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Giovani e scuola in Trentino Corso di formazione per esperti in dinamiche e politiche giovanili 21 febbraio 2013 di Anna Ress

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Presentazione sul tema: "Giovani e scuola in Trentino Corso di formazione per esperti in dinamiche e politiche giovanili 21 febbraio 2013 di Anna Ress"— Transcript della presentazione:

1 Giovani e scuola in Trentino Corso di formazione per esperti in dinamiche e politiche giovanili 21 febbraio 2013 di Anna Ress

2 Programma A. Lofferta: caratteristiche del sistema formativo in provincia di Trento Aspetti legislativi del sistema scolastico provinciale: riforme e sviluppi recenti Lofferta formativa nella secondaria di II grado e allUniversità B. Linclusione: partecipazione scolastica e universitaria Alcune tendenze nel tempo il Trentino nel panorama nazionale e internazionale C. Le prospettive: temi attuali e nodi problematici Le competenze Le disuguaglianze educative D. I servizi: orientamento in entrata e in uscita nella scuola secondaria di II grado I bisogni espressi dal mondo giovanile Le risposte del territorio

3 A. Lofferta Caratteristiche del sistema formativo in provincia di Trento

4 Aspetti legislativi generali «Ognuno ha diritto ad un'istruzione. L'istruzione dovrebbe essere gratuita, almeno a livelli elementari e fondamentali. L'istruzione elementare dovrebbe essere obbligatoria. L'istruzione tecnica e professionale, dovrebbero essere generalmente fruibili, così come pure un'istruzione superiore dovrebbe essere accessibile sulle basi del merito» (ONU 1948 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, art. 26) «La scuola è aperta a tutti. Listruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita» (Costituzione italiana, diritto allistruzione, art. 34) «I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi» (Costituzione italiana, diritto allo studio, art. 34)

5 Aspetti legislativi del sistema italiano Obbligo scolastico e obbligo formativo in Italia Legge 30/2000 (Ministro Berlinguer) Legge 53/2003 (Ministro Moratti) Legge 296/2006 (Ministro Fioroni) Legge 133/2008 (Ministro Gelmini) Riordino della Secondaria di II grado Legge 133/2008 (Ministro Gelmini) Processo di Bologna e Riforma dellUniversità in Italia Decreto 509/1999 (Ministro Zecchino)

6 Il sistema formativo italiano Fonte: Miur Obbligo scolastico 16 anni Obbligo formativo 18 anni LICEO /I. TECNICO

7 Fonte: Indire Il sistema formativo in Finlandia

8 Il sistema formativo trentino Fonte:

9 Legge provinciale sulla scuola Legge provinciale 7 agosto 2006, n. 5 (1) Sistema educativo di istruzione e formazione del Trentino (b.u. 16 agosto 2006, n. 33, suppl. n. 2) Titolo I Sistema educativo di istruzione e formazione nella provincia di Trento Capo I Finalità e principi generali Art. 1 Ambito di applicazione 1. Questa legge disciplina il sistema educativo di istruzione e formazione nella provincia di Trento, e in particolare: a) le finalità e le funzioni del sistema educativo, nell'ambito del sistema educativo nazionale; b) l'organizzazione nonché la tipologia delle funzioni e delle prestazioni del servizio educativo, compresi gli interventi per l'esercizio del diritto-dovere all'istruzione e alla formazione; c) gli ordinamenti e i relativi piani di studio; d) le risorse umane e strumentali; e) i rapporti tra i soggetti del sistema educativo provinciale, la comunità e le sue istituzioni. 2. Il sistema educativo di istruzione e formazione della provincia di Trento è di seguito denominato "sistema educativo provinciale".

10 Cambiamenti recenti nel sistema trentino Con delibera di Giunta n° 2220 dell11 settembre 2009, in forza delle competenze secondarie in materia di istruzione, la provincia di Trento ha recepito in chiave trentina la recente « riforma Gelmini » realizzata a livello nazionale: il sistema secondario di II grado ha un nuovo assetto su tutto il territorio italiano a partire dalla.s. 2010/11. Punti principali della cosiddetta « riforma Dalmaso »: è stato introdotto un biennio comune, teso a rendere i primi due anni della secondaria di II grado più omogenei in termini di competenze sviluppate; sono stati eliminati gli istituti professionali statali (IPSCT), confluiti in parte nellistruzione tecnica e in parte nella formazione professionale; risultano ora attivi 6 licei (oltre al liceo ladino), 2 istituti tecnici (articolati in 8 indirizzi), listituto professionale per il settore dei servizi (soltanto al Don Milani) oltre ai 6 settori dellistruzione e formazione professionale.

11 Lofferta formativa nel sistema trentino Il sistema secondario di II grado dal 2010/11 LICEI ISTITUTI TECNICI 1. classico 2. scientifico (con lopzione scienze applicate) 3. delle scienze umane (con lopzione economico-sociale) 4. linguistico 5. musicale e coreutico 6. artistico economico: 1. amministrazione, finanza e marketing 2. turismo tecnologico: 3. meccanica, meccatronica ed energia 4. trasporti e logistica 5. elettronica ed elettrotecnica 6. informatica e telecomunicazioni 7. chimica, materiali e biotecnologie 8. costruzioni, ambiente e territorio ISTITUTI PROFESSIONALI CENTRI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE 1. servizi socio-sanitari 1.servizi per l'agricoltura e lo sviluppo rurale 2.servizi per la manutenzione e l'assistenza tecnica 3.servizi socio-sanitari 4.servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera 5.servizi commerciali 6.produzioni artigianali e industriali

12 Il cambiamento al liceo Il liceo scientifico continua con la tradizionale impostazione culturale che coniuga conoscenze di carattere scientifico con una solida preparazione umanistica. La riforma amplia la base matematico-scientifica del curricolo quinquennale, mentre riduce le lingue straniere: linglese è sempre presente per cinque anni, la seconda lingua straniera in provincia di Trento - per scelta della Giunta provinciale - è obbligatoriamente il tedesco fino alla seconda classe. Il liceo scientifico delle scienze applicate è una nuovissima istituzione, approvata dal Consiglio dei Ministri il 4 febbraio 2010, ed entra a far parte dellofferta formativa. Si tratta di unopzione del liceo scientifico a forte ancoramento alle scienze biologico- chimico-fisiche e allinformatica, con un curricolo dedicato a chi si sente versato nelle scienze matematico-fisiche. Linsegnamento del latino scompare.

13 Il cambiamento al liceo Il liceo delle scienze umane raccoglie leredità del liceo socio-psico- pedagogico (e del vecchio istituto magistrale) con un percorso liceale quinquennale di profilo culturale umanistico. Il riferimento è a un quadro di materie di carattere linguistico-letterario. Ventiquattro ore su trenta nel biennio iniziale sono comuni, come previsto dalla delibera, agli altri licei e istituti tecnici. Le sei ore specifiche del corso nei due anni iniziali sono dedicate a lingua e cultura latina e scienze umane (cioè pedagogia e psicologia ). Nel secondo biennio e nellanno finale, le materie di indirizzo sono le scienze umane. Il liceo delle scienze umane economico-sociale rappresenta la versione rinnovata del liceo delle scienze sociali. Rispetto al liceo delle scienze umane, le differenze riguardano il latino, che qui non cè e viene sostituito dalla prima alla quinta da diritto e economia ; inoltre scienze umane è sostituita da scienze sociali e metodologia della ricerca (sociologia e statistica). Non è prevista musica, mentre per il restante le materie sono le stesse del liceo delle scienze umane. Il liceo linguistico acquisisce titolarità piena con la nuova scuola Liceo linguistico Città di Trento (istituita nella sede dellex-I. Battisti) accogliendo gli studenti degli ex-indirizzi linguistici dellI. Da Vinci e dellI. Rosmini.

14 Il cambiamento nellistruzione tecnica Il settore economico presenta un biennio iniziale con una base di materie comuni, per facilitare eventuali ri- orientamenti e garantire la possibilità di successivo accesso a corsi diversi. La prosecuzione dal terzo anno è possibile con due percorsi: il corso di Amministrazione, finanza e marketing (che rinnova la precedente ragioneria), lindirizzo per il turismo (es. a Trento lI. Battisti viene accorpato allI. Tambosi); Anche nel settore tecnologico troviamo ora un biennio iniziale comune. Il biennio si sviluppa poi in direzioni diverse: nei vari percorsi dellex-ITI o nelle costruzioni, ambiente e territorio (ex-geometri).

15 Guida allorientamento vs la scuola secondaria in Trentino: Lofferta della scuola secondaria di II grado in Trentino

16 Lofferta dellAteneo Trentino CIBIO (CENTRO DI BIOLOGIA INTEGRATA) Scienze e tecnologie biomolecolari* (L2) DIP. FISICA Fisica (L30) DIP. INGEGNERIA CIVILE, AMBIENTALE E MECCANICA Ingegneria civile (L7) Ingegneria per l'ambiente e il territorio (L7) Viticoltura ed Enologia (L25)- corso interateneo con l'Università di Udine Ingegneria edile/architettura* (LM4 c.u.) - Corso di laurea magistrale a ciclo unico DIP. INGEGNERIA E SCIENZA DELLINFORMAZIONE Informatica (L31) Ingegneria elettronica e delle telecomunicazioni (L8) Ingegneria dell'informazione e organizzazione dimpresa (L8) DIP. INGEGNERIA INDUSTRIALE Ingegneria industriale (L9) DIP. MATEMATICA Matematica (L35) DIP. ECONOMIA E MANAGEMENT Amministrazione aziendale e diritto* - percorso per commercialisti (L18) Economia e management* (L18, L33) Gestione aziendale* (disponibile anche in modalità part-time) (L18) FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA Giurisprudenza*(LMG/01) - Corso di laurea magistrale a ciclo unico DIP. LETTERE E FILOSOFIA Beni culturali* (L1) Filosofia (L5) Lingue moderne* (L11, L12) Studi storici e filologico-letterari (L10) DIP. SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE Servizio sociale* (L39) Sociologia (disponibile anche in modalità part-time)* (L40) Studi internazionali* (L36, L40) DIP. PSICOLOGIA E SCIENZE COGNITIVE Educazione professionale* - in collaborazione con lUniversità di Ferrara (2/SNT) Interfacce e tecnologie della comunicazione (L20) Scienze e tecniche di psicologia cognitiva* (L24) Corsi di laurea e corsi di laurea a ciclo unico a.a. 2012/2013 *: corsi a numero programmato Guida allofferta formativa nellateneo Trentino:

17 Guida allorientamento «Uno sguardo verso il futuro»: Guida allofferta degli atenei italiani: Lofferta degli atenei italiani

18 B. Linclusione Partecipazione scolastica e universitaria in provincia di Trento

19 La «strategia di Lisbona» Per fare dellUE una delle economie più competitive nel 2000 il Consiglio europeo aveva fissato alcuni obiettivi irrinunciabili: entro il 2010 tutti i Paesi membri dovevano intervenire su… abbandono scolastico prematuro : ridurre la percentuale di abbandoni scolastici almeno del 10%; completamento del ciclo di istruzione secondaria superiore : arrivare almeno all85% dei ventiduenni che abbiano completato tale ciclo di istruzione; matematica, scienze, tecnologie: aumentare almeno del 15% il totale dei laureati in matematica, scienze e tecnologie, diminuendo nel contempo la disparità di genere; competenze di base : ridurre la percentuale dei quindicenni con scarse capacità di lettura almeno del 20% rispetto allanno 2000; apprendimento permanente : innalzare almeno al 12,5% la partecipazione degli adulti in età lavorativa (25-64 anni) allapprendimento permanente.

20 Lurgenza di riforme per l«Agenda di Lisbona» «Nonostante gli sforzi compiuti in tutti i paesi europei per adottare i sistemi educativi e di formazione connessi alla società e all'economia della conoscenza, le riforme avviate non risultano all'altezza della posta in palio ed il loro ritmo attuale non consentirà quindi all'Unione di raggiungere gli obiettivi che essa ha stabilito. La presente comunicazione fa il punto della situazione e propone le misure urgenti da adottare al fine di accelerare la transizione dell'Unione europea verso un'economia ed una società fondate sulla conoscenza, come previsto dalla strategia di Lisbona.» Fonte: UE,

21 Giovani che non lavorano e non studiano (Neet) in Europa Fonte: Eurostat, Labour force survey, % di giovani anni, anno 2011

22 Regioni Quota di giovani NEET Piemonte 16,4 Valle d'Aosta 15,2 Liguria 15,1 Lombardia 15,3 Bolzano/Bozen 9,2 Trento 13,3 Veneto 15,6 Friuli-Venezia Giulia 15,7 Emilia-Romagna 15,3 Toscana 16,4 Umbria 15,8 Marche 15,6 Lazio 21,6 Abruzzo 17,6 Molise 22,8 Campania 35,2 Puglia 29,2 Basilicata 26,9 Calabria 31,8 Sicilia 35,7 Sardegna 27,6 Italia22,7 Ue2715,4 Giovani che non lavorano e non studiano (Neet) in Italia Fonte: Istat, Rilevazione sulle forze di lavoro, % di giovani anni, anno 2011

23 Giovani che non lavorano e non studiano (Neet) in Italia Fonte: Istat, Rilevazione sulle forze di lavoro, % di giovani anni

24 (a) Il dato relativo alle donne non è disponibile Fonte: Eurostat, Labour force survey, % di giovani anni, anno 2011 Giovani che abbandonano senza qualifica/diploma in Europa

25 Regioni Quota di giovani Early school leavers Piemonte 16,0 Valle d'Aosta 22,4 Liguria 15,0 Lombardia 17,3 Bolzano/Bozen 18,2 Trento 9,6 Veneto 16,8 Friuli-Venezia Giulia 13,9 Emilia-Romagna 13,9 Toscana 18,6 Umbria 11,6 Marche 13,1 Lazio 15,7 Abruzzo 12,8 Molise 13,1 Campania 22,0 Puglia 19,5 Basilicata 14,5 Calabria 18,2 Sicilia 25,0 Sardegna 25,1 Italia18,2 Ue2713,5 Giovani che abbandonano senza qualifica/diploma in Italia Fonte: Istat, Rilevazione sulle forze di lavoro, % di giovani anni, anno 2011

26 Fonte: Istat, Rilevazione sulle forze di lavoro, % di giovani anni Giovani che abbandonano senza qualifica/diploma in Italia

27 Giovani nel sistema formativo in Europa (a)Dati sottostimati a causa della propensione dei giovani residenti a studiare nei paesi limitrofi (b)Fonte: Istat, elaborazioni su dati Ocse, %, anno 2010

28 Regioni Partecipazione al sistema formativo Piemonte76,2 V. d'Aosta72,9 Liguria79,3 Lombardia75,3 Bolzano/Bozen57,5 Trento71,2 Veneto76,2 Friuli-Venezia Giulia82,4 Emilia-Romagna85,5 Toscana85,2 Umbria86,0 Marche88,2 Lazio82,8 Abruzzo84,6 Molise83,5 Campania76,8 Puglia77,4 Basilicata82,0 Calabria77,0 Sicilia75,1 Sardegna80,1 Italia78,6 Ue2186,7 Fonte: Istat, elaborazioni su dati UOE (Unesco, Ocse, Eurostat), % di giovani anni, anno 2010 Giovani nella secondaria di II grado in Italia

29 Fonte: Rielaborazioni su dati Rapporto 2010 CPVSE (Anagrafe Unica degli Studenti – Provincia Autonoma di Trento) Scolarità in Trentino

30 Fonte: Andamento della scolarità in Europa

31 b) Il tasso di partecipazione dei 20-29enni risulta sottostimato in quanto i dati non includono i altoatesini iscritti nell'a.a. 2009/10 presso università austriache Fonte: Istat, elaborazioni su dati UOE (Unesco, Ocse, Eurostat), % di giovani anni, anno 2010 Giovani nel sistema universitario in Italia Regioni Partecipazione al sistema universitario Piemonte19,0 Valle d'Aosta5,6 Liguria20,2 Lombardia20,1 Bolzano/Bozen (b)4,2 Trento20,8 Veneto17,1 Friuli-Venezia Giulia23,7 Emilia-Romagna27,5 Toscana26,8 Umbria26,5 Marche22,0 Lazio29,7 Abruzzo30,2 Molise18,2 Campania20,7 Puglia16,5 Basilicata9,9 Calabria16,7 Sicilia18,7 Sardegna18,9 Italia 21,2 Ue2127,4

32 Fonte: Giovani nel sistema universitario in Italia

33 Fonte: Giovani transitati allUniversità in Italia

34 Fonte: Rapporto Opes 2011 Giovani transitati allUniversità in Trentino

35 Giovani laureati in Europa Fonte: Eurostat, Labour force survey, % di giovani anni che hanno ottenuto un titolo universitario, anno 2011

36 Regioni Quota di 30-34enni con istruzione universitaria Piemonte20,4 Valle d'Aosta18,0 Liguria23,5 Lombardia22,4 Bolzano/Bozen23,7 Trento26,7 Veneto21,0 Friuli-Venezia Giulia20,7 Emilia-Romagna23,8 Toscana21,9 Umbria25,5 Marche23,8 Lazio23,1 Abruzzo25,8 Molise23,9 Campania14,7 Puglia15,5 Basilicata17,1 Calabria17,2 Sicilia15,5 Sardegna17,6 Italia20,3 Ue2734,6 Giovani laureati in Italia Fonte: Istat, Rilevazione sulle forze di lavoro, % di giovani anni che hanno ottenuto un titolo universitario, anno 2011

37 Giovani laureati in Italia Fonte: Istat, Rilevazione sulle forze di lavoro, % di giovani anni che hanno ottenuto un titolo universitario

38 Scuole trentineSedeIscritti 2010/11 Istruzione - Scuole provinciali a carattere statale L Vittoria Bonporti DeperoTrento L A. Rosmini (+ L Linguistico)Trento L G. PratiTrento 474 L A. Da VinciTrento L G. GalileiTrento 929 ITE Tambosi-BattistiTrento 901 ITT A. PozzoTrento 596 ITT M. BuonarrotiTrento Ex-IPC BattistiTrento 510 L A. RosminiRovereto 862 L F. FilziRovereto 523 ITT G. MarconiRovereto 863 ITET F&G. FontanaRovereto 661 I Don MilaniRovereto 904 I Marie CuriePergine Valsugana 794 I A. DegasperiBorgo Valsugana 855 I M. MartiniMezzolombardo 582 L B. RusselCles I C.A. PilatiCles 761 I G. FlorianiRiva del Garda 732 L A. MaffeiRiva del Garda 821 I L. GuettiTione di Trento 887 I La Rosa Bianca CavaleseCavalese 757 I Comp. PrimieroTransacqua 275 I Comp. Ladino di FassaPozza di Fassa 316 Istruzione - Scuole paritarie L Arcivescovile EndriciTrento 342 L Arcivescovile Dame inglesiRovereto 159 I Sacro CuoreTrento 262 I Ivo De Carneri OxfordCivezzano 260 Fond. Edmund Mach I. AgrarioS. Michele a/Adige 796 I GardascuolaRiva del Garda 192

39 Scuole trentineSedeIscritti 2010/11 Formazione Professionale - Scuole provinciali Ifp AlberghieroLevico312 Ifp AlberghieroRovereto354 Ifp LegnoTrento476 Formazione Professionale - Scuole paritarie Upt TrentoTrento214 Centromoda CanossaTrento178 Cfp VeronesiRovereto282 Enaip ArcoArco151 Enaip Borgo ValsuganaBorgo Valsugana280 Enaip ClesCles183 Enaip OssanaOssana137 Enaip PrimieroTransacqua73 Enaip TeseroTesero192 Enaip TioneTione di Trento328 Enaip VaroneVarone196 Enaip VillazzanoTrento571 Cfp BarelliLevico227 Cfp BarelliRovereto379 Cfp ArtigianelliTrento226 Upt ArcoArco166 Upt ClesCles123 Upt TioneTione di Trento97 Totale Istruzione Totale Formazione Professionale Totale servizi diurno e serale *Le istituzioni scolastiche si contraddistinguono per lappartenenza ad un canale formativo, tranne lIstituto agrario di San Michele e dellOxford di Civezzano, dove sono presenti percorsi relativi sia allistruzione, sia alla Formazione professionale. Fonte: Anagrafe Unica degli Studenti – Provincia Autonoma di Trento

40 N=27.221, a.s. 2010/11 Fonte: Anagrafe Unica degli Studenti – Provincia Autonoma di Trento Caratteristiche della frequenza scolastica in Trentino

41 N=25.593, solo diurni, a.s. 2010/11 Fonte: Anagrafe Unica degli Studenti – Provincia Autonoma di Trento Provenienza di nascita degli studenti trentini

42 N=6.359, solo diurni in 1°classe, a.s. 2010/11 Fonte: Anagrafe Unica degli Studenti – Provincia Autonoma di Trento Scelte scolastiche dei giovani trentini Frequenze a inizio anno (%) Saldo a fine anno (%) Liceo 36,7-0,9 I. Tecnico 31,6-0,9 I. Prof./artistico 6,2+0,1 F.P. 25,5+1,7 Totale 100

43 % N=6.359, solo diurni in 1°classe, a.s. 2010/11 Fonte: Anagrafe Unica degli Studenti – Provincia Autonoma di Trento Scelte scolastiche dei giovani trentini -0,1 -0,8 -0,1 +0,1 -0,8 -0, ,1 +0,5 +0,9 +0,3 +0,1 Frequenze a inizio annoSaldo a fine anno

44 %, N=5.751; 1.145; 490; 3.792, solo diurni, a.s. 2010/11 Fonte: Anagrafe Unica degli Studenti – Provincia Autonoma di Trento Risultati scolastici dei giovani trentini

45 N=25.593, solo diurni, a.s. 2010/11 Fonte: Anagrafe Unica degli Studenti – Provincia Autonoma di Trento Percorsi scolastici dei giovani trentini

46 N=14.824, % sugli iscritti, anno 2009/10 Fonte: Annuario Statistico 2010 – Provincia Autonoma di Trento Giovani trentini iscritti allUniversità in Italia

47 N=2.522, % sugli immatricolati, anno 2009/10 Fonte: Annuario Statistico 2010 – Provincia Autonoma di Trento Scelte dei giovani trentini immatricolati allUniversità in Italia

48 N=15.931, % sugli iscritti, anno 2010/11 Fonte: Annuario Statistico 2010 – Provincia Autonoma di Trento Iscritti nellAteneo Trentino

49 N= , % sugli iscritti, anno 2010/11 Fonte: Annuario Statistico 2010 – Provincia Autonoma di Trento Trend iscritti nellateneo di Trento

50 Fonte: Almalaurea, Il profilo dei laureati, N=2.429; , anno 2011 Percorsi degli universitari in Trentino e in Italia TrentoItalia Durata degli studi4,4 anni4,8 anni Voto di laurea101,1/110102,9/110 Punteggio agli esami26,2/3026,3/30 Laureati in corso40,938,9 Hanno frequentato regolarmente 71,767,6 Hanno studiato allestero13,76,9 Hanno svolto tirocini55,455,3 Sono decisamente soddisfatti dei loro studi 36,434,1

51 Fonte: Almalaurea, Il profilo dei laureati, N=2.429, anno 2011 Percorsi degli universitari in Trentino

52 C. Le prospettive Temi attuali e nodi problematici

53 La valutazione in prospettiva storica dalla valutazione degli alunni (student assessment) alla valutazione di sistema (school assessment )

54 La valutazione in prospettiva storica dallalfabetizzazione strumentale (leggere, scrivere, far di conto) allalfabetizzazione funzionale (sviluppare competenze trasversali )

55 La valutazione in prospettiva storica UNESCO 1956: introdotto un nuovo concetto «è funzionalmente alfabetizzato ogni individuo che ha acquisito le conoscenze e le capacità di lettura e di scrittura che gli consentono di impegnarsi efficacemente in tutte le attività nelle quali lalfabetizzazione è normalmente raggiunta nel suo ambiente culturale o nel suo gruppo» (Gray, W., 1956, The Teaching of Reading and Writing, Paris, Unesco). Vedi altre definizioni in Cornali, F. (2004), Proprio analfabeti no, ma quasi, Roma, Bonanno Editore.

56 La valutazione in prospettiva storica Letteratismo o literacy (meno stigmatizzante) «Insieme di competenze di cui una persona ha bisogno per elaborare ed usare le informazioni tratte dal materiale stampato comunemente diffuso nei luoghi di lavoro, nella vita domestica e in quella sociale. Si tratta in sostanza, delle competenze di lettura, di scrittura e di calcolo necessarie per agire quotidianamente nella società, per conseguire i propri obiettivi, per sviluppare il proprio sapere e ampliare le proprie potenzialità». (Oecd, 1995, Literacy, economy and society: Results of the First International Adult Literacy Survey, Paris, Oecd).

57 Le indagini comparative dei sistemi IEA (International Association for the Evaluation of Educational Achievement) OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) IEA- PIRLS e TIMSS online: OCSE-PISA online: ProgettoRilevazioniLiteracy Grado del sistema educativo IEA-PIRLS (Progress in International Reading Literacy Study) 2001; 2006; 2011 LetturaSc. primaria IEA-TIMSS (Trends in International Mathematics and Science Study) 1995; 1999; 2003; 2007; 2011 Matematica e scienze Sc. primaria e sec. di I grado OCSE-PISA (Programme for International Student Assessment) 2000; 2003; 2006; 2009 Lettura, matematica e scienze Sc. sec. di II grado

58 Obiettivi di OCSE-PISA VALUTARE : mettere a punto indicatori delle prestazioni degli studenti quindicenni comparabili a livello internazionale. MONITORARE : fornire dati sui risultati dei sistemi di istruzione in modo regolare e periodico, per consentire un monitoraggio che ne segua gli sviluppi nel tempo. COMPARARE : confrontare le performance dei diversi sistemi formativi in termini di livello medio delle prestazioni e di dispersione dei punteggi. COMPRENDERE : individuare gli elementi che possano contribuire a spiegare le diversità di performance, in termini individuali, di scuola, di sistema.

59 Ciclicità in OCSE-PISA Per analisi secondarie: I dati sono in formato file ASCII, scaricabili: si lancia il file di controllo sas oppure spss (data list), secondo il software di utilizzo, e si ottiene la matrice dati. Vengono prodotti dei report sia a livello internazionale, nazionale e locale, accessibili in rete, per il 2006:

60 Crescita dei Paesi partecipanti ad OCSE-PISA

61 OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) OCSE-IALS, ALL e PIAAC online: Progetto Periodo di riferimento LiteracyPopolazione OCSE-IALS (International Adult Literacy Survey) Lettura, matematica, problem solving anni OCSE-ALL (Adult Literacy and Life skills) Lettura, matematica, problem solving anni OCSE-PIAAC (Programme for the International Assessment of Adult Competencies) Lettura, matematica, problem solving anni Le indagini comparative tra gli adulti

62 Lanalfabetismo di ritorno Le indagini evidenziano il processo di decadimento cognitivo che ha inizio dopo luscita dal sistema formativo (disparità di età nei risultati) Listruzione è tuttavia un importante elemento di differenziazione nelle competenze rilevate in età adulta e presenta un carattere cumulativo

63 Una prospettiva di lifelong learning Il focus della valutazione sulle competenze fa riferimento ad un modello dinamico di apprendimento permanente La capacità di continuare ad apprendere lungo larco di tutta la vita è cruciale nella società della conoscenza

64 La «strategia di Lisbona» Per fare dellUE una delle economie più competitive nel 2000 il Consiglio europeo aveva fissato alcuni obiettivi irrinunciabili: entro il 2010 tutti i Paesi membri dovevano intervenire su… abbandono scolastico prematuro : ridurre la percentuale di abbandoni scolastici almeno del 10%; matematica, scienze, tecnologie: aumentare almeno del 15% il totale dei laureati in matematica, scienze e tecnologie, diminuendo nel contempo la disparità di genere; completamento del ciclo di istruzione secondaria superiore : arrivare almeno all85% dei ventiduenni che abbiano completato tale ciclo di istruzione; competenze di base : ridurre la percentuale dei quindicenni con scarse capacità di lettura almeno del 20% rispetto allanno 2000; apprendimento permanente : innalzare almeno al 12,5% la partecipazione degli adulti in età lavorativa (25-64 anni) allapprendimento permanente.

65 La ricerca valutativa in Italia INVALSI (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione) IRRE (Istituti Regionali Ricerca Educativa) Uno per ogni regione d'Italia, tali istituti, in precedenza IRRSAE (Istituti di Ricerca Regionali, di Sperimentazione e Aggiornamento Educativi), istituiti con D.P.R , sono stati enti "tecnici" promossi dal Ministero della Pubblica Istruzione fino al 2007, anno in cui stati stati soppressi per essere assorbiti in una Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica (ANSAS) (ex INDIRE). IPRASE Trentino (Istituto provinciale per la ricerca e la sperimentazione educativa) ha il compito di promuovere e realizzare la ricerca, la sperimentazione, la documentazione, lo studio e lapprofondimento delle tematiche educative e formative (comma 1, articolo 42, legge provinciale 7 agosto 2006, n.5).

66 Le competenze degli italiani Tra gli adulti: Due terzi della popolazione italiana non dispone di competenze alfabetiche adeguate ad avvalersi delle informazioni necessarie alla vita in una società avanzata. Un adulto ogni tre del nostro Paese non è in grado di comprendere un semplice messaggio scritto considerato di livello 1 (il più basso), sia che riguardi un testo in prosa oppure un documento. Lo svantaggio degli italiani si acuisce ulteriormente quando si tratta di effettuare alcuni calcoli numerici. Invalsi (2006), Letteratismo e abilità per la vita. Indagine nazionale sulla pop. italiana anni, Roma, Armando Editore

67 Le competenze degli italiani Tra gli studenti: LItalia risulta in fondo alle classifiche internazionali in particolare a livello Isced (International Standard Classification of Education) 3 (sec. di II grado). Nel 2009 i risultati sono stabili in lettura e solo lievemente migliorati in matematica e scienze rispetto al Il dato si aggrava di fronte al fatto che a queste indagini partecipano soltanto gli studenti, mentre non è compresa la popolazione giovanile che ha già lasciato la scuola e che in Italia rappresenta una quota di gran lunga superiore a quella della media degli stessi Paesi partecipanti. Invalsi (2008), Le competenze in scienze lettura e matematica degli studenti quindicenni. Rapporto nazionale Pisa 2006, Roma, Armando Editore Martini, A., Rubino, F. (2011) I risultati degli studenti trentini in Lettura. Rapp. provinciale Pisa 2009, Iprase Trentino Vedi tutta la documentazione e i microdati OCSE-PISA italiani (in formato.dat con file di sintassi spss) su:

68 Le competenze degli studenti trentini In Trentino, le performance della popolazione, tra gli adulti come tra gli studenti, risultano migliori che nel resto dItalia, un Paese caratterizzato da sempre da una grande e radicata disparità sul territorio e in modo particolare tra Nord e Sud. Le ottime performance degli alunni trentini posizionano le scuole della provincia, a tutti i livelli, di gran lunga al di sopra della media internazionale, affiancando Paesi come Corea, Giappone, Finlandia ai primissimi posti delle classifiche. Nel 2009 rispetto al 2006 i risultati sono stabili, mentre rispetto al 2003 cè stato un peggioramento dovuto allinclusione degli allievi della formazione professionale. Il dato stabile va letto positivamente per via della crescita degli studenti stranieri nel sistema e della diminuzione dello status sociale. Invalsi (2006), Letteratismo e abilità per la vita. Indagine nazionale sulla popolazione italiana anni, Roma, Armando Editore Iprase Trentino (2005), IEA TIMMS 2003, Trento, Iprase Trentino Invalsi (2005), Il livello di competenza dei quindicenni italiani in matematica, lettura, scienze e problem solving. Pisa 2003, risultati del Trentino, Roma, Invalsi Iprase Trentino (2010), Rapporto interno su IEA TIMMS 2007, Trento, Iprase Trentino Gentile, M. (2009) (a cura di), Rapporto provinciale PISA 2006, Trento, Iprase Trentino Martini, A., Rubino, F. (2011) I risultati degli studenti trentini in Lettura. Rapp. provinciale Pisa 2009, Iprase Trentino

69 Fonte: Istat, elaborazioni su dati Oecd, %, anno 2009 Giovani per livello di competenza in lettura in Europa

70 Fonte: Istat, elaborazioni su dati Oecd, %, anno 2009 Giovani per livello di competenza in matematica in Europa

71 Fonte: Istat, elaborazioni su dati Oecd/Invalsi-Pisa, %, anno 2009 Giovani per livello di competenza in lettura in Italia

72 Fonte: Istat, elaborazioni su dati Oecd/Invalsi-Pisa, %, anno 2009 Giovani per livello di competenza in matematica in Italia

73 PISA 2006: Punteggio medio di scienze in Trentino e in Italia Fonte: Gentile, M. (2009), Rapporto provinciale Pisa 2006, Trento, IPRASE Trentino. Fonte: Gentile, M. (2009), Rapporto provinciale Pisa 2006, Trento, IPRASE Trentino

74 OCSE-PISA 2006: i risultati della provincia nel contesto internazionale Fonte: Gentile, M. (2009), Rapporto provinciale Pisa 2006, Trento, IPRASE Trentino. Fonte: Gentile, M. (2009), Rapporto provinciale Pisa 2006, Trento, IPRASE Trentino

75 OCSE-PISA 2006: % di studenti sugli estremi della scala complessiva di scienze Sistema Sotto il livello 2Sopra il livello 5 Finlandia 4,120,9 Trentino 12,711,8 OCSE 19,39,0 Italia 25,34,6 Rielaborazioni da: Gentile, M. (2009), Rapporto provinciale Pisa 2006, Trento, IPRASE Trentino.

76 Distribuzione studenti trentini nelle competenze in lettura per scuola Fonte: Martini, A., Rubino, F. (2011) I risultati degli studenti trentini in Lettura. Rapp. provinciale Pisa 2009, Iprase Trentino

77 OCSE-PISA 2006: effetti della canalizzazione nei sistemi Fonte: Gentile, M. (2009), Rapporto provinciale Pisa 2006, Trento, IPRASE Trentino

78 Le disuguaglianze di opportunità in istruzione di genere di status sociale di provenienza etnica

79 % giovani in età anni Fonte: Sartori, F., elaborazioni Istat su dati Miur Scelta universitaria in Italia: il sorpasso delle femmine

80 %, N=6.359, solo diurni in 1° classe, a.s. 2010/11 Fonte: Anagrafe Unica degli Studenti – Provincia Autonoma di Trento Scelte e genere nel sistema trentino

81 %, N=6.359, solo diurni in 1° classe, a.s. 2010/11 Fonte: Anagrafe Unica degli Studenti – Provincia Autonoma di Trento Segregazione di genere nel sistema trentino

82 Fonte: N=1.268, Ress, A. (2010) Convenzioni e convinzioni. Lapprendimento della matematica nel sistema formativo trentino, Tesi di Dottorato Università degli Studi di Trento. Stereotipi di genere in Trentino Studente: «Sono abbastanza distinti i miei genitori, perché mio papà è più portato è per la matematica, invece in italiano è negato, invece mia mamma è più portata per litaliano, storia, cose… più da studiare insomma.» (sic)

83 Fonte: N=1.268, Ress, A. (2010) Convenzioni e convinzioni. Lapprendimento della matematica nel sistema formativo trentino, Tesi di Dottorato Università degli Studi di Trento. Giudizi sulla matematica in Trentino Voci di studenti: «La matematica non mi piace, non sono brava e mai lo sarò. Non mi interessa nemmeno esserlo.» «Ci ho provato molte volte ad andare bene, a studiare ed impegnarmi, ma poi andavo comunque male... quindi mi sono inculcata in testa che in matematica sono negata.» «Per me è impossibile la matematica.» «Non ce la farò a migliorare in matematica, perché ho sempre fatto fatica e non ci capisco un tubo.» «Non migliorerò, perché sono negata. Faccio del mio meglio e i risultati sono scarsi, quindi più di così non so che fare.» «Non sono mai andata bene in questa materia… non andrò mai bene in matematica.» «La matematica non la capirò mai!» «La matematica per me è sempre stata un casino e lo sarà sempre.»

84 OCSE-PISA 2006 Punteggi medi del campione trentino per genere LiteracyMaschiFemmineDifferenza Lettura Scienze Matematica Fonte: Gentile, M. (2009), Rapporto provinciale Pisa 2006, Trento, IPRASE Trentino

85 Punteggio OCSE-PISA in Trentino indici di capacità di lettura per genere Fonte: Martini, A., Rubino, F. (2011) I risultati degli studenti trentini in Lettura. Rap. provinciale Pisa 2009, Iprase Trentino

86 %, N=6.359, solo diurni in 1° classe, a.s. 2010/11 Fonte: Anagrafe Unica degli Studenti – Provincia Autonoma di Trento Scelte e istruzione dei genitori nel sistema trentino

87 %, N=6.359, solo diurni in 1° classe, a.s. 2010/11 Fonte: Anagrafe Unica degli Studenti – Provincia Autonoma di Trento Scelte e classe sociale nel sistema trentino

88 Fonte: Almalaurea, Indagine sui diplomati di scuola media superiore, anno 2010 Disuguaglianze sociali allUniversità in Italia Occupazione genitori: Classe dirigente vs Operai

89 OCSE-PISA 2009: prestazione in lettura e status sociale Fonte: Gentile, M. (2009), Rapporto provinciale Pisa 2006, Trento, IPRASE Trentino. Fonte: Martini, A., Rubino, F. (2011) I risultati degli studenti trentini in Lettura. Rapp. provinciale Pisa 2009, Iprase Trentino

90 OCSE-PISA 2006: punteggio di scienze e percentuale di varianza nei risultati spiegata dallindice dello status socio-economico e culturale Fonte: Gentile, M. (2009), Rapporto provinciale Pisa 2006, Trento, IPRASE Trentino

91 Percentuali di voto ottimo ottenuti all'esame di stato nella.s. 1995/96, Istat - I Percorsi di studio e di lavoro dei diplomati I dati fanno riferimento alla regione Trentino-AA; scelta del liceo dei 15-19enni che hanno completato la scuola secondaria di primo grado. ISTAT -Indagine continua sulle Forze di Lavoro I dati fanno riferimento alla regione Trentino-AA Fonte: Ress & Azzolini, Quanto incidono gli effetti secondari nella scelta della scuola secondaria di secondo grado? Il ruolo degli effetti primari e secondari nelle disuguaglianze di opportunità di istruzione, work in progess 2013 Istruzione genitori: Laurea vs Licenza media Occupazione genitori: Classe dirigente vs Operai Disuguaglianze sociali nella secondaria in Trentino e in Italia

92 Punteggi di Rasch calcolati su dati Invalsi-SNV 2009/10 La media dei due punteggi di Rasch è stata fissata a circa.067 e la deviazione standard è 1.04 Fonte: Ress & Azzolini, Quanto incidono gli effetti secondari nella scelta della scuola secondaria di secondo grado? Il ruolo degli effetti primari e secondari nelle disuguaglianze di opportunità di istruzione, work in progess 2013 Istruzione genitori: Laurea vs Licenza media Occupazione genitori: Classe dirigente vs Operai Disuguaglianze sociali nella secondaria in Trentino e in Italia

93 Trend delle disuguaglianze educative in Trentino Variazione per coorte di nascita dellassociazione tra titolo di studio e classe dorigine a parità di istruzione familiare e genere. Distanza tra i figli di imprenditori, liberi professionisti e dirigenti (categoria di riferimento) e i discendenti di altre classi sociali. Parametri logit di modelli di regressione log. ord. Fonte: Rapporto Opes 2011

94 %, N=6.359, solo diurni in 1° classe, a.s. 2010/11 Fonte: Anagrafe Unica degli Studenti – Provincia Autonoma di Trento Scelte e status migratorio nel sistema trentino

95 OCSE-PISA 2006 Punteggi medi del campione trentino per status immigratorio LiteracyNativiStranieriDifferenza Lettura Scienze Matematica Fonte: Gentile, M. (2009), Rapporto provinciale Pisa 2006, Trento, IPRASE Trentino

96 *Variabili significative Coeff. di regressione logistica binomiale, N=5.751, solo diurni in 1° classe transitati dal sistema trentino, a.s. 2010/11 Fonte: Anagrafe Unica degli Studenti – Provincia Autonoma di Trento Disuguaglianze sociali nel voto di licenza media

97 *Variabili significative Coeff. di regressione logistica binomiale, N=5.751, solo diurni in 1° classe transitati dal sistema trentino, a.s. 2010/11 Fonte: Anagrafe Unica degli Studenti – Provincia Autonoma di Trento Disuguaglianze sociali nella scelta del liceo

98 *Variabili significative; il gruppo etnico presenta celle con numerosità scarsa e margini di errore elevati Coeff. di regressione logistica binomiale, N=5.751, solo diurni in 1° classe transitati dal sistema trentino, a.s. 2010/11 Fonte: Anagrafe Unica degli Studenti – Provincia Autonoma di Trento Disuguaglianze sociali nel voto di maturità

99 La classe, un film di Laurent Cantet, 2008 Palma doro al 61° Festival di Cannes: «Un film che non vuole dare risposte, ma che pone tante domande.» Sean Penn, Presidente della giuria Multietnicità e linguaggi a scuola

100 D. I servizi Orientamento in entrata e in uscita

101 Fonte: Ress, A., Caporusso, L. (2011) Contesti, azioni e professionalità per lorientamento, promosso da: Tavolo per lOrientamento – Rete su Scuole Comunità delle Giudicarie; Cassa Rurale Giudicarie Valsabbia Paganella Che cosè lorientamento? (a) unattività svolta da un servizio, (b) rivolta ad un ampio target che non si limita ai giovani in età scolastica, (c) che affianca lindividuo nella conoscenza e valorizzazione del sé, (d) al fine di individuare un obiettivo da perseguire (e) e sostenerlo in tutto il corso di vita.

102 Fonte: Ress, A., Caporusso, L. (2011) Contesti, azioni e professionalità per lorientamento, promosso da: Tavolo per lOrientamento – Rete su Scuole Comunità delle Giudicarie; Cassa Rurale Giudicarie Valsabbia Paganella Che cosè lorientamento a scuola? Lorientamento a livello scolastico si realizza nellattivazione di progetti declinati per età e ordine di scuola: primaria - sviluppo della capacità di fare scelte e accettarne le conseguenze; secondaria di I grado - sviluppo della capacità di riconoscimento, accettazione e gestione delle proprie emozioni; secondaria di II grado - orientamento verso una professione che implichi o meno la scelta dellUniversità.

103 Fonte: Ress, A., Caporusso, L. (2011) Contesti, azioni e professionalità per lorientamento, promosso da: Tavolo per lOrientamento – Rete su Scuole Comunità delle Giudicarie; Cassa Rurale Giudicarie Valsabbia Paganella Cosè importante nellorientamento formativo? Per orientare dal punto di vista formativo occorre considerare anche: le iniquità del sistema - permangono oggi disuguaglianze di opportunità formative fondate sul genere e sullorigine sociale ed etnica; il rendimento del titolo di studio - laccesso allistruzione corrisponde allaccesso a posizioni sociali più prestigiose e remunerative; le esigenze del mercato del lavoro - il territorio è frammentato in distretti occupazionali che richiedono competenze diversamente spendibili e sempre più complesse.

104 Le scelte: orientamento in entrata e in uscita scuola secondaria di II grado circa studenti in transito circa studenti in transito

105 Ottenere il diploma non è scontato! Il tasso di abbandoni (in tutto il percorso) è abbastanza elevato in Italia, ma incide anche in Trentino… il consiglio è: non seguite troppo lamico del cuore!

106 Fonte: Almalaurea, Indagine sui diplomati di scuola media superiore, anno 2010 Giudizi sulla propria scelta formativa Italia

107 Attenti alla scelta, senza troppe illusioni! In Italia, più elevati livelli di disoccupazione (superiori al 34%) si registrano tra i diplomati che hanno ricevuto una formazione artistica, liceale o magistrale, mentre i più bassi si rilevano tra i diplomati tecnici (22,4%) e quelli degli istituti professionali (21,4%). Poco più dell'80% degli occupati svolge un lavoro di tipo continuativo, mentre il 19% lavora in modo occasionale o stagionale. Gli occupati con contratti a termine sono il 34,6%: il 27,3% ha un contratto a tempo determinato e il 7,3% ha un lavoro a progetto. Fonte: Istat, I percorsi di studio e lavoro dei diplomati, Indagine 2011 sui diplomati 2007

108 Ottenere la laurea non è scontato! Il tasso di abbandoni (part. 1° e 2° anno) è abbastanza elevato in Italia… per arginare questo rischio è necessario: avere una buona preparazione essere molto motivati decidere con ampio anticipo il proprio percorso (test anticipati)

109 Fonte: Buzzi, C., Indagine sui diplomati trenini 2011 Attenzione! Quando si sceglie lUniversità?

110 Fonte: Istat, I percorsi di studio e lavoro dei diplomati, Indagine 2011 sui diplomati 2007 Il rischio di abbandono allUniversità… In Italia, a quattro anni dallimmatricolazione alluniversità, poco meno del 14% ha già conseguito una laurea di I livello, mentre quasi il 9% ha interrotto e abbandonato gli studi. Labbandono degli studi universitari avviene più frequentemente tra i giovani che si sono diplomati negli istituti tecnici e nei corsi dellistruzione umanistica (oltre l11%), mentre tra i liceali la percentuale di interruzione degli studi è inferiore al 6%.

111 Ci sono anche altri percorsi post-diploma! percorsi di formazione non universitaria brevi e professionalizzanti (es. educatore per la scuola dellinfanzia) i percorsi IFTS (durata 1 anno, organizzati da alcune Regioni, formano tecnici specializzati di alto livello (es. marketing, ristorazione) (http://www.bdp.it/ifts/2003/iftsmain.php)http://www.bdp.it/ifts/2003/iftsmain.php gli Istituti Tecnici Superiori (appena istituiti)

112 Fonte: Almalaurea, La condizione occupazionale dei laureati, %, N=609; , anno 2011 La condizione occupazionale dei laureati in Italia Dopo 3 anni dalla laureaTrentoItalia Partecipano o hanno partecipato ad attività formative post-laurea 62,9 Lavorano75,569,7 Occupati in modo stabile54,3 Sono disoccupati3,78,9 Ritengono la propria laurea efficace per il proprio lavoro 58,656,9 Guadagno mensile netto1.333 euro1.223 euro

113 Fonte: Rapporto Opes 2011 I rendimenti dellistruzione al primo impiego in Trentino

114 Fonte: Rapporto Opes 2011 I rendimenti dellistruzione nel tempo «I rendimenti dellistruzione (a parità di altre condizioni) si notano anche in termini di reddito netto percepito. I differenziali di rendimento economico dellistruzione diventano, infatti, con levolvere delletà, via via più rilevanti. Ad esempio, a 40 anni, un laureato percepisce mediamente euro in più allanno di un soggetto con la stessa età con al più la licenza media e circa euro allanno in più rispetto ad un coetaneo diplomato. Inoltre, unelevata scolarità garantisce anche minori rischi di disoccupazione.»

115 I rendimenti dellistruzione a tre anni dal titolo in Trentino Dati sui laureati in Trentino; la stima dei diplomati riguarda lItalia e può risultare lievemente più bassa rispetto al Trentino Fonte: Almalaurea, La condizione occupazionale dei laureati, %, N=609; anno 2011

116 La condizione occupazionale a 3 anni dalla laurea in Trentino

117 La condizione occupazionale a 3 anni dalla laurea in Italia Fonte: Buzzi, C., su dati Almalaurea, La condizione occupazionale dei laureati, %, anno 2011

118 Il rendimento della laurea non è sempre garantito! Consigli utili per i giovani: non prendere alla lettera le indicazioni offerte dai siti web di alcuni corsi di laurea in merito agli sbocchi occupazionali costruirsi il proprio cv (stage, competenze chiave – inglese e informatica, esperienze allestero) attenzione, soprattutto per le ragazze, alle lauree deboli

119 Listruzione non è solo un investimento economico… Stile di vitaSalute Reddito e occupazione Partner Rete sociale Prospettive di vita Un laureato vive in media 3,5 anni in più di un diplomato!

120 Le risorse orientative Oltre alla scuola, esistono altre esperienze di orientamento formativo, offerte da: Centro per lImpiego (che promuove la formazione continua) Università (porte aperte, iniziative, altro, ad es. Privato sociale Provincia, ad esempio con i Piani di Zona o con Ad Personam, lo sportello che informa anche sui corsi finanziati dal Fondo Sociale Europeo e consegna i buoni per la riqualificazione professionale (http://www.fse.provincia.tn.it/contatti/)http://www.fse.provincia.tn.it/contatti/ e così via…

121 Orientare… La classe, un film di Laurent Cantet, 2008 Palma doro al 61° Festival di Cannes: «Un film che non vuole dare risposte, ma che pone tante domande.» Sean Penn, Presidente della giuria

122 Grazie e Buon lavoro! Corso di formazione per esperti in dinamiche e politiche giovanili 21 febbraio 2013 di Anna Ress


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