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Università degli Studi di Pavia

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Presentazione sul tema: "Università degli Studi di Pavia"— Transcript della presentazione:

1 Università degli Studi di Pavia
PER UN’ANALISI DEI GENERI LETTERARI DELLA POESIA PER MUSICA Tesi di Laurea di: Guja MABELLINI Anno Accademico

2 Numerosi generi letterari sono nati e si sono sviluppati fianco a fianco con la musica.
Molti di questi hanno avuto una lunga vita e sono arrivati fino a noi. Molti di questi hanno viaggiato per km e km insieme alle persone che li custodivano, e si sono diffusi attraverso l’Europa intera.

3 Questi generi letterari, per quanto diversi e nati in zone molto distanti l’una dall’altra, sono venuti a contatto tra loro e hanno prodotto risultati assai interessanti.

4 1. Le ballate medievali inglesi
“A ballad is not a ballad until is sung” (E. Mc Call, cantante scozzese). Le ballate sono nate tra la parte settentrionale della Spagna e l’Occitania, verso il XIII – XIV secolo. Le ballate venivano recitate, ma soprattutto cantate. Pellegrini, menestrelli, mercanti e gente comune, spostandosi, hanno portato alle proprie culture le ballate ascoltate.

5 Per quanto riguarda la Gran Bretagna, è stata fondamentale la conquista normanna (1066), che ha portato la cultura francese in questa terra ed è stata un ponte per il passaggio delle ballate in questa nazione. Passando di nazione in nazione, di villaggio in villaggio e di persona in persona, presto le ballate si diffusero in numerosissime versioni. Il fenomeno ha assunto una rilevanza a livello europeo.

6 1.1 Il caso “Lord Randal” La ballata che forse si è più diffusa in occidente, dall’Islanda agli U.S.A. Origine quasi sicuramente italiana: nata nel nord Italia con il nome “L’avvelenato”. Il nucleo narrativo è uguale in tutte le versioni: un ragazzo viene avvelenato e decide di fare testamento. L’ultima versione è quella di Bob Dylan, che l’ha intitolata “A hard rain is gonna fall”

7 Un confronto… Una versione scozzese
“O where have you been Lord Randal my son? Oh where have you been my handsome young man?” “I’ve been at the greenwood, mother, mak my bed soon, For I’m wearied wi’ hunting and fain wad lie doon” La versione di Bob Dylan “Oh, where have you been, my blue eyed son? And where have you been, my darling young one?” “I’ve stumbled the side of twelve misty mountains, I’ve walked and I’ve crawled (…)”

8 2. Il canto dei trovatori Il primo movimento poetico della letteratura europea in lingua volgare. Origine riconducibile alle corti feudali in una civiltà “cortese” in cui il trovatore è un professionista che provvede sia all’aspetto poetico che a quello musicale. Con la lirica trobadorica si sviluppa un sistema di valori particolare di cui vediamo alcuni aspetti salienti:

9 Amor cortese: termine coniato da G
Amor cortese: termine coniato da G. Paris: società di corte e amore individuale. La donna adorata è una donna sposata, perciò ne è nascosta l’identità (senhal) Fin’amor: amore cortese, desiderato e non appagato, per principio. Fals’amor: l’amore carnale, anticortese. Lauzengiers: i veri rivali (i diffamatori). Amor de lohn: innamoramento a distanza (Jaufré Rudel). Primavera: rinnavamento della natura e dell’amore

10 2.1 Rudel e Heine “In dem Schlosse Blay erblickt man
Die Tapete an den Wänden, So die Gräfin Tripolis Einst gesticht mit klugen Händen” (Geoffroh Rudel, Heinrich Heine, 1846) “Jaufres Rudel de Blaia si fo mout gentils hom, princes de Blaia. Et enamoret se de la comtessa de Tripol, ses vezer, per lo ben qu’el n’auzi dirc als pelerins que venguen d’Antiocha” (Vida di Jaufré Rudel, anonimo)

11 3. Il Minnesang Minnesang: tradizione delle liriche di corte tedesche (XII – XIV sec.). L’amore (Minne) è la più nobile espressione umana e viene lodato e cantato. Come avveniva per i trovatori provenzali, i Minnesänger si esibivano davanti a corti feudali, acccompagnandosi con strumenti. La forma più usata dai Minnesänger è quella della canzone.

12 Confronto tra i generi della lirica provenzale e quelli del Minnesang
Sirventese Alba Canto di crociata Danza Cansò Spruch Tagelied Kreuzlied Tanzlied Canzone

13 4. I madrigali Madrigali: brevi composizioni poetiche per musica, di carattere profano. Forma: da 8 a 14 versi, per lo più si tratta di endecasillabi. Origine della parola incerta: - da mandra: gregge - da matricals: di lingua materna, dialettale - da mandrugada: canto dell’alba.

14 Claudio Monteverdi (1567 – 1643) Torquato Tasso (1544 – 1595)

15 5. Fabrizio de André Genova, 1940 – Milano, 1999
1968: Mina interpreta La canzone di Marinella  inizia la carriera di Fabrizio. Il successo “nell’ombra”: Fabrizio non amava esporsi ma ebbe enormi successi. Il Medioevo: Fabrizio amava questo periodo, i suoi colori, la sua musica. Fabrizio trovatore: la sua musica serve ad accompagnare, evidenziare il testo.

16 Un confronto… quartine → ← due personaggi
Mentre attraversavo London Bridge Un giorno senza sole Vidi una donna pianger d’amore, Piangeva per il suo Geordie. Rit. “Impiccheranno Geordie con una corda d’oro, è un privilegio raro. Rubò sei cervi nel parco del re, vendendoli per denaro”. (Geordie, de André (1966) quartine → As I walked out over London Bridge One misty morning early I overheard a fair pretty maid Was lamenting for her Geordie. Ref. “Ah my Geordie will be hanged in a golden chain ‘Tis not the chain of many He was born of king’s royal breed And lost to a virtuous lady” (ballata anonima, XVIII sec.) due personaggi

17 “E’ bello che dove finiscono le mie dita
Poeta e menestrello Nella produzione di de André contano soprattutto i testi, il messaggio poetico, l’impegno sociale e politico. Fabrizio è menestrello, tornato dal passato perché ha ancora dei mess. da comunicare. Spesso si serve di forme poetico-musicali medievali: come la struttura a quartina della ballata. Ricchezza di assonanze e rime: procedimento mnemotecnico “E’ bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una Chitarra” (Fabrizio de André, Amico Fragile)

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19 Conclusioni I generi di poesia per musica presi in considerazione sono strettamente interconnessi. Il genere che più ampiamente si è diffuso sia geograficamente che temporalmente è quello della ballata. L’uomo ha sempre sentito l’esigenza di mettere in musica dei testi per enfatizzarne il contenuto.

20 Fine


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