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STORIA LA SECONDA GUERRA MONDIALE GEOGRAFIA IL GIAPPONE CITTADINANZA E COSTITUZIONE LARTICOLO 11 MUSICA IL ROCK AND ROLL ITALIANO LERMETISMO. SALVATORE.

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2 STORIA LA SECONDA GUERRA MONDIALE GEOGRAFIA IL GIAPPONE CITTADINANZA E COSTITUZIONE LARTICOLO 11 MUSICA IL ROCK AND ROLL ITALIANO LERMETISMO. SALVATORE QUASIMODO : UOMO DEL MIO TEMPO PRIMO LEVI: LA DEMOLIZIONE DI UN UOMO ARTE IL CUBISMO PABLO PICASSO : GUERNICA INGLESE THE SECOND WORLD WAR CORPO MOVIMENTO SPORT IL DOPING FRANCESE LA FRANCE POLITIQUE TECNOLOGIA L ELETTRICITA SCIENZE IL SISTEMA NERVOSO

3 LO SCOPPIO DELLA GUERRA GUERRA LE ORIGINI DEL CONFLITTOORIGINI 1941 : IL CONFLITTO DIVENTA MONDIALECONFLITTOMONDIALE LA SECONDA FASE DEL CONFLITTO: LA CONTROFFENSIVA DEGLI ALLEATISECONDA FASE DEL CONFLITTO: LEUROPA OCCUPATA DAI NAZISTI : IL REGIME DI TERRORE

4 B. MUSSOLINI E A. HITLER

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7 ATTACCO A PEARL HARBOUR

8 Nel 1942 quasi tutti i paesi Europei erano sotto il dominio nazista; accanto ai territori soggetti alla Germania o posti sotto il suo protettorato, esistevano i Paesi occupati e amministrati dai Tedeschi e i Paesi satelliti, cioè Stati nei quali si erano instaurati dei governi che appoggiavano i Nazisti. Conformemente alle teorie naziste, i Tedeschi attuarono il dominio e lo sfruttamento dei territori occupati al fine di soddisfare le esigenze del popolo superiore. Condotto in modo sistematico, lo sfruttamento economico di tali territori, considerati vere e proprie colonie, riguardò soprattutto le industrie, che vennero poste sotto il controllo tedesco, in alcuni casi i macchinari vennero persino smontati e trasferiti in Germania; migliaia di lavoratori furono deportati forzatamente e costretti a lavorare negli stabilimenti tedeschi. I LAGER E LORRORE DELLA SHOAH Le forze di occupazione guidate dalla Gestapo, la polizia di Stato, instaurarono un vero e proprio regime di terrore, caratterizzato da diverse forme di repressione come fucilazioni di massa, torture e massacri. Milioni di persone considerate appartenenti a razze inferiori, tra cui numerosi ebrei, vennero deportate nei campi di concentramento, obbligate ai lavori forzati, usate come cavie da laboratorio in folli esperimenti o ancora assassinati nelle camere a gas. I campi di concentramento e di sterminio nazisti, i cosiddetti lager, rappresentano uno dei capitoli più drammatici della storia dellumanità. In questi luoghi, si consumò uno spaventoso genocidio e vennero commesse le più crudeli atrocità. I Lager facevano parte della strategia nazista in quanto mezzo per attuare lannientamento di tutti coloro che venivano definiti nemici assoluti. Le fabbriche della morte furono costruite sia in Germania che nei paesi occupati, soprattutto in Polonia. Fra questi il più tristemente famoso è quello di Auschwitz – Birkenau. Lannientamento prevedeva la distruzione dellidentità, della dignità e, infine, della vita stessa. Si calcola che siano stati internati tra gli otto e i dieci milioni di persone, soprattutto Ebrei ma anche oppositori politici, zingari e criminali. Nei lager i prigionieri erano suddivisi in categorie, contrassegnate da triangoli colorati, secondo una precisa gerarchia. Alla base, sul gradino più basso, stavano gli ebrei soggetto di ogni tipo di violenza; seguivano gli zingari, gli omosessuali, gli asociali, i prigionieri politici, i sacerdoti e i testimoni di Geova e, infine, sul gradino più alto i criminali, ai quali venivano affidati compiti di sorveglianza su tutti gli altri detenuti, vittime delle loro brutalità. Gli ebrei costituivano il nemicoper eccellenza da annientare; su di loro Hitler decise di attuare la soluzione finale che prevedeva lo sterminio di massa di tutti gli ebrei dEuropa. Nelle città controllate dai Nazisti furono costruiti i ghetti, luoghi in cui venivano ammassati tutti gli ebrei in attesa di essere deportati nei lager. Qui, spogliati di ogni loro avere personale, venivano caricati su carri bestiame e traspostati verso i lager in condizioni disumane una volta giunti a destinazione i prigionieri venivano distinti tra coloro che erano in grado di lavorare e quelli che erano destinati subito alla eliminazione. I primi venivano costretti a lavorare ai limiti delle forze umane. Leliminazione fisica dei prigionieri avveniva inizialmente con lutilizzo delle armi da fuoco, ma poiché tale sistema risultava lento ed anti economico, vennero sperimentati sistemi di annientamento più efficaci: nei campi di Auschwitz vennero costruite le camere a gas più grandi e perfezionate, camuffate da docce o sale di disinfestazione, in grado di eliminare persone al giorno. Dopo essere stati uccisi con il gas, i corpi venivano bruciati nei forni crematori. Solo alla fine della guerra, il mondo intero prese coscienza di questa atroce realtà, nonostante i Nazisti cercarono di cancellare ogni prova. A testimoniare limmane tragedia chiamata Shoah, che in ebraico significa distruzione, rimasero in pochissimi. IMMAGINI

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11 Nel frattempo Hitler, dopo la sconfitta a Stalingrado, lasciò i territori sovietici, quelli dellEuropa orientale e dei Balcani, ma continuava ad occupare la Francia. Allora per liberarla e dare inizio al definitivo attacco contro la Germania, il 6 giugno 1944 gli alleati sbarcano in Normandia realizzando una delle più importanti azioni militari della storia. Sul fronte italiano, la lunga avanzata degli alleati portò alla progressiva liberazione dellItalia, anche grazie allaiuto dei partigiani. Molte città come Firenze, Torino, Milano, Genova e Bologna furono liberate dalle formazioni partigiane organizzate dal Comitato di Liberazione Nazionale. Così il 25 aprile 1945 lItalia fu liberata. Mussolini, fu arrestato a Dongo, sul lago di Como, mentre cercava di scappare vestito da soldato tedesco; il 28 aprile venne fucilato assieme ad altri esponenti fascisti. Lavanzata delle truppe anglo- americane convinse la Germania che la guerra era ormai persa; il 30 aprile 1945 Hitler si uccise insieme alla sua compagna Eva Braun e altri ufficiali nazisti. La Germania firmò la resa, con qui si dichiarava la fine della seconda guerra mondiale in Europa. Contrariamente allavanzata in Europa, infatti, la controffensiva americana nel Pacifico progredì lentamente, vista la disperata resistenza del Giappone. Molti piloti suicidi si offrivano volontari per gettarsi contro le navi americane con i loro aerei carichi di esplosivo. Per evitare la perdita di altri uomini e porre fine alla resistenza giapponese, il nuovo presidente americano Harry Truman decise di usare una nuova arma:la bomba atomica; la più micidiale arma mai usata dalluomo. Il 6 e 9 agosto 1945 gli americani lanciarono la bomba atomica rispettivamente su Hiroshima e Nagasaki che furono incenerite in pochi secondi causando un numero di vittime incalcolabile. Il 14 agosto limperatore Hirohito annunciò la rese del Giappone firmata il 2 settembre Terminò così la seconda guerra mondiale, il conflitto più crudele, devastante e sanguinoso della storia dellumanità. FUNGO NUCLEARE SU NAGASAKI HIROSHIMA

12 L ERMETISMO SALVATORE QUASIMODO POESIA : UOMO DEL MIO TEMPO PRIMO LEVI: LA DEMOLIZIONE DI UN UOMO

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14 SALVATORE QUASIMODO

15 UOMO DEL MIO TEMPO Sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo. Eri nella carlinga, con le ali maligne, le meridiane di morte, - T ho visto - dentro il carro di fuoco, alle forche, alle ruote di tortura. T ho visto: eri tu, con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio, senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora, come sempre, come uccisero i padri, come uccisero gli animali che ti videro per la prima volta. E questo sangue odora come nel giorno quando il fratello disse all altro fratello: Andiamo ai campi. E quell eco fredda, tenace, è giunta fino a te, dentro la tua giornata. Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue Salite dalla terra, dimenticate i padri: le loro tombe affondano nella cenere, gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore. Salvatore Quasimodo

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17 PRIMO LEVI

18 ARBEIT MACHT FREI IL LAVORO RENDE LIBERI La tragica esperienza della deportazione nel campo di concentramento, viene raccontata d a Primo Levi, nel brano : La demolizione di un uomo, tratto dal secondo capitolo del romanzo Se questo è un uomo, unopera della testimonianza e insieme un documento storico scritto,come afferma l 'autore, per rendere partecipe «gli altri» delle crudeltà che si consumavano all'interno dei lager nazisti. Primo Levi, infatti, è uno dei pochi superstiti che si fa portavoce di una realtà umana crudele, ma realmente accaduta, quella d ei cosiddetti campi di concentramento o per riprendere le parole dellautorecampi di annientamento. In questo brano viene descritto il momento dell'arrivo al campo vero e proprio; nel lager, i deportati, persi nei loro pensieri, presi da mille domande, da ipotesi continue che per quanto catastrofiche, non si avvicinano neanche lontanamente alla verità, si ritrovano in pochissimo tempo rasati e tosati da quattro uomini vestiti con pantaloni e giacche a righe, che avevano su ogni casacca, un numero cucito sul petto. Nudi e tosati i deportati vengono condotti nelle docce per essere disinfettati. In questo clima di ordine apparente, giunge un medico ungherese, un criminale, che parla un italiano stentato e spiega loro il meccanismo incomprensibile di funzionamento del campo in cui si trovano, ovvero il campo Buna a Monowitz, vicino Auschwitz, dove dovranno lavorare in una fabbrica di gomma. Ad un tratto suonò una campana a cui seguì la doccia calda; poi, i deportati, a cui vennero dati vestiti e scarpe, si trovarono a correre, nudi e scalzi sulla neve, per raggiungere una baracca, dove gli venne concesso vestirsi. Levi non riesce a trovare le parole per esprimere ciò che è accaduto, forse nemmeno esistono delle parole che possano esprimere questa terribile offesa che porta alla demolizione di un uomo. Non esiste una condizione più misera, né è pensabile trovarsi più in fondo di così. Nulla più gli appartiene, gli hanno tolto i capelli, i vestiti e addirittura il nome. Il suo compito sarà: lavorare, mangiare, dormire, obbedire. Il suo intento: sopravvivere. Levi fa riflettere su quanto siano importanti le piccole cose della quotidianità, gli oggetti più semplici come una vecchia lettera, la fotografia di una persona cara. Non si può nemmeno immaginare di venire privati di questi oggetti perché fanno parte di noi. Ma quello di cui sono stati privati i deportati allinterno dei lager sono le persone amate, la casa, le proprie abitudini, tutto ciò che si possiede; ciò li farà diventare uomini vuoti, privati della dignità, della loro stessa identità. Linferno del Lager manifesta la sua finalità nellannientamento di ciò che fa luomo uomo : a sua ragione, la sua umanità. Sottoposti a qualsiasi tipo di crudeltà, lunica cosa che rimane da fare è: giacere sul fondo. Ciò che rende unica lopera di Levi è lassenza di emotività; lautore, infatti, scrive con una lucidità tale che riesce a farci "sentire" e "toccare con mano" le proprie sensazioni, presentandoci un allucinante quadro di orrori e di sofferenze, che non vuole ridursi a un tragico lamento, ma vuole essere un invito a conoscere, a meditare e riflettere affinché nella storia delluomo non si ripetano più le condizioni che hanno permesso la nascita e laffermarsi di unideologia come quella nazifascista.

19 Il rock and roll è un genere musicale originatosi negli Stati Uniti, negli anni cinquanta e in seguito diffusosi rapidamente in tutto il mondo. Questo genere musicale nacque, inizialmente, come musica da ballare con uno stile specifico di danza derivata dal boogie-woogie, ballo di origine afro-americana molto diffuso nellimmediato dopoguerra; ed è l espressione musicale tipica del mondo giovanile. Il rock and roll, infatti, era considerato la musica dei ragazzi neri e successivamente fu adottato dai bianchi favorendo così lemancipazione degli adolescenti e un avvicinamento tra bianchi e giovani di colore. Questo genere musicale fece scandalo perché era un ballo sfrenato; derivava dalla musica jazz dei neri, in un momento in cui i pregiudizi razziali erano ancora molto forti; ed infine era la musica dei giovani trasgressivi. Ma proprio per la sua carica rivoluzionaria ebbe un grandissimo successo. Rappresentate tipico di questepoca fu Elvis Presley, un cantante americano che ebbe successo sia nel mondo discografico che nel cinema; interpretando a Hollywood ben 35 film musicali. Il cinema contribuì molto alla diffusione del rock e fu proprio un film del 1955 BLACKBOARD JUNGLE a lanciare il primo grande successo. IMMAGINI

20 ROLLING STONES ELVIS PRESLEY

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22 WINSTON CHURCHILL ROYAL AIR FORCE

23 IL CASTELLO A LA ROSHE-GUYON

24 PABLO PICASSO LES DEMOISELLES D AVIGNON

25 L opera più celebre di Picasso è «Guernica», considerata anche come una delle opere più simboliche di tutto il Novecento. La tela, realizzata nel 1937, è stata ispirata dal bombardamento della cittadina di Guernica ad opera dei tedeschi alleati col il generale Franco, contro il governo repubblicano spagnolo, durante la seconda guerra mondiale. Le grandi dimensione della tela( 3x8 m )infatti, mettono in evidenza lenormità dellevento. Il dipinto ha un forte significato simbolico: il toro posto in alto a sinistra, rappresenta il Minotauro, figura mitica e simbolo di bestialità emblema della furia della guerra, mentre il cavallo è simbolo del popolo ferito. La violenza e la sofferenza traspaiono esplicitamente guardando, sulla sinistra dell'opera, la madre che grida al cielo, disperata, con il figlio senza vita tra le braccia; la lampada ad olio in mano ad una donna al centro dell'opera, indica la ragione che non comprende il bombardamento e la distruzione; la colomba a sinistra, simbolo della pace, ha un moto di strazio prima di cadere a terra, mentre, a destra, si può osservare l'altra figura apparentemente femminile che fugge con le braccia alzate dalla sua casa in fiamme, accanto uomo in ginocchio che implora aiuto a Dio. In basso nel dipinto c'è un cadavere che stringe una spada spezzata simbolo della sconfitta delluomo; ma accanto alla sua mano sorge un pallido fiore quasi a dare speranza per un futuro migliore. Il dramma rappresentato dallopera si coglie nelle deformazioni dei corpi e dei volti dei personaggi e dalluso di colori nelle gradazioni del grigio per evidenziare,appunto, la mancanza di vita; anche lo spazio è compresso come snaturato tipico dellarte cubista. Attraverso questo quadro Picasso è riuscito a rappresentare in modo unico il senso di violenza e di dolore che il dramma della guerra ha generato. GUERNICAGUERNICA

26 CARTINA GEOGRAFICA MONTE FUJI

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28 DEMOGRAFIA Per quanto riguarda la demografia, i principali gruppi etnici presenti in Giappone sono: 99,4% Giapponesi e il restante 0,6% è composto prevalentemente da Coreani, Cinesi e Filippini. Il tasso di mortalità è fra i più bassi al mondo, ma il tasso di natalità altrettanto limitato determina una diminuzione effettiva della popolazione e un suo progressivo invecchiamento. LINGUA E RELIGIONI La lingua nazionale è il giapponese, parlato dalla quasi totalità degli abitanti nati nell arcipelago; abbastanza diffuso tra la popolazione, soprattutto nelle grandi città, è linglese. Le religioni principali sono lo Shintoismo (83,9%) basato sull amore per la natura e sul ricordo degli antenati ; e il Buddismo (71,4%); i cristiani sono una minoranza (2%). Vi sono piccole comunità di musulmani, perlopiù immigrati. LO STATO Fino all epoca moderna, il Paese fu retto da un sistema simile al feudalesimo e l imperatore era considerato di origine divina. Oggi il Giappone è una monarchia costituzionale, in cui l'Imperatore ha compiti quasi esclusivamente rappresentativi. Il potere legislativo è esercitato dalla Dieta, composta da due Camere: la Camera dei Consiglieri e la Camera dei Rappresentanti. Il potere esecutivo spetta al governo, responsabile verso la Dieta ma formalmente investito dall'Imperatore. La massima autorità del potere esecutivo è il Primo Ministro. IMPERATORE AKIHITO E LIMPERATRICE MICHIKO SANTUARIO

29 Le aree urbanizzate si concentrano lungo le coste dove le città sono sorte in corrispondenza delle zone pianeggianti e coltivabili, sviluppandosi poi come centri portuali e industriali. La capitale è Tokyo, centro finanziario e commerciale del paese; ha più di 105 università, 50 stazioni ferroviarie, grattacieli di acciaio e vetro. L 'agglomerato urbano raggiunge quasi i dodici milioni di abitanti. Altre grandi città sono: Yokohama, porto e cantiere navale di primaria importanza; Osaka, terza città del paese, è un importante porto e scalo aeroportuale, nonché tra i principali centri finanziari del paese; Kyoto, nota soprattutto per le attività nel campo della produzione di oggetti d'arte, tra cui la tessitura e la stampa della seta. Lunità monetaria è lo yen. YOKOHAMA KYOTO TOKYOTOKYO OSAKAOSAKA LE CITTA

30 AGRICOLTURA E PESCA Lagricoltura ha una funzione secondaria, ma il prodotto è elevato e soddisfa i 3/4 della domanda interna di generi alimentari. Le colture più diffuse sono : riso, orzo e frumento, patate e patate dolci, barbabietole da zucchero, canna da zucchero, mandarini, cavoli, cipolle; in misura minore vengono coltivati anche meloni, pomodori, cocomeri, mele, pesche, pere e altri agrumi, soia, tè e tabacco. Data lesiguità del terreno coltivabile, l allevamento è scarso. Importante è la produzione di legname, dato che circa 2/3 del Giappone è ricoperto di foreste. Il pesce è uno degli alimenti principali dei giapponesi, secondo solo al riso, quindi la pesca costituisce un industria di grande importanza, destinata anche allesportazione. Il Giappone possiede una delle maggiori flotte di navi da pesca del mondo ; si pescano soprattutto sardine, gamberetti, calamari, sgombri,, salmoni, tonni e granchi. Rilevante è anche la raccolta di alghe marine, usate per scopi farmaceutici ma anche soprattutto alimentari. Sulle coste delle isole meridionali si pratica la coltivazione delle perle. Lallevamento dei bachi da seta ha unimportanza nazionale, essendo il Giappone al secondo posto, anche se la produzione della seta è in calo perché richiede molta manodopera. Viene ancora praticata la caccia alla balena. RISORSE MINERARIE ED ENERGETICHE Il Giappone ricava dal suolo vari minerali, ma in scarsa quantità. Solo il carbone è abbondante. Prima della seconda guerra mondiale otteneva materie prime dai possedimenti che aveva nel continente, ora deve acquistarle sul mercato internazionale, dove importa grandi quantità di petrolio, minerali grezzi e prodotti agricoli. La produzione di energia elettrica dipende per il 10% da fonti idroelettriche, per un terzo da centrali nucleari e per il resto da centrali termoelettriche alimentate da petrolio importato. CACCIA ALLE BALENE CENTRALE IDROELETTRICA

31 LECONOMIA Nella seconda metà del novecento, il Giappone è salito al secondo o terzo posto tra le potenze industriali del mondo, pur partendo da posizioni svantaggiate, poiché era stato sconfitto e devastato nella Seconda Guerra Mondiale, colpito da due bombe atomiche, occupato da truppe USA. Il Giappone deve il suo successo a una elevatissima produzione industriale, al cospicuo volume delle esportazioni e a una politica di risparmio nazionale molto accentuata. Inizialmente si sviluppata un industria leggera, come lindustria tessile e successivamente anche unindustria metallurgica, chimica, petrolchimica, navale ed elettronica. Vengono prodotti: videoregistratori, condizionatori d aria, videocamere, orologi, macchine fotografiche, computer, fotocopiatrici, pianoforti e chitarre. Particolarmente proficua è lindustria automobilistica che ha invaso i mercati di tutto il mondo con ditte come la Mitsubishi, Hyundai e la Toyota. Uno dei progressi è stato il livello d istruzione, non ci sono analfabeti. Le importazioni sono ingenti. Le vie di comunicazioni sono molto sviluppate sullasse costiero, mentre i collegamenti tra la costa occidentale e quella orientale sono relativamente scarsi. La rete ferroviaria è molto efficiente.

32 DOPO LA CRESCITA, UNA CRISI? Come tutti i paesi avanzati, il Giappone si trova ad affrontare oggi una crisi economica profonda. Specie le banche e l'industria sono in questi ultimi mesi in forte rallentamento, con ripercussioni a livello sociale. Le aspettative pessimistiche trovano fondamento nell'andamento delle esportazioni giapponesi che, a causa della crisi globale, hanno portato a forti tagli alla produzione delle aziende nipponiche, soprattutto di quelle automobilistiche e dell'elettronica. La massiccia diminuzione di domanda sui mercati esteri (America ed Europa) ha costretto i complessi industriali a diminuire la produzione e, di conseguenza, a procedere al licenziamento degli operai a tempo, giapponesi e stranieri. Nella sola industria automobilistica oltre persone hanno già perso il lavoro. La sfida che ora il Giappone deve affrontare è quella di impegnarsi per contribuire a creare un nuovo ordine economico, e superare la crisi in modo originale. Per arginare la crisi e combattere la disoccupazione è stato avviato, di recente,un progetto per trasferire nelle campagne i giovani disoccupati. L'obiettivo non e' solo trovare un lavoro alternativo ma incoraggiare l'agricoltura.

33 DEFINIZIONE Il doping è l'uso (o abuso) di sostanze o medicinali con lo scopo di aumentare artificialmente il rendimento fisico e le prestazioni dell'atleta. II ricorso al doping è un'infrazione sia all etica dello sport, sia a quella della scienza medica. Sono diverse le possibili origini della parola doping. Una di queste è dope, bevanda alcolica usata come stimolante nelle danze cerimoniali del sud Africa nel XVIII secolo. Il doping sembra un fenomeno moderno, invece le sue origini sono molto antiche. Si narra che gli atleti dellantica Grecia, durante le olimpiadi, assumessero delle sostanze per migliorare l'aggressività e la prestazione fisica. In epoca romana animali e schiavi erano considerati sullo stesso piano negli spettacoli; nelle corse dei carri infatti, i cavalli venivano drogati per rendere più avvincente la competizione; ed analogamente i lottatori nell' arena venivano dopati per aumentare l'aggressività. Ma il termine "Doping" si diffuse soprattutto nei primi del 900 negli ippodromi per indicare la stimolazione illecita degli animali durante le gare. Il termine venne poi esteso anche in campo umano e soprattutto in quello sportivo. Esso, infatti, consiste nel ricorso a mezzi illegali o all'assunzione di droghe, ovvero sostanze chimiche proibite dalle autorità sportive, in quanto accrescono artificiosamente la prestazione e l'efficienza agonistica e combattendo la fatica. Il doping, quindi, è il principale responsabile della perdita dello spirito agonistico, il quale dovrebbe rispettare quei valori che spingono un atleta a confrontarsi con se stesso e con gli altri. IL DOPING E LA SUA STORIA

34 I regolamenti sportivi vietano il doping, regolamentando strettamente le tipologie e le dosi dei farmaci consentiti, e prescrivono l'obbligo per gli atleti di sottoporsi ai controlli antidoping, che si effettuano mediante l'analisi delle urine e in alcuni casi anche del sangue. Gli atleti che risultano positivi alle analisi vengono squalificati per un periodo più o meno lungo. Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha istituito un'apposita agenzia, la WADA, che si occupa della lotta al doping. Negli ultimi anni in Italia e altri paesi il doping è diventato un reato penale, sotto la fattispecie della frode sportiva. Il 14 dicembre del 2000, è stata varata la legge n. 376 "Disciplina della tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping" che permette di colpire più efficacemente una pratica che in precedenza era sanzionabile solo sul piano sportivo. È punibile sia l'atleta che fa uso di sostanze dopanti, sia il medico che le prescrive o somministra, sia chi fa commercio dei farmaci vietati. I paesi dell'Europa dell'est sono precursori in questo campo, applicando il doping in maniera sistematica nel periodo che va dagli anni 50 agli anni 80 soprattutto sugli atleti che partecipavano alle Olimpiadi. Poco si sapeva degli effetti collaterali dati dalle sostanze somministrate agli atleti, mentre evidenti erano i miglioramenti in termini di struttura fisica e risultati agonistici, specialmente per le atlete donne che venivano "trattate" con ormoni maschili. Ciò ha portato a gravi danni fisici e psicologici per molti atleti e c'è anche chi addirittura come la pesista Heidi Krieger è stata costretta visti gli ormai enormi cambiamenti nel fisico a diventare uomo. Casi particolarmente clamorosi di doping sono stati quello di Ben Johnson, squalificato ai Giochi olimpici di Seul nel 1988 dopo aver vinto la corsa dei 100 metri piani e stabilito il nuovo record del mondo (che venne annullato), quello di Marco Pantani, escluso dal Giro dItalia del 1999 alla vigilia della penultima tappa mentre era largamente in testa alla classifica. REGOLAMENTAZIONE DIFFUSIONE

35 Tra le sostanze più usate ci sono gli steroidi anabolizzanti che hanno caratteristiche simili agli ormoni sessuali maschili; il testosterone è il composto maggiormente usato. L'assunzione di ormoni steroidei induce un aumento della massa muscolare e questo, a sua volta, consente di affrontare allenamenti più pesanti. Usata per combattere il diabete, l insulina viene spesso utilizzata da persone sane come sostanza anabolizzante. Gli stimolanti (efedrina, caffeina) agiscono sul sistema nervoso, e vengono usati per migliorare le prestazioni fisiche ed aumentare la competitività degli atleti. Nel bodybuilding i diuretici vengono utilizzati per ridurre lo spessore dello strato sottocutaneo, ed evidenziare ulteriormente il muscolo. Le sostanze dopanti sono spesso nocive per la salute. Gli sportivi devono fare i conti con numerosi effetti collaterali quali depressione, problemi cardiaci, diminuita risposta immunitaria, tumori, ulcera, osteoporosi ed obesità.. Gli stimolanti, per esempio, in caso di abuso, possono portare ad uno scompenso cardiaco, dovuto principalmente all'aumento di battiti e di pressione e possono provocare dipendenza. Anche gli analgesici servono per alleviare il dolore che potrebbe inficiare la prestazione sportiva dopo un incidente o un trauma sono sicuramente pericolose, perché danno assuefazione. Gli anabolizzanti possono arrecare danni al sistema cardiocircolatorio, impotenza e sterilità. LE SOSTANZE DOPANTI I RISCHI PER LA SALUTE IMMAGINI

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37 LE CELLULE DEL SISTEMA NERVOSO: I NEURONI I NEURONI IL SISTEMA NERVOSO CENTRALE IL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO I SEGNALI NERVOSI I SEGNALI NERVOSI E IL LORO PERCORSO

38 Luomo, come ogni altro essere vivente, è in costante relazione sia con il mondo esterno che lo circonda, sia con lambiente interno dai quali riceve segnali e stimoli di varia natura. La capacità di elaborarli e rispondere ad essi in maniera adeguata dipende dalla più complessa delle strutture che l organismo possiede: il SISTEMA NERVOSO. Tutti gli animali dispongono di sistemi di trasmissione nervosa, ma nelluomo il sistema nervoso ha raggiunto il massimo livello di specializzazione. SINAPSISINAPSI STRUTTURA DEL NEURONE

39 Il segnale elettrico generato in risposta ad uno stimolo, come abbiamo detto,costituisce un segnale nervoso. Ma in che cosa consistono, esattamente, questi segnali? Si tratta di impulsi costituiti, in sostanza, da cariche elettriche in movimento, che generano piccole correnti in grado di spostarsi da un neurone ad un altro: in questo senso, è molto semplice immaginare il sistema nervoso come un immenso circuito elettrico percorso, in ogni secondo, da miliardi di piccole correnti. Gli impulsi elettrici che provengono dallinterno o dallambiente esterno vengono percepiti da apposite strutture chiamate recettori che li trasformano in segnali di natura elettrica. Dal recettore il segnale risale lungo gli assoni dei neuroni sensori. Le fibre nervose formate dallassociazione di assoni di questo tipo di neuroni prendono il nome di fibre afferenti che trasportano i segnali dalla periferia al sistema nervoso centrale. Gli impulsi che invece il sistema nervoso trasmette agli organi periferici che eseguiranno il comando viaggiano lungo i neuroni motori. Le fibre nervose formate dallassociazione di assoni di questo tipo di neuroni prendono il nome di fibre efferenti che trasportano i segnali dal sistema nervoso centrale alla periferia. Esistono, infine, i neuroni associativi detti anche interneuroni che collegano i neuroni sensori con quelli motori, trasmettendo a questultimi i segnali condotti dai primi.

40 BULBO CERVELLETTO CERVELLO IMMAGINI

41 IL CERVELLETTO Il cervelletto, che si trova sotto al cervello, è diviso allo stesso modo in due emisferi ed è costituito esternamente dalla sostanza grigia e internamente dalla sostanza bianca. Il cervelletto esercita principalmente unazione di controllo e di coordinazione dei movimenti volontari e dellequilibrio del corpo. Esso ci consente di compiere movimenti semplici come alzare una sedia fino a quelli più complessi come eseguire un esercizio ginnico. IL BULBO Il bulbo si trova al di sotto del cervelletto, alla base del cervello. Esso collega il cervello e il cervelletto al midollo spinale, per tale motivo viene chiamato anche midollo allungato. Il bulbo contiene i centri nervosi che regolano automaticamente la frequenza cardiaca e il ritmo respiratorio. IL MIDOLLO SPINALE Il midollo spinale è un grosso cordone costituito da neuroni e fibre nervose, situato allinterno del canale vertebrale. Esso contiene una sostanza grigia interna e una sostanza bianca allesterno. La sostanza grigia ha la forma di una farfalla o di una H, i bracci di questa figura sono detti corni rispettivamente anteriori e posteriori e da lì si originano le radici nervose che confluiscono in un unico nervo spinale. Le funzioni principali del midollo spinale sono: trasmettere gli stimoli sensoriali dalla periferia al cervello che li elabora e invia la sua risposta, attraverso il midollo spinale, agli organi periferici. Esso, inoltre è responsabile dei riflessi spinali automatici, cioè di quelle reazioni istintive nelle quali non interviene il cervello; questo tipo di risposta viene detto arco riflesso. SEZIONE DEL MIDOLLO SPINALE

42 SISTEMANERVOSOSISTEMANERVOSO CENTRALECENTRALE

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44 S I S T E M A N E R V O S O P E R I F E R I C O

45 Son drapeau tricolore Liberté, Égualité, Fratenité La Marseillaise C est lhymne de la France. Composé après la Révolution par l officier strasbourgeois Rouget de Lisle, il fut chanté pour la première fois par des soldats de Marseille d où son nom. Marianne Le buste d une jeune femme révolutionnaires français devint la représentation allégorique de la République française. Son buste est présent dans les mairies, sur les timbres et sur les pièces d euros. Sa devise Elle remonte à la période qui suivit la Révolution française.

46 La démocratie: un idéal de justice et de liberté Quest-ce que la démocratie? Le terme <> vient du grec <>, <>, <>. La démocratie, cest la liberté de fonder des partis politiques; lorganisation régulieré délections libres, sans fraudes ni trucages; le respect de la liberté dopinion, de la liberté de la presse; le respect de la vie privée et de la dignité humaine. Il y à trois pouvoirs : exécutif, législatif et judiciaire. Le pouvoir executif En France, le pouvoir exécutif est exercé par le Président de la République, le Premier ministre et le gouvernement. Depuis 1965, le Président de la République, qui siége au Palais de l èlysée, est élu au tous les citoyens agés de plus de 18 ans. Depuis 2002, son mandat est passé de sept à cinq ans. Le Premier ministre forme à son tour un gouvernement, composé de ministres, qui se reunite à l Hòtel Matignon: Chacun d eux a la charge d une des grandes activtés du pays: éducation nationale, industrie, agricolture, finances, transports, affaires, justice. Le Palais de l Elysée

47 Députés et sénateurs Le pouvoir legislative est exercé par le Parlement qui se compose de deux assemblées: l Assemblée nationale et le Sénat. ce sont les députés qui forment l Assemblée nationale qui siége au Palais Bourbon. Ils sont élus pour cinq ans au suffrage universel direct. Ils votent les lois qui, pour etre adoptées, doivent etre approuvées par le Sénat. Les sénateurs, qui siégent au Palais du Luxembourg, sont élus pour neuf ans au suffrage universel par les députés, par les conseillers municipaux, généraux et régionaux. Tour accusé est présumé innocent Le pouvoir judiciaire est exercé par les magistrats, en démocratie, la justice est la meme pour tous. Son grand principe est que tout accusé, quelle que soit la gravité de laccusation, est présumé innocent tant que sa culpabilité na pas été établie. LE PALAIS BOURBN LE PALAIS DU LUXEMBOURG

48 Le Parlement Les coinseillers municipaux Les conseillers généraux Le Sénat L Assemblée nationale Les ministres Premier Ministre Les conseillers régionaux Le Président de la République Les institutions Le peuple: suffrage universel

49 La più importante scoperta della storia dellumanità è senza dubbio : lelettricità. Alcuni dei gesti più comuni che compiamo ogni giorno, infatti, come quello di premere un interruttore per accendere una lampada, azionare un elettrodomestico o un computer, ci ricordano che viviamo in un mondo in cui l'elettricità è indispensabile. CHE COS È LELETTRICITA La parola elettricità deriva dal greco elektron, che vuol dire ambra. Più di duemila anni fa i greci erano rimasti colpiti dalle caratteristiche dell'ambra, una resina prodotta da alcuni alberi, che, dopo averla strofinata con un panno di lana, acquista la proprietà di attrarre corpi leggeri (pezzetti di paglia, piccoli semi) che si trovano nelle sue immediate vicinanze. Quindi: L elettricità è una proprietà della materia, che risiede nella struttura degli atomi che costituiscono la materia stessa. Si può dire, infatti, che la carica elettrica consista in un eccesso o un difetto di elettroni. Gli elettroni sono delle particelle elementari che vanno a formare latomo, insieme a i neutroni e i protoni. Queste particelle possiedono una carica elettrica, che è positiva nei protoni e negativa negli elettroni; mentre i neutroni non hanno alcuna carica elettrica. In condizioni normali il numero di protoni è uguale a quello degli elettroni, per cui latomo è elettricamente neutro. Se, però, un atomo perde o acquisisce elettroni, le cariche positive e negative non si compensano più e latomo acquista una carica elettrica: negativa se ha acquisito elettroni, positiva se li ha persi. In questo caso latomo prende il nome di ione. Cariche di segno opposto si attraggono, mentre cariche dello stesso segno si respingono. STRUTTURA DI UN ATOMO

50 Se colleghiamo con un filo metallico due corpi con diversa carica elettrica, gli elettroni tenderanno a muoversi attraverso il filo, dal corpo che ne contiene in eccesso allaltro finché non si ristabilisce un equilibrio. Questo flusso ordinato di elettroni lungo il filo prende il nome di corrente elettrica. Esistono due tipi di corrente elettrica: la corrente continua quando gli elettroni si muovono sempre nello stesso verso e con intensità costante. la corrente alternata quando il flusso degli elettroni cambia verso periodicamente. La corrente alternata inverte il suo verso ben 50 volte al secondo. Il tempo impiegato dagli elettroni per compiere uninversione completa, espresso in secondi, si chiama periodo; il numero di periodi al secondo prende il nome di frequenza ( f ).Essa si misura in hertz ( Hz ). CONDUTTORI E ISOLANTI Non tutti i materiali si lasciano attraversare dalla corrente elettrica allo stesso modo. A seconda del materiale di cui sono costituiti e della velocità con cui lelettricità li attraversa, i corpi si distinguono in: conduttori costituiti da un materiale che si lascia attraversare facilmente dalla corrente elettrica. Sono conduttori tutti i metalli, come ad esempio il rame e lalluminio. Oro e argento in particolare, sono buoni conduttori perché i loro atomi hanno elettroni liberi di muoversi, che trasferiscono facilmente l'energia.atomi isolanti costituiti da un materiale in cui gli elettroni si attaccano saldamente al nucleo senza staccarsi facilmente. Questi materiali impediscono il passaggio della corrente elettrica, per cui vengono usati per rivestire i conduttori nelle macchine elettriche e negli apparecchi elettrici. Sono isolanti le materie plastiche, il vetro, la porcellana, il legno essiccato. LA CORRENTE ELETTRICA CONDUTTORICONDUTTORI ISOLANTIISOLANTI

51 LE GRANDEZZE ELETTRICHE TENSIONE O DIFFERENZA DI POTENZIALE Allinterno di un conduttore che collega i poli di una pila si determina una corrente elettrica in quanto tra i poli della pila si mantiene una differenza di potenziale o tensione. Quindi, la tensione può essere definita come quella forza che spinge gli elettroni a muoversi, dando origine alla corrente. L unità di misura è : il volt (V). La tensione si misura con il voltimetro. INTENSITA DI CORRENTE Lintensità di corrente è la quantità di carica che in un certo intervallo di tempo attraversa la sezione di un conduttore. Essa viene misurata con lamperometro e viene espressa in ampere (A), dal nome del fisico francese André - Marie Ampère. POTENZA ELETTRICA La potenza elettrica è il lavoro che questa può compiere in un secondo. La potenza dipende direttamente dalla tensione V che lo alimenta e dallintensità I della corrente : P = V x I Lunità di misura della potenza è il watt ( W ). Lo strumento utilizzato per misurare il consumo di potenza nel tempo è il contatore elettrico.

52 RESISTENZA ELETTRICA La resistenza elettrica è quella forza che un corpo oppone al passaggio della corrente elettrica. Essa coincide con lattrito che gli elettroni incontrano nel loro moto allinterno dei conduttori. Per vincere questa resistenza è necessario consumare parte della tensione elettrica. L unità di misura della resistenza è lOhm (Ω), dal nome dello scienziato tedesco Georg Simon Ohm. La resistenza di un conduttore dipende: dal tipo di materiale di cui è formato. dalla sua lunghezza e dalla sezione; più è lungo e sottile il filo maggiore sarà la resistenza, che aumenta allaumentare della lunghezza e diminuisce con laumentare della sezione. Ohm riuscì a dimostrare sperimentalmente lesistenza di una relazione tra lintensità, la tensione e la resistenza di un conduttore. Egli formulò due leggi che prendono il suo nome : la prima e la seconda legge di Ohm. La prima legge di Ohm La prima legge di Ohm dice che, in un filo conduttore, lintensità di corrente che lo attraversa è direttamente proporzionale alla tensione e inversamente proporzionale alla resistenza del conduttore: I = V/R La seconda legge di Ohm La seconda legge di Ohm dice che la resistenza di un conduttore dipende dal materiale con cui esso è costituito, ed è direttamente proporzionale alla sua lunghezza e inversamente proporzionale alla sua sezione. R = C X L/S

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