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Enrico Bottero 2013 Metodi per gestire un'unità di apprendimento: la situazione-problema Enrico Bottero - 2013.

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1 Enrico Bottero 2013 Metodi per gestire un'unità di apprendimento: la situazione-problema Enrico Bottero

2 Enrico Bottero 2013 Centralità del metodo Il metodo è al cuore della didattica: con la scelta del dispositivo si gioca la riuscita dellintervento didattico perché è lì che lobiettivo diventa o no realizzabile Il metodo di insegnamento è il metodo di unarte, di unazione intelligentemente diretta da scopi (John Dewey)

3 Enrico Bottero 2013 Che cosè il metodo L arte di Dewey è quello che noi definiremmo un artigianato, un sapere dellesperienza (in greco techne). Le sfide del metodo: finalizzare, formalizzare, essere efficace.

4 Enrico Bottero 2013 I modelli di metodo Metodo trasmissivo Pedagogia per obiettivi Didattica per progetti o della scoperta Didattica per problemi v. articolo Il metodo di insegnamento allindirizzo relazioni_ html

5 Enrico Bottero 2013 La didattica per problemi Tiene conto della necessità di: -coinvolgere gli allievi e farli agire (finalizzazione) -far acquisire uno specifico sapere (formalizzazione) -orientare in modo più incisivo lallievo allapprendimento (efficacia).

6 Enrico Bottero 2013 Questioni correlate Prima : I ndividuare ciò che è essenziale in unarea disciplinare Scegliere nel curricolo gli obiettivi a cui dare la priorità Distinguere conoscenze fattuali, nozioni, concetti, abilità, competenze, ecc. Dopo: iutare gli allievi a strutturare e formulare i concetti acquisiti (verbalizzazione, testi scritti, schemi, ecc.) Favorire la transizione da un concetto ad una competenza (transfert)

7 Enrico Bottero 2013 Didattica per problemi: definire lobiettivo Individuare un concetto o una nozione tra i contenuti chiave presenti nella programmazione Individuare la competenza (o le competenze) relativa a quel concetto chiave Far emergere le concezioni spontanee degli allievi (conversazioni, esercitazioni, ecc.). Concentrarsi sugli errori che possono introdurre alla nozione o al concetto in questione. Gli come ostacoli cognitivi vanno trasformati in obiettivi reali di apprendimento (da condividere, se possibile, con gli allievi)

8 Enrico Bottero 2013 La situazione-problema: schema generale Scegliere il compito da proporre (comunicazione, ricostruzione, enigma, risoluzione, ecc.) organizzazione degli allievi: attività individuale, a coppie, collettiva (sotto la guida dellinsegnante), a gruppi (gruppi eterogenei, di livello, di bisogno), ecc. Organizzazione degli spazi (aula, laboratorio, altro) Organizzazione dei tempi (durata dellunità) Materiali, documenti, strumenti (oggetti, documenti, materiale strutturato, ecc.) Consegne da dare agli allievi per elaborare i materiali e realizzare il compito. Eventuali vincoli per impedire che gli allievi evitino di affrontare lostacolo cognitivo (v. situazione-ostacolo).

9 Enrico Bottero 2013 Situazione–problema: le due vie SITUAZIONE PROBLEMA (meno vincoli) Lo scopo non è solo acquisire concetti nuovi ma anche aiutare gli allievi a concepire il sapere in forma problematica (il senso del dubbio), a porsi delle domande e a formularle con chiarezza Linsegnante gestisce una situazione di gruppo ponendo nuove domande agli allievi e mettendoli di fronte a fatti che contraddicono le loro concezioni Se necessario si procede ad esperienze, osservazioni o ricerche per produrre il conflitto cognitivo e giungere a nuove conclusioni. SITUAZIONE OSTACOLO (più vincoli) E la situazione-problema in senso specifico. Lerrore-ostacolo viene trasformato in un obiettivo di apprendimento. In questo caso si tratta di un obiettivo- ostacolo. Il compito è realizzabile solo alla condizione di affrontare e superare un ostacolo cognitivo

10 Enrico Bottero 2013 SITUAZIONE PROBLEMA SITUAZIONE OSTACOLO Efficacia Minore (non cè lostacolo cognitivo. Situazione più libera ma meno efficace) Maggiore (cè lostacolo. Situazione più rigida ma più efficace) Praticabilità Maggiore (facilmente utilizzabile in ogni ambito disciplinare) Minore (più difficile da applicare al di fuori dellambito matematico scientifico)

11 Enrico Bottero 2013 Bibliografia e web Philippe Meirieu, Apprendre… oui, mais comment, ESF, Paris, Enrico Bottero, Il metodo di insegnamento, Franco Angeli, Milano, Gérard De Vecchi, Nicole Carmona – Magnaldi, Faire construire des savoirs, Hachette, Paris, Documenti e articoli allindirizzo: formazione_ html Per seguire gli aggiornamenti cliccare su mi piace: https://www.facebook.com/saperinsegnare?ref=hl


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