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Riassetto organizzativo del Coordinamento Tecnico Edilizio.

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Presentazione sul tema: "Riassetto organizzativo del Coordinamento Tecnico Edilizio."— Transcript della presentazione:

1 Riassetto organizzativo del Coordinamento Tecnico Edilizio

2 Indice 1. Dimensionamento obiettivo 2. Ipotesi di riallocazione 1

3 1. Dimensionamento obiettivo: indicatori obiettivo per CTR Nel riprendere i concetti già illustrati nelle scorse Cabine di Regia, si ribadisce che la metodologia di dimensionamento tiene in considerazione le dimensioni e la complessità del patrimonio immobiliare del territorio di riferimento di ciascun CTR. In particolare, le assunzioni del modello di dimensionamento tengono in conto la distribuzione territoriale dei seguenti indicatori: a) numerosità sedi gestite (n.)* b) superfici sedi gestite (mq)* c) valore medio annuo delle manutenzioni ordinarie, straordinarie e lavori per la sicurezza, 2007, 2008 e 2009 () 2 (*) le azioni in termini di razionalizzazione logistica che dovessero comportare una riduzione della frammentazione delle sedi, rappresentano un ulteriore ambito di efficientamento delle strutture dei CTR. A partire dai valori medi calcolati degli indicatori e ipotizzando lallineamento alla performance delle migliori strutture per ciascun cluster di riferimento**, è possibile definire degli indicatori obiettivo raggiungibili. N° sedi gestite per professionisti *** Cluster A Cluster B Media Attuale 4,4 Media Obiettivo Media Attuale Media Obiettivo Media Attuale Media Obiettivo Cluster C , # , Mq superfici gestite per professionisti *** manutenzioni gestite per professionisti *** (**) Determinazione Commissariale n. 140 del 29 dicembre 2008 (***): professionisti e funzionari tecnici (#) risente delleffetto dellinvestimento sulla sede di Genova

4 Di seguito, viene riproposto lindice ponderato* che è utilizzato per definire il dimensionamento target allinterno di ciascun cluster. 3 (*) si ipotizza un indice ponderato dei tre indicatori (n° sedi, mq gestiti e valore delle manutenzioni) con pesi rispettivamente del 35%, del 50% e del 15% : tale ponderazione si basa sulla rilevanza dellindicatore rispetto ai processi principali ad alto medio/assorbimento. (**) per indice ponderato maggiore o uguale a 1 (quindi strutture che hanno già raggiunto e/o superato gli obiettivi) si assume un organico target pari a quello attuale. (***) risente delleffetto dellinvestimento sulla sede di Genova 1. Dimensionamento obiettivo: indice ponderato per CTR

5 Di seguito, vengono riproposti, per ciascun CTR, i dimensionamenti target in termine di personale tecnico (professionisti e funzionari tecnici), in considerazione dellappartenenza ai vari cluster. In particolare, facendo unipotesi di mix omogeneo tra professionisti e funzionari tecnici**, si arriva a stimare il dimensionamento per macro-profilo e conseguentemente il saldo tra consistenze effettive e consistenze obiettivo su ciascuna geografia (regione). Il totale del surplus risulta di 47 unità, suddivise in 15 professionisti e 32 funzionari tecnici Dimensionamento obiettivo: impatto su organico tecnico dei CTR (*) alla data del 15/04/2010 (**) si adotta quale mix ottimale 1 professionista ogni 2 funzionari tecnici

6 Di seguito, vengono riproposti, per ciascun CTR, i dimensionamenti target in termine di personale amministrativo in considerazione del mix ottimale definito pari allattuale mix medio nei CTR (1 funzionario amministrativo ogni 3 tra professionisti e funzionari tecnici). Il totale del surplus risulta di 15 funzionari amministrativi Dimensionamento obiettivo: impatto su organico amministrativo dei CTR attuale

7 6 1. Dimensionamento obiettivo: impatto su organico del CGTE Per il dimensionamento del CGTE (al netto dellattuale 9° CTC, già trattato in omogeneità con i CTR) si fanno le seguenti considerazioni: Personale amministrativo (ad oggi 32* unità che incidono per oltre il 40% sulla consistenza totale di personale del CGTE): a) Con la riduzione dei Coordinamenti Tecnici Centrali da 9 a 6 il personale amministrativo si riduce di circa 2-3 unità per struttura soppressa: si stima una riduzione di 7-8 unità di personale amministrativo b) Con laccorpamento delle funzioni di staff al Coordinatore Generale si stima una riduzione di circa 2 unità (ad oggi la consistenza di amministrativi in tali strutture ammonta a 10 unità) Personale tecnico: a) Considerando limportanza del presidio delle nuove strutture di Coordinamento Tecnico Centrale (si veda nuovo organigramma) e il potenziamento di alcune strutture a livello centrale con enfasi su nuove funzioni (es. programmazione, razionalizzazione logistica) si ritiene prematuro dimensionare i nuovi contributi; a ciò si aggiunga che su tali strutture ci sarà il maggiore impatto degli esodi per pensionamento peraltro su figure di alto profilo (professionisti) (*) si tratta di 36 unità di funzionari amministrativi presso il CGTE di cui 4 unità allocate nel 9° CTC sui quali le stime di dimensionamento sono ricomprese nelle precedenti analisi Profili – Direzione GeneraleRisorse Professionisti architetti e ingegneri 27 Funzionari tecnici geometri e periti 19 Funzionari amministrativi 41 TOTALE DIREZIONE GENERALE87

8 7 1. Dimensionamento obiettivo: impatto esodi su personale tecnico dei CTR (*) si considera che sul personale amministrativo tra esodi e riconversione non si abbiano particolari problemi di riallocazione sulle medesime geografie (territori) di appartenenza. La stima degli esodi per pensionamento è stata fatta con un orizzonte temporale al 2015 e considera solo* il personale tecnico (professionisti e funzionari tecnici) vista la particolarità del processo di riconversione. In particolare si evidenzia un numero di esodi intorno alle 20 unità con prevalenza di professionisti allocati presso la Direzione Generale. In sostanza gli esodi di professionisti consentono di compensare i surplus di professionisti sul territorio (circa 14 esodi con 15 surplus nei CTR) a condizione di attivare una mobilità territorio – Direzione Generale (peraltro limitata nei fatti dal surplus del CTR del Lazio). (**) i 6 esodi riguardano lintero CGTE. **

9 8 2. Ipotesi di riallocazione In sintesi si riportano le ipotesi di reimpiego del personale nellambito delle strutture: Personale tecnico: a) Circa 15 professionisti dai CTR: sostanzialmente da riconvertire in sostituzione dei professionisti in esodo, anche con impiego operativo in regioni diverse da quella di appartenenza. b) Circa 32 funzionari tecnici dai CTR: al netto delle 5 unità in previsione di esodo, circa 27 unità saranno impiegate nellambito dei progetti in corso di sviluppo relativi alla riorganizzazione delle aree metropolitane ed alla razionalizzazione logistica delle strutture di produzione. Personale amministrativo: a) Circa 15 unità dai CTR: riconversione su altre funzioni amministrative in loco al netto di stime di esodo b) Circa 10 unità dal CGTE: riconversione su altre funzioni amministrative in loco al netto di stime di esodo


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