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1° ISTITUTO COMPRENSIVO SantAnastasia - Napoli - Viaggio distruzione Scuola Sec. di I gradoTen.M. De Rosa a.s. 2011/2012 Sicilia orientale 16 -20 aprile.

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1 1° ISTITUTO COMPRENSIVO SantAnastasia - Napoli - Viaggio distruzione Scuola Sec. di I gradoTen.M. De Rosa a.s. 2011/2012 Sicilia orientale aprile Dirigente Scolastico: Maria Capone Realizzazione grafica a cura di F.S. Vincenza Calvanese

2 Programma 1° giorno lunedì 16 aprile SantAnastasia- Reggio Partenza da Piazza del Lavoro (mercato settimanale) ore 5.45 Pranzo al sacco portato da casa durante il percorso Arrivo a Reggio Calabria. Visita del centro storico e al Museo archeologico Arrivo in albergo. Sistemazione bagagli Cena e pernottamento. 2° giorno martedì 17 aprile Siracusa e Noto Colazione in hotel Trasferimento a Siracusa Visita centro storico di Siracusa Pranzo a sacco preparato dallhotel Trasferimento a Noto Visita al centro storico di Noto Rientro in hotel fine pomeriggio Cena in hotel e pernottamento 3° giorno mercoledì 18 aprile Piazza Armerina e Catania Colazione in hotel Visita del centro storico di Piazza Armerina Pranzo al sacco preparato da hotel e consumato nellOasi Rossomanno o in zona ristoro presso la Villa del Casale Nel pomeriggio trasferimento a Catania Visita centro storico e casa –museo di Verga Rientro in hotel fine pomeriggio Cena e pernottamento 4° giorno giovedì 19 aprile Etna- Taormina Colazione e partenza Escursione naturalistica per l'Etna Percorso (Piano dellacqua e Monte Colonna) Pranzo in albergo Visita centro storico di Taormina Rientro in hotel fine pomeriggio Cena e pernottamento. 5° giorno venerdì 20 aprile Acireale- Aci Trezza Colazione e bagagli Visita centro storico di Acireale e Aci Trezza Pranzo in albergo Partenza per il rientro ore 15.00/15.30.Classialunni accompagnat ori responsabiliIIIA3 M.Di Perna V. Calvanese L.C. Maione E.Sbarra III B 18 M. Petrone V. Calvanese III C 11 V. Di Palma III D 15A.Romano L.C. Maione III E 21A.Pone E. Sbarra Tot Hotel Baia Degli Dei Contrada Recanati Giardini-Naxos ( ME) Tel (0)942 – Fax (0)942 – Mail:

3 Reggio Calabria I Bronzi di Riace sono una coppia di statue bronzee di dimensioni leggermente superiori al vero (altezza: 205 cm e 198 cm), di provenienza greca o magnogreca, databili al V secolo a.c. e pervenute in eccezionale stato di conservazione. Le due statue - rinvenute nel 1972 nei pressi di Riace, in provincia di Reggio Calabria - sono considerate tra i capolavori scultorei più significativi del ciclo ellenico, e tra le poche testimonianze dirette dei grandi maestri scultori del mondo greco-classico. Le ipotesi sulla provenienza e sugli autori delle statue sono diverse, ma non esistono ancora elementi che permettano di attribuire con certezza le opere ad uno specifico scultore. I Bronzi si trovavano al Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria ma, a causa dei lavori di ristrutturazione dello stesso museo, sono temporaneamente ospitati presso Palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale della Calabria. I Bronzi sono diventati uno dei simboli della città stessa. Secondo gli studi più recenti, il bronzo A (detto il giovane) potrebbe rappresentare Tideo, un feroce eroe proveniente dall'Etolia, figlio del dio Ares. Il bronzo B (il vecchio) raffigurerebbe invece Anfiarao, un profeta guerriero. Le statue furono con probabilità realizzate ad Atene e poi imbarcate per essere portate a Roma; ma il battello che le trasportava affondò e il prezioso carico finì in mare.

4 Siracusa. Ortigia è il centro storico di Siracusa. La sua particolarità è che si trova per intero su un'isola. Passeggiare per le sue viuzze strette antiche per poi giungere nella maestosa piazza Duomo, con la sua chiesa costruita su un tempio greco, oppure camminare lungo lo splendido lungomare per raggiungere la leggendaria fonte Aretusa, con il suo papiro, è un'esperienza da non perdere. Santa Lucia è la santitissima patrona di Siracusa. Sul luogo ove secondo la tradizione venne martirizzata, esistono oggi due chiese. Sull'altare della basilica di Santa Lucia trova posto uno splendido dipinto del Caravaggio: il "Seppellimento di Santa Lucia"

5 NOTO In una regione in cui abbondano olivi e mandorli, Noto è un piccolo gioiello barocco arroccato su un altopiano che domina la valle dell'Asinaro, coperta di agrumi. La sua bellezza, così armoniosa da sembrare una finzione, la scena di un teatro, nasce da un fatto tragico: il terremoto del 1693, che in questa parte di Sicilia portò distruzione morte, ma diede impulso alla ricostruzione. Prima di allora la città sorgeva a 10 km di distanza. L'asse principale è corso Vittorio Emanuele, scandito da tre piazze. In ogni piazza una chiesa, il corso è annunciato dalla Porta Reale, monumentale ingresso a forma di arco di trionfo, eretto nel XIX sec. La porta è sormontata da un pellicano, simbolo dell'abnegazione nei confronti di Re Ferdinando. Ai due lati si trovano una torre, simbolo di fortezza ed un cirneco (antica razza canina siciliana), sinbolo di fedeltà. Piazza Municipio - E' la più maestosa e movimentata delle tre piazze, delimitata a sinistra dalla facciata mossa di Palazzo Ducezio, a destra dalla sinuosa scalinata della Cattedrale.

6 Piazza Armerina Zona di grande interesse archeologico, Piazza Armerina è da diverso tempo sede di numerosi scavi. Uno dei ritrovamenti più importanti fino ad oggi effettuati è quello dei famosi MOSAICI della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina. Con una superficie di oltre 3500 metri quadrati, la Villa era la residenza di caccia di Massimiliano Erculeo, collega di Diocleziano nella gestione dell'impero romano. Essa rappresenta oggi una straordinaria testimonianza della vita in epoca romana grazie ai suoi pavimenti mosaicati, famosi in tutto il mondo. La realizzazione di tali Mosaici è oggi attribuita a maestri africani, in quanto inventori di questa arte che diffusero nei paesi con i quali entrarono in contatto. L'importanza della Villa a carattere mondiale è dovuta all'impeccabile stato di conservazione dei mosaici, ritenuti inoltre i più estesi e affascinanti mai realizzati in epoca romana.

7 Catania La città di Catania è il centro della maggiore conurbazione siciliana, nota come "Sistema Lineare della Sicilia Orientale Fondata nel 729 a.C. dai Greci Calcidesi, vanta una storia millenaria caratterizzata da svariate dominazioni i cui resti ne arricchiscono oggi il patrimonio artistico, architettonico e culturale. Nel corso della sua storia è stata più volte distrutta da eruzioni vulcaniche (la più imponente, in epoca storica, è quella del 1669) e da terremoti (i più catastrofici ricordati sono stati quelli del 1169 e del 1693). Il barocco del suo centro storico è stato dichiarato dall'UNESCO Patrimonio dell'umanità, assieme a sette comuni del Val di Noto nel 2002.

8 Casa museo di Verga Via Sant'Anna, angusta e chiassosa, si trova nel cuore della vecchia Catania, poco distante da piazza Duomo. Qui, al n.8, in una vetusta dimora a tre piani del tardo settecento, in attesa di restauro, di nobile famiglia, nacque e morì Giovanni Verga. Qui, come recita la lapide posta al 2° piano tra i balconi della camera da letto, "formò il suo mondo e lo concluse nell'immortale potenza dell'arte".

9 Il Parco dell'Etna è stato il primo ad essere istituito in Sicilia nel marzo del Non è un caso. L'Etna infatti non è soltanto il vulcano attivo più alto d'Europa, ma una montagna dove sono presenti colate laviche recenti, in cui ancora non si è insediata alcuna forma di vita, e colate antichissime su cui sono presenti formazioni naturali di Pino laricio, Faggio e Betulla. Per proteggere questo ambiente naturale unico e lo straordinario paesaggio circostante, marcato dalla presenza dell'uomo, il Parco dell'Etna, è stato diviso in quattro zone. Nella zona "A", ettari, quasi tutti di proprietà pubblica, non ci sono insediamenti umani. E' l'area dei grandi spazi incontaminati, regno dei grandi rapaci tra cui l'aquila reale. La zona "B", ettari, è formata in parte da piccoli appezzamenti agricoli privati ed è contrassegnata da splendidi esempi di antiche case contadine, frugali ricoveri per animali, palmenti, austere case padronali, segno di una antica presenza umana che continua tutt'ora. Oltre alle zone di Parco A e B, c'è un'area di pre-parco nelle zone "C" e "D": ettari, per consentire anche eventuali insediamenti turistici sempre nel rispetto della salvaguardia del paesaggio e della natura. P a r c o d e l l E t n a

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11 Taormina Taormina si trova sulla costa orientale della Sicilia e si affaccia sul Mar Ionio. La città costruita in una posizione privilegiata a circa 200metri sul livello del mare, si caratterizza per la sua struttura terrazza arricchita dal bellissimo panorama in cui lEtna è protagonista. Taormina nasce nel 358 a.C. sotto il nome di Tauromenion e, a fondarla, sono alcuni profughi greci provenienti dalla città di Naxos. La città divenne una tipica colonia greca con la costruzione dellAgora, dellacropoli sul Monte Tauro, del Bouleuterion, sede del consiglio cittadino, e del Teatro. Con larrivo dei Romani, si iniziano numerosi lavori di ristrutturazione degli innumerevoli edifici architettonici lasciati dai Greci e per la realizzazione di numerose opere architettoniche che ancora oggi possiamo ammirare. La successiva dominazione bizantina, portò alla città un periodo splendente e felice e, infatti, dopo la caduta di Costantinopoli, con la perdita dimportanza della città di Siracusa, Taormina divenne la nuova capitale della Sicilia orientale oltre che sede dellarcivescovado. Gli Arabi, presenti nellisola da IX al XI secolo, occuparono anche Taormina distruggendo buona parte della città. Dopo la conquista araba arrivarono i Normanni che ripristinarono la religione cristiana con la conseguente costruzione di numerosi conventi. La successiva dominazione spagnola segnò un periodo meno florido, di ristagno politico ed economico. Dopo l'Unitá d'Italia, la cittá seguì le sorti della Sicilia.

12 Le origini della città di Acireale affondano le radici nella leggenda della ninfa Galatea e del pastorello Aci, ucciso per invidia dal ciclope Polifemo.. Dopo la conquista romana, nel II secolo a.C., l'antico agglomerato assunse il nome di Akis (o Acis), data la sua posizione sulle rive del fiume Aci. Nel XVI e nel XVII secolo, sotto il dominio spagnolo, la città di Aci conobbe un periodo di eccezionale sviluppo e prosperità economica, dovuti al consolidarsi di un forte ceto mercantile. L'imperatore Carlo V concesse ad Acireale lo status di Comune e la città, divenne un importante centro commerciale sul Mediterraneo. La ricchezza economica produsse anche una certa vivacità culturale, testimoniata dalla nascita del Carnevale (il primo documento sul Carnevale, un mandato di pagamento, è datato 1594) e dalla fondazione dell'Accademia degli Zelanti (1671). A pochi chilometri da Acireale incontriamo Aci Trezza antico borgo marinaro conosciuto anche come Riviera dei Ciclopi. Il nome si rifà ad un episodio di Omerico ove Ulisse catturato da Polifemo un gigante con un solo occhio, riesce a scappare dopo averlo accecato. Plolifemo ormai cieco scaglia contro la nave di Ulisse in fuga tre massi, quelli che il Verga nel suo romanzo "I Malavoglia" chiama Faraglioni. Il più grande di questi scogli è conosciuto come Isola Lachea oggi riserva naturale protetta ove ospita diverse specie animali, tra i più rari ed importanti la Lacerta ovvero una specie endemica presente solo in questa isola. Acireale- Aci Trezza


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