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...Egli volle ritornare nei suoi luoghi di nascita ed ha voluto espressamente essere sepolto là nella terre dei suoi avi nella patria dall'enorme cielo.

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Presentazione sul tema: "...Egli volle ritornare nei suoi luoghi di nascita ed ha voluto espressamente essere sepolto là nella terre dei suoi avi nella patria dall'enorme cielo."— Transcript della presentazione:

1 ...Egli volle ritornare nei suoi luoghi di nascita ed ha voluto espressamente essere sepolto là nella terre dei suoi avi nella patria dall'enorme cielo vicino alla grande depressione aquitrinosa, sulle lievi colline chiamate berghen, portando con sè preziosi tesori ed usanze tribali dai luoghi alpestri, le migrazioni degli europei di XXVIII secoli fa....Egli volle ritornare nei suoi luoghi di nascita ed ha voluto espressamente essere sepolto là nella terre dei suoi avi nella patria dall'enorme cielo vicino alla grande depressione aquitrinosa, sulle lievi colline chiamate berghen, portando con sè preziosi tesori ed usanze tribali dai luoghi alpestri, le migrazioni degli europei di XXVIII secoli fa. Il "giallo" di OXs, tracce nella preistoria dei tumuli

2 Lo hanno chiamato il re di Oss, ma il suo vero nome non lo sapremo mai, di certo è che era un alto personaggio, apparetemente delletà di 50 anni, età veneranda anche perchè visse con un atrosi lombare che non gli permetteva di piegarsi, o forse linclinazione delle vertebre fu causata da una caduta da cavallo. Usava il mezzo di alto lignaggio, un carro tirato da una pariglia. Venne deposto in un luogo elevato, lontano dagli immessi acquitrini prima del delta del Reno, venne individuato il luogo consono dove vi erano già dei tumuli del Neolitico nella zona ancora alta chiamata Seven Bergen (sette colli) e lì il suo popolo, sconosciuto gli eressero il tumulo più grande del Olanda pre-romana conosciuta come la Bassa Germania o Belgicae compresa della massima estensione a nord della Gallia, abitata in seguito dalle popolazioni celtiche degli Ambioni e dei Nervii, anche se il popolo dei Batavi era situato più ad Est. Il monumento funebre misurava 53 metri di diametro alto 3/4 metri, il maggiore di altri tumuli risalenti intorno al 2100 a.C. nellalta Veluwe corrispondenti alla civiltà dellUrne in terracotta, con le caratteristiche decorazioni orizzontali. Ma qui qualcosa appare oscuro, un mistero non ancora svelato sin dal primo nel 1933 data del primo scavo archeologico, furono eseguiti nel 1974 nel Il monumento funebre misurava 53 metri di diametro alto 3/4 metri, il maggiore di altri tumuli risalenti intorno al 2100 a.C. nellalta Veluwe corrispondenti alla civiltà dellUrne in terracotta, con le caratteristiche decorazioni orizzontali. Ma qui qualcosa appare oscuro, un mistero non ancora svelato sin dal primo nel 1933 data del primo scavo archeologico, furono eseguiti nel 1974 nel Per secoli il riposo del nobile guerriero era protetto anche dalle leggende contadine: fate, folletti, streghe e maghi. I contadini raccontavano che era labitazione del folletto Hansje Poppen Hanjespoppenbergh, strana etimologia che ricorda storie recenti? Fatto sta che la tomba dellantico guerriero o re, che in seguito tenteremo di dargli un nome, fu scoperta in quattro periodi l'ultimo nel 1996 quando venne sistemato il perimetro del tumulo, gli scavi vennero eseguiti sotto la guida della Facoltà di Archeologia della Università di Leiden. Il "giallo" di OXs, tracce nella preistoria dei tumuli

3 Una telefonata di un archeologo in un bar vicino al museo di Berghen, recentemente si chiama Oss: debbo parlati a voce, la scoperta è davvero grande ho rinvenuto un reperto prezioso, una sottile lamina doro, ho richiuso subito lo scavo, dobbiamo discuterne... Evidentemente orecchie indiscrete, qualcuno ne approfittò e durante la notte scoprirono lo scavo e fecero sparire parecchie reperti archeologici, la cupidia di un tesoro sepolto, vale anche qui il metodo dei tombaroli. Le autorita tentarono un sondaggio presso i contadini facendo domande andate a vuoto in cerca di qualche antichità trovate nei fondi vicini, ma i contadini rimasero muti come tombe come si dice... Una telefonata di un archeologo in un bar vicino al museo di Berghen, recentemente si chiama Oss: debbo parlati a voce, la scoperta è davvero grande ho rinvenuto un reperto prezioso, una sottile lamina doro, ho richiuso subito lo scavo, dobbiamo discuterne... Evidentemente orecchie indiscrete, qualcuno ne approfittò e durante la notte scoprirono lo scavo e fecero sparire parecchie reperti archeologici, la cupidia di un tesoro sepolto, vale anche qui il metodo dei tombaroli. Le autorita tentarono un sondaggio presso i contadini facendo domande andate a vuoto in cerca di qualche antichità trovate nei fondi vicini, ma i contadini rimasero muti come tombe come si dice Una moltitudine intonava al lume delle torce struggenti canti, la cerimonia doveva essere stata così suggestiva, toccante, misteriosa. Le fanciulle intonavano lunghi lamenti accompagnadosi con arpe e fluti, le gaite sibilano l'aria invocavono gli spiriti degli avi, i rituali al tramonto erano al culmine del dolore collettivo, forse si decise per la sepoltura... Dal corredo funebre della tomba risalente al VII secolo a.C. si sono trovati pochi reperti (Fig. 2). La tomba del re come la chiamano ad Oss di forma circolare dal diametro di circa 54 metri e dal altezza di circa 4 non ha rilevato il suo segreto, di certo possiamo dedurre che era un nobile cavaliere, forse era munito del carro di guerra, con pariglia; cosa molto rara a quell'epoca, che sia stato un carro, non vi è dubbio, alcuni hanno descritto come morsi, le due imbragature dei mozzo delle ruote, i carri celti avevano un doppio giogo, come quelli posto ai pariglie di buoi, un timone ad un'asse, i due manufatti in bronzo fuso sono troppo larghi e robusti per sostenere il morso, questo era di legno od in osso, adatto alla dentatura dell'equino. Le due forme dellimbragature queste furono costruite con il metodo a fusione della cera persa e rifinito il metallo con la forgia, questi sospensioni servivano come armotizzatori al perno centrale della ruota rifiniti accuratamente. (Fig. 2(Fig. 2 Il "giallo" di OXs, tracce nella preistoria dei tumuli

4 Fissati a caldo torcigliando il fusto di metallo, i quattro anelli fissi terminavano con due perni, di certo avevano a che fare con l'attrezzatura del carro di piccole dimensioni il quale doveva servire al trasporto pesante situla, i perni dei mozzi in questo caso dovevano essere quattro e non due, nel caso che il carro sia stato una biga celtica, era completamente costruita in legno leggero capace di portare due persone, i mozzi dovevano essere più grandi, e le briglie dei cavalli venivano legate in due torciglioni in legno a forma di corna dariete, abilmente lavorati Fissati a caldo torcigliando il fusto di metallo, i quattro anelli fissi terminavano con due perni, di certo avevano a che fare con l'attrezzatura del carro di piccole dimensioni il quale doveva servire al trasporto pesante situla, i perni dei mozzi in questo caso dovevano essere quattro e non due, nel caso che il carro sia stato una biga celtica, era completamente costruita in legno leggero capace di portare due persone, i mozzi dovevano essere più grandi, e le briglie dei cavalli venivano legate in due torciglioni in legno a forma di corna dariete, abilmente lavorati Mancano altri reperti che venivano deposti vicino al corpo ed altri erano nella camera mortuaria quadrata o rettangolare rivolta sullasse Est-Ovest costruita in tronchi e con un tetto sempre di tronchi se nellambiente circostante non vi fosse altro materiale. Probabilmente non fu mai trovato i resti del carro ed almeno una ruota, estremamente importante nel rito funebre, tipico della società celtica, (reperti dellEtà del Ferro - il carro del guerriero di Golasecca, ora al Museo di Sesto Calende provincia di Varese) vennero scoperti riferimenti analoghi al tomba del re di Oss. Dicono che fu incenerito e le ceneri deposte in unurna di bronzo, usando l'urna proveniente dalle prealpi? Il "giallo" di OXs, tracce nella preistoria dei tumuli

5 La spada è ed era lelemento più importante di tutta la scoperta archeologica, insieme al grande paiolo della misura di 80 litri circa La spada è ed era lelemento più importante di tutta la scoperta archeologica, insieme al grande paiolo della misura di 80 litri circa Primo le decorazioni in lamine in oro zecchino poste sul pomo e limpugnatura dellelsa, probabilmente ricavata da un pezzo grezzo dambra forse proveniente dalle miniere della Romania, lavorata a simboli zizzaganti intarsiati sia sul pomo sia lungo limpugnatura. Tipicamente dellarte celtica del 700 a.C. di cui dallimpugnatura ne esce una lama a quattro raggi uniti fra loro divisi da due linee sbalzate, il fabbro che la costruì ne fece del suo meglio, perfettamente fuse e lavorate vicino allelsa sono leggermente ricurve verso lesterno e più larghe del corpo, sembra che la lama e lelsa siano state fatte da due mani diverse ed in due epoche diverse, suddetta lama in ferro nera e levigate faintravedere la rubustezza del metallo, originariamente doveva superare il metro, mentre limpugnatura grande doveva essera stata calcolata per un palmo di un uomo molto alto e robusto, le linee sinuose della lama non combaciano con i motivi dellelsa e del pomo che ne è decorato con linee saettanti con lamine doro inserite con un lavoro di intarsiatura. Sia il pomo che l'elsa fatta da un materiale solito di colore rosso vivo, potrebbe essere dell'ambra proveniete dalle miniere in Romania, con i quali i Celti decoravano con il sottile laminato in oro; gioielli e perfino sandali e mocassini. Primo le decorazioni in lamine in oro zecchino poste sul pomo e limpugnatura dellelsa, probabilmente ricavata da un pezzo grezzo dambra forse proveniente dalle miniere della Romania, lavorata a simboli zizzaganti intarsiati sia sul pomo sia lungo limpugnatura. Tipicamente dellarte celtica del 700 a.C. di cui dallimpugnatura ne esce una lama a quattro raggi uniti fra loro divisi da due linee sbalzate, il fabbro che la costruì ne fece del suo meglio, perfettamente fuse e lavorate vicino allelsa sono leggermente ricurve verso lesterno e più larghe del corpo, sembra che la lama e lelsa siano state fatte da due mani diverse ed in due epoche diverse, suddetta lama in ferro nera e levigate faintravedere la rubustezza del metallo, originariamente doveva superare il metro, mentre limpugnatura grande doveva essera stata calcolata per un palmo di un uomo molto alto e robusto, le linee sinuose della lama non combaciano con i motivi dellelsa e del pomo che ne è decorato con linee saettanti con lamine doro inserite con un lavoro di intarsiatura. Sia il pomo che l'elsa fatta da un materiale solito di colore rosso vivo, potrebbe essere dell'ambra proveniete dalle miniere in Romania, con i quali i Celti decoravano con il sottile laminato in oro; gioielli e perfino sandali e mocassini. arte celtica arte celtica Il "giallo" di OXs, tracce nella preistoria dei tumuli

6 Non venne mai trovato il torcillione; un celta non se ne privava mai del suo torquis se la spade era un gioiello dellarte celtica, manca lo scudo e lelmo, mancano parte del pettorale e dei bracciali, perchè la modestria dei reperti portati alla luce, non furono sufficienti per dare un quadro esatto, di quello che avvenne intorno al 700 a.C. come datato i resti di combustione del C.14, il giornale locale scrisse: "di un furto avvenuto al cantiere degli scavi di numerosi reperti ritrovati, non possiamo che biasimare i nostri concittadini".notava il cronista nel alcuni testimoni asseriscono che delle fibule un piccolo bracciale, forse di un bambino, decorato alle estremità con una testa di serpe, abbozzati erano gli occhi del drago (arte nordica) sono stati viste sulle bancarelle ai mercatino dell'antico all'Aia e si possono acquistare liberamente, nessuno se ne cura del commercio di reperti archeologici protetti in tutta Europa dal Trattato di Malta, che protegge il patrimonio archeologico, compreso quelle che si potrebbe trovare sulle bancarelle. Insieme alle fibule (Fig 2) fu visto un mestolo in bronzo, ed altri oggetti come un boccali in cotto, lucerne romane e piccoli monili, l'Europa ne piena di reperti archeologici, che dovrebbero stare nei musei o nelle scuole, anche fra i privati, se questi ne diano notizia dell'esatta provenienza. Non venne mai trovato il torcillione; un celta non se ne privava mai del suo torquis se la spade era un gioiello dellarte celtica, manca lo scudo e lelmo, mancano parte del pettorale e dei bracciali, perchè la modestria dei reperti portati alla luce, non furono sufficienti per dare un quadro esatto, di quello che avvenne intorno al 700 a.C. come datato i resti di combustione del C.14, il giornale locale scrisse: "di un furto avvenuto al cantiere degli scavi di numerosi reperti ritrovati, non possiamo che biasimare i nostri concittadini".notava il cronista nel alcuni testimoni asseriscono che delle fibule un piccolo bracciale, forse di un bambino, decorato alle estremità con una testa di serpe, abbozzati erano gli occhi del drago (arte nordica) sono stati viste sulle bancarelle ai mercatino dell'antico all'Aia e si possono acquistare liberamente, nessuno se ne cura del commercio di reperti archeologici protetti in tutta Europa dal Trattato di Malta, che protegge il patrimonio archeologico, compreso quelle che si potrebbe trovare sulle bancarelle. Insieme alle fibule (Fig 2) fu visto un mestolo in bronzo, ed altri oggetti come un boccali in cotto, lucerne romane e piccoli monili, l'Europa ne piena di reperti archeologici, che dovrebbero stare nei musei o nelle scuole, anche fra i privati, se questi ne diano notizia dell'esatta provenienza. (Fig 2) (Fig 2) Ritornando ai due pezzi di notevole valore storico sono il paiolo in bronzo perfettamente conservato, alto circa 70 cm largo 60/40 cm. com il bordo orizzontale munito di invasatura a vite per il coperchio (non trovato) doveva essere in bronzo o in cotto, con sotto una decorazione, persa di una figura alata, cigno od anatra, probabilmente uguale alle decorazioni d'uccelli lacustri simili alla civiltà lepontica di Golasecca. (Fig 3) Il fascino che emana la spada dalle decorazioni e dalla fattura estremamente accurata, proveniente da Halstatt, diversa da quelle da guerra, la lama venne ricurvata su se stessa con la punta allinterno. Perchè una situla preziosa alle quali le popolazioni galliche pre-alpine usavano per riti iniziatici, con libagioni di vino e miele, sidro e non certo potevano servire come urna incerenitoria. Si parlò del ritrovamente dello scheletro, (lo scheletro venne trovato posato sul fianco, ma del cranio, ed altre ossa non furono citate, come fu il rito funebre? Solitamente negli altri scavi di tombe di personaggi di alto rango, furono scoperti anche i resti di carri, pettorali bracciali, e oggetti personali, forse il carro fu seppellito accanto al re, e forse lignoranza del luogo lo scambiò per qualche carro agricolo di recente era, nemmeno un cerchione o parte del mozzo (sempre in ferro), la ruota el il cerchione era il simbolo del viaggio dell'anima nell'aldilà (Fig 3) scheletro (Fig 3) scheletro

7 A quellepoca lunico dio che disponesse delle lance di fuoco era Thor, figlio di Wodan, Esus per i Galli, perciò andando molto in là il nostro nobile personaggio di Oss non poteva chiamarsi come il dio Tor. Quando fu investito del titolo di re ebbe in dono la nuova spada dalla tecnica distintamente halstattiana e particolarmente curata nei minimi dettagli per onorare il nostro misterioso personaggio. che con il nome antico e alquando sonante di: Vic-Tor, "Victor" fu forse il nome del nostro eroe, che poteva significare "colui a cui gli stata concessa la spada di Thor". Speriamo che sia stato cosi, non lo sapremo mai, non si saprà se morì in battaglia, o di vecchiaia pieno di atrite, molti elementi rimasero per sempre nel mistero come un' arcano la presenza di oggetti rinvenuti al Nord delle Alpi fino al delta del Reno? Victor, un re celta. A quellepoca lunico dio che disponesse delle lance di fuoco era Thor, figlio di Wodan, Esus per i Galli, perciò andando molto in là il nostro nobile personaggio di Oss non poteva chiamarsi come il dio Tor. Quando fu investito del titolo di re ebbe in dono la nuova spada dalla tecnica distintamente halstattiana e particolarmente curata nei minimi dettagli per onorare il nostro misterioso personaggio. che con il nome antico e alquando sonante di: Vic-Tor, "Victor" fu forse il nome del nostro eroe, che poteva significare "colui a cui gli stata concessa la spada di Thor". Speriamo che sia stato cosi, non lo sapremo mai, non si saprà se morì in battaglia, o di vecchiaia pieno di atrite, molti elementi rimasero per sempre nel mistero come un' arcano la presenza di oggetti rinvenuti al Nord delle Alpi fino al delta del Reno? Victor, un re celta. Luciano Giovenzani Il "giallo" di OXs, tracce nella preistoria dei tumuli

8 Bibliografie: Bibliografie: Museo Jan Cunen Gemeente Oss - Harry Fokkens Rijkmuseum Universita di Leiden - dello stesso autore: Tumuli in the Bronz Age (testo in olandese - Fondazione "vorstengraf Oss" - riferimenti grafici autore Mr. Sander van Houthum - Archeon Alphen a/d Rijn - Sporen uit het verleden Hazel Mary Martell edizioni Corona L'Arte Celtica Miranda Green Londra - La sezione di Archeologia del Gemeente Den Haag - Il Museo Archeologico di Milano - Musee Archeodrome di Beaune - Museo Civico di Sesto Calende - Museo Jan Cunen Gemeente Oss - Harry Fokkens Rijkmuseum Universita di Leiden - dello stesso autore: Tumuli in the Bronz Age (testo in olandese - Fondazione "vorstengraf Oss" - riferimenti grafici autore Mr. Sander van Houthum - Archeon Alphen a/d Rijn - Sporen uit het verleden Hazel Mary Martell edizioni Corona L'Arte Celtica Miranda Green Londra - La sezione di Archeologia del Gemeente Den Haag - Il Museo Archeologico di Milano - Musee Archeodrome di Beaune - Museo Civico di Sesto Calende - Harry Fokkens Rijkmuseum Universita di LeidenTumuli in the Bronz Age Harry Fokkens Rijkmuseum Universita di LeidenTumuli in the Bronz Age altre ricerche telematiche antecedenti riferimenti : - Sito Originale Il Tumulo di Oss - Museo delle antichita di Leiden - Inoltre si ringrazia il Signor Alessandro Bruti per la preziosa assistenza che ha voluto concederci - altre ricerche telematiche antecedenti riferimenti : - Sito Originale Il Tumulo di Oss - Museo delle antichita di Leiden - Inoltre si ringrazia il Signor Alessandro Bruti per la preziosa assistenza che ha voluto concederci -Sito OriginaleIl Tumulo di OssMuseo delle antichita di Leiden Sito OriginaleIl Tumulo di OssMuseo delle antichita di Leiden Fig. 1Fig. 1 - Fig. 2 - Fig 3b - Fig. 4 Fig. 2Fig 3bFig. 4 Fig. 1Fig. 2Fig 3bFig. 4 Tutti i Diritti sono Riservati © anche alle Edizioni di: La Grande Gallia - E-Zine - Odinonline Tutti i Diritti sono Riservati © anche alle Edizioni di: La Grande Gallia - E-Zine - Odinonline

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