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Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro gestire e vivere la sicurezza è un dovere di TUTTI >> La comparazione D.Lgs. n. 626, 19 settembre.

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Presentazione sul tema: "Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro gestire e vivere la sicurezza è un dovere di TUTTI >> La comparazione D.Lgs. n. 626, 19 settembre."— Transcript della presentazione:

1 Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro gestire e vivere la sicurezza è un dovere di TUTTI >> La comparazione D.Lgs. n. 626, 19 settembre 1994 Realizzato da: Cav. Rag. MARCELLO SANTOPIETRO Funzionario Vigilanza Ispettiva I.N.A.I.L. – Caserta

2 Igiene e sicurezza sul di lavoro La normativa italiana in materia di ha subito, negli anni, una profonda evoluzione, passando da una concezione impositiva dei tradizionali metodi di prevenzione tecnica, delineati nei D.P.R. n. 547 /55 e n. 303/56, ad un sistema di sicurezza globale che pone luomo, anziché la macchina, al centro della nuova organizzazione della sicurezza aziendale, con il conseguente coinvolgimento attivo di tutte le parti interessate al processo prevenzionale, identificato nel D. Lgs. n Alle norme che disciplinano il singolo rischio specifico si affiancano disposizioni che puntano sulla prevenzione globale dei rischi connessi allo svolgimento di un insieme di attività produttive. Il recepimento delle direttive comunitarie, intese ad armonizzare le varie leggi degli Stati membri dellEU ha portato in parte a compimento la dolorosa gestione della sicurezza. >><<<<<

3 Il Decreto Legislativo n. 626/94 e n. 494/96, superando la logica della frammentarietà degli interventi a favore della prevenzione, hanno posto al centro del sistema prevenzionale il principio della cultura della prevenzione. Linformazione del rischio da lavoro, le cause e modalità di accadimento degli infortuni e delle malattie professionali rilevate statisticamente, costituisce la base di preparazione della soggetti protagonisti della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. partecipazione e collaborazione tra il datore di lavoro e lavoratore, <<<>><<

4 La CULTURA LaNOVITA Con il D. Lgs. 626/94 il Legislatore vuole che la prevenzione venga organizzata dal basso e non più impostata dall alto. Il legislatore, per la prima volta nel nostro paese,ha inteso disciplinare compiutamente lintero sistema della PREVENZIONE, dove le parti del rapporto di lavoro Datore di lavoro e Lavoratori sono chiamate a svolgere un ruolo finalizzato al raggiungimento del- lobiettivo comune della sicurezza nei luoghi di lavoro. Lo Stato, attraverso le sue strutture di informazione, consulenza ed assistenza, assume il ruolo di collaboratore del datore di lavoro, lasciando all Imprenditore lorganizzazione e la gestione dellattività lavorativa in sicurezza. <<<>><<

5 Come implementare le procedure previste dal D. Lgs. n Si valuta lo stato di applicazione della normativa antinfortunistica, il cui rispetto, oltre a evitare pesanti sanzioni, è prerequisito all'applicazione del D.Lgs. 626/94; nell'ambito dell'analisi vengono proposti gli eventuali interventi di adeguamento necessari. Conformità legislativa E l'adempimento fondamentale previsto dal D.Lgs. 626/94, consiste nell'esame sistematico dei processi produttivi aziendali individuando e valutando i rischi ad esso connessi, sia di tipo tecnologico (macchine, impianti) sia di tipo sanitario che organizzativo. La metodologia di valutazione tiene conto anche di quanto previsto dalle linee guida emanate dagli enti di controllo per i diversi settori produttivi, l'analisi viene riportata nel Documento di valutazione previsto dall art. 4 del D.Lgs. 626/94, che costituisce la base e il cardine per ogni successivo adempimento gestionale. Analisi del rischio >><<<<<

6 Come implementare le procedure previste dal D. Lgs. n Viene definito un piano di intervento mirato alla riduzione del livello di rischio, o al suo mantenimento se considerato residuo. Il piano è parte integrante del Documento di valutazione previsto dall art. 4 del D.Lgs. 626/94 e costituisce una linea guida aziendale nell'ottica del miglioramento della sicurezza nei luoghi di lavoro. Definizione del piano di sicurezza Il D.Lgs. 626/94 impone la formazione per i lavoratori, che non deve essere limitata ad un generico intervento iniziale, ma deve essere continua e capillare, così da far crescere la Cultura della Sicurezza, riconosciuta come valido mezzo di prevenzione. Formazione permanente Il D.Lgs. 626/94 impone un continuo aggiornamento e manutenzione del sistema di gestione della sicurezza, prevedendo l'obbligo di revisioni periodiche del documento di valutazione (riunioni periodiche, indicazioni del medico competente, corretta applicazione del piano di sicurezza). Manutenzione del sistema >><<<<<

7 Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro In risposta alla vasta emanazione di norme in materia antinfortunistica, spesso complesse nelle fasi di analisi del rischio, le aziende sono ricorse allutilizzo volontario di sistemi di gestione della sicurezza – SGS – strumenti risultati più efficaci nel soddisfare i molteplici dispositivi-requisiti di legge. >><<<<< Sistema gestione - Parte di unorganizzazione utilizzata per sviluppare ed attuare la propria politica ambientale e/o di qualità e/o di salute e sicurezza sul lavoro. Indirettamente si è creata una convergenza tra la legislazione cogente ed una normativa volontaria. Un fenomeno ben presente non soltanto nella sicurezza sul lavoro, ma anche in ambiti differenti.

8 I sistemi gestionali SGQ SGA SGS >><<<<< Sistema di Gestione Ambientale: Parte del sistema di gestione generale che comprende la struttura organizzativa, le attività di pianificazione, le responsabilità, le prassi, le procedure, i processi, le risorse per elaborare, mettere in atto, conseguire, riesaminare e mantenere attiva la politica ambientale. Sistema di Gestione per la Qualità: Insieme di elementi tra loro correlati o interagenti, per stabilire politica ed obiettivi e per conseguire tali obiettivi, che lazienda ha istituito per guidare e tenere sotto controllo la propria organizzazione con riferimento alla qualità. Sistema di Gestione della sicurezza (e della Salute): rappresenta lo strumento gestionale con cui unazienda si prefigge lobiettivo di mitigare i potenziali effetti dei rischi per la salute dei lavoratori e per lambiente circostante derivanti dallimpiego di sostanze e processi produttivi pericolosi. Il pilastro portante di un SGS si basa sullorganizzazione strutturata delle attività svolte allinterno aziendale, mediante il coinvolgimento di tutte le componenti aziendali.

9 limmagine aziendale per il rispetto della persona e permette di - prevenire i rischi cui sono esposti i lavoratori - diminuire infortuni sul lavoro - diminuire le malattie professionali, - ridurre i premi assicurativi ridurre i premi assicurativi limmagine aziendale la economicità aziendale con la - razionalizzazione del ciclo produttivo - riduzione degli sprechi - laumento della soddisfazione del cliente limmagine ambientale dellazienda strumenti per ottimizzare lutilizzo delle materie prime - ridurre le emissioni - realizzare risparmi energetici I sistemi gestionali SGQ SGA SGS migliora Qualità Ambiente Salute Sicurezza >><<<<<

10 Tutti i sistemi: Si basano sul concetto di miglioramento continuo; Adottano un approccio fondato sul ciclo PDCA; Prevedono unanalisi di partenza. Pur avendo scopi diversi, tuuti prevedono: Una responsabilizzazione dellimpresa; Un impegno di miglioramento continuo; Lautocontrollo; La conformità ad impegni assunti Il sistema gestionale integrato SGQ SGA SGS Qualità Ambiente Sicurezza Salute SGI Linsieme del personale, delle responsabilità, delle risorse e delle procedure impiegate dallazienda per raggiungere e mantenere gli obiettivi in termini di qualità, sicurezza degli impianti, salute dei lavoratori e rispetto ambientale Esso permette di gestire in un unico sistema gli aspetti di: Qualità, Sicurezza, Ambiente. Il ciclo PDCA si conclude e si riavvia per tutti e tre i sistemi con il riesame della direzione >><<<<<

11 Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro >><<<<< Legislazione D.P.R D.P.R D.Lgs Normative D.Lgs D.Lgs BS 8800 (utilizzata fino agli anni 90) UNI ha fatto nascere in Italia il concetto del SGSL (applicabile per i rischi di incidenti rilevanti) OHSAS 18001:99 Occupational Health and Safety ISO 9000: 2000 e succ.ve - Sistemi di gestione della qualità - ISO e succ.ve Sistemi di gestione ambientale D.M Linee guida per lattuazione del sistema di gestione della sicurezza UNI-INAIL Linee guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro CogentiVolontarie Igiene e sicurezza D.Lgs D.Lgs D.Lgs

12 Igiene e Sicurezza - Evoluzione normativa in Italia SGSL <<< Di seguito alcune indicazioni su: D.Lgs. n. 626, 19 settembre 1994 D.Lgs. n. 626, 19 settembre 1994 (articoli per la comparazione) Il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (descrizione)Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro OHSAS OHSAS Occupational Health (salute ) and Safety (sicurezza) Assessment Series (punti di comparazione con il D.Lgs ) UNI-INAILUNI-INAIL: Linee Guida per un Sistema di Gestione della salute e Sicurezza sul Lavoro (passaggi significativi del documento e punti di comparazione con il D.Lgs ) SINCERT - IL REGOLAMENTO TECNICO RT-12IL REGOLAMENTO TECNICO RT-12 <<

13 Evoluzione normativa Costituzione Italiana art. 35: La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e lelevazione professionale dei lavoratori. Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro. … Art.41: Liniziativa privata economica è libera. Non può svolgersi in contrasto con lutilità sociale o in modo da recare danno alla: sicurezza, alla libertà, alla dignità umana …. Codice civile art.2060: Il lavoro è tutelato in tutte le sue forme organizzative ed esecutive, intellettuali, tecniche e manuali. art. 2087: Limprenditore è tenuto ad adottare nellesercizio dellimpresa le misure che, secondo le particolarità del lavoro, lesperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare lintegrità fisica e la personalità morale dei lavoratori. Miglioramento continuo ! >><<<

14 Evoluzione normativa D.P.R. n. 547, 27 Aprile 1955 : Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Art. 4 - I datori di lavoro, i dirigenti ed i preposti che eserciscono, dirigono o sovraintendono alle attività indicate all'art. 1, devono, nell'ambito delle rispettive attribuzioni e competenze : a) attuare le misure di sicurezza previste dal presente decreto; b) rischi specifici cui sono esposti e portare a loro conoscenza le norme essenziali di prevenzione mediante affissione, negli ambienti di lavoro, di estratti delle presenti norme o, nei casi in cui non sia possibile l'affissione, con altri mezzi; c) disporre ed esigere che i singoli lavoratori osservino le norme di sicurezza ed usino i mezzi di protezione messi a loro disposizione. D.P.R. n. 303, 19 Marzo 1956: Norme generali per ligiene del lavoro Art.4 - I datori di lavoro, i dirigenti e i preposti che esercitano, dirigono o sovraintendono alle attività indicate all'art. 1, devono, nell'ambito delle rispettive attribuzioni e competenze : a) attuare le misure di igiene previste nel presente decreto b) rendere edotti i lavoratori dei rischi specifici cui sono esposti e portare a loro conoscenza i modi di prevenire i danni derivanti dai rischi predetti; c) fornire ai lavoratori i necessari mezzi di protezione; d) disporre ed esigere che i singoli lavoratori osservino le norme di igiene ed usino i mezzi di protezione messi a loro disposizione. >><<<<<<<<

15 Evoluzione normativa Legge n. 833, del 23 dicembre 1978 : Istituzione del Servizio sanitario Nazionale. Art. 2 - Gli obiettivi Il conseguimento delle finalità di cui al precedente articolo è assicurato mediante: 2) La prevenzione delle malattie e degli infortuni in ogni ambiente di vita e di lavoro; 5) La promozione e la salvaguardia della salubrità e delligiene dellambiente naturale di vita e di lavoro; Il servizio sanitario nazionale nellambito delle sue competenze persegue: b) la sicurezza del lavoro, con la partecipazione dei lavoratori e delle loro organizzazioni, per prevenire ed eliminare condizioni pregiudizievoli alla salute e per garantire nelle fabbriche e negli altri luoghi di lavoro gli strumenti ed i servizi necessari; <<< <<

16 Evoluzione normativa D.Lgs. n. 626, 19 settembre 1994 : Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE, 90/679/CEE, riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro". Art. 4 - Obblighi del datore di lavoro, del dirigente e del preposto Comma 1 - Il datore di lavoro, in relazione alla natura dell'attività dell'azienda ovvero dell'unità produttiva, valuta tutti i rischi per la sicurezza e per la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, anche nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro (1). comma 2/ c) - il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza. (1) Comma così sostituito dall'art. 21, comma 2, L. 1° marzo 2002, n. 39. >><<< articoli per la comparazione <<<

17 Evoluzione normativa Art. 4 - Obblighi del datore di lavoro, del dirigente e del preposto comma 4 - Il datore di lavoro: a) designa il responsabile del servizio di prevenzione e protezione interno o esterno all'azienda secondo le regole di cui all'art. 8; b) designa gli addetti al servizio di prevenzione e protezione interno o esterno all'azienda secondo le regole di cui all'art. 8; comma 5 – Il datore di lavoro adotta le misure necessarie per la sicurezza e la salute dei lavoratori, e in particolare: a) designa preventivamente i lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di pronto soccorso e, comunque, di gestione dell'emergenza; b) aggiorna le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi e produttivi che hanno rilevanza ai fini della salute e della sicurezza del lavoro, ovvero in relazione al grado di evoluzione della tecnica della prevenzione e della protezione; D.Lgs. n. 626, 19 settembre 1994 >><<<<< articoli per la comparazione <<<

18 Evoluzione normativa Art. 5 -Obblighi dei lavoratori Comma 1 - Ciascun lavoratore deve prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione ed alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro. Art. 7 - Contratto di appalto o contratto d'opera Comma 1 - Il datore di lavoro, in caso di affidamento dei lavori all'interno dell'azienda, ovvero dell'unità produttiva, ad imprese appaltatrici o a lavoratori autonomi: b) fornisce agli stessi soggetti dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività. Art. 8 - Servizio di prevenzione e protezione comma 2 - Il datore di lavoro designa all'interno dell'azienda ovvero dell'unità produttiva, una o più persone da lui dipendenti per l'espletamento dei compiti di cui all'articolo 9, tra cui il responsabile del servizio in possesso di attitudini e capacità adeguate, previa consultazione del rappresentante per la sicurezza. D.Lgs. n. 626, 19 settembre 1994 >><<<<< articoli per la comparazione <<<

19 Evoluzione normativa Art. 9 - Compiti del servizio di prevenzione e protezione comma 4 - Il servizio di prevenzione e protezione è utilizzato dal datore di lavoro. Art Riunione periodica di prevenzione e protezione dai rischi comma 1 - Nelle aziende, ovvero unità produttive, che occupano più di 15 dipendenti, il datore di lavoro, direttamente o tramite il servizio di prevenzione e protezione dai rischi, indice almeno una volta all'anno una riunione cui partecipano: a) il datore di lavoro o un suo rappresentante; b) il responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi; c) il medico competente ove previsto; d) il rappresentante per la sicurezza. Comma 2 - Nel corso della riunione il datore di lavoro sottopone all'esame dei partecipanti: a) il documento, di cui all'art. 4, commi 2 e 3; b) l'idoneità dei mezzi di protezione individuale; c) i programmi di informazione e formazione dei lavoratori ai fini della sicurezza e della protezione della loro salute. D.Lgs. n. 626, 19 settembre 1994 >><<<<< articoli per la comparazione <<<

20 Evoluzione normativa Art Medico competente comma 1/q) - comunica, in occasione delle riunioni di cui all'art. 11, ai rappresentanti per la sicurezza, i risultati anonimi collettivi degli accertamenti clinici e strumentali effettuati e fornisce indicazioni sul significato di detti risultati; Art Informazione dei lavoratori comma 1 - Il datore di lavoro provvede affinché ciascun lavoratore riceva un'adeguata informazione su: i rischi, … sulle misure di protezione adottate, … sulle procedure di pronto soccorso, lotta antincendio ed evacuazione dei lavoratori … Art Formazione dei lavoratori comma 1 - Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore, ivi compresi i lavoratori di cui all'art. 1, comma 3, riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di sicurezza e di salute, con particolare riferimento al proprio posto di lavoro e alle proprie mansioni. D.Lgs. n. 626, 19 settembre 1994 >><<<<< articoli per la comparazione <<<

21 Evoluzione normativa Art Formazione ed addestramento comma 1 - Il datore di lavoro si assicura che: b) i lavoratori incaricati dell'uso delle attrezzature che richiedono conoscenze e responsabilità particolari di cui all'art. 35, comma 5, ricevono un addestramento adeguato e specifico che li metta in grado di usare tali attrezzature in modo idoneo e sicuro anche in relazione ai rischi causati ad altre persone. D.Lgs. n. 626, 19 settembre 1994 Art Obblighi del datore di lavoro comma 5 - In ogni caso l'addestramento è indispensabile: a) per ogni DPI che, ai sensi del decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 475, appartenga alla terza categoria; b) per i dispositivi di protezione dell'udito. Formazione continua <<<<< articoli per la comparazione <<<

22 SGS - Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro >><<< Gli infortuni sul lavoro rappresentano da sempre un grande problema sociale e un significativo costo per la collettività e per le aziende: in questo contesto si inquadra lemanazione di nuove norme che, superata una fase di solo prevenzione infortuni, tende a organizzare la gestione della sicurezza. La gestione della sicurezza dei lavoratori viene pertanto considerata unattività integrata alla produzione e strettamente connessa ai risultati da raggiungere, compresa limmagine che lazienda vuole dare di sé. Per migliorare le condizioni di sicurezza, in ogni processo e attività aziendale si dovrebbero determinare non solo i rischi e le conseguenti misure di prevenzione da attuare, ma anche linfluenza che lapplicazione di queste azioni ha sulle problematiche di sicurezza residue di tutti i processi correlati, sullefficienza del SGS adottato e sul raggiungimento degli obiettivi prefissati, per porre in atto eventuali rimedi o nuovi obiettivi. I sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro sono considerati strumenti determinanti per creare ambienti di lavoro qualitativamente più sani e sicuri. <<<

23 SGS - Sistema di Gestione Sicurezza sul Lavoro >><<<<< 1.Conoscere e mantenere sotto controllo gli aspetti della sicurezza connessi alle attività svolte 2.Individuare le prescrizioni legali cogenti e recepirle correttamente ed integralmente; 3.Stabilire e mantenere precise responsabilità; 4.Adottare le procedure necessarie per la gestione operativa della sicurezza ed il monitoraggio dei fattori rischio; 5.Individuare e soddisfare le necessità e gli obblighi di formazione; 6.Mirare alla riduzione al minimo possibile dei rischi aziendali, coinvolgendo le parti interessate nel processo di miglioramento. Adottare un SGS significa disporre di uno strumento per: <<<

24 SGS - Sistema di Gestione Sicurezza sul Lavoro >><<<<< La realizzazione degli obiettivi di salute e sicurezza nelle aziende non comporta lobbligo né la necessità di adozione di sistemi di gestione della sicurezza. Un SGS sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro integra obiettivi e politiche per la salute e sicurezza nella progettazione e gestione di sistemi di lavoro e di produzione di beni o servizi. Il SGS definisce le modalità per individuare, allinterno della struttura organizzativa aziendale, le responsabilità, le procedure, i processi e le risorse per la realizzazione della politica aziendale di prevenzione, nel rispetto delle norme di salute e sicurezza vigenti. <<<

25 SGS - Sistema di Gestione Sicurezza sul Lavoro il monitoraggio è effettuato preferibilmente con personale interno allimpresa/ organizzazione non è soggetto a certificazione da terzi imposta da legge; è economicamente giustificabile, in quanto produce anche economie di gestione; si adatta alle specifiche caratteristiche dellimpresa/organizzazione; migliora le capacità di adattamento allevoluzione di leggi, regolamenti e norme di buona tecnica; non è sottoposto, in quanto tale, al controllo delle Autorità di vigilanza; coinvolge i lavoratori e i loro rappresentanti nel sistema di gestione. potrà avere successo perché fermo restando il rispetto delle norme di legge: >><<<<<<<<

26 La vigilanza da parte delle Autorità competenti si esplica esclusivamente sulla base della normativa vigente. SGS - principio della volontarietà Si tratta di uno strumento nuovo nel campo della salute e sicurezza sul lavoro, con numerose implicazioni di ordine tecnico, organizzativo e procedurale, la cui eventuale imposizione dall'esterno attraverso schemi organizzativi uguali per tutti o obblighi di certificazione comporterebbe tra l'altro difficoltà di gestione con riferimento a tipologie, dimensioni e caratteristiche delle differenti realtà aziendali. La politica di gestione della sicurezza, gli obiettivi di miglioramento a valle della valutazione dei rischi, l'organizzazione e le risorse tecniche ed economiche finalizzate alla realizzazione del sistema ed al conseguimento degli obiettivi di miglioramento devono rimanere nell'ambito delle attribuzioni e delle responsabilità esclusive dell'imprenditore. >><<<<<<<<

27 Procedura – processo P LAN - pianificare A CT - agire D O - eseguire C HECK - controlla <<< <<>> Sistema di Gestione Sicurezza sul Lavoro dotarsi di un sistema organizzativo deve scegliere un modello di gestione Ogni organizzazione deve: Anche in questo caso viene utilizzato il ciclo di Deming <<<

28 consiste nel riesame e nella riedizione della politica della sicurezza e/o della pianificazione per recepire gli obbiettivi raggiunti e le difficoltà incontrate in precedenza. Tale fase rappresenta il punto di arrivo del primo ciclo PLAN - DO - CHECK - ACT Procedura – processo Nella ciclicità del modello del Sistema di Gestione Sicurezza è insito il miglioramento continuo. PLAN partendo dall'analisi e valutazione dei rischi correlati alle attività svolte, lazienda definisce una politica per la sicurezza e pianifica le azioni per raggiungere gli obiettivi prefissati DO consiste nell'attuazione e nel funzionamento delle azioni pianificate secondo le tempistiche definite dalla pianificazione ACT CHECK consiste nella verifica del raggiungimento degli obiettivi prefissati e nell'apertura di azioni correttive in risposta ad eventuali difformità rispetto a quanto stabilito dalla pianificazione <<< <<>> Sistema di Gestione Sicurezza sul Lavoro <<<

29 Considerazione: La fase attuativa del ciclo produttivo genera sempre elementi ulteriori da pianificare, realizzare, verificare, eseguire Principio dinamico del miglioramento Deduzione: la circolazione è in continuità >><<<<<<<<

30 Principio dinamico della continuità del miglioramento Operazione Pianificazione Realizzazione Monitoraggio PDCA Plan Do ChechAct RiesameRiesame MiglioramentoMiglioramento adottato nelle norme per i sistemi di gestione della sicurezza e salute sui posti di lavoro >><<<<<<<<

31 Conoscenza, Apprendimento e Qualità PLAN ACT DO CHECK Gestione della conoscenza Lacquisizione e lo sviluppo di conoscenza permettono una strategia di qualità di successo Creare conoscenza Distribuire conoscenza Misurare gli effetti Imparare e migliorare Adattamento del ciclo Plan-act-do-check/pianificare-agire-fare-verificare di miglioramento continuo di Deming per permettere che la gestione della conoscenza sia una parte integrale della strategia di qualità di unorganizzazione. <<< >> << <<<

32 SGS La procedura Informazione, formazione, addestramento e consapevolezza del personale Attività di sensibilizzazione estesa a tutto il personale dellorganizzazione ed attuata con continuità e periodicamente; si svolge in base ad un programma che può ripetersi o essere modificato in base al riesame annuale. Gli argomenti oggetto di formazione, proposti dal RSPP nel programma di informazione, formazione e addestramento comprendono le istruzioni operative, gli aspetti di SSL significativi, i programmi di SSL, le prestazioni di SSL e ogni altro aspetto del SGS. Riesame e modifiche – il riesame dei programmi di sensibilizzazione, di informazione, di formazione e addestramento viene effettuato a seguito di altri possibili eventi o situazioni che lo rendano necessario. <<< >><< descrive in dettaglio la pianificazione e lo svolgimento delle attività, Informazione fornita a tutti i lavoratori dellorganizzazione sia al momento della assunzione sia in occasione di ogni variazione di mansione o delle condizioni di esposizione a rischio; viene fornita in modo documentabile e ripetuta periodicamente. <<<

33 Necessita comportamenti morali e volontari Costituzione Italiana Codice civile D.P.R. 547D.P.R. 303D.Lgs. 626 ISO 9000 ISO affiancare alla normativa Direttive CEE integrabili Sistemi di gestioni <<<<< OHSAS UNI-Inail Linee Guida SGSL <<<>>

34 SGSL – OSHSAS e UNI-INAIL costituiscono dei punti di riferimento Linea guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, che sono un prezioso documento che ha cercato di contribuire alla realizzazione di un modello italiano sui SGSL. Tale documento prevede linstaurazione di un sistema integrabile con le ISO 9000 e 14000, non è soggetto a certificazione; il monitoraggio è svolto preferibilmente interno alla struttura. In questo modo si è pensato di fornire alle aziende delle linee guida per poter usufruire degli incentivi della prevenzione, di cui allart. 23 del D.Lgs. n. 38 del 2000 (Asse n. 5 dedicato alle aziende che intendono adottare un sistema di gestione della sicurezza sul lavoro). hanno elaborato le LUNI e lINAIL << OHSAS rappresenta il principale standard per qualunque organizzazione che intenda attuare un SGSL, il suo punto di forza è rappresentato dalle clausole sulla pianificazione e controllo, requisiti indicati nel D.Lgs e successive integrazioni e/o quello esplicitato dal D.Lgs E stata sviluppata per essere compatibile con le ISO 9000 e (requisiti di Qualità e tutela dellAmbiente) allo scopo di facilitare lintegrazione dei sistemi qualora lorganizzazione lo desideri -. <<< >>

35 Gestione della Sicurezza Livello Nazionale Livello Internazionale Linee Guida per i sistemi di Gestione della Salute e della sicurezza dei Lavoratori (SGSL) OHSAS 18001/2 (certificabili) BS 8800 SGSL –UNI-INAIL La loro stesura è stata suggerita dallINAIL, per promuovere una riduzione del fenomeno infortunistico e soprattutto per favorire lo sviluppo dei programmi e progetti in materia di sicurezza ed igiene sul lavoro, promossi dal dal D.Lgs. n. 38 del 2000 art. 23, i quali prevedono una linea specifica di finanziamento per limplementazione di sistemi di gestione aziendali della sicurezza. <<<<<<<<

36 con l'accento costante sul miglioramento continuo. Pianificare Attuare Controllare Riesaminare Che cosa è OHSAS ? L'OHSAS è una specifica che definisce i requisiti necessari per ladozione di pratiche gestionali orientate alla sicurezza e salute sul lavoro. È stata sviluppata in risposta all'esigenza delle aziende di soddisfare i loro obblighi in termini di salute e sicurezza in modo efficiente. La specifica OHSAS segue il ciclo La specifica si pone come strumento efficace per completare e razionalizzare lapplicazione di un sistema gestionale fornito dal D.Lgs e successive integrazioni e/o quello esplicitato dal D.Lgs E stata sviluppata per essere compatibile con le ISO 9000 e (requisiti di Qualità e tutela dellAmbiente) allo scopo di facilitare lintegrazione dei sistemi qualora lorganizzazione lo desideri Occupational Health and Safety Assessment Series >><<<

37 Che cosa è la certificazione OHSAS ? Occupational Health and Safety Assessment Series È una Certificazione appositamente studiata per aiutare le aziende a formulare obiettivi e politiche a favore della Sicurezza e della Salute dei Lavoratori (SSL), secondo quanto previsto dalle normative vigenti e in base ai pericoli ed ai rischi potenzialmente presenti sul posto di lavoro. Tali requisiti verranno implementati dall'azienda e verificati da un Ente qualificato a rilasciare il relativo Certificato di Conformità. Lo standard OHSAS 18001, frutto del lavoro congiunto di Enti di Normazione Nazionali, Enti di Certificazione e consulenti esperti in materia, è stato sviluppato per rispondere ad una precisa domanda del mercato che chiedeva con insistenza uno standard univoco per i Sistemi di Gestione della SSL. La certificazione OHSAS definisce i requisiti di un Sistema di Gestione della SSL (Sicurezza e della Salute sul Lavoro) >><<<<<<<<

38 La specifica OHSAS Componenti del sistema di gestione della S&SL comprende le seguenti clausole, corrispondenti a cinque capisaldi >><<<<<

39 Corrispondenza fra OHSAS e >><<<<<<<<

40 Corrispondenza fra OHSAS e La specifica OHSAS sia per la corrispondenza ad alcuni dettami del D.Lgs che per specifici requisiti propri è compatibile con gli standard ISO 9001 (Sistemi di Gestione della Qualità) e ISO (Sistemi di Gestione Ambientale). I tre sistemi, facendo sinergia tra loro, permettono alle aziende di definire un unico piano di miglioramento. >><<<<<<<<

41 La specifica OHSAS Occupational Health and Safety Assessment Series 4.2 Adozione di una politica per la gestione della sicurezza; Tale politica dovrà: a.essere appropriata alla natura e alla misura dei rischi di Salute e Sicurezza sul Lavoro dellorganizzazione; b.includere limpegno a un miglioramento continuo; c.includere limpegno di rispettare almeno la legislazione vigente in tema di Salute e Sicurezza sul Lavoro e gli altri requisiti sottoscritti dallorganizzazione; d.essere documentata, realizzata e mantenuta; e.essere comunicata a tutti i dipendenti al fine di rendere i dipendenti consapevoli dei propri obblighi individuali in tema di Salute e Sicurezza sul Lavoro; f) … >><<<<<<<<

42 Queste dovranno includere: le attività di routine e le attività straordinarie; le attività di tutto il personale che ha accesso al luogo di lavoro (inclusi fornitori e visitatori); le strutture del luogo di lavoro, siano esse fornite dallorganizzazione o da altri. La specifica OHSAS Occupational Health and Safety Assessment Series 4.3 Pianificazione Costituisce la fase in cui si determinano i requisiti che lorganizzazione deve soddisfare e si stabiliscono gli obiettivi e traguardi che vuol conseguire, ed infine si predispone un programma da raggiungere Identificazione dei pericoli, valutazioni e controllo Lorganizzazione dovrà stabilire e mantenere delle procedure per: lidentificazione dei pericoli, valutazione dei rischi e limplementazione delle delle necessarie misure di controllo. (D.Lgs. 626/94 - art. 4 comma 1) >><<<<<<<<

43 4.3.2 Prescrizioni legali e altre Lorganizzazione dovrà stabilire e mantenere delle procedure per identificare e conformarsi ai requisiti legislativi e agli altri requisiti di SSL che sono applicabili. Lorganizzazione dovrà tenere tali informazioni aggiornate. Dovrà comunicare le più importanti informazioni sui requisiti legali e di altro tipo ai propri dipendenti e alle altre parti interessate attinenti. La specifica OHSAS Occupational Health and Safety Assessment Series (D.Lgs. 626/94 - art. 4 comma 2/a-b-c)) Prescrizioni legali Direttive comunitarie D.P.R. n. 547, 27 Aprile 1955 D.P.R. n. 303, 19 Marzo 1956 D.Lgs. n. 626, 19 settembre 1994 D. Lgs. n. 334, 17 agosto 1999 D. Lgs. n. 155, 26 Maggio 1997 e altre >><<<<<<<<

44 4.3.4 Programma della direzione per la S&SL La specifica OHSAS Occupational Health and Safety Assessment Series (D.Lgs. 626/94 - art. 4 comma 2/a-b-c)) Il programma dovrà includere la documentazione: delle responsabilità e delle autorità definite per il raggiungimento degli obiettivi nelle relative funzioni e ai relativi livelli dellorganizzazione; i mezzi con cui ed i tempi entro cui gli obiettivi devono essere raggiunti. Possono essere necessari uno o più programmi per raggiungere gli obiettivi e i traguardi stabiliti. Lorganizzazione dovrà stabilire e mantenere un programma di SSL per raggiungere i suoi obiettivi. Nel definire e riesaminare i propri obiettivi, unorganizzazione dovrà considerare i propri requisiti legali e di altro genere, i propri rischi e pericoli in tema di salute e sicurezza sul lavoro, le proprie opzioni tecnologiche, i propri requisiti finanziari, operativi e di attività, e le opinioni delle parti interessate. Gli obiettivi dovranno essere coerenti con la politica di Salute e Sicurezza sul Lavoro, incluso limpegno al miglioramento continuo. >><<<<<<<<

45 La specifica OHSAS Attuazione e funzionamento Struttura e responsabilità >> Occupational Health and Safety Assessment Series I ruoli, le responsabilità e le autorità del personale che: gestisce, esegue e verifica Attività che influenzano i rischi di SSL delle attività, delle strutture e dei processi dellorganizzazione devono essere definite, documentate e comunicate al fine di facilitare la gestione della SSL. La responsabilità ultima per la salute sul lavoro resta dellAlta Direzione. Lorganizzazione dovrà designare un membro dellAlta Direzione con la specifica responsabilità di assicurare che il sistema di gestione della SSL sia propriamente implementato in modo conforme ai requisiti in tutte le sedi dellorganizzazione. (D.Lgs. 626/94 - art. 4 comma 4/a e b) (D.Lgs. 626/94 - art. 8 comma 2 e art. 9 comma 4) <<<<<<<<

46 4.4.1 Struttura e responsabilità Tutti quelli che hanno responsabilità di gestione dovranno dimostrare il loro impegno per la continuità del miglioramento della prestazione della SSL. La specifica OHSAS (D.Lgs. 626/94 - art. 5 comma 1) >> Occupational Health and Safety Assessment Series Formazione, sensibilizzazione e competenze Il personale dovrà essere competente per svolgere i compiti che possono avere un impatto sulla SSL sul luogo di lavoro. La competenza dovrà essere definita in termini adeguata: istruzione, formazione e/o esperienza. (D.Lgs. 626/94 - art. 21 comma 1 e art. 22 comma 1) segue <<<<<<<<

47 dellimportanza della conformità alla politica, alle procedure di SSL e ai requisiti del Sistema di Gestione della SSL ; delle conseguenze effettive o potenziali per la SSL delle loro attività e dei benefici per la SSL del miglioramento delle prestazioni personali; dei propri ruoli e responsabilità nel perseguire la conformità alla politica, alle procedure di SSL e ai requisiti del Sistema di Gestione della SSL, inclusi la predisposizione di ogni cosa per le emergenze ed i requisiti di risposta; delle conseguenze potenziali, dello scostamento dalle specifiche procedure operative. La specifica OHSAS Formazione, sensibilizzazione e competenze Lorganizzazione dovrà definire e mantenere delle procedure per assicurare che il personale che lavora ad ogni funzione e livello sia consapevole: (D.Lgs. 626/94 - art. 38 comma 1/b e art. 43 comma 5) Occupational Health and Safety Assessment Series >><<<<<<<<

48 La specifica OHSAS Consultazione e Comunicazione Occupational Health and Safety Assessment Series Lorganizzazione dovrà avere delle procedure per assicurare che le informazioni relative alla SSL siano comunicate al/dal personale e alle/dalle altre parti interessate. Il coinvolgimento del personale e le disposizioni relative alle consultazioni dovranno essere documentate e le parti interessate dovranno essere informate. (D.Lgs. 626/94 - art. 7 comma 1/b) Prevenzione ConsultazioneComunicazione >><<<<<<<<

49 La specifica OHSAS Occupational Health and Safety Assessment Series Controllo della documentazione e dei dati Lorganizzazione dovrà definire e mantenere procedure per il controllo di tutti i documenti e i dati richiesti dalle specifiche OHSAS al fine di garantire che: a.possano essere localizzati; b.siano periodicamente riesaminati e corretti a seconda del caso ed approvati in termini di adeguatezza dal personale autorizzato; c.le versioni correnti dei documenti e i dati pertinenti siano disponibili in tutti i luoghi in cui si svolgono le operazioni indispensabili allefficace funzionamento del sistema di gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro; d.i dati e i documenti obsoleti siano prontamente eliminati da tutti i punti di emissione e punti di utilizzo o altrimenti protetti da eventuale utilizzo involontario; c. siano adeguatamente identificati i documenti e dati di archivio conservati a fini legali o di salvaguardia della conoscenza, o per entrambi gli scopi. >><<<<<<<<

50 4.5 Controlli e azioni correttive Sorveglianza e misurazione Preparazione di misure atte a individuare, prevenire e controllare i possibili eventi accidentali indicatori / indice infortuni: frequenza e gravità - indicatori / indice infortuni: frequenza e gravità e mancati incidenti ed emergenze; Infortuni, incidenti, non-conformità ad azioni correttive e preventive Definizione e realizzazione di controlli sistematici (infortuni, incidenti, non conformità, azioni correttive e preventive) e periodici sulladeguatezza del sistema gestionale; Registrazioni La specifica OHSAS Occupational Health and Safety Assessment Series >><<<<<<<<

51 La specifica OHSAS Audit L' audit di sicurezza è uno strumento che permette ad un'azienda di conoscere la propria situazione in relazione alle leggi vigenti nel campo della prevenzione infortuni, che obbligano, tra l'altro, a valutare i rischi infortunistici e lo stato di adeguatezza dei propri impianti. Il coinvolgimento di tutti, dagli operai alla direzione, è un aspetto importante del processo di auditing LAudit Interno Sicurezza favorisce un dialogo continuo fra la direzione e lo staff operativo con lobiettivo di identificare comportamenti e/o situazioni di rischio sul luogo di lavoro e di comprenderne lorigine per evitare che possano verificarsi infortuni futuri. >><<<<<<<<

52 audit del sistema di gestione della SSL In un audit di sicurezza si analizzano in profondità tutti gli aspetti, tecnici e organizzativi, che possono essere determinanti nel definire lo stato della sicurezza aziendale e il livello di consapevolezza nella gestione delle problematiche. Vengono visionati i documenti tecnici relativi ad impianti e attrezzatura, eseguite,se il caso lo richiede, analisi ambientali, analizzati gli infortuni e valutato il grado di sicurezza delle macchine. Grande importanza viene data all'analisi dei comportamenti, fondamentale per comprendere il grado di consapevolezza e di conoscenza delle problematiche da parte dei lavoratori. L' analisi è la base per poter intraprendere le corrette ed efficaci azioni mirate alla risoluzione delle problematiche antinfortunistiche e alla minimizzazione del rischio, nel rispetto delle leggi cogenti. >><<<<<<<<

53 audit del sistema di gestione della SSL definire un piano di intervento, strutturato per gradi di urgenza, per la messa in conformità della situazione aziendale e per la riduzione dei pericoli minimizzare il rischio e fornire garanzie per i dipendenti circa la continuità dell'impresa nell'azione prevenzionale. prevenire eventuali sanzioni amministrative e/o penali previste in campo infortunistico aumentare la propria competitività: il lavoratore è una importante risorsa aziendale, la sua salvaguardia si traduce in una riduzione dei costi (meno giornate perse, minori spese assicurative...), per non dire che una maggiore consapevolezza nello svolgimento delle proprie mansioni si può tradurre in qualità e miglioramento del prodotto. Il conoscere la propria situazione nei confronti della sicurezza consente di individuare con precisione i costi per la sicurezza 5 >><<<<<<<<

54 La specifica OHSAS Riesame della direzione Occupational Health and Safety Assessment Series LAlta Direzione dellorganizzazione dovrà riesaminare il sistema di gestione della SSL ad intervalli da essa prestabiliti per assicurare la sua continua adeguatezza ed efficacia; Il processo di riesame da parte dellAlta Direzione dovrà assicurare che siano state raccolte tutte le informazioni necessarie perché la direzione possa svolgere la sua valutazione; Questo Riesame dovrà essere documentato (D.Lgs. 626/94 - art. 11 comma 1) Riunione periodica di prevenzione e protezione dai rischi … miglioramento continuo... >><<<<<<<<

55 La specifica OHSAS Riesame della direzione Occupational Health and Safety Assessment Series Il Riesame della Direzione dovrà valutare anche la possibile necessità di cambiamenti: nella politica negli obiettivi negli altri elementi del sistema di gestione della SSL alla luce dei risultati degli audit del sistema di gestione della SSL del mutare delle circostanze dellimpegno per la continuità del miglioramento (D.Lgs. 626/94 - art. 11 comma 2/a-b e c)) (D.Lgs. 626/94 - art. 17 comma 1/a) >><<<<<<<<

56 PLAN – pianificare Direzione Visione, strategie Politica Opportunità (mercato, tecnologia, …) Analisi delle condizioni iniziali Obiettivi di miglioramento Vincoli ACT – agire Struttura Revisione e Azioni correttive DO – eseguire Struttura Implementazione del programma Eventuale per GSA CHECK – controllo Funzioni designate Convalida Verifica Monitoraggi Self-Audit <<< <<>> La specifica OHSAS secondo il ciclo DEMING <<<

57 <<< << La specifica OHSAS – esempio di schema applicativo Rappresentante della Direzione Identificazione dei pericoli, valutazione, classificazione e controllo dei rischi SVILUPPO/AVVIO DEL SISTEMA Struttura e responsabilità Formazione, sensibilizzazione e competenze Coinvolgimento e Comunicazione Documentazione del sistema Controllo della documentazione Controllo operativo Preparazione alle emergenze e risposta Controlli e azioni correttive Sorveglianza e misurazioni Investigazioni infortuni e incendi, azioni prevenzionali e corr.ve, non-conformità, Registrazioni Obiettivi di S&SL Programma di S&SL Monitoraggio e Audit Politica Monitoraggio e Audit Certificazione di terza parte Requisiti di legge Requisiti legali e altre obbligazioni Opzioni tecnologiche Requisiti finanziari, operativi e di busines Posizioni delle parti interessate <<<

58 UNI-INAIL: Linee Guida per un Sistema di Gestione della salute e Sicurezza sul Lavoro >><<< Si tratta di un documento elaborato dalla UNI e dall'INAIL che costituisce "un valido aiuto per le imprese che intendono volontariamente adottare un sistema di gestione della sicurezza", definendo "le modalità per individuare, all'interno della struttura organizzativa aziendale, le responsabilità, le procedure, i processi e le risorse per la realizzazione della politica aziendale, nel rispetto delle norme di salute e sicurezza vigenti". Il sistema si propone di: ridurre progressivamente i costi complessivi della salute e sicurezza sul lavoro minimizzando i rischi cui possono essere esposti i dipendenti o i terzi; aumentando lefficienza e le prestazioni dellimpresa; contribuire a migliorare i livelli di salute e sicurezza sul lavoro; migliorare limmagine interna ed esterna dellimpresa. I principi di base, le finalità e le modalità di questo sistema, in linea con le direttive comunitarie ha maggiormente enfatizzato la centralità delle risorse umane e il loro coinvolgimento. <<<

59 UNI-INAIL: Linee Guida per un Sistema di Gestione della salute e Sicurezza sul Lavoro >><<<<< Punti principali: Limpostazione logica è data dal cerchio di Deming (pianificazione, attuazione, monitoraggio e riesame del sistema), dalla gestione sistematica e per processi delle organizzazioni, e dallapproccio al miglioramento continuo; Integrabilità con il sistema di gestione per la qualità (serie ISO 9000) e per lambiente (serie ISO 14000); Adozione volontaria del sistema da parte dellimpresa e non assoggettabilità del SGSL e dei suoi contenuti applicativi ai poteri di vigilanza; La pubblicazione delle linee guida SGSL rappresenta nel nostro paese una svolta essenziale nellevoluzione culturale dellapproccio alle problematiche di salute e sicurezza sul lavoro SSL. Non sono una norma o una specifica tecnica da utilizzare a scopo di certificazione di parte terza Non applicabili alle industrie a rischio di incidente rilevante (D.Lgs. 334/99) <<<

60 Linee Guida – UNI – INAIL Riesame e miglioramento Esame iniziale Politica Pianificazione e organizzazione Sensibilizzazione Azione Monitoraggio diventerà una spirale per la gestione di un SGSL Sistema di Gestione della salute e Sicurezza sul Lavoro <<< <<>> <<< La sequenza ciclica Deming in una azienda Fonti: UNI-INAIL

61 UNI–INAIL: Linee Guida per un Sistema di Gestione della salute e Sicurezza sul Lavoro >><<<<< Di seguito alcuni punti che trovano corrispondenza con il D. Lgs. n limpegno al rispetto della legislazione e degli accordi applicabili … 2. limpegno al miglioramento continuo ed alla prevenzione 3. limpegno a far sì che i lavoratori siano sensibilizzati e formati per svolgere le loro responsabilità in materia di sicurezza e salute sul lavoro 4. limpegno a riesaminare periodicamente la politica stessa. 4. La politica per la salute e la sicurezza sul lavoro La politica per la salute e la sicurezza sul lavoro dovrebbe essere definita e documentata dal vertice aziendale. Dovrebbe includere, tra laltro: (D.Lgs. 626/94 - art. 3 comma 1/d) <<<

62 UNI–INAIL: Linee Guida per un Sistema di Gestione della salute e Sicurezza sul Lavoro >><<<<< 1. Definizione degli obiettivi finalizzati al mantenimento ed al miglioramento del sistema 2. Determinazione dei criteri di valutazione idonei a dimostrare leffettivo raggiungimento degli obiettivi stessi 5. Pianificazione Il datore di lavoro può individuare un soggetto, dotato di adeguata capacità ed autorità a cui affidare, in tutto o in parte, il compito, indipendentemente da ulteriori responsabilità aziendali, di coordinare e verificare che il sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro sia realizzato in conformità al presente documento. 6. Compiti e Responsabilità (D.Lgs. 626/94 - art. 4 comma 2) (D.Lgs. 626/94 - art. 4 comma 4) <<<

63 UNI–INAIL: Linee Guida per un Sistema di Gestione della salute e Sicurezza sul Lavoro >><<<<< Lazienda dovrebbe definire e mantenere attive le modalità per assicurare che il personale sia consapevole: 8. Informazione, formazione, addestramento, consapevolezza a. dellimportanza della conformità delle proprie azioni rispetto alla politica ed ai requisiti del sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro b. delle conseguenze che la loro attività ha nei confronti della salute e sicurezza sul lavoro Nel sistema di gestione della sicurezza e salute sul lavoro lo svolgimento dei compiti che possono influenzare la salute e la sicurezza sul lavoro dovrebbe richiedere adeguata verifica di competenza del personale addetto. Lazienda si dovrebbe attivare affinché i lavoratori siano sufficientemente competenti per partecipare realmente al funzionamento del sistema. (D.Lgs. 626/94 - art. 4 comma 5 e art. 22) <<<

64 Maggiore è la condivisione delle informazioni e la partecipazione attiva alla gestione del sistema, maggiore sarà la probabilità di prevenire gli infortuni e le malattie correlate al lavoro. A questo scopo si dovrebbe realizzare unadeguata comunicazione interna per sviluppare la cooperazione fra tutti i livelli aziendali, finalizzata alla raccolta e alla diffusione delle informazioni. UNI–INAIL: Linee Guida per un Sistema di Gestione della salute e Sicurezza sul Lavoro >><<<<< 9. Comunicazione, flusso informativo e cooperazione La circolazione delle informazioni allinterno dellazienda è un elemento fondamentale per garantire livelli adeguati di consapevolezza ed impegno riguardo alla politica adottata in tema di sicurezza e salute del lavoro. (D.Lgs. 626/94 - art. 21) (D.Lgs. 626/94 - art. 5 comma 2) <<<

65 UNI–INAIL: Linee Guida per un Sistema di Gestione della salute e Sicurezza sul Lavoro <<<<< L'azienda dovrebbe individuare e definire anche (...) precise disposizioni alle funzioni aziendali interessate in materia di manutenzione normale e straordinaria (D.Lgs. 626/94 - art. 32 comma 1) 11. Integrazione della salute e sicurezza nei processi aziendali e gestione operativa 12. Monitoraggio 13. Riesame (D.Lgs. 626/94 - art. 11 comma 2/a-b-c e art. 17 comma 1/a) Il monitoraggio costituisce una fase fondamentale del sistema, perché consente ad ogni operatore, prima di ogni altro, di tenere sotto controllo la propria attività, riscontrando eventuali anomalie rispetto agli standard di processo, non solo in termini di SSL, ma anche in termini produttivi e qualitativi … Il riesame del sistema consente al vertice dellazienda di ottenere gli elementi quantitativi e qualificativi atti a consentire una corretta e documentata valutazione sul funzionamento del sistema e sul raggiungimento degli obiettivi dellazienda e sulla adeguatezza degli obiettivi stessi. <<<

66 SINCERT - IL REGOLAMENTO TECNICO RT-12 >><<< Perché SINCERT RT- 12 La prima risposta proviene dalla legislazione europea Direttiva 89/391 e nazionale D.Lgs. n. 626/94, ma le sole misure tecniche di natura impositiva a volte sono risultate insufficienti se non inserite in un contesto di scelta consapevole ed impegno spontaneo di tutti i soggetti interessati. In ambito internazionale, sono stati sviluppati strumenti volontari che hanno conquistato ben presto una considerevole affermazione, proprio perché impostati in unottica di gestione per il miglioramento, alla base del quale stanno limpegno e la partecipazione delle risorse umane coinvolte. In Italia nel 2001 è stato redatto un documento UNI–INAIL: Linee Guida per un Sistema di Gestione della salute e Sicurezza sul Lavoro che afferma la necessità di un approccio sistemico alla gestione dei rischi relativi alla salute e sicurezza sul lavoro, basato soprattutto sulla consapevolezza e partecipazione delle risorse umane. Tali strumenti sono rappresentati, fra gli altri, dai documenti normativi OHSAS 18001:1999 ed OHSAS 18002:2000 (il primo una Specifica Tecnica ed il secondo una Linea Guida). <<<

67 SINCERT - IL REGOLAMENTO TECNICO RT-12 >><<<<< Il documento SINCERT RT- 12 I contenuti del Regolamento tecnico pur ispirandosi alle raccomandazioni contenute nelle Linee Guida UNI-INAIL non introducono sostanziali requisiti aggiuntivi rispetto alla specifica tecnica OHSAS 18001:1999, ma rappresentano utili criteri per la efficace verifica e la credibile dimostrazione della conformità alle prescrizioni di riferimento normativo, favorendo altresì luniformità di approccio da parte degli Organismi di certificazione. Pertanto, le disposizioni del Regolamento RT-12 si collocano in piena armonia con la specifica OHSAS 18001:1999, rappresentando un importante strumento ai fini dellapplicazione ottimale del riferimento normativo. <<<

68 SINCERT - IL REGOLAMENTO TECNICO RT-12 >><<<<< Alcuni aspetti del Regolamento tecnico SINCERT RT- 12 Ai fini del rilascio della certificazione, deve essere riscontrata, non solo lesistenza documentata del sistema di gestione, ma anche e soprattutto la sua efficacia, atteso che tale efficacia si sostanzia principalmente nella comunicazione intesa a favorire la partecipazione attiva di tutti i lavoratori e lacquisizione della consapevolezza, dalle quali discendono i comportamenti virtuosi che, soli, possono ridurre il rischio delle attività lavorative. Le modalità e relative competenze di valutazione devono tenere conto delle diversità esistenti nei diversi settori merceologici e nelle diverse realtà aziendali. Sono stati definiti con precisione i criteri di campionamento da adottare nella programmazione e pianificazione degli audit, in modo da garantire luniformità di approccio da parte dei diversi Organismi di Certificazione. Sono state individuate regole stringenti per la gestione delle non conformità maggiori, che possono riguardare, sia gli aspetti volontari, sia quelli cogenti. Agli auditor è richiesta una elevata professionalità, in prospettiva garantita anche tramite conseguimento di apposita certificazione del personale. <<<

69 i principi della sicurezza La sicurezza e la salute sul lavoro sono un diritto e un dovere di tutto il personale La sicurezza e la salute sono affari di tutti, tutti se ne devono occupare in un quadro organizzativo trasparente Non è possibile demandare a pochi la sicurezza e la salute di tutti I principi basilari per la Sicurezza sul lavoro S&SL D.Lgs. n. 626, 19 settembre 1994 <<< <<<<<

70 Glossario AmbienteAgente AntinfortunistiscaAppaltatore Asbestosi ASPPDdLDecibel Denuncia Inf.ni/MalattiaDirigenteDPIEffetti nociviEmissione EsposizioneFabbricanteFormazione INAILIncidenteInfortunioInter.ti Org.vi Proc.li di Prev.ne Lavoratore/i e inc.ti per Pr. Soc.so, Antin.dio, emer.za IMQ LEP,d – LEP,wLuogo di lavoro - sicuroMalattia professionaleMCMicroclima Monitoraggio Ambientale Biologico n.c. Organizzazione Obiettivi Pericolo Preposto PrevenzionePosto di lavoro RLS ISPESL ILO - OIL Requisiti legaliRegistro infortuniRSPPRSGSL ASLBSICEI ECIEN EPIHSEIFIG ISO OHS OHSAS RD SGASGISGS Terzi SPP VDR Rischio Unità prod.va ProcessoProcedura Ag.zia EU per la sicurezza e la salute sul lavoro A BCD E FHI L M NO OMS - WHO P ISSA,AIS,IVSS Precauzione R S TVU UNI Informazione Miglioramento continuo SGQ Silicosi PDCA Registrazioni SGSL Riesame Validazione Sistema di lavoroSit.ne pericolosa Valori Limite di Esposizione SG <<< Alta Direzione SINCERT

71 Glossario: a - c Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro: LAgenzia, nata il 27 ottobre 1995 a Bilbao, in Spagna, si occupa della raccolta, trattamento e diffusione di informazioni di natura tecnica, economica e scientifica relative alla salute ed alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Ambiente: Contesto nel quale un'organizzazione opera; comprende l'aria, l'acqua, il terreno, le risorse naturali, la flora, la fauna, gli esseri umani e le loro interrelazioni. Agente: sostanza chimica, biologica, fisica che può avere degli effetti sulla salute del lavoratore. Alta Direzione; Vertice: Persona o gruppo di persone che dal livello più elevato di una organizzazione la guidano e la gestiscono. Appaltatore: è il soggetto che si obbliga nei confronti del committente a fornire unopera e/o una prestazione con mezzi propri. Asbestosi :malattia dei polmoni provocata dalla respirazione di polveri contenti amianto. Può colpire chi lavora con materiali che contengono amianto. Luso di amianto è stato vietato da recenti leggi. Possono essere ancora esposti i lavoratori che devono fare manutenzioni su impianti o che devono togliere materiale che contengono amianto. A.S.L.: Azienda Sanitaria Locale ASPP: Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione. BSI: British Standard Insitute – Ente di normazione inglese (corrispondente UNI) CEI: Comitato Elettrotecnico Italiano – Svolge attività normativa nel settore elettrico ed elettrotecnico << Antinfortunistica :riguarda tutto quanto viene fatto per ridurre la probabilità di incidente o infortunio sul lavoro.

72 Glossario: d - e DdL: Datore di lavoro – il soggetto titolare del rapporto di lavoro von il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e lorganizzazione dellimpresa, ha la responsabilità dellimpresa stessa ovvero dellunità produttiva, quale defibita ai sensi della lettera i), in quanto titolare di poteri decisionali e di spesa (D.Lgs , art. 2). Decibel: unità con cui si misura il rumore. Si abbrevia in dB (o anche in DBA). La normativa italiana sul rumore negli ambienti di lavoro pone, ad esempio, un limite massimo di 90 decibel per lesposizione personale e impone il controllo medico per esposizioni superiori a 85 decibel. Denuncia di infortunio/denuncia di malattia professionale: comunicazione che il datore deve inviare allINAIL quando un lavoratore presenta un certificato di malattia professionale o di infortunio sul lavoro. Una denuncia simile deve essere inviata anche allorgano di vigilanza per gli eventuali adempimenti di polizia giudiziaria. Dirigente: dipendente che ricopre un ruolo caratterizzato da elevato grado di professionalità, autonomia e potere decisionale ed esplica le sue funzioni al fine di promuovere, coordinare e gestire la realizzazione degli obiettivi dellimpresa. DPI: Dispositivo di protezione individuale - qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata o tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro. Sono dispositivi di protezione personale ad esempio: i caschi, i tappi o le cuffie per le orecchie, i guanti, i grembiuli, gli stivali, le maschere, le scarpe antinfortunistiche, ecc. ECI: Environmental Conditions Indicators – Indicatori di qualità ambientale, il cui scopo è quello di fornire indicazioni circa le condizioni dellambiente a livello locale, regionale, nazionale o globale. <<

73 Glossario: e - f Effetti Nocivi: sono gli effetti dannosi provocati da una situazione, da un agente chimico o fisico sulla salute del lavoratore. Emissione: inquinamento che viene prodotto da una fonte: per es. i fumi che si liberano da una saldatura, i vapori di solventi da una verniciatura, il rumore che viene prodotto da una macchina ecc. EN: European Norm – La sigla EN indica le norme emesse dal CEN Comitato Europeo di Normalizzazione responsabile in tutti i campi, eccetto quello elettrotecnico (demandate al CENFLEC) e quello delle Telecomunicazioni (demandate allFTSI) EPI: Environmental Performance Indicators – Indicatori di efficienza (o prestazioni) ambientali. Gli EPI vengono a loro volta suddivisi in due categorie: i MPI - management Indicators e gli OPI – Operattions Perfomance Indicators Esposizione: si dice esposizione quando cè un contatto tra un agente chimico o fisico e il lavoratore. Per es.: quando lavora in un ambiente rumoroso si dice che il lavoratore è esposto a rumore, quando manipola sostanze chimiche si dice che è esposto a queste... Si dice esposizione acuta quando avviene in un tempo breve o con alte dosi: gli effetti nocivi che possono esserci si dicono effetti acuti. Si parla di esposizione cronica invece quando il contatto avviene durante un tempo lungo: gli effetti sono effetti cronici. Fabbricante: soggetto che produce e immette sul mercato o in servizio macchine, impianti, apparecchiature dispositivi (DPR 459/96). Il fabbricante può essere sia interno che esterno allorganizzazione Formazione: addestramento che ha lo scopo di rendere esperti e abili in una professione, in una mansione, nello svolgere un compito. <<

74 Glossario: h - i HSE: Health, Safety, Environment – Salute, Sicurezza (sul lavoro), Ambiente IF: Indice di frequenza – E un indice della frequenza degli infortuni che hanno interessato una certa posizione in un certo periodo (di norma un anno). Si misura di solito in giornate perse per infortunio per milione di ore lavorate. IG: Indice di gravità – E un indice della gravità degli infortuni che hanno interessato una certa popolazione in un certo periodo di tempo (di norma un anno). Si misura di solito in giornate perse per infortunio per migliaia di ore lavorate. ILO,OIL: International Labour Organization - LOIL, con sede a Ginevra, è unagenzia specializzata delle Nazioni Unite che persegue la promozione della giustizia sociale e il riconoscimento universale dei diritti umani nel lavoro. LOIL formula, sotto forma di Convenzioni e di Raccomandazioni, le norme internazionali in materia di lavoro. Nel sistema delle Nazioni Unite è lunica organizzazione a struttura tripartita : lavoratori, imprenditori e governi vi sono rappresentati con pari dignità negli organismi esecutivi. IMQ: Istituto del Marchio di Qualità INAIL: Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro. Agisce come un ente assicuratore dei datori di lavoro, i quali pagano una quota proporzionale al livello di pericolosità delle lavorazioni che svolgono. E lente che paga al lavoratore i giorni di assenza per infortunio o per malattia di origine lavorativa e che eroga la "pensione/rendita" di invalidità nei casi in cui gli infortuni o la malattia professionale abbiano provocato al lavoratore una invalidità. <<

75 Glossario: i Incidente: Evento dovuto a causa fortuita che ha potenzialità di condurre ad un infortunio o di provocare danni alle cose. Infortunio sul lavoro: evento (danno) che si produce alla persona (lavoratore) e che avviene per causa violenta (= azione intensa e concentrata nel tempo – fattore che agisce nellambito di un turno di lavoro), in occasione di lavoro. Dallinfortunio può derivare la morte, uninabilità permanente al lavoro, parziale o assoluta, uninabilità assoluta temporanea (di giorni o mesi) che comporta lastensione dal lavoro, ma che si conclude con la guarigione clinica senza postumi permanenti. Lassicurazione contro gli infortuni sul lavoro, in Italia, è gestita dallINAIL. Interventi organizzativi di prevenzione: interventi finalizzati a ridurre i rischi fatti attraverso modificazioni dellorganizzazione del lavoro. Ad esempio: quando un utensile sia fonte di rischio per chi lo usa e non possa essere modificato può essere fatto usare per un tempo minore a ciascun lavoratore, alternandoli nelluso. Interventi procedurali di prevenzione: interventi di prevenzione dai rischi che agiscono sui modi di lavorare, ossia sulle procedure. Per es.: si stabilisce qual è il modo più sicuro per utilizzare un utensile o una sostanza e si prescrive che tutti seguano quella procedura. Iso: International Standard Organization ISPESL: Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro. Ente che dipende dal Ministero della Sanità e che ha il compito di realizzare studi che servano al miglioramento delle condizioni di igiene e sicurezza sul lavoro. Ha una sede a Roma e sedi periferiche in alcune regioni. Informazione: atto con cui viene fatto conoscere ai lavoratori quanto devono sapere in merito ai rischi per la salute e la sicurezza, le misure di prevenzione e di protezione ecc. <<

76 Glossario: i - l ISSA-AIS -IVSS : The International Social Security Association è un'organizzazione internazionale che essenzialmente porta insieme istituzioni e corpi amministrativi che trattano con uno o più aspetti della sicurezza sociale in paesi diversi del mondo, vale a dire tutte le forme di protezione sociale ed obbligatoria che, da virtù di legislazione o pratica nazionale, è una parte integrante del sistema di sicurezza sociale di questi paesi. Lavoratore: persona che presta il proprio lavoro alle dipendenze di un datore di lavoro con rapporto di lavoro subordinato anche speciale. Ai fini delle norme diIgiene e Sicurezza sono equiparati i soci lavoratori di cooperative o di società, anche di fatto, che prestino la loro attività per conto delle società e degli enti stessi, e gli utenti dei servizi di orientamento o di formazione scolastica, universitaria e professionale avviati presso datori di lavoro per agevolare o per perfezionare le loro scelte professionali. Sono altresì equiparati gli allievi degli istituti di istruzione ed universitari e i partecipanti a corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di lavoratori, macchine, apparecchi ed attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici (D.Lgs art.2). I soggetti di cui al precedente periodo non vengono computati ai fini della determinazione del numero dei lavoratori dal quale il presente decreto fa discendere particolari obblighi. Lavoratori Incaricati per Pronto Soccorso, Antincendio ed Emergenze: lavoratori che sono incaricati ed addestrati per queste emergenze allinterno dellazienda Livello di esposizione personale a rumore (Lep): livello di esposizione a rumore "medio" a cui un lavoratore è esposto nella giornata lavorativa ( Lep,d ) o nella settimana ( Lep,w ). Il livello si calcola tenendo conto del tempo di esposizione e del rumore misurato col fonometro. <<

77 Glossario: l - m Luogo di lavoro: luogo destinati a contenere posti di lavoro, ubicato allinterno dellazienda ovvero dellunità produttiva, nonché ogni altro luogo nellarea della medesima azienda ovvero unità produttiva comunque accessibile per il lavoro Luogo sicuro: luogo nel quale le persone sono da considerarsi al sicuro dagli effetti determinati dallincendio o altre situazioni di emergenza. Il luogo sicuro è definito come spazio scoperto ovvero compartimento antincendio (separato da altri compartimenti mediante spazio scoperto o filtri a prova di fumo) avente caratteristiche idonee a ricevere e contenere un predeterminato numero di persone (luogo sicuro statico), ovvero a consentire il movimento ordinato (luogo sicuro dinamico). Malattia professionale (tecnopatia): malattia contratta nellesercizio di unattività lavorativa e a causa dellesposizione prolungata ad un agente nocivo (chimico, fisico, organizzativo …) presente nellattività stessa. Spesso, per manifestarsi, il danno richiede un contatto con lagente nocivo (= esposizione) di parecchi anni. Alcune malattie professionali (es. i tumori professionali) si manifestano anche dopo il definitivo abbandono dellattività lavorativa. Come nel concetto di infortunio è insito quello di causa violenta (che agisce, cioè, entro un turno di lavoro), nella definizione di malattia professionale è compreso lelemento della "causalità diluita" cioè dellazione, espletata in un tempo (nettamente) superiore ad un turno di lavoro, lenta, prolungata, cronica, di fattori connessi con il normale svolgimento lavorativo, ma capaci di causare una determinata e, spesso, prevedibile malattia. Lassicurazione contro le malattie professionali, in Italia, è gestita dallINAIL. <<

78 Glossario: m MC - Medico competente: medico in possesso di uno dei seguenti titoli: specializzazione in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica o in tossicologia industriale o in igiene industriale o in fisiologia ed igiene del lavoro o in clinica del lavoro o in igiene e medicina preventiva o in medicina legale e delle assicurazioni ed altre specializzazioni individuate, ove necessario, con decreto del Ministro della sanità di concerto con il Ministro delluniversità e della ricerca scientifica e tecnologica; docenza o libera docenza in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica o in tossicologia industriale o in igiene industriale o in fisiologia ed igiene del lavoro; autorizzazione di cui allart. 55 del D.Lgs. N. 277/15 agosto 1991 (D.Lgs art. 2). Microclima: clima di un ambiente in cui si svolgono le attività di vita e di lavoro di una persona o di un gruppo. Si tratta dell'insieme dei componenti chimico-fisici che caratterizzano l'aria di un ambiente di lavoro: valori di temperatura, umidità e ventilazione che caratterizzano. Il microclima è importante per determinare lo stato di benessere del lavoratore durante il lavoro. Miglioramento continuo: Processo di accrescimento del sistema di gestione per ottenere miglioramenti della prestazione complessiva in accordo con la politica dell'organizzazione. <<

79 Glossario: m – n - o Monitoraggio ambientale: si effettua con la misurazione di inquinanti (polveri, fumi, vapori, rumore, vibrazioni, calore ecc.) presenti nellambiente di lavoro. Le misure servono per avere una valutazione quantitativa dellesposizione dei lavoratori. Viene fatto con luso di attrezzature quali pompe per il prelievo di aria (che dopo sarà analizzata in laboratorio), fonometri per la misura del rumore, rilevatori di gas ecc. Monitoraggio biologico: viene fatto cercando alcune sostanze nel sangue o nelle urine dei lavoratori. Serve per capire la quantità di inquinanti che i lavoratori possono aver assorbito durante il lavoro. Per esempio: si esamina la quantità di piombo sul sangue per capire quanto un lavoratore sia esposto a piombo, si misurano alcune sostanze sulle urine a fine lavoro per capire quanto sia esposto a solventi ecc. n.c. – non conformità: difformità dagli standard adottati o mancato rispetto dei requisiti legali, dei regolamenti, delle pratiche, delle procedure, delle istruzioni operative, dello schema di sistema di gestione adottato. Obiettivi: risultati, in termini di prestazioni di SSL, che una organizzazione stabilisce di raggiungere. OHS: Organizational Health & Safety – Corrisponde allitaliana S&SL OHSAS: Occupational Health & Safety Assessment Series – Sigla che individua le morme emesse dal BSI (British Standard Insitute) in materia S&SL (Sicurezza e Salute sul Lavoro) <<

80 Glossario: o - p OMS, (WHO in inglese): LOrganizzazione Mondiale della Sanità, agenzia delle Nazioni Unite specializzata per la salute, è stata fondata il 7 aprile 1948, con sede a Ginevra. L'obiettivo dell'OMS, così come precisato nella relativa costituzione, è il raggiungimento da parte di tutte le popolazioni del livello più alto possibile di salute, definita nella medesima costituzione come condizione di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non soltanto come assenza di malattia o di infermità. Organizzazione: Gruppo, società, azienda, impresa, ente o istituzione, ovvero loro parti o combinazioni, associata o meno, pubblica o privata, che abbia una propria struttura funzionale e amministrativa. Pericolo: proprietà o qualità intrinseca di una determinata entità (sostanza, attrezzo, metodo) avente potenzialità di causare danni (orientamenti CEE). Precauzione: Assunzione di cautela per garantire un elevato livello di protezione dallentità del rischio ad esso associato Preposto: dipendente dell'azienda che ha alcune responsabilità di direzione dei lavori o dei lavoratori senza essere un dirigente (per. esempio un caporeparto, capofficina ecc.). Anche ai preposti le leggi danno degli obblighi in merito all'igiene e la sicurezza sul lavoro. Preposto ai lavori: persona responsabile che sovrintende ai lavori. A tale titolo è anche responsabile delle misure di sicurezza sul luogo di lavoro. PDCA - Ruota di Deming indica che il miglioramento della qualità avviene attraverso un ciclo continuo di pianificare (plan), fare (do), controllare (check), agire (action). <<

81 Glossario: p Prevenzione: complesso delle disposizioni o misure adottate o previste in tutte le fasi dellattività lavorativa per evitare o diminuire i rischi professionali nel rispetto della salute della popolazione e dellintegrità dellambiente esterno (D.Lgs. 626/94). Si può distinguere: Prevenzione primaria: azione diretta ad individuare le cause di rischio che possono determinare una malattia o un infortunio per eliminarle o, se ciò non è possibile, per attenuarne gli effetti. Prevenzione secondaria: consiste nelleffettuare la diagnosi del danno alla salute in una fase molto precoce: prima cioè che si manifestino i sintomi e, soprattutto, prima che il danno diventi irreversibile. Prevenzione terziaria: insieme di misure (terapeutiche, comportamentali, ecc.) che si adottano per impedire che un danno, già presente, possa aggravarsi, dare origine a complicanze, provocare invalidità permanenti, ecc. Prevenzione Tecnica: interventi che possono essere fatti sulle strutture di un ambiente di lavoro (es. creazione di muri separatori tra lavorazioni diverse, trattamento antiscivolo di pavimenti ecc.), sulle macchine e sugli utensili (es. dotazione di fotocellule per larresto della macchina in caso di pericolo, sostituzione di macchine o utensili rumorosi con macchine silenziate), sulle sostanze utilizzate (es. sostituzione di sostanze pericolose con altre che lo sono meno, dotazione di sistemi di aspirazione vicino ai punti di emissione delle sostanze ecc.). In questi casi si dice che la prevenzione viene fatta "alla fonte", cioè proprio dove il rischio si produce. <<

82 Glossario: p - r Procedura: Modo specificato per svolgere unattività o un processo. Processo: Insieme di attività correlate o interagenti che trasformano elementi in entrata in elementi in uscita. Gli elementi trasformati possono essere anche informazioni. Posto di lavoro: postazioni, fisse o variabili, in cui il lavoratore espleta la sua mansione. RD: Rappresentante della Direzione – Registro Infortuni: documento nel quale il datore di lavoro deve registrare tutti gli infortuni che avvengono in azienda. RLS - Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza : persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro (denominato anche rappresentante per la sicurezza). Viene eletto o nominato dai lavoratori stessi e deve ricevere dal datore di lavoro una formazione specifica. (D.Lgs art. 2) Requisiti legali: norme di legge e/o regolamenti di livello comunitario, statale, locale, ed ogni impegno assunto volontariamente applicabile allorganizzazione in materia di SSL. Registrazioni: Documento che riporta i risultati ottenuti o fornisce evidenza delle attività svolte. Riesame. Attività effettuata per riscontrare l'idoneità, l'adeguatezza e l'efficacia di qualcosa a conseguire gli obiettivi stabiliti. Si sottolinea che gli obiettivi devono essere stabiliti <<

83 Glossario: r - s Rischio: probabilità che sia raggiunto il livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego e/o di esposizione; dimensioni possibili del danno stesso (orientamenti CEE). Combinazione di probabilità e di gravità di possibili lesioni o danni alla salute in una situazione pericolosa (Norma UNI EN 292/1991). RSGLS – Responsabile del SGSL: soggetto incaricato dal Ddl, dotato di adeguata capacità ed autorità allinterno dellazienda, a cui è affidato in tutto o in parte il compito, Indipendentemente da ulteriori responsabilità aziendali, di coordinare e verificare che il SGSL-Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro sia realizzato in conformità al modello di gestione adottato. RSPP - Responsabile del servizio di prevenzione e protezione : persona designata dal datore di lavoro in possesso di attitudini e capacità adeguate. Coordina la strategia aziendale finalizzata alleliminazione o riduzione dei rischi, alla prevenzione delle patologie correlate al lavoro, alla promozione della salute dei lavoratori (D.Lgs , art. 2). Silicosi: malattia respiratoria dovuta al deposito e allazione di polvere contenente silice nei polmoni. Può colpire lavoratori che operano nel traforo di gallerie, nelle cave, nella frantumazione di pietre o che utilizzano la silice. << SG - Sistema di gestione:- Parte del sistema di gestione di unorganizzazione utilizzata per sviluppare ed attuare la propria politica ambientale e di salute e sicurezza sul lavoro e gestire i propri aspetti ambientali ed i rischi di salute e sicurezza sul lavoro.

84 Glossario: s SGA – Sistema di Gestione Ambientale: Parte del sistema di gestione generale che comprende la struttura organizzativa, le attività di pianificazione, le responsabilità, le prassi, le procedure, i processi, le risorse per elaborare, mettere in atto, conseguire, riesaminare e mantenere attiva la politica ambientale. SGI – Sistema di Gestione Integrato: Linsieme del personale, delle responsailità, delle risorse e delle procedure impiegate dallazienda per raggiungere e mantenere gli obiettivi di miglioramento definiti in termini di qualità, sicurezza degli impianti, salute dei lavoratori ed efficienza ambientale. Esso permette di gestire in un unico sistema gli aspetti di: Qualità, Sicurezza, Ambiente. SGQ - Sistema di Gestione per la Qualità: Insieme di elementi tra loro correlati o interagenti, per stabilire politica ed obiettivi e per conseguire tali obiettivi, che lazienda ha istituito per guidare e tenere sotto controllo la propria organizzazione con riferimento alla qualità. SGS – Sistema di Gestione della sicurezza (e della Salute):rappresenta lo strumento gestionale con cui unazienda si prefigge lobiettivo di mitigare i potenziali effetti dei rischi per la salute dei lavoratori e per lambiente circostante derivanti dallimpiego di sostanze e processi produttivi pericolosi. Il pilastro portante di un SGS si basa sullorganizzazione strutturata delle attività svolte allinterno aziendale, mediante il coinvolgimento di tutte le componenti aziendali. << SGSL - Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro: definisce le modalità per individuare, allinterno della struttura organizzativa aziendale, le responsabilità, le procedure, i processi e le risorse per la realizzazione della politica aziendale di prevenzione, nel rispetto delle norme di salute e sicurezza vigenti.

85 Glossario: s – t - u Sistema di lavoro: si compone della combinazione di persone e attrezzature di lavoro, che agiscono insieme nel processo di lavoro, per eseguire il compito lavorativo, nello spazio di lavoro allinterno dellambiente di lavoro, sotto le condizioni imposte dal compito lavorativo (norma ISO 6385 del 1981, UNI ENV del 1991). Situazione pericolosa: qualsiasi situazione in cui una persona è esposta ad un pericolo o a più pericoli (Norma UNI EN 292/1991). SPP – Servizio di prevenzione e protezione: funzione aziendale prevista dal D.Lgs per assistere il datore di lavoro nelladempimento delle sue responsabililità in materia di S&SL Servizio interno dell'azienda costituito dalle persone che si occupano della prevenzione dai rischi in azienda, per mandato del datore di lavoro (al quale rimane comunque la responsabilità). In molte situazioni può essere costituito anche da una sola persona. In altri è il datore di lavoro stesso a svolgere le funzioni del servizio. Terzi: soggetti diversi dal datore di lavoro, dai dirigenti, dai preposti e dai lavoratori, che possono, a qualsiasi titolo, trovarsi allinterno dei luoghi di lavoro o che possono essere influenzati o influenzare le attività lavorative e/o le condizioni di prevenzione. UNI – Ente Nazionale Italiano di Unificazione: Associazione privata senza scopo di lucro, i cui soci sono imprese, liberi professionisti, associazioni, istituti scientifici e scolastici, realtà della Pubblica Amministrazione. Svolge attività mormativa in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario ad esclusione di quello elettrico ed elettrotecnico di competenza del CEI << SINCERT - Sistema Nazionale per lAccreditamento degli Organismi di Certificazione e Ispezione

86 Glossario: u - v Unità produttiva: stabilimento o struttura finalizzata alla produzione di beni o servizi, dotata di autonomia finanziaria e tecnico-funzionale (D.Lgs art. 2) Validazione: Conferma, sostenuta da evidenze oggettive, che i requisiti relativi ad una specifica utilizzazione o applicazione prevista sono stati soddisfatti. Esempi di validazione di un prodotto possono essere la sua bontà o la sua durata, anche a prescindere dalle modalità della sua progettazione. Valori Limite di Esposizione: massimo livello di un agente di rischio a cui può essere esposto un lavoratore, giorno per giorno per tutta la vita lavorativa, senza che ne derivi un pregiudizio per la sua integrità biologica. Va sempre ricordato che, a causa della grande variabilità individuale esistente fra le persone (diverse costituzioni fisiche, abitudini, suscettibilità ad ammalare), tali limiti possono costituire una garanzia per la maggior parte della popolazione lavorativa, ma non per la sua totalità. Il rispetto di tali limiti di riferimento è da considerarsi, pertanto, necessario ma non sufficiente per lattuazione di una corretta pratica di prevenzione. VDR - Valutazione del rischio: valutazione globale della probabilità e della gravità di possibili lesioni in una situazione pericolosa per scegliere le adeguate misure di sicurezza (Norma UNI EN 292/1991). Valutazione dei rischi: insieme delle azioni che il datore di lavoro mette in atto per conoscere quali rischi sono presenti nellambiente di lavoro e per fare una stima di quanto possano essere di danno ai lavoratori. Valutazione del rischio di incendio: procedimento di valutazione dei rischi di incendio in un luogo di lavoro, derivante dalle circostanze del verificarsi di un pericolo di incendio. <<

87 ai fini I.N.A.I.L. Controllo della classificazione INAIL Si verifica la classificazione INAIL, accertando la corrispondenza fra l'attività effettivamente esercitata dall'Azienda e le voci di tariffa attribuite dall'INAIL. L'esito dei controlli stabilisce se l'Azienda paga un premio assicurativo superiore o inferiore al dovuto; la riduzione del premio è possibile. Richiesta di riduzione del tasso INAIL per prevenzione Verifica prerequisiti: regolarità contributiva e assicurativa, adempimenti in materia di sicurezza, nonché i requisiti: adozione di particolari misure intese al miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. N. 626/94 D.M le nuove tariffe dei premi per lassicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali e le relative modalità di applicazione, avuto riguardo allandamento infortunistico aziendale ed allattuazione delle norme sulla sicurezza del lavoro di cui alla L.626/94. Art Riduzione del tasso medio nei primi due anni di attività Art Oscillazione del tasso medio per prevenzione dopo i primi due anni di attività richiesti dall'INAIL per l'ottenimento della riduzione dei tassi di tariffa ai sensi del D.M. 12/12/2000, Art. 20 (può variare da un massimo del 15%) o Art. 24 (fino al 10% o 5% ). >> <<<

88 Considerazioni economiche sui costi per la prevenzione e sicurezza sul lavoro. Danni economici per la collettività Costi aziendali Perdita di produzione Perdita diretta Costi diretti Costi indiretti Morte - Invalidità Arresto del processo di formazione della ricchezza Oneri sanitari Riduzione capacità lavorativa Assistenza sanitaria Danni alle risorse Danni ecologici Aumento premio assicurativo Inail Retribuzione giorni di carenza Integrazione c.n.c. Rivalsa Inail Danni agli impianti Riduzione rendimento Aumento assenteismo Crescita microconflittualità Oneri vari >><< <<<

89 LIstituto può esercitare diritto di regresso: per somme pagate a titolo di indennità; per la somma corrisp.te al valore capitale rendita. Aumento del tasso di rischio Riduzione del tasso di rischio Costi e Responsabilità AUMENTANO gli INFORTUNI nellAzienda ? SI NO RESPONSABILITA CIVILE AZIONE di SURROGA Lassicurazione esonera il datore di lavoro dalla responsabilità civile per infortuni sul lavoro La sentenza che accerta la responsabilità civile è sufficiente a costituire lInail in credito verso la persona civilmente obbligata. Nonostante lassicurazione permane la responsabilità civile a carico di coloro che abbiano riportato condanna penale per il fatto dal quale linfortunio è derivato <<< <<

90 Indici infortunistici FzIndice di frequenza d numero infortuni denunciati allInail f numero infortuni denunciati allInail con inabilità lavorativa da 1 a 3 giorni, escluso quello dellinfortunio L numero ore-anno lavorate da dipendenti per i quali ricorre lobbligo di assicurazione I.N.A.I.L. L'indice di frequenza Indice di frequenza Fz = d - f'/ L x 10 6 E definito come il rapporto tra il numero di infortuni ed una misura dellesposizione al rischio (ore lavorate) entrambe omogemeamente delimitate nel tempo e nello spazio (territorio, stabilimento, reparto, settore, ecc.). >> <<<

91 Indici infortunistici GtIndice di gravità Ktnumero di giornate di inabilità temporanea relative ai casi con inabilità maggiore di 3 giorni per i quali vige lobbligo di denuncia allInail Lnumero ore-anno lavorate da dipendenti per i quali ricorre lobbligo di assicurazione Inail tmtasso medio è il rapporto tra le erogazioni effettuate dall'Inail per infortuni e la massa salariale. L'indice di gravità Indice di gravità Gt = K't / L x 10 3 E' definito come il rapporto tra la misura della durata dell'inabilità (giorni persi per infortunio) ed una misura dell'esposizione al rischio (ore lavorate) entrambi omogeneamente delimitate nel tempo e nello spazio (territorio, stabilimento, reparto, settore, ecc,). << <<<


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