La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

25.05.2013bozza - sono graditi suggerimenti 1 Guida al Contributo Scolastico Breve vademecum del genitore A cura di Cinzia Olivieri.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "25.05.2013bozza - sono graditi suggerimenti 1 Guida al Contributo Scolastico Breve vademecum del genitore A cura di Cinzia Olivieri."— Transcript della presentazione:

1 bozza - sono graditi suggerimenti 1 Guida al Contributo Scolastico Breve vademecum del genitore A cura di Cinzia Olivieri

2 bozza - sono graditi suggerimenti Gli Organi Collegiali Indice Cosè il contributo scolastico? Cosa dice il Ministero del Contributo Scolastico Ma la richiesta di contributo è illegittimaMa la richiesta di contributo è illegittima? Altre forme di autofinanziamento La L. 40/07 erogazioni liberali e detrazione Cosa dice lAgenzia delle Entrate in proposito Altre somme detraibili Sintesi sul contributo Cosa deve fare la scuola In assenza di una finalizzazione Cosa si legge nel programma Cosa possono fare i genitori eletti Per un POF condiviso Suggerimenti

3 bozza - sono graditi suggerimenti Cosè il contributo scolastico? Ogni anno la scuola rivolge alle famiglie con la domanda di iscrizione o anche successivamente la richiesta di pagamento di una somma di danaro quale contributo scolastico il cui importo è di consueto deliberato dal Consiglio di Istituto Secondo alcuni la delibera basterebbe a renderlo obbligatorio ma, come ha ribadito la Nota 7 marzo 2013 n. 593, le scuola non hanno capacità impositiva, dunque esso è assolutamente volontario Nota 7 marzo 2013 n. 593 Torna allindice

4 bozza - sono graditi suggerimenti Cosa dice il Ministero del Contributo ll Ministero è intervenuto di recente più volte a dare indicazioni in merito: con la Nota 7 marzo 2013 n. 593 e prima con la Nota 20 marzo 2012, Prot. n preceduta da una risposta alla interrogazione parlamentare precisando che: Nota 7 marzo 2013 n. 593Nota 20 marzo 2012, Prot. n esso è assolutamente volontario le istituzioni scolastiche dovranno fornire informazioni alle famiglie e tenere distinti i contributi volontari dalle tasse scolastiche obbligatorie, con leccezione dei casi di esonero non potrà riguardare lo svolgimento di attività curricolari, fermo restando, ovviamente, lobbligo di rimborsare alla scuola alcune spese sostenute per conto delle famiglie stesse, come, ad esempio, quelle per la stipula del contratto di assicurazione individuale per gli infortuni e la responsabilità civile degli alunni, o quelle per i libretti delle assenze o per le gite scolastiche le risorse raccolte devono essere indirizzate esclusivamente ad interventi di ampliamento dellofferta culturale e formativa e non ad attività di funzionamento ordinario e amministrativo le famiglie vanno sempre informate in ordine alla possibilità di avvalersi della detrazione fiscale di cui all art. 13 della legge n. 40/2007. le istituzioni scolastiche dovranno improntare lintera gestione delle somme in questione a criteri di trasparenza ed efficienza informando sulla destinazione dei contributi Al termine dellanno scolastico, andrà assicurata una rendicontazione chiara ed esaustiva della gestione dei contributi Torna allindice

5 bozza - sono graditi suggerimenti Ma la richiesta di contributo è illegittima? Non è illegittimo che le scuole richiedano un contributo, ma lo è ove lo pretendano obbligatoriamente e non è corretto destinarlo alle ordinarie spese di funzionamento Torna allindice

6 bozza - sono graditi suggerimenti Altre forme di autofinanziamento Con lautonomia ed il riconoscimento della personalità giuridica alle istituzioni scolastiche, sono stati previsti altri mezzi per reperire ulteriori risorse attraverso forme di autofinanziamento come ad esempio lalienazione di beni e fornitura di servizi prodotti dall'istituzione scolastica e contratti di sponsorizzazione (artt. 28 e 41 DI 44/01) DI 44/01 Torna allindice

7 bozza - sono graditi suggerimenti La L. 40/07 erogazioni liberali e detrazione Il contributo volontario non è stato introdotto dalla L 40/07, la quale allart. 13 ne ha semplicemente prevista la possibilità di detrazione (per le persone fisiche) ovvero di deduzione (per le persone giuridiche) alle condizioni previste. Nel primo caso si sottrae limporto dallimposta lorda per determinare limposta netta dovuta. La deduzione invece è unagevolazione che opera sul reddito imponibile.L 40/07, Torna allindice

8 bozza - sono graditi suggerimenti Cosa dice lAgenzia delle Entrate in proposito LAgenzia delle entrateLAgenzia delle entrate spiega che sono detraibili dallimposta sul reddito, nella misura del 19%, le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, finalizzate all'innovazione tecnologica, all'edilizia scolastica e all'ampliamento dell'offerta formativa. La detrazione spetta a condizione che il versamento di tali erogazioni sia eseguito tramite banca o ufficio postale ovvero mediante carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari ovvero mediante altri sistemi di pagamento. Torna allindice

9 bozza - sono graditi suggerimenti Altre somme detraibili Già larticolo 15, comma 1, lettera e) del D.P.R. n. 917/1986, aveva previsto la detrazione dallimposta lorda di un pari importo dellammontare delle Spese per frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitaria, in misura non superiore a quella stabilita per le tasse e i contributi degli istituti statali cioè le tasse dovute dopo lobbligo Torna allindice

10 bozza - sono graditi suggerimenti Sintesi sul contributo In sintesi pertanto il contributo: - è volontario - non deve essere destinato al funzionamento ordinario ma allarricchimento dellofferta; - se esso è finalizzato 1. allinnovazione tecnologica; 2. alledilizia scolastica; 3. allampliamento dellofferta formativa ed il versamento è effettuato tramite banca o ufficio postale o nelle altre modalità indicate dalla legge è altresì detraibile/deducibile. Torna allindice

11 bozza - sono graditi suggerimenti Cosa deve fare la scuola Le richieste che la scuola rivolge alle famiglie non possono né devono essere coercitive, ed occorre siano altresì trasparenti e pertanto che essa informi sulla volontarietà e sulla detraibilità/deducibilità. Inoltre lutilizzo di tali importi deve essere condiviso nelle finalità e rendicontato, specificando, alla fine di ogni esercizio finanziario, le spese effettuate Torna allindice

12 bozza - sono graditi suggerimenti In assenza di una finalizzazione In assenza di un vincolo e di una progettazione condivisa è la scuola a stabilire come spendere le risorse Torna allindice

13 bozza - sono graditi suggerimenti Cosa si legge nel programma Nel programma annuale, laggregato di entrata A05 relativo ai contributi di privati si divide in: Famiglie vincolati/ non vincolati. Il contributo volontario non finalizzato finisce nel capitolo non vincolati. Vincolate chiaramente sono invece le somme per le quali i genitori effettuano un versamento finalizzato con espressa indicazione in causale Torna allindice

14 bozza - sono graditi suggerimenti Cosa possono fare i genitori eletti Nella delibera del consiglio, anche per facilitare la rendicontazione, occorre vincolare il contributo a precise finalità espressamente indicate in causale essi dovranno assicurarsi che le famiglie siano informate non solo della volontarietà del versamento, ma anche della possibilità di detrazione; che ricevano tutte le informazioni previste e che la gestione sia trasparente Torna allindice

15 bozza - sono graditi suggerimenti Per un POF condiviso Giacché il programma deve essere coerente al POF, a tanto dovrà accompagnarsi anche una condivisione in merito al come vengono spese le risorse, in particolare nella fase di elaborazione dellofferta formativa, destinando il contributo a finalità concertate e magari ad un progetto condivisoPOFprogetto condiviso Torna allindice

16 bozza - sono graditi suggerimenti Suggerimenti Esemplari sono le esperienze del Coordinamento dei Presidenti delle Scuole della Provincia di Genova e del Coordinamento dei Presidenti dei Consigli dIstituto e dei Comitati Genitori delle scuole di Modena e provincia che hanno organizzato incontri informativi per i Presidenti e i Rappresentanti eletti nei Consigli di Istituto e di Circolo per migliorare la conoscenza e linformazione degli eletti a cominciare dai documenti contabili, a conferma del valore e delle opportunità di un collegamento per lo scambio di buone pratiche e per lacquisizione di consapevolezzeCoordinamento dei Presidenti delle Scuole della Provincia di GenovaCoordinamento dei Presidenti dei Consigli dIstituto e dei Comitati Genitori delle scuole di Modena e provincia Torna allindice

17 bozza - sono graditi suggerimenti Guida al Contributo Scolastico Grazie per lattenzione Cinzia Olivieri Sportello Genitori Studenti e Scuola


Scaricare ppt "25.05.2013bozza - sono graditi suggerimenti 1 Guida al Contributo Scolastico Breve vademecum del genitore A cura di Cinzia Olivieri."

Presentazioni simili


Annunci Google