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Corso Cure Primarie 4° anno 2007-2008 UNIVERSITA DI MODENA E REGGIOEMILIA Prof. Maria Angela Becchi Medicina di Comunità

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Presentazione sul tema: "Corso Cure Primarie 4° anno 2007-2008 UNIVERSITA DI MODENA E REGGIOEMILIA Prof. Maria Angela Becchi Medicina di Comunità"— Transcript della presentazione:

1 Corso Cure Primarie 4° anno UNIVERSITA DI MODENA E REGGIOEMILIA Prof. Maria Angela Becchi Medicina di Comunità

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3 a. Adattamenti funzionali allesercizio fisico Apparato cardiocircolatorio: capacità totale di esercizio; > massa eritrociti; > flusso ematico nei tessuti ( capillarizzazione, > calibro vasi periferici); > fibrinolisi Apparato respiratorio: > CV,> FEV1, > capacità respiratoria Apparato muscolo-scheletrico:> forza e massa muscolare, > elasticità tendini, > densità ossea Sistema immunitario: > risposta immunitaria (< con esercizi strenui) Sistema urinario: > velocità di filtrazione Funzioni psicologiche: > benessere, miglioramento ritmo sonno-veglia Quali benefici attendersi dalla pratica di attività sportiva regolare

4 b. Adattamenti metabolici allesercizio fisico Metabolismo lipidico: captazione muscolare), > HDL (> liberazione da endotelio) Metabolismo glucidico: captazione muscolare) Sistema ormonale: glucagone, > catecolamine, > cortisolo, > STH, > endorfine, Diabete 1(< produzione di insulina) 1.Lallenamento aumenta la tolleranza al glucosio: < fabbisogno di insulina 2.Rischi: ipoglicemia durante lesercizio; necessità di consumo regolare di carboidrati e scorta di glucosio Diabete 2 (insulino-resistenza) Lallenamento aumenta la sensibilità tissutale allinsulina: < fabbisogno farmaci ipoglicemizzanti

5 Benefici EBM della attività sportiva Invecchiamento di successo: < declino della forma fisica < mortalità e morbilità generale e specifica (CI, Ictus, CA): per coesistenza di altri fattori protettivi (alimentazione, non fumo…) e per azione di attività fisica come fattore protettivo indipendente Stile di vita migliore (alimentazione, < uso di generi voluttuari) Stabilizzazione-miglioramento diabete, ipertensione, vasculopatie periferiche, osteoporosi, umore (ansia- depressione) Riduzione peso corporeo

6 Quali rischi-danni possibili da attività sportiva Morte improvvisa (a qualunque età): nei giovani per miocardiopatie o malformazioni cardiocircolatorie; in adulti anziani per cardiopatie coronariche e FR presenti Patologie cardiovascolari: ischemia miocardica, ipertrofia cardiaca Patologie respiratorie: dispnea da sforzo (asma, disfunzione Vs, stenosi mitralica), dolore toracico parietale (muscoli, cartilagini intercostali), dolore toracico da pneumotorace spontaneo Patologie da calore: colpo di calore (convulsioni, sincope) nelle giornate calde umide. Soggetti a rischio: obesi, molto giovani e anziani, disidratati,non acclimatati Nota: Gli effetti collaterali della attività sportiva sono di gran lunga inferiori ai danni da sedentarietà

7 Patologie da raffreddamento: broncospasmo in asmatici, angina e crisi ipertensive Patologie muscoloscheletriche: artrosi (> sollecitazione articolazioni), dolore muscolare (miopatie infiammatorie, microtraumatiche con > CPK, SGOT,LDH, crampi muscolari meccanici e da disidratazione), astenia da sforzo dopo riposo (da deplezione K), sindrome da superallenamento (fatica, stanchezza, depressione) Eventi da sport in quota: raffreddamenti, congelamenti, palpitazioni, vertigini Eventi da sport subacquei: lesioni timpaniche, asfissia (da apnea o laringospasmo), Patologia renali: ematuria, mioglobinuria, proteinuria post esercizio (prolungato, strenuo)

8 Patologie gastro-intestinali (sforzi intensi): diarrea del corridore, fitta al fianco (intrappolamento di gas intestinali nelle flessure splenica o epatica del colon, o ischemia transitoria intestinale da iperafflusso muscolare), ernie inguinali Patologie nervose: cefalea da sforzo, neuropatie da compressione (gomito del tennista, piede del corridore) Patologie cutanee: verruche, micosi, dermatiti da contatto Patologie ematologiche: anemia ipocromica (rottura traumatica emazie),anemia sideropenica (> fabbisogno)

9 Il medico deve sapere fornire indicazioni per la pratica corretta di attività motorio-sportiva con lobiettivo di promuovere la salute e garantire il minimo rischio per il soggetto. Le indicazioni devono tenere conto della età e dello stato di salute.

10 1. Attività agonistica in soggetto in buona salute 2. Attività amatoriale in soggetto in buona salute 3. Attività amatoriale con finalità terapeutiche: sovrappeso-obesità, diabete 1° e 2°, cardiopatia ischemica, ipertesione, dislipidemia, ansia- depressione, BPCO, osteoporosi

11 Criteri da seguire per soggetto in buona salute che intende praticare attività agonistica Visita medica completa (+ neurologica, otorino per sport specifici) Spirometria a riposo ECG a riposo e durante test ergometrico submassimale Richiesta di eventuali accertamenti (cardiologici, pneumologici…..di 2° livello) per approfondimenti diagnostici Inviare il soggetto ad un Centro accreditato di Medicina dello Sport per il rilascio del Certificato di idoneità alla pratica sportiva agonistica

12 Criteri da seguire per indicare attività amatoriale in soggetto in buona salute > 40 sovrappeso di 3° grado sovrappeso di 2° grado sovrappeso di 1° grado 18.5 – 25 normopeso < 18.5 sottopeso Il soggetto sano può praticare attività sportiva ad ogni età. Dopo i anni, per attività sportive ad impegno CV medio-alto, prescrivere ECG da sforzo

13 Tipo di attività In relazione al tipo di lavoro muscolare: 1.sport dinamici o di resistenza: es. sport di fondo… 2.sport statici o di forza esplosiva: es. sport di velocità, arti marziali… 3.sport dinamico-statici: es. sport di squadra… In relazione all impegno neurosensoriale: 1.pilotaggio, paracadutismo In relazione all impegno energetico 1.Sport aerobici: sport dinamici o di resistenza 2.Sport anaerobici: sport statici o di forza esplosiva 3.Sport aerobico-anaerobico alternati: sport di squadra Classificazione delle attività sportive

14 In relazione all impegno polmonare 1.Sport in iperpnea: nuoto, sport di fondo 2.Sport in apnea: sport sub (senza respiratore), atletica pesante (lotta, karate), atletica leggera (salti, lanci), sport di velocità esplosiva 3.Sport in iperpnea-apnea: sport di squadra In relazione all impegno cardiovascolare 1.sport ad impegno CV elevato o medio: a. sport dinamici di fondo b. sport statici di velocità c. sport misti di squadra 2.sport ad impegno CV moderato: a. sport dinamici: tennis tavolo b. sport statici: equitazione, tiro arco c. sport neurosensoriali 3.Sport ad impegno CV minimo; golf, bocce, tiro a segno

15 Tenere conto delle preferenze. Suggerire: Attività aerobiche con impegno cardio-vascolare e polmonare medio-elevato + Attività di potenziamento muscolare: pesi Attività di mobilità articolare: flessioni, rotazioni

16 Intensità dello sforzo = Carburante: alimenti Substrato energetico: ATP (sintesi da acidi grassi liberi e da glucosio) Carburante: benzina Esercizio a bassa intensità Esercizio ad alta intensità Miscela di FFA (>) + GluMiscela di Glu (>) + FFAGlu Meccanismo aerobico Meccanismo anaerobico Energia

17 FC FC di soglia aerobica-anaerobica (90% FC max) 1.Lallenamento con FC < FC di soglia sviluppa il meccanismo aerobico Lallenamento con FC = FC soglia (85-90% FC max) innalza la soglia anaerobica 2.Lallenamento con FC > FC soglia sviluppa il meccanismo anaerobico e la tolleranza allacido lattico 3.Lesercizio con FC< 60% non è allenante VO2max V02 Soglia aerobica-anaerobica: FC alla quale si innesca il meccanismo anaerobico per la produzione di Energia. Si produce anche acido lattico E è prodotta dalla ossidazione di acidi grassi liberi e zuccheri E è prodotta dalla glicolisi anaerobica VO2 max = capacità aerobica massima (capacità di utilizzare il meccanismo aerobico per produrre Energia). Intensità dello sforzo Lesercizio ad intensità crescente comporta lincremento di 2 parametri misurabili: consumo di O2 (VO2) e FC

18 Come si calcola la FC di soglia 1.Metodo diretto Ergospirometria: test ergometrico massimale con valutazione consumo di O2 (VO2) alle diverse FC e produzione di acido lattico. 2.Metodo teorico FC massima teorica (220-età). Es atleta di 40 anni. FCmax = 180 FC di soglia = 90% della FC max. Es FC soglia= 167 FC < a FC soglia = lavoro aerobico FC > a FC soglia = lavoro anaerobico

19 75% ATP da FFA 25% ATP da Glu 50% ATP da FFA 50% ATP da Glu 25% ATP da FFA 75% ATP da Glu Con esercizio di bassa intensità (25-50% VO2 max ) si utilizzano prevalentemente acidi grassi. Programma di allenamento per perdere peso (sovrappeso 1° grado): bassa intensità (25% FC max per 2 ore o 50% FC max per 1 ora) La FC condiziona lutilizzo dei substrati energetici

20 Intensità esercizioLeggeroModeratoIntensoMolto intenso AttivitàCammino speditoCorrereCorrere velocemente Corsa estrema (100 m piani) FC< 60% VO2 max60-70% VO2 max % V02 max >90% VO2max Fonte EnergiaGrassiGrassi e ZuccheriZuccheri e grassiZuccheri MetabolismoAerobico anaerobico Anaerobico RespirazioneNormale Si riesce a parlare Aumentata Si parla a fatica Molto aumentata E difficile parlare Apnea Non si riesce a parlare Intensità dellesercizio e parametri vitali

21 Costo energetico delle attività sportive Calo Energia spesa per lattività muscolare. Dipende da: 1.Tipo di attività: aerobica, aerobica-anaerobica, anaerobica 2.Intensità della attività: leggera, moderata, intensa Attività aerobicheAttività aerobiche anaerobiche Attività anaerobiche Corsa di fondo, campestre, ciclismo, nuoto, sci fondo, canottaggio Calcio, pallacanestro, pallavolo, judo, rugby Corsa veloce, salti, lanci, sollevamento pesi Dispendio energetico 6-18 Kcal/Kg/h Dispendio energetico 5-15 Kcal/Kg/h Dispendio energetico 3-12 Kcal/Kg/h

22 Programma di attività amatoriale per adulti e anziani in buona salute Obiettivo: migliorare la funzionalità cardio-vascolare. Attività: camminare, ballare, correre, pedalare, nuotare, sciare Es. 40 anni FCmax: % FC max = bpm 80-90% FC max = bpm Es. 70 anni FCmax= % FC max = % FC max = Obiettivo: migliorare la forza e la capacità dello sforzo muscolare prolungato Attività: pesi Grado dello sforzo FC < 60% FC max non è allenante Obiettivo: migliorare la mobilità articolare Attività: flessioni, rotazioni…

23 Se il soggetto non intende praticare una attività sportiva organizzata è sufficiente che effettui ogni giorno ½ ora- 1 ora di movimento a media intensità (es. camminare a passo sostenuto) Durata dello sforzo N° sedute settimanali minuti progressivi, continui minuti minuti

24 La pratica di attività motorio-sportiva da parte di adulti ed anziani sani secondo il modello illustrato è in grado di: Gli effetti dellallenamento: si osservano dopo 2-3 settimane dallinizio si riducono dopo 2 settimane di sospensione cessano dopo 2 mesi

25 Norme per chi pratica attività motorio-sportiva agonistica e amatoriale 1.Norme di alimentazione-idratazione 2.Norme comportamentali 3.Norme di sicurezza 4.Riconoscimento di eventi sentinella

26 Norme di alimentazione-idratazione Alimentazione abituale Alimentazione prima e dopo lattività sportiva Idratazione prima e dopo lattività sportiva Usare integratori?

27 Pane e pasta devono essere assunti ogni giorno Verdura e frutta non devono mai mancare Alternare e moderare il consumo di secondi piatti quali carni, pesci, uova, salumi formaggi Limitare al minimo indispensabile condimenti e dolci Alimentazione-idratazione abituale Bevande: acqua, vino, birra. Limitare i superalcolici e le bevande zuccherate

28 Quantità adeguata a mantenere il BMI fra 18.5 e 25 Bere almeno 2 litri di acqua al giorno

29 Alimentazione prima della attività sportiva Cibi facilmente digeribili e ricchi di zuccheri complessi e fruttosio Colazione: latte scremato o the o succo di frutta + prodotti da forno dolci o salati+ miele o marmellata Pranzo: 1°: Pasta asciutta condita con pomodoro, grana, olio di oliva crudo 2°: pesce o carne alla griglia o prosciutto crudo sgrassato + verdura cruda o cotta Dessert: frutta fresca Cena: 1° piatto+ dessert Spuntino: Prodotto da forno dolce o salato oppure barrette di cereali oppure frutta fresca o essiccata

30 Cibi vietati prima di allenamenti o gare Cibi grassi, fritti, formaggi, salumi Dolci con panna, gelati Alcolici

31 Pasto non abbondante (1/2 razione abituale) Colazione, pranzo, cena: almeno 2 ore prima della attività Spuntino: almeno 30 minuti prima della attività

32 Alimentazione dopo la attività sportiva Spuntino: anche subito dopo la attività Pranzo, cena: almeno 1 ora dopo la attività Pasto non abbondante (1/2 razione abituale) Pranzo o cena 1°: Pasta asciutta condita con pomodoro, grana, olio di oliva crudo oppure minestra in brodo di carne o verdura o legumi o pizza margherita 2°: pesce o carne alla griglia o prosciutto crudo o cotto Dessert: dolce tipo crostata di frutta o torta di riso Spuntino: prodotto da forno dolce o salato

33 Idratazione per chi pratica attività motorio- sportiva La attività sportiva può comportare notevoli perdite di acqua con il sudore E necessaria una buona idratazione prima di iniziare lattività Acqua non gassata, non fredda, The leggero tiepido, Succhi di frutta non freddi Molto, piccole quantità per volta 1.Prima della attività 2.Durante la attività (per impegni lunghi e faticosi, in ambiente caldo e per sudorazione abbondante) 3.Dopo la attività

34 1.Se lalimentazione è corretta, non servono integratori (vitamine e sali minerali) 2.I supplementi minerali possono avere controindicazioni (es. nella ipertensione) 3.I supplementi di vitamine in eccesso si accumulano o vengono eliminati

35 2. Norme comportamentali Non fumo, non consumo di alcool Non assunzione sostanze a scopo doping Riposo adeguato

36 3. Norme di sicurezza 1.Valutazione delle proprie possibilità e dei propri limiti 2.Astensione da allenamenti e gare in condizioni di salute non buone 3.Equipaggiamento sportivo idoneo alle condizioni ambientali (indumenti traspiranti, calzature idonee…) 4.3 fasi dellallenamento: riscaldamento (10 minuti), allenamento (30-60 minuti), defaticamento (10-15 minuti). Riscaldamento e defaticamento richiedono esercizi di allungamento e flessione tronco e arti 5.Uso del cardiofrequenzimetro (o insegnare a contare le pulsazioni) 6.Precauzioni per assunzione farmaci: diuretici (ipokaliemia; supplementi K), anticolinergici (riduzione sudorazione e ipertermia; idratazione), insulina (ipoglicemia; riduzione dosi, zucchero prontamente disponibile)

37 4. Riconoscimento di eventi sentinella Sforzo eccessivo: debolezza, nausea durante o subito dopo la attività, notevole stanchezza nel corso di tutta la giornata Colpo di calore: sudorazione abbondante, cute fredda, tachicardia, nausea, vomito, capogiri Ipotermia: brivido, rigidità muscolare, incoordinazione, tendenza a barcollare e cadere Disidratazione:


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