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1 Il Ricovero È La presa in carico della persona e lavvio dellintervento assistenziale per la diagnosi e la cura delle malattie che richiedono interventi.

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Presentazione sul tema: "1 Il Ricovero È La presa in carico della persona e lavvio dellintervento assistenziale per la diagnosi e la cura delle malattie che richiedono interventi."— Transcript della presentazione:

1 1 Il Ricovero È La presa in carico della persona e lavvio dellintervento assistenziale per la diagnosi e la cura delle malattie che richiedono interventi di urgenza o emergenza e delle malattie acute che non possono essere affrontate in ambulatorio o a domicilio. Lassistenza ospedaliera comprende: visite mediche, assistenza infermieristica, eventuali interventi chirurgici e ogni atto e procedura di diagnosi, terapia e riabilitazione necessari per risolvere i problemi di salute del degente, compatibilmente alla dotazione tecnologica delle singole strutture; interventi di soccorso nei confronti di malati o infortunati in situazioni di urgenza ed emergenza ed eventuale trasporto in ospedale. 10 Gennaio 2013Corso di infermierisitica dei processi educativi e relazionali

2 2 Il Ricovero Lassistenza ospedaliera alla persona ricoverata prevede: prestazioni mediche; assistenza infermieristica; atti e procedure diagnostiche, terapeutiche e riabilitative idonee al tipo di malato. Il ricovero è proposto dal medico di famiglia, dalla Guardia Medica o dal medico specialista, a seconda della tipologia di ricovero ordinario o urgente. 10 Gennaio 2013Corso di infermierisitica dei processi educativi e relazionali

3 3 Il Ricovero ordinario o programmato Il ricovero non urgente avviene di consueto su consiglio del medico specialista secondo le modalità sotto riportate: Dopo che lutente sia stato sottoposto a visita ambulatoriale; Per effettuare controlli programmati dopo precedente ricovero; Su richiesta del medico curante; Su richiesta di altra struttura sanitaria; Dopo precedente ricovero in Day Hospital. Lutente contatta la segreteria del reparto che registra la richiesta e fornisce la data dingresso in relazione alla priorità assegnata dal medico. N.B.: permette al paziente di pianificare il periodo di assenza dalla famiglia, dal lavoro, dagli amici; consente perciò una migliore adattamento al ricovero. Di solito il paz. Si presenta in ospedale accompagnato da familiare/conoscente, soprattutto se si tratta di anziani, bambini, disabili Gennaio 2013Corso di infermierisitica dei processi educativi e relazionali

4 4 Il Ricovero ordinario o programmato 10 Gennaio 2013Corso di infermierisitica dei processi educativi e relazionali I tempi massimi di attesa per i ricoveri ospedalieri si collegano alle seguenti classi di priorità: CLASSE DI PRIORITA PER IL RICOVERO INDICAZIONI CLASSE ARicovero entro 30 giorni per i casi clinici che potenzialmente possono aggravarsi rapidamente al punto da diventare emergenti, o comunque da recare grave pregiudizio alla prognosi. CLASSE BRicovero entro 60 giorni per i casi clinici che presentano intenso dolore, o gravi disfunzioni, o grave disabilità ma che non manifestano la tendenza ad aggravarsi rapidamente al punto da diventare emergenti né possono per lattesa ricevere grave pregiudizio alla prognosi. CLASSE CRicovero entro 180 giorni per i casi clinici che presentano minimo dolore, disfunzione o disabilità e non manifestano tendenza ad aggravarsi né possono per lattesa ricevere grave pregiudizio alla prognosi. CLASSE DRicovero senza attesa massima definita per i casi clinici che non causano alcun dolore, disfunzione o disabilità. Questi casi devono comunque essere effettuati entro 12 mesi.

5 5 Il Ricovero Diurno (Day hospital / Day surgery) Si tratta di una forma di ricovero che non prevede il pernottamento in ospedale. Qualora le necessità clinico-terapeutiche del paziente comportassero lopportunità di una prosecuzione delle cure ospedaliere,viene garantita la prosecuzione delle cure con un ricovero ordinario. Laccesso avviene secondo lordine cronologico di inserimento dellutente nel registro di prenotazione (liste di attesa) per un ben definito problema clinico per il quale lutente necessita di prestazioni complesse da concentrare in una sequenza ravvicinata di atti diagnostici/terapeutici. Il ricovero in D.H./D.S. non può avere carattere durgenza e, quindi, può avvenire esclusivamente in modo programmato. 10 Gennaio 2013Corso di infermierisitica dei processi educativi e relazionali

6 6 Il Ricovero non programmato La proposta deve essere presentata al medico di Pronto Soccorso addetto allaccettazione che, valutata la reale necessità e la disponibilità dei posti letto, dispone il ricovero. N.B.:Rappresenta un problema sociale di grosse dimensioni (incidenti stradali, infortuni sul lavoro, patologie cardiovascolari, ecc…); 10 Gennaio 2013Corso di infermierisitica dei processi educativi e relazionali Ricovero durgenza e demergenza Avviene attraverso il Pronto Soccorso ed Accettazione Medica dellOspedale. La proposta di ricovero può essere avanzata dal Medico di Medicina Generale o dalla Guardia Medica con apposita documentazione che viene presentata dallutente al Medico del Pronto Soccorso. Spetta al medico del Pronto Soccorso ed Accettazione Medica effettuare ogni valutazione rispetto allindicazione di ricovero, anche avvalendosi di consulenze specialistiche di altre unità operative e servizi dellOspedale.

7 7 Il Ricovero in urgenza URGENZE: Situazioni critiche di varia natura che richiedono un intervento non procrastinabile o dilazionabile nel tempo (Es: intervento chirurgico urgente – appena la sala operatoria è disponibile lintervento viene eseguito); EMERGENZE: Situazione che implica unimmediato pericolo imminente di vita del paziente. (Es: intervento chirurgico in emergenza – se lintervento non viene eseguito adesso il paziente è perduto); Non sempre una situazione di URGENZA, implica anche lEMERGENZA Definizioni di Urgenza / Emergenza ACCETTAZIONE in PRONTO SOCCORSO 10 Gennaio 2013Corso di infermierisitica dei processi educativi e relazionali

8 8 Il Servizio di Pronto Soccorso 10 Gennaio 2013Corso di infermierisitica dei processi educativi e relazionali Il Servizio di Pronto Soccorso fornisce assistenza a tutti coloro che presentano un problema sanitario urgente non risolvibile dal Medico di Medicina Generale, dal Pediatra di libera scelta o dalla Guardia Medica. Nei casi di urgenza è previsto laccesso diretto alle Unità Operative di Ostetricia e Ginecologia, di Pediatria ( in base alla diversa organizzazione degli ospedali). Come avviene laccesso Una volta arrivati al Pronto Soccorso, laccesso viene stabilito in base alla gravità e non in base allordine di arrivo, dopo accurata selezione da parte del personale sanitario addetto allaccettazione (adeguatamente formato). Gli utenti vengono accolti da un infermiere che raccoglie i dati anagrafici, valuta la complessità del quadro clinico e, in relazione alla gravità del caso, assegna un codice di accesso alla visita, contraddistinto da un determinato colore. Il sistema di assegnazione del codice si chiama Triage che tradotto significa smistamento

9 9 Il Servizio di Pronto Soccorso 10 Gennaio 2013Corso di infermierisitica dei processi educativi e relazionali CODICE TRIAGEDESCRIZIONE CODICE ROSSO Individua i casi più gravi che possono comportate immediato pericolo di vita. La priorità è assoluta. CODICE GIALLO Individua lurgenza e viene assegnato a pazienti con alterazioni importanti delle funzioni vitali (respiratoria, cardio-circolatoria, nervosa). Il personale del Pronto Soccorso si presta per ridurre al minimo il tempo di attesa. CODICE VERDE Individua i problemi che in nessun caso possono compromettere le funzioni vitali. Ma comportano uno stato di sofferenza acuta; queste prestazioni non sono soggette a pagamento del ticket. Gli utenti di solito vengono assistiti dopo i casi più gravi e urgenti. CODICE BIANCO Riguarda i casi meno gravi. Generalmente si tratta di situazioni che dovrebbero essere risolte dal Medico di Medicina Generale o dal Servizio di Guardia Medica. Gli utenti vengono in ogni caso assistiti, ma dopo le vere urgenze. Queste prestazioni sono soggette al pagamento del ticket.

10 10 Il Servizio di Pronto Soccorso 10 Gennaio 2013Corso di infermierisitica dei processi educativi e relazionali In base al codice di accesso la struttura garantisce risposte adeguate ai singoli bisogni espressi dallutente. Quando il medico lo ritiene opportuno, viene proposto il ricovero in ospedale, losservazione breve (astanteria), oppure lutente può essere inviato a domicilio, allattenzione del medico curante o presso un ambulatorio specialistico.

11 11 Il Ricovero in urgenza Accettare un paziente quando vengono richiesti interventi infermieristici immediati richiede: Prontezza nellindividuare i problemi presenti o latenti; Rapidità nella scelta degli interventi da adottare in relazione ai problemi emersi; Capacità di adattamento alle diverse situazioni, attraverso un atteggiamento dinamico e flessibile. ACCETTAZIONE in PRONTO SOCCORSO 10 Gennaio 2013Corso di infermierisitica dei processi educativi e relazionali

12 12 Il Ricovero in urgenza In situazione di Emergenza sanitaria vengono distinte tre fasi di intervento: Fase di Primo Soccorso: avviene sul luogo dellincidente, in questa fase il personale infermieristico presta le prime cure volte alla rilevazione delle condizioni del paziente e al successivo intervento per il mantenimento delle funzioni vitali; Fase di trasporto: su mezzo sanitario adeguato. Durante il trasporto continuano le cure infermieristiche ed il controllo delle funzioni vitali; Fase di Accettazione: Le cure infermieristiche sono volte alla preparazione alle successive indagini diagnostiche ed alle prestazioni terapeutiche/assistenziali durgenza. 10 Gennaio 2013Corso di infermierisitica dei processi educativi e relazionali

13 13 Il Ricovero in urgenza La presa in carico della persona e lavvio dellintervento assistenziale Corso Infermieristica clinica – 1° anno Massimo Spalluto Durante tutte queste fasi, ma in generale durante tutta lattività professionale, si deve ridurre il margine di errore, per operare in condizioni di EFFICACIA ed EFFICIENZA, ottenendo quindi risultati ottimali con il minimo spreco di risorse; è necessario quindi adottare comportamenti che seguano dei criteri prestabiliti. EFFICACIA: Raggiungimento degli obiettivi dati a prescindere dalle risorse a disposizione EFFICIENZA: Raggiungimento degli obiettivi dati con le risorse a disposizione Un utile strumento risultano essere i: PROTOCOLLI Componenti del protocollo: Obiettivi da raggiungere; Attività previste (o procedure); Risorse utilizzate; Valutazione del processo ACCETTAZIONE in PRONTO SOCCORSO 10 Gennaio 2013Corso di infermierisitica dei processi educativi e relazionali

14 14 Documenti necessari per il ricovero 10 Gennaio 2013Corso di infermierisitica dei processi educativi e relazionali Tessera sanitaria (TEAM o il codice fiscale per chi non lavesse ancora ricevuta); Il codice STP/ENI per i pazienti provenienti da paesi extracomunitari se presenti in Italia senza permesso di soggiorno o assicurazione contro le malattie; Documenti di copertura sanitaria se pazienti provenienti da paesi in convenzione con lItalia (ES: Serbia, Montenegro, Brasile, Australia, ecc); Documento di riconoscimento (per gli stranieri, se cittadini della Comunità europea, è necessario il passaporto e/o la carta didentità; se cittadini extracomunitari il passaporto ed il permesso di soggiorno). È molto importante portare le cartelle cliniche di ricoveri precedenti, tutti gli esami medici e gli accertamenti diagnostici già eseguiti e comunicare ai medici notizie relative ai farmaci assunti a domicilio.

15 15 Il Ricovero La presa in carico della persona e lavvio dellintervento assistenziale Figure coinvolte: Personale amministrativo: Compilazione dei dati, inoltro dati agli uffici addetti alla registrazione del ricovero per fini statistici ed epidemiologici; Personale infermieristico: Presa in carico del paziente e la relativa raccolta dati; (a volte anche parte amministrativa – vedi punto precedente) Personale medico: Diagnosi clinica; Personale tecnico/sanitario: Esecuzione di indagini diagnostiche (radiologiche, ematologiche, ecc… Accogliere il paziente in ospedale è un momento importante Ansia, paura, preoccupazione per la diagnosi, per le conseguenze sono aspetti di cui dobbiamo tenere sempre conto ACCOGLIENZA ACCETTAZIONE Nursing process: …le cure infermieristiche sono un processo dinamico che produce adattamento e miglioramento …(OMS); Visione olistica: la persona viene sempre considerata nella sua globalità, laspetto relazionale e comportamentale non è mai disgiunto dal problema fisico. 10 Gennaio 2013Corso di infermierisitica dei processi educativi e relazionali

16 16 Il Ricovero La presa in carico della persona e lavvio dellintervento assistenziale Cognome, Nome, residenza, data e luogo di nascita, indirizzo, recapito telefonico, medico che propone il ricovero, medico di famiglia, eventuale diagnosi (inserimento nella rete informatica dellospedale) COMPILAZIONE DEL R.A.D. (Rapporto Accettazione Dimissione) S.D.O. (Scheda Dimissione Ospedaliera) Dati anagrafici individuali da raccogliere (concetto di dati sensibili) ACCETTAZIONE Autorizzazione al trattamento dei dati sensibili Legge sulla privacy n° 675/96 (vedi modello apposito) 10 Gennaio 2013Corso di infermierisitica dei processi educativi e relazionali

17 17 COMPILAZIONE DEL R.A.D. Rapporto Accettazione Dimissione 10 Gennaio 2013Corso di infermierisitica dei processi educativi e relazionali

18 18 AZIENDA OSPEDALIERA S. CAMILLO - FORLANINI RISERVATEZZA DELLE INFORMAZIONI (L. 675/96) (Modello da allegare al 410 RAD) Il/La sig./sig.ra: _________________________________________ in qualità di: * ___________________________________________ AUTORIZZA / NON AUTORIZZA LAzienda Ospedaliera S. Camillo – Forlanini a fornire informazioni relative al: Del sig./sig.ra: ____________________________________________ presso questo ospedale Data: ___ / ___ / ____Firma: __________________________ *Degente - Familiare (specificare il grado di parentela), Altro 10 Gennaio 2013Corso di infermierisitica dei processi educativi e relazionali

19 19 LACCOGLIENZA del paziente presso lU.O., rappresenta il primo contatto (molto importante), tra lui e la struttura, le persone che nei prossimi giorni (mesi???), rappresenteranno il suo contesto di vita. La capacità di fornire le giuste informazioni e di trasmettere in modo uniforme lorganizzazione dellU.O., possono permettere una completa collaborazione da parte del paziente e della sua famiglia. Un utile strumento risultano essere i: PROTOCOLLI Componenti del protocollo: Obiettivi da raggiungere; Attività previste (o procedure); Risorse utilizzate; Valutazione del processo Il Ricovero in elezione La presa in carico della persona e lavvio dellintervento assistenziale 10 Gennaio 2013Corso di infermierisitica dei processi educativi e relazionali

20 20 Protocollo dellAccoglienza 1° fase: Accoglienza del paziente presso il desk/accettazione dellU.O., da parte di un infermiere che si presenta con nome, cognome e qualifica (cartellino di riconoscimento); (Eventuale procedura amministrativa se da eseguire presso lU.O.); Illustrazione della strutturazione del reparto di degenza, con visita ai servizi principali, orari di servizio, figure professionali di riferimento; Accompagnamento del paziente presso la camera ed il letto assegnato, che sono stati preparati precedentemente, ed illustrazione delle dotazioni dellUNITA DEL PAZIENTE Far indossare il pigiama al paziente 2° fase: Dopo che il paziente si è sistemato in camera: Raccolta dati da parte dellinfermiere, e compilazione della cartella (o scheda) infermieristica (nel frattempo il medico attraverso lanamnesi, farà lo stesso); Dati raccolti (esempio): Cognome, nome, indirizzo, telefono, familiare di riferimento, Peso, altezza, religione, abitudini alimentari, mobilità, grado di autosufficienza, ecc… Visione prime richieste del medico per esami diagnostici, e preparazione della modulistica appropriata, primo programma terapeutico, e trascrizione sul programma terapie 3° fase: Illustrazione al paz. del programma diagnostico/terapeutico, dei primi appuntamenti; Seguire il paziente nei primi passi allinterno della U.O. e dellospedale tutto; Aiuto al paziente nelle prime somministrazioni delle terapie prescritte dal medico 10 Gennaio 2013Corso di infermierisitica dei processi educativi e relazionali

21 21 Protocollo di gestione dellemergenza 1° fase: Giunto sul luogo lInfermiere deve verificare il numero delle persone coinvolte, individuando le priorità di intervento. Effettuare un esame preliminare della persona senza muoverla (tranne in caso di: incendio, vapori tossici, freddo intenso posizione anomale. Iniziare subito le attività rianimatorie, se necessario, e proseguirle durante il trasporto del paziente. Valutare le funzioni vitali: POLSO: (tipo, frequenza) verificare presenza di emorragie in atto STATO DI COSCIENZA: (grado) verificare la capacità del paz. Di rispondere a domande semplici. La persona non cosciente va posta su un piano orizzontale rigido. RESPIRO: (frequenza, profondità, tipologia) verificare pervietà delle vie aeree, presenza di ferite perforante il torace. Preparazione del paziente al trasporto in ospedale su mezzo idoneo. 2° fase: Preparare il paziente per il trasporto, rimuovere eventuali ostacoli che comportano pericolo di vita per la persona. Interrogare il paz. su sensibilità e mobilità, predisporre supporto rigido per il trasporto, in caso si lesioni cranio-vertebrali, usare un supporto cervicale e sostegno dorsale. In caso di ferite ampie su arti/addome, proteggere con una medicazione provvisoria. Per amputazioni, raccogliere larto e proteggerla con un telo pulito. Immobilizzare larto in caso di fratture, non intervenire con manovre manuali in caso di lussazione o sublussazione 3° fase: Durante il trasporto, lassistenza mira a ripristinare e controllare le funzioni vitali del paziente. Le manovre rianimatorie continueranno una volta arrivati in ospedale. Rianimazione Polmonare: controllo delle vie aeree, eliminazione protesi, ventilazione meccanica, aspirazione e lavaggio endotracheale, previo inserimento di un sondino Rianimazione Cardiaca: monitoraggio del paziente (polso, P.A., ECG, PVC), massaggio cardiaco, cardioversione, farmacoterapia. Rimozione vestiti, rimozione di eventuale materiale estraneo Procedure fase diagnostica: Visita medica; Ev.li consulenze specialistiche; Indagini radiologiche ed ecografiche; Esami ematochimici. 10 Gennaio 2013Corso di infermierisitica dei processi educativi e relazionali

22 22 Scheda infermieristica 10 Gennaio 2013Corso di infermierisitica dei processi educativi e relazionali

23 23 Diritti ed i doveri dellutente ricoverato 10 Gennaio 2013Corso di infermierisitica dei processi educativi e relazionali Lutente ricoverato ha diritto : di riconoscere il profilo professionale e la posizione funzionale degli operatori, di essere informato sulle prestazioni erogate nonché di chiedere informazioni inerenti la diagnosi e la prognosi ai medici direttamente responsabili; alla riservatezza sulla diagnosi della sua malattia, nonché sui trattamenti cui è sottoposto e, qualora lo richieda, sul ricovero; di chiedere alloperatore informazioni chiare prima di qualsiasi trattamento, di ricevere per iscritto, al momento della dimissione, una lettera nella quale saranno indicate la diagnosi, la terapia consigliata e tutti quegli elementi necessari al proprio medico curante per garantire una continuità di trattamento. Lutente ricoverato è tenuto: al rispetto degli altri malati e del personale, a non uscire dallarea ospedaliera, a non allontanarsi dal Reparto di degenza senza aver prima avvertito il personale sanitario, a non fumare in nessun luogo.

24 24 Dimissioni 10 Gennaio 2013Corso di infermierisitica dei processi educativi e relazionali Si intende luscita del paziente dallospedale, al termine dellepisodio di ricovero, con ritorno al proprio domicilio o presso altra struttura. Lobiettivo generale è quello di fare in modo che ci sia una coerenza tra i bisogni sanitari dei pazienti da dimettere ed i servizi disponibili, coordinando tra loro servizi e prestazioni e pianificando la dimissione e i controlli successivi. La dimissione può essere ordinaria, cioè concordata con i sanitari, o volontaria, cioè scelta del paziente contro il parere dei sanitari. In caso di dimissione volontaria del paziente, il medico deve acquisire una dichiarazione firmata di assunzione di responsabilità da riportare in cartella clinica e può non rilasciare lettera di dimissione

25 25 Dimissione La documentazione relativa alla dimissione viene firmata dal medico con la supervisione dellinfermiere (lettera di dimissione) In questa fase, sia il paz. che la famiglia hanno bisogno ancora di informazioni, sulla gestione del periodo di convalescenza, sulle terapie ecc…; La dimissione può avvenire per vari motivi: Dimissione a domicilio; Trasferimento presso altra U.O.; Trasferimento presso altra struttura sanitaria; Spontaneo abbandono (necessaria firma del paz. o di chi ne fa le veci); Decesso 10 Gennaio 2013Corso di infermierisitica dei processi educativi e relazionali

26 26 Trasferimento del paziente 10 Gennaio 2013Corso di infermierisitica dei processi educativi e relazionali Trasferimento: Spostamento di un paziente da: una camera ad unaltra della stessa U.O.; una U.O ad unaltra dello stesso presidio ospedaliero; un presidio ospedaliero allaltro della stessa azienda ospedaliera; Una azienda ospedaliera ad altra azienda ospedaliera.


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