San Valentino: A/B Tandoi Angela Classi quinte Federico II di Svevia: D/E Bianchino Lucrezia F/G Santovito Nicla

29 d. Prevenzione dei disagi e integrazione La scuola per linserimento degli alunni diversamente abili si organizza con Risorse interne Docenti di sostegno (4 per la Scuola dell Infanzia e 20 per la Scuola Primaria) Funzione strumentale Area 4 Docenti di sostegno (4 per la Scuola dell Infanzia e 20 per la Scuola Primaria) Funzione strumentale Area 4 Risorse esterne GLH di circolo GLH operativo GLH di circolo GLH operativo ASL BAT/1 Neuro Psichiatria Infantile – integrazione (via Lisbona) Sevizio di riabilitazione (Viale Virgilio) Centro riabilitativo convenzionato (A. Quarto di Palo) ASL BAT/1 Neuro Psichiatria Infantile – integrazione (via Lisbona) Sevizio di riabilitazione (Viale Virgilio) Centro riabilitativo convenzionato (A. Quarto di Palo) COMUNE (che assegna gli A.E.C.*) COMUNE (che assegna gli A.E.C.*) Componenti del GLH di Circolo: Dottoressa E. Biacchi ( ASL) Dottoressa A.Ferri ( Quarto di Palo) Ass. sociale M.Zingarelli (ASL) C. Pomarico (genitore) Dirigente Scolastico N. Roberto (ins.) A. Conversano (Coll. del D. S. e responsabile dello sportello di ascolto) R. Agresti (ins.) E. Abruzzese (Coll. del D. S. ) T. Stola ( terapista ASL) * Gli assistenti educativi assegnati sono :25

30 Le nostre scuole sono da sempre particolarmente attente ai bambini diversamente abili e, con particolare interesse, ne curano: laccoglienza, linserimento e lintegrazione nelle classi e/o sezioni. In questo periodo scolastico, nel nostro Circolo sono inseriti 49 alunni diversamente abili e si attuano specifiche strategie educative per la loro integrazione. Le nostre scuole sono da sempre particolarmente attente ai bambini diversamente abili e, con particolare interesse, ne curano: laccoglienza, linserimento e lintegrazione nelle classi e/o sezioni. In questo periodo scolastico, nel nostro Circolo sono inseriti 49 alunni diversamente abili e si attuano specifiche strategie educative per la loro integrazione. I docenti di classe/sezione e di sostegno, si riuniscono per prendere in esame progetti promossi dalle risorse interne alla scuola, Enti o Associazioni del territorio ed elaborano il Progetto Educativo Individualizzato (P.E.I) secondo la normativa vigente. Per facilitare un clima relazionale positivo, si prevedono incontri comunicativi e informativi con le famiglie, gli insegnanti di sostegno e di classe/sezione, e gli A.E.C. (Assistenti Educativi Comunali) incaricati dalla Cooperativa Sociale Villa Gaia e Trifoglio. Lorgano preposto alla cura di tutto ciò che concerne la disabilità è il gruppo di lavoro operativo (GLH di Circolo), costituito da rappresentanti delle famiglie, della scuola e da unequipe medica – psico – pedagogica. Per facilitare un clima relazionale positivo, si prevedono incontri comunicativi e informativi con le famiglie, gli insegnanti di sostegno e di classe/sezione, e gli A.E.C. (Assistenti Educativi Comunali) incaricati dalla Cooperativa Sociale Villa Gaia e Trifoglio. Lorgano preposto alla cura di tutto ciò che concerne la disabilità è il gruppo di lavoro operativo (GLH di Circolo), costituito da rappresentanti delle famiglie, della scuola e da unequipe medica – psico – pedagogica. LE COMPETENZE DEL GLH RIGUARDANO: Lelaborazione del PEI (Piano Educativo Individualizzato) Lelaborazione del Profilo Dinamico Funzionale La verifica, in itinere e finale dei risultati. LE COMPETENZE DEL GLH RIGUARDANO: Lelaborazione del PEI (Piano Educativo Individualizzato) Lelaborazione del Profilo Dinamico Funzionale La verifica, in itinere e finale dei risultati. LINSEGNANTE DI SOSTEGNO: È contitolare del processo formativo dellintera classe/sezione Opera e collabora con gli altri docenti di classe/sezione Partecipa alla programmazione e alla valutazione del gruppo classe/sezione LINSEGNANTE DI SOSTEGNO: È contitolare del processo formativo dellintera classe/sezione Opera e collabora con gli altri docenti di classe/sezione Partecipa alla programmazione e alla valutazione del gruppo classe/sezione Il percorso formativo dellalunno diversamente abile appartiene allintero gruppo docente, per tanto il tipo e le modalità dintervento sono scelti e concordati da tutta lequipe docente e non solo dallinsegnante di sostegno.

31 3. LA MOTIVAZIONE e LE FINALITÀ IL POF - sviluppo della collaborazione scuola- famiglia; -trasparenza della vita scolastica; - unitarietà della progettazione; - individuazione delle responsabilità e delle competenze; - verifica del conseguimento di ciò che viene programmato attraverso la definizione di obiettivi credibili e linsegnamento centrato sulle caratteristiche di ogni alunno. la risposta della scuola alle esigenze di rendere effettivo lapprendimento di tutti i bambini/alunni è la formazione come condizione di progresso civile, sociale e economico -garantire il successo formativo utilizzando metodologie educative e didattiche innovative; - articolare la progettazione tenendo conto anche delle specifiche esigenze della realtà territoriale; - documentare le procedure, gli obiettivi e successivamente gli esiti del processo educativo.

32 4. GLI OBIETTIVI In quanto comunità educante, la scuola genera una diffusa convivialità relazionale, intessuta di linguaggi affettivi ed emotivi, ed è anche in grado di promuovere la condivisione di quei valori che fanno sentire i membri della società come parte di una comunità vera e propria. La scuola affianca al compito dellinsegnare ad apprendere quello dellinsegnare a essere. (INDICAZIONI PER IL CURRICOLO per la scuola dellinfanzia e per il primo ciclo distruzione) esprimere i propri punti di vista formare una positiva immagine di sé avere fiducia nelle proprie possibilità essere motivati allapprendimento acquisire un metodo di studio superare le difficoltà raggiungere autonomia personale essere cooperativi e solidali esprimere i propri punti di vista formare una positiva immagine di sé avere fiducia nelle proprie possibilità essere motivati allapprendimento acquisire un metodo di studio superare le difficoltà raggiungere autonomia personale essere cooperativi e solidali

33 - conoscere il proprio corpo - esplorare - manipolare - fare ed agire - movimento - rapportarsi con la realtà - organizzarsi nello spazio 5. IL CURRICOLO Viste le indicazioni dei Documenti Programmatici Ministeriali e tenuto conto dellanalisi del territorio e dellosservazione sistematica relativa ai comportamenti dei bambini/alunni lOfferta Formativa del 3° Circolo I.Imbriani, sia nella Scuola dellInfanzia che nella Scuola Primaria, terrà conto dei possibili bisogni del bambino AMBITO COGNITIVO AMBITO PSICOMOTORIO AMBITO AFFETTIVO/ RELAZIONALE - Comunicare - comprendere messaggi - esprimere e comunicare contenuti - conoscere se stesso - sviluppare il pensiero logico e la conoscenza della realtà - cogliere le relazioni temporali - esplorare, scoprire la realtà naturale e artificiale - esprimersi mediante linguaggi verbali e non verbali bisogno di - accettazione di sé - autostima - autorealizzazione - essere accettato - essere rispettato - affetto ed appartenenza ad un gruppo - sicurezza e protezione - approvazione sociale - stabilire significativi rapporti relazionali e comunicativi bisogno di a. I bisogni formativi dei bambini/alunni

34 Per il raggiungimento degli obiettivi il POF indica percorsi disciplinari, metodologici, didattici e organizzativi, tenendo conto delle risorse di cui la scuola dispone. La programmazione didattica prevede una suddivisione dei percorsi educativi didattici in Unità di Apprendimento e Progetti. Le prime hanno lo scopo di formulare gli obiettivi formativi, trasversali ai campi di esperienza nella Scuola dellInfanzia e alle aree disciplinari nella Scuola Primaria, in connessione con nuclei concettuali individuati all interno di esse. I secondi si prefiggono di costruire percorsi complementari a quelli più strettamente curricolari rendendo la scuola più interessante, capace di promuovere stimoli e suscitare ulteriori interessi. I CAMPI DI ESPERIENZA nella Scuola dellInfanzia IL SÉ E LALTRO IL CORPO E IL MOVIMENTO LINGUAGGI, CREATIVITA, ESPRESSIONE I DISCORSI E LE PAROLE LA CONOSCENZA DEL MONDO È compito della mediazione educativa aiutare il bambino ad orientarsi nella molteplicità degli stimoli nei quali è immerso ed avviarlo ad organizzare i suoi apprendimenti. I campi di esperienza sono luoghi del fare e dellagire del bambino orientati dallazione consapevole degli insegnanti e introducono ai sistemi simbolico - culturali. Nella Scuola Primaria gli apprendimenti vengono organizzati in maniera progressivamente orientata ai SAPERI DISCIPLINARI, RAGGRUPPATI IN TRE AREE a) LINGUISTICO - ARTISTICO - ESPRESSIVA b) STORICO - GEOGRAFICO - SOCIALE c) MATEMATICO - SCIENTIFICO - TECNOLOGICA b. Campi di Esperienza – Saperi disciplinari

35 I DOCENTI (intersezione/interclasse) I DOCENTI (intersezione/interclasse) Conoscendo: Il Piano dellOfferta Formativa (POF di Circolo) Gli Obiettivi generali del processo formativo le competenze in uscita previste nelle Indicazioni Nazionali sul Curricolo Conoscendo: Il Piano dellOfferta Formativa (POF di Circolo) Gli Obiettivi generali del processo formativo le competenze in uscita previste nelle Indicazioni Nazionali sul Curricolo Ne progettano la trasformazione in Unità di Apprendimento … … che insieme costituiscono il Piano di Studio Personalizzato … che insieme costituiscono il Piano di Studio Personalizzato PER I BAMBINI/ALUNNI PER I BAMBINI/ALUNNI c. Progettazione: Piano di Studio Personalizzato

36 d. Modalità di Programmazione Progettare Unità di Apprendimento attraverso tre fasi successive e coesistenti Unità di Apprendimento 1. FASE IDEATIVA (preattiva) ipotesi di lavoro documentata 1. FASE IDEATIVA (preattiva) ipotesi di lavoro documentata 2. FASE DI ATTUAZIONE (attiva) azione didattica documentata 2. FASE DI ATTUAZIONE (attiva) azione didattica documentata 3. FASE DI VERIFICA (postattiva) situazione reale: Obiettivi di Apprendimento conseguiti e valutati in riferimento ai traguardi di sviluppo raggiunti dallalunno. 3. FASE DI VERIFICA (postattiva) situazione reale: Obiettivi di Apprendimento conseguiti e valutati in riferimento ai traguardi di sviluppo raggiunti dallalunno. Che orienta Che si trasforma Che arricchisce e precisa

37 Individuano le Unità di Apprendimento da promuovere Formulano Obiettivi Formativi per ogni Unità di Apprendimento Ipotizzano tempi di attuazione Individuano le Unità di Apprendimento da promuovere Formulano Obiettivi Formativi per ogni Unità di Apprendimento Ipotizzano tempi di attuazione 1. FASE IDEATIVA (preattiva) ipotesi di lavoro documentata 1. FASE IDEATIVA (preattiva) ipotesi di lavoro documentata Sulla base dei percorsi didattici relativi al POF di circolo Ben-essere e Cittadinanza e considerando gli Obbiettivi Generali del processo formativo (che orienteranno unitariamente la natura e il significato degli interventi educativi - didattici) Sulla base dei percorsi didattici relativi al POF di circolo Ben-essere e Cittadinanza e considerando gli Obbiettivi Generali del processo formativo (che orienteranno unitariamente la natura e il significato degli interventi educativi - didattici) I DOCENTI

38 Dal POF di circolo BEN-ESSERE E CITTADINANZA a.s IPOTESI DI LAVORO DOCUMENTATA - mappa del piano di lavoro - pianificazione delle Unità di Apprendimento intese come occasione per crescere e imparare a. scuola dellinfanzia b. interclasse di 1^ c. interclasse di 2^ d. interclasse di 3^ e. interclasse di 4^ f. interclasse di 5^ VIVO E SCOPRO IL MONDO CHE MI CIRCONDA BEN … ESSERE RACCONTO A PIÙ VOCI RIPRENDIAMO IL VIAGGIO PER CRESERE INSIEME CRESCENDO IMPARIAMO CHE … UNO SGURADO ….

39 SCOPRO … UN AMBIENTE SANO E SICURO SCOPRO … UN MONDO D EMOZIONI SCOPRO … IL MIO CORPO E ME NE PRENDO CURA SCOPRO … THE ENGLISHS WORLD SCOPRO … UN MONDO DI PAROLE E NUMERI La nostra scuola dellinfanzia si pone come obiettivo lo sviluppo del bambino nella sua globalità: Identità: IO SONO – Autonomia: IO POSSO – Competenze: IO SO E IO SO FARE – Cittadinanza: IO APPARTENGO VIVO E SCOPRO IL MONDO CHE MI CIRCONDA a. Scuola dell Infanzia

40 PERIODOUNITÀ di APPRENDIMENTO TITOLI/ NUCLEI CONCETTUALI OBIETTIVI FORMATIVI TRASVERSALI Settembre – Dicembre SCOPRO UN MONDO NUOVO DI EMOZIONI Esprimere sentimenti ed emozioni attraverso più linguaggi. Prendere coscienza della propria identità e dellidentità altrui, riconoscendosi parte integrante di un gruppo scolastico. Interagire con i coetanei e con gli adulti nel rispetto e nella condivisione di regole comuni, vivendo con serenità esperienze nuove in contesti diversi. Novembre – Maggio SCOPRO UN AMBIENTE SANO E SICURO Maturare atteggiamenti di curiosità, di attenzione e di rispetto nei confronti della realtà che lo circonda. Rispettare lambiente ed adottare comportamenti adeguati per mantenerlo pulito. Comprendere limportanza di codici e regolamenti stabiliti inerenti alla sicurezza ed ai comportamenti da adottare per la strada. Conoscere il quartiere di appartenenza situato nella propria città. Gennaio - Aprile SCOPRO IL MIO CORPO E ME NE PRENDO CURA Prendere coscienza del sé corporeo in rapporto agli altri. Osservare e conoscere la realtà circostante cogliendo le relazioni presenti in essa attraverso i cinque sensi. Conoscere le elementari regole per una corretta igiene personale ed alimentare. Padroneggiare le proprie abilità motorie in giochi e situazioni legati alla percezione corporea. Settembre - Giugno SCOPRO UN MONDO DI PAROLE E NUMERI Comprendere e produrre semplici messaggi verbali e non: grafico - pittorico, motorio e multimediale. Gennaio - Giugno SCOPRO THE ENGLISHS WORLD Conoscere, comprendere e utilizzare un nuovo codice linguistico

41 b. Interclasse di 1^ PRONTI, PARTENZA…PRIMA Metà settembre- ottobre- novembre-dicembre BEN…ESSERE LA MIA SCUOLA GRANDE COME IL MONDO Marzo-aprile-maggio-fine lezioni MI RACCONTO, TI RACCONTO Gennaio-febbraio U.A.1 U.A.3 U.A.2

42 PERIODO UNITÀ di APPRENDIMENTO TITOLI/ NUCLEI CONCETTUALI OBIETTIVI FORMATIVI TRASVERSALI Metà settembre Ottobre Novembre Dicembre PRONTI, PARTENZA … PRIMA Star bene insieme per conoscersi e socializzare. Prendere coscienza di sé, della propria esistenza e della propria persona. Star bene insieme per apprendere. Gennaio Febbraio MI RACCONTO, TI RACCONTO Prendere coscienza del proprio corpo per relazionarsi con il mondo esterno. Marzo Aprile Maggio fine lezioni GRANDE COME IL MONDO Conoscere il proprio ambiente di vita, interagire con esso in modo rispettoso,rispettandone il senso di appartenenza nella consapevolezza che è patrimonio di tutti.

43 RACCONTO A PIÙ VOCI Mi riconosco Lespressione La riflessione sul sé L autocontrollo comportamenti e norme Le relazioni Un mondo da capire (la natura e luomo) Rapporti Causa/effetto L interazione uno sguardo intorno a me 1° quadrimestre settembre - gennaio 2° quadrimestre febbraio – giugno c. Interclasse di 2^

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45 RIPRENDIAMO IL VIAGGIO PER CRESCERE INSIEME RIPRENDIAMO IL VIAGGIO PER CRESCERE INSIEME I LINGUAGGI DELLE DISCIPLINE 2 ° Unità di apprendimento: Tutto ha una storia alla scoperta del tempo e dello spazio I LINGUAGGI DELLE DISCIPLINE 2 ° Unità di apprendimento: Tutto ha una storia alla scoperta del tempo e dello spazio LACCOGLIENZA 1 ° Unità di apprendimento: Nuovi occhiali per leggere e per capire LACCOGLIENZA 1 ° Unità di apprendimento: Nuovi occhiali per leggere e per capire LA CITTADINANZA E LA PARTECIPAZIONE 3 ° Unità di apprendimento: Cittadini si diventa: ogni giorno sempre più consapevoli, partecipi e autonomi LA CITTADINANZA E LA PARTECIPAZIONE 3 ° Unità di apprendimento: Cittadini si diventa: ogni giorno sempre più consapevoli, partecipi e autonomi IL METODO DI STUDIO 4 ° Unità di apprendimento Per saperne di più … impariamo ad imparare ! IL METODO DI STUDIO 4 ° Unità di apprendimento Per saperne di più … impariamo ad imparare ! settembre - ottobre - novembre dicembre - gennaio febbraio - marzo - aprile maggio giugno d. Interclasse di 3^

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47 e. Interclasse di 4^

48 PERIODOUNITÀ di APPRENDIMENTO TITOLI/ NUCLEI CONCETTUALI OBIETTIVI FORMATIVI TRASVERSALI Settembre - Ottobre - Novembre Lesperienza insegna a … dialogare e confrontarsi Dare valore e significato alle proprie esperienze attraverso il recupero dei propri vissuti e lascolto attivo di quelli altrui.. Confrontare pensieri e opinioni fra compagni individuando i diversi atteggiamenti emotivi nei contesti di esperienza. Dicembre - Gennaio - Febbraio Lesperienza insegna a …. progettare, approfondire e appassionarsi Acquisire le informazioni e le sollecitazioni esterne valutandole e confrontandole con il proprio vissuto. Elaborare e realizzare progetti ed esperienze di tipo pratico, organizzativo, ludico sociale. Marzo - Aprile - Maggio -GiugnoLesperienza insegna a …. crescere Essere consapevole delle proprie capacità riconoscendosi come risorsa. Riconoscere che gli apprendimenti sono utili alla propria crescita Essere consapevole di essere titolare di diritti, ma anche di essere soggetti a doveri.

49 1^ U.A. (Sett.Ott.Nov) Uno sguardo alle nostre esperienze: il piacere di raccontarsi 2^ U.A. (Dic.Genn.Febb) Uno sguardo alla storia e al mondo … alla ricerca della pace 3^ U.A. (Mar.Apr.Mag.Giu.) Uno sguardo indietro: leggere il passato per proiettarsi nel futuro f. Interclasse di 5^

50 PERIODOUNITÀ di APPRENDIMENTO TITOLI/ NUCLEI CONCETTUALI OBIETTIVI FORMATIVI TRASVERSALI Settembre Ottobre Novembre Uno sguardo alle nostre esperienze: il piacere di raccontarsi Dare valore e significato alle proprie esperienze attraverso il recupero dei propri vissuti e lascolto attivo di quelli altrui. Confrontare pensieri e opinioni fra compagni individuando i diversi atteggiamenti emotivi nei contesti di esperienza. Riprendere contatti con luoghi, persone ed esperienza di scuola per aprirsi a nuove scoperte e rafforzare il senso di appartenenza. Dicembre Gennaio Febbraio Uno sguardo alla storia e al mondo … alla ricerca della pace Conoscere e valorizzare le diverse culture ed esperienze storiche che hanno contribuito allo sviluppo della nostra civiltà. Riscoprire la cultura della pace e della giustizia in un rapporto di armonia tra i popoli e col mondo. Marzo Aprile Maggio Giugno Uno sguardo indietro: leggere il passato per proiettarsi nel futuro Ricercare ed elaborare informazioni che, partendo da fatti lontani nel tempo, offrano spunti per comprendere gli avvenimenti attuali. Attribuire un significato alle esperienze per avviare la costruzione del proprio futuro. Interpretare alcune dinamiche del lavoro di gruppo individuando obiettivi comuni per lavorare bene insieme.

51 2. FASE DI ATTUAZIONE (attiva) azione didattica documentata 2. FASE DI ATTUAZIONE (attiva) azione didattica documentata Per ogni Unità di Apprendimento stabilita, ciascun insegnante: Opta per la scelta didattica e metodologica più opportuna ai propri alunni Lavora di fatto sugli obiettivi di apprendimento implicati Promuove e coordina le attività Osserva in itinere i processi di apprendimento Predispone verifiche (conoscenze, abilità, comportamenti ….) Per ogni Unità di Apprendimento stabilita, ciascun insegnante: Opta per la scelta didattica e metodologica più opportuna ai propri alunni Lavora di fatto sugli obiettivi di apprendimento implicati Promuove e coordina le attività Osserva in itinere i processi di apprendimento Predispone verifiche (conoscenze, abilità, comportamenti ….)

52 Unità di Apprendimento: Periodo Fase preattivaFase attiva Documentata Fase post-attiva Obiettivi Formativi trasversali Campi dEsperienza Discipline Traguardi di Sviluppo (conoscenze e abilità) Obiettivi di Apprendimento (conoscenze e abilità) Co nt Att OrgVer Traguardi di Sviluppo verificati Obiettivi di Apprendimento verificati Registro di sezione D I A R I O di B O R D O Modello documento registrazione svolgimento Unità di Apprendimento (Scuola dellInfanzia/Scuola Primaria) Lazione didattica documentata

53 DATA: LUNEDIDATA: MARTEDÌDATA:MERCOLEDI Discipline Contenuti/ attività Modalità organizzative e metodologiche Discipline Contenuti/ attività Modalità organizzative e metodologiche Discipline Contenuti/ attività Modalità organizzative e metodologiche Personalizzazione e/o individualizzazioni Lazione didattica documentata Modello diario di bordo (Scuola Primaria)

54 3. FASE DI VERIFICA (postattiva) situazione reale: Obiettivi di Apprendimento conseguiti e valutati in riferimento ai traguardi di sviluppo raggiunti dallalunno. 3. FASE DI VERIFICA (postattiva) situazione reale: Obiettivi di Apprendimento conseguiti e valutati in riferimento ai traguardi di sviluppo raggiunti dallalunno. Valutazione, controllo e documentazione del processo di Apprendimento: Acquisizione di conoscenze e abilità che si trasformano in Obiettivi di Apprendimento verificati (competenze effettive raggiunte) Valutazione, controllo e documentazione del processo di Apprendimento: Acquisizione di conoscenze e abilità che si trasformano in Obiettivi di Apprendimento verificati (competenze effettive raggiunte)

55 Anno scolastico 2010/2011 Classe : FASE POST-ATTIVA 1^ Unità di Apprendimento: Periodo 1° quadrimestre (settembre/gennaio) Elenco alunni riferito all'ordine progressivo del registro di classe obiettivi formatividisciplineobiettivi di apprendimento I Situazione reale documentata Modello documento registrazione verifica/valutazione (Scuola Primaria)

56 Alla scoperta di forme e numeri W il tempo Coordinamento musicale Musica, colori e..allegria I Progetti sono parte integrante del curricolo e consentono una didattica multidisciplinare. Lextracurricolo sarà costituito dalle attività di arricchimento offerte dalla scuola. La scuola si prefigge lo sviluppo dei seguenti progetti utilizzando i fondi distituto, i fondi dellautonomia e con lintegrazione da parte delle famiglie: A cura dei docenti di Circolo Inglese Insieme facendo musica e teatro … in continuità Sport a scuola Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Tiue ascinn da r stidd Merendalibro e. I Progetti (curricolari ed extracurricolari)

57 ScuolaNome progettoAlunni coinvolti N° insegnanti coinvolti Periodo di realizzazione Infanzia Inglese Al. di 5 anni (5 gruppi): 1gr. Papa Giovanni XXIII 1gr.FedericoII di Svevia 7 alunni Imperatore Augusto 2gr. Collodi 3Gennaio- giugno Alla scoperta di forme e numeri 28 alunni di 5 anni (3 gruppi) Collodi 3Gennaio - marzo W il tempo 20 alunni di 5 anni Papa Giovanni XXIII( 1 gruppo) 2Febbraio - aprile Musica, colori e..allegria 27 alunni di 5 anni Federico II di Svevia e Imperatore Augusto 2Gennaio - marzo Progetto Inglese (20 ore curricolari per gruppo) Finalità: approccio ad un nuovo codice linguistico. Progetto Alla scoperta di forme e numeri (36 ore extracurricolari) Finalità: favorire attraverso il gioco la scoperta delle forme e delle quantità numeriche. Progetto W il tempo (24 ore extracurricolari) Finalità: migliorare la conoscenza di se stessi orientandosi maggiormente nella realtà. Progetto Musica, colori e..allegria (12 ore extracurricolari per gruppo) Finalità: utilizzare il corpo per esprimere emozioni e sentimenti sviluppando la creatività e il senso del ritmo.

58 ScuolaNome progettoAlunni coinvoltiN° insegnanti coinvolti Periodo di realizzazione Primaria Tiue ascinn da r stidd (in vernacolo) alunni classi 3^C e 5^C/F/G 7Ottobre- novembre- dicembre Coordinamento musicaleTutte le classi1Dicembre Insieme facendo musica e teatro … in continuità Alunni delle classi 5^A/B/D/E + alunni di 1^media 11Marzo- aprile - maggio PrimariaSport a scuolaAlunni classi 4^ e 5^ del Circolo 4Gennaio - giugno 3°CircoloMerendalibro Tutta lutenza scolastica, i docenti, le famiglie 3Maggio 2011 (3 giorni) Progetto Tiue ascinn da r stidd -in vernacolo (ore curricolari e extracurricolari) Finalità: conoscere le tradizioni andriesi attraverso la drammatizzazione e i canti natalizi. Progetto Coordinamento musicale (ore curricolari) Finalità: sollecitare lespressività attraverso il linguaggio corale considerando la musica un linguaggio senza barriere. Progetto Insieme facendo musica e teatro … in continuità (20 ore extracurricolari e 15 curricolari) Finalità: sviluppare lespressività attraverso linguaggi alternativi (musica e movimento) vivendo esperienze di confronto e arricchimento con alunni di altre scuole. Progetto Sport a scuola (280 ore extracurricolari) Finalità: consolidare una cultura ludico- motoria che consenta ai ragazzi una sana gestione del tempo libero. Progetto Merendalibro (ore curricolari) Finalità: suscitare linteresse e il piacere della lettura.

59 Ottobre piovono libri: i luoghi della lettura Animazione alla lettura In collaborazione con Associazioni /Esperti esterni Il mondo sonoro Storie in valigia: La vecchina del presepe Storie in valigia: La vecchina del presepe Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Terrae per la scuola Terrae per la scuola Cinema ragazzi La città di Egnazia Il circo delle nuvole Evviva la Costituzione Evviva la Costituzione A scuola dellaltro, a scuola con laltro

60 ScuolaNome progettoAlunni coinvoltiAssociazione/ esperto esterno Periodo di realizzazione Infanzia Il mondo sonoro n.28 alunni 5anni (Collodi)Esperto esterno P. Tota Gennaio -maggio Animazione alla lettura Alunni plesso Collodi n.28 (5 anni) Imperatore Augusto n.27 (4 e 5 anni) Federico II n.20 (5 anni) Papa Givanni XXIII n. 23 (4 anni) Associazione Porta blu 17 e 24 Febbraio (Collodi) 4 e 11 febbraio(Imperatore Augusto ) Gennaio (Federico II) Febbraio- marzo(Papa Giovanni XXIII) Primaria Ottobre piovono libri: i luoghi della lettura Alunni di classe 5^Autore/illustratore Gek Tessaro Ottobre Il circo delle nuvoleAlunni di 3^ C Alunni di 5^ (C/D/E/F/G) Autore/illustratore Gek Tessaro Ottobre Terrae per la scuolaClassi 1^ ( A/B/C/D/E/F/G) Centro Studi e Didattica Ambientale Terrae Novembre – dicembre Storie in valigia La vecchina del presepe Alunni classi 3^ ( A/B/C/D/E/F/G) Associazione Porta blu Novembre - dicembre La città di EgnaziaAlunni delle classi 5^ (D/E) Centro Studi e Didattica Ambientale Terrae Febbraio – marzo Evviva la CostituzioneTutti gli alunni delle classi 5^autrice A. Strada Novembre Cinema ragazzialunni delle classi 5^ (C/ D / E / F/G) Centro di orientamento Don Bosco due mattinate scolastiche A scuola dellaltro, a scuola con laltro Alunni e genitori 2^AC.R.I.S.I.Marzo

61 Progetto Il mondo sonoro (20 ore curricolari) Finalità: educare i bambini al suono e alle musica. Progetto Il mondo sonoro (20 ore curricolari) Finalità: educare i bambini al suono e alle musica. Progetto Animazione alla lettura (2 incontri curricolari) Finalità: avvicinare i piccoli alla lettura scoprendo altre forme di espressione e potenziando la creatività. Progetto Animazione alla lettura (2 incontri curricolari) Finalità: avvicinare i piccoli alla lettura scoprendo altre forme di espressione e potenziando la creatività. Progetto Cinema ragazzi (ore curricolari) Finalità: riconoscere tipologie diverse di canali di comunicazione. Progetto Cinema ragazzi (ore curricolari) Finalità: riconoscere tipologie diverse di canali di comunicazione. Progetto La città di Egnazia - seminario (2 ore curricolari) Finalità: conoscere la cultura e la tradizione del mondo romano attraverso la funzione dellarcheologo. Progetto La città di Egnazia - seminario (2 ore curricolari) Finalità: conoscere la cultura e la tradizione del mondo romano attraverso la funzione dellarcheologo. Progetto Evviva la Costituzione (2 ore curricolari) Finalità: approfondire alcuni aspetti della costituzione. Progetto Evviva la Costituzione (2 ore curricolari) Finalità: approfondire alcuni aspetti della costituzione. Progetto Ottobre piovono libri: i luoghi della lettura (2 ore curricolari) Finalità: stimolare la lettura attraverso giochi linguistici visivi. Progetto Ottobre piovono libri: i luoghi della lettura (2 ore curricolari) Finalità: stimolare la lettura attraverso giochi linguistici visivi. Progetto Il circo delle nuvole (2 ore curricolari) Finalità: scoprire le tecniche artistiche con lausilio di semplici materiali (sabbia, acqua). Progetto Il circo delle nuvole (2 ore curricolari) Finalità: scoprire le tecniche artistiche con lausilio di semplici materiali (sabbia, acqua). Progetto Terrae per la scuola (4 ore curricolari) Finalità: scoprire nuove tecniche manipolative (realizzazioni di candele decorative). Progetto Terrae per la scuola (4 ore curricolari) Finalità: scoprire nuove tecniche manipolative (realizzazioni di candele decorative). Progetto Storie in valigia La vecchina del presepe – laboratorio espressivo (2 ore curricolari) Finalità: avvicinare gli alunni a nuove forme di espressione potenziando la creatività. Progetto Storie in valigia La vecchina del presepe – laboratorio espressivo (2 ore curricolari) Finalità: avvicinare gli alunni a nuove forme di espressione potenziando la creatività. Progetto A scuola dellaltro, a scuola con laltro (4 0re curricolari + 2 incontri con i genitori) Finalità: saper convivere per condividere. Progetto A scuola dellaltro, a scuola con laltro (4 0re curricolari + 2 incontri con i genitori) Finalità: saper convivere per condividere.

62 Roma : il Parlamento I siti archeologici e museali di Canosa di Puglia Castel del Monte f. Uscite Didattiche Progettate Pastificio Riscossa Porto Cesareo e parco naturale Alberobello, Egnazia e museo archeologico Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Bosco Scoparello Ruvo Matera: sassi, Città e diga di S. Giuliano Centro storico di Andria Fattoria S. Magno Corato Fattoria S. Magno Corato FINALITÀ Le uscite didattiche comprendono linsieme delle attività didattiche svolte al di fuori degli spazi della scuola: visite guidate, viaggi di integrazione culturale, escursioni nel territorio, partecipazione a spettacoli ed iniziative culturali. Tali attività costituiscono, in attuazione del Piano dell Offerta Formativa, vere e proprie esercitazioni didattiche e sono da considerarsi parte integrante delle lezioni alle quali è importante che tutti gli alunni partecipino. Fanno parte della programmazione didattica e sono progettate come esperienze di apprendimento integrate nel curricolo scolastico. FINALITÀ Le uscite didattiche comprendono linsieme delle attività didattiche svolte al di fuori degli spazi della scuola: visite guidate, viaggi di integrazione culturale, escursioni nel territorio, partecipazione a spettacoli ed iniziative culturali. Tali attività costituiscono, in attuazione del Piano dell Offerta Formativa, vere e proprie esercitazioni didattiche e sono da considerarsi parte integrante delle lezioni alle quali è importante che tutti gli alunni partecipino. Fanno parte della programmazione didattica e sono progettate come esperienze di apprendimento integrate nel curricolo scolastico.

63 ScuolaAlunni coinvoltiProgetto uscita didattica: Visita/ Escursione Periodo di realizzazione Infanzia n.65 alunni Papa Giovanni XXIIIVisita al pastificio RiscossaAprile - maggio 20 Alunni di 5 anni Federico IIVisita al Castel del MonteAprile- maggio Primaria Classi 1^ A/BC.E.A. Terrae - Bosco Scoparello RuvoAprile – maggio alunni delle classi 2^ (A/B/C/D/E/F/G) 131 alunni C.E.A. Terrae- fattoria S.Magno CoratoMarzo Alunni delle classi 3^ (A/B/C/D/E/F/G) Cooperativa Dròmos- I siti archeologici e museali di Canosa di Puglia In corso danno alunni delle classi 4^ ( A/B/C/D/E/F ) C.E.A. Terrae - Porto Cesareo e parco naturale Aprile - maggio Alunni delle classi 5^ (A/B) C.E.A. Terrae - Matera: sassi, Città e diga di S. Giuliano Novembre Tutti gli alunni delle classi 5^Turisti in Puglia Scopri la tua città Il centro storico di Andria Novembre Alunni delle classi 5^ ( D/E) C.E.A. Terrae Visita guidata intera giornata Alberobello, Egnazia e museo archeologico Febbraio – marzo Alunni delle classi 5^ (C/F/G) ROMA : Il ParlamentoMarzo Alunni delle classi 5^ (D/E) C.E.A. Terrae Porto Cesareo Maggio

64 6. LORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA E SCELTE METODOLOGICHE La scuola realizza una organizzazione tesa a favorire la relazionalità tra adulti e tra adulti e bambino Il successo formativo di ogni alunno Un istruzione di qualità LA FLESSIBILITÀ: 1. del TEMPO 2. degli SPAZI 3. dei GRUPPI di alunni 4. dell intervento degli adulti PER ATTRAVERSO CHE SI BASI SU 1.Tempo adeguato alle esigenze specifiche di ogni alunno e per le specifiche discipline. 2.La classe per laccoglienza e l appartenenza; i laboratori per socializzare, esplorare, manipolare, progettare, sperimentare ; spazi esterni per incontrare lambiente, i mestieri, la cultura. 3. Piccoli gruppi di aiuto reciproco; gruppi a livello per recupero disciplinare; gruppi eterogenei per motivare, socializzare e cooperare. 4. Elaborazione di strategie individualizzate; produzione di materiale didattico/laboratoriale; progettazione, attuazione e verifica di percorsi didattici adeguati al bambino/alunno. a. La flessibilità

65 Le attività didattiche sono organizzate e svolte con modalità diverse per rendere più efficace lintervento formativo. b. Esempi di Metodologie Innovative attuate nel 3° Circolo I. Imbriani Learning by doing, by thinking and by loving La scuola è il luogo della gioia di imparare pensando e facendo. Se faccio e se penso, capisco e ricordo. Ma non posso fare e pensare senza amare quello che faccio e penso. La scuola è il luogo della gioia di imparare pensando e facendo. Se faccio e se penso, capisco e ricordo. Ma non posso fare e pensare senza amare quello che faccio e penso. Imparare/apprendere facendo attraverso il fare, loperare, le azioni. Allazione si deve accompagnare il pensiero/la riflessione. Operare pensando, riflettendo, discutendo con se stessi e con gli altri (cooperative learning). Non basta agire, manipolare, operare, fare; è necessario riflettere, pensare(metacognizione). E, tuttavia, fare e pensare non si può senza essere motivati. Non v'è azione, ma soprattutto non v'è pensiero, senza motivazioni, interessi, passioni. La riflessione, il pensiero, la stessa azione sono sempre sostenute dallaffettività (lintelligenza emotiva). Perché gli alunni operino e pensino, debbono essere motivati: non si impara senza motivazioni, non si comprende senza motivazioni, non si ricorda senza motivazioni. Imparare/apprendere facendo attraverso il fare, loperare, le azioni. Allazione si deve accompagnare il pensiero/la riflessione. Operare pensando, riflettendo, discutendo con se stessi e con gli altri (cooperative learning). Non basta agire, manipolare, operare, fare; è necessario riflettere, pensare(metacognizione). E, tuttavia, fare e pensare non si può senza essere motivati. Non v'è azione, ma soprattutto non v'è pensiero, senza motivazioni, interessi, passioni. La riflessione, il pensiero, la stessa azione sono sempre sostenute dallaffettività (lintelligenza emotiva). Perché gli alunni operino e pensino, debbono essere motivati: non si impara senza motivazioni, non si comprende senza motivazioni, non si ricorda senza motivazioni. ROLE PLAYING (Gioco di ruolo) per: - far emergere non solo il ruolo, le norme comportamentali, ma la persona con la sua creatività; - potenziare la creatività individuale ROLE PLAYING (Gioco di ruolo) per: - far emergere non solo il ruolo, le norme comportamentali, ma la persona con la sua creatività; - potenziare la creatività individuale BRAIN STORMING (Tempesta nel cervello) per: - migliorare la creatività, in quanto si vuole far emergere il più alto numero di idee, fattive e realizzabili, posto un argomento dato; -sviluppare linterazione BRAIN STORMING (Tempesta nel cervello) per: - migliorare la creatività, in quanto si vuole far emergere il più alto numero di idee, fattive e realizzabili, posto un argomento dato; -sviluppare linterazione PROBLEM SOLVING (Linsieme dei processi per analizzare, affrontare e risolvere, positivamente, situazioni problematiche): - Migliorare le strategie operative per raggiungere una condizione desiderata a partire da una condizione data. PROBLEM SOLVING (Linsieme dei processi per analizzare, affrontare e risolvere, positivamente, situazioni problematiche): - Migliorare le strategie operative per raggiungere una condizione desiderata a partire da una condizione data. DRAMMATIZZAZIONE/TEATRO per sviluppare: - la flessibilità mentale e la creatività; - la capacità di ascolto; - lattenzione allaltro; - la capacità di leggere e di adattarsi alle situazioni; - il saper lavorare in gruppo; - la riflessione sui propri comportamenti DRAMMATIZZAZIONE/TEATRO per sviluppare: - la flessibilità mentale e la creatività; - la capacità di ascolto; - lattenzione allaltro; - la capacità di leggere e di adattarsi alle situazioni; - il saper lavorare in gruppo; - la riflessione sui propri comportamenti

66 In seguito alla riforma del 2009, le ore di contemporaneità sono notevolmente diminuite, limitando la possibilità di attuare le attività di recupero, sostegno e sviluppo. Tuttavia la codocenza verrà utilizzata per: individualizzazione degli interventi recupero/rinforzo per gli alunni diversamente abili o con particolari difficoltà di apprendimento o di comportamento potenziamento delleccellenza realizzazione di progetti interdisciplinari (teatro, musica, ecc. ) In seguito alla riforma del 2009, le ore di contemporaneità sono notevolmente diminuite, limitando la possibilità di attuare le attività di recupero, sostegno e sviluppo. Tuttavia la codocenza verrà utilizzata per: individualizzazione degli interventi recupero/rinforzo per gli alunni diversamente abili o con particolari difficoltà di apprendimento o di comportamento potenziamento delleccellenza realizzazione di progetti interdisciplinari (teatro, musica, ecc. ) c. La contemporaneità - Utilizzo della contemporaneità dei docenti

67 7. LA PARTECIPAZIONE ALLA VITA SCOLASTICA CONSIGLIO DI CIRCOLO 19 membri eletti 8 genitori 8 docenti 2 rappresentanti del personale non docente 1 membro di diritto nella figura del Dirigente Scolastico CONSIGLIO DI INTERSEZIONE (per la Scuola dellInfanzia) Docenti e rappresentanti dei genitori CONSIGLIO DI INTERCLASSE (per la Scuola Primaria) Docenti e rappresentanti dei genitori COLLEGIO DEI DOCENTI DELLA SCUOLA PRIMARIA E DELLA SCUOLA DELL INFANZIA Formato dalla totalità dei docenti del 3° Circolo didattico e presieduto dal Dirigente Scolastico a. Organi Collegiali La partecipazione aiuta la scuola ad essere recettiva e propositiva I rappresentanti di classe hanno il compito di: riportare ai genitori della propria classe le informazioni e le indicazioni che la scuola trasmette, nonché il resoconto delle riunioni a cui partecipano devono farsi portavoce di tutte le esigenze e proposte che i genitori indirizzano alla scuola I rappresentanti di classe hanno il compito di: riportare ai genitori della propria classe le informazioni e le indicazioni che la scuola trasmette, nonché il resoconto delle riunioni a cui partecipano devono farsi portavoce di tutte le esigenze e proposte che i genitori indirizzano alla scuola I docenti: curano la comunicazione con i genitori (colloqui individuali e assemblee) illustrano gli indirizzi educativi e i metodi didattici evidenziano i problemi degli alunni e della classe discutono e concordano strategie comuni I docenti: curano la comunicazione con i genitori (colloqui individuali e assemblee) illustrano gli indirizzi educativi e i metodi didattici evidenziano i problemi degli alunni e della classe discutono e concordano strategie comuni Il Consiglio di Circolo: riunisce le rappresentanze di tutti i soggetti (genitori, docenti, personale A.T.A., Dirigente Scolastico e dirigente amministrativo) recepisce le istanze formula gli indirizzi generali verifica i risultati Il Consiglio di Circolo: riunisce le rappresentanze di tutti i soggetti (genitori, docenti, personale A.T.A., Dirigente Scolastico e dirigente amministrativo) recepisce le istanze formula gli indirizzi generali verifica i risultati

68 b. Rapporti con le famiglie La Scuola dellInfanzia e la Scuola Primaria, ponendo lallievo al centro dei percorsi formativi, possono raggiungere le proprie finalità attraverso una condivisione di responsabilità con le famiglie. Non più la sola partecipazione, ma un impegnativo invito alla cooperazione: lavorare insieme alla scuola e ai docenti per la crescita e il successo formativo dei bambini. Gli insegnanti saranno disponibili per incontri individuali con i genitori, previo appuntamento, ogni volta che si presenterà un problema. Incontri con i genitori saranno attuati periodicamente secondo quanto previsto nel Piano annuale delle attività e secondo le diverse esigenze di classe /sezione che possano favorire ulteriormente la comunicazione scuola famiglia. Alla fine del 1° e 2° quadrimestre i genitori saranno informati, in apposito incontro, del risultato degli scrutini. I genitori dei bambini della Scuola dellInfanzia saranno informati sullandamento dellattività educativa delle sezioni. La famiglia è testimone privilegiata dello sviluppo dei bambini e coopera con la scuola nei seguenti modi: fornisce conoscenze e indicazioni rilevanti ai docenti; collabora per ladattamento dei bambini allambiente scolastico; segue lesperienza di formazione dei figli e partecipa alla costruzione del percorso formativo; interagisce con i docenti; si rende consapevole delle eventuali differenze di partenza dei bambini e condivide il percorso teso a raggiungere le competenze finali; comprende le motivazioni che ispirano il piano personalizzato di studio e condivide gli obiettivi formativi contenuti nel POF. La Scuola dellInfanzia e la Scuola Primaria, ponendo lallievo al centro dei percorsi formativi, possono raggiungere le proprie finalità attraverso una condivisione di responsabilità con le famiglie. Non più la sola partecipazione, ma un impegnativo invito alla cooperazione: lavorare insieme alla scuola e ai docenti per la crescita e il successo formativo dei bambini. Gli insegnanti saranno disponibili per incontri individuali con i genitori, previo appuntamento, ogni volta che si presenterà un problema. Incontri con i genitori saranno attuati periodicamente secondo quanto previsto nel Piano annuale delle attività e secondo le diverse esigenze di classe /sezione che possano favorire ulteriormente la comunicazione scuola famiglia. Alla fine del 1° e 2° quadrimestre i genitori saranno informati, in apposito incontro, del risultato degli scrutini. I genitori dei bambini della Scuola dellInfanzia saranno informati sullandamento dellattività educativa delle sezioni. La famiglia è testimone privilegiata dello sviluppo dei bambini e coopera con la scuola nei seguenti modi: fornisce conoscenze e indicazioni rilevanti ai docenti; collabora per ladattamento dei bambini allambiente scolastico; segue lesperienza di formazione dei figli e partecipa alla costruzione del percorso formativo; interagisce con i docenti; si rende consapevole delle eventuali differenze di partenza dei bambini e condivide il percorso teso a raggiungere le competenze finali; comprende le motivazioni che ispirano il piano personalizzato di studio e condivide gli obiettivi formativi contenuti nel POF.

69 Nel nostro Circolo si possono individuare tre momenti significativi per la continuità: 1.Incontro insegnanti uscenti di classe quinta della scuola primaria con gli insegnanti dellultimo anno della scuola dellinfanzia (raccolta dati per la formazione delle classi prime e scambio di informazioni sul livello di maturazione raggiunta dai bambini). 2. Incontro insegnanti uscenti di classe quinta con gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado (sintesi globale di ciascun alunno). 3.Incontro del Dirigente Scolastico con i genitori degli alunni nuovi iscritti (sia della scuola dellinfanzia sia della scuola primaria per lillustrazione del POF). Nel nostro Circolo si possono individuare tre momenti significativi per la continuità: 1.Incontro insegnanti uscenti di classe quinta della scuola primaria con gli insegnanti dellultimo anno della scuola dellinfanzia (raccolta dati per la formazione delle classi prime e scambio di informazioni sul livello di maturazione raggiunta dai bambini). 2. Incontro insegnanti uscenti di classe quinta con gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado (sintesi globale di ciascun alunno). 3.Incontro del Dirigente Scolastico con i genitori degli alunni nuovi iscritti (sia della scuola dellinfanzia sia della scuola primaria per lillustrazione del POF). c. Continuità tra Scuole Al fine di garantire la continuità tra i vari ordini di scuole, si realizzano incontri fra docenti per: · scambi di informazioni su alunni · scambi e confronti sulle progettazioni · promozione di iniziative comuni Al fine di garantire la continuità tra i vari ordini di scuole, si realizzano incontri fra docenti per: · scambi di informazioni su alunni · scambi e confronti sulle progettazioni · promozione di iniziative comuni

70 8. ORGANIZZAZIONE GENERALE DELLA SCUOLA Orario ufficio Gli uffici di segreteria sono accessibili al pubblico: dal lunedì al sabato la mattina dalle ore alle ore il martedì ed il venerdì il pomeriggio dalle ore alle ore Orario ufficio Gli uffici di segreteria sono accessibili al pubblico: dal lunedì al sabato la mattina dalle ore alle ore il martedì ed il venerdì il pomeriggio dalle ore alle ore Orario alunni scuola dell infanzia Inizio lezioni /9.00 – 12.00/12.30Giovedì dal allinizio mensa 8.15/9.00 – 12.45/13.15dal lunedì al venerdì dallinizio mensa al /9.00 – 15.45/16.15dal lunedì al venerdì dal al /9.00 – 13.45/14.15dal lunedì al venerdì dal al /9.00 – 12.45/13.15dal lunedì al venerdì ARTICOLAZIONE DEL TEMPO - SCUOLA Nella Scuola dellInfanzia Il tempo scuola è articolato in 40 ore settimanali comprensivo di mensa ARTICOLAZIONE DEL TEMPO - SCUOLA Nella Scuola dellInfanzia Il tempo scuola è articolato in 40 ore settimanali comprensivo di mensa Calendario scolastico Inizio lezioni: 16 settembre 2010 Ponte Ognissanti: 2 novembre 2010 Vacanze natalizie: dal 23 dicembre 2010 al 6 gennaio 2011 Carnevale: 7 e 8 marzo 2011 Vacanze pasquali: dal 21 al 26 aprile 2011 Santo Patrono: 20 settembre 2010 Termine lezioni scuola primaria: 8 giugno 2011 Termine lezioni scuola dell'infanzia: 30 giugno 2011 Calendario scolastico Inizio lezioni: 16 settembre 2010 Ponte Ognissanti: 2 novembre 2010 Vacanze natalizie: dal 23 dicembre 2010 al 6 gennaio 2011 Carnevale: 7 e 8 marzo 2011 Vacanze pasquali: dal 21 al 26 aprile 2011 Santo Patrono: 20 settembre 2010 Termine lezioni scuola primaria: 8 giugno 2011 Termine lezioni scuola dell'infanzia: 30 giugno 2011

71 Orario alunni scuola primaria a Tempo Normale e a Tempo Pieno Inizio lezioni Classi 1^9.30 – giovedì classi 2^, 3^, 4^, 5^8.30 – dal allinizio mensa Tutte le classi (27h) – dal lunedì al sabato dallinizio mensa al Classi 1^ e 2^ TN(27h)8.30 – 13.00dal lunedì al sabato Classi 3^-4^-5^ TN (30h) 8.20 – – dal lunedì al sabato martedì Classi TP (40h) 8.20 – – lunedì, martedì, giovedì, venerdì mercoledì Dal al tutte le classi (27h)8.30 – 13.00dal lunedì al sabato ARTICOLAZIONE DEL TEMPO - SCUOLA La Scuola Primaria è organizzata su un tempo scuola di: - 27 ore settimanali per le classi del 1° ciclo a Tempo Normale, - 30 ore settimanali per le classi del 2° ciclo a Tempo Normale, - 40 ore settimanali comprensive di mensa per le classi del 1° e 2° ciclo a Tempo Pieno

72 Servizio trasporto alunni Dall'accordo raggiunto tra la civica amministrazione, i dirigenti scolastici e la ditta appaltatrice Pastore Ristorazione, il servizio della refezione-mensa scolastica partirà da lunedì 3 ottobre 2010 per la Scuola dellInfanzia e lunedì 11 ottobre 2010 per la Scuola Primaria. I pasti, come da capitolato, saranno biologici e le famiglie degli alunni saranno preventivamente informate sui menù serviti settimanalmente. La dietista, inoltre, ha già provveduto, presso le varie scuole e secondo un calendario organizzato, a rilevare eventuali intolleranze alimentari. Nel 3° Circolo I.Imbrinai il servizio mensa, per la Scuola dellInfanzia e la Scuola Primaria, è prestato nei locali a ciò adibiti, presso i rispettivi edifici scolastici. Dall'accordo raggiunto tra la civica amministrazione, i dirigenti scolastici e la ditta appaltatrice Pastore Ristorazione, il servizio della refezione-mensa scolastica partirà da lunedì 3 ottobre 2010 per la Scuola dellInfanzia e lunedì 11 ottobre 2010 per la Scuola Primaria. I pasti, come da capitolato, saranno biologici e le famiglie degli alunni saranno preventivamente informate sui menù serviti settimanalmente. La dietista, inoltre, ha già provveduto, presso le varie scuole e secondo un calendario organizzato, a rilevare eventuali intolleranze alimentari. Nel 3° Circolo I.Imbrinai il servizio mensa, per la Scuola dellInfanzia e la Scuola Primaria, è prestato nei locali a ciò adibiti, presso i rispettivi edifici scolastici. Servizio mensa È in funzione un servizio di trasporto degli alunni che bada a prelevare i bambini dal proprio domicilio e a ricondurveli al termine dellorario scolastico. Tale servizio gratuito, sia per la Scuola dellInfanzia sia per quella Primaria, è gestito dal Settore Ambiente, Mobilità e Servizi del Comune di Andria. Le famiglie possono usufruire del trasporto gratuito dei loro figli ritirando la modulistica occorrente presso il Servizio Trasporti Urbani e Scolastici sito in P.zza Bersaglieri d'Italia n. 6 (nei pressi della Stazione Bari-Nord) e consegnando le domande presso l'ufficio Archivio sito a Palazzo di Città in P.zza Umberto I. È in funzione un servizio di trasporto degli alunni che bada a prelevare i bambini dal proprio domicilio e a ricondurveli al termine dellorario scolastico. Tale servizio gratuito, sia per la Scuola dellInfanzia sia per quella Primaria, è gestito dal Settore Ambiente, Mobilità e Servizi del Comune di Andria. Le famiglie possono usufruire del trasporto gratuito dei loro figli ritirando la modulistica occorrente presso il Servizio Trasporti Urbani e Scolastici sito in P.zza Bersaglieri d'Italia n. 6 (nei pressi della Stazione Bari-Nord) e consegnando le domande presso l'ufficio Archivio sito a Palazzo di Città in P.zza Umberto I. Per laccoglienza degli alunni di Scuola Primaria, che usufruiscono del trasporto comunale, è attivo un servizio di pre - scuola (dalle ore 7, 45 alle ore 8,15) gestito da docenti con incarico aggiuntivo retribuito dalla scuola. Servizio pre - scuola

73 UTENTI (ALUNNI E PERSONALE) PREPOSTI SPP RSPP DIRIGENTE SCOLASTICO PIRAMIDE DELLA RESPONSABILITÀ Sicurezza nella scuola DIRIGENTE SCOLASTICO individua il RSPP e il SPP con cui collabora alla redazione del documento di valutazione dei rischi promuove iniziative di informazione e formazione richiede allEnte locale interventi di tipo strutturale ed impiantistico sospende in caso di pericolo grave o imminente le attività scolastiche DIRIGENTE SCOLASTICO individua il RSPP e il SPP con cui collabora alla redazione del documento di valutazione dei rischi promuove iniziative di informazione e formazione richiede allEnte locale interventi di tipo strutturale ed impiantistico sospende in caso di pericolo grave o imminente le attività scolastiche RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione – Tecnico Esterno) individua i fattori di rischio e le misure preventive collabora alla redazione del documento di valutazione dei rischi propone iniziative di informazione e formazione promuove le richieste di intervento allEnte locale RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione – Tecnico Esterno) individua i fattori di rischio e le misure preventive collabora alla redazione del documento di valutazione dei rischi propone iniziative di informazione e formazione promuove le richieste di intervento allEnte locale SPP (Servizio di Prevenzione e Protezione) Il Dirigente Scolastico designa per ogni plesso scolastico uno o più addetti al SPP, che hanno il compito di collaborare attivamente per la prevenzione e protezione dai rischi nella scuola. SPP (Servizio di Prevenzione e Protezione) Il Dirigente Scolastico designa per ogni plesso scolastico uno o più addetti al SPP, che hanno il compito di collaborare attivamente per la prevenzione e protezione dai rischi nella scuola. PREPOSTI RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) Per ogni plesso il Dirigente scolastico nomina una Squadra Addetta all emergenza: Addetto/i al Primo Soccorso Adetto/i allAntincendio e all Evacuazione PREPOSTI RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) Per ogni plesso il Dirigente scolastico nomina una Squadra Addetta all emergenza: Addetto/i al Primo Soccorso Adetto/i allAntincendio e all Evacuazione Gli alunni devono apprendere il comportamento da adottare in caso di calamità I docenti predispongono attività atte a promuovere e a diffondere la cultura della sicurezza negli ambienti scolastici ed extrascolastici e organizzano prove di evacuazione rapida dall edificio scolastico Due volte lanno si effettuano prove generali di evacuazione dall edificio scolastico. Gli operatori scolastici (docenti e personale ATA) frequentano corsi sulla Sicurezza, di Primo Soccorso e Anti - Incendio Gli alunni devono apprendere il comportamento da adottare in caso di calamità I docenti predispongono attività atte a promuovere e a diffondere la cultura della sicurezza negli ambienti scolastici ed extrascolastici e organizzano prove di evacuazione rapida dall edificio scolastico Due volte lanno si effettuano prove generali di evacuazione dall edificio scolastico. Gli operatori scolastici (docenti e personale ATA) frequentano corsi sulla Sicurezza, di Primo Soccorso e Anti - Incendio

74 a. Progetto Area a Rischio 2010 – AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA (art. 9 CCNL Comparto Scuola ) La nostra Scuola è situata in unarea di svantaggio socio-culturale caratterizzata da devianza giovanile e da forte carenza di centri di aggregazione. Pertanto il collegio dei docenti, oltre a considerare il lavoro quotidiano un intervento continuo e continuativo sulla prevenzione del disagio degli alunni e delle famiglie, ha ritenuto opportuno proporre larricchimento del POF con i seguenti progetti finalizzato a: migliorare la qualità della vita attraverso l attività motoria; -conoscere e rispettare una realtà ambientale extrascolastica; - sviluppare la capacità di interagire positivamente con coetanei ed adulti. migliorare la qualità della vita attraverso l attività motoria; -conoscere e rispettare una realtà ambientale extrascolastica; - sviluppare la capacità di interagire positivamente con coetanei ed adulti. SCUOLA DA… A…MARE: campus estivo al mare, rivolto ad un centinaio di alunni delle classi terze -accrescimento dellautostima; -al miglioramento della visione del sé; -soddisfazione per la propria vita; -consapevolezza dei ruoli; -sicurezza nelle scelte; -promozione di relazioni sociali positive; -promozione della cultura delle legalità. -accrescimento dellautostima; -al miglioramento della visione del sé; -soddisfazione per la propria vita; -consapevolezza dei ruoli; -sicurezza nelle scelte; -promozione di relazioni sociali positive; -promozione della cultura delle legalità. PROTAGONISTI DEL BEN…ESSERE, rivolto a 30 adulti (genitori di alunni della scuola) finalizzato a: Il progetto sarà presentato in rete con la Scuola secondaria di I grado - G. Salvemini, ubicata nello stesso territorio e con la quale cè una lunga esperienza pregressa di collaborazione.

75 AzioneDestinatariTitoloDurata C1classi 3 tpScrittura creativa 150 ore C1classi 3 tnScrittura creativa 250 ore C1classi 4 Digilearning...stretch your mind 50 ore C1classi 5 tnEnglish together 250 ore C1classi 2 tpConoscersi per conoscermi 130 ore C1classi 2 tnConoscersi per conoscermi 230 ore C1classi 4 Sul carro di mangiafuoco…non solo burattini 30 ore C1classi 5 tpSport e legalità30 ore b. Piani Integrati PON FSE - Annualità 2010/2011 L azione C1 richiesta, nellambito del FSE Competenze per lo sviluppo finanziato con il Fondo Sociale Europeo e autorizzato con nota dellUSR n del 5 agosto 2010, è collegata al Piano dellOfferta Formativa e fa parte della cultura collettiva del singolo istituto. Sarà offerta, così, a otto gruppi di alunni la passibilità di arricchire le proprie competenze attraverso attività laboratoriali :

76 La qualità dell'offerta formativa è direttamente connessa alla professionalità esperta degli operatori che erogano il servizio scolastico. In aggiunta alle autonome iniziative di formazione e aggiornamento (intraprese a proprie spese, singolarmente o a gruppi di Docenti, per rendere le proprie prestazioni professionali adeguate alle richieste di un contesto socio-culturale in continua evoluzione), il 3° Circolo promuove, nella scuola, le azioni di formazione richieste (D1, B7, B4) nellambito del FSE Competenze per lo sviluppo finanziato con il Fondo Sociale Europeo e autorizzate con nota dellUSR n del 5 agosto c. Formazione e aggiornamento del personale AzioneDestinatariTitolo/relatoreDurata D1 Docenti con buone competenze informatiche Manipolare le immagini digitali 30 ore (dicembre/ gennaio) B7 Docenti Con buona conoscenza di base della lingua Improve Your English! -II livello (docente madre lingua) 30 ore (dicembre/ gennaio) B4Docenti Cooperative learning - II livello (Prof. Comoglio) 30 ore (settembre) Aderisce, inoltre, ai corsi di formazione con le scuole della Rete del territorio, sia per il personale Docente, sia per il personale ATA.

77 La progettazione annuale della didattica elaborata dai Consigli di interclasse - intersezione e approvata dal Collegio dei Docenti: individua gli strumenti di rilevazione della situazione iniziale e finale degli alunni; delinea, sulla base delle scelte progettuali del Circolo, il percorso d'insegnamento e nelle classi; utilizza il contributo dei vari campi di esperienza e delle varie aree disciplinari per il conseguimento delle finalità formative e degli obiettivi di apprendimento tracciati dalle Indicazioni Nazionali; sottopone a verifica e valutazione (iniziale, in itinere, finale) i risultati, al fine di adeguare l'azione didattica alle esigenze formative che emergono; collabora con INVALSI alla realizzazione della rilevazione degli apprendimenti per gli alunni (classi coinvolte seconde e quinte). La progettazione annuale della didattica elaborata dai Consigli di interclasse - intersezione e approvata dal Collegio dei Docenti: individua gli strumenti di rilevazione della situazione iniziale e finale degli alunni; delinea, sulla base delle scelte progettuali del Circolo, il percorso d'insegnamento e nelle classi; utilizza il contributo dei vari campi di esperienza e delle varie aree disciplinari per il conseguimento delle finalità formative e degli obiettivi di apprendimento tracciati dalle Indicazioni Nazionali; sottopone a verifica e valutazione (iniziale, in itinere, finale) i risultati, al fine di adeguare l'azione didattica alle esigenze formative che emergono; collabora con INVALSI alla realizzazione della rilevazione degli apprendimenti per gli alunni (classi coinvolte seconde e quinte). 1.La verifica iniziale comprende la rilevazione degli apprendimenti (conoscenze, abilità, comportamenti), delle esperienze, delle modalità relazionali dell'alunno, che consentono di definire le modalità di progressivo orientamento ai saperi disciplinari, come graduale acquisizione dei quadri concettuali, dei metodi di indagine, del linguaggio specifico di ciascuna disciplina tenendo presente la necessità di una visione unitaria collegata agli obiettivi formativi 2. La verifica in itinere è intrinseca al lavoro, in quanto costituisce la modalità di accertamento delle ipotesi contenute nella programmazione. Il controllo continuo dei processi avviati consente, in caso di fallimenti, di produrre correttivi e aggiustamenti, che possano riguardare la metodologia d'insegnamento, il contenuto dell'apprendimento, l'approccio relazionale. 3.Questo iter è lo strumento che permette di effettuare la valutazione finale dell'alunno, che consiste nell'accertare in che misura siano stati raggiunti i risultati finali e, di conseguenza, quale sia stata l'efficacia del lavoro svolto. 1.La verifica iniziale comprende la rilevazione degli apprendimenti (conoscenze, abilità, comportamenti), delle esperienze, delle modalità relazionali dell'alunno, che consentono di definire le modalità di progressivo orientamento ai saperi disciplinari, come graduale acquisizione dei quadri concettuali, dei metodi di indagine, del linguaggio specifico di ciascuna disciplina tenendo presente la necessità di una visione unitaria collegata agli obiettivi formativi 2. La verifica in itinere è intrinseca al lavoro, in quanto costituisce la modalità di accertamento delle ipotesi contenute nella programmazione. Il controllo continuo dei processi avviati consente, in caso di fallimenti, di produrre correttivi e aggiustamenti, che possano riguardare la metodologia d'insegnamento, il contenuto dell'apprendimento, l'approccio relazionale. 3.Questo iter è lo strumento che permette di effettuare la valutazione finale dell'alunno, che consiste nell'accertare in che misura siano stati raggiunti i risultati finali e, di conseguenza, quale sia stata l'efficacia del lavoro svolto. 10. MONITORAGGIO: VERIFICA - VALUTAZIONE a. Valutazione degli apprendimenti

78 Dallanno , per effetto dellarticolo 3 del D.L. 137/2008, poi convertito nella legge 169 del 30 ottobre 2008, la valutazione periodica e annuale degli apprendimenti disciplinari viene effettuata mediante lattribuzione di voti numerici espressi in decimi. Il Collegio Docenti a maggioranza ha deliberato che nella scheda di valutazione, che nel nostro Circolo Didattico viene redatta a scansione quadrimestrale, le discipline curriculari vengano valutate con voti dal 5 (unico voto che esprima linsufficienza) al 10. Ha deliberato invece che la valutazione del Comportamento venga espressa con la seguente scala di misurazione: OTTIMO, DISTINTO, BUONO, DISCRETO, SUFFICIENTE, MEDIOCRE, NON SUFFICIENTE La valutazione della Religione Cattolica viene espressa come il Comportamento, ma su scheda separata come prevede il D.L. 297/94. La valutazione con giudizio analitico, richiesta dalla normativa sul livello globale di maturazione raggiunto dallalunno alla fine di ciascun quadrimestre, viene espressa su quattro fondamentali dimensioni osservate sistematicamente nel corso delle prestazioni scolastiche: PARTECIPAZIONE, IMPEGNO, AUTONOMIA, RITMI E MODI DELLAPPRENDIMENTO. Dallanno , per effetto dellarticolo 3 del D.L. 137/2008, poi convertito nella legge 169 del 30 ottobre 2008, la valutazione periodica e annuale degli apprendimenti disciplinari viene effettuata mediante lattribuzione di voti numerici espressi in decimi. Il Collegio Docenti a maggioranza ha deliberato che nella scheda di valutazione, che nel nostro Circolo Didattico viene redatta a scansione quadrimestrale, le discipline curriculari vengano valutate con voti dal 5 (unico voto che esprima linsufficienza) al 10. Ha deliberato invece che la valutazione del Comportamento venga espressa con la seguente scala di misurazione: OTTIMO, DISTINTO, BUONO, DISCRETO, SUFFICIENTE, MEDIOCRE, NON SUFFICIENTE La valutazione della Religione Cattolica viene espressa come il Comportamento, ma su scheda separata come prevede il D.L. 297/94. La valutazione con giudizio analitico, richiesta dalla normativa sul livello globale di maturazione raggiunto dallalunno alla fine di ciascun quadrimestre, viene espressa su quattro fondamentali dimensioni osservate sistematicamente nel corso delle prestazioni scolastiche: PARTECIPAZIONE, IMPEGNO, AUTONOMIA, RITMI E MODI DELLAPPRENDIMENTO. b. La scheda di valutazione La Valutazione nella Scuola Primaria non ha funzione selettiva ma è un momento formativo in relazione al livello di partenza del singolo alunno. Le valutazioni sono in riferimento alle singole prove e non sulla personalità dello studente.

79 c. La valutazione del servizio scolastico Sarà a cura della funzione strumentale Area1 predisporre nuovi strumenti di verifica- valutazione che si prestino a favorire la costruzione di un dialogo collaborativo tra insegnanti e alunni e tra insegnanti, genitori e alunni, oltre che contribuire a un reale rinnovamento della scuola. I criteri e i risultati verranno raccontati nel POF del prossimo anno scolastico. Il 3°Circolo Didattico assume come principio cardine dell'erogazione del servizio scolastico il criterio dell'efficienza in funzione dell'efficacia degli obiettivi assunti. Negli anni scolastici passati, con lo scopo di raccogliere elementi utili per la valutazione dellefficacia e dellefficienza delloperato della scuola, sono stati predisposti questionari di autoanalisi per: gli alunni di classe V, i genitori, i docenti, il personale non docente. I risultati dellautoanalisi hanno consentito di giungere ad una descrizione dei punti di forza della scuola, degli elementi che ne sostengono la qualità, e dei suoi punti di debolezza, ossia di quei fattori che ne limitano la qualità. La consapevolezza dei punti di forza permette di capire su cosa è possibile far leva per migliorare la qualità del servizio. La conoscenza dei difetti, invece, spinge ad individuare quelli che rappresentano un reale ostacolo per la qualità del servizio e ad intervenire per eliminarli. In sintesi: lautovalutazione dIstituto ha permesso di acquisire gli elementi per confermare le scelte fatte o per rivederle suggerendo spunti per integrare lazione con altri interventi che ne rafforzino lefficacia complessiva.

80 Il 3° Circolo I.Imbriani Costruisce una rete fra ALTRE SCUOLE Scuola secondaria di I grado G. Salvemini C.I.S.A. ALTRE SCUOLE Scuola secondaria di I grado G. Salvemini C.I.S.A. M.I.U.R. Ufficio Scolastico Regionale Agenzia Nazionale per lo sviluppo dellautonomia Scolastica (INDIRE) INVALSI M.I.U.R. Ufficio Scolastico Regionale Agenzia Nazionale per lo sviluppo dellautonomia Scolastica (INDIRE) INVALSI ENTI LOCALI Comune Provincia ENTI LOCALI Comune Provincia ASSOCIAZIONI I servizi aggiuntivi della scuola: CRSP (Centro Risorse Servizi Professionali) CTS (CENTRO TERRITORIALE SUPPORTO) scuola polo handicap PIANO ISS Insegnare Scienze Sperimentali presidio territoriale Capofila della Rete biblioteca itinerante I servizi aggiuntivi della scuola: CRSP (Centro Risorse Servizi Professionali) CTS (CENTRO TERRITORIALE SUPPORTO) scuola polo handicap PIANO ISS Insegnare Scienze Sperimentali presidio territoriale Capofila della Rete biblioteca itinerante

81 elaborazione – aggiornamento – stesura a cura della funzione strumentale lucrezia sforza 3° C.D. I. Imbriani di Andria - scuola statale Primaria e dell Infanzia Anno Scolastico 2010 – 2011


Scaricare ppt "Scuola Primaria Statale 3° circolo I. Imbriani Via Comuni di Puglia, 100 – 70031 - Andria Tel. 0883 246339 Fax 0883 541099"

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