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2012Rumore e vibrazioni1 2012Rumore e vibrazioni2.

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4 suono Il suono è una perturbazione meccanica emessa da una sorgente che si propaga in un mezzo elastico (gas, liquido, solido) sotto forma di vibrazioni e che è in grado di eccitare il senso delludito. SORGENTE propagazione RICEVITORE 2012Rumore e vibrazioni3

5 EMISSIONE, PROPAGAZIONE, RICEZIONE DEL SUONO Emissione: meccanismo con cui una sorgente sonora provoca un movimento oscillatorio in un mezzo elastico. Propagazione: meccanismo con cui il movimento è trasmesso e si propaga attraverso il mezzo. Ricezione: meccanismo con cui il suono è rivelato e trasformato in sensazione fisiologica (orecchio umano) o in segnale misurabile (strumento di misura) 2012Rumore e vibrazioni4

6 Livelli di pressione sonora (dB) nella vita quotidiana Aereo a reazione al decollo130 Motori e reattori al banco/discoteca in talune situazioni120 Martello pneumatico / allarme Tromba di automobile / tessitura Motociclo in accelerazione Traffico stradale / aspirapolvere Conversazione / ufficio affollato biblioteca / abitazione silenziosa Tic tac di un orologio20 Soglia di udibilità5 – Rumore e vibrazioni5

7 Il RUMORE è invece prodotto da onde irregolari e non periodiche che generano una sensazione sgradevole e fastidiosa dell'orecchio Il SUONO è prodotto da onde acustiche regolari e periodiche con uguale frequenza (toni puri) IL SUONO e IL RUMORE Effetti del rumore Effetti del rumore: dipendono principalmente dallintensità e dalla durata dellesposizione. A livello uditivo lesposizione a rumore elevato per tempi prolungati può determinare linsorgenza di ipoacusia neurosensoriale bilaterale. 2012Rumore e vibrazioni6

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10 1.Ridotta capacità uditiva temporanea dopo esposizione a rumore, sensazione di orecchie ovattate 2.Apparente stato di benessere 3.Difficoltà alla percezione dei toni acuti 4.Difficoltà a percepire la conversazione La sordità si instaura in 4 fasi 2012Rumore e vibrazioni9

11 La fase 4 si instaura quando lesposizione al rumore ha una durata tale da non consentire il recupero uditivo e si parla pertanto di IPOACUSIA DA RUMORE La sordità si instaura in 4 fasi 2012Rumore e vibrazioni10

12 Al fine di comprimere lintervallo di variabilità della pressione sonora è stata introdotta la scala logaritmica o scala dei livelli. Il livello, espresso in dB, è pari a dieci volte il logaritmo decimale del rapporto fra una data grandezza ed una grandezza di riferimento, omogenee fra di loro. Al fine di comprimere lintervallo di variabilità della pressione sonora è stata introdotta la scala logaritmica o scala dei livelli. Il livello, espresso in dB, è pari a dieci volte il logaritmo decimale del rapporto fra una data grandezza ed una grandezza di riferimento, omogenee fra di loro. N.B. La scala dei decibel non è lineare, per cui non si possono sommare i livelli sonori in modo aritmetico ma occorre ricorrere ai logaritmi; ad es.: 80 dB + 80 dB = 83 dB. 3 dB in più equivale al raddoppio della potenza sonora N.B. La scala dei decibel non è lineare, per cui non si possono sommare i livelli sonori in modo aritmetico ma occorre ricorrere ai logaritmi; ad es.: 80 dB + 80 dB = 83 dB. 3 dB in più equivale al raddoppio della potenza sonora 2012Rumore e vibrazioni11

13 lesposizione di un lavoratore al rumore Per quantificare lesposizione di un lavoratore al rumore si utilizza: LIVELLO EQUIVALENTE L Aeq,Te livello, espresso in dB, di un ipotetico rumore costante che, se sostituito al rumore reale per lo stesso intervallo di tempo T, comporterebbe la stessa quantità totale di energia sonora. VALORE ENERGETICO MEDIO 2012Rumore e vibrazioni12

14 LIVELLO DI ESPOSIZIONE GIORNALIERA AL RUMORE: valore medio, ponderato in funzione del tempo, dei livelli di esposizione al rumore per una giornata lavorativa nominale di 8 ore, definito dalla norma internazionale ISO 1999:1990 punto 3.6. Si riferisce a tutti i rumori sul lavoro, incluso il rumore impulsivo ES. Intonaci industriali Capo squadra L aeq,Te Esposizio ne (%) L EX,8h 2012Rumore e vibrazioni13

15 Accanto al livello sonoro continuo equivalente viene infine utilizzato un secondo parametro, comunemente noto come livello di picco. Tale livello è definito come: Accanto al livello sonoro continuo equivalente viene infine utilizzato un secondo parametro, comunemente noto come livello di picco. Tale livello è definito come: PRESSIONE ACUSTICA DI PICCO (P peak ): valore massimo della pressione sonora acustica istantanea ponderata in frequenza C N.B. E molto importante nella valutazione del rumore impulsivo. È noto infatti che a parità di contenuto energetico medio, un rumore che presenta caratteristiche di impulsività costituisce un fattore di rischio aggiuntivo per la salute di cui bisognerebbe tenere conto nella valutazione del rischio. N.B. E molto importante nella valutazione del rumore impulsivo. È noto infatti che a parità di contenuto energetico medio, un rumore che presenta caratteristiche di impulsività costituisce un fattore di rischio aggiuntivo per la salute di cui bisognerebbe tenere conto nella valutazione del rischio. P peak 2012Rumore e vibrazioni14

16 Valori limite di esposizioneL EX,8h = 87 dB(A) P peak = 140 dB(C) Valori superiori di esposizione che fanno scattare lazione L EX,8h = 85 dB(A) P peak = 137 dB(C) Valori inferiori di esposizione che fanno scattare lazione L EX,8h = 80 dB(A) P peak = 135 dB(C) Valori limite di esposizione e valori di azione Ad ogni valore del livello sonoro L EX,8h viene affiancato anche un valore di picco a riconoscimento dellaggravio di rischio uditivo rappresentato dal rumore impulsivo 2012Rumore e vibrazioni15

17 1. Nellambito della valutazione dei rischi di cui allart. 190, il datore di lavoro valuta il rumore durante il lavoro, considerando: a) livello, tipo e durata dellesposizione, ivi incluso il rumore impulsivo; b) I valori limite di esposizione e i valori di azione c) tutti gli effetti sulla salute e sicurezza dei lavoratori particolarmente sensibili al rumore; d) tutti gli effetti sulla salute e sicurezza derivanti da interazione fra rumore e sostanze ototossiche e vibrazioni; e) tutti gli effetti sulla salute e sicurezza risultanti da interazione fra rumore e segnali di avvertimento; f) Le informazioni sullemissione di rumore fornite dai costruttori delle attrezzature di lavoro; g) Esistenza di attrezzature di lavoro alternative progettate per ridurre lemissione di rumore; i) Le informazioni raccolte dalla sorveglianza sanitaria e quelle reperibili in letteratura l) La disponibilità di DPI delludito con adeguate caratteristiche di attenuazione 2012Rumore e vibrazioni16

18 NON SUPERAMENTO DEL VALORE INFERIORE DI AZIONE L EX8h < 80 dB(A) – 135 dB(C) OBBLIGHI D.L.: - Valutazione del rischio 2012Rumore e vibrazioni17

19 SUPERAMENTO DEL VALORE INFERIORE DI AZIONE L EX8h > 80 dB(A) – 135 dB(C) OBBLIGHI D.L.: - Misura dei livelli di esposizione - Informazione e formazione - Sorveglianza sanitaria a chi ne fa richiesta o qualora il M. C. ne conferma lopportunità - Messa a disposizione dei D.P.I. 2012Rumore e vibrazioni18

20 SUPERAMENTO DEL VALORE SUPERIORE DI AZIONE L EX8h => 85 dB(A) – 137 dB(C) OBBLIGHI D.L.: - Sorveglianza sanitaria - Elabora ed applica un programma di misure tecniche ed organizzative volte a ridurre lesposizione al rumore - Fa tutto il possibile per assicurare che vengano indossati i D.P.I. - Perimetra / limita laccesso e munisce di adeguata segnaletica 2012Rumore e vibrazioni19

21 SUPERAMENTO DEL VALORE LIMITE DI ESPOSIZIONE L EX8h > 87 dB(A) – 140 dB(C) OBBLIGHI D.L.: AZIONI IMMEDIATE: RIDUZIONE DELLESPOSIZIONE INDIVIDUAZIONE CAUSE MODIFICHE MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE 2012Rumore e vibrazioni20

22 Considerato che: - Ai fini di valutare il rispetto dei valori limite di esposizione si tiene conto dellattenuazione prodotta dai D.P.I.. - E estremamente raro individuare casi di esposizione media giornaliera superiore a 100 – 105 db(A). - Lattenuazione dichiarata per i D.P.I. è normalmente superiore a 20 db. Si deduce che: - Il valore di 87 db(A), più che un vero e proprio valore limite, rappresenta un rafforzativo dellobbligo di impiego dei D.P.I Rumore e vibrazioni21

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24 Aumenta il rischio di perdita delludito Ha un possibile effetto addizionale (riduttivo) sulla capacità di comprensione del parlato Lesposizione a solventi addizionata allesposizione a rumore: 2012Rumore e vibrazioni23

25 Organofosforati Miscela di solventi Paraquat Combustibili Stagno Percloroetilene Manganese, Platino Disolfuro di Carbonio Mercurio e derivati Acqua ragia Piombo e derivati Etil-benzene Cadmio N-Esano Arsenico Xilene Cianuro di Idrogeno Stirene Monossido di Carbonio Toluene 2012Rumore e vibrazioni24

26 No HAV <120 86,3 L EX,w settimanale L EX,w settimanale Fresatore Neri Flavio Neri Flavio si WBV <120 78,8 L EX,w settimanale L EX,w settimanale Carrellista – lavaggio pezzi Bruni Marco Bruni Marco Si WBV ,0 L EX,8h Addetto presse e cesoie Verdi Massimo Verdi Massimo No ,8 L EX,8h Magazziniere – raddrizzatore tubi Bianchi Romeo Bianchi Romeo No HAV ,5 L EX,8h Sbavatore Rossi Mario Rossi Mario Esp. a ototossici Esp.a vibrazioni dB(C) peak L EX in dB(A) L EX in dB(A) Parametro di riferimento Mansione Cognome e Nome Cognome e Nome 2012Rumore e vibrazioni25

27 2012Rumore e vibrazioni26 D.P.I. (dispositivi di protezione individuale) -INSERTI (ovatte e filtri da introdurre nel condotto uditivo) -CUFFIE (adatte a esposizioni prolungate, più efficaci degli inserti, permettono lascolto della voce di conversazione) -CASCHI (indicati per attività particolarmente rumorose, ingombranti, non permettono lascolto della voce di conversazione)

28 2012Rumore e vibrazioni27 Protezione adeguata max 80 dB(A) e min 65 db(A) Adeguati alle condizioni di lavoro Rispondere alle esigenze ergonomiche o di salute (vanno scelti previa consultazione dei lavoratori o dei loro rappresentanti) Obbligo di addestramento alluso Inoltre il D.L. deve verificarne lefficacia Es. Verificando che non si siano determinati peggioramenti nella funzionalità uditiva dei lavoratori del gruppo omogeneo; nel caso affrontare il problema con il M.C. D.P.I. (dispositivi di protezione individuale)

29 2012Rumore e vibrazioni28 D.P.I. Valutazione dellattenuazione sonora di un protettore auricolare

30 Metodo SNR L Aeq = L Ceq - SNR ES. L Ceq = 105 dB(C) SNR = 30 dB(A) L Aeq = L Ceq – SNR L Aeq = 105 – 30 = 75 dB(A) Rumore e vibrazioni29

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33 ES. Ambiente con rumore stazionario L Ceq = 105 dB Protettore auricolare con attenuazione (SNR) = 30 dB Se il protettore auricolare è indossato per 8 h, il livello effettivo allorecchio è : L Aeq,8h = 105 – 30 = 75 dB Se il protettore auricolare è indossato per 7 h e 30 min, il livello effettivo allorecchio è: L Aeq,8h = 105 – 12 = 93 dB 2012Rumore e vibrazioni32

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35 IN ITALIA IL 26 % DEI LAVORATORI E ESPOSTO A VIBRAZIONI MECCANICHE - 11% con esposizione giornaliera continua o quasi con utensili e/o macchine vibranti - 8% con tempo di esposizione tra ¾ e ½ del turno di lavoro - 7% con esposizione corrispondente a ¼ del turno di lavoro 2012Rumore e vibrazioni34

36 D.LGS. N° 81 DEL 9/4/2008 Titolo VIII (AGENTI FISICI – ) Titolo VIII (AGENTI FISICI – rumore, ultrasuoni, infrasuoni, vibrazioni, CEM, radiazioni ottiche artificiali, microclima, atmosfere iperbariche, radiazioni ionizzanti) Capo III ( ) Capo III (PROTEZIONE DEI LAVORATORI DAI RISCHI DI ESPOSIZIONE A VIBRAZIONI) 2012Rumore e vibrazioni35

37 2012Rumore e vibrazioni36 IL CAPO III E ENTRATO IN VIGORE DAL 1/1/2009 IL CAPO III E ENTRATO IN VIGORE DAL 1/1/2009 PER LE AZIENDE CHE HANNO EFFETTUATO LA VALUTAZIONE AI SENSI DELLA NORMATIVA PREVIGENTE (D.Lgs. 187/2005): AGGIORNAMENTO DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI QUALORA LE VARIAZIONI INTRODOTTE DAL TITOLO VIII DEL TESTO UNICO RICHIEDANO AZIONI DI PREVENZIONE PRECEDENTEMENTE TRASCURATE O NON RISCHIESTE.

38 Per la semplicità duso e lefficacia dei sensori disponibili per la misura, laccelerazione è il fenomeno fisico che viene normalmente utilizzato per caratterizzare le vibrazioni, e viene espressa in m/s 2. Il potenziale lesivo degli strumenti vibranti è correlato quasi esclusivamente alla frequenza ed allaccelerazione. Quanto più è elevata la frequenza tanto meno leffetto lesivo si propaga dal punto di contatto 2012Rumore e vibrazioni37

39 Vibrazioni inferiori a 2 Hz: agiscono su tutto lorganismo. Sono provocate da alcuni mezzi di trasporto e determinano nelluomo effetti noti come mal di mare, mal dauto, ecc (stimolazione vestibolare). Vibrazioni comprese fra 2 e 20 Hz: agiscono su tutto lorganismo e sono prodotte dagli autoveicoli, dai treni, dai trattori, dalle gru, ecc. e sono trasmesse alluomo attraverso i sedili e il pavimento e determinano nelluomo alterazioni degenerative a carico della colonna vertebrale 2012Rumore e vibrazioni38

40 Vibrazioni superiori a 20 Hz: prodotte principalmente da utensili portatili e trasmesse agli arti superiori. Agiscono: su settori limitati del corpo e sono prodotte da trapani elettrici, motoseghe, ecc e determinano sulluomo lesioni osteoarticolari a carico dellarto superiore e disturbi neurovascolari (angioneurosi) a carico dellarto superiore. 2012Rumore e vibrazioni39

41 2012Rumore e vibrazioni40 Vibrazioni trasmesse al sistema mano- braccio (HAV) le vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al sistema mano-braccio nell'uomo, comportano un rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare disturbi vascolari, osteoarticolari, neurologici o muscolari Si riscontra in lavorazioni: in cui si impugnino utensili vibranti o materiali sottoposti a vibrazioni o impatti. in cui vi è contatto delle mani con l'impugnatura di utensili manuali o di macchinari condotti a mano. Si riscontra in lavorazioni: in cui si impugnino utensili vibranti o materiali sottoposti a vibrazioni o impatti. in cui vi è contatto delle mani con l'impugnatura di utensili manuali o di macchinari condotti a mano.

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43 2012Rumore e vibrazioni42 Sindrome da vibrazioni mano-braccio (Hand Arm Vibration Syndrome: HAVS) Insieme di segni e sintomi associati a prolungata esposizione a vibrazioni ad alta frequenza che si trasmettono al sistema mano-braccio Alterazioni vascolari Alterazioni neurologiche Alterazioni muscolo-scheletriche

44 2012Rumore e vibrazioni43 SINDROME DA VIBRAZIONI MANO BRACCIO lesioni vascolari Forma secondaria di fenomeno di Raynaud (comunemente denominata sindrome del dito bianco) Forma secondaria di fenomeno di Raynaud (comunemente denominata sindrome del dito bianco) Quarta patologia professionale indennizzata dallINAIL Quarta patologia professionale indennizzata dallINAIL

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46 2012Rumore e vibrazioni45 Angiopatia da strumenti vibranti Prevalenza In aree geografiche a clima caldo la prevalenza varia tra 0 e 5% nei lavoratori esposti Nei Paesi Nordici la prevalenza è pari a % tra i lavoratori esposti contemporaneamente a basse temperature e vibrazioni (Griffin, 1990; Koskimies et al., 1992; Gemne et al., 1993; European Committee for Standardization, 1996; Bovenzi, 1998) Prevalenza maggiore in caso di abitudine al fumo di sigaretta

47 Interessamento delle dita maggiormente esposte al microtrauma vibratorio Interessamento delle dita maggiormente esposte al microtrauma vibratorio Comparsa di pallore locale e delimitato alle dita Comparsa di pallore locale e delimitato alle dita 2012Rumore e vibrazioni46

48 2012Rumore e vibrazioni47 SINDROME DA VIBRAZIONI MANO BRACCIO lesioni neurologiche Neuropatie del nervo mediano, ulnare e radiale del polso Compromissione della componente sensitiva Ipoestesie, parestesie, riduzione della sensibilità termica, riduzione della presa di precisione

49 SINDROME DA VIBRAZIONI MANO BRACCIO lesioni muscoloscheletriche Lesioni tendinee: polso Lesioni osteoarticolari di tipo cronico-degenerativo con particolare interessamento di polsi e gomiti 2012Rumore e vibrazioni48

50 Lesioni tendinee: tendinite dei muscoli flessori della mano Lesioni osteoarticolari: cisti, vacuoli delle ossa carpali e metacarpali, artrosi dei polsi, artrosi ed osteofitosi dei gomiti (sperone oleocranico) SINDROME DA VIBRAZIONI MANO BRACCIO lesioni muscoloscheletriche 2012Rumore e vibrazioni49

51 Si riscontra in lavorazioni a bordo di: mezzi di movimentazione usati in industria ed edilizia, mezzi di trasporto in generale macchinari industriali vibranti che trasmettano vibrazioni al corpo intero. Si riscontra in lavorazioni a bordo di: mezzi di movimentazione usati in industria ed edilizia, mezzi di trasporto in generale macchinari industriali vibranti che trasmettano vibrazioni al corpo intero. Vibrazioni trasmesse al corpo intero (WBV): le vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al corpo intero, comportano rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare lombalgie e traumi del rachide. 2012Rumore e vibrazioni50

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53 VIBRAZIONI TRASMESSE AL CORPO INTERO W.B.V. (Whole Body Vibration) Patologie del rachide lombare Disturbi cervicobrachiali Disturbi digestivi Disturbi circolatori nel sistema venoso periferico Effetti sullapparato riproduttivo femminile Effetti cocleo-vestibolari 2012Rumore e vibrazioni52

54 azione Livello di azione giornaliero di esposizione limite Livello limite giornaliero di esposizione VIBRAZIONI TRASMESSE AL SISTEMA MANO-BRACCIO azione Livello di azione giornaliero di esposizione 2,5 m/s 2 limite Livello limite giornaliero di esposizione 5 m/s 2 20 m/s 2 (periodi brevi) VIBRAZIONI TRASMESSE AL CORPO INTERO azione Livello di azione giornaliero di esposizione 0,5 m/s 2 limite Livello limite giornaliero di esposizione 1 m/s 2 1,5 m/s 2 (periodi brevi) AZIONE Livello di AZIONE giornaliero di esposizione LIMITE Livello LIMITE giornaliero di esposizione NON CE RISCHIO MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (BONIFICHE) SORVEGLIANZA SANITARIA MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (BONIFICHE) SORVEGLIANZA SANITARIA MISURE IMMEDIATE PER RIPORTARE LESPOSIZIONE AL DI SOTTO DEL LIMITE 2012Rumore e vibrazioni53

55 valutamisura 1. nellambito di quanto previsto dallart. 181, il datore di lavoro valuta e, quando necessario, misura i livelli di vibrazioni meccaniche a cui i lavoratori sono esposti. banche dati dell'ISPESL o delle regioniinformazioni fornite in materia dal costruttore delle attrezzature 2. Il livello di esposizione alle vibrazioni meccaniche può essere valutato mediante l'osservazione delle condizioni di lavoro specifiche e il riferimento ad appropriate informazioni sulla probabile entità delle vibrazioni per le attrezzature o i tipi di attrezzature nelle particolari condizioni di uso reperibili presso banche dati dell'ISPESL o delle regioni o, in loro assenza, dalle informazioni fornite in materia dal costruttore delle attrezzature. Questa operazione va distinta dalla misurazione, che richiede l'impiego di attrezzature specifiche e di una metodologia appropriata e che resta comunque il metodo di riferimento. 2012Rumore e vibrazioni54

56 Nella valutazione il Datore di Lavoro tiene conto di: a)il livello, il tipo e la durata dell'esposizione (incluse vibrazioni intermittenti o a urti ripetuti) b)i valori limite di esposizione e i valori d'azione c)gli eventuali effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori particolarmente sensibili al rischio; d)gli eventuali effetti indiretti sulla sicurezza dei lavoratori risultanti da interazioni tra le vibrazioni meccaniche e l'ambiente di lavoro o altre attrezzature; e)le informazioni fornite dal costruttore dell'attrezzatura di lavoro; f)l'esistenza di attrezzature alternative progettate per ridurre i livelli di esposizione alle vibrazioni meccaniche; g)condizioni di lavoro particolari, come le basse temperature; h)informazioni raccolte dalla sorveglianza sanitaria, comprese quelle reperibili nella letteratura scientifica. 2012Rumore e vibrazioni55

57 valori dazione Quando sono superati i valori dazione il Datore di Lavoro elabora un programma di misure tecniche organizzative per ridurre al minimo lesposizione: a)Altri metodi di lavoro che comportano una minore esposizione b)Scelta di attrezzature ergonomiche che producono il minor livello possibile di vibrazioni c)Fornitura di dispositivi accessori per ridurre i rischi di lesioni (DPI) d)Adeguati programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro e)Progettazione ed organizzazione dei posti di lavoro f)Informazione e formazione dei lavoratori sulluso corretto e sicuro delle attrezzature g)Limitazione della durata e dellintensità dellesposizione h)Organizzazione degli orari con adeguate pause i)Fornitura di indumenti per la protezione dal freddo e dallumidità 2012Rumore e vibrazioni56

58 Se, nonostante le misure adottate, il valore limite di esposizione è stato superato, il datore di lavoro prende misure immediate per riportare l'esposizione al di sotto di tale valore, individua le cause del superamento e adatta, di conseguenza, le misure di prevenzione e protezione per evitare un nuovo superamento. 2012Rumore e vibrazioni57

59 2012Rumore e vibrazioni58 valore di azione Vanno sottoposti a sorveglianza sanitaria i lavoratori esposti a vibrazioni superiori al valore di azione Periodicità: 1 volta lanno o con periodicità diversa decisa dal medico competente con adeguata motivazione

60 2012Rumore e vibrazioni59 I lavoratori esposi ai rischi fisici devono ricevere informazione e formazione riguardo: a)Misure adottate per ridurre il rischio b)Valori dazione e valori limite di esposizione c)Risultati delle valutazione e/o misurazione delle vibrazioni e le potenziali lesioni derivanti dalle attrezzature di lavoro d)Individuazione e segnalazione degli effetti negativi dellesposizione e)Circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto alla sorveglianza sanitaria f)Procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo lesposizione g)Uso corretto dei DPI

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68 Non è sempre semplice trovare nella Banca Dati lattrezzatura sufficientemente simile a quella effettivamente in uso. I dati riportati sono caratterizzati, a parità di attrezzatura, da una discreta variabilità che porta ad intervalli numerici a volta molto ampi. In tali casi si dovrebbe utilizzare lestremo superiore dellintervallo. Nel caso in cui lattrezzatura effettivamente in uso sia datata e non soggetta a corretta manutenzione, limpiego della banca dati potrebbe comunque portare ad una sottostima del rischio. Nel caso in cui la banca dati riporti valori di esposizione superiori al valore di azione o addirittura al valore limite, la corretta applicazione delle misure di prevenzione e protezione (art. 203, D.Lgs. 81/2008) risulta di difficile applicazione, non essendo noti i valori di esposizione reali. 2012Rumore e vibrazioni67

69 Per le macchine portatili tenute o condotte a mano, tra le altre informazioni incluse nelle istruzioni per luso, deve essere dichiarato "il valore medio quadratico ponderato in frequenza dellaccelerazione cui sono esposte le membra superiori quando superi i 2,5 m/s 2 ". Se laccelerazione non supera i 2,5 m/s 2 occorre segnalarlo. Per quanto riguarda i macchinari mobili, la Direttiva prescrive al punto che le istruzioni per l'uso contengano, le indicazioni del valore quadratico medio ponderato, in frequenza, dell'accelerazione cui é esposto il corpo (piedi o parte seduta) quando superi 0,5 m/s 2 ; se tale livello é inferiore o pari a 0,5 m/s 2, occorre indicarlo. 2012Rumore e vibrazioni68

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71 L ISPESL fornisce coefficienti moltiplicativi ottenuti in una serie di condizioni sperimentali da utilizzare per poter ottenere una stima dei valori di A(8) riscontrabili in campo a partire dai dati di certificazione. I dati del costruttore non vanno utilizzati quando: il macchinario non è usato in maniera conforme a quanto indicato dal costruttore; il macchinario non è in buone condizioni di manutenzione; il macchinario è stato modificato; il macchinario non è uguale a quello indicato (differente marca – modello). 2012Rumore e vibrazioni70

72 Tabella 5 Macchine elettriche. Coefficienti moltiplicativi (fattore di correzione) per calcolare lesposizione stimata in campo a partire dai dati di certificazione Tabella 5 Macchine elettriche. Coefficienti moltiplicativi (fattore di correzione) per calcolare lesposizione stimata in campo a partire dai dati di certificazione 2012Rumore e vibrazioni71

73 Tabella 6 Macchine pneumatiche. Coefficienti moltiplicativi (fattore di correzione) per calcolare lesposizione stimata in campo a partire dai dati di certificazione Tabella 6 Macchine pneumatiche. Coefficienti moltiplicativi (fattore di correzione) per calcolare lesposizione stimata in campo a partire dai dati di certificazione 2012Rumore e vibrazioni72

74 Quando non è possibile fare ricorso alle banche dati esistenti, occorre rivolgersi alla misurazione strumentale, che richiede: - Personale tecnico qualificato - Attrezzature specifiche - Metodologia appropriata 2012Rumore e vibrazioni73

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76 SISTEMA DI ACQUISIZIONE ACCELLEROMETRO TRIASSIALE FILTRO 2012Rumore e vibrazioni75

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78 ACCELEROMETRO TRIASSIALE CON ADATTATORE A CUSCINO PER IL RILIEVO DELLE VIBRAZIONI AL CORPO INTERO. 2012Rumore e vibrazioni77

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80 Attenuazione ottenuta sul campo < 10% Attenuazione ottenuta sul campo 10% - 20% Attenuazione ottenuta sul campo 40% - 60% 2012Rumore e vibrazioni79

81 Livelli di protezione minimi ottenibili dai guanti anti- vibrazione stimati per alcune tipologie di utensili. 2012Rumore e vibrazioni80

82 DEVONO ESSERE CERTIFICATI E MARCATI CE, DEVONO AVERE UNA SCHEDA TECNICA DEVONO ESSERE OMOLOGATI SECONDO LA UNI EN ISO 10819: 1998 DEVONO ESSERE CERTIFICATI E MARCATI CE, DEVONO AVERE UNA SCHEDA TECNICA DEVONO ESSERE OMOLOGATI SECONDO LA UNI EN ISO 10819: 1998 N. B. - Non offrono attenuazioni comparabili con i DPI uditivi (non sono in grado di proteggere adeguatamente i lavoratori e riportare i livelli di esposizione a valori inferiori ai valori limite) - Non è facile sapere se e quando attenuano su un dato attrezzo - Non funzionano sui utensili di tipo percussorio 2012Rumore e vibrazioni81

83 I SEDILI SONO EFFICACI? Spesso i sedili montati sui mezzi non riducono le vibrazioni trasmesse al conducente, anzi, nellintervallo 1 Hz ÷ 20 Hz, amplificano talvolta anche di un fattore 2-3 e oltre le vibrazioni. Progettazione ad hoc di sedili antivibranti passivi (meccanici, idraulici, pneumatici) o attivi (Active Vibration Control) 2012Rumore e vibrazioni82

84 I silent block sono supporti antivibranti utilizzati per ridurre le vibrazioni che raggiungono le cabine delle macchine movimento terra e dei trattori agricoli o forestali, vibrazioni generate principalmente dalle asperità del terreno e dalla presenza di buche e avvallamenti e che giungono alloperatore mediante la catena di trasmissione costituita dalle ruote, dagli assali, dal telaio della cabina e dal gruppo sedile 2012Rumore e vibrazioni83

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