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Piano dell’Offerta Formativa

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Presentazione sul tema: "Piano dell’Offerta Formativa"— Transcript della presentazione:

1 Piano dell’Offerta Formativa
F R M A T I V E P O R T U N I Anno scolastico Scuola Secondaria di 1° grado Statale “RAFFAELLO SANZIO” Via San Marco, 3 - Tremestieri Etneo

2 Area in cui è ubicata la scuola (zona Tivoli - Canalicchio)

3 La nostra scuola

4 Una buona scuola non è quella nella quale le differenti discipline sono trattate con maestria: è piuttosto quella in cui gli allievi escono con un equilibrato rapporto fra responsabilità generali e competenze specifiche. La nostra scuola si propone di far imparare a comprendere le relazioni (fra le cose, fra i concetti, fra gli avvenimenti, fra le persone), far acquisire una capacità di analisi della realtà non superficiale né affrettata e gli strumenti logici ed empirici per esercitarla, far conquistare infine una capacità di decisione frutto non solo dell’intuizione e dell’istinto naturale ma di quanto si è imparato. Le stesse competenze specifiche che un percorso ben organizzato e strutturato fornisce alla sua conclusione, si riassumono nella capacità di leggere i contesti e di agire in essi.

5 Crediamo in una scuola della persona, una scuola della…
OCIETÁ, in cui si insegnano le regole del vivere e del convivere ULTURA, in cui è valorizzata l’unicità e la singolarità dell’identità culturale di ogni studente GUAGLIANZA, in cui a tutti sono garantite pari opportunità nel totale rispetto delle differenze e dell’identità di ciascuno PERATIVITÁ, in cui i campi di esperienza sono i luoghi del fare e dell’agire degli alunni EGALITÁ, in cui si impara l’importanza del rispetto delle norme che regolano il vivere civile MICIZIA, in cui si sviluppa il senso dell’appartenenza al gruppo attraverso rapporti interpersonali basati sul rispetto e sulla fiducia

6 CENTRALITÀ DELLA PERSONA
Le finalità della scuola sono definite a partire dalla persona che apprende, con l’originalità del suo percorso individuale e le aperture offerte dalla rete di relazioni che la legano alla famiglia e agli ambiti sociali. La definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche devono sempre tener conto della singolarità e complessità di ogni persona, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità e delle sue fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e di formazione.

7 Lo “studente-persona”
Lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi.

8 La scuola organizza il curricolo all’interno del POF,
utilizzando varie metodologie: deduttive induttive della ricerca modulari concettuali strategie didattiche personalizzate progettando in base al contesto sociale e culturale ai soggetti alle condizioni, alle risorse e alle richieste dell’utenza

9 Le educazioni Nel triennio la scuola organizza per gli studenti attività educative e didattiche unitarie che, a partire dai problemi reali, hanno lo scopo di aiutare a trasformare in competenze personali le conoscenze ed abilità provenienti dalle seguenti educazioni alimentare stradale ambientale alla solidarietà alla salute alla legalità e pari opportunità alla sicurezza

10 Educare alla cittadinanza
La scuola affianca al compito “dell’insegnare ad apprendere” quello “dell’insegnare a essere” Per far ciò è necessario costruire un’alleanza educativa con i genitori. Non si tratta di rapporti da stringere solo in momenti critici, ma di relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative. Formare cittadini italiani, che siano nello stesso tempo cittadini dell’Europa e del mondo, significa affrontare quotidianamente i problemi più importanti che toccano il nostro continente e tutta l’umanità. Attraverso l’educazione alla convivenza civile gli studenti hanno la possibilità di comprendere di far parte di grandi tradizioni comuni, di un’unica comunità di destino europea così come di un’unica comunità di destino planetaria. L’elaborazione dei saperi necessari per comprendere l’attuale condizione dell’uomo planetario, definita dalle molteplici interdipendenze fra locale e globale, è dunque la premessa indispensabile per l’esercizio consapevole di una cittadinanza nazionale, europea e mondiale.

11 Dall’anno scolastico 2009/2010 la scuola ha
Approfondimento materie letterarie (legge 6 agosto 2008, n. 133) area storico-geografica “Cittadinanza e Costituzione” Dall’anno scolastico 2009/2010 la scuola ha ritenuto necessario dover istituire un progetto sulla “Cittadinanza e Costituzione” i cui obiettivi sono: Riconoscersi come persona e cittadino alla luce della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, del dettato costituzionale e delle leggi nazionali, della normativa europea. Riconoscere le azioni, il ruolo e la storia di organizzazioni e associazioni mondiali e internazionali poste al servizio della valorizzazione della dignità umana. Riconoscere e rispettare i simboli dell'identità nazionale ed europea e delle identità regionali e locali. Conoscere e rispettare la funzione delle regole e delle norme, nonché il valore giuridico dei divieti. Partecipare consapevolmente al processo di accoglienza e di integrazione tra studenti diversi all’interno della scuola. Comprendere e utilizzare i codici e gli strumenti di comunicazione delle diverse istituzioni; collaborare all’elaborazione e alla realizzazione dei diversi progetti promossi dalla scuola e dal territorio.

12 “Patto Educativo di Corresponsabilità”

13 Educare per ampliare le conoscenze, sviluppare abilità e competenze
La Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 per l’apprendimento permanente invita gli Stati membri a sviluppare, nell’ambito delle loro politiche educative, strategie per assicurare l’acquisizione di competenze chiave per preparare tutti i giovani alla vita adulta e offrire loro un metodo per continuare ad apprendere per tutto il corso della loro esistenza Dal “Quadro europeo delle Qualifiche e dei titoli” Conoscenze: indicano il risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento. Le conoscenze sono l’insieme di fatti, principi, teorie e pratiche, relative a un settore di studio o di lavoro; le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche. Abilità: indicano le capacità di applicare conoscenze e di usare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi; le abilità sono descritte come cognitive (uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali, strumenti). Competenze: indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale; le competenze sono descritte in termine di responsabilità e autonomia.

14 Le competenze “chiave” (alla fine dell’obbligo scolastico)
“ Le competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione” IMPARARE AD IMPARARE E U R O P A 2 1 COMUNICAZIONE NELLA MADRE LINGUA COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE SPIRITO DI INIZIATIVA E IMPRENDITORIALITA’ COMPETENZA MATEMATICA COMPETENZE DI BASE IN SCIENZA E TECNOLOGIA CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE COMPETENZA DIGITALE

15 Le conoscenze si intersecano nei diversi ambiti degli “Assi culturali”
L’Asse dei linguaggi Padronanza della lingua italiana Conoscenza di almeno una lingua straniera L’Asse matematico Possedere una corretta capacità di giudizio e sapersi orientare consapevolmente nei diversi contesti del mondo contemporaneo L’Asse scientifico-tecnologico Comprendere il valore della conoscenza del mondo naturale e di quello delle attività umane L’Asse storico-sociale Percepire gli eventi storici nella loro dimensione locale, nazionale, europea e mondiale, collocandoli secondo le coordinate spazio - temporali e cogliendo nel passato le radici del presente

16 Le competenze educative generali
Partecipazione Intesa come capacità di partecipare alle varie attività con attenzione costante Impegno Inteso come capacità di lavorare in modo continuativo Senso di responsabilità Inteso come capacità di autocontrollo e di rispetto delle regole e dell’ambiente Collaborazione con gli altri Intesa come capacità di relazionarsi in qualsiasi situazione e con qualsiasi gruppo Socializzazione Intesa come piacere di stare nel gruppo e di rendersi utile agli altri.

17 Le competenze cognitive trasversali
Metodo ed Autonomia Intesi come capacità di organizzare il lavoro in maniera autonoma e sicura. Ascoltare e comprendere Intesi come capacità di comprendere messaggi, istruzioni e domande con chiarezza e completezza. Parlare Inteso come capacità di esprimere chiaramente ciò che si legge o si ascolta. Scrivere Inteso come capacità di comunicare chiaramente e correttamente in forma scritta il proprio pensiero. Risolvere i problemi con metodo scientifico Inteso come capacità di risolvere problemi con un metodo scientifico.

18 Il nostro “Decalogo didattico”
E’ l’alunno che apprende: egli scopre, inventa, costruisce i concetti, le idee, le teorie Il docente non trasmette i saperi, ma insegna (in-segna): offre agli alunni i segni (concreti, iconici e simbolici) che gli alunni utilizzano per scoprire/costruire i concetti Attraverso i processi della ricerca/riscoperta reinvenzione/ricostruzione (problem solving), gli alunni, non solo comprendono ed apprendono, ma si formano, sviluppando le loro capacità ed i loro atteggiamenti Per ascoltare le lezioni, basta tenere le orecchie tese e gli occhi aperti, ma per costruire i concetti occorre agire: muoversi, toccare, manipolare, esplorare, sperimentare, osservare… Per agire, occorre essere motivati: il primo impegno dei docenti è quello di motivare gli alunni ad apprendere

19 mete formative (obiettivi formativi) che gli alunni debbono perseguire
Il secondo impegno dei docenti è quello di individuare le mete formative (obiettivi formativi) che gli alunni debbono perseguire per realizzare la piena, armonica, integrale ed originale formazione della loro personalità: atteggiamenti, capacità e conoscenze Il terzo impegno dei docenti è quello di progettare le attività che gli alunni debbono effettuare e di organizzare gli ambienti di apprendimento (laboratori), utilizzando le più idonee tecnologie educative e didattiche (materiali concreti, iconici o simbolici), comprese le tecnologie multimediali Il quarto impegno dei docenti è quello di guidare gli alunni nei processi di apprendimento, senza mai sostituirsi a loro, ma offrendo tutti gli aiuti perchè essi, anche lavorando assieme (cooperative learning), scoprano, costruiscano, inventino i concetti Ciò che è compreso ed appreso deve essere ricordato: alla scoperta debbono seguire le attività di consolidamento (esercitazioni) L’impegno di acquisizione delle conoscenze, delle capacità e degli atteggiamenti deve essere avvertito dagli alunni come strumento del loro processo di crescita, formazione, autorealizzazione (successo formativo): come tale deve essere vissuto, non una condanna, ma la più grande gioia della loro vita

20 suddivise in 33 settimane
In linea con la Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006, in cui sono state delineate strategie per assicurare l’acquisizione di competenze chiave per preparare tutti i giovani alla vita adulta e offrire loro un metodo per continuare ad apprendere per tutto il corso della loro esistenza (lifelong learning), la nostra scuola ha adottato per tutte le classi un modulo unico a 30 ore settimanali 990 ore annue suddivise in 33 settimane

21 DISCIPLINE E AREE DISCIPLINARI
AREA LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA Italiano Lingue comunitarie Musica Arte e immagine Corpo movimento sport AREA STORICO-GEOGRAFICA Storia Geografia Cittadinanza e Costituzione AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA Matematica Scienze naturali e sperimentali Tecnologia

22 Quadro orario settimanale
Italiano, Storia, Geografia h 9 Approfondimento materie letterarie, area storico-geografica “Cittadinanza e Costituzione” h 1 Matematica e Scienze h 6 Tecnologia h 2 Inglese h 3 Francese - Spagnolo h 2 Arte e Immagine h 2 Scienze motorie e sportive h 2 Musica h 2 Religione cattolica h 1 h 30

23 Orario giornaliero delle lezioni
ore 8:05 suono della prima campanella di raduno delle classi negli appositi spazi predisposti nei cortili ore 8:10 suono della seconda campanella e ingresso a scuola 1a ora di lezione, ore 8: :10 2a ora di lezione, ore 9: :00 1° intervallo, ore 10: :10 3a ora di lezione, ore 10: :10 4a ora di lezione, ore 11: :00 2° intervallo, ore 12: :10 5a ora di lezione, ore 12: :10 6a ora di lezione, ore 13: :10 STRUMENTO MUSICALE IN ORARIO POMERIDIANO

24 Corso ad indirizzo musicale
La scuola si avvale di un’ulteriore risorsa, il Corso ad indirizzo musicale. Esso ha un’importante funzione educativa nella società contemporanea, ricca di sollecitazioni musicali, spesso vissute passivamente. Nasce dall’esigenza di offrire agli alunni la possibilità di accostarsi alla cultura e alla tecnica musicale non soltanto dal punto di vista teorico, ma anche e soprattutto da quello pratico, attraverso lo studio triennale di uno strumento (chitarra, pianoforte, violino, sassofono). Il corso è gratuito e si svolge nelle ore pomeridiane. Sono ammessi a frequentare il corso, gli alunni che, a seguito della prova attitudinale-orientativa organizzata dalla scuola, saranno inseriti nella graduatoria di merito (6 alunni per ogni strumento). N.B. La frequenza nel triennio è obbligatoria

25 Gli strumenti Pianoforte Chitarra Violino Saxofono

26 FINALITÁ L'insegnamento strumentale costituisce integrazione interdisciplinare ed arricchimento dell'insegnamento obbligatorio dell'educazione musicale, nel più ampio quadro delle finalità della scuola media e del progetto complessivo di formazione della persona. Concorre, pertanto, alla più consapevole appropriazione del linguaggio musicale, di cui fornisce all'alunno preadolescente una piena conoscenza, integrando i suoi aspetti tecnico-pratici con quelli teorici, lessicali, storici e culturali che insieme costituiscono la complessiva valenza dell'educazione musicale; orienta quindi le finalità di quest'ultima anche in funzione di un più adeguato apporto alle specifiche finalità dell'insegnamento strumentale stesso. La musica e la sua evoluzione linguistica hanno avuto, e continuano ad avere, nel loro divenire, frequenti momenti di incontro con le discipline letterarie, scientifiche, tecnologiche e storiche. L'indirizzo musicale richiede quindi che l'ambito in cui si realizza offra un'adeguata condizione metodologica di interdisciplinarietà: l'educazione musicale e la pratica strumentale vengono così posti in costante rapporto con l'insieme dei campi del sapere. Obiettivo del corso triennale, quindi, una volta fornita una completa e consapevole alfabetizzazione musicale, è porre alcuni traguardi essenziali che dovranno essere da tutti raggiunti. Il rispetto delle finalità generali di carattere orientativo della scuola media non esclude la valorizzazione delle eccellenze. Adeguata attenzione viene riservata a quegli aspetti del far musica, come la pratica corale e strumentale d’insieme, che pongono il preadolescente in relazione consapevole e fattiva con altri soggetti.

27 OBIETTIVI Promuovere la formazione globale dell'individuo offrendo, attraverso un'esperienza musicale resa più completa dallo studio dello strumento, occasioni di maturazione logica, espressiva, comunicativa. Integrare il modello curricolare con percorsi disciplinari intesi a sviluppare, nei processi evolutivi dell'alunno, unitamente alla dimensione cognitiva, la dimensione pratico-operativa, estetico-emotiva, improvvisativo-compositiva. Offrire all'alunno, attraverso l'acquisizione di capacità specifiche, ulteriori occasioni di sviluppo e orientamento delle proprie potenzialità, una più avvertita coscienza di sé e del modo di rapportarsi al sociale. Fornire ulteriori occasioni d’integrazione e di crescita anche per gli alunni in situazione di svantaggio. Sviluppare la socializzazione e la capacità di autocontrollo. Acquisire il senso dell’autovalutazione come stimolo al miglioramento. Sviluppare la capacità di attenzione, concentrazione e memorizzazione. Acquisire la consapevolezza del proprio ruolo all’interno del gruppo. Acquisizione della coscienza di sé e di un proprio metodo di lavoro.

28 Attività di innalzamento dell’offerta formativa
Al fine di integrare e innalzare l’offerta formativa, la scuola propone una serie di progetti, offrendo un insieme di attività trasversali legate alle varie “educazioni” e svolte in orario curriculare: Progetto “Biblioteca”: “Biblioteca a scuola”, “Incontro con l’autore” Progetto “Continuità e orientamento”: “Continuità scuola elementare”, “Scelta orientativa per il futuro” Progetto “Scambio culturale-gemellaggio”: “Gemellaggi con scuole Inglesi e Spagnole” Progetto “Lettorato lingua inglese” con docenti madrelingua (per tutte le classi) Progetto “Patentino” in collaborazione con la Polizia locale Tremestieri Etneo Progetto “Ambiente”: “Raccolta differenziata” Progetto “Legalità”: “Io e la legalità” Progetto “Sicurezza”: “Scuola sicura” Progetto “Salute”: “Viviti bene” Visite d’istruzione Viaggi d’istruzione in territorio nazionale ed internazionale Teatro, cinema, concerti musicali Partecipazione a concorsi, manifestazioni e competizioni sportive

29 Altre OPPORTUNITÁ FORMATIVE sono i vari
progetti cofinanziati dai Fondi Strutturali Europei e dai Fondi Europei di Sviluppo Regionale. Dall’A.S la scuola è Centro Esami “Trinity”.

30 PROGETTO “COMENIUS” Dall’anno scolastico la nostra Istituzione partecipa al programma di “apprendimento permanente” aderendo al progetto “COMENIUS” i cui obiettivi sono: Sviluppare la conoscenza e la comprensione della diversità culturale e linguistica europea e del suo valore Aiutare i giovani ad acquisire le competenze di base necessarie per la vita e le competenze necessarie ai fini dello sviluppo personale, dell'occupazione e della cittadinanza europea attiva migliorare la qualità e aumentare il volume della mobilità degli scambi di allievi e personale docente nei vari Stati membri migliorare la qualità e aumentare il volume dei partenariati tra istituti scolastici di vari Stati membri, in modo da coinvolgere in attività educative congiunte almeno 3 milioni di allievi nel corso della durata del programma incoraggiare l'apprendimento delle lingue straniere moderne promuovere lo sviluppo, nel campo dell'apprendimento permanente, di contenuti, servizi, soluzioni pedagogiche e prassi innovative basati sulle TIC migliorare la qualità e la dimensione europea della formazione degli insegnanti migliorare le metodologie pedagogiche e la gestione scolastica

31 Le attività extra-curriculari con esperti interni e esterni
Laboratorio canto corale e laboratorio strumentale (violoncello e percussioni) Laboratorio artistico-creativo Laboratorio teatrale Laboratorio di basket Laboratorio pallavolo Centro Sportivo Scolastico - Giochi Sportivi Studenteschi

32 Modalità di verifica degli apprendimenti e valutazione
Le verifiche Per le operazioni di verifica degli apprendimenti sono utilizzate: prove oggettive per controllare in tempo ridotto l’acquisizione di conoscenze e abilità di tipo convergente; prove orali e scritte a risposta chiusa e aperta, elaborati e prove in cui è richiesta una produzione, perché implicano un uso più complesso e creativo delle conoscenze/abilità indagate associate a capacità di comunicazione, organizzazione, rielaborazione; prove pratiche (esecuzioni strumentali, prove grafiche, costruzione di oggetti, esercizi fisici, ecc.) Osservazioni sistematiche sui registri Rilevazioni sull’andamento didattico-disciplinare (aspetto cognitivo e comportamentale); Individuazione costante di interventi individualizzati di sostegno, recupero, consolidamento e potenziamento La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curriculari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo. Il comportamento dell’alunno viene considerato in ordine all’interesse, alla partecipazione alla vita della classe, all’impegno ed alla capacità relazionale

33 Monitoraggio e INVALSI
Attraverso prove somministrate a classi parallele, è attuato un monitoraggio per accertare lo standard d’Istituto. Le prove Test di ingresso per l’accertamento dei prerequisiti per le classi prime Test INVALSI per la valutazione degli alunni delle classi prime Prova nazionale INVALSI per la valutazione degli alunni delle classi terze

34 Statistiche INVALSI A.S. 2008-2009

35 Statistiche INVALSI A.S. 2009-2010

36 Modalità di iscrizione classi prime
Criteri espressi dal Consiglio di Istituto Richiesta sezione di diritto Possono fare richiesta di uno specifico corso: i genitori degli alunni che hanno fratelli o sorelle frequentanti o che hanno frequentato la scuola nel triennio precedente. i genitori dipendenti della scuola che intendono iscrivere i propri figli. Richiesta di accorpamento I genitori degli alunni potranno indicare l’accorpamento ad altri due compagni (la richiesta deve essere espressa consensualmente dai tre alunni). Richiesta corso di lingua francese o spagnolo (seconda lingua comunitaria) Saranno formate classi di lingua francese e classi di lingua spagnola. Eventuali esuberi per lo spagnolo verranno valutati con le stesse modalità di cui al punto n. 4. Eccedenza domande di iscrizione Qualora si dovesse riscontrare un’eccedenza di domande di iscrizione rispetto all’effettiva possibilità di accoglienza (250 alunni circa), si procederà alla selezione rispettando il seguente ordine: alunni residenti nel comune alunni figli di lavoratori nell’ambito territoriale riferimento al bacino di utenza (area Tivoli - Canalicchio) alunni abitanti nei comuni viciniori (San Gregorio, Catania/Nizzeti, San Giovanni La Punta, S. A. Li Battiati, Acicastello, Gravina di Catania, altri comuni)

37 Comuni viciniori

38 Domanda di iscrizione

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40 Criteri formazione prime classi
È istituita un’apposita commissione - formata da due docenti (tra cui la docente funzione strumentale per l’integrazione degli alunni diversamente abili) e presieduta dal Dirigente scolastico - che procederà per sorteggio alle operazioni di formazione delle classi (delibera Consiglio di Istituto) nella formazione di ciascuna classe si cercherà di ripartire in eguale numero gli alunni e le alunne gli alunni diversamente abili verranno assegnati alle classi dal Dirigente scolastico dietro presentazione di motivata richiesta scritta entro tre giorni dalla data di pubblicazione degli elenchi delle classi formate, nel rispetto dei criteri precedenti, sarà possibile lo scambio consensuale tra sezioni diverse Tutto ciò, ferme restando le prerogative attribuite in merito al Capo di Istituto (DPR 417 del 31/5/1974, Titolo I, art. 3, lett. d)

41 Sintesi POF A.S

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43 IL SITO WEB DELLA SCUOLA www.raffaellosanzio.ct.it


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