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IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE IN VAL CAVALLINA TRIENNIO 2007 - 2009.

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Presentazione sul tema: "IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE IN VAL CAVALLINA TRIENNIO 2007 - 2009."— Transcript della presentazione:

1 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE IN VAL CAVALLINA TRIENNIO

2 SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE IN VAL CAVALLINA PREMESSA Promuovere lassistenza domiciliare non può essere dettata solo dalle indicazioni regionali verso la fine degli anni settanta, ma deve essere una scelta sostanziale, dal punto di vista delle politiche sociali, che dice da una parte il desiderio di una comunità di farsi carico direttamente dei propri concittadini che si trovano a vivere situazioni di fragilità sociale e dallaltra la necessità di salvaguardare e promuovere la possibilità per i cittadini fragili di continuare a vivere nel proprio territorio di appartenenza. Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali 2

3 DATI DEMOGRAFICI VAL CAVALLINA Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali 3

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5 COMPARAZIONE VAL CAVALLINA E PROVINCIA DI BERGAMO Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali 5

6 NOTE DEMOGRAFICO – SOCIOLOGICHE 1 l a fine del 20° secolo è stata caratterizzata da una rivoluzione della longevità. La speranza di vita alla nascita si è incrementata di 20 anni dopo il 1950 giungendo a 66 anni ed è prevedibile che si estenderà dulteriori 10 anni entro il A livello mondiale si prevede che la proporzione di popolazione con età eguale o superiore a 60 anni raddoppi tra il 2000 ed il 2050 (dal 10 al 21%), mentre la percentuale di minori si ridurrà di un terzo (dal 30 al 21%). Già oggi gli anziani in Italia sono circa 11 milioni (di questi 7 milioni hanno più di 65 anni). Di queste sono non autosufficienti. La popolazione anziani costituisce il 18% della popolazione italiana e determina il 37% dei ricoveri ed il 49 % delle giornate di degenza e dei relativi costi. al di là degli aspetti quantitativi del fenomeno è opportuno approfondire mutamenti qualitativi e le modificazioni degli assetti familiari che richiedono un profondo ripensamento non soltanto delle modalità di offerta dei servizi alla persona, ma dell'organizzazione complessiva delle comunità (difficoltà dei figli a farsi carico dei genitori invalidi). accanto alla progressiva femminilizzazione della popolazione anziana (più di 2/3 dell'universo anziani è composto da donne), al progressivo aumento dei grandi vecchi (ultraottantenni), le modifiche delle strutture familiari (aumento delle famiglie unipersonali per circa i 2/3 composte da persone con età superiore a 60 anni; aumento significativo delle instabilità unioni familiari, riduzione tasso nuzialità, aumento del celibato e nubilato nella fascia anni, aumento anziani chevivono soli[soprattutto donne ultraottantenni]) pongono per il futuro (anche prossimo) seri problemi di tenuta alla circolarità famiglia, sussidiarietà, attività di cura. Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali 6

7 NOTE SOCIOLOGICHE 2 la complessità e le profonde diversità che caratterizzano la popolazione anziana richiedono un approccio con strumenti, anche culturali, nuovi nella consapevolezza della necessità di risposte ed azioni differenziate, capaci di offrire opportunità a situazioni e bisogni assolutamente diversi. è necessario un diverso approccio per affrontare linvecchiamento della popolazione, un approccio integrato che affronti i problemi del welfare, dellabitare, del vivere, delle cure, dei servizi. Questo mutamento di approccio è oggi assolutamente prioritario rispetto allo sviluppo di politiche di settore di ampliamento dellofferta dei servizi. Si deve superare il confine settoriale delle politiche socio-sanitarie che sino ad oggi ha quasi sempre caratterizzato le attenzioni e gli indirizzi politici relativi alle persone anziane. fondamentale è la scelta per la domiciliarità. Ad oggi il 3,5% della popolazione anziana è seguita da prestazioni domiciliari (è un dato in costante aumento). Occorre però tener presente che nei paesi scandinavi la percentuale di anziani seguiti al domicilio è del 20% e la Germania il 13%. Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali 7

8 SAD E LA CASA Lassistenza domiciliare viene comunemente associata ad un generico servizio di aiuto domestico, prestato presso labitazione di una persona anziana non più in grado di provvedere da sola al decoro della casa ed alla propria igiene personale. Con il termine domiciliarità si intende invece qualcosa di più complesso e delicato. Il servizio di assistenza domiciliare (sad e adi) è, infatti, un intervento sociale e sanitario vero e proprio che mette al centro del proprio agire la persona nella sua globalità. In questa esperienza, lintervento non è mai focalizzato sullalloggio inteso come edificio o contenitore di oggetti, ma sulla casa come luogo di raccolta di una globalità di relazioni: persone e cose che raccontano la storia di una persona, esprimono il suo percorso di vita, conservano e trasmettono il segno di una presenza. La casa è, dunque, il luogo della memoria ma anche del progetto. Ed è proprio dallabitazione, come sopra definita, che prende forma la presenza del servizio di assistenza domiciliare. Tutto questo sposta immediatamente lobiettivo dellintervento a sostegno dei bisogni immediati (igiene personale, pulizia dellalloggio, fare la spesa…), verso la necessità di offrire supporto e tutela alla persona da assistere affinché, attraverso il servizio di assistenza domiciliare, ritrovi quel contesto relazionale e affettivo che, oltre a rispondere ai bisogni primari, risulti in grado di restituire serenità e speranza. Naturalmente, in questo progetto mirato alle peculiarità dei singoli interventi, rientrano anche i familiari dellassistito. Garantire ai parenti di una persona non autosufficiente un supporto nella gestione del carico assistenziale del loro congiunto significa tutelare il loro diritto-dovere ad una relazione significativa che, nella maggior parte dei casi, va oltre il disbrigo delle faccende domestiche ed il governo della casa. Fondamentale per la riuscita di questi principi guida è stata la capacità del servizio di muoversi, sul territorio di competenza, come soggetto costruttore di una rete sociale. Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali 8

9 SAD LEVOLUZIONE 1 Il servizio di assistenza domiciliare è andato ad assumere, nel corso degli anni, unimportanza fondamentale al fine di consentire la permanenza della persona nel proprio ambiente di vita, riducendo il ricorso alle strutture residenziali. Soprattutto dagli anni novanta lassistenza domiciliare, precedentemente concepita come un servizio di colf, è stata oggetto di continua riqualificazione. I sad oggi si occupano sempre meno di aiuto domestico o commissioni, ma sono sempre più concentrati sulla funzione terapeutico-riabilitativa e di risposta allemergenza. Questo, purtroppo, ha comportato una metamorfosi del sad perdendo quasi completamente loriginaria valenza preventiva, di promozione del benessere personale e di sostegno alle capacità residue. Questo processo di metamorfosi è stato anche aiutato dallesplosione del fenomeno delle badanti che ha comportato da una parte una contrizione della domanda di sad e dallaltra una spinta verso unutenza grave e gravissima (aumentando lallontanamento del sad dalle sue funzioni preventivo – promozionali verso anziani con lieve non autosufficienza e con alto grado di funzionamento). Tale fenomeno, inoltre, ha anche aperto la questione di una domiciliarità carica di senso e di relazioni in pienezza. La dimensione della cura deve essere sostenuta da unempatia linguistico-culturale affinchè il dirsi e consegnarsi dellutenza alle cure dellassistente domiciliare siano accolti in modo rispettoso della storia della persona da assistere. Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali 9

10 SAD LEVOLUZIONE 2 Altro elemento che sta segnando i servizi è laumento dellutenza con demenze o decadimenti avanzati o con patologie multifattoriali o terminali. La complessità dellutenza comporta al personale del servizio un costante aggiornamento e, soprattutto, lassunzione di un ruolo di supporto tecnico-relazionale verso i familiari che sono chiamati a prendersi cura dei propri congiunti (funzione di tutoring dellasa) ed di sostegno allutenza per un lavoro sempre più specialistico di mantenimento delle abilità e autonomie residue. Questo significa porre attenzione alla dimensione protesica della propria professione di cura domiciliare. Costruire una domiciliarità al cui centro cè la persona assistita significa anche porre attenzione al territorio che circonda e da senso alla casa. Non si può dimenticare, se si vuole costruire una domiciliarità umanamente sensata, del territorio (inteso come quellintreccio di relazioni significative e significanti per la persona assistita) di appartenenza dellutenza del servizio domiciliare. Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali 10

11 SAD: LEVOLUZIONE 3 Gli operatori domiciliari, sempre di più, devono assumere il ruolo di costruttori di ponti tra biografie che se ri-connesse posso dare senso e vivibilità anche allesperienza umana della non autosufficienza, della sofferenza e della terminalità. Questo richiede anche un costante lavoro di manutenzione delle relazioni e della stessa comunità. Non è pensabile ridurre il diritto di cittadinanza di un utente del sad ad un diritto ad avere prestazioni voucherizzate. Occorre promuovere un lavoro capace di rendere le nostre comunità luoghi accoglienti e in grado di farsi carico delle persone assistite e di sostenere i loro familiari. Una comunità che si prende cura dei propri cittadini non autosufficienti e che ne riconosce il domicilio come luogo in cui è possibile una vita buona per lui, deve saper garantire tutte quelle prestazioni di carattere sociale e sanitario in grado di portare gli strumenti della salute possibile nel luogo vitale della persona assistita. Questo significa promuovere livelli adeguati dellassistenza domiciliare integrata e della ospedalizzazione domiciliare. Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali 11

12 SAD CONCLUSIONE La persona umana in quanto soggetto di relazione è sicuramente vocato alla domiciliarità ed è per questo che nella ri-definizione delle risorse per i servizi domiciliari sociali e/o integrati non possono essere considerati semplicemente dati anagrafici, di mortalità e cronicità, ma va considerata attentamente sia la storia delle politiche sociali specifica dei territori e linvestimento complessivo delle risorse economiche:domiciliarità: sad, adi, adi medica e adp; e residenzialità: posti letto in rsa. Non tener conto delle differenze che esistono tra i diversi ambiti territoriali rischia di produrre un sistema di politiche sociali e sanitarie provinciale centrato sulleguaglianza tra diseguali: E questo oltre che non etico, produce cittadini di serie A e di serie B. Promuovere domiciliarità è, in altre parole, garantire ai cittadini fragili la possibilità di abitare da protagonisti, anche se supportati, la propria quotidianità. Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali 12

13 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE IN VAL CAVALLINA ORE EROGATE 13 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

14 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE IN VAL CAVALLINA CONSUNTIVO 14 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

15 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE VAL CAVALLINA ORE EROGATE 15 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

16 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE VAL CAVALLINA CONSUNTIVO 16 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

17 MEDIA ORE SAD PER ABITANTE EROGATE NEL TRIENNIO Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

18 PRO ABITANTE PER SAD TRIENNIO Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

19 MEDIA ORE EROGATE PER POPOLAZIONE OVER 65 ANNI Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali 19

20 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali 20

21 PRO OVER 65 ANNI Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali 21

22 PRO ABITANTI OVER 65 ANNI Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali 22

23 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE BERZO SAN FERMO ORE EROGATE 23 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

24 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE BERZO SAN FERMO CONSUNTIVO 24 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

25 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE BIANZANO ORE EROGATE 25 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

26 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE BIANZANO CONSUNTIVO 26 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

27 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE BORGO DI TERZO ORE EROGATE 27 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

28 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE BORGO DI TERZO CONSUNTIVO 28 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

29 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE CAROBBIO DEGLI ANGELI ORE EROGATE 29 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

30 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE CAROBBIO DEGLI ANGELI CONSUNTIVO 30 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

31 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE CASAZZA ORE EROGATE 31 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

32 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE CASAZZA CONSUNTIVO 32 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

33 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE CENATE SOPRA ORE EROGATE 33 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

34 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE CENATE SOPRA CONSUNTIVO 34 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

35 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE CENATE SOTTO ORE EROGATE 35 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

36 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE CENATE SOTTO CONSUNTIVO 36 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

37 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ENDINE GAIANO ORE EROGATE 37 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

38 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ENDINE GAIANO CONSUNTIVO 38 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

39 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ENTRATICO ORE EROGATE 39 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

40 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ENTRATICO CONSUNTIVO 40 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

41 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE GAVERINA TERME ORE EROGATE 41 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

42 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE GAVERINA TERME CONSUNTIVO 42 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

43 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE GORLAGO ORE EROGATE 43 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

44 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE GORLAGO CONSUNTIVO 44 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

45 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE GRONE ORE EROGATE 45 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

46 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE GRONE CONSUNTIVO 46 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

47 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE LUZZANA ORE EROGATE 47 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

48 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE LUZZANA CONSUNTIVO 48 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

49 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE MONASTEROLO ORE EROGATE 49 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

50 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE MONASTEROLO CONSUNTIVO 50 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

51 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE RANZANICO ORE EROGATE 51 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

52 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE RANZANICO CONSUNTIVO 52 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

53 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE SAN PAOLO DARGON ORE EROGATE 53 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

54 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE SAN PAOLO DARGON CONSUNTIVO 54 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

55 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE SPINONE AL LAGO ORE EROGATE 55 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

56 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE SPINONE AL LAGO CONSUNTIVO 56 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

57 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE TRESCORE BALNEARIO ORE EROGATE 57 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

58 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE TRESCORE BALNEARIO CONSUNTIVO 58 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

59 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE VIGANO SAN MARTINO ORE EROGATE 59 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

60 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE VIGANO SAN MARTINO CONSUNTIVO 60 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

61 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ZANDOBBIO ORE EROGATE 61 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

62 IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ZANDOBBIO CONSUNTIVO 62 Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali

63 SAD UTENTI Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali 63

64 SAD NOTE SODALITAS Gli operatori ASA/OSS in servizio nel 2009 sono stati 35, di cui 4 con funzione di jolly; il numero degli utenti relativamente al 2009 è stato di 298, di cui NAT e NAP 211; ligiene ambiente a favore dei NA è stata effettuata per 177 soggetti. Descrizione utenti sad: fotografia; Tipologia di interventi con grafici; Sarebbe interessante sui NAT inserire la tipologia di prestazioni a loro favore; Il Sad è sempre più un servizio di tipo sanitario, in quanto gli anziani sono gravemente malati, terminali e sempre più NAT; Presenza massiccia di utenza con demenza conclamata, con problematiche psichiatriche consolidate; Sad ripartivo e sempre meno con funzioni preventive; Criticità: richiesta continua di flessibilità del servizio che richiede sforzi sempre maggiori agli operatori, concentrazione delle medesime prestazioni (es. igiene personale) nelle stesse ore della giornata; invecchiamento asa/oss; nuovi bisogni in orari serali e festivi; difficoltà nella collaborazione con le realtà del volontariato locale, in quanto il sad si coniuga difficilmente con figure non professionali. Consorzio Servizi Val Cavallina - Settore Politiche Sociali 64


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