La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Maggioranza vs minoranza

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Maggioranza vs minoranza"— Transcript della presentazione:

1 Maggioranza vs minoranza
Ossia il problema della democrazia

2 Il percorso I limiti della definizione classica
Obiezioni e confutazioni Paradossi e antinomie Necessità di una ridefinizione Il cammino della democrazia I modelli di democrazia Le derive e i pericoli

3 Una critica della democrazia
ossia un servizio alla democrazia

4 “potere del popolo” isonomia cives uti singuli
in relazione alla sua natura: conflitto tra le ragioni del potere le aspirazioni alla libertà. in relazione alle forme e ambiti nei quali si esercita, comporta disuguaglianza termine vago per definire il soggetto che deve effettivamente esercitare il potere termine ambiguo per l’uso che se n’è fatto e se ne fa isonomia cives uti singuli

5 il caso della democrazia ateniese
potere dei “demi” esercitato nelle assemblee “privilegio” di min. > – < max. ateniesi su una popolazione di circa esclusione di schiavi donne e stranieri potere della maggioranza assembleare, ossia – ateniesi maschi, adulti in regola con il fisco che non avessero “gettato lo scudo in battaglia” [cittadino in armi] Cfr. elogio della “democrazia” secondo canfora piccola comunità omogeneità di classe minima complessità dei problemi su cui decidere competenze comuni di chi decide G. Paquino

6 Le difficoltà teorico-pratiche
L’obiezione di tale ”Anonimo ateniese” Platone: la democrazia nasce dalla violenza è la migliore delle costituzioni peggiori Aristotele le forme di governo la lettura di L. Canfora

7 Canfora e il disincantamento
“Democrazia era il termine con cui gli avversari del governo «popolare» definivano tale governo, intendendo metterne in luce proprio il carattere violento (kràtos indica per l’appunto la forza nel suo violento esplicarsi). Per gli avversari del sistema politico ruotante intorno all’assemblea popolare, democrazia era dunque un sistema liberticida”. Luciano Canfora

8 debolezza concettuale del termine
non esente da corruzione e degenerazione nel suo opposto, la tirannide “potere del popolo” = definizione: imperfetta e imprecisa, densa di equivoci e contraddizioni antinomie strutturali del concetto

9 1952 Kennet May (gli assiomi della democrazia e loro dimostrazione matematica)
Il voto a maggioranza è il solo procedimento, tra DUE alternative, che soddisfi le seguenti condizioni minimali neutralità: non ci sono alternative privilegiate anonimato: non ci sono votanti privilegiati dipendenza dal voto: risultato è determinato solo dal voto monotonicità: se un'alternativa vince in una votazione, continua a vincere in ogni votazione in cui prenda più voti.

10 1785. Condorcet: il criterio funziona solo tra due alternative … quando invece sono più di due …
1 A B C 2 B C A 3 C A B A - B > vince A per 1 e 3 B - C > vince B per 1 e 2 Vale la proprietà transitiva, ossia che A , avendo vinto su B, vince quindi anche su C? NO: C - A > vince C per 2 e 3 l’esito del voto dipende dall’ordine della votazione!

11 non le preferenze dei votanti, ma l’ordine della votazione determina il risultato
3 2 1 Tizio Parigi Berlino Londra Caio Pio Parigi > Berlino vince Parigi per Tizio e Pio contro Caio (2 a 1) Berlino > Londra vince Berlino per Tizio e Caio contro Pio Parigi > Londra per la “proprietà transitiva” ci aspettiamo che Parigi vinca su Londra NO: Londra vince su Parigi per Caio e Pio contro Tizio

12 paradosso più evidente per 3+n alternative
A vince, benché D sia la scelta preferita, seguita da C seguita da B 1 D A B C 2 B C D A C D A B [ ] Sequenza votazioni: D - C  C vince su D C - B  B vince su C B – A  A vince su B D = 9 C = 8 B = 7 A = 6

13 il paradosso dell’uninominale puro

14 Le antinomie democratiche
incompatibilità fra libertà individuale, che permette a ciascuno di scegliere un qualunque ordine di preferenze, e armonia sociale, che richiede invece una certa uniformità fra gli ordini individuali.

15 Antinomie reali Suffragio “universale”?
1647, dibattiti di Putney il criterio di maggioranza può essere autoreferenziale? Algeria 1992 Hamas 2006 Ralf Daharendorf Algeria 1992 La democrazia appena affiorata con quel voto non aveva scampo. Era condannata alla nascita. Se non fosse stata soffocata dal colpo di stato deciso dai colonnelli, l’avrebbero strozzata gli integralisti appena arrivati al potere.

16 “Arrow’s paradox” 1951. Kenneth Arrow allora la democrazia
nessun sistema di votazioni che soddisfi queste condizioni minime libertà individuale dipendenza dall’ordine accettazione unanimità rifiuto dittatura garantisce la transitività delle preferenze e quindi un meccanismo democratico rispettoso della volontà della maggioranza reale allora la democrazia non è un dato [valore deducibile dal suo concetto] ma un processo la cui validità dipende dall’“architettura costituzionale”

17 demo-crazia un ossimoro?
“Delle tre forme di governo la forma democratica nel senso proprio della parola è necessariamente un dispotismo, perch’essa stabilisce un potere esecutivo in cui tutti deliberano sopra uno ed eventualmente contro uno (che dunque non è d’accordo con loro), e quindi tutti deliberano anche se non sono tutti: il che è una contraddizione della volontà generale con se stessa e con la libertà” I. Kant, Per la pace perpetua

18 “democrazia di Barabba” gustavo zagrebelsky
Pilato per togliersi una “grana” politica il Sinedrio per liquidare un “contestatore” condannano Gesù Cristo “democraticamente”, appellandosi alla volontà popolare Pilato per opportunismo politico il Sinedrio a garanzia del dogma concordano nel “metodo democratico”

19 La radice dell’antinomia
incompatibilità fra libertà individuale, che permette a ciascuno di scegliere un qualunque ordine di preferenze, e armonia sociale, che richiede invece una certa uniformità fra gli ordini individuali. la sua versione letteraria in Dostoevskij I demoni I fratelli Karamazov

20 … il metodo democratico sembra possibile solo quando vi è stabilità e convergenza di interessi …
la votazione a maggioranza si rivela adeguata nei momenti di stabilità politica perché esistono alternative (ad esempio quelle di centro, in un ordinamento da sinistra a destra) che nessuno considera le peggiori, impotente nei momenti di rivolgimento e di crisi: perché la radicalizzazione delle preferenze crea le condizioni per il paradosso.


Scaricare ppt "Maggioranza vs minoranza"

Presentazioni simili


Annunci Google