La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

ISTITUTO POLISPECIALISTICO “San Paolo” I.T.C/ITER. – I.P.C. – I.T.T.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "ISTITUTO POLISPECIALISTICO “San Paolo” I.T.C/ITER. – I.P.C. – I.T.T."— Transcript della presentazione:

1 ISTITUTO POLISPECIALISTICO “San Paolo” I.T.C/ITER. – I.P.C. – I.T.T.
Sede centrale: p.zza della Vittoria, Sorrento tel. /fax Succursale: via Sersale, Sorrento - Sezioni associate: 1) I.P.C. p.zza Tasso, Sorrento; 2) I.T.T. via Nastro Azzurro, S. Agnello; 3) ITC/ITT via Roma, 27 - Massalubrense ORGANIGRAMMA D’ISTITUTO E ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO ANNO SCOLASTICO

2 Organizzazione del Servizio
L'organizzazione dell'istituzione - intesa come raccordo tra persone, strutture, obiettivi, tecnologie - deve corrispondere alla notevole crescita dei compiti che vengono attribuiti alla scuola e all'autonomia didattica. La volontà di innovare, in modo graduale e controllato, il servizio scolastico, e di garantirne la qualità, suggerisce che l’Istituto Polispecialistico “San Paolo” aderisca ad un modello organizzativo dinamico e partecipato («a rete»), che: sia agile e funzionale configuri e ripartisca i compiti in modo chiaro e formalizzato attribuisca responsabilità nelle funzioni di coordinamento e decisione accentui, nella gestione e comunicazione, la rilevanza del fattore umano attivi capacità e competenze, motivi all'impegno di aggiornare il servizio e di corrispondere alla domanda di qualità coinvolga tutte le componenti dell'Istituto consenta l'autovalutazione, la trasparenza e il controllo.

3 ORGANIGRAMMA D’ISTITUTO CdC
CoordinatoriCdC Collegio docenti Comitato valutazione del servizio Direttore dei Servizi Generali ed Amm.vi Rag. G. Morra DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Mario Iacomino Consiglio d’Istituto Giunta Esecutiva Area servizi finanziari e contabili Area amministrativa e gestione del personale COLLABORATORI DEL DS 1° collaboratore vicario Prof. Vincenzo Pentangelo 2° collaboratore Prof.ssa Angelina Aversa Responsabili Vigilanza organizzazione e controllo sedi scolastiche distaccate Prof.ri : Aiello Giuseppa – De Caro Giovanni – Scognamiglio Rosa Area funzionale didattica Area servizi generali Responsabile del servizio di prevenzione e protezione

4 Dirigente scolastico L'articolazione e la complessità, in primis di un Istituto Polispecialistico e, in secundis dell’offerta formativa e dell'organizzazione dei tre indirizzi di studio di questa scuola, rendono necessari i compiti di direzione unitaria e di coordinamento delle attività, di individuazione e valorizzazione delle competenze professionali e didattiche, di ripartizione funzionale di incarichi e deleghe. La funzione dirigente e i più ampi poteri connessi valgono come garanzia di equità, di qualità e di equilibrato miglioramento complessivo dell’Istituto. Il Dirigente scolastico, in base alla normativa vigente: ha la legale rappresentanza dell'istituzione assicura la gestione unitaria della scuola è responsabile delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio predispone il Documento contabile annuale ("Programma"), riferimento unico dell'attività finanziaria dell'Istituto adotta i provvedimenti di gestione delle risorse e del personale presenta al CI motivata relazione sulla direzione e il coordinamento dell'attività formativa, organizzativa, amministrativa è responsabile della DIR – Direzione del Sistema di Gestione della Qualità. Nel rispetto delle competenze degli OOCC, ha autonomi poteri di direzione, coordinamento e valorizzazione delle risorse umane organizza l'attività scolastica secondo criteri di efficienza ed efficacia formative è titolare delle relazioni sindacali. Inoltre promuove gli interventi per assicurare: la qualità dei processi formativi l'utilizzo delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio l'esercizio della libertà di insegnamento, anche attraverso il sostegno alla ricerca e all'innovazione metodologico-didattica l'esercizio della libertà di scelta educativa delle famiglie l'attuazione del diritto all'apprendimento degli allievi.

5 1° Collaboratore Vicario - Prof. Vincenzo Pentangelo
I collaboratori sono delegati e nominati dal DS, in ambito organizzativo e gestionale 1° Collaboratore Vicario - Prof. Vincenzo Pentangelo È delegato dal DS per: la sostituzione del Dirigente in caso di assenza o impedimento il coordinamento dell’ufficio personale per l’assegnazione delle supplenze il coordinamento e la collaborazione con i Responsabili di sede per la stesura dell’orario delle lezioni gli aspetti gestionali delle 5 sedi scolastiche dell’Istituto, dando il necessario supporto ai Responsabili di Sede l’autorizzazione/deroga orari e frequenza allievi sede centrale la sostituzione temporanea dei docenti della sede centrale con personale interno la diffusione delle informazioni interne la collaborazione per le relazioni con il pubblico la promozione dell’immagine della scuola e tenuta della documentazione del CdD

6 2° Collaboratore - Prof.ssa Angelina Aversa
È delegata dal DS per: gli aspetti didattici: Rapporti con i dipartimenti disciplinari e i CdC per la stesura e l’aggior- namento della programmazione educativo-didattica delle classi e di ogni singola disciplina Coordinamento delle procedure per l'effettuazione dei viaggi d'istruzio- ne e delle visite guidate; gestione dei relativi avvisi e della documenta- zione connessa. Supporto all'attività degli Organi Collegiali, Commissioni, Comitati e Assemblee. Supporto organizzativo all'Ufficio di Segreteria del personale per la quantificazione oraria dell'impegno dei docenti e predisposizione della relativa modulistica. Studio delle condizioni organizzative che consentano forma di flessibilità oraria e progetti di compresenza disciplinare

7 Responsabili Vigilanza, Organizzazione e Controllo
sedi scolastiche distaccate Sede ITT di Sant’Agnello – v. Nastro Azzurro Prof. Giovanni De Caro Sedi: IPC di Sorrento – p.zza Tasso Prof.ssa Rosa Scognamiglio ITC/Iter di Sorrento – v. Sersale Prof.ssa Giuseppina Aiello Sede ITC e ITT di Massalubrense – v. Roma 27 Prof.

8 COMPITI DEI R.S.D. Coordinano, organizzano e vigilano affinché gli interventi che devono assicurare la funzionalità della didattica nella sede siano improntati ai principi di “efficacia” e di “efficienza” che sono alla base dell’attuazione del POF   facilitano e garantiscono le comunicazioni con la Dirigenza e la sede centrale raccolgono le criticità organizzative della sede assegnata, propongono e richiedono gli opportuni interventi migliorativi autorizzano deroghe agli orari di ingresso ed alla frequenza degli allievi in ragione di particolari eventi e fatti che le giustifichino operano le sostituzioni temporanee dei docenti con personale interno promuovono l'immagine della sede distaccata e curano la tenuta della relativa documentazione

9 Responsabile del servizio
di prevenzione e protezione Prof. È un tecnico esperto, designato dal DS tramite convenzione, il cui compito è di garantire il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori, secondo quanto previsto dal D. Lgs. 626/94 e dal Regolamento 382/98. Nell'espletamento delle sue funzioni - specificate nella convenzione e nel Regolamento d'Istituto - è coadiuvato dalla "Commissione sicurezza" dell’Istituto, i cui componenti sono nominati dal DS.

10 COMMISSIONE SICUREZZA
La Commissione Sicurezza è costituita da alcune persone nominate direttamente dal DS, in accordo con il responsabile per la sicurezza dei lavoratori, le quali devono provvedere: Ad individuare i fattori di rischio presenti nelle sedi scolastiche dell’Istituto, alla valutazione di essi ed all'individuazione di misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti scolastici Ad elaborare le misure preventive e protettive, ad individuare i dispositivi di protezione individuale più appropriati alla mansione e/o al lavoratore ed i sistemi di controllo di tali misure Ad elaborare delle procedure di sicurezza per le varie attività scolastiche A proporre i programmi di formazione ed informazione dei lavoratori A partecipare alle riunioni periodiche indette – di regola – una volta al mese per la gestione della sicurezza aziendale A fornire ai lavoratori le informazioni inerenti alla sicurezza in azienda, con particolare riferimenti ai rischi presenti, alle misure di prevenzione adottate, alle procedure da eseguire in caso di incidente e/o di emergenza, ai pericoli connessi legati all'uso di certi materiali o attrezzature didattiche o all'attività educativo-didattica da intraprendere

11 … NE FANNO PARTE: di diritto: Il Dirigente Scolastico che la presiede
Il Responsabile per la protezione e prevenzione I Responsabili della Vigilanza, organizzazione e controllo delle sedi scolastiche distaccate di nomina del Dirigente Scolastico: Prof.ssa Aiello Giuseppa e prof. Manfredonia Francesco (ITC di via Sersale – Sorrento) Prof. De Caro Giovanni e prof.ssa Cuomo Paola (ITT di Sant’Agnello) Prof.ssa Scognamiglio Rosa e prof.ssa Paturzo Paola (IPC di p.zza Tasso – Sorrento) Prof. Pentangelo Vincenzo e prof.ssa Aversa Angelina (ITC/ITER di p.zza della Vittoria – Sorrento) Prof.ssa Perfetto (ITC e ITT di Massalubrense) di nomina della RSU: Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza: A.T. Bruno Zavota

12 Approfondimento 

13 Consiglio di classe Il CC è la sede fondamentale della programmazione, il cui ruolo e i cui compiti sono stati ridefiniti in funzione dell’autonomia didattica. Diventa, per questo, più articolato e più flessibile: può comprendere infatti docenti di materie integrative facoltative e il gruppo classe può essere variamen- te  frazionato o incrementato (comprensenze, attività di potenziamento e recupero, didattica individualizzata, pluridisciplinare, modulare…). Il CC collega e armonizza  gli indirizzi di gestione  e organizzazione dell’Istituto, che derivano dal Cd’I e dalla Dirigenza, con la competenza professionale e didattica che dipende dai Dipartimenti, in funzione del più efficace apprendimento degli studenti.

14 COMPITI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Approfondimento 

15 COMPITI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
definisce gli scopi formativi e gli obiettivi trasversali e relazionali in ordine a  motivazione, interesse, partecipazione, impegno della classe, con attenzione particolare agli interventi di sostegno e recupero individua e adotta i metodi più opportuni e concorda i criteri di verifica e valutazione in funzione del particolare profilo della classe adotta, sulla base delle indicazioni e d'intesa con il responsabile della Commissione handicap, le iniziative specifiche per l'inserimento di studenti in situazione di handicap: didattiche individualizzate, strumentazioni specifiche... adotta iniziative specifiche per l'inserimento degli studenti immigrati: didattica interculturale, didattica individualizzata... determina il punteggio del credito scolastico, sulla base delle indicazioni del CD, e valuta e registra il superamento o la permanenza del debito attribuisce nel triennio il punteggio del credito formativo per le attività degli allievi svolte al di fuori della scuola, avvalendosi della tabella di classificazione proposta dai DIP e approvata dal CD predispone – nel corso del triennio – esperienze di ricerca ed esercitazioni delle 3 prove, tenuto conto delle proposte dei DIP e delle indicazioni dell’INVALSI   nelle classi quinte predispone, entro il 15 maggio di ogni anno, il Documento sul percorso formativo compiuto dalla classe definisce il piano di partecipazione ai progetti e alle attività complementari e integrative approvate dal CD e dal Cd’I acquisisce e valuta le proposte di adozione dei libri di testo relative alla classe

16 CIASCUN CONSIGLIO DI CLASSE…
… si impegna, entro il mese di ottobre, a redigere la programmazione dell’insegnamento tenuto conto anche  del POF e degli obiettivi dei DIP;  definisce la progressione attesa dell’apprendimento e le possibilità di raccordo transdisciplinare, in modo da offrire un riferimento certo al piano di lavoro di ciascun docente. E’ prevista la possibilità di convocare il CC in forma di Assemblea: di tutti i docenti, genitori ed eventualmente studenti. Il DS ne ha facoltà nella fase d’avvio delle classi prime e qualora intervengano gravi problemi d’ordine disciplinare o si debbano assumere decisioni impegnative dal punto di vista didattico, organizzativo, finanziario (insegnamenti integrativi facoltativi, scambi culturali, stages e Progetti sostenuti dall’UE…).

17 COORDINATORE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Al coordinatore del CC, individuato e nominato dal DS, sono affidate le seguenti competenze: presiede, per delega del DS, e organizza il lavoro delle sedute ordinarie del CC; può richiedere al Dirigente la convocazione, in via straordinaria, del CC, una volta consultati gli altri docenti coordina la programmazione di classe per le attività curricolari e collabora all'organizzazione delle iniziative di integrazione culturale illustra alla classe, entro il 15 novembre, la scheda di programmazione annuale ("patto formativo") dà le opportune informazioni sulla storia della classe e costituisce il punto di riferimento per i nuovi insegnanti e supplenti temporanei informa la Dirigenza sui problemi più significativi incontrati nell'attività scolastica e nelle riunioni del Consiglio autorizza le Assemblee di Classe, rispettando la rotazione di giorno, ore e materie; ne trascrive la data sul registro di classe con tre giorni di anticipo; cura che siano rispettati le norme relative, contenute nel Regolamento di istituto verifica l'esistenza di un equilibrato carico di lavoro personale degli studenti e di una corretta distribuzione delle verifiche scritte da parte di tutti i docenti   Segue 

18 cura l'informazione e l'eventuale convocazione dei genitori, specie nel caso di irregolare frequenza o inadeguato rendimento degli studenti.   concorre all'organizzazione delle azioni per il successo scolastico e gli interventi integrativi per la classe consegna le pagelle del primo quadrimestre, con le opportune osservazioni, ridefinendo il “patto formativo” con la classe   coordina il lavoro dei colleghi per l'adozione dei libri di testo del successivo anno scolastico   il Coordinatore delle classi del biennio segue il percorso degli interventi per gli studenti in difficoltà   redige e sottoscrive il verbale delle riunioni del Consiglio insieme al segretario del CC.

19 Collegio dei docenti Il CD, oltre alle funzioni di programmazione educativa e didattica, assume l'impegno, nella concreta attuazione dell'autonomia scolastica, della progettazione ed elaborazione del Piano dell'offerta formativa dell'Istituto, adattandone l'articolazione alle esigenze degli studenti e delle famiglie e alle possibilità offerte dalla realtà locale;   delibera e valuta la sperimentazione e l'attuazione di forme di flessibilità organizzativa e didattica, di compensazioni tra discipline e attività, di articolazioni modulari e aggregazioni di gruppi di lavoro, di adattamenti di calendario e orario; fornisce indicazioni e parametri per l'attribuzione del credito scolastico e formativo;   promuove la ricerca e l'adozione di metodologie e tecniche didattiche innovative, dando priorità alle azioni di orientamento, di valutazione dell'efficacia del sistema scolastico, e di formazione e aggiornamento. Per affrontare adeguatamente alcuni di questi complessi impegni, il CD può operare attraverso dipartimenti, commissioni e gruppi di studio che predispongono i lavori e le proposte di delibera. Il Collegio individua inoltre le funzioni strumentali all'attuazione del POF .

20 Per affrontare adeguatamente i suoi complessi impegni, il CD può operare attraverso dipartimenti, commissioni e gruppi di studio che predispongono i lavori e le proposte di delibera da indirizzare ai CdC Questi organi di emanazione del CD, unitamente agli altri di nomina del DS, operano con diverse funzioni e responsabilità, ma con gli stessi obiettivi e sono tra loro collegati come indicato nella seguente struttura: Funzioni strumentali Collegio docenti Dipartimenti Commissioni Consigli di classe Dirigente scolastico

21 Dipartimenti Sono organismi di coordinamento del lavoro di ricerca e sperimentazione e di aggiornamento dei docenti con l'attività di insegnamento, sotto il profilo metodologico e didattico; individuano ed esplicitano la valenza formativa di ogni disciplina, selezionando gli aspetti irrinunciabili e facendone emergere le specifiche opportunità di apprendimento. Responsabile del Coordinamento Generale Prof. ANGELO DE LUCIA Dipartimento linguistico e storico-letterario Dipartimento giuridico-economico-aziendale e informatico Dipartimento scientifico-matematico

22 Dipartimento linguistico
storico-letterario Coordinatore Prof. _______________ A questo dipartimento appartengono le seguenti discipline: Italiano Storia Lingua inglese Lingua francese Lingua tedesca Trattamento testi Religione (facoltativa)

23 scientifico-matematico
Dipartimento scientifico-matematico Coordinatore Prof. _______________ A questo dipartimento appartengono le seguenti discipline: Matematica Scienza della materia Scienze della terra Geografia economica Educazione fisica

24 giuridico-economico-aziendale
Dipartimento giuridico-economico-aziendale e informatico Coordinatore Prof. _______________ A questo dipartimento appartengono le seguenti discipline: Diritto Economia politica Scienza delle Finanze Economia aziendale Ragioneria Informatica

25 SONO COMPETENZE SPECIFICHE DEL DIPARTIMENTO
la fissazione degli obiettivi, propri di ciascuna disciplina che ne fa parte, da raggiungere nelle stese classi di ogni corso; l’articolazione modulare delle attività didattiche; la definizione delle metodologie didattiche e la scelta degli strumenti; la scelta degli strumenti per le verifiche; la fissazione dei criteri di misurazione e di valutazione; la formalizzazione delle proposte per eventuali iniziative sperimentali relative all'insegnamento di una data disciplina o coinvolgenti più discipline; la formalizzazione delle proposte per eventuali attività multidisciplinari ed extracurricolari; la raccolta, la gestione e la diffusione di materiali didattici inerenti la discipline che lo compongono.

26 Ogni dipartimento cura e coordina le attività curricolari ed extracurricolari proprie dell’area di competenza e ne fa relazione al Collegio dei docenti, per l’approvazione. Le attività dei Dipartimenti si svolgono – temporaneamente – nella saletta di “lettura” e “biblioteca” presso la sede Centrale dell’Istituto con ingresso da via Tasso.

27 COMMISSIONI Nell’ottica di un curricolo flessibile il Collegio dei docenti, oltre che in dipartimenti si organizza in Commissioni con funzioni “propositive” e “valutative” in rispondenza alla specificità dei problemi. Le commissioni hanno una durata relazionata alla necessità del compito.

28

29 Commissione pof La Commissione P.O.F., eletta dal Collegio dei Docenti, si occupa della stesura del Piano dell’Offerta Formativa e dell’esame delle proposte, da sottoporre al parere del Collegio, per l’aggiornamento, le modifiche e le integrazioni del Piano stesso.

30 COORDINATORE DELLA COMMISSIONE POF
Il Coordinatore della Commissione POF, designato dal Collegio dei Docenti, su proposta del Dirigente Scolastico, all’inizio di ogni anno scolastico, è un docente delegato a svolgere le seguenti funzioni: coordinare i rapporti fra i componenti della Commissione e tra questi, il Collegio dei Docenti e la Dirigenza; coordinare i lavori durante le riunioni della Commissione; controllare, in collaborazione con la Dirigenza, le innovazioni legislative che implicano variazioni dell’Offerta Formativa, diffonderle e discuterle in Commissione; raccogliere proposte delle varie componenti (dipartimenti, commissioni) o di singoli docenti per l’elaborazione, la verifica e la revisione del Piano; sintetizzare le informazioni e le proposte per la discussione in Commissione, formando un quadro sintetico delle possibilità da gestire; elaborare il testo degli emendamenti nel senso delle delibere del CD e curare la loro integrazione nel documento.

31 Commissione Servizi agli Alunni

32 Commissione Servizi agli Alunni
Sottocommissione orientamento Che fa …? La scuola autonoma è chiamata ad assicurare insieme la continuità e la fles- sibilità del processo di formazione degli studenti: sono due esigenze irrinun- ciabili, che corrispondono alla crescita cognitiva ed emotiva della personalità e alla diversità irriducibile del percorso individuale. Perciò nella scuola assumono un ruolo determinante e irrinunciabile le azioni connesse a: 1) ORIENTAMENTO IN ENTRATA e 2) ORIENTAMENTO IN USCITA degli studenti. È un compito particolarmente difficile nell'attuale contesto, considerando gli aspetti sociali, psicologici e culturali che vi sono coinvolti. È una funzione infor- mativa, costante e aggiornata, data la specificità di ogni istituzione scolastica e la varietà e complessità dei percorsi post-diploma e degli sbocchi professionali; ma è soprattutto un progetto educativo che risponde a bisogni anche impliciti e che inerisce all'intero apprendimento, quando voglia promuovere la conoscen- za delle proprie attitudini in rapporto alle opportunità di realizzazione persona- le.

33

34 continuità ORIENTAMENTO IN ENTRATA Il servizio di orientamento in entrata è gestito da un gruppo di docenti di discipline diverse, che afferisce al Dipartimento linguistico e storico-letterario del biennio e al coordinatore, che è incaricato di specifica funzione strumentale e che ne è responsabile. L'orientamento in ingresso è rivolto agli studenti frequentanti la terza media secon- do le linee guida della Legge 9/99 che indica la necessità di realizzare iniziative didattiche e sperimentare la coprogettazione di materiali da parte dei docenti SM e SS, per consentire una scelta confacente al progetto di vita di ciascuno e un pas- saggio sereno al nuovo ambiente scolastico. Il Progetto si propone di istituire una rete con le scuole Medie della Penisola sorrentina, per: costituire gruppi di lavoro sulla continuità, con accordi di programma, riunioni in compresenza e produzione di materiali mettere a punto esercitazioni sulle conoscenze di base della lingua italiana, nel periodo precedente all'inizio delle lezioni organizzare un corso di formazione e diffusione di informazioni per i genitori degli studenti di terza media predisporre materiali informativi, coerenti con il POF continua  

35 organizzare incontri con gli studenti presso le SSMM e presso le sedi distaccate dell’Istituto Polispecialistico “San Paolo” di Sorrento, Sant’Agnello e Massalubrense favorire la consulenza informativa individuale attraverso colloqui e l'utilizzo di schede predisposte per facilitare la gestione delle informazioni organizzare l’iniziativa "Scuola-aperta", che si svolge nei primi quindici giorni di gennaio, in cui genitori e studenti intenzionati all'iscrizione ricevono da docenti e da studenti il materiale informativo e tutti i chiarimenti sul funzionamento della scuola organizzare stages orientativi per gli alunni delle terze medie organizzare incontri dei genitori e degli studenti iscritti alle classi prime con il Dirigente e alcuni docenti per informazioni utili all'inserimento degli studenti nella scuola

36 accoglienza ORIENTAMENTO IN ENTRATA Rivolta agli studenti neoiscritti, è svolta soprattutto nei primi giorni della frequenza all’Istituto Polispecialistico “San Paolo” di Sorrento, Sant’Agnello e Massalubrense, l'azione già attiva nei precedenti anni scolastici, quest’anno sarà meglio articolata e progressivamente affinata. È volta a: facilitare e abbreviare i tempi dell'inserimento nel nuovo contesto sociale e culturale   garantire la conoscenza delle strutture, delle norme di sicurezza, del Regolamento di Istituto e del Regolamento di disciplina facilitare la conoscenza precoce delle caratteristiche delle discipline e delle metodologie didattiche utilizzate dai docenti.

37 Metodo di studio ORIENTAMENTO IN ENTRATA Questa Sottocommissione – in stretto raccordo con i 3 Dipartimenti delle Materie – somministrerà agli studenti del 1° anno il Questionario sulla efficienza dello studio (QES) e sugli Stili cognitivi, al fine di consentire a ciascun CdC di identificare tra le abitudini dello studente quelle più favorevoli al successo scolastico. L'iniziativa, a carattere intensivo nei primi giorni di scuola, continua durante tutto il primo quadrimestre con attività relative alla memorizzazione, creazione di mappe concettuali, con test ed esercitazioni pratiche per le diverse aree disciplinari. Si può prevedere un breve modulo intensivo di Lingua straniera per gli studenti principianti. All'attuazione del lavoro di questa Sottocommissione collaborano tutti i docenti delle classi prime e i referenti delle attività studentesche. I componenti di questa Sottocommissione saranno impegnati nella valutazione dell'attività, nella sua integrazione, modifica e miglioramento.

38 riorientamento: Fase A
ripensare alla scelta ORIENTAMENTO IN ENTRATA Fase A L'azione di ri-orientamento è prevista dalla Legge n. 9/99 contenente le disposizioni per l'elevamento dell'obbligo. La sottocommissione, composta da 3 docenti esperti, in collaborazione con uno psicologo cercherà di garantire il perseguimento dei seguenti obiettivi: aiutare gli studenti a superare il disagio psico-affettivo dell'insuccesso scolastico guidarli a riflettere sulle proprie difficoltà guidarli a prendere coscienza delle attitudini personali aiutarli a riconsiderare la propria scelta guidarli a rimotivarsi e potenziare le capacità decisionali. 

39 riorientamento: Fase A - Compiti
ripensare alla scelta ORIENTAMENTO IN ENTRATA Fase A - Compiti Dopo la raccolta e l'analisi dei dati relativi alle carenze degli studenti dell'obbligo rilevate nello scrutinio del primo quadrimestre - attraverso apposite schede strutturate, riguardanti sia l'ambito disciplinare che la sfera motivazionale e metacognitiva - la complessa procedura dell'azione di ri-orientamento prevede: colloqui con gli allievi interessati e le famiglie, chiamate ad una collaborazione attiva e continuativa (ascolto attivo)   coinvolgimento del Centro di Orientamento Scolastico Regionale(?)  incontri con i coordinatori delle classi interessate   richiesta e progettazione di "passerelle" con gli Istituti scolastici alla cui frequenza lo studente è indirizzato   attivazione di moduli individuali di sostegno e recupero

40 ORIENTAMENTO IN USCITA
L'azione coinvolge gli studenti del triennio ed in particolare del 5° anno per gruppi di interesse o per classi parallele e prevede tre livelli di intervento: informativo; empowerment (azione formativa in termini di competenze, motivazione e percorsi disciplinari sperimentali); consulenza di esperti esterni. Gli obiettivi dell'attività formativa integrata, perseguiti con il concorso dell'Università, dell'Associazione Industriali della Penisola (Progetto Orientagiovani) e della Confindustria di Napoli, sono: incrementare la conoscenza di sé incrementare le informazioni sulla scelta universitaria incrementare le informazioni sul mondo del lavoro adottare procedure efficaci ed efficienti per gestire l'informazione.

41 PIANIFICAZIONE PROGETTUALE
La pianificazione progettuale di questa sottocommissione, distinta per le tre classi interessate, richiede: contatti e incontri: CONF…, Associazioni Professionali, Salone e Giornata dell'orientamento   ricerche e attività: PSO (Problem Solving Orientativo), Internet (Unibò), Business Gates, Conferenze a carattere disciplinare di docenti universitari   lavori di gruppo, tavole rotonde, conferenze, utilizzo test (Magellano)   stages lavorativi estivi in azienda   predisposizione e diffusione di materiali utili ("portfolio di orientamento"), eventualmente quelli predisposti dalla Commissione per i Materiali dell'autovalutazione, che risponda alle esigenze del singolo studente.

42 LA SCUOLA ASSICURA… In tutte le fasi dell'orientamento, ma soprattutto nell'azione di orientamento post-diploma, la scuola assicura l'informazione ad ogni livello: colloqui individuali degli studenti per appuntamento con professionisti qualificati e disponibili, colloqui con docenti delle Università di Napoli, di Salerno, …  accesso a materiali multimediali e messa a disposizione di guide   assistenza alla pre-iscrizione universitaria presso l'Istituto   visite ai saloni informativi e ai laboratori universitari conferenze di presentazione dell'organizzazione e della riforma universitaria (servizi, piani di studio e corsi di laurea)   incontro presso la scuola con ex studenti dell’Istituto, laureandi o neolaureati, che sono in grado di chiarire efficacemente le opportunità, le difficoltà e le strategie più opportune per la frequenza delle diverse Facoltà universitarie.

43 COMMISSIONE ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
La Commissione ASL si occupa: nell’ambito dell’IPC delle attività proprie della 3^ Area di Professionalizzazione, secondo le “linee guida” fissate dalla Regione Campania; nell’ambito dei corsi dell’ITT e dell’ITT/ITER: 1) dello stage all’estero per le 4^ classi 2) dell’attività di tirocinio, prevista – per 30 h annuali – all’interno del curricolo di studio delle classi 5^; nell’ambito dei corsi dell’ITC/P dell’Area di Progetto, quale strumento per avvicinare gli studenti al mondo del lavoro e agli strumenti tecnologici e comunicazionali – in costante progress –, al fine di non farglieli subire passivamente, ma al contrario imparino a dominarli ed utilizzarli costruttivamente.

44 GLI SCOPI… Le attività di Alternanza Scuola-Lavoro permettono allo studente di effettuare un periodo di esperienza lavorativa presso strutture pubbliche o private, al fine di sviluppare specifiche competenze personali e professionali. Attraverso queste attività, lo studente acquisisce una conoscenza diretta del settore lavorativo cui il titolo di studio può dare accesso, nonché informazioni utili per agevolare una scelta consapevole in relazione al proprio futuro professionale. L’effettuazione di tirocini nel rispetto delle regole predisposte dal C.d’I. e dal C.d.D. consente agli studenti di ottenere il riconoscimento di crediti scolastici e formativi, generalmente rapportato al numero di ore complessive svolte dai tirocinanti presso il soggetto ospitante. L’Istituto ha stipulato diverse convenzioni con soggetti pubblici e privati al fine di disciplinare le condizioni e le modalità di effettuazione di periodi di tirocinio da parte dei propri studenti presso i soggetti ospitanti. La Commissione ASL e il Tutor didattico sono a disposizione degli studenti per assisterli nella individuazione del soggetto presso il quale svolgere attività formative.

45 COMMISSIONE VALUTAZIONE
Ha come obiettivo di organizzare una valutazione oggettiva del servizio scuola, misurando sia il grado di profitto dei nostri studenti (progetto INVALSI), sia il grado di soddisfazione dei nostri utenti (progetto QUALITÀ), in relazione all’indirizzo di studio scelto dagli studenti ed alle aspettative in esso riposte. Questo significa, per noi, trovare un oggettivo parametro di valutazione del servizio erogato. Il gruppo INVALSI somministrerà agli studenti i questionari che questo Istituto Nazionale metterà a disposizione. Il gruppo QUALITÀ elaborerà questionari da sottoporre agli studenti, ai docenti e se lo riteniamo anche ai genitori, onde poter evidenziare i punti di debolezza e i punti di forza del nostro Istituto.

46 COMMISSIONE VALUTAZIONE Progetto INVALSI PROGETTO QUALITÀ Progetto autovalutazione competenze professionali

47 COMMISSIONE ELETTORALE
Coordina l’elezione dei rappresentanti docenti, genitori e studenti negli organi collegiali. È nominata dal Consiglio d’Istituto su designazione dello stesso e del Dirigente Scolastico, con la partecipazione di persone facenti parte di tutte le categorie degli elettori. Dura in carica tre anni. Nomina al suo interno un Presidente e un Segretario: Il Presidente ne coordina i lavori e sottoscrive gli atti, Il Segretario redige i verbali e conserva i documenti, avendone la responsabilità insieme al Presidente.


Scaricare ppt "ISTITUTO POLISPECIALISTICO “San Paolo” I.T.C/ITER. – I.P.C. – I.T.T."

Presentazioni simili


Annunci Google