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Unita didattica 1 I Vecchi Libro di testo La voce dei suoni Volume B - pag. 110.

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1 Unita didattica 1 I Vecchi Libro di testo La voce dei suoni Volume B - pag. 110

2 Nelle società più semplici, basate sulla famiglia patriarcale, i vecchi erano i saggi, prendevano decisioni importanti per il loro gruppo familiare e per il loro gruppo sociale. E oggi? Fino a quando il nonno conserva una funzione attiva nel suo nucleo familiare tutto procede bene, ma quando lanziano non svolge più un ruolo significativo nellambito familiare e nella società, allora possono sorgere i primi problemi.

3 Ecco allora prendere corpo lo spettro della Terza Età, unespressione che richiama spesso limmagine di lento e inesorabile declino cui vanno incontro gli anziani lasciati soli.

4 Tuttavia esistono realtà in cui i vecchi, seppur usciti dal sistema produttivo, continuano a dare un contributo alla società: pensiamo ai Nonni-vigile che aiutano i bambini dei primi cicli scolastici ad attraversare la strada, a quelli che si occupano di volontariato e a quelli che, riuniti in complessi corali, propongono canti della loro giovinezza o della tradizione, contribuendo a tramandare una importante fonte di cultura orale.

5 Sul tema degli anziani, ascolta una canzone di Claudio Baglioni intitolata I vecchi della quale trovi il testo nelle pagine seguenti.

6 ASCOLTA I vecchi

7 I vecchi sulle panchine dei giardini succhiano fili daria a un vento di ricordi il segno del cappello sulle teste da pulcini i vecchi mezzi ciechi i vecchi mezzi sordi. I vecchi che saddannano alle bocce mattine lucide di festa che si può dormire gli occhiali per vederci da vicino a misurar le gocce per una malattia difficile da dire.

8 I vecchi tosse secca che non dormono di notte seduti in pizzo a un letto a riposare la stanchezza si mangiano i sospiri e un po di mele cotte. I vecchi senza un corpo i vecchi senza una carezza. I vecchi un po contadini che nel cielo sperano e temono il cielo voci bruciate dal fumo e dai grappini di unosteria

9 I vecchi vecchie canaglie sempre pieni di sputi e consigli i vecchi senza più figli e questi figli che non chiamano mai I vecchi che portano il mangiare per i gatti e come i gatti frugano tra i rifiuti le ossa piene di rumori e smorfie e versi un po da matti i vecchi che non sono mai cresciuti.

10 I vecchi anima bianca di calce in controluce occhi annacquati dalla pioggia della vita i vecchi soli come i pali della luce E dover vivere fino alla morte che fatica. I vecchi cuori di pezza, un vecchio cane e una pena al guinzaglio confusi inciampano di tenerezza e brontolando se ne vanno via.

11 I vecchi invecchiano piano, con una piccola busta della spesa, quelli che tornano in chiesa lasciano fuori bestemmie e fanno pace con Dio.

12 I vecchi povere stelle i vecchi povere patte sbottonate guance raspose arrossate di mal di cuore e di nostalgia i vecchi sempre tra i piedi, chiusi in cucina se viene qualcuno

13 I vecchi che non li vuole nessuno, i vecchi da buttare via. I vecchi, i vecchi se avessi unauto da caricarne tanti mi piacerebbe un giorno portarli al mare arrotolargli i pantaloni e prendermeli in braccio tutti quanti sedia, sediola… oggi si vola… e attenti a non sudare.

14 Cosa ne pensi? Secondo te, la vecchiaia è sempre difficile come quella descritta da Baglioni? La canzone di Baglioni pone laccento su uno degli aspetti più difficili della Terza Età: la solitudine. Eppure i vecchi hanno ancora molto da insegnare: la loro cultura è ricca e si basa su esperienze di vita, sui loro ricordi, sulle loro emozioni. Significativa a questo proposito è la canzone Il vecchio e il bambino scritta da Francesco Guccini.

15 Il testo della canzone suggerisce e mette in primo piano, oltre al problema ambientale, il rapporto che si viene a creare tra un vecchio e il suo nipotino. Prova a leggere o ascoltare il testo della canzone e a cogliere tutte le sensazioni che esso ti trasmette, a partire da quel loro Tenersi per mano…

16 ASCOLTA Il vecchio e il bambino di Francesco Guccini

17 Un vecchio e un bambino si preser per mano e andarono insieme incontro alla sera. La polvere rossa si alzava lontano e il sole brillava di luce non vera. Limmensa pianura sembrava arrivare fin dove locchio di un uomo poteva guardare e tutto dintorno non cera nessuno solo il tetro contorno di torri di fumo.

18 I due camminavano, il giorno cadeva il vecchio parlava e piano piangeva con lanimo assente, con gli occhi bagnati seguiva il ricordo di miti passati I vecchi subiscon le ingiurie degli anni non sanno distinguere il vero dai sogni i vecchi non sanno nel loro pensiero distinguere nei sogni il falso dal vero

19 Il vecchio diceva guardando lontano < immagina questo coperto di grano immagina i frutti, immagina i fiori e pensa alle voci e pensa ai colori. E in questa pianura fin dove si perde crescevano gli alberi e tutto era verde cadeva la pioggia segnavano i soli il ritmo delluomo e delle stagioni>

20 Il bimbo ristette, lo sguardo era triste, gli occhi guardavano cose mai viste e poi disse al vecchio con voce sognante.


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