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I DENTIKIT DELL ADOLESCENTE TRA I 12 E I 14 ANNI Ama intrattenere rapporti con i coetanei Instaura rapporti conflittuali con adulti (genitori, insegnanti)

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Presentazione sul tema: "I DENTIKIT DELL ADOLESCENTE TRA I 12 E I 14 ANNI Ama intrattenere rapporti con i coetanei Instaura rapporti conflittuali con adulti (genitori, insegnanti)"— Transcript della presentazione:

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2 I DENTIKIT DELL ADOLESCENTE TRA I 12 E I 14 ANNI Ama intrattenere rapporti con i coetanei Instaura rapporti conflittuali con adulti (genitori, insegnanti) dai quali ricerca lindipendenza Sul piano psicologico possiamo individuare due fasi: - periodo di crisi per lavviarsi alladolescenza (trasformazione del corpo, sessualità genitale) - costruzione dellidentità: il concetto di se (individuazione, identificazione stima e accettazione) è importante nel benessere psicologico e nel suo modo di vivere le relazioni nei vari contesti in cui è inserito. Esigenze psicologiche: autodeterminazione ( capacità di acquisire potere allinterno della relazione), dimostrare le competenze, costruire relazioni gratificanti in cui viene riconosciuto.

3 A REE CHE DEVONO FUNZIONARE E REAZIONI : delle relazioni interpersonale, emotività (valutazione di se positiva), capacità scolastiche, relazioni familiari, aspetto fisico ( in adolescenza). nei confronti di tutti i fattori che minacciano queste esigenze. Lentità della minaccia dipende da come il ragazzo percepisce i vari eventi e il loro contesto.

4 DISAGIO E PERCIÒ: molti dei comportamenti problema, allinterno della scuola, possono essere considerati un tentativo di agire secondo modalità che aumentano e soddisfano queste esigenze psicologiche con il passar del tempo questo comportamento reattivo, nato come difesa da una situazione minacciosa, può diventare una modalità stabile e consolidata per affrontare le situazioni es: quando uno studente deve affrontare situazione in cui sente di non riuscire in modo efficace può produrre un comportamento problematico (aggressivo, oppositivo..) Altri per contrastare ciò che minaccia tale sensazione ( si opporrà allinsegnante che lo rimprovera) Alcuni comportamenti – problema saranno un tentativo di fare qualcosa che produrrà sensazioni piacevoli (farà il pagliaccio ) Sono comportamenti manifesti:la sfida, laggressione aperta, e diretta, il rifiuto, il non conformarsi alle regole, seguire modelli devianti Sono comportamenti nascosti:la chiusura passiva, la manipolazione

5 G LI INTERVENTI IN CLASSE POSSONO ESSERE CLASSIFICATI : per prevenire il comportamento-problema provvedimenti per controllare il comportamento-problema in atto in attività da realizzare successivamente QUAL È LIMPATTO DEL COMPORTAMENTO-PROBLEMA? causa disordine e può essere dannoso e disinibire gli altri Perciò la preoccupazione primaria è disciplina come disperato tentativo di controllare il comportamento e dimostrare agli altri che agire in questo modo non verrà tollerato.

6 Rischio Rischio : aumento di atteggiamenti di ostilità, incremento del comportamento indesiderabile. Modi inappropriati di gestire il comportamento 1. attenzione: utilizzare i rinforzatori per molti comportamenti negativi e pochi comportamenti positivi 2. minaccia: smetti o ti mando dal preside ( detto con stizza, nervosismo, ), esci dallaula si tradisce lincapacità di gestirlo. 3. I metodi punitivi funzionano male e di rado e comportano: frustrazione, abbassamento dellautostima, demotivazione, deterioramento della relazione tra insegnante e allievo. Lapproccio delle conseguenze logiche del comportamento problema non compromette il senso del valore personale e non riduce la propria autonomia. Implica il privare lo studente di qualcosa che non vogliono provare: allontanamento- privazione (perdita di privilegi, allontanamento da una attività), riparazioni (compensare le eventuali perdite derivanti dal comportamento problematico).

7 E FFETTI RECIPROCI TRA DISTURBI COGNITIVI E DISTURBI EMOTIVO - RAZIONALE. Efficienza cognitiva inferiore a quanto richiesto dallambiente Maggiori probabilità di insuccesso nelle prestazioni scolastiche. Esperienze di insuccesso, maggiori probabilità di ricevere giudizi sociali negativi, abbassamento dellautostima. Calo della motivazione, comparsa di comportamenti di evitamento del compito e di reazioni di aggressività o passività. Aumento delle lacune conoscitive, maggiori difficoltà di sviluppo e uso delle Abilità strategiche e metacognitive.

8 Situazione di disturbo o disagio emotivo - relazionale Diminuzione dei tempi di attenzione verso lapprendimento, diminuzione della motivazione, reazioni comportamentali di aggressività - passività Maggiori probabilità di insuccesso nelle prestazioni richieste Esperienze di insuccesso, maggiori probabilità di ricevere giudizi negativi, abbassamento dellautostima- Aumento delle lacune conoscitive, maggiori difficoltà di sviluppo e uso delle abilità strategiche e metacognitive

9 S TILI DI APPRENDIMENTO Sono stati a lungo studiati i complessi rapporti tra processi maturativi e apprendimento; molto spesso infatti il cambiamento del comportamento è dato dall'interazione tra questi due processi. Si possono distinguere quattro forme di apprendimento: sensoriale, acquisizione della capacità di dare determinate risposte in occasione della presentazione di certi stimoli (per esempio, premere una leva al suono di un campanello); motorio, acquisizione di determinati schemi di comportamento in cui è prevalente l'attività muscolare (per esempio, scrivere a macchina); verbale,acquisizione del linguaggio nelle sue componenti fonetiche, sintattiche e semantiche; ideativo, acquisizione di determinati schemi concettuali. Nell'uomo si parla di apprendimento personale, inteso come sintesi delle quattro forme su esposte. E molto importante scoprire lo stile di apprendimento personale e, per migliorarlo e potenziarlo, è bene ricordare che esso non è costituito solo dagli stili cognitivi, cioè linsieme dei modi preferenziali di elaborare le informazioni, ma comprende anche gli aspetti socio-affettivi, ossia quegli aspetti della personalità di base che maggiormente influenzano lapprendimento.

10 A PPRENDIMENTO, INTELLIGENZA E AZIONE DIDATTICA Apprendimento, intelligenza e azione didattica Apprendere significa modificare la struttura delle conoscenze possedute, i legami tra le stesse, cos ì da integrare progressivamente informazioni nuove, riorganizzando la mappa dei concetti gi à elaborati, in modo da renderli sempre pi ù potenti, cio è capaci di operare in situazioni problematiche mai incontrate. Apprendere significa anche sviluppare strategie per acquisire rapidamente, e in modo efficace, concetti e abilit à nuove. Apprendere in modo significativo, cioè tale da costruire concetti pienamente utilizzabili, è un processo che implica la direzione consapevole e finalizzata dei processi intellettuali, delle diverse forme del pensiero, in funzione di scopi differenti. Secondo le teorie associazioniste l'apprendimento consiste nella formazione di abitudini ed ha luogo attraverso lo stabilirsi di associazioni ripetute tra la condizione stimolante, la risposta ed il relativo rinforzo. Secondo le teorie cognitive l'apprendimento è un processo tra lo stimolo e la risposta appresa, in cui un ruolo determinante è svolto dalla percezione e dalla conoscenza. Infine, secondo le teorie della personalit à l'apprendimento è legato alla dimensione motivazionale e alle variabili relative alle differenze individuali. Murray sottolinea come gli elementi presenti nella situazione esterna sono in grado di influenzare il soggetto, ma ogni individuo li elabora e li percepisce in modo individuale, questa modalit à soggettiva e peculiare di recepire gli avvenimenti dipende dai bisogni attivi nel soggetto nel momento in cui l'evento si verifica.

11 S TILI DI APPRENDIMENTO La teoria di DAVID KOLB sui diversi stili di apprendimento afferma che non tutti imparano nello stesso modo. Kolb suggerisce che ognuno di noi ha uno stile di apprendimento preferito (o, in alcuni casi, adotta una combinazione di diversi stili), e che questo stile determina in che modo un individuo affronta il processo di apprendimento. Nellopinione di Kolb lapprendimento non consiste semplicemente nellassimilazione di informazioni, ma è intimamente connesso a ciò che gli individui portano nella situazione di apprendimento dalle loro esperienze pregresse, da altre sfere della loro vita e dal modo in cui essi reagiscono di fronte a nuove informazioni e a nuove esperienze.

12 C OSA VUOL DIRE APPRENDERE ? Lapprendimento è il processo mediante il quale le esperienze modificano il nostro comportamento attraverso un cambiamento delle strutture del sistema nervoso implicate in percezione, azione, pensiero e pianificazione. pensiero e pianificazione percezione azione e movimento

13 Lapprendimento consente alluomo di adattarsi allambiente che lo circonda, rendendolo capace di rispondere adeguatamente ai cambiamenti che avvengono al suo interno e di tenere comportamenti adatti alle specifiche situazioni. Tali risposte vengono acquisite in seguito alla produzione di cambiamenti nei circuiti neurali responsabili della percezione, in quelli responsabili del movimento e in quelli che li connettono. Stimolo Risposta Cambiamenti nel circuito neurale che rileva lo stimolo Cambiamenti nel circuito neurale che controlla il movimento Sistema motorio Sistema sensoriale Apprendiment o motorio Apprendiment o S-R Apprendiment o percettivo Circuiti neurali di connessione

14 A PPRENDIMENTO PERCETTIVO Lapprendimento percettivo è la capacità di imparare a riconoscere particolari stimoli (oggetti, persone, situazioni) al fine di adottare il comportamento più adeguato in loro presenza. riconoscimento dei volti riconoscimento degli odori riconoscimento dei suoni

15 A PPRENDIMENTO PERCETTIVO Lapprendimento percettivo si realizza sostanzialmente attraverso cambiamenti nella corteccia associativa sensoriale e può riguardare: il riconoscimento di stimoli completamente nuovi; il riconoscimento di cambiamenti o variazioni in situazioni familiari. via ventrale via dorsale

16 Lapprendimento stimolo-risposta è la capacità di imparare ad eseguire un determinato comportamento (risposta automatica o sequenza di azioni) in presenza di uno specifico stimolo e si verifica mediante il consolidamento delle connessioni tra il sistema percettivo e quello motorio. Esso include 2 particolari forme di apprendimento: il condizionamento classico; il condizionamento operante o strumentale. Apprendimento stimolo-risposta Ho sentito il campanello … Adesso arriva la pappa!!! Uh! Ho abbassato la leva e mi sono ritrovato una carota…

17 A PPRENDIMENTO MOTORIO Lapprendimento motorio, è la capacità di imparare ad eseguire una nuova risposta. Si basa sul cambiamento dei circuiti motori e sensitivi.

18 A PPRENDIMENTO ASSOCIATIVO Lapprendimento associativo è la capacità di imparare a riconoscere le relazioni tra singoli stimoli. Esso implica la capacità di riconoscere gli oggetti attraverso più di una modalità sensoriale, riconosce la posizione relativa degli oggetti nellambiente e ricordare la sequenza in cui gli eventi si verificano durante particolari episodi di vita.

19 Lapprendimento consiste di due stadi G LI STADI DELL APPRENDIMENTO La memoria a breve termine, cioè la memoria immediata di stimoli appena percepiti, che contiene temporaneamente una quantità limitata di informazioni, mantenuti in memoria attraverso la ripetizione. La memoria a lungo termine, contiene in modo permanente una quantità relativamente illimitata di informazioni ed è il risultato di cambiamenti nella forza delle sinapsi. Lapprendimento è il processo grazie al quale noi acquisiamo nuove informazioni relative al mondo che ci circonda mentre la memoria è il processo che garantisce larchiviazione di quelle informazioni.

20 Linformazione sensoriale viene acquisita dallorganismo ed è mantenuta nella memoria a breve termine attraverso la ripetizione. In seguito, a seconda della rilevanza che linformazione ha per il soggetto, essa viene dimenticata oppure trasferita nella memoria a lungo termine, grazie ad un processo di consolidamento a carico dellippocampo. I L PERCORSO DELL INFORMAZIONE NEL PROCESSO D APPRENDIMENTO Informazione sensoriale Consolidamento Memoria a breve termine Memoria a lungo termine Ripetizione Oblio

21 I vari tipi di apprendimento fanno riferimento a due tipi di memoria: L A MEMORIA Non-dichiarativa, che, non coinvolgendo lippocampo, include lapprendimento percettivo, quello stimolo- risposta e quello motorio, che sembrano operare automaticamente senza bisogno di tentativi intenzionali da parte del soggetto di memorizzare qualcosa e di cui il soggetto può non essere esplicitamente consapevole (in quanto apprendimento di comportamenti e risposte). Dichiarativa,che, coinvolgendo lippocampo, riguarda tutte le forme di apprendimento associativo, cioè tutti quegli apprendimenti esplicitamente disponibili al ricordo consapevole (come la memoria di fatti, eventi, esperienze), che possono essere appresi e rievocati verbalmente, ma che non sono necessariamente apprendimenti verbali.

22 E SEMPIO DI APPRENDIMENTO COMPLESSO : IMPARARE AD ANDARE IN BICICLETTA Allinterno di unesperienza complessa come quella di imparare ad andare in bicicletta possiamo distinguere: - una memoria non-dichiarativa che riguarda labilità di trovare lequilibrio, seguire la strada, pedalare ecc.; - una memoria dichiarativa che riguarda il ricordo di quando e dove è avvenuto il fatto, chi era presente, cosa è accaduto di particolare (ad esempio, quante volte il soggetto è caduto, se è andato a sbattere contro qualcosa ecc. ecc.).

23 Il rafforzamento delle sinapsi avviene solo quando le molecole di neurotrasmettitore secrete dal bottone terminale si legano ai recettori post-sinaptici posti sul neurone post-sinaptico. Quindi, per verificarsi, il potenziamento a lungo termine (PLT) richiede la simultanea presenza di due eventi: lattivazione delle sinapsi; la depolarizzazione dei neuroni post-sinaptici. neurotrasmettitor e recettore post-sinaptico I L POTENZIAMENTO A LUNGO TERMINE cellula piramidale del campo CA1 della formazione ippocampale depolarizzazione della cellula stimolazion e della sinapsi spina dendritica bottone terminale sinapsi rinforzata

24 P LASTICITÀ NEURALE Lapprendimento necessita di plasticità sinaptica cioè della possibilità che avvengano cambiamenti nella struttura o nella biochimica delle sinapsi che alterano il loro effetto sui neuroni postsinaptici.

25 C OSA CAMBIA NEI NEURONI ? Se una sinapsi si attiva ripetutamente, allincirca nello stesso momento in cui si produce un potenziale dazione nel neurone post-sinaptico, quella sinapsi risulterà rafforzata conseguentemente ad un cambiamento della sua struttura biochimica. sinapsi debole sinapsi forte sinapsi rinforzata ammiccamento neurone del sistema somatosensoriale neurone del sistema uditivo

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