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Corso di Psicologia dello Sport Dite alla mente, più volte, quello che volete che essa faccia, lusingatela, stimolatela, datele ordini ed essa obbedirà

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Presentazione sul tema: "Corso di Psicologia dello Sport Dite alla mente, più volte, quello che volete che essa faccia, lusingatela, stimolatela, datele ordini ed essa obbedirà"— Transcript della presentazione:

1 Corso di Psicologia dello Sport Dite alla mente, più volte, quello che volete che essa faccia, lusingatela, stimolatela, datele ordini ed essa obbedirà William W. Atkinson William W. Atkinson

2 Mental Training Fin dagli anni 60 si è dimostrato che linduzione di immagini ed emozioni pre ordinate negli atleti possono far aumentare o diminuire le capacità agonistiche degli stessi. Mediante specifiche tecniche di allenamento psicofisico è, infatti, possibile influire per mezzo della parola sui vari livelli della psiche, modulando così la risposta fisica con una plasticità impossibile ad ottenersi con qualsiasi combinazione di allenamento motorio o grazie alla somministrazione di qual si voglia farmaco.

3 Tecnica ipnotica e autoipnotica La trance ipnotica e/o auto-ipnotica amplifica enormemente la risposta alla mobilitazione dellenergia psico-dinamica effettuata con la parola. Questo è anche il caso della suggestione e dellauto suggestione. Questa la si può mobilitare anche allo stato vigile, ma la limitazione del potenziale mentale, esprimibile in stato vigile, è una conseguenza dellazione critica dellemisfero razionale La mente inconscia dei soggetti tuttavia, se ben supportata e guidata, indirizza le cariche psico- dinamiche in modo tale che realizzino la serie di eventi desiderati.

4 Goal Setting Goal Setting Analizzando i dati desunti dalle risposte che gli atleti hanno fornito nei test somministratigli, confrontandoli con losservazione diretta dello sportivo in allenamento ed in gara si raggiunge lobbiettivo primario del corso: cogliere latleta nella sua interezza psicofisica. Rapporto allenatore-atleta, autopercezione del comportamento da parte di entrambi, studio delle dinamiche interne al gruppo, sono questi gli elementi base che danno la chiave di lettura e suggeriscono la possibile soluzione alle discrepanze che si verificano tra i test di allenamento ed i risultati di gara.

5 I campi dintervento Il CE.R.P.S. Centro Regionale di Psicologia del Friuli V.G. ha individuato 6 punti essenziali per la realizzazione di un buon allenamento sia emotivo che sportivo: Lautostima La gestione dellansia Lattenzione e la concentrazione La capacità immaginativa Il livello motivazionale Lassertività e laggrazzività

6 Lautostima La valutazione del grado di autostima di un atleta e/o allenatore offre la possibilità allo psicologo sportivo di misurare lo spessore emotivo degli atleti e di quanta fiducia essi ripongano nelle loro capacità. Mediante tecniche di rilassamento ed interventi di psicologia comportamentale lo specialista è capace di valutare le possibilità che gli stessi hanno di proiettarsi verso un futuro atletico.

7 La gestione dellansia Lansia pre-agonistica è legata allimminenza di una competizione particolarmente impegnativa e temuta. Tuttavia talvolta lo stato ansioso può estendersi anche ad altre situazioni, sportive ed extra-sportive diventando, oltre che pericoloso, obbiettivamente immotivato.

8 Lattenzione e la concentrazione La concentrazione è la capacità di focalizzare lattenzione su un compito per un determinato periodo di tempo, senza essere distratti da fattori distraenti: Interni: pensieri negativi di perdita ed incapacità, pensieri attinenti la vita professionale o privata, ecc. Esterni: pensieri relativi al giudizio degli altri, ansia da prestazione, distrazione dovuta ai clamori del pubblico, ecc.

9 Capacità immaginativa La capacità immaginativa è labilità di comprendere e visualizzare alcune attività applicabili allo sport: 1.Losservazione di altri atleti in azione sia dal vivo che mediante presentazione e analisi di alcuni filmati 2.Ripetizione immaginativa delle sequenze motorie, attività di allenamento ideo- motorio.

10 Il livello motivazionale Lacquisizione di fiducia in se è la vera chiave della motivazione: se latleta ha fiducia in se ed in quello che è il suo grado di preparazione, non solo è motivato, ma accresce le sue propabilità di aver successo.

11 Lassertività e laggressività La capacità di comprendere il grado in cui un atleta sia capace di essere assertivo e, quindi, di affermare le proprie qualità sportive ed umane in campo atletico ci da la misura di quanto questi riesca a contrapporsi alle spinte aggressive che sfuggono al controllo emozionale e non trovando unadeguata espressione inficiano tutto il lavoro di preparazione atletica del soggetto.


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