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Le modifiche ai modelli degli Studi di settore 2012.

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Presentazione sul tema: "Le modifiche ai modelli degli Studi di settore 2012."— Transcript della presentazione:

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2 Le modifiche ai modelli degli Studi di settore 2012

3 PROVVEDIMENTO DEL DIRETTORE DELLAGENZIA DELLE ENTRATE DEL 18 GIUGNO 2012 I modelli non presentano sostanziali novità rispetto allo scorso anno. NOVITÀ Distinzione dellelenco dei codici da utilizzare per le cause di esclusione da parte dei contribuenti soggetti a parametri rispetto a quelli soggetti agli Studi di settore. 1. Le modifiche ai modelli degli Studi di settore 2012 Approvati gli Studi di settore da applicare per il periodo dimposta 2011

4 2. Le modifiche ai modelli degli Studi di settore 2012 Approvati 206 MODELLI Approvati 206 MODELLI per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore relativi alle attività economiche nel settore delle manifatture, dei servizi, delle attività professionali e del commercio da utilizzare per l'annualità 2011.

5 3. Le modifiche ai modelli degli Studi di settore 2012 I MODELLI APPROVATI studi per attività economiche del settore delle manifatture; studi per attività economiche del settore dei servizi; studi per attività professionali; studi per attività economiche del settore del commercio.

6 4. Le modifiche ai modelli degli Studi di settore 2012 LE ISTRUZIONI Unitamente ai modelli sono approvate anche le istruzioni per la compilazione le quali sono costituite da: parte generale Comune a tutti gli studi di settore parte relativa ai quadri F e G (dati contabili) parte specifica Specifica di ciascun studio di settore

7 5. Le modifiche ai modelli degli Studi di settore 2012 CODICI CAUSE DI ESCLUSIONE CODICI CAUSE DI ESCLUSIONE STUDI DI SETTORE 1.inizio dellattività nel corso del periodo dimposta; 2.cessazione dellattività nel corso del periodo dimposta; 3.ammontare di ricavi dichiarati di cui allarticolo 85, comma 1, esclusi quelli di cui alla lettera c), d) ed e) o compensi di cui allarticolo 54, comma 1, del TUIR, superiore a e fino a 7,5 milioni di euro; 4.ammontare di ricavi dichiarati di cui allarticolo 85, comma 1, esclusi quelli di cui alla lettera c), d) ed e) o compensi di cui allarticolo 54, comma 1, del TUIR, superiore a 7,5 milioni di euro; 5.periodo di non normale svolgimento dellattività, in quanto limpresa è in liquidazione ordinaria; 6.dimposta dellattività esercitata, nel caso in cui quella cessata e quella iniziata siano soggette a due differenti studi di settore.

8 6. Le modifiche ai modelli degli Studi di settore 2012 CODICI CAUSE DI ESCLUSIONE CODICI CAUSE DI ESCLUSIONE STUDI DI SETTORE 7.altre situazioni di non normale svolgimento dellattività; 8.determinazione del reddito con criteri forfetari; 9.incaricati alle vendite a domicilio; 10.classificazione in una categoria reddituale diversa da quella prevista dal quadro degli elementi contabili contenuto nel modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dellapplicazione dello studio di settore approvato per lattività esercitata; 11.modifica nel corso del periodo dimposta dellattività esercitata, nel caso in cui quella cessata e quella iniziata siano soggette a due differenti Studi di settore.

9 7. Le modifiche ai modelli degli Studi di settore 2012 INSERIMENTO CASELLA INE Nuova casella esclusione compilazione INE: va barrata dai soggetti che non devono compilare né il modello studi di settore né il modello INE. Nuova casella esclusione compilazione INE

10 8. Le modifiche ai modelli degli Studi di settore 2012 NUOVO QUADRO V IMPRESE PROFESSIONISTI

11 9. Le modifiche ai modelli degli Studi di settore 2012 NUOVO QUADRO V Nel quadro V deve essere barrata la casella: V01 per i soggetti che hanno esercitato lattività sotto forma di cooperativa a mutualità prevalente, ex art. 2512, C.c., per il 2011; V02 per i soggetti che hanno redatto il bilancio secondo i principi contabili internazionali di cui al Regolamento CE n. 1606/2002, per il 2011 (IAS); V03 per i soggetti che nel 2010 erano contribuenti minimi e che dal 2011 sono in regime ordinari; V04 (V01 per lavoratori autonomi) per i soggetti che in precedenti periodi di imposta erano contribuenti minimi e che nel 2009 o 2010 hanno cessato di avvalersi di tale regime, ossia nel 2011 sono al 3° o al 2° anno di applicazione del regime ordinario

12 10. Le modifiche ai modelli degli Studi di settore 2012 GESTIONE SOCI AMMINISTRATORI Nei nuovi Studi di settore 2011 al fine di evitare possibili distorsioni della stima dei ricavi, è stata introdotta la nuova modalità di calcolo che valorizza il contributo dei soci amministratori che prestano lattività nella società in via prevalente e continuativa.

13 11. Le modifiche ai modelli degli Studi di settore 2012 GESTIONE SOCI AMMINISTRATORI Compilazione Quadro A: parte relativa ai soci con occupazione prevalente nell'impresa - compilata sempre, sia in ipotesi di assenza di compenso amministratori o retribuzione come lavoro dipendente, sia in caso di formale compenso; sterilizzazione dell'importo corrispondente al compenso amministratore direttamente nel Quadro contabile (F16 o F19) che viene letta dal software solo grazie allo specifico campo di cui compenso amministratori.

14 Premio di congruità

15 NUOVA NORMATIVA IN TEMA DI STUDI DI SETTORE Gli interventi da parte del Governo Approvazione Sanzioni in ipotesi di omessa o infedele compilazione del modello Accertamento analitico-presuntivo Premio congruità 13. Studi di settore e premio congruità Premio congruità Premio congruità di cui si dovrà tenere conto per la prima volta proprio in Unico Importante novità

16 NUOVO PREMIO CONGRUITÀ 14. Studi di settore e premio congruità Art. 10 D.L. 201/2011 NUOVO PREMIO CONGRUITA Comma 9 Benefici riservati ai soggetti congrui e coerenti: abolizione dei controlli analitico presuntivi (art 39 co. 1 lett. d]) per i soggetti congrui e coerenti; riduzione di un anno dei termini di decadenza di cui allart. 43 d.P.R. 600/73; aumento della franchigia prevista dallaccertamento sintetico (che passa da 1/5 a 1/3). Comma 10 Condizioni per laccesso alla nuova disciplina: fedeltà dei dati dichiarati nel modello Studi di settore; coerenza rispetto agli indicatori previsti a livello di singolo studio di settore.

17 VECCHIO PREMIO CONGRUITÀ 15. Studi di settore e premio congruità VECCHIO Premio di congruità (art. 10, comma 4-bis, Legge n. 146/98). Fino al 2010 (Unico 2011) Prevista una soglia relativa e assoluta (40% ) al di sopra della quale non si applica il beneficio Prevista una soglia del 10% di scostamento del reddito dichiarato che individua la condizione di fedeltà nella compilazione del modello studi È richiesta la congruità anche per il periodo precedente Non è richiesta la coerenza agli indicatori tradizionali Nessuna modifica ai termini decadenziali per laccertamento Nessun effetto sullaccertamento sintetico

18 FEDELTÀ DEGLI STUDI DI SETTORE nuovo premio congruità Il contribuente dovrà tenere in maggiore considerazione nella redazione di Unico 2012 al fine di godere del nuovo premio congruità è la fedeltà dei dati indicati A tal proposito la norma prevede: il contribuente abbia regolarmente assolto gli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli Studi di settore, indicando fedelmente tutti i dati previsti. 16. Studi di settore e premio congruità

19 CONTROLLI PER I SOGGETTI NON CONGRUI E COERENTI Specifici piani di controllo per individuare i contribuenti a maggior rischio di evasione Co. 11 dellart. 10 del DL 201/2011 LAgenzia delle Entrate e la GdF destinano parte della capacità operativa alla effettuazione di specifici piani di controllo, articolati su tutto il territorio in modo proporzionato alla numerosità dei contribuenti interessati e basati su specifiche analisi del rischio di evasione che tengano anche conto delle informazioni presenti nella apposita sezione dellanagrafe tributaria. 17. Studi di settore e premio congruità

20 SANZIONI Le maggiorazioni delle sanzioni (Manovra estiva 2011) 18. Studi di settore e premio congruità Omessa compilazione del modello studi sanzione irrogabile è sempre quella massima, ossia pari a (art. 8, comma 1, D.Lgs. n. 471/97); in caso di infedele dichiarazione dei redditi, IVA e IRAP, la sanzione irrogabile è incrementata del 50% e pertanto è compresa tra il 150% e il 300% della maggiore imposta dovuta

21 ESEMPIO n. 1 Un contribuente ha presentato il mod. UNICO 2011, relativo al 2010 non compilando il modello studi di settore ed evidenziando i seguenti dati: Ricavi dichiarati Costi Reddito dimpresa A seguito della rilevazione da parte dellUfficio dei dati per gli Studi di settore e dellapplicazione dello studio di settore, si verifica che: Ricavi rideterminati ( ) Costi Reddito dimpresa accertato ( ) Considerato che il reddito accertato supera il 10% di quanto dichiarato, lUfficio procederà ad irrogare la sanzione amministrativa applicando la sanzione nella nuova misura dal 150% al 300% del reddito dichiarato. 19. Studi di settore e premio congruità

22 ESEMPIO n. 2 Con riferimento allesempio 1, si ipotizzi che lIVA dichiarata sia pari a in quanto laliquota media delle operazioni attive calcolata è pari al 15%. LIVA accertata è pari a ( x 15%) e quindi la maggiore IVA accertata è pari a ( – ). Considerato che è superiore al 10% dellIVA dichiarata, anche ai fini IVA si applica la sanzione nella nuova misura dal 150% al 300% del reddito dichiarato. 20. Studi di settore e premio congruità

23 PROROGA NECESSARIA Proroga per i pagamenti delle imposte dirette in scadenza il 16 giugno (o 16 luglio con maggiorazione) All'articolo 10, comma 13, del decreto legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, dopo il periodo «e a quelle successive». È aggiunto il seguente «Con riferimento al l'annualità 2011, le integrazioni previste dall'articolo 1, comma 1-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1999, n. 195, devono essere pubblicate in Gazzetta Ufficiale entro il 30 aprile 2012». 21. Studi di settore e premio congruità

24 22. Studi di settore e premio congruità PUBBLICAZIONE DI GERICO ENTRO FINE MAGGIO/INIZIO GIUGNO CORRETTIVI APPROVATI ENTRO IL NECESSITA DI PROROGARE IL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE DIRETTE DI ALMENO 20 GIORNI interventi relativi all'analisi di normalità economica; correttivi specifici per la crisi; correttivi congiunturali di settore; correttivi congiunturali individuali. interventi relativi all'analisi di normalità economica; correttivi specifici per la crisi; correttivi congiunturali di settore; correttivi congiunturali individuali. I correttivi anticrisi per il 2011

25 Società di comodo, congruità e coerenza

26 APPROVAZIONE DI GE.RI.CO. Generale riduzione dei ricavi presunti 24. Società di comodo, congruità e coerenza Agevole raggiungimento della soglia di congruità da parte del soggetto interessato, pur in uno scenario economico caratterizzato dalla crisi economica e finanziaria che coinvolge di fatto tutti i settori economici.

27 RAGGIUNGIMENTO DELLA CONGRUITÀ E COERENZA ALLE RISULTANZE DI GE.RI.CO. Utile per escludere l'applicazione delle regole previste per le società non operative: sia per le società che non superano il test di operatività per il periodo dimposta 2012; sia per le società in perdita sistemica nel triennio , per effetto delle disposizioni del D.L. n. 138/ Società di comodo, congruità e coerenza

28 RAGGIUNGIMENTO DELLA CONGRUITÀ E COERENZA ALLE RISULTANZE DI GE.RI.CO. 26. Società di comodo, congruità e coerenza Il raggiungimento della congruità e coerenza (fedele) alle risultanze degli studi di settore comporta l'applicazione degli effetti premiali ed in particolare: la preclusione da qualsiasi accertamento analitico-presuntivo; riduzione di un anno dei termini di accertamento; l'applicazione di una maggior "franchigia" (1/3 in luogo di 1/5) per l'accertamento sintetico in termini di scostamento tra reddito dichiarato e maggior reddito accertato sinteticamente. Il raggiungimento della congruità e coerenza (fedele) alle risultanze degli studi di settore comporta l'applicazione degli effetti premiali ed in particolare: la preclusione da qualsiasi accertamento analitico-presuntivo; riduzione di un anno dei termini di accertamento; l'applicazione di una maggior "franchigia" (1/3 in luogo di 1/5) per l'accertamento sintetico in termini di scostamento tra reddito dichiarato e maggior reddito accertato sinteticamente. Effetti premiali

29 EFFETTO PREMIALE APPLICABILE SOLO A IMPRESE E PROFESSIONISTI INDIVIDUALI Agenzia delle Entrate - Circolare n. 25/ Società di comodo, congruità e coerenza Effetto premiale si rende applicabile solamente alle imprese individuali ed ai professionisti individuali, e non anche ai soci di soggetti trasparenti, atteso che in tale ultima ipotesi non vi è coincidenza tra soggetto che applica gli studi di settore e soggetto cui si rende applicabile laccertamento sintetico

30 I chiarimenti del Fisco

31 LE NOVITÀ Circolare n. 8/E/ Fornite tutte le novità introdotte nel corso del 2011 sugli Studi di settore LAgenzia delle Entrate in particolare: ricorda la previsione del Dl 98/2011 secondo cui è possibile modificare gli studi di settore già approvati, allo scopo di apportare le opportune integrazioni, necessarie per tener conto degli andamenti economici e dei mercati; si sofferma sulla disposizione che ha legittimato laccertamento induttivo in caso di omessa o infedele indicazione dei dati rilevanti ai fini dellapplicazione degli studi di settore, nonché nel caso di indicazione di cause di esclusione o di inapplicabilità non sussistenti. 29. I chiarimenti del Fisco

32 30. I chiarimenti del Fisco NOVITA' PER GLI STUDI di SETTORE - RIFERIMENTI NORMATIVI Luglio 2011D.L. 98/2011D.L. 98/2011 (Manovra 2011) Agosto 2011D.L. 138/2011D.L. 138/2011 (Manovra di Ferragosto) Dicembre 2011D.L. 201/2011D.L. 201/2011 (Decreto Salva Italia") Febbraio 2012D.L. 16/2012D.L. 16/2012 (Decreto Semplificazioni Fiscali")

33 ACCERTAMENTO INDUITTIVO Comma 2, dellart. 39, DPR n. 600/73 quando viene rilevata l'omessa o infedele indicazione dei dati previsti nei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore, nonché l'indicazione di cause di esclusione o di inapplicabilità degli studi di settore non sussistenti. La presente disposizione si applica a condizione che siano irrogabili le sanzioni di cui al co. 2-bis dell'art. 1 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n I chiarimenti del Fisco Il D.L. 98/2011 ha previsto la possibilità dellUfficio di effettuare, in presenza di specifiche situazioni, un accertamento induttivo a partire dagli Studi di settore

34 32. I chiarimenti del Fisco ACCERTAMENTO INDUTTIVO Perché laccertamento induttivo sia possibile, il contribuente controllato deve essere effettivamente soggetto agli studi, non è sufficiente il solo obbligo di presentazione del modello; la norma ha natura procedimentale e, quindi, ha effetti su tutti i periodi dimposta accertabili alla data di effettuazione del controllo;

35 33. I chiarimenti del Fisco ACCERTAMENTO INDUTTIVO nella motivazione dellaccertamento induttivo, devono essere evidenziate le condizioni di irrogabilità della sanzione per omessa o infedele comunicazione dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore. Infatti, è possibile utilizzare linduttivo puro solo se il maggior reddito dimpresa, arte o professione accertato a seguito della corretta applicazione degli studi di settore, è superiore al 10% del reddito dimpresa o di lavoro autonomo dichiarato; gli uffici faranno ricorso allinduttivo puro soltanto a partire dal controllo delle dichiarazioni relative al periodo dimposta Per quelli precedenti, invece, se il contribuente, anche a seguito di eventuale invito dellufficio, comunica correttamente i dati rilevanti ai fini dellapplicazione degli studi, gli uffici procederanno con ricostruzioni di tipo analitico o analitico presuntivo.

36 Sanatoria su invito dellAgenzia delle Entrate

37 LE NUOVE SANZIONI 35. Sanatoria su invito dellAgenzia delle Entrate Omessa presentazione del modello Studi l'irrogazione della sanzione di riferimento aumentata del 50%. La maggiorazione trova applicazione nel caso in cui il contribuente abbia omesso il modello rilevante per gli studi di settore, anche in ipotesi di esplicito invito da parte del fisco; può scattare solo se ricorrono le condizioni previste per la maggiorazione della sanzione del 10% stabilita in riferimento alle omissioni o infedeli compilazioni dei dati utili per l'applicazione degli Studi di settore.

38 OMESSA PRESENTAZIONE DEL MODELLO 36. Sanatoria su invito dellAgenzia delle Entrate Omessa presentazione del modello di comunicazione dei dati ai fini degli studi di settore Tipologia sanzione MinMaxCondizioniDecorrenza FissaEuro 2.065,00 Mancata presentazione del modello sia con la dichiarazione originaria, sia successivamente, sia a seguito di invito da parte dell'Agenzia delle Entrate Violazioni commesse dal 6 luglio 2011

39 OMESSA PRESENTAZIONE DEL MODELLO 37. Sanatoria su invito dellAgenzia delle Entrate Omessa presentazione del modello di comunicazione dei dati ai fini degli studi di settore Tipologia sanzione MinMaxCondizioniDecorrenza Proporzionale alla maggiore imposta accertata Mancata presentazione del modello sia con la dichiarazione originaria, sia successivamente, sia a seguito di invito da parte del Fisco e inoltre il maggiore reddito accertato con gli studi corretti è superiore al 10% del dichiarato Violazioni commesse dal 6 luglio %300%

40 OMESSA PRESENTAZIONE DEL MODELLO 38. Sanatoria su invito dellAgenzia delle Entrate Omessa presentazione del modello di comunicazione dei dati ai fini degli studi di settore Tipologia sanzione MinMaxCondizioniDecorrenza Proporzionale alla maggiore imposta accertata Mancata presentazione del modello, poi sanata con ravvedimento spontaneo o a seguito di invito da parte degli Uffici, o presentazione del modello con indicazione di cause di esclusione o inapplicabilità non sussistenti, sempreché il maggiore reddito accertato con gli studi corretti sia superiore al 10% del dichiarato Violazioni commesse dal 1° gennaio %220%

41 OMESSA PRESENTAZIONE DEL MODELLO 39. Sanatoria su invito dellAgenzia delle Entrate Presentazione del modello di comunicazione con dati infedeli ai fini degli studi di settore Tipologia sanzione MinMaxCondizioniDecorrenza Proporzionale alla maggiore imposta accertata Infedele dichiarazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore, sempreché il maggiore reddito accertato con gli studi corretti sia superiore al 10% del dichiarato Violazioni commesse dal 1° gennaio %220%

42 LINVITO AD ADEMPIERE Circolare n. 8/E/2011 Obiettivo Stimolare spontaneamente l'adempimento dichiarativo in capo al contribuente, anche successivamente agli ordinari termini di scadenza di invio del modello Unico. 40. Sanatoria su invito dellAgenzia delle Entrate LAgenzia delle Entrate può trasmettere uno specifico invito all'adempimento non vincolato all'attività di controllo e perciò diverso da quelli ordinariamente notificati in materia di Studi di settore.

43 Studi di settore - Beni strumentali

44 LA REGOLA 42. Studi di settore - Beni strumentali I beni strumentali Da indicare in rapporto alleffettivo possesso Da considerare tutti i beni posseduti nel 2011

45 le spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione … per i beni ceduti, nonché per quelli acquistati nel corso dellesercizio compresi quelli costruiti o fatti costruire, la deduzione spetta in proporzione alla durata del possesso ed è commisurata, per il cessionario, al costo di acquisizione. 43. Studi di settore - Beni strumentali Art. 102, comma 6 del Tuir La fonte normativa

46 PERIODO DIVERSO DA 12 MESI 44. Studi di settore - Beni strumentali Un contribuente che: il 31 marzo cessa lattività e il 1° settembre la inizia nuovamente (212 giorni di attività); il 1° dicembre acquista un bene dal costo storico di euro dovrà moltiplicare il valore del bene per il rapporto tra i giorni di effettivo possesso dello stesso e i giorni di esercizio dellattività: 1.200*(31/212)= 175 euro. Il software Gerico ridetermina automaticamente il valore dei beni strumentali rapportandolo al periodo di esercizio dellattività. ESEMPIO

47 45. Studi di settore - Beni strumentali Valore beni strumentali Si tiene conto beni inferiori a 516,46 euro, beni ad uso promiscuo al 50% Non si tiene conto immobili, beni strumentali inutilizzati

48 Obblighi e adempimenti per le imprese multiattività

49 D.M. 11 FEBBRAIO 2008 Abolito già a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2007: lannotazione separata di ricavi e costi; la compilazione dei modelli per l'annotazione separata; il calcolo dello studio di settore attraverso Gerico AS. 47. Obblighi e adempimenti per le imprese multiattività I soggetti che esercitano due o più attività d'impresa con ricavi, relativi alle attività non prevalenti, superiori al 30% dell'ammontare complessivo dei ricavi conseguiti, applicheranno lo studio di settore relativo all'attività prevalente esercitata.

50 MANCATO SUPERAMENTO DELLA SOGLIA LIMITE (30%) 48. Obblighi e adempimenti per le imprese multiattività Abolizione dell'obbligo dell'annotazione separata Soggetti con ricavi derivanti da attività non prevalenti 2011 Non superiori al 30% dei ricavi totali Superiori al 30% dei ricavi totali Si compila lo studio settore dell'attività prevalente. Si compila lo studio di settore dell'attività prevalente indicando nell'apposita sezione "Imprese multiattività" i ricavi delle attività secondarie

51 COMPILAZIONE DEL MODELLO RELATIVO ALLATTIVITÀ PREVALENTE 49. Obblighi e adempimenti per le imprese multiattività In luogo dellapplicazione del modello studi di settore Annotazione separata il contribuente sarà tenuto: a compilare il modello studi di settore dellattività prevalente; il prospetto collocato nel frontespizio del modello, denominato "imprese multiattività", nel caso in cui il soggetto eserciti due o più attività d'impresa, non rientranti nel medesimo studio di settore, qualora l'importo complessivo dei ricavi dichiarati, relativi alle attività non rientranti tra quelle prese in considerazione dallo studio di settore, relativo all'attività prevalente, superi il 30 % dell'ammontare totale dei ricavi dichiarati.

52 MODALITÀ DI ANNOTAZIONE SEPARATA DEI RICAVI Circolare n. 31/E del 01 aprile Obblighi e adempimenti per le imprese multiattività Con riferimento alle modalità concrete di annotazione separata dei ricavi, lAgenzia delle Entrate, nella Circolare n. 31/E del 01 aprile 2008, richiamando la Circolare Ministeriale , n. 31/E, ha precisato che può essere utilizzato il metodo ritenuto più idoneo (codici causali, schede extracontabili, ecc.).

53 UTILIZZO DATI FINI DELLACCERTAMENTO Ai fini accertativi 51. Obblighi e adempimenti per le imprese multiattività Dal periodo di imposta 2007, i soggetti multiattività sono usciti dalla fase sperimentale D.M. 11 febbraio 2008 se i ricavi delle attività non prevalenti non superano il 30% (20% per il 2007) dei ricavi complessivi, il risultato dello studio di settore può essere usato ai fini dell'accertamento se i ricavi delle attività non prevalenti superano l'ammontare pari al 30% dei ricavi complessivi (20% per il 2007) lo studio può essere utilizzato soltanto per la selezione delle posizioni da sottoporre a controllo e non direttamente per l'accertamento.

54 UTILIZZO DATI FINI DELLACCERTAMENTO NUOVA NORMATIVA - Cambiamento delle modalità di utilizzo degli Studi di settore nuova normativa La nuova normativa consente: la diretta utilizzazione in sede di accertamento, qualora i ricavi delle attività non prevalenti siano pari o inferiori al 30% dei ricavi complessivi; l'utilizzo esclusivo ai fini della selezione delle posizioni da sottoporre a controllo con le ordinarie metodologie, se i ricavi delle citate attività non prevalenti eccedono il 30% dei ricavi complessivi. 52. Obblighi e adempimenti per le imprese multiattività

55 UTILIZZO DATI FINI DELLACCERTAMENTO 53. Obblighi e adempimenti per le imprese multiattività l'Ufficio dovrà tener conto di tale particolare situazione nella fase del contraddittorio con il contribuente. Se le risultanze degli Studi di settore depongano per la non congruità della posizione del contribuente, ove la stessa sia caratterizzata dal conseguimento di ricavi per le attività non prevalenti pari o inferiori al 30 % di quelli complessivi

56 54. Obblighi e adempimenti per le imprese multiattività IL PESO DELLACCERTAMENTO Impresa multiattività Ricavi Studio Applicabile Utilizzo diretto in accertamento ESEMPIO 1 attività X (studio A) attività Y (studio A) attività Z (studio B) (18%) (36%) (46%) STUDIO A NO I ricavi provenienti dalle attività non prevalenti superano il 30% dei ricavi totali e quindi i risultati dello studio possono essere utilizzati solo come strumento di selezione.

57 55. Obblighi e adempimenti per le imprese multiattività IL PESO DELLACCERTAMENTO Impresa multiattività Ricavi Studio Applicabile Utilizzo diretto in accertamento ESEMPIO 2 attività X (studio A) attività Y (studio A) attività Z(parametri) (20%) (55%) (25%) STUDIO A SI I ricavi provenienti dalle attività non prevalenti sono inferiori al 30% dei ricavi totali e quindi i risultati dello studio possono essere utilizzati direttamente ai fini dell'accertamento.

58 56. Obblighi e adempimenti per le imprese multiattività IL PESO DELLACCERTAMENTO Impresa multiattività Ricavi Studio Applicabile Utilizzo diretto in accertamento ESEMPIO 3 attività X (studio A) attività Y (studio B) attività Z(parametri) (20%) (55%) (25%) STUDIO B NO I ricavi provenienti dalle attività non prevalenti superano il 30% dei ricavi totali e quindi i risultati dello studio possono essere utilizzati solo come strumento di selezione.

59 57. Obblighi e adempimenti per le imprese multiattività IL PESO DELLACCERTAMENTO Impresa multiattività Ricavi Studio Applicabile Utilizzo diretto in accertamento ESEMPIO 4 attività X (studio A) attività Y (studio B) attività Z(parametri) (40%) (10%) (50%) PARAMETRI I ricavi provenienti dalle attività soggette a parametri risultano prevalenti e quindi saranno i risultati di questi ultimi a poter essere utilizzati ai fini dell'accertamento.

60 STUDI DI SETTORE E PARAMENTI IN UNICO Abrogazione del modello annotazione separata 58. Obblighi e adempimenti per le imprese multiattività se il contribuente svolge diverse attività di cui una soggetta a parametri Se il contribuente svolge diverse attività di cui una soggetta a parametri Normativa in vigore fino al 2006 per lapplicazione dei parametri era sufficiente che i ricavi conseguiti dallattività soggetta a tale strumento fossero superiore al 20% dei ricavi

61 59. Obblighi e adempimenti per le imprese multiattività lattività prevalente è soggetta a studi di settore e lattività non prevalente è soggetta a parametri, il contribuente è tenuto allapplicazione dello studio di settore anche nel caso in cui dallattività non prevalente si conseguono dei ricavi superiori al 20% del totale dei ricavi; al contrario, se lattività prevalente è soggetta a parametri il contribuente sarà tenuto allapplicazione dei parametri. lattività prevalente è soggetta a studi di settore e lattività non prevalente è soggetta a parametri, il contribuente è tenuto allapplicazione dello studio di settore anche nel caso in cui dallattività non prevalente si conseguono dei ricavi superiori al 20% del totale dei ricavi; al contrario, se lattività prevalente è soggetta a parametri il contribuente sarà tenuto allapplicazione dei parametri. Se per il periodo dimposta 2011

62 60. Obblighi e adempimenti per le imprese multiattività Un contribuente esercita le due seguenti attività: Attività A) - (soggetta a parametri) per ricavi pari a ; Attività B) - (soggetta a studi di settore) per ricavi pari a In tale circostanza lincidenza dei ricavi derivanti dallattività A) è inferiore al 50% per cui non è attività prevalente. A seguito dellapplicazione delle nuove disposizioni, il contribuente dovrà compilare lo studio di settore dellattività prevalente (B). Tuttavia, considerato che dallattività soggetta a parametri si conseguono dei ricavi superiori al 30% dei ricavi totali il contribuente sarà, altresì, tenuto alla compilazione del quadro imprese multiattività, compilando il rigo 4 ricavi derivanti da altre attività non soggette a studi di settore. ESEMPIO 1

63 61. Obblighi e adempimenti per le imprese multiattività ATTENZIONE: In tale circostanza, le risultanze degli studi di settore saranno utilizzate solo ai fini della selezione delle posizioni da sottoporre a controllo e non ai fini dellaccertamento. Se, al contrario, lincidenza dei ricavi dellattività secondaria fosse stata inferiore al 30% rispetto ai ricavi totali il contribuente doveva limitarsi a compilare lo studio di settore dellattività prevalente senza compilare il quadro Imprese multiattività. In questo caso lo studio di settore sarebbe stato utilizzato ai fini dellaccertamento. ESEMPIO 1

64 ATTIVITÀ PREVALENTE Circolare 31/E/08 I contribuenti che esercitano più attività dimpresa devono, innanzitutto, valutare se due o più delle attività esercitate sono comprese nello stesso studio di settore. 62. Obblighi e adempimenti per le imprese multiattività Il complesso di attività considerate dal medesimo studio di settore, da cui derivano la maggiore entità di ricavi in un periodo di imposta

65 ATTIVITÀ PREVALENTE 63. Obblighi e adempimenti per le imprese multiattività ESEMPIO 1 Attività esercitata Studio applicabile Ricavi conseguiti Percentuale Attività XStudio A % 60% Attività YStudio A % Attività ZStudio B % Totale % Il contribuente, valutato che i ricavi relativi alle attività rientranti nello studio A sono prevalenti, applica e compila lo studio A, indicando in esso i dati contabili ed extracontabili riferiti a tutte le attività (X, Y e Z).

66 ATTIVITÀ PREVALENTE 64. Obblighi e adempimenti per le imprese multiattività ESEMPIO 2 Attività esercitata Studio applicabile Ricavi conseguiti Percentual e Attività XStudio A % 75% Attività YStudio A % Attività ZParametri % Totale % Anche nel caso in esame risulta applicabile lo studio A a tutte le attività (X, Y e Z).

67 RICAVI RILEVANTI DA AGGI Ai fini della verifica della quota del 30%, devono essere inclusi i ricavi relativi alle attività dalle quali derivano aggi o ricavi fissi 65. Obblighi e adempimenti per le imprese multiattività Commercio tabacchiStudio UM85U Ricavi lordi Aggi(10%) Commercio al dettaglio di alimenti Studio UM01URicavi Limpresa deve compilare il solo studio UM01U poiché, considerando i ricavi netti dello studio UM85U, risulta prevalente lattività di commercio di alimenti. Limpresa deve, inoltre, compilare il prospetto imprese multiattività, indicando nel rigo 5 gli aggi conseguiti (30.000).Lo stesso importo di relativo agli aggi dei tabacchi, andrà indicato nella sezione riservata ai dati contabili, rigo F08 del Modello UM01U, mentre al rigo F01 andranno riportati i soli ricavi derivanti dalla vendita dei beni alimentari. ESEMPIO

68 RICAVI RILEVANTI DA AGGI 66. Obblighi e adempimenti per le imprese multiattività Le attività soggette ad aggio o ricavo fisso, fatte salve le ipotesi dellesercizio delle stesse nellambito degli studi di settore UM80U (commercio al dettaglio di carburanti per autotrazione), UM13U (commercio al dettaglio di giornali e riviste) e UM85U (commercio al dettaglio di generi di monopolio) costituiscono una attività a se stante per la quale va verificato, considerando anche le altre attività non prevalenti esercitate, il superamento della soglia del 30%.

69 RICAVI DA CUI DERIVINO AGGI O RICAVI FISSI Per ricavi relativi alle attività dalle quali derivano aggi o ricavi fissi si tratta di: aggi conseguiti da rivenditori di generi di monopolio, valori bollati e postali, marche assicurative e valori similari; ricavi derivanti: dalla gestione di ricevitorie, totocalcio, totogol, totip, totosei; dalla gestione di ricevitorie, totocalcio, totogol, totip, totosei; dalla vendita di schede telefoniche, abbonamenti, biglietti e tessere per mezzi pubblici, viacard, tessere e biglietti per parcheggi; dalla vendita di schede telefoniche, abbonamenti, biglietti e tessere per mezzi pubblici, viacard, tessere e biglietti per parcheggi; dalla gestione di concessionarie superenalotto, enalotto, lotto; dalla gestione di concessionarie superenalotto, enalotto, lotto; ricavi conseguiti per la vendita di carburanti; ricavi conseguiti per la vendita di carburanti; ricavi conseguiti dai rivenditori in base a contratti estimatori di giornali, di libri e di periodici anche su supporti audiovideomagnetici. ricavi conseguiti dai rivenditori in base a contratti estimatori di giornali, di libri e di periodici anche su supporti audiovideomagnetici. 67. Obblighi e adempimenti per le imprese multiattività

70 REGOLE PARTICOLARI 68. Obblighi e adempimenti per le imprese multiattività UM80U vendita al dettaglio di carburanti per autotrazione UM13U commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici UM85U commercio al dettaglio di prodotti del tabacco Per queste specifiche attività caratterizzate contemporaneamente e tipicamente da ricavi ordinari e da ricavi da aggio, non occorre separare le due tipologie di ricavi (ordinari e da aggio), ma entrambi confluiscono nel rigo 1 del prospetto Imprese Multiattività.

71 ECCEZIONE ALLA MULTIATTIVITA: ATTIVIA COMPLEMETARI 69. Obblighi e adempimenti per le imprese multiattività una attività si definisce complementare quando è esercitata, in via non prevalente, con una attività prevalente che lattrae nel proprio studio di settore DEFINIZIONE DI ATTIVITA COMPLEMENTARE

72 ECCEZIONE ALLA MULTIATTIVITA: ATTIVIA COMPLEMETARI 70. Obblighi e adempimenti per le imprese multiattività STUDI DI SETTORE CON ATTIVITA COMPLEMENTARI STUDIO VG37U (gelaterie e pasticcerie anche ambulanti, bar e altri esercizi simili senza cucina) UM85U (commercio al dettaglio di generi di monopolio) VD12U (produzione di prodotti di panetteria, commercio al dettaglio di pane) UG60U (gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali) VG44U (alberghi, affitto camere per brevi periodi, case ed appartamenti per vacanze, alloggi per studenti) UG36U (Ristoranti, trattorie, pizzerie) UM13U (commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici)

73 PRESENZA DI ATTIVITA PREVALENTE, COMPLEMENTARE E ALTEE ATTIVITA 71. Obblighi e adempimenti per le imprese multiattività Nel caso in cui il contribuente eserciti contemporaneamente una attività prevalente, una attività complementare ed altre attività bisogna verificare se vi è obbligo della compilazione del prospetto Imprese multiattività ponendo particolare attenzione alle modalità della sua compilazione.

74 Circolare n. 25/E 19 giugno 2012 Le risposte del Fisco

75 73. Misure premiali ex art. 10 DL n. 201/11 e Studi di Settore Si conferma che le misure premiali previste nel comma 9 dellarticolo 10 del D.L. n. 201 del 2011 hanno una portata generale applicandosi a tutti i contribuenti soggetti al regime di accertamento basato sulle risultanze degli studi di settore di cui all'articolo 10 della legge n. 146 del Si chiede conferma sul fatto che le nuove misure premiali previste nel co. 9 dellarti. 10 del D.L. n. 201 del 2011, seppur inserite nel contesto di una disposizione che introduce un regime semplificato riservato ad alcuni contribuenti, abbiano in realtà una portata generale e si applichino a tutti i contribuenti soggetti a studi di settore.

76 74. Applicazione della franchigia nellaccertamento sintetico e Studi di Settore Il co. 9 dellart. 10 del D.L. n. 201 del 2011 prevede limiti ai poteri di accertamento dellAgenzia Nei confronti dei contribuenti soggetti al regime di accertamento basato sugli studi di settore. In particolare, alla let. c) è previsto che, per tali soggetti, la determinazione sintetica del reddito complessivo è ammessa a condizione che il reddito complessivo accertabile ecceda di almeno un terzo quello dichiarato. Dallanalisi della disposizione citata si ritiene di dover fornire risposta negativa al quesito posto. Dalla lettura congiunta dei due incisi si rileva che il beneficio di cui alla citata let. c) è riferibile ai soli contribuenti soggetti al regime di accertamento basato sugli studi di settore nei cui confronti si applicano le previsioni normative in materia di determinazione sintetica del reddito. Laumento della franchigia da accertamenti sintetici da un quinto ad un terzo prevista nella lettera c) del co. 9 dellart. 10 del D.L. n. 201 del 2011 si rende applicabile anche ai soci di società trasparenti (es. snc, sas, etc) congrue, coerenti e fedeli agli studi di settore o solo alle imprese individuali ed ai lavoratori autonomi?

77 75. Limite ai poteri accertativi: congruità rispetto allanno precedente Larticolo 2, comma 35, del D.L. 138 del 2011 ha modificato larticolo 10, comma 4-bis, della legge n. 146 del 1998 ed ha stabilito che per avere la copertura dagli ulteriori accertamenti basati su presunzioni semplici fino al 40 per cento dei ricavi dichiarati, con il limite di euro, occorre risultare congrui alle risultanze degli studi anche per lanno precedente. Larticolo 10, comma 4-bis, della legge n. 146 del 1998 è stato successivamente abrogato dal D.L. n. 201 del 2011, stabilendo che detta previsione trova applicazione fino al periodo dimposta Per quali annualità trova applicazione la previsione sulla necessità della congruità anche per il periodo precedente ? Larticolo 2, comma 35, del D.L. 138 del 2011 ha modificato larticolo 10, comma 4-bis, della legge n. 146 del 1998 ed ha stabilito che per avere la copertura dagli ulteriori accertamenti basati su presunzioni semplici fino al 40 per cento dei ricavi dichiarati, con il limite di euro, occorre risultare congrui alle risultanze degli studi anche per lanno precedente. Larticolo 10, comma 4-bis, della legge n. 146 del 1998 è stato successivamente abrogato dal D.L. n. 201 del 2011, stabilendo che detta previsione trova applicazione fino al periodo dimposta Per quali annualità trova applicazione la previsione sulla necessità della congruità anche per il periodo precedente ?

78 76. Limite ai poteri accertativi: congruità rispetto allanno precedente Lart. 2, co. 35, del DL n. 138 del 2011 ha modificato il comma 4 bis dellart. 10 della legge n. 146 del 1998, che prevede la limitazione dei poteri accertativi nel caso in cui un soggetto sia risultato congruo alle risultanze degli studi di settore. La modifica normativa, come chiarito dalla relazione illustrativa al decreto, prevede che in relazione ad unannualità di imposta la limitazione dei poteri accertativi sussiste solo se il contribuente interessato è risultato congruo, anche a seguito di adeguamento, agli studi di settore anche per lannualità precedente oggetto di controllo. Si ritiene che tale disposizione abbia natura procedimentale, atteso che non muta il profilo sostanziale dei singoli ambiti impositivi interessati. Ne consegue che la stessa ha efficacia anche per le rettifiche relative ai periodi dimposta, sino al 2010, ancora accertabili. Infatti, successivamente lentrata in vigore della disposizione in commento, il co. 12 dellarticolo 10 del decreto legge n. 201 del 2011 ha abrogato il citato co. 4-bis con riferimento alle dichiarazioni relative allannualità 2011 e successive.

79 Software per le lettere da Studi di settore

80 ARRIVA IL SOFTWARE PER LE ANOMALIE 78. Software per le lettere da Studi di settore LAgenzia delle Entrate ha messo a disposizione sul proprio sito il software destinato ai soggetti che hanno ricevuto nel 2012 una comunicazione relativa ad anomalie riscontrate sulla base dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore.

81 ARRIVA IL SOFTWARE PER LE ANOMALIE 79. Software per le lettere da Studi di settore OBIETTIVI Il software consente di predisporre, per il successivo invio telematico, una comunicazione finalizzata a segnalare imprecisioni ed errori riscontrati nei dati riportati nella comunicazione di anomalia. Scoraggiare il perpetrarsi di comportamenti anomali, in vista della compilazione degli studi di settore 2012.

82 MODALITÀ DI INVIO 80. Software per le lettere da Studi di settore MODALITÀ DI INVIO ContribuentePostel IntermediarioTelematica

83 LE ANOMALIE SEGNALATE Le anomalie segnalate dal Fisco via raccomandata indicano essenzialmente sei tipologie di anomalie rispetto agli Studi di settore 81. Software per le lettere da Studi di settore TIPOLOGIA DI ANOMALIA incoerenze nel magazzino, tra rimanenze finali ed esistenze iniziali; sui beni strumentali; sull'incidenza dei costi residuali di gestione; sui ricavi o compensi; nei dati indicati sulla presenza di soci e sulla loro percentuale di lavoro prestato; assenza di altri addetti e numero dei giorni di apertura.

84 RIMEDI DA PARTE DEL CONTRIBUENTE 82. Software per le lettere da Studi di settore Il contribuente può rimediare ricorrendo al ravvedimento operoso, in relazione alle violazioni commesse in Unico 2011 (periodo d'imposta 2010): a tal fine la sanzione di riferimento per le irregolarità sul modello va da 258 a euro; tenendo conto delle segnalazioni effettuate dall'amministrazione finanziaria senza fare nulla in relazione alla precedente dichiarazione, ma correggendo eventuali anomalie per questa dichiarazione (Unico 2012).

85 RIMEDI DA PARTE DEL CONTRIBUENTE 83. Software per le lettere da Studi di settore Il software consente di predisporre, per il successivo invio telematico, una comunicazione finalizzata a: segnalare imprecisioni ed errori riscontrati nei dati riportati nella comunicazione di anomalia; indicare le motivazioni che hanno determinato lanomalia riscontrata e quanto altro si ritiene rilevante rappresentare all'Amministrazione finanziaria. Alternativa


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