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ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI NAPOLI RISPARMIO ENERGETICO E FONTI RINNOVABILI Ing. Eduardo Pace Incentivazione al Risparmio Energetico, alla.

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Presentazione sul tema: "ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI NAPOLI RISPARMIO ENERGETICO E FONTI RINNOVABILI Ing. Eduardo Pace Incentivazione al Risparmio Energetico, alla."— Transcript della presentazione:

1 ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI NAPOLI RISPARMIO ENERGETICO E FONTI RINNOVABILI Ing. Eduardo Pace Incentivazione al Risparmio Energetico, alla Produzione dell energia da Fonti Rinnovabili ed alla Cogenerazione Distribuita bando della Regione Campania POR 2000/2006 – mis – az. A) e c) Seminario tecnico informativo di approfondimento su: Le opportunità per i Professionisti, L innovazione tecnologica per le PMI, Il miglioramento ambientale per il Territorio

2 L impiego dei combustibili, in particolare di quelli fossili, provoca l emissione nell atmosfera di gas responsabili dell EFFETTO SERRA I gas serra, di cui il più importante è il biossido di carbonio (CO2), sono permeabili ai raggi solari, ma impermeabili al calore proveniente dalla Terra L utilizzo di fonti energetiche rinnovabili in alternativa ai combustibili fossili è vantaggioso per il contenimento dell effetto serra in quanto: lo sfruttamento di vento, sole, salti d acqua, ecc. non prevede processi di combustione; la combustione di biomassa ha bilancio neutro della CO2 poiché i vegetali la sottraggono dall atmosfera attraverso la fotosintesi, soprattutto in fase di accrescimento, ritrasformandola in biomassa. ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI NAPOLI RISPARMIO ENERGETICO E FONTI RINNOVABILI Ing. Eduardo Pace

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4 (Nell'immagine NASA: andamento della CO2 nell' atmosfera) La concentrazione del biossido di carbonio, è arrivata nell' atmosfera a circa 380 ppmv nel 2006, e continuerà ad aumentare nel prossimo futuro, poichè il biossido di carbonio, insieme all' acqua, è il prodotto finale della combustione dei combustibili fossili (carbone, petrolio e derivati, metano),delle foreste e delle biomasse. I combustibili fossili possono essere considerati depositi di carbonio, formatosi milioni di anni fa ; la loro combustione fa ritornare il carbonio (come biossido) nell' atmosfera, aumentando l' effetto serra. Fonte: ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI NAPOLI RISPARMIO ENERGETICO E FONTI RINNOVABILI Ing. Eduardo Pace

5 Immagine dal satellite Modis della NASA (Un enorme blocco di ghiaccio, esteso 3250 Km2, quasi quanto la Valle d'Aosta, si stacca dalla piattaforma Larsen B, ancorata alla Penisola antartica, 19 Marzo 2002) La temperatura media superficiale globale è aumentata nel 20° secolo di circa 0,6°C. E' molto probabile che il decennio dal 1990 sia stato il più caldo del secolo, ed il 1998 l' anno più caldo da quando si hanno registrazioni strumentali (dal 1861). Dati dai satelliti dimostrano una diminuzione di circa il 10% dell' area coperta dalle nevi dalla fine degli anni sessanta. In particolare si stanno ritirando velocemente le nevi e i ghiacciai equatoriali, sulle Ande peruviane e in Africa ( il 33% dei ghiacci del Kilimangiaro è scomparso negli ultimi 20 anni); è diminuito lo spessore del ghiaccio marino dell' Artico nella tarda estate. Per quanto riguarda l' Antartide, non è stato evidenziato un riscaldamento di tutto il continente. Tuttavia nell' Antartide Occidentale, ed in particolare della Penisola Antartica (a Sud dell' America Latina), si osservano spesso massicci crolli di vaste aree ghiacciate con formazione di iceberg. Fonte: ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI NAPOLI RISPARMIO ENERGETICO E FONTI RINNOVABILI Ing. Eduardo Pace

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7 ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI NAPOLI RISPARMIO ENERGETICO E FONTI RINNOVABILI Ing. Eduardo Pace Quasi delegati, osservatori e giornalisti parteciparono a questo importantissimo evento, celebrato a Kyoto, Giappone, nel dicembre del Alla Conferenza si approvò, per consenso, la decisione (1/CP.3) per ladozione di un Protocollo secondo il quale i paesi industrializzati si impegnano a ridurre, per il periodo 2008–2012, il totale delle emissioni di gas ad effetto serra almeno del 5% rispetto ai livelli del 1990 (per l Italia 6,5%). ARTICOLO 2 1. Ogni Parte inclusa nellAllegato I, nelladempiere agli impegni di limitazione quantificata e di riduzione delle emissioni previsti allarticolo 3, al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile: a) Applicherà e/o elaborerà politiche e misure, in conformità con la sua situazione nazionale, come: … … … iv) Ricerca, promozione, sviluppo e maggiore utilizzazione di forme energetiche rinnovabili, di tecnologie per la cattura e lisolamento del biossido di carbonio e di tecnologie avanzate ed innovative compatibili con lambiente. Il Protocollo di Kyoto della Convenzione sui Cambiamenti Climatici

8 ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI NAPOLI RISPARMIO ENERGETICO E FONTI RINNOVABILI Ing. Eduardo Pace L'Italia ha assunto l'impegno, con la ratifica del Protocollo di Kyoto, di ridurre le emissioni nazionali di gas ad effetto serra del 6,5% rispetto al Il "Piano Nazionale per la riduzione delle emissioni di gas responsabili dell effetto serra", approvato con la delibera CIPE del 19 dicembre 2002, descrive politiche e misure assunte dall'Italia per il rispetto del protocollo di Kyoto

9 ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI NAPOLI RISPARMIO ENERGETICO E FONTI RINNOVABILI Ing. Eduardo Pace Linee guida in materia di politica regionale e di sviluppo sostenibile nel settore energetico Le Linee guida, approvate con D.G.R. n del 25/10/2002 sulla base degli studi preliminari per l'elaborazione del Piano Energetico Regionale della Campania, costituiscono lo strumento d'indirizzo che definisce gli obiettivi, le strategie e le politiche di sviluppo energetico sostenibile della Regione Campania. L'obiettivo principale è la riduzione del deficit del bilancio energetico regionale attraverso un programma di riequilibrio che prevede interventi, sia nel settore dei consumi, sia in quello della produzione di energia, tutelando prioritariamente l'ambiente, la salute e la sicurezza pubblica. Le Linee Guida individuano, inoltre, le modalità per conseguire l'obiettivo del pareggio del deficit energetico, modalità che sono rappresentate dallo sviluppo dello sfruttamento di fonti rinnovabili endogene, dal contenimento della domanda mediante l'ottimizzazione degli usi finali di energia, dal miglioramento dell'efficienza degli impianti esistenti e delle reti di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica, dallo sviluppo della cogenerazione, con particolare riferimento alla realizzazione di impianti di taglia inferiore a 50 MW elettrici, dalla realizzazione di nuovi impianti termoelettrici

10 ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI NAPOLI RISPARMIO ENERGETICO E FONTI RINNOVABILI Ing. Eduardo Pace Incentivazione al risparmio energetico, alla produzione di energia da fonti rinnovabili ed alla cogenerazione distribuita. Il Decreto Dirigenziale n. 238 del 16 giugno 2006 approva il bando relativo alla misura azione a) e c) incentivazione al risparmio energetico, alla produzione di energia da fonti rinnovabili ed alla cogenerazione distribuita. Il bando, pubblicato sul BURC numero 32/06, prevede due tipi di intervento : monosettoriale (azione A), che riguarda le aziende campane senza alcuna specifica limitazione territoriale; e in ambito PI (azione C), destinato alle imprese coinvolte negli undici Progetti integrati. Giunta Regionale della Campania Bollettino Ufficiale della Regione Campania Numero 32 del 21 luglio 2006 Decreto Dirigenziale n. 238 del 16 giugno 2006 Area Generale di Coordinamento Sviluppo attività Settore Secondario n. 12 Programma operativo Regionale 2000/2006. misura 1.12 azione a) e c) incentivazione al risparmio energetico, alla produzione di energia da fonti rinnovabili ed alla cogenerazione distribuita. interventi monosettoriali ed in ambito di progetti integrati.

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