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Il Cantico delle Creature San Francesco dAssisi Gounod - Ave Maria – Sonata per arpa e violino Canta Maria Callas Avanzamento automatico.

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Presentazione sul tema: "Il Cantico delle Creature San Francesco dAssisi Gounod - Ave Maria – Sonata per arpa e violino Canta Maria Callas Avanzamento automatico."— Transcript della presentazione:

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2 Il Cantico delle Creature San Francesco dAssisi Gounod - Ave Maria – Sonata per arpa e violino Canta Maria Callas Avanzamento automatico

3 Nellantica Roma si parlava il latino che nelle Classi nobili ed in quelle còlte rimase sempre abbastanza puro; ma. Il linguaggio è vivo e cambia continuamente, a seconda delle necessità, dei contatti con genti diverse, delle mode. Il popolo inizia quindi presto a distaccarsi dalla purezza del latino classico, aggiungendo o togliendo, o riadattando vocaboli e regole grammaticali … Proprio perché usato dal vulgo (popolaccio incolto), questo modo di parlare al difuori delle regole canoniche del latino, era detto vulgare (oggi, volgare). Con la caduta di Roma il latino viene usato solo per i documenti ufficiali e per le Opere dArte Il Cantico delle Creataure, Di San Francesco dAssisi, è la prima poesia scritta tutta in volgare ; Volgare che è, poi, alle radici della lingua italiana.. Esso viene datato al 1224, due anni prima della morte di Francesco. Il Cantico è tutto un inno di ringraziamento a Dio per tutte le cose belle che ha dato a noi creature umane. Ringraziamento per Fratello Sole, che ci illumina e riscalda e permette la Vita Per Sorella Luna e per le Stelle che rischiarano le notti buie. Per Sorella Acqua che ci disseta, e fa crescere le piante Per Fratello Fuoco che, oltre alla Luce ed al Caldo, ci permette tante attività! Per Sorella Terra, che le piante le nutre, come lacqua le disseta.. Persino per Sorella morte che ci permette di riunirci al Creatore. French CLICK

4 Dans lancienne Rome on parlait en latin qui était assez pure dans les Classes Nobles, et dans les classes cultivès ètait toujours assez pure; mais le language est vivant et change continuellement, selon les necessitès, des contacts avec gens differents, des modes. Le peuple commence donc tot a se dètacher de la puretè du latin classique, en ajoutant ou en enlevant,ou en réadaptant mots et régles de grammaire….justement parce-que utilisé par le Vulgo (populace inculte), cette facon de parler en dehors des régles canoniques du latin, était dite vulgaire Avec la chute de Rome le latin est usé seulement pour les documents officiels et pour les Oeuvres dArt. Le Cantique des Créatures de Saint Francois dAssisi est le premier poème totalement écrit en vulgaire; Vulgaire qui est, ensuite, la racine de la langue italienne. Celui-ci est daté 1224, deux ans avant la mort de Francois. Le Cantique est tout un hymne de remerciement à Dieu pour toutes les belles choses quIl nous a donné, nous créatures humaines. Remerciement pour notre Frére le Soleil, qui nous illumine et nous chauffe et permet la Vie. Pour notre Soeur la Lune et pour les Etoiles qui éclairent les nuits sombres. Pour notre Soeur Eau qui nous désaltére,et fait pousser les plantes. Pour notre Frére le Feu qui, au delà de la Lumière et la Chaleur,nous permet tant dactivitées Pour notre Soeur la Terre,qui nourri les plantes comme leau les désaltére. Et aussi pour notre Soeur la Mort qui nous permet de nous réunir au Createur. English CLICK

5 In Ancient Rome latin was the spoken language, and in the noble classes and in the educated classes it remained pure enough; but language is alive and changes constantly, due to circumstances, contacts with different peoples, fashions. People start,in a short time, to be detached from the pureness of classical latin, adding or removing,or readapting words and rules of grammar. Just because used by the vulgo (uncultured lower classes), this way of speaking, out of any rules of appropriate latin, was said vulgar. With the fall of Rome latin was used only for official documents and for Works of Art. The Cantico delle Creature (religious poem) of St. Francesco of Assisi, is the first poem written completely in vulgar ; Vulgar which is in fact at the rootes of the italian language. It has been dated in 1224, two years before Francescos death. The Cantico is a complete hymn of thanksgiving to God for all the beautiful things He has given us, human creatures. - Thanks to our Brother the Sun,who lightens and heates us and allows Life. - For our Sister the Moon and for the Stars who illuminate the dark nights. - For our Sister the Water who quenches our thirst and helps plants to grow. - For our Brother the Fire who, besides Light and Heat, allows us so many activities! - For our Sister the Earth, who feedes the plants as water quenches them. - Even for our Sister the Death who allows us to be reunited to our Creator CLICK

6 Altissimu, onnipotente, bon Signore Tue sole laude, la gloria e lhonore et one benedictione. Ad te solo, Altissimo, se konfano, Et nullo homo ène dignu te mentovare

7 Laudato si, mi Signore, cum tucte le tue creature, Spetialmente messer lo frate sole, lo qual è iorno, et allumini noi per lui. Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore: Da te, Altissimo, porta significatione.

8 Laudato si mi Signore, per sora luna e le stelle: In celu lai formate clarite et pretiose e belle

9 Laudato si mi Signore,per frate vento Et per aere et nubilio et sereno et onne tempo Per lo quale a le tue creature dai sostentamento

10 Laudato si, mi Signore, per soraqua, La quale è molto utile et humile et pretiosa e casta.

11 Laudato si, mi Signore, per frate focu, Per lo quale enallumini la nocte: Et ello è bello et iocundo et robustoso e forte

12 Laudato si mi Signore, per sora nostra madre terra, La quale ne sustenta et governa Et produce diversi fructi con coloriti flori et herba

13 Laudato si mi Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore Et sostengono infirmitate et tribolatione Beati quelli ke Sosterranno in pace Ke da te, Altissimo siranno Incoronati,

14 Laudato si mi Signore per sora nostra morte corporale, da la quale nullo homo vivente può skappare: Guai a quelli ke morranno ne le peccata mortali; Beata quelli ke trovarà ne le tue sanctissime voluntati. Ka la morte secunda no l farà male

15 Laudate e benedicete mi Signore et rengratiate Et serviteli cum grande humilitate. (3 L)


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