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Loccupazione italiana della Iugoslavia 6 aprile 1941 8 settembre 1943.

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Presentazione sul tema: "Loccupazione italiana della Iugoslavia 6 aprile 1941 8 settembre 1943."— Transcript della presentazione:

1 Loccupazione italiana della Iugoslavia 6 aprile settembre 1943

2 tiziana lombardi liceo visconti2 Dalla guerra guerra parallela (Grandi) alla guerra subalterna (Collotti) Guerra coloniale O Guerra moderna? Guerra O Operazione di polizia? Guerra improvvisata umoralmente ? O Guerra preparata sin dagli anni Venti?

3 tiziana lombardi liceo visconti3 Lespansionismo italiano Tradizione prefascista e ripresa strumentale del movimento risorgimentale. Il fascismo ambisce a destabilizzare la Iugoslavia (primo accenno nel 27, ripreso nel 32, in relazione alla prigionia nel Mediterraneo). Il 22/9/20 Mussolini in un comizio a Pola:Di fronte ad una razza come la slava, inferiore e barbara non si deve seguire la politica che dà lo zuccherino, ma quella del bastone.... I confini dell'Italia devono essere il Brennero, il Nevoso e le Dinariche... Io credo che si possano più facilmente sacrificare slavi barbari a italiani". Favorisce lindipendentismo ustascia in Croazia (a palazzo Chigi esiste un ufficio Croazia con lire mensili di budget, con ben sei campi di addestramento per gli ustascia, dalla Val Trompia a Bs fino a Lipari) e i contatti con i paesi revisionisti come Ungheria e Bulgaria Già nel Trattato dellAsse Roma-Berlino del 36 le aree di interesse italiano nei Balcani sono lasciate volutamente nel vago.

4 tiziana lombardi liceo visconti4 La politica fascista verso gli Slavi annessi Nel 31 nasce l'Ente per la rinascita agraria delle tre Venezie che espropria edifici, terreni e attività. Il consigliere speciale a Roma per la questione slava Italo Sauro propone :"alienare in tutte le forme gli slavi dai propri terreni e dai paesi dell'interno... Minare la proprietà slava attraverso tutte le operazione di credito e del fisco... Favorire l'emigrazione di rurali slavi... Trasferire continuamente operai e minatori specializzati in centri lontani del Regno e delle colonie. "

5 tiziana lombardi liceo visconti5 Dal 1934 allAnschluss A partire dal 1934 e soprattutto dopo luccisione di Dollfuss si manifesta un netto dinamismo germanico nellarea danubiana ad opera del ministro delleconomia Schlacht. Dopo il 1938 loccupazione italiana dellAlbania (7/4/1939) rappresenta la forma debole, ossia territoriale rispetto alla penetrazione economica tedesca.

6 tiziana lombardi liceo visconti6 Il regio esercito Pletorico e male organizzato con spese molto maggiori rispetto a paesi paragonabili. Pochi ufficiali di carriera per lo più anziani, non addestrati, progressione solo per età (manca la field commission statunitense). Troppi ufficiali di complemento non addestrati (tutti i diplomati delle scuole superiori erano sottotenenti). Anche la truppa era poco esercitata ed equipaggiata. La mobilitazione riguarderà prima solo un terzo e poi la metà delle truppe disponibili per mancanza di armi e di equipaggiamento.

7 tiziana lombardi liceo visconti7 Lequipaggiamento tra incuria, incompetenza e corruzione Le divise: il lanital Le scarpe: scarponi chiodati o suole Pirelli Gli strumenti: il caso paradigmatico del radar Lattrezzatura: Robotti e il filo spinato Un confronto: la razione K

8 tiziana lombardi liceo visconti8 Alcuni dati (Mcgregor Knox) In Italia ci sono nel di abitanti, studenti universitari, di cui solo il 13,6% studia ingegneria. Ci sono 11 automezzi ogni persone, contro i 25 della Germania, i 51 della Francia, i 54 della Gran Bretagna, i 227 degli Stati Uniti. Dal 37 il Cnr è presieduto da Badoglio per le ricerche militari: si concentra sul guayule succedaneo della gomma, ma ignora lenergia nucleare, Fermi se ne va nel 38. La Commissione suprema di difesa si riunisce una volta all'anno, il suo organo più importante, il Comitato per la mobilitazione civile che avrebbe dovuto attivare tutte le energie in vista della guerra, venne sciolto nel 40. Mussolini è comandante supremo come Maresciallo delle forze operative (uno sgarbo al re, di cui è diventato pure cugino grazie al Collare dellAnnunziata), nonché Ministro di tutti e tre i Ministeri coinvolti.

9 tiziana lombardi liceo visconti9 Forze armate e industria Il Commissariato generale per le fabbricazioni di guerra (che peraltro non ha pieni poteri) dal 41 è guidato dal capo smg Cavallero ex Direttore Generale per quattro anni dell'Ansaldo, poi allontanato perché le corazze vendute alla marina si foravano regolarmente. Nel 33 dopo il salvataggio dalla crisi lo stato acquisì il controllo del 90% delle imprese di trasporto merci, dell80% dei cantieri navali, del 75% della produzione di ghisa, del 45% di quella dellacciaio e costituì feudi autonomi con la garanzia di non poter fallire e la tendenza a formare cartelli per tenere alti i prezzi, con effetti pesantemente negativi sulle forniture. Inoltre il comitato di mobilitazione doveva approvare ogni ingresso di nuove imprese, che veniva regolarmente bloccato. L'acciaio italiano costava il quadruplo rispetto al mercato internazionale, la corazzata Littorio, distrutta a Taranto, costò il doppio che se fosse stata costruita nei cantieri francesi. Nessun interesse per la ricerca straniera, rifiuto dell'ingresso della Ford negli anni Trenta per tutelare la Fiat, rifiuto del brevetto, del progetto e financo dei macchinari per costruire i Panzer III o IV offerti da Hitler a guerra iniziata. Le industrie private ricevevano dallo Stato abbondanti contributi per la ricerca anche a fondo perduto, oltre a commesse e lauti anticipi persino del capitale desercizio. Nel 43 vengono ad esempio forniti nuovi anticipi allindustria aeronautica per le forniture di 7000 aerei mentre se ne erano prodotti al massimo 300 al mese.

10 tiziana lombardi liceo visconti10 Fiat & Ansaldo. Le piastre imbullonate e non saldate, quindi meno elastiche, del primo carro medio M13/40 prodotto Fiat - Ansaldo si frantumavano come vetro (rapporto col. Bizzi al comando supremo Nara, T 821/250/00010). All'Ansaldo un solo uomo progettò tutti i carri e i mezzi corazzati e lAnsaldo insieme alla Fiat ostacolò sempre l'ingresso della Skoda. I carri mancavano di radiotelefoni, ma perfino anche dei liquidi antigelo per i motori. I carri Fiat Ansaldo L3 furono distrutti dagli Abissini armati di pietre

11 tiziana lombardi liceo visconti11 Industria italiana e forniture L'industria petrolifera non produsse carburanti con sufficiente numero di ottani per lunghe distanze e il consumo del 42 è il 35% di quello del 38. La Piaggio produceva motori che si fermavano spesso in volo e arrivò a falsificare la prova di omologazione di uno dei suoi motori. L'aeronautica ne interessò Mussolini, ma la Piaggio continuò a essere fornitrice delle forze armate. La Fiat non riuscì a progettare nessun efficiente aereo da attacco, i motori furono copiati da modelli degli anni Venti e Trenta Il ministero dell'aeronautica acquistò poi il brevetto Daimler Benz (601), montato sui caccia tedeschi, ma non quello degli stessi caccia Messerschmitt. I primi aerei adeguati Macchi 205 e Fiat G55 apparvero in scarsissima quantità solo nell'estate 43.

12 tiziana lombardi liceo visconti12 Volare oh oh… La Fiat si distinse per lostinazione a produrre gli obsoleti biplani come il Cr 42 nella foto e per la progettazione del "peggior monoplano da caccia della seconda guerra mondiale" (L.Ceva, 'Grande industria e guerra' in Rainero e Biagini a cura di, L'Italia in guerra. Il primo anno 1940, Roma, 1991) armato solo di inutili mitragliatrici e non di cannoncini. Gli equipaggi non erano addestrati né per il volo notturno né per quello in particolari condizioni climatiche (liquidi antigelo per i motori, filtri antisabbia nel deserto). Evidentemente lo Stato maggiore e Mussolini presupponevano che durante la guerra ci sarebbe stato sempre il sole…

13 tiziana lombardi liceo visconti13 ALCUNI AEREI ITALIANI IN DOTAZIONE IN JUGOSLAVIA Anziché comprare il brevetto dei B 17, le fortezze volanti, la Piaggio produsse i bombardieri P 108 detti le debolezze volanti, per problemi di autonomia di volo, puntamento, velocità. I Savoia Marchetti SM 79 erano così inaffidabili da scomparire spesso in mare senza lasciare traccia. L'aeronautica rimase attaccata al biplano per tutti gli anni Trenta, quando tutti erano passati al monoplano. Peraltro senza carburanti ad alto numero di ottani era difficile volare e la maggior parte degli aerei usava olio di ricino. Non vennero sviluppate né acquistate le bombe di profondità né i bombardieri a tuffo come gli Stukas. Mancava inoltre l'interfono tra pilota e bombardiere che, se voleva un secondo passaggio, doveva strisciare in cabina.

14 tiziana lombardi liceo visconti14 Man or machine Warfare? L'aumento del numero delle divisioni, tagliate dai liberali dal 18 al 22, e la loro struttura binaria (DA A uomini con una legione di CCNN) voluta nel 1936 da Pariani csmg daccordo con Mussolini,consentiva laumento dei posti di comando a discapito dell'addestramento. Labnorme numero degli ufficiali superiori imponeva strutture elefantiache per impiegarli, a danno dell'esercizio e dellarmamento. Le spese fisse mangiavano il bilancio. Tra i vari uffici tecnici delle armi e dei ministeri ci volevano 6 mesi per autorizzare un'arma. Invece di rimodernare le buone armi della prima guerra, nel 29 il R.E. le fece cambiare tutte con scarsi risultati e le prime armi vennero prodotte sempre in scarse quantità e tardi. Il cannone dell'M 11 non era nella torretta girevole, ma secondo il gen. Bastico bisognava puntare su "fante e mulo". Nel 43 erano mobilitati soldati, di cui bloccati negli statici comandi delle retrovie e 3650 nella inutile scuola di cavalleria di Pinerolo.

15 tiziana lombardi liceo visconti15 Onda su onda… Le corazzate erano di livello mondiale, ma mancavano di precisione di tiro perché la marina aveva accettato dalle industrie produttrici un incredibile 1% di tolleranza nel puntamento del tiro delle granate. A Matapan (28- 29/3/41)la corazzata Vittorio Veneto e gli incrociatori sparano 636 granate senza colpire alcuna nave inglese, mentre tre incrociatori italiani sono affondati dalla flotta inglese prima di essere avvistati grazie alluso del radar. Lammiraglio Cavagnari csm della Regia Marina si oppose sempre allo sviluppo e allimpiego delle portaerei, la vera novità della guerra in mare.

16 tiziana lombardi liceo visconti16 Dati a confronto tra la divisione corazzata Ariete e una divisione di linea britannica 8.600Uomini Fuciloni anticarro Mitragliatrici868 Mortai leggeri60 9Mortai da Pezzi da campagna64 61Pezzi anticarro219 34Pezzi antiaerei88 918Autocarri Automezzi vari374 rimorchi134 54Trattori da artiglieria Motociclette956 Cingolette151 Mezzi blindati37 40Autoblindo60 189Carri armati280

17 tiziana lombardi liceo visconti17 I piani di guerra Il Memorandum di Mussolini del 31/3/40 prevede obiettivi irrealistici: bombardamenti di Parigi e Londra (che erano fuori portata) Sbarchi - e conseguenti difese - dei Francesi in Sicilia Attacchi generalizzati da parte della Regia Marina Mediterraneo e oltre (la Marina tenderà a non uscire dai porti anche per la drammatica mancanza di carburanti). Graziani, capo di sm RE, nel 40 comunica che sono complete solo 19 divisioni su 73; Mussolini ordina peraltro la smobilitazione di soldati per svernamento nellestate 40, poi il 12/10 decide laggressione alla Grecia: la guerra parallela.

18 tiziana lombardi liceo visconti18 La mobilitazione Classi mobilitate: dal 1900 al contro i della Grande Guerra gli esonerati (molti imboscati). Gli studenti universitari vengono esonerati nel 40, lanno dopo raddoppiano. Per quelli che rinunciano al rinvio il PNF ottiene la qualifica di volontari (anche per dimostrare laffezione della borghesia alla guerra. Questo spiega il gran numero dei volontari). Dei mobilitati, sono impiegati allestero in Italia. A Roma cerano 77 generali e ufficiali superiori che percepivano tuttavia lindennità di guerra e il soprassoldo.

19 tiziana lombardi liceo visconti19 Il trattamento dei soldati Il rancio: 750 gr pane, 250 gr di pasta o 150 di riso, 100 gr di patate o 50 di legumi, 20 gr di formaggio grattugiato, 20 gr di caffè tostato, 30 gr di zucchero, 15 gr di conserva di pomodoro, 15 gr di lardo o di olio, 20 gr di sale, 0,5 gr di pepe, un quartino di vino due volte alla settimana e 30 centesimi di miglioramento rancio (poi elevato a 1 lira equivalente ad 1 euro di oggi). Integrazioni, senza distinzioni tra fronte e retrovie: 3 cl di cognac oppure 50 gr marmellata oppure 25 di cioccolata. Razione di emergenza: 40 gr di galletta e la famigerata minestra in scatola Chiarizia (nella razione K gli statunitensi hanno anche i fiammiferi e la carta igienica).

20 tiziana lombardi liceo visconti20 Le forniture Mancano le cucine mobili, perciò si preparano i pasti nelle retrovie (e arrivano ai soldati freddi e sfatti). Le cucine da campo sono alimentate a legna (introvabile in alcuni siti) e non a nafta, spesso mancano anche le marmitte 1855 e si cucina nei bidoni. Nel 42 il rancio peggiora nettamente, nel 43 il sistema è al collasso, i soldati si abbandonano spesso a rapine, furti e razzie.

21 tiziana lombardi liceo visconti21 Le mense Lesercito italiano è lunico che al fronte conosca una differenziazione tra mensa ufficiali e rancio. In Africa gli italiani si stupiscano che Rommel mangi pane nero e marmellata e lui del contrario. La festa di Corfù: 23/7/41 18 rgt fanteria per i soldati doppia razione di pastasciutta e sigarette, per gli ufficiali risotto, pollo con contorno, dolci e liquori, dolci e possibilmente gelato. Viene proposta dallo Sm lunificazione del sistema, ma un generale della II armata afferma che una differenziazione ai fini del morale degli ufficiali ci deve assolutamente essere (G.Rochat, Le guerre italiane , Einaudi, Torino, 2006)

22 tiziana lombardi liceo visconti22 Le zone etnico-linguistiche e loccupazione

23 tiziana lombardi liceo visconti23 I Balcani Guerra dimenticata e imbarazzante (solo 10 testi di memorialistica). Saranno impiegare dalle 30 alle 35 divisioni sulle 65 effettivamente disponibili. La Marina contribuisce con 1640 convogli, 2350 viaggi mercantili e 977 di scorta, uomini trasportati e tonnellate di materiali. Gli aerei impiegati sono gli obsoleti: Ro. 37 e Ca 311 per appoggio a terra, Br 20 da bombardamento Cicogna Fiat (nella foto) e Cr 42 da caccia

24 tiziana lombardi liceo visconti24 Guerra coloniale? E una guerra coloniale contro un nemico che non lo è affatto, che non aveva traccia di italianità, che combatteva una guerra moderna e soprattutto non lasciava spazio agli ascari. Avrebbe dovuto dimostrare le capacità espansionistiche del regime, ma fu da subito dipendente dalle scelte tedesche.

25 tiziana lombardi liceo visconti25 Gli interessi e i profitti economici Penetrazione economica con IRI, Imi e con il grande capitale: Volpi presidente commissione economica permanente italo croata, Pesenti commissario di tutte le fabbriche della Dalmazia e del trasporto del cemento da Spalato, Fiat insieme al gruppo Cini si occupa dei trasporti in Adriatico e dal 42 l'Ifi partecipa alla società Adriaportland e Dalmatia e alle cementerie riunite di Spalato.

26 tiziana lombardi liceo visconti26 La circolare 3C del 1/3/1942 1/3/42 e 1/12/42 circolare 3C, con incendi e deportazioni di villaggi (misure già anticipate da Ambrosio il 23/10/41: i ribelli catturati siano immediatamente fucilati, incendiare le case, sgomberare le popolazioni e bruciare il paese). Persino Grazioli se ne lamenta con il MI a Roma il 24/3/42 dopo lennesima azione di rappresaglia perché sono gli stessi metodi tedeschi Dati parziali: fucilati 146 ostaggi, sospetti. I Tribunali militari istruirono processi contro imputati, di cui italiani con 53 condanne a morte eseguite, 434 ergastoli, condanne a più di tre anni.

27 tiziana lombardi liceo visconti27 La circolare 3C Roatta, comandante delle II Armata (poi Supersloda) dal febbraio 42 in sostituzione di Ambrosio, fa pochi riferimenti al Fascismo, rimanda ai valori tradizionali del Regio Esercito. Il livello elementare delle indicazioni è sintomatico del bassissimo grado di addestramento delle truppe e della grave inefficienza dei comandi.

28 tiziana lombardi liceo visconti28 Linvasione Il 25 marzo del 1941 il reggente Paolo aderisce al patto Tripartito, il 27 la popolazione si ribella. Il 28 telegramma di Mussolini a Hitler sulla popolarità della guerra. In Friuli Venezia Giulia si dispongono altre 7 divisioni di fanteria, inoltre si mobilitano diversi reparti dall'Albania. Il 6 aprile partono le prime indicazioni telegrafiche ai generali comandanti del V corpo d,armata (R.Balocco), VI (R.Dalmazzo), XI (M.Robotti), celere (Ferrari Orsi), artiglieria (G.Martinetti), genio (R.Canessa), intendenza (R.Pelligra), aviazione (R.Severoni). Il bombardamento di Belgrado causa morti. L'11 aprile gli italiani sono a Lubiana, mentre si procede ad occupare la regione di Fiume e la Dalmazia. Il 17 aprile alle ore viene firmata la resa incondizionata: all'Italia tocca la Slovenia meridionale e Lubiana, il litorale dalmata e alcune isole, il controllo sul Montenegro formalmente indipendente, l'ingrandimento dell'Albania con il Kossovo e la Macedonia). Il Regno di Croazia di nome attribuito ad Aimone di Savoia, che non vi si recherà mai, rimane sotto il controllo di Ante Pavelic.

29 tiziana lombardi liceo visconti29 Loccupazione Nelle zone annesse e occupate all'Italia continua la politica di snazionalizzazione già sperimentata nelle zone incorporate nel 18: deportazioni, confische, cambio di toponimi e cognomi, divieto di uso delle lingue locali, saluto fascista etc. (autonomia slovena in funzione antitedesca e anticroata, ma inficiata dallimportazione completa delle strutture fasciste: dalle corporazioni al PNF, dalla Gill alle massaie rurali) Il potere civile viene affidato a fascisti di sicura fede come Mazzolini (capo squadrista di Ancona e alto commissario in Montenegro), e Grazioli (alto commissario di Lubiana e federale di Trieste). Nel discorso pronunciato a Gorizia il 10/6/41 Mussolini auspica la tendenza alla coincidenza dei confini geografici con quelli razziali. invasione

30 tiziana lombardi liceo visconti30 Emilio Grazioli L'11/9/41 Grazioli (nella foto con larcivescovo di Lubiana Rožman) istituisce il tribunale straordinario con pena i morte per i contravventori del codice militare, ma anche per chi è in possesso di immagini, documenti o materiali propagandistici.

31 tiziana lombardi liceo visconti31 Josip Broz Tito da Zagabria passa a Belgrado, e dopo contatti con Dimitrov a Mosca il 4/7, che però propende per Mihailovic ed un esercito nazionale, lancia linsurrezione popolare, il CC diventa "quartier generale di liberazione nazionale per i distaccamenti partigiani", invia plenipotenziari nelle diverse regioni. Tito vive nel centro di Belgrado vicino alla Kommandantur e tra luglio e agosto scatena attacchi ovunque. Il 26/9 viene convocato Comando supremo che organizza i battaglioni e raggruppamenti, cerca contatti con i cetnici Il 28/4 si forma il primo gruppo comunista a Lubiana

32 tiziana lombardi liceo visconti32 detto Tito Il 22 giugno nella foresta di Brezovica presso la città croata di Sussak, i partigiani jugoslavi formano la famosa Prima Brigata Partigiana di Sussak Il 4 luglio, in una riunione del Comitato Centrale, Tito viene nominato Comandante Militare dellArmata popolare di liberazione della Jugoslavia e lancia la mobilitazione generale per la resistenza. Nei territori liberati, i partigiani organizzano comitati popolari con funzioni di governo civile. Tito è il principale leader del Comitato antifascista di liberazione nazionale della Jugoslavia Anvoj, riunitosi a Bihač il 26 novembre 1942, e quindi a Jaice il 29 novembre 1943

33 tiziana lombardi liceo visconti33 I offensiva dellAsse autunno 1941 Comincia il problema dei dispersi Dai verbali della II armata nel mese di novembre 225 dispersi. Ad esempio: Il 26/11/41 una colonna della guarnigione di Bilece della divisione Marche di 150 uomini, viene attaccata dai partigiani: 13 morti, vari feriti, disertano in 80 soldati e 8 ufficiali con 4 camion, 3 carri armati leggeri, 11 mitragliatori, 4 mitragliatrici, e tutte le armi individuali.

34 tiziana lombardi liceo visconti34 La razzia di Lubiana A febbraio Lubiana è circondata dal filo spinato e da lì e Novo Mesto vengono deportate nei campi complessivamente persone, bruciati villaggi, condannate dal tribunale militare 21 persone. Il comando della II armata a fine gennaio comunica che tra morti, feriti, prigionieri e dispersi (450) si sono persi 870 uomini. In un rapporto al QG dell'esercito del 2 e del 4/5 gennaio Ambrosio ammette numerose perdite "è un fatto che le masse slovene si sono schierate nella quasi totalità col movimento rivoluzionario anti italiano.". Nella sola provincia di Lubiana in 29 mesi muoiono civili presi come ostaggi o fucilati nei rastrellamenti, 200 vengono bruciati, 900 partigiani fucilati, deportati, in tutto persone su , il 2,6%.

35 tiziana lombardi liceo visconti35 La II offensiva dellAsse: marzo 42 2/3 marzo 42 riunione ad Abbazia con i generali Roatta, Ambrosio,Oxilia, i tedeschi Kuntze, Bader, Rintelen, Gleise- Horstenau, l'ustascia Laxa. Avvio operazione Trio del 28-29/3 della durata di due mesi, in realtà fino ad ottobre con morti. Ad aprile attacco alla zona libera da Sarajevo e Bileca tra Croazia, Montenegro e Serbia, ma si oppone una forte resistenza che si libera con uno sganciamento con attacchi notturni e ritiro nel settore Kalinovic. Con i migliori combattenti Tito riforma 5 nuove brigate proletarie. Ad agosto i Titini controllano quasi tutta la Bosnia. Nel giugno nel Kovara soldati attaccano partigiani, che resistono fino a che si sganciano salvando civili sul monte Grmec, ma gli italo- tedeschi deportano persone nei campi di concentramento.

36 tiziana lombardi liceo visconti36 Montenegro In Montenegro si proclama l'"indipendenza" a Cettigne, con Mazzolini alto commissario, ma il 13/7 scoppia la rivolta, gli italiani si richiudono sulle città maggiori. Dopo linsurrezione pieni poteri a Pirzio Biroli "Qui non sarete mai abbastanza ladri, assassini e stupratori" (Ciano, Diario). Pirzio Biroli "si prelevino ostaggi nelle località in cui si effettuano le operazioni e li si scambi di frequente con altri, in modo che tutta la popolazione corra il rischio della repressione eventuale"(ASMAE, gabinetto del ministro e delle segreteria generale , serie V, b. 2, AP. 49, Montenegro).A luglio invio divisioni dall'Albania, ma a metá mese le guarnigioni italiane di Andrijevica e Danilovgrad si arrendono (800 e 900) soldati, dopo un mese ne restano 50 tra i partigiani. A Pljevlja nel Sangiaccato viene attaccato il presidio della divisione Pusteria e gli italiani subiscono 1000 morti. Così commenta il 15/2/42 il gen. Esposito comandante la divisione:" Alpino io ben comprendo quanto sia dura la vita che conduci... Sei stato costretto ad imbracciare di nuovo il fucile per combattere e stroncare una ribellione che, secondo i suoi indirizzi, vorrebbe distruggere i frutti della nostra Vittoria... Il nuovo incendio dell'insurrezione si è esteso ed ha avuto il suo momento più terribile a Pljevlja il 1 dicembre. Il Montenegro è insorto contro di te, e insieme con i montenegrini sono accorsi in lotta i ribelli del Sangiaccato della Bosnia, della Serbia. Alpino, talvolta ti chiederai: quella che conduciamo in questa terra è forse una guerra? Non sarebbe forse meglio abbandonare queste popolazioni esaltate al loro destino, rilasciare che si,scannino tra loro?... Questo oscuro fronte balcanico sul,quale disperdi le tue energie ha la stessa importanza degli altri fronti sui quali i nostri compagni dell'Asse combattono vigorosamente per la comune vittoria."

37 tiziana lombardi liceo visconti37 Montenegro La reazione montenegrina e slava fu la creazione, strutturata, di formazioni partigiane con una forte presenza di comandanti comunisti guidati principalmente dai montenegrini Peko Dapčević (un ex comandante delle Brigate internazionali nella Guerra di Spagna) e Arso Jovanović, che in seguito fu capo di Stato Maggiore di Tito. La resistenza partigiana comunista lottò su due fronti: contro gli occupanti italiani e i nazionalisti monarchici cetnici, filo italiani. Nel novembre 1941 le formazioni partigiane comuniste organizzarono circa uomini nel territorio del Sangiaccato per conquistare la città di Pljevlja, sede della 5ª Divisione alpina "Pusteria". Il 1 dicembre 1941 ci fu la più sanguinosa battaglia dei partigiani slavi contro gli italiani. Le perdite in vite umane furono altissime da entrambi le parti. I reparti degli alpini della "Pusteria" furono costretti ad essere immobilizzati nel Sangiaccato e convivere con il grosso delle formazioni partigiane, al comando dello stesso Tito, nella vicina zona di Foča. Non mancarono episodi di brutalità da parte di singoli nostri soldati. In località Pjesivci, alcuni militari della Taro stuprarono due ragazze - Milka Nikcevic e Djuka Stirkovic - per poi ammazzarle sparando loro al seno. Un'altra donna, Petraia Radojcic, fu bruciata viva nella sua casa. A Dolovi Stubicki furono massacrati dieci anziani, uomini e donne. Per aver dato ausilio ai ribelli le popolazioni dei villaggi della Pjesivica furono punite con la requisizione di oltre pecore e capre e di 50 bovini.

38 tiziana lombardi liceo visconti38 Dalmazia Nel Kordun molti villaggi resteranno liberi per tutta la guerra, come pure altre zone nella Banja, Slavonia e i boschi del Gorski Kotar. Il Tribunale speciale per la Dalmazia istituito da Bastianini a Zara, presidente generale E. Vergano, prima della fine del 41, ha già comminato 100 condanne a morte. Il generale R.Balocco capo del V cda istruisce con nota del 29/10: "i ribelli catturati devono essere subito fucilati e la popolazione civile internata". Ma Ciano a dicembre deve rimandare la visita a Zagabria. In Slovenia già dal 27/4 lOsvobodilna Fronta combatte contro snazionalizzazione e la suddivisione tra Italia, Germania e Ungheria; comprende tutti i gruppi politici, sotto la guida dei comunisti che in autunno a Lubiana hanno propri uffici e una propria polizia contro i traditori. Dopo l'invasione alla fine del 41 a causa della resistenza, gli effettivi dovettero aumentare: gli italiani avevano 13 divisioni che salirono a 16, i tedeschi salirono da 4 a 6, 5 bulgare, 2 ungheresi, e 8 collaborazioniste, in tutto uomini.

39 tiziana lombardi liceo visconti39 La Jugoslavia fu divisa in zone di operazione, cinque in Croazia e anche l'Istria, italiana da vent'anni fu inclusa perché molti combattenti erano istriani, cioè italiani. In autunno grande offensiva in Serbia, viene attaccato lo stato libero di Uzice e i Titini si spostarono nel Sangiaccato verso la Bosnia. A Kragujevac e Kraljevo furono fucilate e persone. I tedeschi attaccano Tito in Bosnia e lui si sposta con la I brigata proletaria nella piana di Sarajevo e sul monte Igman a 30° sotto zero, fissa la nuova capitale a Foca (nella foto con Rankovic e Djilas) con comando supremo, CC, ospedale e contatti con Montenegro e Erzegovina. E la prima repubblica partigiana socialista con disposizioni per i civili, in contrasto coi massacri ustascia e cetnici. Il primo marzo 42 nasce la seconda armata proletaria e i nuovi distaccamenti anche in Montenegro vengono organizzati non su base tribale ma politica.

40 tiziana lombardi liceo visconti40 Il distaccamento di Kocevje è composto al settantacinque per cento da Italiani, per esempio la banda Carlo Maslo, alcuni dei quali saranno processati dal Tribunale speciale di Roma e fucilati a Forte Bravetta nel giugno del 42. Dal diario della II ARMATA sappiamo che tra giugno e luglio 42 nel pieno dei rastrellamenti 200 soldati italiani disertano (il termine compare per la prima volta nei documenti militari ufficiali).

41 tiziana lombardi liceo visconti41 Le rappresaglie Cominciano le rappresaglie: secondo il rapporto dell'XI cda nel mese di maggio in provincia Lubiana si svolgono 20 azioni, sono distrutti dieci villaggi, 42 civili fucilati, 115 morti e 34 internati. Bastianini comunica nello stesso periodo 361 internati a Melada. Nel marzo 42 vengono deportate 878 persone da Lubiana, nel giugno 2.858; tra aprile e giugno in Slovenia vengono fucilati 300 ostaggi. Il prefetto di Sebenico stabilisce che per ogni palo telegrafico vengano fucilati 3 ostaggi (effettive morti 240), Pirzio Biroli comandante in Montenegro che per ogni ufficiale si fucilino 50 ostaggi, per ogni soldato 10. In Slovenia su abitanti ci saranno deportati, in Montenegro Nei campi in Italia passarono in tutto jugoslavi.

42 tiziana lombardi liceo visconti42 Gli esordi della resistenza Nella seconda metà del 42 si erano "arresi" italiani, i partigiani hano avuto tra morti e feriti. Nel frattempo si svolgono attività civili e politiche: il 25/26 novembre 42 nasce il Consiglio antifascista di liberazione nazionale della Jugoslavia, governo ufficioso di 54 rappresentanti di tutte le tendenze antifasciste. Tra gli occupanti stranieri e collaborazionisti si contano morti, altrettanti feriti e prigionieri. Alla fine del 42 lesercito partigiano ha uomini contro gli dellAsse,di cui stranieri, controlla un quinto del territorio. Assume il nome ufficiale EPLJ (nella foto) con sedi centrali nelle città di Jaice e Bihac in Bosnia Erzegovina, con attività economiche, culturali, nuovi collegamenti ferroviari etc.

43 tiziana lombardi liceo visconti43 A Trieste, Gorizia,Udine, Fiume si organizza resistenza comunista e non con invii di esponenti del PCJ. A Fiume il prefetto Testa organizza uno speciale battaglione confinario di CN con l'aiuto del generale Galbiati capo della MVSN. Tutta la popolazione operai e contadini,donne e giovani partecipa con sabotaggi, fughe, propaganda.

44 tiziana lombardi liceo visconti44 Podhum Loperazione, motivata dal fatto che erano stati catturati dai partigiani due insegnanti fascisti, fu condotta da reparti dellesercito, carabinieri e camicie nere, e comportò, oltre alla distruzione del villaggio, la fucilazione di 108 abitanti e la deportazione di 200 famiglie. Nel solo comune di Castua furono bruciati diciassette villaggi, passate per le armi 59 persone, furono deportati 842 uomini, 904 donne e 565 bambini, e furono incendiate 503 case e 237 stalle. In precedenza, il 30 maggio 1942 il prefetto Testa rese noto con pubblici manifesti di aver fatto eseguire linternamento nei campi di concentramento in Italia di un numero indeterminato di famiglie di Jelenje dalle cui abitazioni si erano allontanati giovani maggiorenni senza informarne le autorità: Sono state rase al suolo le loro case, confiscati i beni e fucilati 20 componenti di dette famiglie estratti a sorte, per rappresaglia. Testa informò Buffarini Guidi il 13/7 :"ieri sera tutto l'abitato di Podhum nessuna casa esclusa est raso al suolo et conniventi et partecipi bande ribelli nel numero 108 sono stati passati per le armi et con cinismo si sono presentati davanti ai reparti militari dell'arma operanti nella zona, reparti che solo ultimi dieci giorni avevano avuto sedici soldati uccisi dai ribelli di Podhum stop. Ilresto della popolazione e le donne e i bambini sono stati internati stop."

45 tiziana lombardi liceo visconti45 Operazione Weiss gennaio 43 sotto guida del generale Lohr comandante gruppo armate E, di concerto con Roatta; tre fasi per spingere Tito verso Montenegro. I tedeschi hanno 6 divisioni con uomini, gli italiani tre divisioni Lombardia, Sassari, Re, parte della Murge, Bergamo, Messina e Marche, più cetnici e ustascia in tutto uomini contro di cui effettivi combattenti di Tito. Gli ultra quindicenni delle zone erano da deportare per gli italiani e da fucilare per i tedeschi. Ma Tito attacca il giorno prima in varie zone e sulle vie di comunicazione per evitare e rallentare arrivo. La Croazia rimane libera nelle zone partigiane. L'asse punta su Bihac in Erzegovina. I partigiani sono ritardati dai profughi ( ), dal problema del tifo petecchiale e degli approvvigionamenti. Il 15 febbraio 43 Tito ordina attacco verso sud, Prozor, difesa bene dalla Murge, mentre da nord incalzano i tedeschi. Il 17 Prozor cade il reggimento della Murge, seicento uomini, si arrende e Tito conquista un grande bottino (3 vagoni di munizioni per fucili, due cannoni antiaerei). Continua avanzata contro Jablanica che cade il 22, nel frattempo sono morti italiani e molto materiale catturato: Tito forma la prima divisione corazzata con 17 carri armati.

46 tiziana lombardi liceo visconti46 La battaglia della Neretva I tedeschi mandano rinforzi e schierano lungo,la valle della Neretva cetnici, Tito potrebbe lasciare malati e feriti, passare il fiume e tagliare i ponti, invece distribuisce armi ai meno gravi e li fa attaccare ai fianchi e da dietro i tedeschi, fa anche saltare i ponti di fronte a sé e si volge verso i tedeschi che costringe a retrocedere per 15 km usando armi italiane e anche soldati italiani che combattono per lui. Tito fa costruire un ponte provvisorio di tronche sulla Neretva e dall'otto marzo per sette notti e giorni passano tutti i feriti. Così Löhr scrive a Berlino:" i partigiani sono riusciti a passare la Neretva e a ritirarsi fino all'ultimo uomo nella regione settentrionale del Montenegro... Non abbiamo fatto né bottino né prigionieri. Non è stato trovato nessun partigiano ferito e neppure morto, benché, a giudicare dalle nostre sanguinose perdite (per esempio avevano catturato 400 tedeschi) è da presumere che anche i partigiani ne abbiano subite parecchie"

47 tiziana lombardi liceo visconti47 Operazione Schwarz aprile 43 n aprile all'insaputa degli italiani, i tedeschi predispongono loperazione Schwarz, puntata su Sangiaccato e Montenegro contro il Gruppo centrale dell'EPLJ forte di uomini. Dovevanodisarmare anche i cetnici alleati degli italiani e mettere questi di fronte al fatto compiuto. Il3/5 con uomini con speciale divisione alpina proveniente dal fronte orientale più tre divisioni italiane (Ferrara, Venezia, Taurinense) circondano Tito. Il comando della Ferrara iniziava fucilazione di massa dei prigionieri sulla lista per gli scambi e su quelli del campo di Bar. Ma gli italiani si oppongono anche all'intrusione tedesca e Robotti dirama un ordine di divieto di transito in Erzegovina per i tedeschi. Il 15/5 i tedeschi delle divisioni SS Prinz Eugen, 369° Legionaria etc attaccano il CS di Tito sul monte Durmitor in Montenegro, il 28/5 prima missione britannica Typical guidata da Deakin, amico di Churchill. A fine maggio riescono a sfondare lungo le rive di Pivs e Drina e si attestano sull'altopiano Vuceko. Durissimi bombardamenti di artiglieria e aerei, corpo a corpo notturni, con abbandono armi pesanti, senza cibo (i partigiani mangeranno ortiche e cavalli), il gruppo si divide con Tito insieme alla prima e seconda divisione proletaria verso il fiume Zelengora e la terza e settima divisione verso il Sangiaccato. Tito viene ferito finché il 9/6 sfondano nella valle della Sutjeska. Il comandante delle truppe tedesche in Croazia gen Lüters deve ammettere che comunisti hanno sostenuto attacco di tedeschi, tra ustascia e italiani cetnici. Secondo i tedeschi i partigiani morti erano circa contro 583 tedeschi, grazie all'aviazione e alla direttiva tedesca di uccidere feriti e prigionieri. Il 15/6 i partigiani superstiti raggiungono la Bosnia occidentale.

48 tiziana lombardi liceo visconti48 Nel febbraio 43 circa mille giovani istriani, croati e sloveni e italiani sono renitenti. L'ex sergente Antonio Detorre di Roma diserta alla fine del 42, nel febbraio 43 si incontra con Mario Lizzero, nel marzo, d'accordo coi comunisti sloveni, nasce il primo nucleo del (dopo il 25 luglio) I distaccamento Garibaldi sotto il comando dell'operaio Pietro Mercandel di Muggia. Da febbraio cominciano ad operare le prime formazioni partigiane italiane.

49 tiziana lombardi liceo visconti49 Il 9/9 400 della Murge passano allEPLJ, gli altri vanno verso Fiume dove vengono consegnati da Gambara ai tedeschi. Dopo il 25/7 i partigiani invitano gli ufficiali e soldati a non combattere più, a consegnare armi, a prendere accordi per lo scambio di prigionieri e feriti. I tedeschi temendo la smobilitazione cominciano a inviare truppe anche in zone italiane. Ambrosio nuovo capo SM chiede il rientro delle divisioni italiane che è concesso il 15/8, il 21/8 Jodl ordina di disarmare gli italiani in Balcania. Nei giorni successivi italiani passano nell'EPLJ dove formano 3 divisioni Garibaldi, Mameli, Matteotti

50 tiziana lombardi liceo visconti50 Loperazione Primavera Robotti comandante del V cda nellestate 42 fa diffondere un odg in cui informa di un nuovo ciclo di operazioni (Primavera) in Slovenia :"Iniziamo oggi una bella marcia per campi e per boschi della Slovenia italiana che gruppi di banditi comunisti, pagati dal denaro anti italiano ritenevano buffonescamente di inibire ai soldati italiani." Il 5/8 riceve dal gen Fabbri della Guardia alla frontiera il telespresso n. 46 che comunica luccisione di 9 ribelli, ela cattura di 32, lincendio di tre villaggi. Nota al lato di Robotti :"Bravo Fabbri, non ha certo gli scrupoli di Ruggero (dirglielo a quest'ultimo per telefono). Non si insisterà mai abbastanza." Il gen Maccario della divisione Isonzo propone il bombardamento aereo di alcuni villaggi in Slovenia l'8/9/42 perché vettovagliano i ribelli, Robotti commenta a mano: " No. Prima di distruggere vediamo di mandarci un reparto a prendere tutti gli uomini validi e poi fare piazza pulita. Robotti scrive il 4/8 in una nota:chiarire bene il trattamento dei sospetti perché mi pare che su 73 sospettati non trovar modo di dare neppure un esempio è un po' troppo. Cosa dicono le norme della 3C e quelle successivi? Conclusione: si ammazza troppo poco. In un ordine segreto il 2/7/42 il generale Taddeo Orlando (che nel 43 fu nominato dal governo Badoglio comandante generale dei RRCC e Ministro della guerra e nel 47 segretario generale della difesa nel governo De Gasperi) in attuazione di una circolare di Roatta del 28 aprile, ordinava ai suoi reparti di non consegnare prigionieri al tribunale militare per poterli fucilare sul posto.

51 tiziana lombardi liceo visconti51 Le denunce alla Unwcc Le perdite jugoslave nella guerra furono pari al 10% della popolazione. Nelle parti occupate dagli italiani le vittime furono , con il 25% delle abitazioni bruciate. Nella denuncia alla War Crimes Commission a Londra risultano: ostaggi fucilati e altri uccisi nei rastrellamenti, case bruciate, deportati, di cui morti, 84 morirono per le torture e 103 arsi vivi nelle case. In Montenegro quasi la metà della popolazione fu deportata. Pirzio Biroli nel giugno del 43 diede ordina di fucilare 180 ostaggi per rappresaglia per la morte in battaglia di alcuni ufficiali del 383°reggimento fanteria. Durante l'operazione Schwarz mentre Tito rilasciava i prigionieri italiani durante la ritirata (come testimoniano i telescritti dei comandi divisionali Taurinense, Venezia, Ferrara che li registrano come "rilasciati dai ribelli") la Ferrara il 18/6 uccise 21 persone armate e fucilò 31 uomini catturati, come pure 150 partigiani feriti e intrasportabili e 156 sospetti catturati.

52 tiziana lombardi liceo visconti52 Giuseppe Cherubini del 52° reggimento fanteria scrive a Giulia Luzzitelli a Capranica di Viterbo:"noi siamo andati prima, abbiamo saccheggiato tutte le case e poi subito in fiamme, dove c'erano tutte sorte di robba vestiti lenzuola macchine da cucire insomma tutto infiamme, ma ce chi ha potuto portare via alla svelta, ma io non potevo collare tanta robba e così o preso quel poco potevo portare e semo tornati al solito posto e li granatieri cilanno comperato ma io non lavolevo vendere perché pensavo che si la porta a casa era meglio".

53 tiziana lombardi liceo visconti53 Il campo di Arbe Il 17/7/42 Roatta comunica allXI cda la volontà costruire un campo per persone. In una relazione italiana trovata nel campo dopo settembre 43 si elencano persone di cui donne e bambini, oltre ebrei, in totale Le razioni in partenza sono da fame con 877 calorie per i repressivi e 1030 per i protettivi, la metà del necessario, ma si verificano molte ruberie, soprattutto sotto il comando del tenente colonnello dei CCRR Vincenzo Cuiuli, condannato a morte da un tribunale partigiano dopo il 43 perché consegnato dai suoi stessi soldati ai locali, che danno loro le barche per tornare a casa.

54 tiziana lombardi liceo visconti54 Arbe Inoltre dal rapporto destinato ai comandi militari e redatto da un ufficiale medico, che aveva effettuato un sopraluogo al campo di Arbe, emerge un livello di alimentazione insufficiente ed una situazione igienica inadeguata tali che la conclusione è la seguente: "Premessi i dati surriferiti e la sproporzione tra le calorie di consumo e quelle che l'organismo ricava dalla razione alimentare assegnata, considerato lo stato igienico del campo, occorrerebbe, onde ovviare parzialmente alle deficienze, ricoverare gl'internati sotto tetto in locali chiusi e fornire gli stessi del vestiario occorrente...". Lo stesso afferma che la insufficienza alimentare si moltiplica per il freddo e la dispersione di calore corporeo vivendo i civili sotto tende, con abiti estivi e coperte insufficienti; "Si hanno così casi di cacclessia e di edemi da fame sui quali trovano facile innesto altre malattie"; ovvero questo provoca un pericoloso dimagrimento ed un ingrossamento dei ventri favorendo una forte propensione a malattie, che infatti colpirono in due mesi (metà settembre - metà novembre) il 65% dei detenuti.

55 tiziana lombardi liceo visconti55 LAGER O LUOGHI DI VILLEGGIATURA? Gastone Gambara (comandante del V cda) : " Logico ed opportuno che campo di concentramento non significhi campo di ingrassamento. Individuo malato=individuo che sta tranquillo".

56 tiziana lombardi liceo visconti56 Rapporto anonimo intitolato Missione compiuta nel territorio del Supersloda (II Armata): Croazia, Slovenia, Dalmazia, 4-12/4/43, Aussme, fondo H/5, b. 3. " i comandi di grandi unità e alcuni comandi di reggimento, lussuosamente sistemati nei grandi centri abitati, non hanno, in genere, eccessive preoccupazioni per quello che riguarda l'impiego e il benessere delle truppe dipendenti. Gli ufficiali, i sottufficiali dei comandi e, in qualche unità, i comandanti stessi, che abitano le più ridenti ville della zona, conducono una vita agiatissima, allietata da feste, divertimenti e da qualche orgia; coltivano molte, anche di grado elevato, relazioni amorose con donne del paese... Si abbandonano...a un illecito commercio di moneta, di viveri, di pellicce, di argenteria che, sotto varie forme di copertura doganale, inviano in Italia.... Le minori unità...sono soldati che da due anni non conoscono riposo, non rivedono la famiglia, non si tolgono le scarpe, non fanno un bagno e sono quindi tormentati da cimici e pidocchi, che dormono a terra senza paglia".

57 tiziana lombardi liceo visconti57 Continua Parla di sensibile deficienza qualitativa dei quadri, di ufficiali impiegati nei comandi, quelli di complemento impreparatissimi. Il rancio è del tutto insufficiente e freddo, un soldato prende 10 lire al giorno un litro di vino ne costa 26, le licenze, rarissime sono concesse a scritturali e camerieri. Il comando II armata ha duecento ufficiali con attendente, camerieri e scritturali; la federazione fascista di Cattaro ha 92 iscritti e 60 impiegati. Le truppe se attaccate si sbandano, fuggono per apatia e panico. Gli uffici di censura ospitano imboscati, si diffondono malattie veneree e alcuni casi di pederastia.

58 tiziana lombardi liceo visconti58 I crimini di guerra, alcuni esempi Dalla Relazione n.4 Slovenia: la circolare 3c viola convenzione dellAja 1899 su prigionieri e ostaggi, Sulla sua base il gen. Macario dell'Isonzo uccide i prigionieri. Roatta emana ordine 02/6029 del 2/6/42 in base al quale vengono fucilati prigionieri e distrutto lospedale partigiano di Jelenvo Zleb. Inoltre Macario con ordine 05/1036 del 3/3/43 ordina che le fucilazioni siano verbalizzate come scontri a fuoco, il 12/12/42 ordina al colonnello Sordi bombardamento ospedale partigiano di Sopoti.

59 tiziana lombardi liceo visconti59 Lautodifesa Larticolo 29 del lungo armistizio di Malta del 29/9/43 obbliga a consegnare tutti i criminali denunciati alle NU ma il segretario generale Mae Prunas dà interpretazione restrittiva,.Tranne inglesi e statunitensi tutti gli altri dovettero inviare loro liste alla Unwcc, per esse raccolte nel Central Register of WarCriminals and Security Suspects. Nel 44 primi processi jugoslavi e prime ammissioni: atti ripugnanti contro le donne (mar. CCRR Fais asmae, AP Jugoslavia, , n. 3); Il circa 20% delle morti degli oltre internati ad Arbe,viene attribuito dal colonnello Rocca alle madri croate che non nutrono e non curano i figli, a beghe intestine, a ricatti etc (asmae AP, 1931/45, b. 143; aussme, DS, II GM, racc 30-36, f. 4) Nel settembre 45 vengono redatte le Note relative all'occupazione italiana in Jugoslavia, italiani buoni, amici, protettori di ebrei e slavi, è solo la reazione barbarica fratricida che ha costretto a compiere violenze. Il Trattato di pace 10/2/47 allart. 45 prevede consegna dei criminali ai paesi richiedenti, e la consegna dei criminali stranieri. Inizia presentazione liste (447 nominativi dalla Jugoslavia. Nell'aprile del 46 viene istituita la Commissione d'inchiesta per i crimini di guerra italiani(pres. Gasparotto), con nessuna intenzione di estradare. Il 10/10/47 la Jugoslavia denuncia allOnu i criminali in libertà in Italia con tanto di indirizzo. Nel gennaio 48 listruttoria della Commissione è chiusa, 26 vengono rinviati a giudizio, poi ci sono le elezioni e nei processi imminenti ai tedeschi in Italia le accuse sono simili ( acs, pcm, , f. 15.2, 10599/3)

60 tiziana lombardi liceo visconti60 Uomini per tutte le stagioni Nel dicembre 47 Taddeo Orlando (ex comandante generale Granatieri di Sardegna di stanza a Lubiana e come comandante CCRR responsabile della fuga di Roatta) viene nominato da De Gasperi segretario generale alla difesa. Ma vengono presentati allOnu documenti italiani sequestrati che ne attestano la responsabilità nel rastrellamento di Lubiana del luglio 42 con fermati, internati, e 51 fucilati per rappresaglia. Lo stesso Orlando in un rapporto al comando dell'XI cda comunica la fucilazione 118 ostaggi dal cinque maggio al trenta luglio 42. Roatta è condannato all'ergastolo nel novembre 44 per le attività del Sim e lomicidio dei fratelli Rosselli e assolto dalla Cassazione nel 48. Il 21/2/49 è assolto dal tribunale militare per la mancata difesa di Roma. E registrato con numero 105 nella lista 5 Unwcc per violazioni alla convenzione dellAja 1907 e allo statuto di Norimberga per la fucilazione di ostaggi, per i internamenti ad Arbe, per luccisione di 200 prigionieri e per la circolare 3c, per l'ordine 7000 del 7/4/42 sulla responsabilità dei villaggi vicini ad attacchi, per il foglio 02/6029 del 2/7/42 di consegnare anche i minorenni e fucilare i prigionieri. Nel 1950 l'alta commissione alleata faceva conoscere alle autorità italiane il suo cessato interesse per il perseguimento dei criminali italiani e tedeschi e nello stesso 50 presso il tribunale militare viene sollevata leccezione di reciprocità in base all'art. 165 codice penale militare, il 30/7/51 il tribunale militare stabilisce il non luogo a procedere per Roatta, Robotti, Pirzio Biroli etc.

61 tiziana lombardi liceo visconti61 Ma si può? Strenua difesa anche dei campi di concentramento: ottime condizioni di vita, alloggio e vitto. Di Cuiuli la difesa del tenente Gaspini il 1/8/45 già afferma che, nonostante i quasi mille morti su , ci fossero "grandiose baracche" "poderosa struttura ospedaliera" e aggiunge "la campagna di diffamazione messa in opera a fini politici trova buona esca per il fatto che tutto il carteggio del campo di Arbe è caduto in mani delle autorità jugoslave; se questo carteggio potesse oggi dare alla luce si potrebbe ben chiarire quali e quanti provvedimenti siano stati adottati a favore degli internati e tutta l'opera svolta con uno spirito di sacrificio non comune da parte del tenente colonnello Cuiuli...e giustizia sarebbe che la figura di questo ufficiale dell'Arma venisse posta nella giusta luce di combattente e martire per la causa della Patria" (ASMAE, serie affari politici ( ), b. 141, AP Jugoslavia)

62 tiziana lombardi liceo visconti62 Riflessi interni della politica estera A guerra appena finita il capo smg Messe, opponendo la decisione di Mosca del 30/10/43 allarmistizio, rifiuta la consegna degli italiani (mentre chiede quella dei tedeschi) perché i partigiani jugoslavi vanno considerati banditi altrimenti "è ovvio che le numerose esecuzioni capitali eseguite in Iugoslavia da reparti italiani verranno a investire vero e proprio carattere di crimine di guerra" (asmae, affari politici, , Iugoslavia, busta 3 19/5/1945); Se erano belligeranti legittimi, si appellava allesecuzione degli ordini (Ma il codice penale militare di pace italiano regio decreto 303 del 20/2/41, all'art. 40 proibiva lesecuzione di ordini criminali, peraltro nessuno degli accusati si era rifiutato di eseguirli o aveva chiesto altri incarichi. Se però si consideravano banditi si assumeva la posizione fascista e quindi non si sarebbe potuto richiedere un trattamento diverso in qualità di cobelligeranti.


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