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UN SALTO INDIETRO NELLA STORIA I SISTEMI ECONOMICI.

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Presentazione sul tema: "UN SALTO INDIETRO NELLA STORIA I SISTEMI ECONOMICI."— Transcript della presentazione:

1 UN SALTO INDIETRO NELLA STORIA I SISTEMI ECONOMICI

2 LINEA DEL TEMPO / Sistema liberista New Deal Crisi di Wall street Sistema Collettivista Piano Mashall Boom economico Fine collettivismo Fine sistema Liberista Inizio sistema Misto

3 Sistema Liberista Il sistema liberista nasce nel 1723 durante la rivoluzione industriale basandosi sulle idee di Adam Smith. Adam Smith

4 1.CONCORRENZA IN UN LIBERO MERCATO

5 2. SOSTANZIALE INTERVENTO PUBBLICO PER MANTENERE VIVA LA CONCORRENZA

6 3. SCAMBIO. MERCE CONTRO DENARO

7 4.LECONOMIA DI MERCATO E UNA MESCOLANZA DI PUBBLICO E PRIVATO

8 5. LA CRESCITA CONSTANTE E DETERMINATA DALLINFINITA DEI BISOGNI UMANI.

9 6.INVESTIRE NELLA CONOSCENZA

10 7.IL LAVORO NON E SOLO UN ASPETTO ECONOMICO MA UNINDIPENDENZA

11 8.DOPO IL SODDISFACIMENTO DEI BENI PRIMARI QUELLI SECONDARI SONO INFINITI, ESSI ARRICCHISCONO LA QUALITA DELLA VITA Spendere soldi per cose di è lazione che

12 Proprietà dei Mezzi di produzione Presupposti sociali ed economici Caratteristiche del mercato VantaggiSvantaggi Funzione dello Stato I capitali sono delle classi borghesi. La forza lavoro viene data dai salariati, in cambio di un compenso economico detto appunto salario. Mezzi di produzione di proprietà privata. Grazie allespansione coloniale si ottiene un ampliamento del mercato. Ciò è anche dovuto dallavvento di nuove tecnologie/mac chinari. Il mercato è il punto dincontro tra domanda e offerta di beni e servizi. Si ha una libertà assoluta di produrre come, cosa e quanto e oltretutto anche i prezzi sono sanciti dai venditori. Lo stato non interviene perché il mercato si autoregola. Totale libertà di scambio. Nascono cosi ingiustizie sociali. Il mercato non è in grado di autoregolarsi per un lungo periodo e ciò provoca crisi. Viene definito la mano invisibile perché non interviene nelle scelte aziendali ma ha solo il compito di garantire che i bisogni collettivi vengano soddisfatti.

13 CRISI DI WALL STREET 1929, America, Stati Uniti. Il mercato interno non è più in grado di assorbire tutti i beni prodotti data la presenza di una scarsa domanda dovuta a salari troppo bassi che non permettono lincremento di consumi. Gli effetti di questa crisi sono: diminuzione degli investimenti, riduzione della produzione e molti licenziamenti. Ciò comporta……

14 LA NASCITA DEL SISTEMA MISTO Per risanare la crisi economica Roosevelt attua le idee di Keynes (New Deal) nonché un insieme di provvedimenti sociali per aiutare le famiglie e le imprese. Lo Stato finanzia alle imprese private opere pubbliche con lo scopo di aumentare loccupazione.Keynes

15 E necessario abbandonare il principio del non intervento, lo Stato deve accrescere i suoi compiti e, grazie al suo ruolo di sostegno e di indirizzo delle forze economiche, sarà possibile correggere gli squilibri. Keynes

16 Proprietà mezzi di produzione Presupposti economici sociali Ruolo dello Stato SvantaggiVantaggi Caratteristiche del mercato I mezzi di produzione sono sia pubblici che privati. Dopo la fine del liberismo con la crisi del 1929 si ritiene opportuno un intervento dello Stato nella gestione economica. Libertà di iniziativa economica secondo la quale le imprese possono gestire la produzione rispettando però le norme vigenti. Riduzione delle disuguaglianze sociali. Se lo Stato è in grado di gestire al meglio la situazione economica non si rischiano crisi. Riduzione della domanda interna. Aumento della spesa pubblica con un conseguente aumento del debito pubblico. Lo Stato prende il compito di assistenzialista, deve quindi ridurre le disuguaglianze. Affianca i privati nella produzione di beni e servizi. Può attuare, in caso di necessità, politiche: -monetaria -fiscale -economica-economica.

17 POLITICA ECONOMICA In caso di crisi lo Stato interviene incentivando la domanda per far sì che leconomia riprenda il suo giusto ritmo. Aumenta così la spesa per lacquisto diretto di beni e servizi e le spese di trasferimento destinate a sostenere imprese e famiglie come, ad esempio, i sussidi di disoccupazione e le pensioni.

18 POLITICA MONETARIA Riducendo il tasso di interesse aumenta il quantitativo di moneta in circolazione nel sistema economico. Lo Stato incentiva le imprese ad investire facendo si che ottengano prestiti pagando interessi più bassi favorendo la ripresa economica. Eccessivi ribassi del tasso di interesse provocano un eccesso di moneta in circolazione causando quindi linflazione. Lo Stato interviene nuovamente alzando il tasso di interesse determinando quindi una diminuzione della domanda monetaria e di conseguenza anche la diminuzione della quantità di moneta in circolazione

19 POLITICA FISCALE In caso di crisi lo Stato diminuisce le imposte facendo aumentare il reddito delle famiglie, che avendo più denaro a disposizione, possono acquistare più beni aumentando così la domanda. L aumento della domanda fa aumentare le imposte diminuendo così la capacità di spesa delle famiglie e in questo modo recupera una buona parte delle risorse che ha speso per sostenere la domanda nei momenti di crisi.

20 NESSUN MAGGIOR DOLORE CHE RICORDARSI DEI TEMPI FELICI NE LA MISERIA Dante. Quando lItalia riuscì il grande Boom economico. Tanta forza lavoro Forza di volontà, voglia di rinascere e di dimenticare la guerra, ma le cose devono andare peggio prima di andare meglio. Ripresa di scambi, riapertura dopo la chiusura a riccio adottata nel periodo di guerra. Catch up della tecnologia: recuperare e raggiungere la situazione precedente alla guerra. Dal regime dittatoriale fascista ad una democrazia parlamentare. Migrazione dal nord al sud per motivi lavorativi.

21 LA CRISI ECONOMICA PUO PORTARE ALLA GUERRA? LA GUERRA PUO PORTARE ALLA CRISI ECONOMICA? 1948, America, Stati Uniti. Viene creato il Piano Marshall come sostegno per i Paesi europei devastati dalla Seconda Guerra Mondiale. Lammontare di denaro che veniva spartito tra i paesi era composto da capitali derivanti da paesi vinti e vittoriosi. Questo aiuto economico portò ad un incremento del livello dellattività economica rispetto al livello raggiunto precedentemente.

22 INIZIO COLLETTIVISMO Marx pensava che la società capitalistica fosse destinata a trasformarsi in un sistema collettivista per il malcontento dei lavoratori verso i capitalisti. Queste idee furono alla base della Rivoluzione Russa del 1917.

23 Proprietà dei mezzi di produzione Proprietà dei mezzi di produzione. Presupposti economici sociali. Caratteristich e del mercato. Vantaggi.Svantaggi. Ruolo dello Stato. Completame nte di proprietà dello Stato. Rivoluzione sociale e fine del capitalismo. La pianificazione nazionale comporta una rigida offerta, dato che è lo Stato che decide quali sono i bisogni secondari da soddisfare. Labolizione della privatizzazione riduce le disuguaglianze sociali. Lo Stato non soddisfa tutti i bisogni dei consumatori. I lavoratori non sono coinvolti nellattività economica dello Stato e la loro libertà di espressione è soffocata. Lo Stato decide come, cosa, quando e dove produrre e il prezzo della merce.

24 Lavoro svolto da: Celea Federica Mazzeo Sonia Ortega Jacqueline Raddusa Martina Bibliografia: Il sole junior, leconomia spiegata ai ragazzi. Materiale didattico: fotocopie, appunti, libro di testo.


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