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1 LEZIONE 1 ATTORI DELLA SICUREZZA. 2 LEZIONE 1 D. Lgs 81/08 ATTORI DELLA SICUREZZA IN AZIENDA DATORE DI LAVORO DIRIGENTE MEDICO COMPETENTE PREPOSTO LAVORATORE.

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1 1 LEZIONE 1 ATTORI DELLA SICUREZZA

2 2 LEZIONE 1 D. Lgs 81/08 ATTORI DELLA SICUREZZA IN AZIENDA DATORE DI LAVORO DIRIGENTE MEDICO COMPETENTE PREPOSTO LAVORATORE RSPPRLS Organigramma della sicurezza in AZIENDA

3 3 D. Lgs 81/08 ATTORI DELLA SICUREZZA IN CANTIERE COMMITTENTE CSPCSE RESPONSABILE DEI LAVORI Organigramma della sicurezza in cantiere LEZIONE 1

4 4 D. LGS 81/08 ATTORI DELLA SICUREZZA DATORE DI LAVORO DIRIGENTI PREPOSTI LAVORATORI SPP e ASPP MEDICO COMPETENTE RLS ADDETTI EMERGENZE E PRIMO SOCCORSO LEZIONE 1

5 5 DATORE DI LAVORO (art. 2 D. LGS 81/08) SOGGETTO TITOLARE DEL RAPPORTO DI LAVORO CON IL LAVORATORE O, COMUNQUE, IL SOGGETTO CHE, SECONDO IL TIPO E LASSETTO DELLORGANIZZAZIONE NEL CUI AMBITO IL LAVORATORE PRESTA LA PROPRIA ATTIVITÀ, HA LA RESPONSABILITÀ DELLORGANIZZAZIONE STESSA O DELLUNITÀ PRODUTTIVA IN QUANTO ESERCITA I POTERI DECISIONALI E DI SPESA. LEZIONE 1

6 6 COSA SI INTENDE PER UNITA PRODUTTIVA? L unità produttiva e una sede periferica dellazienda, dotata di: autonomia tecnico – funzionale autonomia finanziaria (autonomo potere di spesa del dirigente) LEZIONE 1

7 7 IL DATORE DI LAVORO PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Il dirigente al quale spettano i poteri di gestione, ovvero il funzionario non avente qualifica dirigenziale, nei soli casi in cui quest'ultimo sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale, individuato dall'organo di vertice delle singole amministrazioni …, e dotato di autonomi poteri decisionali e di spesa. In caso di omessa individuazione, o di individuazione non conforme ai criteri sopra indicati, il datore di lavoro coincide con l'organo di vertice medesimo LEZIONE 1

8 8 OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO (Artt. 17 D. LGS 81/2008) PRINCIPIO GENERALE Il datore di lavoro è responsabile della salute e della sicurezza dei lavoratori nella sua impresa LEZIONE 1

9 9 Redazione del Documento Valutazione Rischi e del DUVRI Riduzione dei rischi in azienda Istituzione del Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) Nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) Designazione degli addetti allemergenza e primo soccorso Formazione e informazione dei dipendenti OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO LEZIONE 1

10 10 OBBLIGHI NON DELEGABILI valutazione dei rischi e redazione del relativo documento nomina RSPP LEZIONE 1

11 11 CONDIZIONI DELEGA DI FUNZIONI Atto scritto con data certa Delegato in possesso di tutti i requisiti di professionalità ed esperienza richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate Attribuzione al delegato di tutti i poteri di organizzazione, gestione e controllo richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate Attribuzione al delegato di autonomia di spesa necessaria per le funzioni delegate Accettazione scritta da parte del delegato LEZIONE 1

12 12 Adeguata e tempestiva pubblicità Obbligo di vigilanza in capo al datore di lavoro sul corretto espletamento, da parte del delegato, delle funzioni trasferite DELEGA DI FUNZIONI LEZIONE 1

13 13 SANZIONI PER IL DATORE DI LAVORO (ART. 55 T.U.) I n caso di violazione delle norme di sicurezza, il nuovo T.U. prevede per il datore di lavoro: ammenda da a arresto fino a 18 mesi LEZIONE 1

14 14 DIRIGENTE PERSONA CHE, IN RAGIONE DELLE COMPETENZE PROFESSIONALI E DI POTERI GERARCHICI E FUNZIONALI ADEGUATI ALLA NATURA DELLINCARICO CONFERITOGLI, ATTUA LE DIRETTIVE DEL DATORE DI LAVORO ORGANIZZANDO LATTIVITÀ LAVORATIVA E VIGILANDO SU DI ESSA. LEZIONE 1

15 15 PREPOSTO PERSONA CHE, IN RAGIONE DELLE COMPETENZE PROFESSIONALI E NEI LIMITI DI POTERI GERARCHICI E FUNZIONALI ADEGUATI ALLA NATURA DELLINCARICO CONFERITOGLI, SOVRINTENDE ALLA ATTIVITÀ LAVORATIVA E GARANTISCE LATTUAZIONE DELLE DIRETTIVE RICEVUTE, CONTROLLANDONE LA CORRETTA ESECUZIONE DA PARTE DEI LAVORATORI ED ESERCITANDO UN FUNZIONALE POTERE DI INIZIATIVA LEZIONE 1

16 16 OBBLIGHI DEL PREPOSTO Sovrintende e vigila su osservanza da parte dei lavoratori di obblighi di legge, disposizioni aziendali, uso DPI Verifica accesso dei lavoratori con adeguate istruzioni a zone con rischio grave e specifico Richiede osservanza misure per il controllo delle situazioni di emergenza e dà istruzioni per abbandono posto di lavoro in caso di pericolo grave, immediato e inevitabile LEZIONE 1

17 17 OBBLIGHI DEL PREPOSTO Informa il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato Non richiede ai lavoratori di riprendere il lavoro in caso di persistenza di pericolo grave e immediato Segnala tempestivamente a datore di lavoro o dirigente le deficienze di mezzi, attrezzature di lavoro, DPI o ogni altra condizione di pericolo che si verifichi durante il lavoro LEZIONE 1

18 18 LAVORATORE PERSONA CHE, INDIPENDENTEMENTE DALLA TIPOLOGIA CONTRATTUALE, SVOLGE UNATTIVITÀ LAVORATIVA NELLAMBITO DELLORGANIZZAZIONE DI UN DATORE DI LAVORO PUBBLICO O PRIVATO, CON O SENZA RETRIBUZIONE, ANCHE AL SOLO FINE DI APPRENDERE UN MESTIERE, UNARTE O UNA PROFESSIONE, ESCLUSI GLI ADDETTI AI SERVIZI DOMESTICI E FAMILIARI LEZIONE 1

19 19 CASI PARTICOLARI Sono soggetti allobbligo/dovere del datore di lavoro di fornire informazione e formazione alla Sicurezza sul lavoro anche: Il lavoratore a domicilio Il portiere (ha diritto ad una formazione di 8 ore secondo il CCNL) Il lavoratore a contratto di somministrazione ed il precario Il lavoratore da strutture di volontariato Sono invece esclusi: il lavoro gratuito lo scambio di prestazioni LEZIONE 1

20 20 IL LAVORATORE INTERINALE E assunto dallagenzia di lavoro interinale ma lavora per limpresa utilizzatrice: chi lo deve tutelare? Gli oneri di sicurezza sono a carico di entrambe le Società: -lagenzia di lavoro interinale deve fornirgli una formazione di base -limpresa utilizzatrice deve completarla con le informazioni sui propri rischi specifici e con le relative prescrizioni, consegnargli eventuali dispositivi di protezione, curare la sorveglianza sanitaria. LEZIONE 1

21 21 OBBLIGHI DEI LAVORATORI Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro. LEZIONE 1

22 22 OBBLIGHI DEI LAVORATORI Contribuire, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti, alladempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; Utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro, le sostanze e i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto e, nonché i dispositivi di sicurezza; Osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva ed individuale;

23 23 OBBLIGHI DEI LAVORATORI Utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione; Segnalare immediatamente le deficienze dei mezzi e dei dispositivi, nonché qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui vengano a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nellambito delle proprie competenze e possibilità per eliminare o ridurre le situazioni di pericolo grave e incombente, dandone notizia al RLS; LEZIONE 1

24 24 OBBLIGHI DEI LAVORATORI Non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o controllo; Sottoporsi ai controlli sanitari; Partecipare ai programmi di formazione e di addestramento; Non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di loro competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori LEZIONE 1

25 25 DIRITTI – DOVERI DEI LAVORATORI Ciascun lavoratore deve prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro - su cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni o omissioni – partecipando in modo attivo alla in-formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro, dai dirigenti e preposti, segnalando le deficienze dei dispositivi di sicurezza (Art. 20 comma 1 T.U.) Il lavoratore che, in caso di pericolo grave e immediato e nell'impossibilità di contattare il competente superiore gerarchico, prende misure per evitare le conseguenze di tale pericolo, mettendo al sicuro sé ed i colleghi, non può subire pregiudizio per tale azione, a meno che non abbia commesso una grave negligenza (art. 44 comma 2 T.U.) LEZIONE 1

26 26 SANZIONI PER IL LAVORATORE (art. 59 T.U.) In caso di: violazioni delle disposizioni aziendali di sicurezza uso improprio di macchinari ed attrezzature mancata segnalazione di anomalie il T.U. prevede quali sanzioni a carico del lavoratore: arresto fino ad 1 mese ammenda da 200 a 600 LEZIONE 1

27 27 FORMAZIONE E INFORMAZIONE DEI LAVORATORI Ogni lavoratore deve ricevere sufficiente ed adeguata informazioni in materia di salute e sicurezza: rischi per la salute e sicurezza sul lavoro misure di protezione e prevenzione adottate normativa di sicurezza e le disposizioni aziendali La formazione comprende anche laddestramento che viene effettuata da persona esperta nel posto di lavoro LEZIONE 1

28 28 IL D.LGS. 81/08 Formazione Informazione ed Addestramento Azioni volte ad ottenere la conoscenza, la comprensione dei pericoli presenti sul luogo di lavoro e la condivisione sulle modalità adottate per minimizzare i rischi. Laddestramento è rappresentato dalle azioni intraprese dai Dirigenti e dai Preposti volte ad istruire i Lavoratori sulluso delle macchine e sulle procedure lavorative adottate per minimizzare i rischi. LEZIONE 1

29 29 Strumenti indispensabili per: Aumentare il livello di sicurezza Attivare una partecipazione reale del lavoratore Effettuare una corretta valutazione dei rischi Tutti gli interventi di informazione e formazione devono essere effettuati in orario di lavoro e senza oneri economici per i lavoratori FORMAZIONE, INFORMAZIONE E ADDESTRAMENTO LEZIONE 1

30 30 fornire notizie utili o funzionali allo svolgimento di una determinata attività INFORMARE FORMARE fornire i requisiti necessari per svolgerla. LEZIONE 1

31 31 QUANDO SI DEVE FARE INFORMAZIONE, FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO Allassunzione Al trasferimento o cambiamento di mansione Allintroduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi Periodicamente e/o ogni qualvolta che si constata una riduzione dellattenzione alle norme di sicurezza da parte dei lavoratori LEZIONE 1

32 32 CHI PUÒ FARE INFORMAZIONE, FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO Datore di lavoro, dirigenti e preposti Personale dipendente con adeguate capacità Responsabile del S.P.P. Medico competente Consulenti esterni (fornitori, liberi professionisti, istituzioni, ecc.) LEZIONE 1

33 33 LEZIONE 1

34 34 SINTESI DATORE DI LAVORO DIRIGENTE PREPOSTO LAVORATORE LEZIONE 1

35 35 SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI (S.P.P.) E' l'insieme delle persone e dei sistemi finalizzato all'attività di prevenzione e protezione dai rischi lavorativi nell'azienda. Il servizio di prevenzione e protezione può essere interno all'azienda, con l'eventuale ausilio di consulenze esterne, o essere interamente affidato ad una struttura esterna. In alcuni casi può essere lo stesso datore di lavoro a svolgere in prima persona tali compiti. In ogni caso il datore di lavoro non è mai liberato dalle proprie responsabilità. LEZIONE 1

36 36 Il servizio di prevenzione e protezione supporta il datore di lavoro negli adempimenti in materia di salute e sicurezza, nella valutazione dei rischi e nell'indicazione delle misure di prevenzione. Propone il programma per l'informazione e la formazione dei lavoratori. SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI (S.P.P.) LEZIONE 1

37 37 PREVENZIONE (art. 2 c. 1 lett. n) Il complesso delle disposizioni o misure necessarie anche secondo la misure necessarie anche secondo la particolarità del lavoro, l del lavoro, lesperienza e esperienza e la tecnica, per evitare o diminuire i la tecnica, per evitare o diminuire i rischi professionali nel rispetto della rischi professionali nel rispetto della salute della popolazione e salute della popolazione e dell integrità dellambiente esterno LEZIONE 1

38 38 PROTEZIONE LEZIONE 1 la protezione consiste nelle operazioni messe in atto per ridurre la gravità associata a un determinato evento dannoso

39 39 SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI (S.P.P.) Il servizio prevenzione e protezione è costituito da soggetti (ASPP) e un responsabile (RSPP) LEZIONE 1

40 40 RESPONSABILE DEL SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE (R.S.P.P.) persona, interna o esterna allazienda, in possesso di specifiche capacità e requisiti professionali, designata dal Datore di Lavoro (a cui risponde) per coordinare il Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi. LEZIONE 1

41 41 FUNZIONI DEL RSPP Elabora il Doumento di Valutazione dei Rischi (D.V.R.) ed il Piano dEmergenza Propone nuove misure di sicurezza Elabora piani di formazione Indice le Riunioni periodiche Aggiorna il D.V.R. Coordina gli appaltatori e redige il Documento Unico di valutazione delle Interferenze (DUVRI) Valuta e sceglie nuove attrezzature demergenza LEZIONE 1

42 42 CARATTERISTICHE DEL RSPP Deve avere un curriculum adeguato e deve aver frequentato corsi di specializzazione e di aggiornamento in base al D.Lgs.195/03 Non è necessariamente un tecnico Deve avere capacità organizzative Può avere supporti esterni Deve dare ed ottenere la collaborazione di tutti È dotato di capacità ed attitudini adeguate, valutate a discrezione del datore di lavoro che è responsabile della sua scelta ( c.d. culpa in eligendo LEZIONE 1

43 43 LINCARICO DI RSPP Prima del T.U.: Il datore di lavoro comunicava all'ispettorato del lavoro e alle Asl il nominativo della persona designata come RSPP (interno ovvero esterno all'azienda) Ora, con il T.U.: Il datore di lavoro indica il nominativo sul DVR, compresi gli attestati ed il curriculum LEZIONE 1

44 44 Competenze degli Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP) Effettuano e coordinano la gestione delle esercitazioni per le emergenze e le Evacuazioni; Effettuano le attività tecniche e di informazione e formazione interne, proposte dal Responsabile del Servizio; Elaborano le procedure e le istruzione operative per lattuazione delle norme, nellambito del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro. LEZIONE 1

45 45 LA RIUNIONE PERIODICA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE PER LE AZIENDE CON PIÙ DI 15 LAVORATORI IL DL DEVE INDIRE ALMENTO UNA VOLTA ALLANNO UNA RIUNIONE DOVE DEVONO PRESENZIARE LE EGUENTI FIGURE: DL O SUO RAPPRESENTANTE RSPP MEDICO COMPETENTE RLS LEZIONE 1

46 46 LA RIUNIONE PERIODICA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DURANTE TALE RIUNIONE SI DEVONO ANALIZZARE (ALMENO) I SEGUENTI ARGOMENTI: DVR ANDAMENTO INFORTUNI, MALATTIE PROFESSIONALI E SORVEGLIANZA SANITARIA SCELTA, CARATTERISTICHE, EFFICACIA DPI PIANO O PROGRAMMA INFORMAZIONE E FORMAZIONE LEZIONE 1

47 47 IL SPP SI INTERFACCIA CON... Datore di lavoro Medico competente Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza (RLS) Consulenti esterni LEZIONE 1

48 48 medico in possesso di specifici titoli e requisiti formativi/professionali, che collabora con il Datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed è nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti previsti. MEDICO COMPETENTE (M.C.) (DEFINIZIONE) LEZIONE 1

49 49 Deve essere uno specialista in medicina del lavoro o possedere un titolo professionale equivalente, previsto dalla legge (art.2). Partecipa alla valutazione del rischio ed alla redazione del "documento di valutazione dei rischi" nei casi in cui sia obbligatoria la sorveglianza sanitaria per i lavoratori. MEDICO COMPETENTE (M.C.) LEZIONE 1

50 50 ATTIVITA DEL MEDICO COMPETENTE esamina i luoghi di lavoro analizza i rischi lavorativi visita il lavoratore (eventualmente) richiede accertamenti specialistici illustra al lavoratore le proprie conclusioni spiega il significato degli esami mantiene il segreto professionale LEZIONE 1

51 51 SORVEGLIANZA SANITARIA (DEFINIZIONE) Insieme di atti medici finalizzati alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, in relazione allambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento dellattività lavorativa la sorveglianza sanitaria è unattività che comporta la partecipazione del medico alla valutazione del rischio LEZIONE 1

52 52 QUANDO SI EFFETTUA LA SORVEGLIANZA SANITARIA NEI CASI PREVISTI DALLA NORMATIVA VIGENTE SU RICHIESTA DEL LAVORATORE E LA STESSA RITENUTA DAL M.C. CORRELATA AI RISCHI TIPOLOGIE DI VISITE: VISITA MEDICA PREVENTIVA VISITA MEDICA PERIODICA CAMBIO MANSIONE CESSAZIONE RAPPORTO LAVORO NEI CASI PREVISTI LEZIONE 1

53 53 IN FASE PREASSUNTIVA PER ACCERTARE STATI DI GRAVIDANZA NEI CASI VIETATI DALLA NORMATIVA NON SI EFFETTUA SORVEGLIANZA SANITARIA LEZIONE 1

54 54 RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (R.L.S.) persone elette o designate per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro. ISTITUITO A LIVELLO TERRITORIALE O DI COMPARTO ISTITUITO A LIVELLO AZIENDALE E DI SITO PRODUTTIVO LEZIONE 1

55 55 RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA Fino a 15 lavoratori eletto direttamente dai lavoratori al loro interno individuato per più aziende nell'ambito territoriale o del comparto produttivo Più di 15 lavoratori eletto o designato dai lavoratori nell'ambito delle rappresentanze sindacali in azienda, in assenza di tali rappresentanze, il rappresentante e' eletto dai lavoratori della azienda al loro interno. Qualora non si proceda alle elezioni le funzioni di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza sono esercitate dai rappresentanti territoriale/sito produttivo, salvo diverse intese tra le associazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. LEZIONE 1

56 56 RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA Numero minimo dei rappresentanti: 1 rappresentante sino a 200 lavoratori; 3 rappresentanti da 201 a lavoratori; 6 rappresentanti oltre i lavoratori. LEZIONE 1

57 57 IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA RLS e designato dalla RSU, se esiste e tutelato come un sindacalista, ma non ha una funzione sindacale ha a disposizione un monte-ore di 40 ore annue per svolgere la propria attività (accordi interconfederali) partecipa alle riunioni periodiche di sicurezza non ha diritto ad alcuna maggiorazione di retribuzione, salvo se prevista dal ccnl LEZIONE 1

58 58 LE FUNZIONI DEL RLS e un tramite tra i colleghi ed il servizio di prevenzione e un utile collaboratore del servizio di prevenzione e protezione per la sicurezza di tutti può accedere ai luoghi di lavoro, previa comunicazione allazienda può esaminare la documentazione aziendale di sicurezza (DVR, DUVRI e Registro Infortuni) ed estrarne una copia per rendersi conto del contenuto e dei programmi di intervento necessari LEZIONE 1

59 59 ADDETTI COMPITI SPECIALI ADDETTI EMERGENZE: lavoratori con compiti e attribuzioni specifiche per la gestione delle emergenze (incendi ecc.) ADDETTI PRIMO SOCCORSO: lavoratori con compiti e attribuzioni specifiche per la gestione del primo soccorso Sono designati, ricevono una formazione specifica e sono addestrati alluso necessari dei presidi. LEZIONE 1

60 60 GLI ORGANISMI PARITETICI Sono costituiti a livello territoriale tra le organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori Hanno funzioni di orientamento e di promozione di iniziative formative nei confronti dei lavoratori e possono assumere lincarico di RSPP (Art. 31 comma 1 T.U.) Fungono da prima istanza di riferimento in merito a controversie sorte sull'applicazione dei diritti di rappresentanza, informazione e formazione, previsti dalle norme vigenti. LEZIONE 1

61 61 SICUREZZA E LAVORI IN APPALTO Il datore di lavoro, se affida lavori (all'interno dell'azienda o dell'unità produttiva) ad imprese appaltatrici o a lavoratori autonomi: verifica, anche attraverso l'iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato, l'idoneità tecnico-professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori da affidare in appalto o contratto d'opera; fornisce agli stessi soggetti dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività. coopera all'attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro inerenti l'attività lavorativa oggetto dell'appalto; coordina gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell'esecuzione dell'opera complessiva. promuove la cooperazione e il coordinamento di cui sopra LEZIONE 1

62 62 SUBAPPALTATORI, CONSULENTI ED AUTONOMI DEVONO ESSERE INFORMATI E COORDINATI SULLE PROCEDURE DI SICUREZZA DEL COMMITTENTE DEVONO RICEVERE DETTAGLIATE NOTIZIE SULLE PROCEDURE DI EMERGENZA DEVONO RICEVERE, PRENDERE VISIONE E FIRMARE IL DUVRI, DOCUMENTO UNICO CONTRO I RISCHI DA INTERFERENZE LEZIONE 1

63 63 PROGETTISTI, FABBRICANTI, FORNITORI E INSTALLATORI E vietato fabbricare, vendere, noleggiare e la concedere in uso macchine, attrezzature da lavoro e impianti non rispondenti alle disposizioni vigenti in materia di sicurezza. Chiunque concede in locazione beni soggetti a forme di certificazione o di omologazione obbligatoria è tenuto a che gli stessi siano accompagnati dalle documentazioni previste dalla legge. LEZIONE 1

64 64 GLI INSTALLATORI E MONTATORI DI IMPIANTI, MACCHINE O ALTRI MEZZI TECNICI DEVONO ATTENERSI: ALLE NORME DI SICUREZZA E DI IGIENE DEL LAVORO ALLE ISTRUZIONI FORNITE DAI FABBRICANTI DEI MACCHINARI E DEGLI ALTRI MEZZI TECNICI PER LA PARTE DI LORO COMPETENZA LEZIONE 1

65 65 SOGGETTI MERITEVOLI DI PARTICOLARE TUTELA LAVORATORI DIVERSAMENTE ABILI Se possibile devono lavorare a piano terra Una persona, preferibilmente fra gli addetti allemergenza, deve essere specificamente incaricata di assistere ognuno di loro in caso di emergenza LEZIONE 1

66 66 SOGGETTI MERITEVOLI DI PARTICOLARE TUTELA LAVORATRICI MADRI E GESTANTI La Legge n. 1204/71 ed il D.P.R. n. 1026/76, prevedevano già una serie di tutele: il D.P.R. n. 645/96 ha ampliato e precisato queste prescrizioni la tutela scatta da quando il Datore di lavoro viene informato della novità Il personale femminile deve essere informato di eventuali rischi specifici legati allo stato di gravidanza e della necessità di renderlo noto immediatamente la lavoratrice gestante deve essere inviata al Medico competente che ne definirà lidoneità alla mansione, con eventuali prescrizioni cautelative LEZIONE 1

67 67 Personale con attività esterne deve essere autorizzato una volta per tutte, con eventuale riferimento alluso di veicoli aziendali o personali va sempre tenuta sotto controllo la scadenza delle patenti di tali incaricati SOGGETTI MERITEVOLI DI PARTICOLARE TUTELA LEZIONE 1

68 68 RESPONSABILITA IL MANCATO RISPETTO DELLA NORMATIVA PUO COMPORTARE: RESPONSABILITA CIVILI COPERTE CON LASSICURAZIONE OBBLIGATORIA CONTRO GLI INFORTUNI INAIL RESPONSABILITA PENALI E APPLICATA ALLA PERSONA FISICA CHE CON AZIONI OD OMISSIONI HA CONTRIBUITO A CAUSARE IL DANNO LEZIONE 1

69 69 LA RESPONSABILITÀ PENALE La Responsabilità penale comporta la condanna per un reato; a tal fine si devono distinguere i reati (comportamenti sanzionati penalmente) in delitti e contravvenzioni: I delitti hanno la caratteristica di essere generalmente reati di danno (sanzioni: multa e/o reclusione) e, cioè, le relative fattispecie vengono integrate solo quando si verifichi un evento lesivo di posizioni giuridiche soggettive tutelate dallordinamento. Per quanto dinteresse, tali fattispecie sono generalmente quelle previste e sanzionate dagli artt. 451 (omissione colposa di cautele o difese contro disastri o infortuni sul lavoro), 590 (lesioni colpose) e 589 (omicidio colposo) c. p., salvo altre e più gravi. Le contravvenzioni sono caratterizzate dallessere reati di pericolo (sanzioni: arresto o ammenda) e come tali la sola inosservanza ad un determinato obbligo è sufficiente ad integrarne la fattispecie, rimanendo irrilevante lelemento soggettivo del dolo, a prescindere dal verificarsi o meno dellevento lesivo. LEZIONE 1

70 70 LA RESPONSABILITÀ CIVILE Più estesa di quella penale è la responsabilità civile del R.S.P.P. derivante dallinesatto adempimento dei propri compiti, così come sanciti dallart. 33 del D. Lgs. 81/2008, e/o dallesecuzione di atti dolosi o colposi che causino danni. Questa responsabilità viene considerata qualora il D.d.l. adempia correttamente ai suoi doveri nei confronti del R.S.P.P., come previsto dallart. 18, comma 2 del D. Lgs. 81/2008: il datore di lavoro fornisce al servizio di prevenzione e protezione ed al medico competente informazioni in merito a: a) La natura dei rischi; b) Lorganizzazione del lavoro, la programmazione e lattuazione delle misure preventive e protettive; c) La descrizione degli impianti e dei processi produttivi; d) I dati di cui al comma 1, lettera r del D. Lgs. 81/2008 e quelli relativi alle malattie professionali; e) I provvedimenti adottati dagli organi di vigilanza; Le informazioni ed i dati forniti al S.P.P. costituiranno il metro di valutazione delladeguatezza dei comportamenti del R.S.P.P. Si rimanda infine agli aggiornamenti del D. L.gvo 106/2009 in particolare alle modifiche degli artt. 14, 16, 17. LEZIONE 1

71 71 ASSICURAZIONE E INDENNIZZO LEZIONE 1

72 72 MECCANISMI ASSICURATIVI E PREVENZIONE I meccanismi assicurativi delle lavorazioni hanno implicazioni di tipo prevenzionale Le modalità di indennizzo di infortuni e malattie professionali aiutano alla definizione delle eventuali colpe Gli incentivi stimolano le aziende alla messa in atto di adeguate politiche prevenzionali. LEZIONE 1

73 73 Lassicurazione per gli infortuni e le malattie professionali gestita dallINAIL ha in sé modalità e meccanismi che hanno una valenza di tipo prevenzionale: stimolano cioè il mondo del lavoro ad abbattere il fenomeno. Perché le categorie e le singole aziende con tassi infortunistici ridotti usufruiscono di riduzioni sui premi assicurativi. Esistono inoltre incentivi economici che stimolano le aziende ad adottare comportamenti virtuosi in tema di SSL. E sempre bene usare dei numeri e ricordare i dati della sezione I, in Italia il fenomeno degli infortuni e delle malattie professionali costa circa il 3% del PIL. LEZIONE 1

74 74 ELEMENTI DEL RAPPORTO ASSICURATIVO I soggetti del rapporto assicurativo sono: Il DL: paga i tassi di premio in proporzione al rischio delle lavorazioni e alle retribuzioni LINAIL: gestisce i premi ed eroga le prestazioni a infortunati e vittime di malattie professionali Il lavoratore: riceve le prestazioni LEZIONE 1

75 75 DEFINIZIONE DEL TASSO Ogni azienda paga allINAIL un tasso di premio definito dallinquadramento della propria lavorazione nella TARIFFA DEI PREMI Elenco e classificazioni di lavorazioni corrispondenti ai diversi rischi Suddiviso in Industria, Artigianato, Terziario, Altre attività LEZIONE 1

76 76 DENUNCIA INIZIALE Allinizio di ogni impresa le lavorazioni sono comunicate con la denuncia di inizio attività Sulla base dei dati forniti viene definito linquadramento tariffario Eventuali variazioni delle lavorazioni vanno comunicate in seguito Il DL si può opporre alla tariffa assegnata e fare ricorso LEZIONE 1

77 77 OSCILLAZIONE DEL TASSO Nel primo biennio di attività il tasso può oscillare per lapplicazione di misure di prevenzione Dal secondo biennio il tasso oscilla con un meccanismo analogo al bonus malus della RC auto sulla base dellandamento infortunistico Loscillazione può arrivare al 35% del tasso La prevenzione conviene allimpresa LEZIONE 1

78 78 SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA SUL LAVORO (SGSL) Si tratta di regolamenti aziendali e complessi di procedure atte a regolare la gestione della SSL in un ottica di massima riduzione dellincidenza di infortuni e malattie professionali LEZIONE 1

79 79 Ladozione di un sistema di gestione della sicurezza sul lavoro è finanziato dallINAIL con una riduzione del tasso (pari al 10 o al 5% in funzione delle dimensioni aziendali) Il presupposto è che adottando un SGSL lazienda costerà di meno allistituto: se adotti un SGSL sei meno a rischio LEZIONE 1

80 80 PREMI SPECIALI basati sul presupposto che il personale esposto a particolari agenti nocivi ha una probabilità maggiore di contrarre malattie professionali LEZIONE 1

81 81 E il caso del premio silicosi (esposizione a silice cristallina) e asbestosi (esposizione a fibre di amianto) che comportano un aumento per la singola azienda soggetta del tasso base applicato alla voce di tariffa. Questo tipo di misura ha una forte valenza prevenzionale in quanto incoraggia limpresa alla riduzione dellesposizione e alladozione di materie alternative che non comportano lassoggettamento al sovrappremio. In verità ormai lesposizione ad amianto (materiale bandito dal 1992) è limitata alle imprese che si occupano di bonifiche o ad alcune particolari manutenzioni industriali o attività estrattive. Lesposizione a silice si è fortemente ridotta negli ultimi decenni anche se a questo miglioramento delle condizioni di lavoro si è affiancata una progressiva riduzione dei limiti di esposizione dettati dagli organismi di riferimento. PREMI SPECIALI LEZIONE 1

82 82 Le prestazioni sono proporzionali alla remunerazione del lavoratore e consistono in diverse forme di sostegno che possono riguardare anche i familiari. PRESTAZIONI 1 In caso di malattia o infortunio sul lavoro lINAIL eroga le prestazioni economiche al lavoratore o ai familiari: Indennità temporanea (lesioni reversibili) Indennità permanente (lesioni irreversibili) Danno biologico Altri tipi do sostegno per istruzioni figli, rendite per allontanamento da mansione a rischio ecc. LEZIONE 1

83 83 Prestazioni 2 La prestazione è proporzionale al danno subito e alla retribuzione percepita dallinfortunato Le diverse invalidità sono soggette a periodiche revisioni con visite mediche specifiche LEZIONE 1

84 84 INCENTIVI LINAIL incentiva dal 2000 diverse attività di tipo prevenzionale con finanziamenti a fondo perduto o in conto interessi Realizzazione di corsi di formazione Realizzazione di prodotti per la formazione Adozione di sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro Interventi di miglioramento delle condizioni di lavoro LEZIONE 1

85 85 Macchine e attrezzature LEZIONE 1

86 86 Nel 2007 circa la metà degli infortuni sono stati causati in Italia da macchine, attrezzature e veicoli. Le cause e le modalità di accadimento sono tristemente note e sistematiche. Sono conteggiati anche gli infortuni su veicoli (in itinere) MACCHINE E INFORTUNI LEZIONE 1

87 87 Definizione di macchina attrezzatura di lavoro: qualsiasi macchina, apparecchio, utensile od impianto inteso come il complesso di macchine, attrezzature e componenti necessari allattuazione di un processo produttivo destinato ad essere usato durante il lavoro; uso di una attrezzatura di lavoro: qualsiasi operazione lavorativa connessa ad una attrezzatura di lavoro, quale la messa in servizio o fuori servizio, l'impiego, il trasporto, la riparazione, la trasformazione, la manutenzione, la pulizia, lo smontaggio; LEZIONE 1

88 88 La zona pericolosa zona pericolosa: qualsiasi zona all'interno ovvero in prossimità di una attrezzatura di lavoro nella quale la presenza di un lavoratore costituisce un rischio per la salute o la sicurezza dello stesso; apparecchi di sollevamento, tramogge, nastri trasportatori… LEZIONE 1

89 89 LAVORATORE ESPOSTO Lavoratore esposto: qualsiasi lavoratore che si trovi interamente o in parte in una zona pericolosa; Operatore: il lavoratore incaricato delluso di una attrezzatura di lavoro. LEZIONE 1

90 90 OBBLIGHI DEL DL Lart. 71 del D.Lgs. 81/2008 il DL obbliga il DL a seguire un percorso di valutazione e autorizzazione -nella scelta dellattrezzatura, -nella sua installazione, -nel suo utilizzo, Tali obblighi giungono fino alla manutenzione mentre alcune responsabilità rimangono a carico del produttore LEZIONE 1


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