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L'UMBRIA Superficie:8 456 km² Abitanti:908 232 (30-09-2011) Densità:107,41 ab./km² Province:Perugia, Terni Comuni:92 Regioni confinanti:Lazio, Marche,

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1 L'UMBRIA Superficie:8 456 km² Abitanti: ( ) Densità:107,41 ab./km² Province:Perugia, Terni Comuni:92 Regioni confinanti:Lazio, Marche, Toscana LE PROVINCE LOCALIZZAZIONE L'UMBRIA E' SITUATA NELL'ITALIA CENTRALE

2 LA BANDIERA Il simbolo della bandiera rappresenta i tre ceri della Corsa dei Ceri che si tiene ogni anno il 15 maggio a Gubbio, in onore di Sant'Ubaldo Baldassini che fu vescovo della città dal 1129 al La bandiera è entrata ufficialmente in vigore il 18 maggio Sullo stemma vediamo 3 ceri di colore rosso, delimitati da strisce bianche in campo argenteo. La bandiera è un drappo rettangolare verde con al centro lo stemma con la scritta Regione Umbria.

3 Il territorio grafico territorio Le Marmore... Unica regione peninsulare che non ha sbocchi con il mare, l'Umbria è prevalentemente collinare e montuosa. Le sue cime maggiori dell'Appennino umbro-marchigiano non superano i 1500 metri. Le pianure sono pertanto molto limitate e sono generalmente determinate dalle valli dei fiumi: la Val Tiberina che percorre la regione da nord a sud nella parte occidentale e la valle Umbra nella parte orientale. Ovunque sono disseminate conche e bacini circondati dai monti. Il fiume principale è il Tevere nel quale convergono quasi tutti gli altri sistemi idrografici come il Nera, il Chiascio, il Topino, il Paglia. Altri fiumi sono il Nestore e il Velino. Tra i laghi, ricordiamo quello del Trasimeno (il quarto lago più grande d'Italia). Inconfondibili caratteristiche di questo paesaggio sono i vari parchi regionali, le numerose terme, e la Cascata delle Marmore, una varietà di caratteri morfologici e paesaggistici che caratterizzano questa regione dalle varie tonalità di verde, non a caso è definita "cuore verde d'Italia". Un patrimonio ambientale tutelato e protetto. su e giù per l'italia_carte in gioco

4 filmato Nera filmato 3 filmato 2 LA STORIA La Cascata delle Marmore è una cascata a flusso controllato, tra le più alte d'Europa, potendo contare su un dislivello complessivo di 165, suddiviso in tre salti.Il nome deriva dai sali di calcio presenti sulle rocce che sembrano simili a marmo.Il fiume Velino percorre gran parte dell'altopiano che circonda, e a valle si trova naturalmente intralciato dalla presenza di massicci calcarei e dall'assenza di un adeguato letto dove scorrere. Questa particolare configurazione geologica ha portato, nel corso delle ere, alla formazione di una palude stagnante, nociva per la salubrità dei luoghi. Nel 271 a.C., il console romano Manio Curio Dentato ordina la costruzione di un canale (il Cavo Curiano) per far defluire le acque stagnanti in direzione del salto naturale di Marmore: da lì, l'acqua precipitava direttamente nel fiume Nera, affluente del Tevere. LA LEGGENDA Sulle origini della cascata c'è una leggenda: una ninfa di nome Nera si innamorò di un bel pastore: Velino. Ma Giunone, gelosa di questo amore, trasformò la ninfa in un fiume, che prese appunto il nome di Nera. Allora Velino, per non perdere la sua amata, si gettò a capofitto dalla rupe di Marmore. Questo salto, destinato a ripetersi per l'eternità, si replica ora nella Cascata delle Marmore.

5 Un giro turistico a...

6 - Castiglione del Lago: sorge su un promontorio sul lato ovest del lago Trasimeno.Castiglione del Lago sorge su di un sperone calcareo che in origine era la quarta isola del lago ma, in seguito all'abbassamento del livello delle acque e al crearsi di una pianura di tipo alluvionale, assunse infine l'attuale configurazione. Questa fertile zona pianeggiante, corrispondente all'antico invaso lacustre, è delimitata ad ovest da una serie di rilievi collinari che segnano il confine fisico con la Toscana. La città moderna si è sviluppata a distanza dal centro storico medievale, perfettamente conservato. - Assisi: è conosciuta per essere la città in cui nacquero, vissero e morirono san Francesco, patrono d'Italia, e santa Chiara. Vi sono numerosi edifici sacri : -Basilica di San Francesco d'Assisi (divisa in parte inferiore e superiore) -Basilica di Santa Chiara -Cattedrale di San Rufino -Chiesa di Santa Maria Maggiore -Chiesa di San Pietro -Chiesa Nuova -Oratorio dei pellegrini -Santo Stefano -Basilica di Santa Maria degli Angeli con la Porziuncola -Eremo delle carceri sul monte Subasio -Chiesa di san Damiano -Chiesa di Santa Maria in Rivotorto

7 -MONTEFALCO: è un comune italiano di abitanti della provincia di Perugia. Punto di riferimento della regione vinicola in cui si producono il Sagrantino di Montefalco e il Montefalco Rosso. -SPOLETO: Spoleto si trova all'estremità meridionale della Valle Umbra, una vasta pianura alluvionale generata in epoca preistorica dalla presenza di un vasto lago, il lacus Umber, prosciugato definitivamente nel Medioevo, dopo il suo impaludamento, con delle opere di bonifica.

8 -PERUGIA: i primi insediamenti di cui si è a conoscenza nel territorio risalgono ai secoli XI e X a.C., con la presenza di villaggi nei pressi delle falde dell'altura perugina ed a partire dal secolo VIII anche sulla sommità del colle dove sorgerà la città. Il rapido sviluppo di Perugia è favorito dalla posizione dominante rispetto all'arteria del fiume Tevere e dalla posizione di confine tra le popolazioni Etrusche ed Umbre. Il vero e proprio nucleo di Perugia si forma intorno alla seconda metà del VI secolo a.C., e dalla disposizione delle necropoli etrusche abbiamo una testimonianza indiretta dell'espansione del primo tessuto urbano. Perugia diventa in breve una delle più importanti città etrusche e una delle 12 lucumonie, dotandosi successivamente (IV secolo a.C.) di una poderosa cinta muraria, ancor oggi visibile. -GUBBIO: la città di Gubbio è strettamente legata alla storia di san Francesco, in particolar modo ad un evento della sua vita citato nel XXI capitolo dei Fioretti di San Francesco, cioè l'incontro con il lupo. A Gubbio, Francesco si rifugiò dopo essersi allontanato da Assisi, trovando asilo presso la famiglia degli Spadalonga. Per questo Gubbio è considerata la seconda capitale francescana. -SPELLO: è un comune italiano di abitanti dell'Umbria in provincia di Perugia. Si colloca ai piedi del monte Subasio e dista all'incirca 5 km da Foligno e 35 da Perugia. La superficie del comune si estende in montagna, collina e pianura. Il suo terreno, molto fertile, è coltivato a cereali, viti ed olivi. È da quest'ultima pianta che Spello trae il suo più prezioso prodotto gastronomico: l'olio extravergine d'oliva. Non a caso la città, oltre ad essere annoverata tra i borghi più belli d'Italia. -BEVAGNA: è un comune italiano di abitanti della provincia di Perugia, un tempo nota per le tele pregiate che vi si producevano, tanto da essere chiamate "bevagne". È inserita tra i Borghi più belli d'Italia.

9 -TERNI: è un comune italiano di abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Umbria. È il secondo comune della regione per popolazione e il nono per superficie. Città ad elevato tasso di sviluppo industriale sin dal XIX secolo, quando furono costituite le acciaierie, ha subìto pesanti bombardamenti nel corso della seconda guerra mondiale, che però non le hanno impedito di rimanere uno dei fulcri dell'economia dell'Umbria e della Nazione. È soprannominata "La Città d'Acciaio" e "La Manchester Italiana".

10 ALCUNE RICETTE TIPICHE... CROSTINI DI TARTUFO NERO DI NORCIA Versare mezzo bicchiere di Olio di Oliva Umbro in un padellino e scaldarlo con uno spicchio di aglio, da togliere appena dorato, unire i tartufi, il succo di limone, sale e pepe. Tostare il pane e bagnarlo leggermente da un lato con del vino bianco. Non appena il preparato con il tartufo è bollente, spalmarlo sul pane. Servire caldi Spaghetti al tartufo di Norcia Scaldare in un pentolino l'olio con l'aggiunta di una punta di peperoncino, una spolveratina di sale e pepe, l'alice disfatta con una forchetta, l'aglio schiacciato con la lama di un coltello. Spegnere dopo qualche minuto, quando l'aglio colorisce, togliere l'aglio ed il peperoncino. Intanto grattugiare il tartufo spazzolato dai residui di terra. Lessare gli spaghetti e scolarli. Condirli con olio e tartufo. Questo piatto va gustato senza parmigiano per poter valutare appieno tutto l'aroma emanato dal tartufo. Lenticchie con Salsicce Lessate le lenticchie in un tegame di coccio con poca acqua, sedano, olio ed aglio, lasciando bollire lentamente per circa un'ora. Salate, pepate e aggiungete le salsicce arrostite in precedenza sul fuoco. Lasciate insaporire e servitele caldissime.

11 ALCUNE RICETTE TIPICHE... Patate o cipolle sotto la brace Spostare in un punto del camino la brace e porre le patate e le cipolle sul forno ben caldo, in modo che possano cuocere sotto. Ricoprirle con cenere e brace. Lasciarle cuocere per circa 40 minuti o 1 ora, a seconda della grandezza. Servire, irrorando con olio d'oliva umbro. Maritozzo con il mosto Sciogliere il lievito con un pò di mosto ed unirlo alla pasta del pane, acquistata dal fornaio. Maneggiare con l'aiuto di un pò di farina e lasciare lievitare, coperto in un luogo tiepido. Fare una buca con della farina, unire tutti gli altri ingredienti e la pasta lievitata. Impastare con la farina che raccoglie. Tagliare la pasta in pezzetti e modellare dei filoncini, che si mettono nei soletti a lievitare ancora una volta. Cuocere in forno molto caldo, finchè non risultano dorati. gioco

12 Una Maschera... BARTOCCIO Ba rtoccio è il personaggio di spicco del Carnevale umbro. E' la figura di un contadino rozzo e astuto, sposato con Rosa. Da lui prendono il nome le tipiche recite carnevalesche, le "Bartocciate", che hanno come tema le intricate e divertenti vicende della vita sua e di sua moglie Rosa.


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