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LA RILEVAZIONE. PREMESSA SULLA RILEVAZIONE La RILEVAZIONE è il terzo momento dellamministrazione aziendale, funzioni strumentali organizzazionegestione.

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1 LA RILEVAZIONE

2 PREMESSA SULLA RILEVAZIONE La RILEVAZIONE è il terzo momento dellamministrazione aziendale, funzioni strumentali organizzazionegestione. La RILEVAZIONE è il terzo momento dellamministrazione aziendale e, come già detto, ha funzioni strumentali rispetto allorganizzazione e, soprattutto, rispetto alla gestione.RILEVAZIONE registrare controllare landamento dellazienda gestione dellimpresaserie ininterrotta di operazioni tra loro coordinate prendere nota impegni, diritti, obblighi, acquisti, vendite, costi ricavi, consumi, produzioni, prezzi, risultati e così via) La rivelazione è, dunque, loperazione che permette di registrare i fatti economici e finanziari, di misurarli e valutarli secondo opportuni principi. La rilevazione è lattività rivolta a registrare in vari modi i fatti della gestione, onde poter controllare landamento dellazienda. Come già visto altrove, infatti, la gestione dellimpresa si compie tramite una serie ininterrotta di operazioni tra loro coordinate. Conseguentemente lamministratore dellazienda non può fare affidamento solo sulla sua memoria; è necessario, pertanto, prendere nota di tutti quei dati che possono interessare limpresa (quali impegni, diritti, obblighi, acquisti, vendite, costi ricavi, consumi, produzioni, prezzi, risultati e così via), scrivendoli su apposite schede, moduli, documenti, libri o inserendoli nella memoria di un elaboratore elettronico. La rivelazione è, dunque, loperazione che permette di registrare i fatti economici e finanziari, di misurarli e valutarli secondo opportuni principi.

3 Significato di rilevazione RILEVARE,Ceccherelli per metterli in rilievo RILEVARE, secondo il Ceccherelli, significa raccogliere dati desunti dallosservazione dei fatti per metterli in rilievo e sottoporli allesame proprio e altrui. Bestadellamministrazione economica ricchezzaOra, non si può amministrare, cioè a dire sagacemente governare, se non ciò che si conosce Il Besta scrive: Loggetto, o, se vuolsi, la materia dellamministrazione economica di una data azienda è la ricchezza chessa ha. Ora, non si può amministrare, cioè a dire sagacemente governare, se non ciò che si conosce: onde la necessità di investigare lo stato di quella ricchezza. Zappa Per lo Zappa la rilevazione è la metodica osservazione e la determinazione degli accadimenti dazienda e dei processi e delle loro combinazioni nei quali, ad opera degli organi dazienda, sono composte le operazioni di gestione. Amaduzzi Per lAmaduzzi la rilevazione dei fatti amministrativi si propone dunque lo scopo di illuminare lamministratore sui risultati delle operazioni da compiere e delle operazioni compiute, affinché possano essere prescelti i negozi più convenienti per il raggiungimento dei fini dellazienda. Oltre allo scopo conoscitivo e informativo, preventivo, concomitante e susseguente dellandamento della gestione, la rilevazione amministrativa si propone anche di controllare loperato degli amministratori, al fine di costringere costoro a seguire le istruzioni che sono state loro impartite e ad adempiere allo loro mansioni con onestà e razionalità.

4 UTILITÀ e FINALITÀ della RILEVAZIONE (vedi). Utilità e necessità della rilevazione (vedi). Utilità e necessità della rilevazione rilevazione osservazione sistematica, della determinazione qualitativa e quantitativa, dellelaborazione, rappresentazione Più esattamente, la rilevazione si occupa della osservazione sistematica, della determinazione qualitativa e quantitativa, dellelaborazione, rappresentazione e interpretazione dei fenomeni di azienda e di mercato. Finalità della rilevazione (vedi). Finalità della rilevazione sistema delle rilevazioni Il sistema delle rilevazioni è linsieme delle procedure di rilevazione e delle modalità con cui vengono collegate. complesso delle rilevazioniCONTABILITÀ dellimpresaSistema Informativo Aziendale(S.I.A.). (Ricordiamo che il termine deriva da conto, in quanto le rilevazioni aziendali prevalentemente si realizzano mediante lutilizzo di uno strumento particolare, di cui si dirà in seguito: il conto appunto) Il complesso delle rilevazioni (scritture) che ogni azienda tiene in relazione alle "operazioni di gestione rappresenta la cosiddetta CONTABILITÀ dellimpresa e, in senso più ampio, il Sistema Informativo Aziendale (S.I.A.). (Ricordiamo che il termine contabilità deriva da conto, in quanto le rilevazioni aziendali prevalentemente si realizzano mediante lutilizzo di uno strumento particolare, di cui si dirà in seguito: il conto appunto).

5 Utilità e necessità della rilevazione scelte organizzative e (soprattutto) gestionali richiedono e presuppongono la conoscenza di numerosi dati e informazioni concernenti i fatti dellazienda e quelli del mercato nelle loro manifestazioni passate ed in quelle previste per il futuro Le scelte organizzative e (soprattutto) gestionali che il soggetto aziendale è continuamente chiamato ad effettuare non possono essere frutto di improvvisazione o basarsi semplicemente sulla fantasia e sulla sensibilità delle persone cui è affidato il governo dellazienda, ma richiedono e presuppongono la conoscenza di numerosi dati e informazioni concernenti i fatti dellazienda e quelli del mercato nelle loro manifestazioni passate ed in quelle previste per il futuro. le conoscenza che la rilevazione concorrono a dare consapevolezza ed efficienza alla impostazione e alla soluzione dei problemi organizzativi e gestionali In altre parole, le conoscenza che la rilevazione fornisce concorrono a dare consapevolezza ed efficienza alla impostazione e alla soluzione dei problemi organizzativi e gestionali.

6 Finalità della rilevazione Le finalità perseguite dalla rilevazione possono essere così sintetizzate: Registrare le operazioni aziendali Registrare le operazioni aziendali per determinare il risultato economico: parziale parziale di singole operazioni (COA); generale generale di un intero esercizio (COGE); Determinare in anticipo i dati significativi futuri Determinare in anticipo i dati significativi futuri, per consentire valide scelte alle decisione direzionali: tale scopo è raggiunto dalle previsioni (es. il budget); Controllare lo svolgimento della gestione Controllare lo svolgimento della gestione (controllo di gestione); Elaborare e rappresentare informazioni interne ed esterne Elaborare e rappresentare informazioni interne ed esterne per interpretare le cause dei fenomeni aziendali: tale scopo è raggiunto per esempio dalle statistiche. scopo fondamentale del sistema delle rilevazioni situazione aziendaledelle prospettive di sviluppo futuro In altre parole, lo scopo fondamentale del sistema delle rilevazioni va individuato nella possibilità di offrire validi strumenti di comprensione della situazione aziendale e delle prospettive di sviluppo futuro.

7 Le principali classificazioni delle rilevazioni RILEVAZIONEnote scritte secondo lo scopo SCRITTURE REGISTRI REGISTRAZIONI. registri virtuali nelle memorie degli elaboratori elettronici La RILEVAZIONE si effettua attraverso note scritte predisposte convenientemente secondo lo scopo che con esse si vuole raggiungere: in questo senso parliamo di SCRITTURE. Poiché tali scritture per essere composte vengono raccolte in LIBRI o REGISTRI, si usa il termine, tecnicamente più appropriato, di REGISTRAZIONI. Attualmente, grazie allintroduzione dellinformatica, i registri, in gran parte, non sono più cartacei, ma rappresentati dai corrispondenti registri virtuali nelle memorie degli elaboratori elettronici: la sostanza però non cambia. sistema delle rilevazioniclassificazioni Allinterno del sistema delle rilevazioni è possibile procedere a classificazioni, sulla base di differenti criteri di riferimento. CLASSIFICARE LE SCRITTURE(rilevazioni) aziendali: Possiamo CLASSIFICARE LE SCRITTURE (rilevazioni) aziendali: 1)facendo riferimento al grado di elaborazione; facendo riferimento al grado di elaborazionefacendo riferimento al grado di elaborazione 2)facendo riferimento al criterio ordinatore; facendo riferimento al criterio ordinatorefacendo riferimento al criterio ordinatore 3)facendo riferimento allobbligatorietà; facendo riferimento allobbligatorietàfacendo riferimento allobbligatorietà 4)facendo riferimento al metodo di rilevazione; facendo riferimento al metodo di rilevazionefacendo riferimento al metodo di rilevazione 5)facendo riferimento al momento in cui avviene la rilevazione. facendo riferimento al momento in cui avviene la rilevazionefacendo riferimento al momento in cui avviene la rilevazione

8 Secondo il Grado di elaborazione grado di elaborazione Facendo riferimento al grado di elaborazione possiamo distinguere: SCRITTURE SEMPLICI O ELEMENTARI oggetto semplice operazioni interneoperazioni eternenon sono collegate tra di loro e non danno una visione complessiva della gestione scritture elementaridue categorie SCRITTURE SEMPLICI O ELEMENTARI: sono scritture semplici (o elementari) se riguardano oggetto semplice (ad esempio cassa, banca, crediti, ecc.); le scritture elementari hanno per oggetto sia operazioni interne che operazioni eterne; non sono collegate tra di loro e non danno una visione complessiva della gestione. Le scritture elementari possono dividersi in due categorie: a)Scritture che accompagnano e comprovano le singole operazioni. DOCUMENTI ORIGINARI, a)Scritture che accompagnano e comprovano le singole operazioni. Tale scritture hanno la funzione di documentare le operazioni di esterne e interna gestione in modo da renderne possibile al rilevazione sono dette anche DOCUMENTI ORIGINARI,DOCUMENTI ORIGINARIDOCUMENTI ORIGINARI b)Scritture che rilevano, secondo criteri cronologici, sistematici, statistici o altro, le operazioni aziendali o gruppi di operazioni affini CONTABILITÀ ELEMENTARI b)Scritture che rilevano, secondo criteri cronologici, sistematici, statistici o altro, le operazioni aziendali o gruppi di operazioni affini CONTABILITÀ ELEMENTARI.CONTABILITÀ ELEMENTARICONTABILITÀ ELEMENTARI SCRITTURE COMPLESSE oggetto complesso scritture complesse Contabilità Generale(CO.GE.) insieme di rilevazioni tra loro collegate e coordinate N.B.:scritture complesse SCRITTURE COMPLESSE: sono scritture complesse se riguardano un oggetto complesso (es. il calcolo del reddito desercizio e del patrimonio di funzionamento). Tali scritture si riferiscono alla gestione nella sua interezza e si realizzano grazie allutilizzo dei dati che si traggono dalle scritture elementari (delle scritture complesse si dirà più specificatamente in seguito). Le scritture complesse costituiscono la Contabilità Generale(CO.GE.) e formano un insieme di rilevazioni tra loro collegate e coordinate. (Il discorso verrà approfondito in seguito) N.B.: le scritture complesse vengono redatte: in ordine cronologico in ordine cronologico sul LIBRO GIORNALE; in ordine sistematico in ordine sistematico sul LIBRO MASTRO. INDIETRO

9 Le scritture complesse (in particolare) scritture complesse scritture complesse Le scritture complesse (per approfondimenti vedi la relativa presentazione).scritture complesse

10 La rilevazione e il Sistema Informativo Aziendale dati informazioni La rilevazione, in passato, rivolta principalmente alla sistematica osservazione dei fatti di gestione, ha ormai esteso i suoi compiti, interessandosi a tutti i dati e informazioni che possono, in qualche modo, interessare lazienda. rilevazione informazione aziendale Sistema Informativo Aziendale (S.I.A.), Allargando così la sua sfera dazione e i suoi compiti, larilevazione è diventata lattività che gestisce, nel senso più ampio possibile, linformazione aziendale: in pratica è diventata il Sistema Informativo Aziendale (S.I.A.), al cui interno le scritture contabili (tipiche della rilevazione tradizionale) continuano ad avere un ruolo fondamentale, ma attualmente anche altre informazioni sono diventate strategicamente importanti. Sistema Informativo AziendaleSistema Informativo Aziendale

11 Documenti originari I documenti originari hanno le seguenti caratteristiche: a) Comprovano le operazioni compiute dallazienda con i terzidocumentano i movimenti di determinati beni o valori a) Comprovano le operazioni compiute dallazienda con i terzi o documentano i movimenti di determinati beni o valori, b) Assumono spesso rilevanza fiscale b) Assumono spesso rilevanza fiscale, perché la loro emissione è indispensabile per lapplicazione di determinati tributi (es. la fattura ai fini dellIVA) o perché sono essi stessi soggeti a imposta; c) Sono la base di partenza delle rilevazioni c) Sono la base di partenza delle rilevazioni e il riferimento per la successiva attività di verifica e di revisione delle scritture. pezze di appoggio In breve, i documenti originari sono utili non solo per ricordare ciò che si è fatto, ma anche per dimostrare che le proprie azioni sono state legittime. Essi nel loro insieme, costituiscono le cosiddette pezze di appoggio di tutta la contabilità e perciò delle scritture attraverso le quali si registrano (o si annotano) con ordine i fatti economici compiuti. I documenti originari possono essere distinti in: 1)Documenti di prova 1)Documenti di prova: hanno la funzione di dimostrare le modalità con cui sono state effettuate determinate operazioni con i terzi. Ne sono esempi: ordini dei clienti Gli ordini dei clienti, contratti stipulati I contratti stipulati, documenti di trasporto (DDT)fatture ricevutecopie delle fatture emesse I documenti di trasporto (DDT), le fatture ricevute e le copie delle fatture emesse, cambiali, Le cambiali, assegni emessi e ricevuti Gli assegni emessi e ricevuti, lettere di addebito e di accredito in c/c Le lettere di addebito e di accredito in c/c., Ecc. 2)Documenti di autorizzazione 2)Documenti di autorizzazione: sono quelli che taluni organi o uffici interni allazienda emettono nei confronti di altri organi o uffici della stessa per autorizzarli a compiere determinate operazioni. Ne sono esempi: ordini di pagamento Gli ordini di pagamento (o mandati), che autorizzano il cassiere a pagare, ordini di incasso Gli ordini di incasso (reversali), che autorizzano il cassiere a incassare, bollette di carico e scarico Le bollette di carico e scarico, che autorizzano il magazziniere a ricevere o a consegnare le merci o i prodotti che vi sono indicati. 3) Documenti di controllo 3) Documenti di controllo: sono quelli che costituiscono memoria interna per la ricostruzione delle operazioni aziendali e per esercitare controlli sul corretto svolgimento di determinate operazioni. Ne sono un esempio: estratti conto bancari gli estratti conto bancari, riguardanti i rapporti di c/c intrattenuti con i fornitori e clienti gli estratti riguardanti i rapporti di c/c intrattenuti con i fornitori e clienti, matrici le matrici degli assegni bancari, madre la madre nellassegno bancario, ecc.

12 LE CONTABILITÀ ELEMENTARI scritture elementaripreparazione, di analisi e di completamento come strumento di rilevazione: Premesso che le scritture elementari (o contabilità elementari) servono da preparazione, di analisi e di completamento ad altre scritture, ricordiamo che scritture elementari, in linea di massima, utilizzano il conto (di cui si dirà in seguito) come strumento di rilevazione: vengono conseguentemente chiamate contabilità elementari. CONTABILITÀ ELEMENTARI Le CONTABILITÀ ELEMENTARI possono: A.non essere legate da nessun vincolo della coordinazione PRIMA NOTALIBRO CASSASCADENZIARI A.non essere legate da nessun vincolo della coordinazione (ne sono un esempio la PRIMA NOTA, il LIBRO CASSA, gli SCADENZIARI, ecc.); PRIMA NOTA PRIMA NOTA B.essere coordinate tra loro in modo da costiutire veri e propri sistemi di scritture analiticheparticolari elementi del patrimonio del reddito CONTABILITÀ o SCRITTURE SEZIONALI B.essere coordinate tra loro in modo da costiutire veri e propri sistemi di scritture analitiche relativi a particolari elementi del patrimonio o del reddito. Tali scritture vengono anche chiamate comunemente CONTABILITÀ o SCRITTURE SEZIONALI. Le SCRITTURE SEZIONALI primo livello di aggregazione e di elaborazione dei dati contenuti nei documenti originari insiemi coordinati di scritture analitiche integrate e collegate alla contabilità generale (COGEsottosistemi Le SCRITTURE SEZIONALI (o CONTABILITÀ SEZIONALI) forniscono informazioni riguardanti determinati settori aziendali omogenei e rappresentano un primo livello di aggregazione e di elaborazione dei dati contenuti nei documenti originari. Sono, in pratica, costituite da insiemi coordinati di scritture analitiche, generalmente integrate e collegate alla contabilità generale (COGE), di cui rappresentano dei sottosistemi. CONTABILITÀ ELEMENTARI SCRITTURE SEZIONALI: In unazienda mercantile possiamo individuare, ad esempio, le seguenti CONTABILITÀ ELEMENTARI (o SCRITTURE SEZIONALI): Contabilità banche; Contabilità (dei rapporti con le) banche; Contabilità dei fornitori; Contabilità dei fornitori; Contabilità dei clienti; Contabilità dei clienti; Contabilità IVA: Contabilità IVA: Contabilità di magazzino Contabilità di magazzino Contabilità dei beni strumentali; Contabilità dei beni strumentali; Contabilità del personale Contabilità del personale. INDIETRO

13 Prima nota La prima nota è una scrittura cronologica che, traendo i dati dai documenti originar, elenca in ordine di tempo e senza particolari regole le operazioni aziendali man mano che vengono compiute. La prima nota è quindi una scrittura elementare, che può essere compilata su registri rilegati o su fogli mobili; serve per annotare a scopo di memoria i fatti di gestione e si considera di preparazione alla redazione di altre scritture e della contabilità generale. Non è una scrittura obbligatoria e la sua compilazione è utile ma non indispensabile. La prima nota può essere tenuta a mano o con procedimenti automatizzati. Oggi, la quasi totalità delle imprese si avvale di una prima nota redatta tramite sistemi informatici. I dati inseriti in prima nota, tratti dai documenti originari, sono rielaborati dal sistemai informativo integrato dellimpresa e utilizzati per le contabilità sezionali e la contabilità generale. In pratica, nelle imprese che si avvolgono dellutilizzo dei mezzi informatici, limportanza della prima nota è notevolmente cresciuta: essa infatti funge da catalizzatore di dati provenienti dalle principali operazioni di gestione, con il compito di diffondere i dati stessi nelle varie contabilità elementari interessate alle operazioni. In pratica, nelle imprese che si avvolgono dellutilizzo dei mezzi informatici, limportanza della prima nota è notevolmente cresciuta: essa infatti funge da catalizzatore di dati provenienti dalle principali operazioni di gestione, con il compito di diffondere i dati stessi nelle varie contabilità elementari interessate alle operazioni. Con lelaboratore, limmissione di dati relativi alle operazioni compiute, poi, può essere effettuata anche senza rispettare lordine cronologico: sarà lelaboratore, grazie al software utilizzato, a elencare in modo automatico le operazioni in ordine di data.

14 Secondo il Criterio ordinatore criterio ordinatore Facendo riferimento al criterio ordinatore possiamo distinguere: SCRITTURE CRONOLOGICHE documenti originariin base alla sequenza temporale prima nota,libro giornale, ecc. le varie operazioni effettuate dallazienda vengono registrate in ordine di data SCRITTURE CRONOLOGICHE : sono quelle nelle quali i dati desunti dai documenti originari vengono riportati in base alla sequenza temporale con cui hanno portato allemissione di detti documenti; esempi di scritture di questo tipo sono la prima nota, il libro giornale, ecc. (in sostanza le varie operazioni effettuate dallazienda vengono registrate in ordine di data); SCRITTURE SISTEMATICHE criteri che attengono direttamente alloggetto di osservazione oggetto sempliceconto Cassaconto Cliente SCRITTURE SISTEMATICHE : sono quelle che accolgono e classificano i dati con criteri che attengono direttamente alloggetto di osservazione; lesempio più tipico è rappresentato dal conto, che raccoglie i dati relativi a un oggetto semplice, come il conto Cassa, il conto Cliente, ecc.

15 Secondo lObbligatorietà Facendo riferimento allobbligatorietà possiamo distinguere: SCRITTURE OBBLIGATORIE SCRITTURE OBBLIGATORIE : lobbligatorietà della tenuta di alcune scritture può derivare da norme del Codice Civile (es. libro giornale libro degli inventari) o da norme fiscali (es. i registri IVA). Le scritture obbligatorie devono essere redatte secondo determinate modalità. SCRITTURE FACOLTATIVE SCRITTURE FACOLTATIVE : sono le scritture tenute liberamente dai diversi organi aziendali, allo scopo di rendere migliore lorganizzazione e la gestione.

16 Secondo il Metodo di rilevazione Facendo riferimento al metodo di rilevazione possiamo distinguere: Scritture CONTABILI CONTO Scritture CONTABILI: le scritture contabili sono quelle che utilizzano il CONTO (vedi) come strumento di rilevazione. CONTO Scritture EXTRA-CONTABILI Scritture EXTRA-CONTABILI: come indica, lespressione,si realizza senza lutilizzazione del conto e sono elaborate attraverso metodologie matematico-statistiche. Possono avere forme differenti (tabelle, grafici, indagine statistiche, ecc.) INDIETRO

17 Secondo il Momento in cui avviene la rilevazione Facendo riferimento al momento in ci avviene la rilevazione possiamo distinguere: SCRITTURE ANTECEDENTIprima che vengano compiute le operazioni di gestione preventivi, piani e i programmi aziendali, ecc. SCRITTURE ANTECEDENTI: cioè redatte prima che vengano compiute le operazioni di gestione (cioè anteriormente al manifestarsi dei relativi fatti di gestione); ne sono esempi i preventivi, piani e i programmi aziendali, ecc. SCRITTURE CONCOMITANTIman mano che questi si manifestanoscontino bollette di carico e scarico mandati di pagamentole reversali dincasso, le note di commissione dei rappresentanti, ecc. SCRITTURE CONCOMITANTI: che rilevano i fatti man mano che questi si manifestano (si pensi al registratori di cassa, che emettono lo scontino nel momento stesso in cu la vendita avviene, le bollette di carico e scarico, mandati di pagamento, le reversali dincasso, le note di commissione dei rappresentanti, ecc. SCRITTURE SUSSEGUENTI (O CONSUNTIVE) scritture contabili, le situazioni periodiche, i bilanci, le statistiche ecc SCRITTURE SUSSEGUENTI (O CONSUNTIVE): che sono redatte a posteriori, cioè in un tempo successivo a quello in cui i fatti aziendali si manifestano, e si basano sui documenti originari: sono tipiche scritture susseguenti le scritture contabili, le situazioni periodiche, i bilanci, le statistiche ecc. (la stesura del bilancio desercizio, per esempio, ha luogo su dati che precedentemente sono stati registrati sul libro giornale).

18 CONTO Il conto si può definire un insieme di scritture omogenee relative a un determinato oggetto e aventi lo scopo di porne in evidenza la variabile e commensurabile grandezza Il conto si può definire un insieme di scritture omogenee relative a un determinato oggetto e aventi lo scopo di porne in evidenza la variabile e commensurabile grandezza (Zappa). Storia e concetto del conto (vedi). Storia e concetto del conto conto Tali scritture (cioè il conto) hanno lo scopo di evidenziare, di un determinato oggetto, la consistenza quantitativa iniziale e le successive variazioni. Terminologia relativa al conto: Aprire (accendere) un conto Aprire (accendere) un conto: significa farlo funzionare per la prima volta, cioè iscrivere in esso il primo valore. Il primo valore iscritto nel conto è definito consistenza iniziale. Addebitare un conto Addebitare un conto: significa registrare in Dare. Accreditare un conto Accreditare un conto: significa registrare in Avere Tenere un conto Tenere un conto: significa registrare in esso tutte le variazioni che si verificano nellambito di un determinato periodo. saldo il saldo di un conto è la differenza tra il totale dei valori iscritti in Dare e in Avere. Esso può essere calcolato: per eccedenza per eccedenza: il saldo per eccedenza di un conto è il maggiore valore che presenta una delle due sezioni; per differenza per differenza: il saldo per differnza, comunemente denominato saldo. È quel valore che is deve iscrivere nella sezione in cui il conto presenta il totale minore, affinché le due sezioni risultino in pareggio. Chiudere (spegnere) un conto Chiudere (spegnere) un conto: significa fare in modo che le due sezioni risultino in perfetto equilibrio: ciò equivale a dire che si deve iscrivere il saldo nella sezione che la consistenza minore. CLASSIFICAZIONI DEI CONTI (vedi) CLASSIFICAZIONI DEI CONTI INDIETRO

19 Storia e concetto del conto Conto contare Conto voce formata per sincope da computo lat. Computus ( contare ): qualsivoglia operazione di aritmetica per la quale si determini il numero, il prezzo e simili di chicchessia. Il Melis, nella sua Storia della Ragioneria, afferma che la storia della ragioneria, alla sua apertura e per un lunghissimo tratto di tempo, coincide con la storia del conto. conto Il concetto di conto, risiede in una serie di immagini mentali degli elementi delloggetto osservato, che può essere, ad esempio, lentrata di un dato cereale, il consumo e la cessione di esso, oppure (e soprattutto) il credito verso una certa persona e, poi, il debito verso la stessa od altra. Dal conto mentale conto grafico o scritto Dal conto mentale si passa poi al conto interiormente manifestato e, di qui, al conto grafico o scritto.

20 Classificazione dei CONTI funzionamento In base al funzionamento: Conti bilaterali Conti bilaterali: funzionano in modo bilaterale se il conto può accogliere valori in ambedue le sezioni Conti unilaterali Conti unilaterali: funzionano in modo unilaterale quando il conto può accogliere valori soltanto in una delle due sezioni; nellaltra sezione può accogliere unicamente rettifiche di valori precedentemente iscritti. informazioni relative alloggetto In base alle informazioni relative alloggetto i conti possono essere distinti in: Conti sinottici Conti sinottici : si limitano allindicazione dei valori nelle due sezioni, senza ulteriore precisazione relativa alloperazione da cui hanno origine; Conti descrittivi Conti descrittivi : oltre a contentere i valori monetari, presentano alcune indicaizoni complementari, quali la data delloperazione, la relativa descrizione, ecc. grado di analisi delloggetto In base al grado di analisi delloggetto: Conti analitici Conti analitici: hanno un oggetto di limitata estensione, normalmente non ulteriormente divisibile. Ne sono esempi di conti analitici: Crediti V/cliente Bianchi, Banca di Roma c/c, debiti v/fornitore Rossi, ecc.; Conti sintetici Conti sintetici: hanno un oggetto di maggiore estensione, che risulta ulteriormente divisibile. Un conto sintetico si può scomprre in più conti analitici. Ad esempio il conto DEBITI V/FORNITORI è un conto sintetico che accoglie i debiti dellazienda nei confronti dei vari fornitori. forma Secondo la forma i conti si possono distinguere in: Conti a sezioni divise o contrapposte Conti a sezioni divise o contrapposte; Conti a sezioni riunite o accostate; Conti a sezioni riunite o accostate; Conti a forma scalare Conti a forma scalare.


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