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Un lavoro di Doriana Magliocca per linsegnamento di Lingua e cultura greca classe IV sezione L Liceo Classico Statale Dante Alighieri di Latina Anno scolastico.

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Presentazione sul tema: "Un lavoro di Doriana Magliocca per linsegnamento di Lingua e cultura greca classe IV sezione L Liceo Classico Statale Dante Alighieri di Latina Anno scolastico."— Transcript della presentazione:

1 Un lavoro di Doriana Magliocca per linsegnamento di Lingua e cultura greca classe IV sezione L Liceo Classico Statale Dante Alighieri di Latina Anno scolastico LAVVENTURA DELLALFABETO

2 Le prime forme dell alfabeto … Nelle prime forme di scrittura, figurata, ogni grafema (= segno grafico) indicava un oggetto. Nelle prime forme di scrittura, figurata, ogni grafema (= segno grafico) indicava un oggetto. Successivamente, si passò al tipo di scrittura ideografica, sistema in cui ogni grafema (= segno grafico) rappresentava anche unidea. Successivamente, si passò al tipo di scrittura ideografica, sistema in cui ogni grafema (= segno grafico) rappresentava anche unidea. Infine, con il tipo di scrittura inventato dai Fenici, acrofonico, si arrivò a determinare dei segni che raffiguravano solamente un suono: quello della lettera iniziale della parola che definiva un dato oggetto. Infine, con il tipo di scrittura inventato dai Fenici, acrofonico, si arrivò a determinare dei segni che raffiguravano solamente un suono: quello della lettera iniziale della parola che definiva un dato oggetto.

3 Il destino di Cadmo IL MITO IL MITO LINTERPRETAZIONE Il mito e la sua interpretazione CHI E CADMO? CHI E CADMO?

4 Una ragazza rapita sulla spiaggia Molto tempo fa, quando ancora non esisteva lidea dellEuropa, un gruppo di fanciulle giocava sulla spiaggia, nella città fenicia di Tiro. La più bella fra esse venne subito notata da Zeus, che, per averla, scese dal cielo con le sembianze di toro. La ragazza non si spaventò dellanimale, anzi, gli salì in groppa e fu a quel punto che lanimale, correndo, la portò in una nuova terra, che, da lei, avrebbe preso il nome di Europa. Saputo del rapimento, il re Agenore mandò i suoi figli alla ricerca della sorella e, tra questi, Cadmo, che, dopo aver girovagato a lungo invano, decise di recarsi dalloracolo di Delfi. Molto tempo fa, quando ancora non esisteva lidea dellEuropa, un gruppo di fanciulle giocava sulla spiaggia, nella città fenicia di Tiro. La più bella fra esse venne subito notata da Zeus, che, per averla, scese dal cielo con le sembianze di toro. La ragazza non si spaventò dellanimale, anzi, gli salì in groppa e fu a quel punto che lanimale, correndo, la portò in una nuova terra, che, da lei, avrebbe preso il nome di Europa. Saputo del rapimento, il re Agenore mandò i suoi figli alla ricerca della sorella e, tra questi, Cadmo, che, dopo aver girovagato a lungo invano, decise di recarsi dalloracolo di Delfi.dalloracolo di Delfidalloracolo di Delfi Lantefatto

5 Un mondo di segni Giunto dalloracolo di Delfi, Cadmo ricevette delle indicazioni precise: avrebbe dovuto, innanzi tutto, cercare larmento di Pelagon, luomo nato dallargilla, e seguire una vacca marchiata sui due fianchi dal cerchio bianco della luna piena. La mucca si sarebbe allontanata e, poi sfinita, si sarebbe posata a terra, poggiando la sua testa cornuta sul terreno. A quel punto, egli sarebbe giunto a destinazione e avrebbe dovuto sacrificare la vacca a Pallade Atena. Loracolo gli predisse, inoltre, che avrebbe fondato una città e sposato Armonia. Giunto dalloracolo di Delfi, Cadmo ricevette delle indicazioni precise: avrebbe dovuto, innanzi tutto, cercare larmento di Pelagon, luomo nato dallargilla, e seguire una vacca marchiata sui due fianchi dal cerchio bianco della luna piena. La mucca si sarebbe allontanata e, poi sfinita, si sarebbe posata a terra, poggiando la sua testa cornuta sul terreno. A quel punto, egli sarebbe giunto a destinazione e avrebbe dovuto sacrificare la vacca a Pallade Atena. Loracolo gli predisse, inoltre, che avrebbe fondato una città e sposato Armonia.dalloracolo di Delfidalloracolo di Delfi Il viaggio

6 Cadmo segue la vacca, che appoggia la testa cornuta sul terreno e, poi, si accinge a sacrificarla a Pallade Atena. Manda, quindi, alcuni dei suoi compagni alla fonte, per cercare lacqua, ma questi non faranno più ritorno, poiché uccisi da un serpente, figlio di Ares, che protegge la fonte. Su ordine di Ares e conlaiuto complice di Atena, Cadmo uccide a sua volta il serpente; ne cava i denti e li semina nel terreno. Di lì a poco, nascono, dai semi piantati, dei guerrieri, che Cadmo assale con delle pietre. Credendo di essere stati attaccati luno dallaltro, essi cominciano a eliminarsi a vicenda. Ne rimangono vivi solo cinque, che vengono chiamati Sparti, i Seminati Cadmo segue la vacca, che appoggia la testa cornuta sul terreno e, poi, si accinge a sacrificarla a Pallade Atena. Manda, quindi, alcuni dei suoi compagni alla fonte, per cercare lacqua, ma questi non faranno più ritorno, poiché uccisi da un serpente, figlio di Ares, che protegge la fonte. Su ordine di Ares e conlaiuto complice di Atena, Cadmo uccide a sua volta il serpente; ne cava i denti e li semina nel terreno. Di lì a poco, nascono, dai semi piantati, dei guerrieri, che Cadmo assale con delle pietre. Credendo di essere stati attaccati luno dallaltro, essi cominciano a eliminarsi a vicenda. Ne rimangono vivi solo cinque, che vengono chiamati Sparti, i Seminati Una strana operazione

7 Liberato il terreno dal serpente e dagli Sparti, Cadmo, Ordine del mondo, fondò la città di Cadmea e sposò Armonia, Colei che riunisce, dalla quale ebbe numerosi figli. Tutti morirono senza discendenza, eccetto uno, Polidoro - o anche Pìnakos - che ebbe un figlio, Labdaco. La stirpe di Labdaco è maledetta dagli dei. Suo figlio Laio, infatti, si reca dalloracolo di Delfi, il quale gli consiglia di non generare figli, poiché uno di loro lo ucciderà. Labdaco, però, non dà peso alle predizioni delloracolo e metterà al mondo Edipo. Questi ucciderà il Liberato il terreno dal serpente e dagli Sparti, Cadmo, Ordine del mondo, fondò la città di Cadmea e sposò Armonia, Colei che riunisce, dalla quale ebbe numerosi figli. Tutti morirono senza discendenza, eccetto uno, Polidoro - o anche Pìnakos - che ebbe un figlio, Labdaco. La stirpe di Labdaco è maledetta dagli dei. Suo figlio Laio, infatti, si reca dalloracolo di Delfi, il quale gli consiglia di non generare figli, poiché uno di loro lo ucciderà. Labdaco, però, non dà peso alle predizioni delloracolo e metterà al mondo Edipo. Questi ucciderà il Dalla concordia alla sventura La generazione di Cadmo 1/2

8 padre e, senza saperlo, sposerà la madre, Giocasta, dalla quale avrà dei figli, tra cui Eteocle e Polinice, che si uccideranno tra loro, proprio come gli Sparti. padre e, senza saperlo, sposerà la madre, Giocasta, dalla quale avrà dei figli, tra cui Eteocle e Polinice, che si uccideranno tra loro, proprio come gli Sparti. * Cè, però, anche unaltra versione del mito, in cui si dice che il figlio di Cadmo è Càdmilos, cioè Hermes, il dio messaggero degli dei. Cè, però, anche unaltra versione del mito, in cui si dice che il figlio di Cadmo è Càdmilos, cioè Hermes, il dio messaggero degli dei. Dalla concordia alla sventura La generazione di Cadmo 2/2

9 LLLL OOOO rrrr aaaa cccc oooo llll oooo d d d d iiii D D D D eeee llll ffff iiii Delfi ospitava un oracolo della dea Gea. Secondo la leggenda, Apollo sconfisse il mostro Pitone, scacciando Gea dal santuario. I sacerdoti delfici svilupparono un elaborato rituale incentrato su una sacerdotessa, la Pizia, attraverso la quale giungevano agli uomini le parole di Apollo. Alloracolo, consultato da cittadini privati come da funzionari pubblici, si giungeva per la Via Sacra, lungo la quale sorgevano alcuni edifici contenenti le ricche offerte delle città-stato greche. Delfi ospitava un oracolo della dea Gea. Secondo la leggenda, Apollo sconfisse il mostro Pitone, scacciando Gea dal santuario. I sacerdoti delfici svilupparono un elaborato rituale incentrato su una sacerdotessa, la Pizia, attraverso la quale giungevano agli uomini le parole di Apollo. Alloracolo, consultato da cittadini privati come da funzionari pubblici, si giungeva per la Via Sacra, lungo la quale sorgevano alcuni edifici contenenti le ricche offerte delle città-stato greche.

10 Cadmo è considerato il padre dellalfabeto. Egli può percepire la realtà solo attraverso segni, mai direttamente. Il suo destino è, infatti, quello di ritrovare Europa, cioè di trasferire in Europa i segni dellalfabeto inventati dai Fenici e di adattarli ai suoni greci, come è implicito nel suo nome. Cadmo è ricollegabile sia allebraico Qedem oriente, sia al greco kòsmos ordine, distribuzione, universo: lalfabeto porta,dunque, ordine, nelluniverso dei suoni, distinguendoli e assegnando a ciascuno un grafema definito. Cadmo deve cercare Pelagon (luomo nato dallargilla), poiché, in quel periodo, per scrivere, erano usate le tavolette di argilla incerate. Deve individuare un animale, fra i molti dellarmento, perché lalfabeto individua i singoli suoni, segmentando il continuo fonico. Deve seguire una vacca, poiché il primo segno dellalfabeto fenicio è la stilizzazione della testa di un bovino: il suo nome aleph, in ebraico, significa bue ed è il disegno stilizzato della testa di un bue con le corna; ecco perché lanimale dovrà appoggiare la testa cornuta sul terreno, come precisa Euripide. La mucca deve avere un segno, perché, quando ancora non esisteva la scrittura, i primi segni furono, probabilmente, quelli che si facevano sul bestiame. Cadmo deve sacrificare la bestia che reca il segno primordiale ad Atena, il principio della paideìa, la (trasmissione della) cultura, come suggello del far giungere a conclusione il ciclo dellanalfabetismo. Dopo che Cadmo introdusse lalfabeto in Europa, la cultura, che fino ad allora si trasmetteva oralmente, cominciò a propagarsi attraverso gli scritti. Cadmo è considerato il padre dellalfabeto. Egli può percepire la realtà solo attraverso segni, mai direttamente. Il suo destino è, infatti, quello di ritrovare Europa, cioè di trasferire in Europa i segni dellalfabeto inventati dai Fenici e di adattarli ai suoni greci, come è implicito nel suo nome. Cadmo è ricollegabile sia allebraico Qedem oriente, sia al greco kòsmos ordine, distribuzione, universo: lalfabeto porta,dunque, ordine, nelluniverso dei suoni, distinguendoli e assegnando a ciascuno un grafema definito. Cadmo deve cercare Pelagon (luomo nato dallargilla), poiché, in quel periodo, per scrivere, erano usate le tavolette di argilla incerate. Deve individuare un animale, fra i molti dellarmento, perché lalfabeto individua i singoli suoni, segmentando il continuo fonico. Deve seguire una vacca, poiché il primo segno dellalfabeto fenicio è la stilizzazione della testa di un bovino: il suo nome aleph, in ebraico, significa bue ed è il disegno stilizzato della testa di un bue con le corna; ecco perché lanimale dovrà appoggiare la testa cornuta sul terreno, come precisa Euripide. La mucca deve avere un segno, perché, quando ancora non esisteva la scrittura, i primi segni furono, probabilmente, quelli che si facevano sul bestiame. Cadmo deve sacrificare la bestia che reca il segno primordiale ad Atena, il principio della paideìa, la (trasmissione della) cultura, come suggello del far giungere a conclusione il ciclo dellanalfabetismo. Dopo che Cadmo introdusse lalfabeto in Europa, la cultura, che fino ad allora si trasmetteva oralmente, cominciò a propagarsi attraverso gli scritti. Cadmo, il portatore di segni; lalfabeto e lEuropa

11 I giardini di Adone Che senso hanno gli Sparti Che senso hanno gli Sparti I discendenti degli Sparti, celebrati come Seme dellelmo doro, avevano tutti, racconta Aristotele, un segno di riconoscimento: una lancia sul corpo. Nel mondo di Cadmo, anche le entità più impensabili sono marchiate da segni. Platone, per far capire il suo punto di vista di interprete di unopinione largamente diffusa ai suoi tempi, usa unimmagine molto eloquente. In occasione della festa di Adone, i Greci piantavano, in piccoli recipienti o in conchiglie, dei semi, che, collocati in ambiente non naturale, in piena estate, crescevano in solo otto giorni, creando ordinate e graziose composizioni, ma che restavano senza frutto e che morivano in fretta. Infecondi, come i segni dellalfabeto; organizzati in una serie ordinata, ma privi di vita. Dal mito si potrebbe, quindi, dedurre che lintroduzione dellalfabeto e la scrittura erano viste come uninvenzione inutile, unoperazione artificiale e sterile. I discendenti degli Sparti, celebrati come Seme dellelmo doro, avevano tutti, racconta Aristotele, un segno di riconoscimento: una lancia sul corpo. Nel mondo di Cadmo, anche le entità più impensabili sono marchiate da segni. Platone, per far capire il suo punto di vista di interprete di unopinione largamente diffusa ai suoi tempi, usa unimmagine molto eloquente. In occasione della festa di Adone, i Greci piantavano, in piccoli recipienti o in conchiglie, dei semi, che, collocati in ambiente non naturale, in piena estate, crescevano in solo otto giorni, creando ordinate e graziose composizioni, ma che restavano senza frutto e che morivano in fretta. Infecondi, come i segni dellalfabeto; organizzati in una serie ordinata, ma privi di vita. Dal mito si potrebbe, quindi, dedurre che lintroduzione dellalfabeto e la scrittura erano viste come uninvenzione inutile, unoperazione artificiale e sterile. Che cosa centra Ares Nel mito, limpresa di Cadmo è presentata come un atto violento allinsegna di Ares: è taglio, divisione, sezione delle spire del serpente. Corrisponderebbe, forse, alla segmentazione dei suoni che uccide londa musicale delluniverso? Nel mito, limpresa di Cadmo è presentata come un atto violento allinsegna di Ares: è taglio, divisione, sezione delle spire del serpente. Corrisponderebbe, forse, alla segmentazione dei suoni che uccide londa musicale delluniverso?

12 Ma la stirpe di Labdaco è maledetta dagli dei … Lintroduzione dellalfabeto e la scrittura sono una colpa? Armonia era figlia dei due principi contrapposti: Ares (odio, guerra, divisione) e Afrodite (amore, concordia, unione). Non è forse vero che lalfabeto congiunge realtà apparentemente inconciliabili come limmagine visiva e quella acustica, la segmentazione dello scritto e la continuità fonica del parlato? Dei figli di Cadmo sopravvisse solo Polidoro, detto anche Pinakos, perché pìnax, in greco, indica la tavoletta su cui si scrive. Ma una tavoletta e le lettere da scriverci sopra erano, di fatto, ciò che Cadmo aveva dato alla Grecia. Labdaco, figlio di Pinakos, deriva il proprio nome dalla lettera lambda che segue la kappa, lettera iniziale del nome del nonno, Kadmos. Ma la stirpe di Labdaco è maladetta dagli dei. A Laio, suo figlio, il dio delloracolo di Delfi, consultato sulla sua futura discendenza, dirà di vedere in lui il seme degli Sparti, della divisione e della scissione. (Lasciando a Freud la rappresentazione di ciò che chiamerà complesso edipico,) nel mito, si potrebbe ravvisare unulteriore conferma della convinzione platonica, evidentemente ancora diffusa nel V secolo a. C.. La scrittura non aiuta, bensì indebolisce la memoria delluomo; il testo scritto si presta a interpretazioni errate: può tradire il suo autore, suo padre, come fa Edipo con Laio. * Laltra versione, in cui Hermes (dio messaggero) si dice che sia il figlio di Cadmo, vuole, forse, significare che lo scritto è padre della comunicazione.

13 La carta didentità MORTE IMPRESE AMORE

14 LLLL EEEE I I I I MMMM PPPP RRRR EEEE SSSS EEEE

15 LLLL AAAA MMMM OOOO RRRR EEEE

16 LLLL AAAA M M M M OOOO RRRR TTTT EEEE


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