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Raccolta di escreti e secreti. Leliminazione fa parte della sfera più intima di una persona. Non essere più in grado di assolvere al bisogno di eliminazione.

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1 Raccolta di escreti e secreti

2 Leliminazione fa parte della sfera più intima di una persona. Non essere più in grado di assolvere al bisogno di eliminazione autonomamente viene vissuto come qualcosa di vergognoso e imbarazzante. Quando subentrano disturbi come diarrea, stipsi, incontinenza urinaria o fecale, tutto diventa ancora più difficile. Per ciascuno, questo è spesso un aspetto sgradevole delle cure.

3 Funzione escretoria E deputata principalmente allapparato urinario ed intestinale. E deputata principalmente allapparato urinario ed intestinale. La finalità è quella di liberare lorganismo dalle scorie e/o da materiali dannosi per la salute. La finalità è quella di liberare lorganismo dalle scorie e/o da materiali dannosi per la salute. Tale funzione è indispensabile per la vita. Tale funzione è indispensabile per la vita. Questa attività risente da danni o malattie dei vari organi. Questa attività risente da danni o malattie dei vari organi.

4 Fattori che influenzano la funzione escretoria In situazioni fisiologiche: Stadio dello sviluppo dalla nascita Stadio dello sviluppo dalla nascita Assunzione di alimenti o bevande Assunzione di alimenti o bevande Fattori fisico-psicologici Fattori fisico-psicologici

5 Esame urine

6 Emissione delle urine Apporto di liquidi nellorganismo Apporto di liquidi nellorganismo Volume e pressione del sangue Volume e pressione del sangue Attività dei processi di secrezione Attività dei processi di secrezione Il volume delle urine emesse nelle 24 h (800/200 ml a., 300/1500 ml b.) dipende da: ingestione dei liquidi ingestione dei liquidi concentrazione dei soluti nel filtrato concentrazione dei soluti nel filtrato gittata cardiaca gittata cardiaca perdita di liquidi attraverso feci, perspiratio insensibilis perdita di liquidi attraverso feci, perspiratio insensibilis

7 APPARATO URINARIO –RENI –VIE URINARIE: CALICI MINORI E MAGGIORI PELVI URETERE VESCICA URETRA

8 FUNZIONI –escretoria allontana dal circolo sanguigno i prodotti del metabolismo intermedio –mantenimento equilibrio idro- salino / acido –base elimina acqua e ioni, controlla il pH ematico –pressione ematica –endocrina con la produzione e la liberazione di ormoni: eritropoietina renina

9 Condotti muscolo- membranosi che dalla pelvi renale discendono fino a raggiungere la vescica urinaria Lunghi ca 30 cm, decorrono in basso e un po medialmente, davanti al muscolo grande psoas. Sono retroperitoneali. URETERI

10 VESCICA È un organo muscolare cavo che ha la funzione di serbatoio dellurina e che varia di dimensioni e forma in relazione allo stato di riempimento. Posizione –Maschio: Anteriormente la sinfisi pubica Posteriormente intestino retto Superiormente anse intestinali –Femmina: Anteriormente sinfisi pubica Posteriormente vagina Superiormente utero

11 urine Liquido organico, prodotto dellattività renale che provvedono ad eliminare le sostanze di rifiuto dal sangue e a mantenere costante il volume e la composizione dei liquidi corporei Liquido organico, prodotto dellattività renale che provvedono ad eliminare le sostanze di rifiuto dal sangue e a mantenere costante il volume e la composizione dei liquidi corporei Ha un pH che varia da 4,5 a Ha un pH che varia da 4,5 a 8, e il valore medio è 6 8, e il valore medio è 6

12 prodotto finale prodotto finale dellapparato urinario processo di svuotamento volontario, indolore e a getto della vescica; viene provocata dalla distensione vescicale, a vescica piena permette lallontanamento dei prodotti terminali del metabolismo dalla vescica volume di urine prodotte nellunità di tempo (0,5-1 ml/kg/h)

13 COMPOSIZIONE URINE 95% acqua, 5% sostanze solide (30-70 g/l): - organiche: urea, ac. urico, creatina, Nh 4 - inorganiche: cloruri, Ca, Mg, P, Na, K,

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15 caratteri Caratteri fisici dellurina possono variare fisiologicamente o patologicamente: Caratteri fisici dellurina possono variare fisiologicamente o patologicamente: Aspetto Aspetto Colore Colore Odore Odore Reazione Reazione Densità Densità Quantità Quantità

16 2. 2.ALTERAZIONI DELLA MINZIONE Disuria Pollachiuria Stranguria Nicturia Ematuria Proteinuria Poliuria Oliguria Incontinenza Anuria Ritenzione urinaria enuresi micro macro da sforzo parziale totale

17 Disturbi della minzione Ritenzione: lurina prodotta dai reni non viene eliminata a causa di ostruzioni che comprimono luretra o per cause extraurinarie (cerebrali e midollari) o farmacologiche Ritenzione: lurina prodotta dai reni non viene eliminata a causa di ostruzioni che comprimono luretra o per cause extraurinarie (cerebrali e midollari) o farmacologiche Enuresi: incapacità di trattenere le urine Enuresi: incapacità di trattenere le urine Pollachiuria: minzione frequente associata o no a poliuria Pollachiuria: minzione frequente associata o no a poliuria

18 Stranguria: emissione dolorosa delle urine con dolore iniziale (cistiti, calcolosi o tumori vescicali) Stranguria: emissione dolorosa delle urine con dolore iniziale (cistiti, calcolosi o tumori vescicali) Disuria: emissione dolorosa stentata o difficoltosa delle urine Disuria: emissione dolorosa stentata o difficoltosa delle urine Tenesmo: desiderio impellente associato a spasmo doloroso, non seguito dallemissione di urine (cistiti, uretriti, prostatiti e in caso di tutte le patologie che interessano lo sfintere interno vescicale); è associato ai disturbi precedenti Tenesmo: desiderio impellente associato a spasmo doloroso, non seguito dallemissione di urine (cistiti, uretriti, prostatiti e in caso di tutte le patologie che interessano lo sfintere interno vescicale); è associato ai disturbi precedenti

19 Alterazioni della diuresi Oliguria < 500 ml Oliguria < 500 ml Anuria Anuria Poliuria > 2000 ml Poliuria > 2000 ml Isostenuria incapacità di concentrare le urine, che presentano un p.s. basso (IRC) Isostenuria incapacità di concentrare le urine, che presentano un p.s. basso (IRC) Nicturia Nicturia

20 Incontinenza urinaria Da stress o da sforzo Da stress o da sforzo Da urgenza Da urgenza Da rigurgito (per sovradistensione, ostacoloo problemi neurologici) Da rigurgito (per sovradistensione, ostacoloo problemi neurologici)

21 Vescica neurologica Vescica atonica Vescica atonica Vescica autonoma Vescica autonoma Vescica riflessa Vescica riflessa Vescica neurogena non inibita Vescica neurogena non inibita

22 Alterazioni delle urine Ematuria Ematuria Emoglobinuria Emoglobinuria Ipercromia Ipercromia Piuria Piuria Cilindri Cilindri Proteinuria Proteinuria Leucocituria Leucocituria Glicosuria Glicosuria Pneumaturia Pneumaturia

23 Indagini diagnostiche delle vie escretrici Esame urine Esame batteriologico delle urine (urinocoltura) - tecnica di esecuzione Raccolta delle urine delle 24 ore Preva di diluizione Prova di concentrazione Aspetto Odore Colore Ph (acido) Peso specifico Prove di funzionalità renale

24 Raccolta di un campione urine Va prelevato dalle urine emesse dal malato di prima mattina Va prelevato dalle urine emesse dal malato di prima mattina Scopo: evidenziare la presenza o meno di elementi patologici Scopo: evidenziare la presenza o meno di elementi patologici Materiale occorrente: Materiale occorrente: contenitore specifico contenitore specifico etichetta etichetta richiesta richiesta

25 tecnica Invitare il paziente a procedere ad unaccurata pulizia dei genitali, oppure effettuare tale manovra se il pz è dipendente Invitare il paziente a procedere ad unaccurata pulizia dei genitali, oppure effettuare tale manovra se il pz è dipendente Far urinare il paziente nel pappagallo o nella padella o nel vaso Far urinare il paziente nel pappagallo o nella padella o nel vaso Versare le urine nellapposito contenitore Versare le urine nellapposito contenitore Portare il campione al più presto in laboratorio Portare il campione al più presto in laboratorio

26 Raccolta urine delle 24 h Consiste nella raccolta delle urine emesse nellarco delle 24 ore Consiste nella raccolta delle urine emesse nellarco delle 24 ore Scopo: determinare la quantità di urina eliminata dal pz e misurarne il peso specifico, nonché determinare il quantitativo di proteine e/o ormoni emessi nellarco della giornata Scopo: determinare la quantità di urina eliminata dal pz e misurarne il peso specifico, nonché determinare il quantitativo di proteine e/o ormoni emessi nellarco della giornata

27 tecnica Informare il pz circa la tecnica cui viene sottoposto Informare il pz circa la tecnica cui viene sottoposto Applicare un segnalatore in fondo al letto R.U. 24 h. Applicare un segnalatore in fondo al letto R.U. 24 h. Far urinare il pz allorario di inizio della raccolta (es. h 7:00) e gettare lurina Far urinare il pz allorario di inizio della raccolta (es. h 7:00) e gettare lurina Iniziare da quel momento la raccolta versando tutte le urine emesse nelle 24 ore successive, nellapposito recipiente Iniziare da quel momento la raccolta versando tutte le urine emesse nelle 24 ore successive, nellapposito recipiente

28 Se il paziente non si alza e deve evacuare, portare 2 padelle Se il paziente non si alza e deve evacuare, portare 2 padelle Continuare la raccolta fino al giorno successivo, terminando all ora corrispondente a quella di inizio (es. h. 7:00) Continuare la raccolta fino al giorno successivo, terminando all ora corrispondente a quella di inizio (es. h. 7:00) Rilevare la quantità totale e trascriverli o informare linfermiere Rilevare la quantità totale e trascriverli o informare linfermiere Portare il recipiente in laboratorio analisi Portare il recipiente in laboratorio analisi

29 urinocoltura Raccolta asettica delle urine per esame batteriologico Raccolta asettica delle urine per esame batteriologico Scopo: individuare la quantità ed il tipo dei ceppi batterici presenti nelle urine appena emesse Scopo: individuare la quantità ed il tipo dei ceppi batterici presenti nelle urine appena emesse Possono essere prelevate secondo due tecniche principali: Getto intermedio Getto intermedio Cateterismo vescicale temporaneo Cateterismo vescicale temporaneo Puntura sovrapubica Puntura sovrapubica

30 tecnica Effettuare una accurata igiene dei genitali, successivamente diksinfettare la zona o sciacquarla con acqua sterilizzata Effettuare una accurata igiene dei genitali, successivamente diksinfettare la zona o sciacquarla con acqua sterilizzata Roccoglire in un contenitore sterile le rine del mitto intermedio facendo attenzione a non contaminarla. Nei allatnti vanno applivati appositi sacchetti monouso Roccoglire in un contenitore sterile le rine del mitto intermedio facendo attenzione a non contaminarla. Nei allatnti vanno applivati appositi sacchetti monouso

31 Raccolte in condizioni particolari Acido 5-idrossilindolacetico Acido 5-idrossilindolacetico Recipiente di vetro scuro, contenente 5 gtt di cloroformio, tenuto al buio a –10°C Acido vanilmandelico (V.M.A.) Acido vanilmandelico (V.M.A.) Recipiente di vetro scuro tenuto al buio in friforifero. Il paziente esegue una dieta ipokaliemica nelle 48 ore precedenti lesame

32 Catecolamine urinarie Catecolamine urinarie Recipiente di vetro scuro, contenente 10 ml di acido cloridrico, tenuto al buio. Il pz. deve sospendere tutti i trattamenti farmacologici nelle 24 ore precedenti Calciuria Calciuria Recipiente sciacquato con soluzione acida e con acqua distillata per eliminare i residui calcarei

33 PRODUZIONE DELLE FECI Dei circa 10 lt di materiale fluido immesso nel tratto gastrointestinale come cibo, saliva, secrezioni gastriche, succo pancreatico e bile dopo fermentazione e assorbimento: il tenue lungo 7 mt digerisce grassi, proteine e carboidrati fino ai costituenti più semplici che assorbe con la mucosa grazie alle secrezioni suddette; assorbe vit. liposolubili, il Fe, e il Ca, la vit. B 12 legata al fattore intrinseco, elettroliti disciolti in H 2 O ( 9,5 lt): Il crasso lungo da 1,2 a 1,5 mt: il prossimale assorbe H 2 O residua, il distale immagazzina feci fino evacuazione; batteri degradano prodotti terminali del metabolismo.

34 PRODUZIONE DELLE FECI In soggetti con peristalsi normale che assumono una dieta mista; il tempo di transito colico varia da 24 a 48 hs; il contenuto dellintestino tenue (chimo) comincia ad entrare nel cieco dopo 2 – 3 hs dal pasto; il processo si completa dopo 6 – 9 hs dal pasto; la distensione del retto segnala necessità evacuazione rilassamento volontario muscoli dello sfintere anale; emissione degli escrementi o feci; una volta/die (vn 1v/2 - 3 gg), da 100 a 300 mg di feci;

35 CARATTERISTICHE DELLE FECI Il neonato emette il MECONIO: bruno – verdastro e semisolido; forma e calibro riflettono il lume colico e del retto; la consistenza è plastica ne molla ne dura; colore marrone da degradazione batterica dei pigmenti biliari in stercobilina; odore da prodotti di degradazione proteica indolo e scatolo; sono costituite da: - fino al 70% - 75% da acqua, - 15% batteri e residui cellulari, - residui vegetali (cellulosa), grassi, cellule epiteliali desquamate e sost. eterogenee

36 LA DEFECAZIONE BIOFISIOLOGICI Livello di sviluppo Nutrizione Movimento Gravidanza Farmaci PSICHICI Ansia Paura Eccitazione Stress acuto e cronico SOCIO - CULTURALI Stile di vita Sostanze voluttuarie AMBIENTALI Ridotta privacy Cambio di luogo

37 LA DEFECAZIONE Processo corporeo fisiologico indispensabile attraverso il quale un individuo elimina le sostanze di rifiuto prodotte dopo processi di trasformazione delle sostanze assunte: avviene secondo modalità individuali; di solito al riparo dalla vista degli altri (età); fattori fisiologici e psicologici possono incidere sullevento; lambiente incide sulla eliminazione; rispetto della privacy, valutare i bisogni emotivi.

38 LA DEFECAZIONE Modalità di eliminazione e tempo; considerare scrupolosamente la privacy; implementare la peristalsi; favorire comfort e posizione comoda; conoscere spiegare effetti di farmaci sulla eliminazione; considerarla in rapporto con letà.

39 LA PERISTALSI Movimenti serpeggianti medianti i quali organi tubulari dotati di fibre muscolari sia longitudinali che circolari fanno progredire il contenuto. Va promossa attraverso: alimenti ad alto contenuto di fibre: - frutta cruda, - cereali interi, - verdura a foglia verde; adeguata idratazione (1500 – 2000 ml /die): - i liquidi caldi sono + efficaci; attività fisica: - ginnastica e movimenti adeguati alla clinica, - ginnastica passiva.

40 VALUTAZIONE Al ricovero necessario EO infermieristico per la definizione della modalità e del grado di autonomia nella eliminazione: Paziente indipendente, obiettivi: - indicare ubicazione delle toilette e orari e modalità di utilizzo; - educazione sanitaria Paziente dipendente, obiettivi: - spiegare ed insegnare uso dei dispositivi; - favorire il coinvolgimento dei caregivers; - delegare la competenza;

41 LA DELEGA Il personale delegato a svolgere tale mansione (OSS, OSSS) dovrà conoscere: Corretto posizionamento del paziente e le specifiche relative in caso di mobilità limitata; saper assistere durante la procedura; essere informato su precauzioni standard, o specifiche per il rischio di trasmissione di infezione e sulluso dei dispositivi di protezione individuali (DPI); conoscere il corretto utilizzo dei presidi anche in portatori di dispositivi terapeutici [drenaggi, cateteri (vesc., e. v.), trazioni].

42 Raccolta di un campione Raccogliere il materiale fecale per la ricerca di parassiti, sangue o altre sostanze o per lesecuzione di esami

43 MATERIALE OCCORRENTE Guanti monouso; padella pulita e copripadella; fazzoletti di carta, carta igienica; contenitori per campioni; catino con H 2 O a 37°C, spugne, asciugamani, sapone; tamponi assorbenti impermeabili; traversa per ricambio

44 Malato autonomo: in bagno Invitare il paziente ad urinare e gettare le urine Invitare il paziente ad urinare e gettare le urine Porgergli il vaso per raccogliere le feci Porgergli il vaso per raccogliere le feci Indossare i guanti Indossare i guanti Ritirare il vaso al termine della defecazione Ritirare il vaso al termine della defecazione Aprire il contenitore Aprire il contenitore

45 Prelevare una piccola quantità di feci con lapposita spatola e metterlo nel contenitore senza sporcare le pareti Prelevare una piccola quantità di feci con lapposita spatola e metterlo nel contenitore senza sporcare le pareti Richiudere il contenitore Richiudere il contenitore Togliersi i guanti Togliersi i guanti Applicare letichetta Applicare letichetta Avvolgere il contenitore nella carta Avvolgere il contenitore nella carta Lavarsi le mani Lavarsi le mani Riordinare il materiale usato Riordinare il materiale usato

46 Esami in condizioni particolari Ricerca ameba e coprocoltura Ricerca ameba e coprocoltura Contenitore sterile inviato immediatamente in laboratorio Sangue occulto Sangue occulto Dieta priva di carne, pesce e uova nei 3 gg precedenti.

47 Trasmissioni allinfermiere Effettuazione della prestazione e lora Effettuazione della prestazione e lora Caratteristiche delle feci Caratteristiche delle feci

48 Importante!!! Non effettuare il prelievo della scarica con il paziente ancora posizionato sulla padella Non effettuare il prelievo della scarica con il paziente ancora posizionato sulla padella Rispettare la privacy e il pudore del paziente Rispettare la privacy e il pudore del paziente Spiegare bene al paziente la prestazione Spiegare bene al paziente la prestazione NON ASSUMERE ATTEGGIAMENTI O ESPRESSIONI DI DISGUSTO NON ASSUMERE ATTEGGIAMENTI O ESPRESSIONI DI DISGUSTO

49 RACCOLTA DI CAMPIONE FECI Alcune considerazioni: Il campione non è ottenibile a richiesta; da esplorazione rettale; utilizzare per levacuazione una padella da letto e un contenitore con spatola, sterili; adoperare campione fresco o mantenerlo a temperatura ottimale; test qualitativi richiedono campioni casuali; test quantitativi richiedono campioni a intervalli definiti, da 24 a 72 hs.

50 DISINFEZIONE DELLE FECI In caso di malattia infettiva decontaminare le feci: i disinfettanti impiegati sono: - ipoclorito di calcio, - lisolo (fenolo), - formalina (aldeidi); ricoprire il contenuto della padella con il disinfettante e lasciare agire; smaltire in contenitore apposito o nella fogna le feci; detergere la padella; steril. in autoclave (metallo) o con Ossido di Etilene.

51 INVIO DEI CAMPIONI Il corretto invio dei campioni in laboratorio di analisi (adottare un protocollo), presuppone: richiesta redatta in ogni sua parte; rispetto delle modalità di conservazione; minimizzazione dei rischi di contatto e/o contagio – uso dei mezzi idonei di trasporto; indicazione precisa del lab. di analisi;

52 ESAMI DELLE FECI Gli esami principali che vengono eseguiti sulle feci sono: esame macroscopico; sangue nelle feci; esame microscopico.

53 ESAME MACROSCOPICO Questo esame, delle feci, valuta: dimensioni; forma; consistenza; colore; odore; eventuale presenza sangue, muco, pus, frammenti di tessuto, residui alimentari o parassiti; no dopo uso lassativi o di bario.

54 ESAME MACROSCOPICO aspettoProbabile etiologia Masserelle tondeggianti, piccole, scure, consistenza aumentata Stitichezza Voluminose, odore spiccato, galleggianti Malassorbimento di grasso o proteine Consistenza diminuita e mucoColon irritabile, infiammazione diffusa mucosa del colon Consistenza diminuita, con sangue e muco Malattie infiam. Intestino, salmonellosi, amebiasi, carcinoma Appiccicose, nere, piceeEmorragia alte vie digerenti Volume aumentato, acquose, consistenti Infezioni non invasive Consistenza diminuita, pus e materiale necrotico Diverticolite, ascessi, tumore con aree necrotiche, parassitosi Pastose, bianco – grigie, poco odorose Ostruzione vie biliari, ingestione solfato di bario

55 ESAME MACROSCOPICO Caratteristiche: alteraz. dimensioni, forma calibro grande nastro piccole, rotendeggianti e dure grandi masse compatte consistenti seguite da materiale pastoso Indicano: mobilità, parete colon dilatazione colon elasticità, ostruzione parziale stipsi cronica modesta; stipsi grave;

56 ESAME MACROSCOPICO colorecause non patologichec. patologiche Marrone, m. scuro, giallo – marrone Normale ossidazione pigmenti biliari Marrone scuroProlungata esposizione aria Alto contenuto carni nella dieta NeroIngestione Fe o bismutoSangue alte vie dig. GrigioIng. cacao o cioccolatoSteatorrea (feci molli o semiliquide Grigio chiaromolto latte nella dieta, barioOstruz. vie biliari Verde, giallo-verdeDieta ricca spinaci o veget. Verdi Lassativi origine vegetali transito intes.le ossidazione bile RossoDieta ricca bietoleSanguinamento basse vie

57 SANGUE NELLE FECI Il sangue occulto nelle feci è un esame utilizzato al fine di evidenziarne la presenza non direttamente visibile; tre campioni almeno, vetrini per più prelievi al paz.; dieta carnea, rino – gengivorragia, aspirina (325 mg/die), falso positivo; falso negativo sang. intermittente, camp. di ridotte dimensioni, massa fecale piccola – rid. volume – transito lento, eccesso Vit. C; screening per il K del colon – retto, 1/3 mortalità;

58 ESAME MICROSCOPICO Les. può aggiungere informazioni allosservazione macroscopica; parassiti e uova (feci fresche) proc. digestivo (fibre muscolari striate) cellule epiteliali elevate (irr. mucosa) leucociti (infiammazione) eritrociti intatti (sanguinamento ano o retto)

59 Alterazione del colore Verde (tifo) Verde (tifo) Acqua di riso (colera) Acqua di riso (colera) Acromiche (ittero) Acromiche (ittero) Mucose (colite) Mucose (colite) Con pus Con pus Rosso vivo Rosso vivo rosso scuro – nerastro rosso scuro – nerastro

60 Alterazioni della frequenza Meno di 3 scariche alla settimana Più di 6 scariche alla settimana

61 Alterazioni della quantità

62 Alterazioni del controllo

63 MANIFESTAZIONI DI ALTERAZIONI DELLA FUNZIONE INTESTINALE STIPSI (riduzione della normale frequenza di defecazione) COSTIPAZIONE (infrequente passaggio di feci dure e asciutte) DIARREA (evacuzione di feci sciolte non formate) FECALOMA (accumulo di feci dure bloccate nel retto) INCONTINENZA FECALE (eliminazione involontaria del contenuto intestinale) FLATULENZA (accumulo di gas nel tratto gastrointestinale)

64 RIMOZIONE MANUALE DELLE FECI La presenza di una grande massa o lindurimento fecale nel retto (fecaloma), può richiedere questa pratica; defecazione poco frequente; perdita di feci liquide o piccoli pezzi di feci dure; stimolo allevacuazione ma senza fuoriuscita delle feci; dolore stimolo al tentativo di defecazione; evidenziare fattori favorenti e pianificare azioni correttive per la prevenzione della ricomparsa; valutare i parametri vitali (stimolazione del vago bradicardia); prescrizione clinica del sanitario; preparazione del paziente, ambiente, materiale.

65 Favorire lautonomia il più a lungo possibile Cosa potete fare Arredare il bagno e la toilette nel modo più opportuno: rimuovere i tappeti (rischio di scivolare o di inciampare), installare delle maniglie (maggiore sicurezza), Arredare il bagno e la toilette nel modo più opportuno: rimuovere i tappeti (rischio di scivolare o di inciampare), installare delle maniglie (maggiore sicurezza), sistemare un sedile rialzato sul water (alzarsi è più facile). sistemare un sedile rialzato sul water (alzarsi è più facile). Sistemare una comoda ben stabile di fianco al letto (utile soprattutto di notte). Sistemare una comoda ben stabile di fianco al letto (utile soprattutto di notte). Tenere a portata di mano vicino al letto la padella e il pappagallo in modo che lassistito possa servirsene facilmente e da solo. Tenere a portata di mano vicino al letto la padella e il pappagallo in modo che lassistito possa servirsene facilmente e da solo.

66 Applicazione di ausili per emissione di urine e feci

67 Applicazione della padella e del pappagallo o storta Scopi: Permettere al pz allettato di urinare ed avacuare regolarmente Permettere al pz allettato di urinare ed avacuare regolarmente Allontanare dallambiente prodotti potenziali fonti di infezione Allontanare dallambiente prodotti potenziali fonti di infezione Allontanare dallambiente prodotti che provocano disgusto al pz Allontanare dallambiente prodotti che provocano disgusto al pz Raccogliere campioni per escreti e secreti per esami o richieste varie Raccogliere campioni per escreti e secreti per esami o richieste varie

68 Uso della padella Materiale occorrente: carrello con Padella con telino copripadella Padella con telino copripadella Tela cerata e traversa Tela cerata e traversa Carta igienica Carta igienica Guanti monouso Guanti monouso Materiale per ligiene intima Materiale per ligiene intima Biancheria di ricambio del letto Biancheria di ricambio del letto Biancheria personale pulita Biancheria personale pulita Sacco per biancheria sporca Sacco per biancheria sporca 2 paraventi

69 tecnica Lavarsi le mani Lavarsi le mani Indossare i guanti monouso Indossare i guanti monouso Informare il paziente Informare il paziente Abbassare la sondina se presente Abbassare la sondina se presente Inserire la padella a seconda del grado di collaborazione del paziente Inserire la padella a seconda del grado di collaborazione del paziente

70 Tecnica 1 Se il malato è in grado di collaborare ma non può alzarsi dal letto: Fate scivolare la padella sotto il corpo del paziente, allaltezza Fate scivolare la padella sotto il corpo del paziente, allaltezza delle natiche delle natiche

71 Tecnica 2 Malato allettato che non può sollevarsi Viene eseguita da 1 o 2 operatori: Si ruota il pz su un fianco (eventualmente il pz può aiutarsi reggendosi alla spondina rimasta in sede)

72 consegnare la carta igienica ed allontanarsi se possibile, durante lespletamento dei bisogni, facendo attenzione ad avvicinare il campanello al paziente consegnare la carta igienica ed allontanarsi se possibile, durante lespletamento dei bisogni, facendo attenzione ad avvicinare il campanello al paziente Quando il pz ha terminato, togliere delicatamente la padella e portarla nella macchina lavapadelle o nel tritarifiuti Quando il pz ha terminato, togliere delicatamente la padella e portarla nella macchina lavapadelle o nel tritarifiuti Effettuare una accurata pulizia della zona perineale e posizionare il pz in modo confortevole Effettuare una accurata pulizia della zona perineale e posizionare il pz in modo confortevole

73 Trasmissioni allinfermiere Dolori addominali o rettali Dolori addominali o rettali Aspetto, colore e quantità delle feci Aspetto, colore e quantità delle feci Aspetto colore e quantità delle urine Aspetto colore e quantità delle urine Non appoggiare la padella sul letto o a terra Prima di gettare le urine Verificare che non sia in corso raccolta diuresi

74 Applicazione del pappagallo Indicazioni Malato parzialmente o completamente dipendente Malato parzialmente o completamente dipendente Obiettivo: rispondere al bisogno di eliminazione nel maschio

75 Materiale occorrente pappagallo pappagallo tela cerata o telino monouso tela cerata o telino monouso Guanti monouso Guanti monouso Carta igienica Carta igienica Materiale per igiene Materiale per igiene

76 Tecnica pz. autosufficiente Lavarsi le mani ed indossare i guanti Lavarsi le mani ed indossare i guanti Informare il pz e rispettare la privacy Informare il pz e rispettare la privacy Spiegare le modalità per lutilizzo del pappagallo Spiegare le modalità per lutilizzo del pappagallo Consegnare la carta igienica Consegnare la carta igienica Fornire il materiale per il lavaggio delle mani Fornire il materiale per il lavaggio delle mani

77 Tecnica pz. non autosufficiente Mettere in posizione semiseduta per facilitare leliminazione Mettere in posizione semiseduta per facilitare leliminazione Posizionare il telino monouso sotto il bacino del pz per proteggere il letto Posizionare il telino monouso sotto il bacino del pz per proteggere il letto Posizionare il pappagallo Posizionare il pappagallo Coprire il pz ed invitarlo ad urinare Coprire il pz ed invitarlo ad urinare Prima di allontanarsi avvicinare il campanello da cui il pz potrà chiamare appena terminato Prima di allontanarsi avvicinare il campanello da cui il pz potrà chiamare appena terminato

78 Rimuovere il pappagallo Rimuovere il pappagallo Riposizionare il paziente e riordinare lunità del paziente Riposizionare il paziente e riordinare lunità del paziente Controllare quantità e caratteristiche delle urine Controllare quantità e caratteristiche delle urine Pulire e disinfettare il pappagallo Pulire e disinfettare il pappagallo Lavarsi le mani Lavarsi le mani

79 Trasmissioni allinfermiere Caratteristiche delle urine Caratteristiche delle urine Eventuale dolore alla minzione Eventuale dolore alla minzione

80 Uso della comoda Scopo: facilitare levacuazione e la minzione Scopo: facilitare levacuazione e la minzione Indicazione: malati che possono alzarsi ma non compiere lunghi percorsi a pidei Indicazione: malati che possono alzarsi ma non compiere lunghi percorsi a pidei Materiale occorrente: Materiale occorrente: Due paraventi Una comoda Carta igienica Occorrente per lavarsi le mani Occorrente per igiene perineale

81 Cambio del pannolone Obiettivi: permettere il comfort del paziente incontinente Obiettivi: permettere il comfort del paziente incontinente Mantenere la cute pulita Mantenere la cute pulita Prevenire le lesioni da decubito Prevenire le lesioni da decubito

82 Cambio del pannolone Materiale occorrente Carrello Carrello Pannoloni Pannoloni Carta igienica Carta igienica Materiale per ligiene intima Materiale per ligiene intima Biancheria da ricambio del letto Biancheria da ricambio del letto Biancheria personale pulita Biancheria personale pulita Raccoglitore per biancheria sporca e per rifiuti Raccoglitore per biancheria sporca e per rifiuti Guanti monouso Guanti monouso

83 tecnica Lavarsi le mani Lavarsi le mani Indossare i guanti Indossare i guanti Informare il paziente Informare il paziente Abbassare le spondine del letto Abbassare le spondine del letto Nel caso il paziente abbia scaricato, pulire dalle feci ed effettuare le cure igieniche Nel caso il paziente abbia scaricato, pulire dalle feci ed effettuare le cure igieniche

84 Girare il paziente su un lato Girare il paziente su un lato Infilare il pannolone dal davanti Infilare il pannolone dal davanti Distendere il più possibile la parte davanti del pannolone Distendere il più possibile la parte davanti del pannolone Girare il paziente sullaltro fianco Girare il paziente sullaltro fianco Distendere completamente la parte dietro del pannolone Distendere completamente la parte dietro del pannolone Rimettere il pz supino Rimettere il pz supino Fissare prima le strisce adesive superiori Fissare prima le strisce adesive superiori

85 Trasmissioni allinfermiere Irritazioni Irritazioni Rossore Rossore Lesioni da decubito Lesioni da decubito Urine (aspetto e quantità) Urine (aspetto e quantità) Feci (aspetto e quantità) Feci (aspetto e quantità)

86 Cambio di una sacca di colonstomia Assicurare ligiene dellano artificiale Assicurare ligiene dellano artificiale Educare il paziente Educare il paziente La prestazione va fatta su indicazione infermieristica La prestazione va fatta su indicazione infermieristica

87 materiale Sul carrello disinfettato: (Una brocca, Acqua tiepida) (Una brocca, Acqua tiepida) Un telo di protezione Un telo di protezione Una spugna per toilette Una spugna per toilette Garze monouso Garze monouso Bacinella reniforme Bacinella reniforme

88 Un sacco portarifiuti Un sacco portarifiuti Una nuova sacca Una nuova sacca Forbici pulite Forbici pulite Asciugamano monouso Asciugamano monouso Guanti monouso non sterili Guanti monouso non sterili

89 tecnica Informare il paziente Informare il paziente lavarsi le mani, indossare i guanti lavarsi le mani, indossare i guanti Posizionare il pz in maniera confortevole, ponendo un telo di protezione sotto la sacca Posizionare il pz in maniera confortevole, ponendo un telo di protezione sotto la sacca Staccare la sacca usata, scollandola dal bordo, nella parte superiore, in modo da evitare le perdite Staccare la sacca usata, scollandola dal bordo, nella parte superiore, in modo da evitare le perdite

90 Osservare la scarica Osservare la scarica Mettere la sacca nel contenitore portarifiuti Mettere la sacca nel contenitore portarifiuti Togliere il materiale attorno allo stoma, con una garza asciutta Togliere il materiale attorno allo stoma, con una garza asciutta Lavare accuratamente la stomia con acqua tiepida con movimenti circolari, dalla zona più pulita a quella più sporca Lavare accuratamente la stomia con acqua tiepida con movimenti circolari, dalla zona più pulita a quella più sporca Asciugare tamponando con le garze Asciugare tamponando con le garze Non strofinare troppo forte Non strofinare troppo forte

91 Non usare prodotti diversi dallacqua, salvo diversa indicazione infermieristica Non usare prodotti diversi dallacqua, salvo diversa indicazione infermieristica Esaminare lo stato della cute e della mucosa Esaminare lo stato della cute e della mucosa Prendere dei riferimenti per tagliare il foro nella sacca della stomia, togliendo la pellicola protettiva Prendere dei riferimenti per tagliare il foro nella sacca della stomia, togliendo la pellicola protettiva Applicare lorifizio della sacca sulla cute, vicino allano artificiale e assicurarsi della perfetta aderenza Applicare lorifizio della sacca sulla cute, vicino allano artificiale e assicurarsi della perfetta aderenza Riordinare il materiale e disinfettarlo Riordinare il materiale e disinfettarlo Aerare la stanza Aerare la stanza lavarsi le mani lavarsi le mani

92 Trasmissioni allinfermiere Esecuzione della prestazione Esecuzione della prestazione Tutte le anomalie della cute e delle mucose (in questo caso, non collegare una nuova sacca, ma avvisare subito linfermiere) Tutte le anomalie della cute e delle mucose (in questo caso, non collegare una nuova sacca, ma avvisare subito linfermiere) Quantità e aspetto delle feci Quantità e aspetto delle feci Livello di autonomia del paziente Livello di autonomia del paziente

93 Dermatite 1 stadio

94 Dermatite 2 stadio

95 Retrazione dello stoma Al di sotto del piano cutaneo Al di sotto del piano cutaneo

96 Prolasso dello stoma

97 Necrosi della stomia

98 importante Far partecipare il paziente Far partecipare il paziente Non radere i peli (rischio di infezione) Non radere i peli (rischio di infezione) Non utilizzare letere Non utilizzare letere Posizionare la sacca verso il basso se il paziente è in piedi Posizionare la sacca verso il basso se il paziente è in piedi Posizionare la sacca di lato se il paziente è a letto Posizionare la sacca di lato se il paziente è a letto

99

100

101 Aiuto nellesecuzione del clistere evacuativo IL RUOLO DELLOSS IN QUESTA PRESTAZIONE E QUELLO DI PREPARARE E RIORDINARE IL MATERIALE E DI COADIUVARE LINFERMIERE NELLESECUZIONE DEL CLISTERE

102 MATERIALE DA PREDISPORRE sul carrello disinfettato: Irrigatore Irrigatore Tubo di connessione Tubo di connessione Sonda rettale Sonda rettale Recipiente per la soluzione (500/1200ml) Recipiente per la soluzione (500/1200ml) Pomata lubrificante Pomata lubrificante Garze Garze

103 Guanti monouso Guanti monouso Padella o comoda Padella o comoda Materiale per esecuzione di igiene intima Materiale per esecuzione di igiene intima Si possono utilizzare clisterini monouso con soluzione già pronta, senza utilizzare la sonda rettale Si possono utilizzare clisterini monouso con soluzione già pronta, senza utilizzare la sonda rettale Termometro da bagno Termometro da bagno

104 tecnica Eseguire un lavaggio antisettico delle mani prima di iniziare la procedura Eseguire un lavaggio antisettico delle mani prima di iniziare la procedura Preparare tutto loccorrente, riscaldando la soluzione a circa 37°C Preparare tutto loccorrente, riscaldando la soluzione a circa 37°C Informare il paziente ed assicurare la privacy Informare il paziente ed assicurare la privacy Riempire il tubo di irrigazione e la sonda con la soluzione, facendo fuoriuscire laria Riempire il tubo di irrigazione e la sonda con la soluzione, facendo fuoriuscire laria

105 Proteggere il letto con una cerata Proteggere il letto con una cerata Porre il pz in decubito laterale sinistro, con la gamba ds flessa, se non controindicato Porre il pz in decubito laterale sinistro, con la gamba ds flessa, se non controindicato Porgere il materiale allinfermiere che effettua il clistere Porgere il materiale allinfermiere che effettua il clistere

106 Dopo lesecuzione Posizionare la padella o accompagnare il pz in bagno Posizionare la padella o accompagnare il pz in bagno Svuotare la padella o la comoda dopo aver esaminato il materiale evacuato Svuotare la padella o la comoda dopo aver esaminato il materiale evacuato Eseguire igiene intima se il pz non è autonomo Eseguire igiene intima se il pz non è autonomo Riordinare il letto ed il materiale usato Riordinare il letto ed il materiale usato

107 Assistenza al paziente che vomita Assicurare ligiene ed il comfort del paziente Assicurare ligiene ed il comfort del paziente Evitare linalazione del vomito Evitare linalazione del vomito Individuare e/o sorvegliare le condizioni cliniche del paziente Individuare e/o sorvegliare le condizioni cliniche del paziente

108 indicazioni Assistenza ai pazienti non autosufficienti o in stato di incoscienza Assistenza ai pazienti non autosufficienti o in stato di incoscienza Assistenza ai pazienti nel post-operatorio dopo anestesia Assistenza ai pazienti nel post-operatorio dopo anestesia Assistenza ai pazienti che eseguono terapie citotossiche Assistenza ai pazienti che eseguono terapie citotossiche Donne gravide Donne gravide Pazienti con patologia infettiva Pazienti con patologia infettiva Bambini con intossicazione o chetoacidosi Bambini con intossicazione o chetoacidosi

109 Materiale occorrente Bacinella o secchiello Bacinella o secchiello Guanti monouso Guanti monouso Tela cerata o traversa monouso Tela cerata o traversa monouso Materiale per ligiene della persona Materiale per ligiene della persona Cambio vestiario del paziente Cambio vestiario del paziente Cambio biancheria da letto Cambio biancheria da letto Materiale per ligiene del cavo orale Materiale per ligiene del cavo orale

110 Tecnica (pz vigile) Procurarsi immediatamente una bacinella Procurarsi immediatamente una bacinella Indossare i guanti Indossare i guanti Posizionare il paziente su un fianco, se non può stare seduto Posizionare il paziente su un fianco, se non può stare seduto Invitare il pz a rimanere tranquillo e fare dei respiri profondi Invitare il pz a rimanere tranquillo e fare dei respiri profondi Se il paziente è chirurgico, contenere la ferita durante i conati Se il paziente è chirurgico, contenere la ferita durante i conati

111 Aiutare il pz nelligiene della bocca Aiutare il pz nelligiene della bocca Aiutare il paziente nelligiene personale e nel cambio della biancheria personale Aiutare il paziente nelligiene personale e nel cambio della biancheria personale Cambiare la biancheria del letto Cambiare la biancheria del letto Controllare quantità ed aspetto del vomito Controllare quantità ed aspetto del vomito Lavarsi le mani Lavarsi le mani Riordinare e riposizionare lunità del paziente Riordinare e riposizionare lunità del paziente Arieggiare la stanza Arieggiare la stanza

112 Tecnica (pz non cosciente) Indossare i guanti Indossare i guanti Sollevare leggermente la testa del paziente e girarla di lato Sollevare leggermente la testa del paziente e girarla di lato Salvo controindicazioni, porre il pz in posizione laterale Salvo controindicazioni, porre il pz in posizione laterale Porre un telo per proteggere la persona ed il letto Porre un telo per proteggere la persona ed il letto Predisporre il materiale per eventuale aspirazione Predisporre il materiale per eventuale aspirazione

113 Provvedere alligiene della persona Provvedere alligiene della persona Provvedere al cambio di biancheria del paziente e del letto Provvedere al cambio di biancheria del paziente e del letto Eseguire una accurata igiene del cavo orale Eseguire una accurata igiene del cavo orale Riposizionare il paziente in decubito laterale, salvo diverse indicazioni Riposizionare il paziente in decubito laterale, salvo diverse indicazioni Lasciare un telo di protezione sotto il viso Lasciare un telo di protezione sotto il viso Controllare quantità ed aspetto del vomito Controllare quantità ed aspetto del vomito Riordinare la stanza e lunità del paziente Riordinare la stanza e lunità del paziente

114 Caratteristiche del materiale Quantità e aspetto: A fondi di caffè A fondi di caffè Vomito con sangue digerito (nero) Vomito con sangue digerito (nero) Vomito rosso vivo Vomito rosso vivo Vomito biliare (giallastro o verdastro) Vomito biliare (giallastro o verdastro) Cibo non digerito Cibo non digerito Privo di odore Privo di odore Odore aspro Odore aspro Liquido Liquido Mucoso o con pus Mucoso o con pus

115 Caratteristiche dellatto Preceduto da nausea Preceduto da nausea A getto, non preceduto da nausea A getto, non preceduto da nausea Vomito asciutto, conati di vomito con sola emissione di gas Vomito asciutto, conati di vomito con sola emissione di gas Vomito di tipo gravidico Vomito di tipo gravidico

116 importante Riferire sempre allinfermiere le caratteristiche del vomito e le condizioni del paziente subito dopo levento Riferire sempre allinfermiere le caratteristiche del vomito e le condizioni del paziente subito dopo levento Provvedere allo smaltimento del materiale emesso nei rifiuti patologici Provvedere allo smaltimento del materiale emesso nei rifiuti patologici


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