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PAESAGGI CULTURALI La media-alta Valle del Metauro tra tempo e territorio Programmi educativi Il paesaggio che oggi vediamo è in gran parte il frutto di.

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1 PAESAGGI CULTURALI La media-alta Valle del Metauro tra tempo e territorio Programmi educativi Il paesaggio che oggi vediamo è in gran parte il frutto di una stratificazione plurisecolare: di un lavoro lungo e faticoso fatto con le conoscenze tecniche e la cultura che luomo possedeva di epoca in epoca. Questa stratificazione è rintracciabile in tanti e minuti segni presenti sul territorio risalenti a epoche diverse, ma che convivono in un unico insieme: testimonianza viva e attuale della storia del nostro territorio. Centri di Educazione Ambientale

2 PAESAGGI CULTURALI La media-alta Valle del Metauro tra tempo e territorio Identità culturale e metodologica dei Cea Terre Alte Il Territorio dellalta-media Valle del Metauro Programmi educativi per le Scuole Rete museale di collegamento I Centri di Educazione Ambientale Terre Alte Contatti Il progetto Paesaggi

3 TITOLO LA RETE PROGETTUALE Paesaggi: lidentità culturale della Valle del Metauro come fattore di integrazione tra giovani e anziani Associazioni di Volontariato Marche – Centro Servizi per il Volontariato quale principale sostenitore finanziario Associazione di Volontariato AUSER Fossombrone quale associazione capofila del progetto Associazioni di Volontariato del territorio con ruolo di co- progettazione e partecipazione a tutte le fasi del progetto: ANFFAS Fossombrone – AVULSS Fossombrone – AVULSS Cagli – AVIS Cagli 7 Residenze Protette per anziani ricadenti nelle 2 Comunità Montane coinvolte nel progetto: Comunità Montana Catria e Nerone e Comunità Montana del Metauro Ambito Territoriale Sociale n° 7 di Fossombrone e Ambito Territoriale Sociale n° 3 di Cagli I Centri di Educazione Ambientale Terre Alte e le cooperative sociali gestori di tali cantri: Coop La Macina ambiente e Coop Arancia Blu

4 Il progetto Paesaggi Nella convinzione che la trasmissioni di saperi e di esperienze tra anziani e giovani sia alla base di una società solidale e che gli anziani costituiscano una risorsa fondamentale per la comunità e per la salvaguardia dellidentità culturale del paesaggio, il progetto ha proposto azioni di ascolto rivolte agli anziani e azioni di comunicazione dirette al mondo della scuola, considerata oggi più che mai una sede importante del processo educativo e di crescita dei giovani. Il progetto a partire da un forum iniziale di condivisione delle strategie operative e metodologiche con tutti i soggetti aderenti al progetto e con stake-holders territoriali, ritenuti fondanti per la realizzazione delliniziativa progettuale, ha previsto una fase di indagine/animazione presso le Residenze Protette per Anziani/Case di Riposo con lobiettivo di raccogliere quanto più materiale possibile (fotografico, documentario, informativo….) utile ad una iniziale ricostruzione dellidentità culturale della Valle del Metauro e della sua evoluzione nel tempo. Tutto questo materiale è stato tradotto in percorsi di educazione ambientale da proporre alle scuole di ogni e grado, con gli obiettivi di: - trasferire questi saperi ai giovani - creare con i giovani momenti di riflessione sulla nostra storia culturale aumentando il senso affettivo di appartenenza ai nostri luoghi - favorire e facilitare momenti di contatto/incontro tra giovani e anziani Levento finale e i CD-report realizzati sono stati considerati dallintera equipe di lavoro, occasioni prioritarie per consentire una nuova progettualità futura e garantire così il proseguo di questa straordinaria ricostruzione della storia culturale della Valle del Metauro. MOTIVAZIONI E BREVE SINTESI

5 LABORATORIO TERRITORIALE DEL FURLO Il Laboratorio Territoriale del Furlo progetta di favorire, nel territorio di competenza (collinare e di media montagna) unazione educativa, formativa e informativa tesa a creare un ambiente culturale idoneo allaffermazione e alla realizzazione di un modello di sviluppo sostenibile. Si propone di costruire un dialogo con la comunità locale sui temi della progettazione, organizzazione e gestione del territorio. Al fine di realizzare ciò attiva processi partecipativi per il coinvolgimento consapevole del territorio sui programmi, progetti ed azioni in grado di condizionare la qualità della vita nel presente e nel futuro. Il LabTer del Furlo si propone, quindi, di svolgere una funzione di raccordo, di stimolo e di coordinamento tra le diverse realtà pubbliche, private e dell'associazionismo già operanti sul territorio, sui temi della cultura, dell'occupazione, della difesa ambientale, dell'impegno sociale e del tempo libero. I Centri di Educazione Ambientale Terre Alte

6 CENTRO DI ESPERIENZA DEL CATRIA E NERONE Il Centro di Esperienza residenziale del Catria e Nerone si configura come una struttura diffusa sul territorio, un sistema in grado di accorpare più realtà contestualizzate in cui fare educazione, proporre esperienze, lavorare secondo i principi della solidarietà e della sostenibilità al fine di: migliorare l'azione e il supporto allo sviluppo di una educazione e una cultura ambientali nellottica della sostenibilità potenziare il tessuto e la struttura organizzativa a livello territoriale. Il Centro di Esperienza del Catria e Nerone operando già da anni nella promozione sostenibile, solidale e partecipata del proprio territorio, ha individuato nella costruzione di un sistema lo strumento attraverso il quale concretizzare un rapporto costruttivo ed un processo di sviluppo, per promuovere una cultura ambientale legata ai temi della sostenibilità dei rapporti tra luomo e il suo ambiente naturale e sociale. I Centri di Educazione Ambientale Terre Alte Cea CE Ostello S. Giovanni – Cantiano Cea CE La Chiusura – Apecchio

7 Perché Paesaggio …ogni parte si impegna a riconoscere giuridicamente il paesaggio in quanto componente essenziale del contesto di vita delle popolazioni, espressione della diversità del loro comune patrimonio culturale e naturale e fondamento della loro identità [Convenzione Europea sul Paesaggio – Firenze 2000] Natura e Cultura: due parole-chiave particolarmente attuali, che stanno assumendo un ruolo sempre più fondante nellelaborazione di strategie di sviluppo di un territorio nellottica di una sostenibilità economica-politica-sociale. Parole che sottendono una elaborazione sistemica del rapporto Uomo-Territorio e della sua evoluzione nel tempo: è proprio dalla interazione delluomo con il proprio territorio e del territorio con la sua popolazione che si sviluppa il concetto di PAESAGGIO: una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere è il risultato delle azioni e delle interazioni dei fattori umani e/o naturali (Consiglio dEuropa, 2000). Cultura non vuol dire soltanto arte ma soprattutto senso della comunità e conoscenza della piccola storia: quella cioè fatta di quotidianità, di profumi, di sapori, di ingegno, di sopravvivenza. I programmi si inseriscono nella convinzione che larmatura culturale di un paesaggio non solo si costituisca come matrice dellidentità dei luoghi, ma che rappresenti anche la linea strategica e prioritaria per uno sviluppo locale sostenibile. In tal senso, nei programmi, il paesaggio viene considerato da più punti di vista contemporaneamente: Estetico : per gli osservatori il paesaggio può essere più o meno bello Identitario : elementi paesaggistico-culturali tradizionali o particolarmente significativi per la memoria locale e la dimensione identitaria dei luoghi Naturalistico : per la presenza di elementi di particolare pregio e di emergenze sia faunistiche che floristico-vegetazionali Identità culturale e metodologica dei Centri di Educazione Ambientale Terre Alte

8 Finalità Non si può dunque parlare di paesaggio senza intrecciarlo con la dimensione identitaria dei luoghi e con la partecipazione. Occorre far leva sul senso di appartenenza delle comunità che abita quel territorio, sul significato positivo che la comunità da ai beni paesaggistici, sulla consapevolezza del valore di monumenti e manufatti, itinerari e acque, vegetazione e fauna, interi sistemi ambientali da gestire e fruire collettivamente come risorsa per il futuro. In mancanza di questi presupposti e di questa dimensione valoriale, si assiste ad una perdita di interesse sociale nei confronti dellambiente vissuto con seguente destrutturazione del paesaggio e perdita della propria identità. Per quanto sopra esposto i Centri di Educazione Ambientale Terre Alte hanno appositamente elaborato alcuni programmi educativi rivolti agli alunni delle Scuole del territorio, al fine di: avviare processo di formazione integrale della persona: emozioni, valori, motivazioni e competenze per un saper dire, saper fare, saper essere cittadini nellambito della convivenza civile creare le condizioni operative per iniziative e forme di partecipazione dove gli studenti siano protagonisti di modelli di cittadinanza attiva e di solidarietà agita acquisire consapevolezza della cittadinanza attiva, attraverso azioni, reti e modelli di interazione tra scuola e territorio favorire le azioni di cura e gestione del proprio ambiente costruire, in primo luogo per la scuola, straordinarie occasioni per conoscere, gestire e valorizzare il proprio paesaggio, la propria identità e storia, le risorse, i luoghi, gli itinerari, i saperi, i prodotti materiali, artigianali, artistici e culturali, le possibilità di prendersi cura in modo partecipato del proprio territorio Identità culturale e metodologica dei Centri di Educazione Ambientale Terre Alte

9 Strumenti e metodi Verranno privilegiate modalità di lavoro dinamiche, operative, concrete che non escludano lezioni frontali o momenti di studio e riflessione individuali, ma che prevedano prioritariamente di lavorare sul territorio e con il territorio. Verranno privilegiate le seguenti dimensioni: -il fascino delle esperienze vissute -le emozioni che vengono generate e condivise -il coinvolgimento multisensoriale ed il clima dinterazione e scambio con gli altri Nellapproccio esperienziale il partecipante, in questo caso lalunno (di ogni fascia di età scolastica), è sempre il protagonista: vivere in prima persona qualcosa anziché farselo raccontare aumenta moltissimo le probabilità che dallesperienza si generi apprendimento, che quanto appreso permanga nella nostra memoria e che cambi concretamente i nostri comportamenti e le nostre azioni. Lesperienza è il principale veicolo di apprendimento delluomo in quanto viene sempre vissuta in prima persona, coinvolge tutti i nostri cinque sensi, è solitamente accompagnata da forti emozioni e ci vede spesso interagire, divertendoci, con altri soggetti. Ogni programma educativo proposto è stato ideato sostituendo, quasi totalmente, i momenti frontali di didattica con uscite su territorio, escursioni/passeggiate in luoghi di particolare pregio naturalistico o storico-culturale, oppure da momenti laboratoriali veri e propri. Un insieme di esperienze di varia natura dunque per facilitare una lettura integrata del territorio attraverso le risorse paesaggistiche che lo caratterizzano senza ovviamente dimenticare gli scenari naturalistici che lo caratterizzano. Identità culturale e metodologica dei Centri di Educazione Ambientale Terre Alte

10 Il territorio non è una superficie piatta su cui luomo compie le sue attività, ma un condensato di significati, intenzioni e forme, che si sono intrecciati e stratificati in funzione dei fenomeni naturali e, soprattutto, delloperato delle diverse civiltà, dei gruppi sociali e dei loro modi di produzione. La sua forma attuale è il prodotto di continui processi fisici e delle continue azioni che compiono gli organismi viventi (piante, animali, uomo), interferendo sulla sua struttura e modificandola per i propri fini. Leggendo con occhi attenti il territorio è possibile accorgersi di tutto ciò; larea in questione si presenta come un "libro" aperto sulla storia locale e sul rapporto cultura-natura, con la sua stratificazione di popolazioni e civiltà costituita da una trama fitta di beni ambientali, urbanistici, architettonici (borghi, pievi, case-torri, ruderi di castelli, ecc...) e del patrimonio tradizionale. Il territorio dellalta-media Valle del Metauro

11 La bellezza e la varietà dei paesaggi, la ricchezza geologica, la notevole copertura forestale e la varietà di ecosistemi, frutto dell'intreccio tra fattori biotici, abiotioci, climatici ed antropici, ne fanno un'area di valore unico che ha bisogno, però, di una forte iniziativa di rivalutazione sociale e culturale. Il territorio interessato da questo progetto è la Riserva Naturale Statale Gola del Furlo e larea geografica del Catria e Nerone, che si trova allinterno del settore di confine tra lAppennino centrale e lAppennino settentrionale, unimportante area di demarcazione geomorfologica e biogeografica.

12 UN GIORNO IN FATTORIA La mancanza di tempo, i ritmi frenetici imposti dalla vita moderna, i messaggi pubblicitari che tendono ad imporci prodotti alimentari e stili di vita sempre nuovi e spesso lontani dalla nostra cultura, conducono le giovani generazioni, in particolare, a perdere ogni legame con il proprio territorio e la sua dimensione sia valoriale che culturale. Il programma punta a valorizzare proprio quel contatto atavico con la terra che per lunghissimi tempi ha caratterizzato la storia dei nostri bisnonni e nonni. Descrizione del programmaTrascorrere una giornata in fattoria o nel territorio per ri- scoprire la bellezza del paesaggio rurale, il valore della semplicità, i tempi, i ritmi e i sapori propri del mondo contadino. La fattoria in generale, come luogo educativo, per le sue peculiarità ( le stalle con gli animali, le arnie, il forno a legna, lorto delle erbe officinali, lorto biologico, le cultivar, le coltivazioni, lesposizione degli attrezzi di lavoro e di vita di un tempo…) offrirà la possibilità di effettuare diverse tipologie di percorsi educativi e laboratori. TargetScuola dellInfanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di Primo Grado Articolazione del programma (suscettibile di cambiamenti in funzione delle esigenze del docente) 10 ore complessive da articolarsi come segue 2 uscite sul territorio di 4 ore ciascuno 1 incontro in classe di 2 ore oppure 1 uscita sul territorio di 8 ore 1 incontro in classe di 2 ore Programmi educativi per le scuole

13 PICCOLI DETECTIVE DELLA MEMORIA La memoria è un tema di grande suggestione e oggi molti centri, associazioni o enti dedicano un particolare impegno nell'approfondire la storia dei processi lavorativi e dei cambiamenti del paesaggio che hanno caratterizzato le epoche a noi più vicino. Appaiono in evidenza percorsi di studio, di ricerca, di recupero del materiale di documentazione, di valorizzazione di pagine importanti della nostra storia nel tentativo di dare un futuro alla memoria dei nostri luoghi. Ciò che si propone con questo programma è un lavoro sulla memoria: una ricerca per valorizzare il ruolo dell anziano come portatore di conoscenze e di saperi da non disperdere e da rendere fruibili e trasferibili per comprendere i cambiamenti dei nostri paesaggi e i tanti tasselli di un mosaico unico nel suo genere: la Valle del Metauro. Descrizione del programmaIl programma vuole indagare la piccola storia: quella fatta di quotidianità, di fatiche, di lutti, di innovazioni tecnologiche, di genialità locali, di geografia del proprio territorio, di sopravvivenza. La metodologia utilizzata è ovviamente quella investigativa TargetScuola Primaria e Scuola Secondaria di Primo Grado Articolazione del programma (suscettibile di cambiamenti in funzione delle esigenze del docente) 10 ore complessive da articolarsi come segue 2 uscite sul territorio urbano e/o extraurbano di 4 ore ciascuno 1 incontro in classe di 2 ore Programmi educativi per le scuole

14 DECALOGO PER UNA CULTURA SOSTENIBILE Il programma punta a costruire ambienti educativi che sappiano promuovere autonomia e senso dei limiti, etica dei principi ed etica della responsabilità, capacità di prendere decisioni in situazioni di incertezza e di contenere ed elaborare lansia che ne deriva. Leducazione alla sostenibilità privilegia metodologie che valorizzano la persona e la sua libera espressione, la costruzione collettiva delle conoscenze lassunzione di responsabilità e la capacità di iniziativa. La proposta altro non è che un laboratorio dove giocare, sperimentare, esperire, simulare, osservare e produrre ipotesi per un futuro sostenibile. Descrizione del programmaIl programma propone come momento iniziale un gioco di simulazione di introduzione al concetto di Società Sostenibile. Successivamente si propongono laboratori di osservazione degli elementi paesaggistici del proprio territorio e unanalisi della loro evoluzione. La finalità del programma è proprio quella di realizzare un decalogo per costruire un futuro sostenibile al proprio territorio, al proprio paesaggio TargetScuola Secondaria di Primo e Secondo Grado Articolazione del programma (suscettibile di cambiamenti in funzione delle esigenze del docente) 12 ore complessive da articolarsi come segue 2 uscite sul territorio urbano e/o extraurbano di 4 ore ciascuno 2 incontri in classe di 2 ore Programmi educativi per le scuole

15 LUOMO E LA PIETRA NEL TEMPO Fin dai tempi storici dunque luomo ha iniziato ad interagire con le montagne e con la pietra del Furlo: un lavoro lungo e faticoso fatto con le conoscenze tecniche e la cultura che possedeva. Oggi, lambiente in cui noi viviamo è in gran parte il frutto di questa stratificazione plurisecolare. Stratificazione che è rintracciabile in tanti e minuti segni di epoche diverse, ma che convivono in un unico insieme. Insieme, che è la testimonianza viva e attuale della storia del nostro territorio. Descrizione del programmaGli alunni, come veri investigatori temporali, cercando le tracce sul territorio ricostruiranno i faticosi lavori dello scalpellino e del cavatore attraverso uscite sul territorio e una visita al Museo del Territorio della Riserva Naturale Statale Gola del Furlo. Il programma potrebbe prevedere anche un incontro con gli scalpellini del luogo TargetScuola Primaria e Scuola Secondaria di Primo Grado Articolazione del programma (suscettibile di cambiamenti in funzione delle esigenze del docente) 10 ore complessive da articolarsi come segue 2 uscite sul territorio urbano e/o extraurbano di 4 ore ciascuno 1 incontro in classe di 2 ore Programmi educativi per le scuole

16 IL PAESAGGIO…TRA PASSATO PRESENTE E FUTURO La Convenzione Europea del Paesaggio, tenutasi a Firenze il 20 Ottobre 2000, definisce il paesaggio una determinata parte di territorio, così come percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dallazione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni. Una caratteristica saliente dei paesaggi è la loro identità: un elemento architettonico, una tradizione, un mestiere, una forma del territorio, una presenza naturalistica, una memoria eno-gastronomica….tutti elementi che contribuiscono a definire lanima di un luogo. Quello che il programma propone sono esperienze estetiche, esperienze di percezione del paesaggio come fonte di emozioni, esperienze di osservazione degli elementi paesaggistici. Si alterneranno impressioni e ragionamenti sul presente, sul passato e sul futuro…del nostro territorio Descrizione del programma Pista A: Il Paesaggio un caleidoscopio di forme tra passato presente e futuro Il programma mira a stimolare losservazione delle forme sia naturali che urbane e lo studio di come si siano evolute nel tempo. Pista B: Quale futuro per il mio territorio? Il programma sotto forma di un accattivante gioco di ruolo, guiderà gli studenti non solo in una ricerca sullidentità del luogo, ma anche nella formulazione partecipata di un futuro territorio possibile TargetScuole Secondarie di Primo e Secondo Grado Articolazione del programma (suscettibile di cambiamenti in funzione delle esigenze del docente) 12 ore complessive da articolarsi come segue 2 uscite sul territorio urbano e/o extraurbano di 4 ore ciascuno 2 incontri in classe di 2 ore Programmi educativi per le scuole

17 QUALI LUOGHI A MISURA DI BAMBINO? Le città di oggi rispondono sempre più alle esigenze dei cittadini adulti e produttivi. Si pensa ai bambini dedicando loro dai giardinetti della città con scivoli e altalene, alle scuole pomeridiane di sport pomeridiani o di attività artistiche. Quello però che il bambino non può più fare è uscire da solo di casa, cercarsi un amico, giocare con lui, esplorare lambiente, scoprire cose nuove, imparare a tener conto dei pericoli. Nelle città del nostro territorio questo processo, sebbene ancora non presente in tutta la sua completezza, esiste e se ne cominciano a vedere le prime avvisaglie. I bambini, legittimamente considerati indicatori di qualità di vita urbana, manifestano un senso di non affezione e non appartenenza alla propria città: purtroppo sono in aumento atti di vandalismo e di deturpazione di alcuni luoghi delle nostre città. Per la complessità del programma, si propongono 2 piste di lavoro che il docente può liberamente scegliere sulla base della propria programmazione: Descrizione del programma Pista A: Ecco la MIA città!! Programma di progettazione partecipata per favorire la nascita di un senso di appartenenza al proprio territorio potenziando il senso di identità Pista B: Giochi di strada Programma di ri-scoperta della propria città e del proprio territorio attraverso i giochi tradizionali TargetScuola Primaria e Scuola Secondaria di Primo Grado Articolazione del programma (suscettibile di cambiamenti in funzione delle esigenze del docente) Pista A:16 ore complessive da articolarsi come segue: 3 uscite sui luoghi urbani di 4 ore ciascuno 2 incontri in classe di 2 ore ciascuno Pista B: 10 ore complessive da articolarsi come segue 2 uscite sul territorio urbano e/o extraurbano di 4 ore ciascuno 1 incontro in classe di 2 ore Programmi educativi per le scuole

18 LA BOTTEGA DI MASTRO GEPPETTO Si tratta di un programma particolarmente creativo che prevede di coinvolgere gli alunni sia nella loro dimensione affettiva che in quella cognitiva. È un programma-laboratorio che mira a far vivere agli alunni alcuni mestieri come quello del falegname e del mastro cestaio o a farli diventare artisti ecosostenibili assemblando materiali di scarto opportunamente lavorati. Descrizione del programmaIl programma prevede una serie di laboratori in cui costruire, assemblare…produrre insomma qualcosa. Dai nidi per gli uccelli, ai cesti in vimini, agli eco-prodotti artistici (manufatti realizzati con materiale di scarto) TargetScuola Primaria e Scuola Secondaria di Primo Grado Articolazione del programma (suscettibile di cambiamenti in funzione delle esigenze del docente) 10 ore complessive da articolarsi come segue 2 uscite di 4 ore ciascuno presso il LabTer del Furlo o altra officina o territorio a seconda del programma 1 incontro in classe di 2 ore Programmi educativi per le scuole

19 IL VANGHINO IL CANE E….IL TARTUFO Il nostro territorio è storicamente noto per la presenza del prelibato e pregiato tartufo e per la ricca tradizione di ricerca, trasformazione e commercializzazione che ne deriva. Senza ombra di dubbio uno degli elementi più caratteristici del nostro paesaggio culturale Descrizione del programmaIl programma prevede esperienze di scoperta del territorio e di una delle nostre più celebri tradizioni, insieme al tartufaio, alla sua vanghetta e al suo inseparabile cane. TargetScuola Primaria e Scuola Secondaria di Primo Grado Articolazione del programma (suscettibile di cambiamenti in funzione delle esigenze del docente) 10 ore complessive da articolarsi come segue 2 uscite di 4 ore ciascuno presso il LabTer del Furlo o altra officina o territorio a seconda del programma 1 incontro in classe di 2 ore Programmi educativi per le scuole

20 Museo del Territorio della Riserva Naturale Statale Gola del Furlo [Via Flaminia – Loc. Furlo – Acqualagna] Museo del Lavoro Contadino [ Castello dei Conti Oliva – Piandimeleto] I mestieri di una volta [Palazzo Mercuri – SantAngelo in Vado] Museo della Civiltà Contadina [Via Crescentini – Sassocorvaro] Museo di Storia dellAgricoltura e dellArtigianato [Palazzo Ducale – Urbania] Sulle tracce dei nostri padri [Monastero di Montebello - Isola del Piano] Museo delle Terre Marchigiane [Via Leopardi - San Lorenzo in Campo] Museo Geopaleontologico Naturalistico Antropico e Ornitologico Brancaleoni [Castello Brancaleoni – Piobbico] Agrimuseo Azienda Agrituristica La Colticciola [Cagli] Agrimuseo Azienda Agrituristica di Giancarlo Mochi [Piobbico] Rete museale di collegamento

21 LABORATORIO TERRITORIALE DEL FURLO CENTRO DI ESPERIENZA DEL CATRIA E NERONE Via Pianacce, Acqualagna (PU) Tel. 0721/ Fax 0721/ CENTRI DI EDUCAZIONE AMBIENTALE TERRE ALTE Contatti Fine


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