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Classi 2.0 Didattica 2.0 Scelte didattico – organizzative IC Castro dei Volsci di Frosinone.

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Presentazione sul tema: "Classi 2.0 Didattica 2.0 Scelte didattico – organizzative IC Castro dei Volsci di Frosinone."— Transcript della presentazione:

1 Classi 2.0 Didattica 2.0 Scelte didattico – organizzative IC Castro dei Volsci di Frosinone

2 anfiteatro palestra uffici aule laboratori La nostra scuola primaria

3 idee condivise (anche con il I CD di Cassino altra scuola assegnataria di classi 2.0 … con cui abbiamo lavorato insieme) Utilizzo delle TIC allinterno della didattica ordinaria, come mediatori didattici importanti per stimolare lattenzione, promuovere la motivazione e facilitare il processo di insegnamento e di apprendimento. Acquisto graduale nel triennio dei materiali previsti in progetto Elaborazione di unità didattiche per ambito e/o insegnamento specialistico, già in programmazione didattica annuale, per progettare ed organizzare la lezione prevedendo lutilizzo delle nuove tecnologie e e la documentazione dellesperienza Ricerca - raccolta di link e materiali in rete che possano essere utili per la realizzazione delle attività-lezione Condivisione modello didattico Gagnè, ritenuto tra i più completi riguardo alla struttura della lezione e agli eventi pedagogici costitutivi

4 Scelta del modello didattico Progettazione didattica e lezione Inserimento delle TIC come mediatori didattici privilegiati Definizione delle competenze Strutturazione delle Unità didattiche Il LAVORO DI PROGETTAZIONE DEL TEAM

5 Modello didattico : RM Gagnè Eventi considerati nella progettazione della lezione attirare e controllare lattenzione comunicazione dellobiettivo alla classe – informare gli alunni dei risultati attesi richiamo dei prerequisiti inerenti al compito presentazione degli stimoli inerenti al compito fa da guida allapprendimento fornire il feedback durante la guida valutare la performance provvedere al transfer assicurare la ritenzione

6 Progettazione didattica e lezione La progettazione didattica viene sviluppata per unità tematiche (riconducibili agli argomenti centrali /trasversali delle aree disciplinari) Per ogni unità sono indicati gli obiettivi – in termini di conoscenze ed abilità e la competenza in uscita Ciascun obiettivo è presentato in termini di performance La programmazione della lezione relativa allunità didattica è curata dal docente che: prevede i materiali ed i mediatori didattici da utilizzare per stimolare lapprendimento, per presentare il compito, per la verifica prevede i materiali ed i mediatori didattici da utilizzare per stimolare lapprendimento, per presentare il compito, per la verifica organizza lambiente di apprendimento e le modalità di organizza lambiente di apprendimento e le modalità di funzionamento dei gruppi di apprendimento

7 Le TIC come mediatori didattici privilegiati Nella programmazione della lezione: per ognuno degli eventi pedagogici si inserisce lutilizzo delle TIC che integrano la comunicazione verbale e talvolta la sostituiscono per ognuno degli eventi pedagogici si inserisce lutilizzo delle TIC che integrano la comunicazione verbale e talvolta la sostituiscono lutilizzo delle TIC è specificato sia per le azioni didattiche del docente, sia per le azioni – percorsi di apprendimento degli alunni lutilizzo delle TIC è specificato sia per le azioni didattiche del docente, sia per le azioni – percorsi di apprendimento degli alunni

8 Le competenze Oltre alla verifica del raggiungimento dellobiettivo viene prevista una situazione di problem solving, che consente agli alunni di sperimentare conoscenze ed abilità in situazione duso decontestualizzata Competenza = conoscenza, abilità, atteggiamenti personali in situazione operativa di risoluzione di una situazione problematica diversa dal contesto del compito tipicamente scolastico

9 Le Unità didattiche Sono unità riprese dalla programmazione didattica elaborata per classi parallele allinizio dellanno scolastico Per ogni unità didattica le docenti hanno programmato gli eventi didattici principali della lezione secondo il modello adottato ed hanno previsto i mediatori didattici privilegiati Tra i mediatori didattici indicati in queste unità è centrale lutilizzo della la LIM, del notebook, della fotocamera digitale e della rete

10 Unità didattica - programmazione classi terze Obiettivo formativo finale dellunità: Osservare, conoscere e presentare il proprio ambiente di vita : Castro dei Volsci Aree disciplinari coinvolte: storia, Italiano, irc e inglese

11 Obiettivi specifici di apprendimento 1) presenta il Paese soffermandoti in particolar modo sugli usi, costumi e i personaggi famosi di Castro, ricercando il materiale da utilizzare da internet e altre fonti di informazione 2) identifica indicandone le caratteristiche essenziali, le tracce del passato sul territorio di Castro : preistoria, civiltà romana, medioevo 3) descrivi ed interpreta i segni ed i simboli del cristianesimo nellarte e negli edifici del Paese 4) distingui ed identifica alcune erbe medicinali del territorio di Castro ed indicane almeno una proprietà 5) presenta il Paese negli elementi che lo caratterizzano: Mamma Ciociara, chiesa di SantOliva, Campana della pace, Torre dellorologio, Torrioni, Porte di accesso al paese, utilizzando immagini e parole chiave il proprio paese in L2

12 Osservare, conoscere e presentare il proprio ambiente di vita : il Paese il Paese Presenta il paese utilizzando le informazioni su usi, costumi e personaggi famosi, apprese attraverso la rete e le fonti scritte ed orali raccolte Identifica indicandone le caratteristiche essenziali, le tracce del passato sul territorio di Castro : preistoria, civiltà romana, medioevo Descrivi ed interpreta i segni ed i simboli del cristianesimo nellarte e negli edifici del nellarte e negli edifici del Paese in cui vivi Presenta il Paese negli elementi che lo caratterizzano: Mamma Ciociara, chiesa di SantOliva, Campana della pace, Torre dell orologio, Torrioni, Porte di accesso al paese, utilizzando immagini e parole in L2 Distingui ed identifica alcune erbe medicinali del territorio di Castro ed indicane almeno una proprietà

13 UU.DD. Storia Lingua 2 Italiano Scienze Religione

14 STORIA (unità didattica della programmazione di storia – IV bimestre OBIETTIVO OBIETTIVO: Identifica, indicandone le caratteristiche essenziali, le tracce del passato sul territorio di Castro: il periodo preistorico, romano e medievale. ATTIRARE E CONTROLLARE LATTENZIONE: utilizzo alcuni reperti del passato del paese di Castro: cartoline e foto realizzate dai bambini in occasione dellultima uscita sul territorio visualizzazione COMUNICARE LOBIETTIVO ALLA CLASSE: visualizzazione obiettivo della lezione e trascrizione sul quaderno delle verifiche RICHIAMO DEI PREREQUISITI INERENTI AL COMPITO: sono richiamati i prerequisiti, ossia la conoscenza delle quattro tipologie di fonti storiche: materiali, iconografiche, scritte ed orali e della sudddivisione della storia nei grandi periodi Con il supporto della LIM si riprenderà la classificazione delle fonti storiche, stimolando gli alunni alla verbalizzazione ed alla reminescenza dei prerequisiti e si visualizzerà la striscia del tempo realizzata dagli alunni (dalla cartella storia)

15 PRESENTAZIONE DEGLI STIMOLI INERENTI AL COMPITO: gli alunni lavoreranno per gruppi di 4/5, eterogenei per livello di apprendimento, ai quali verrà assegnato un tipo di fonte storica da collocare nel tempo e da rintracciare nei luoghi di interesse storico relativi al Paese di Castro dei Volsci. Proiezione video realizzati in occasione delle ultime visite guidate effettuate sul territorio: località Montenero, scavi della Villa Romana, centro storico, biblioteca comunale. Le argomentazioni trattate verranno approfondite attraverso la ricerca nella rete attraverso i link suggeriti a ciascun gruppo LINSEGNANTE FA DA GUIDA ALLAPPRENDIMENTO: suggerimenti operativi e indicazioni orientative del docente che ruoterà fra i gruppi in attività FORNIRE IL FEEDBACK DURANTE LA GUIDA: linsegnante verifica e valuta la conoscenza acquisita sugli argomenti trattati attraverso conferme, indicazioni allattenzione e alla revisione del lavoro VALUTARE LA PERFORMANCE: verifica del raggiungimento dellobiettivo attraverso la somministrazione di una prova oggettiva di verifica strutturata dal docente (domande a risposta multipla e quiz con vero/falso) PROVVEDERE AL TRANSFER: ogni gruppo visualizza, utilizzando la LIM, il proprio lavoro trasferendolo agli altri ASSICURARE LA RITENZIONE: verifica sulla LIM e studio a casa, con approfondimenti assegnati per gruppi ed effettuati sia su internet che documenti e testi posseduti in casa.

16 LINGUA STRANIERA ( unità didattica della programmazione di L2 IV bimestre) ( unità didattica della programmazione di L2 IV bimestre) OBIETTIVO OBIETTIVO: presentare il proprio Paese negli elementi che lo caratterizzano: Mamma Ciociara, chiesa di SantOliva, Campana della pace, Torre dellorologio, Torrioni, Porte di accesso al Paese, utilizzando immagini e parole chiave il proprio paese in L2 ATTIRARE E CONTROLLARE LATTENZIONE : linsegnante entra in classe e, per attirare lattenzione, porta con sé diversi materiali, tra i quali alcuni cd su Castro ed inizia a chiedere notizie sul Paese. COMUNICAZIONE DELLOBIETTIVO ALLA CLASSE : lobiettivo viene comunicato alla classe RICHIAMO DEI PREREQUISITI INERENTI AL COMPITO: Richiamo 1.mappa concettuale con notizie su Castro e proiettata sulla LIM, individuando parole – chiave relative agli elementi che caratterizzano il Paese; 2.le strutture linguistiche in L2 essenziali per la descrizione, visualizzando i fumetti realizzati in classe (cartella L2) ; 3. richiamo lessicale

17 PRESENTAZIONE DEGLI STIMOLI INERENTI AL COMPITO: linsegnante stimola lattenzione degli alunni proiettando in video del CD ed evidenzia alcune parole chiave in inglese sullargomento trattato. Fa ascoltare la pronuncia delle parole chiave nuove anche attraverso il traduttore in rete LINSEGNANTE FA DA GUIDA ALLAPPRENDIMENTO: gli alunni divisi per gruppi realizzano documento formato word di sintesi delle informazioni apprese e delle parole chiave in L2 per descrivere il Paese in L2; linsegnante guida ed aiuta in itinere il percorso di apprendimento fornendo informazioni e non inibendo la spontaneità. FORNIRE IL FEEDBACK DURANTE LA GUIDA : tutte le varie fasi del lavoro svolto sulla LIM vengono riportate nella lista pagine; si classificano le parole chiave; si richiama lattenzione nei vari punti di ritorno trattati; linsegnante offre suggerimenti aggiuntivi e indicazioni orientative VALUTARE LA PERFORMANCE: linsegnante assicurerà i risultati attesi presentando agli alunni giochi interattivi: cruciverba, test con le TIC PROVVEDERE AL TRANSFER: lavorando con più gruppi, ognuno trasferisce agli altri gruppi le conoscenze diverse acquisite attraverso luso della LIM ed applica lapprendimento per presentare altri soggetti proposti dal docente ASSICURARE LA RITENZIONE: attraverso attività aggiuntive assegnate a casa a cura degli stessi gruppi che prevedono la ricerca di parole chiave su internet, lutilizzo del traduttore.

18 ITALIANO ( unità didattica della programmazione di italiano mese di febbraio-marzo) OBIETTIVO OBIETTIVO: presenta il Paese soffermandosi sugli usi, costumi e i personaggi famosi di Castro, ricercando il materiale da utilizzare da internet e altre fonti di informazione ATTIRARE E CONTROLLARE LATTENZIONE: linsegnante inizia lattività creando un ambiente positivo allapprendimento,proponendo cartoline in forma cartacea, oggetti, souvenir riferiti al paese per attrarre l attenzione sulle festività più importanti ed i personaggi più conosciuti di Castro e valutando, attraverso domande,la conoscenza dellargomento trattato da parte degli alunni,mentre sono già disposti in gruppi di lavoro. COMUNICAZIONE DELLOBIETTIVO ALLA CLASSE: linsegnante comunica, visualizzandolo, lobiettivo della lezione e precisa che la descrizione del Paese dovrà prevedere almeno 10 elementi descrittivi su sagre, feste popolari e personaggi famosi RICHIAMO DEI PREREQUISITI INERENTI AL COMPITO: richiamo agli alunni la mappa operativa sulla produzione dei testi descrittivi, da utilizzare per parlare di Castro. La mappa è visualizzata e sono poste domande agli alunni per accertare che ognuno ricordi la struttura del testo descrittivo. Esemplificazioni. Inoltre si proietta lintervista su Castro realizzata in biblioteca allAssessore alla cultura e, si ricordano le informazioni acquisite e le esperienze vissute durante le visite guidate sul territorio.

19 PRESENTAZIONE DEGLI STIMOLI INERENTI AL COMPITO: gli alunni,già suddivisi in gruppi, lavorano con i notebook nella produzione di un documento in formato word per descrivere gli aspetti socio – culturali di Castro, ricercano informazioni aggiuntive e scaricano immagini significative nei siti indicati dal docente LINSEGNANTE FA DA GUIDA ALLAPPRENDIMENTO: linsegnante sarà di aiuto e coordinamento per suggerimenti ed informazioni ulteriori sul lavoro che gli alunni stanno svolgendo, passando tra i gruppi e proponendo, indirettamente, frasi chiave e stimoli diversi e nuovi e monitorando il lavoro effettuato FORNIRE IL FEEDBACK DURANTE LA GUIDA:alunni ed insegnanti interagiscono durante lattività per arricchire le conoscenze, saranno confermate ed apprezzate le affermazioni corrette e saranno corrette quelle sbagliate, motivando incoraggiando ed orientando VALUTARE LA PERFORMANCE: a turno i gruppi illustreranno il loro lavoro, visualizzandolo sullo schermo e contestualmente sia il docente, sia i gruppi non coinvolti integreranno il lavoro e lo correggeranno PROVVEDERE AL TRANSFER: ogni gruppo trasferisce agli altri alunni, mediante il proprio tutor, le informazioni acquisite attraverso le ricerche e lo studio di materiali sia cartacei che virtuali. Successivamente le stesse informazioni saranno utilizzate in altri contesti di apprendimento (anche esterni es presentazione videoregistrata per gli alunni della scuola con cui siamo gemellati) ASSICURARE LA RITENZIONE:. I gruppi saranno impegnati in un lavoro analogo da svolgere a casa e riferito al paese di Vallecorsa.Il docente offre modelli e link

20 SCIENZE ( unità didattica della programmazione di scienze mese di febbraio-marzo) OBIETTIVO OBIETTIVO: identifica le seguenti piante medicinali del territorio di Castro: malva, menta, salvia, borragine e per ognuna e indicane almeno una proprietà. ATTIRARE E CONTROLLARE LATTENZIONE: linsegnante porta a scuola le piante medicinali da osservare ed invita gli alunni ad esprimere le proprie curiosità e conoscenze. COMUNICARE LOBIETTIVO ALLA CLASSE: si comunica lobiettivo proiettandolo sulla LIM e poi linsegnante, conversando con gli alunni, riferisce che durante la lezione conosceranno meglio alcune piante medicinali che crescono sul territorio di Castro e che una volta si usavano come rimedi per curare alcuni malanni. RICHIAMO DEI PREREQUISITI INERENTI AL COMPITO: si visualizza sulla LIM una tabella sulla classificazione delle piante: alberi, arbusti e erbe, ponendo lattenzione sulle erbe aromatiche e medicinali.

21 PRESENTAZIONE DEGLI STIMOLI: con lausilio di siti specifici tratti da internet, si proietteranno sulla LIM le immagini delle erbe da osservare nel loro ambiente naturale. Gli alunni, suddivisi in gruppi, seguiranno uno schema visualizzato sulla LIM per preparare poi un file con: limmagine dellerba medicinale, il nome popolare, dove si trova, le proprietà. Linsegnante suggerirà anche i siti dai quali scaricare immagini ed informazioni e fornirà limpostazione del file, ossia il programma, il tipo del carattere e la dimensione, affinchè i file siano tutti dello stesso formato. LINSEGNANTE FA DA GUIDA ALLAPPRENDIMENTO: linsegnante monitorerà e guiderà gli alunni passando tra i banchi. FORNIRE IL FEEDBACK DURANTE LA GUIDA: linsegnante osserverà il lavoro e fornirà stimoli e suggerimenti per ricordare e consolidare le fasi del percorso. VALUTARE LA PERFORMANCE: ogni gruppo dovrà realizzare il file richiesto e conoscere almeno una proprietà dellerba medicinale su cui ha realizzato il lavoro. PROVVEDERE AL TRANSFER: un alunno del gruppo sarà in grado di illustrare alla classe il lavoro svolto con la realizzazione del file ASSICURARE LA RITENZIONE: linsegnante assegnerà a casa lo stesso lavoro con altre erbe medicinali del territorio: camomilla, tarassaco, finocchio selvatico e ortica. I file saranno utilizzati per la realizzazione di un erbario virtuale.

22 RELIGIONE ( unità didattica della programmazione di religione mese di febbraio-marzo) OBIETTIVO OBIETTIVO: descrivi e interpreta i segni ed i simboli del cristianesimo nellarte e negli edifici del paese in cui viviamo. ATTIRARE E CONTROLLARE LATTENZIONE: brainstorming: quali sono le chiese che conosciamo? A chi sono dedicate? Dove si trovano? linsegnante riporta sulla LIM le informazioni ricavate e individua la posizione geografica delle chiese di Castro dei Volsci, utilizzando google earth con zoommate successive COMUNICARE LOBIETTIVO ALLA CLASSE: con chiarezza si condivide con gli alunni lobiettivo da raggiungere con lausilio della LIM RICHIAMO DEI PREREQUISITI INERENTI AL COMPITO: si ricorda che la necessità di avere luoghi di culto e del bisogno di spiritualità per luomo si è sempre evidenziata nella storia. Ricerca sul vocabolario on line e su wikipedia del significato di culto segno simbolo Richiamo dei principali segni e simboli del cristianesimo appresi

23 PRESENTAZIONE DEGLI STIMOLI INERENTI AL COMPITO: proiezione di materiali inerenti ai luoghi di culto e alle immagini sacre di Castro. Proiezione video visita chiesa di S. Oliva e visita virtuale nella cappella Sistina LINSEGNANTE FA DA GUIDA ALLAPPRENDIMENTO: linsegnante assegna il compito di ricercare, per gruppi di bambini, materiale sulle pagine web. evidenzia ciò che è importante per conseguire lobiettivo prefissato, guidando il percorso necessario per il processo di apprendimento. FORNIRE IL FEEDBACK DURANTE LA GUIDA: le varie fasi del lavoro fatto saranno riportate sulla LIM, elaborando una mappa concettuale. VALUTARE LA PERFORMANCE: domande a risposta multipla PROVVEDERE L TRANSFER: il materiale viene elaborato creando i collegamenti alla mappa concettuale e viene utilizzato per riflessioni sul culto cristiano e sui suoi segni e simboli rintracciabili anche in altri culti ASSICURARE LA RITENZIONE: il materiale viene presentato in Power Point in un documento preparato a casa per gruppi assistiti da un adulto competente nelluso delle ICT e presentato in classe.

24 Documentazione delle attività Le attività ed i loro prodotti sono documentate attraverso: video, foto, presentazioni, supporti iconografici cartacei.Le realizzazioni analogiche e/o digitali saranno proiettate ai genitori degli alunni della classe 2.0 già coinvolti fin dalla sua fase iniziale Le attività ed i loro prodotti sono documentate attraverso: video, foto, presentazioni, supporti iconografici cartacei.Le realizzazioni analogiche e/o digitali saranno proiettate ai genitori degli alunni della classe 2.0 già coinvolti fin dalla sua fase iniziale I prodotti degli alunni ed i materiali didattici dei docenti raccolti, digitalizzati, e catalogati costituiranno un patrimonio di risorse a disposizione degli alunni e degli insegnanti per utilizzi futuri I prodotti degli alunni ed i materiali didattici dei docenti raccolti, digitalizzati, e catalogati costituiranno un patrimonio di risorse a disposizione degli alunni e degli insegnanti per utilizzi futuri

25 Un momento interessante delle attività (lezione di scienze) Osservare le teste e le posture degli alunni ….. Linsegnant e fa da guida allapprendi mento

26 Grazie … allUSR ed al MIUR per averci consentito di vivere questa esperienza e per lattenzione preziosa alla programmazione di questi momenti di scambio ed arricchimento reciproco Grazie … al coordinatore Daniele Aletti che ci ha incoraggiato ed orientato ed è stato presente (anche fisicamente) in alcune fasi del nostro lavoro Grazie … ai docenti che si sono messi in gioco, rivedendo modi di fare didattica consueti e rassicuranti e smanettando progressivamente con le ICT …. (non senza ansie.. ma con grande ed apprezzabile professionalità)


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