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PRINCIPI IN TEMA DI RESPONSABILITA DISCIPLINARE DEI DIPENDENTI PUBBLICI -Principi comuni al procedimento disciplinare dei dipendenti privati: proporzionalità

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Presentazione sul tema: "PRINCIPI IN TEMA DI RESPONSABILITA DISCIPLINARE DEI DIPENDENTI PUBBLICI -Principi comuni al procedimento disciplinare dei dipendenti privati: proporzionalità"— Transcript della presentazione:

1 PRINCIPI IN TEMA DI RESPONSABILITA DISCIPLINARE DEI DIPENDENTI PUBBLICI -Principi comuni al procedimento disciplinare dei dipendenti privati: proporzionalità della sanzione rispetto ai fatti commessi (art.2106 c.c.) tempestività dellazione disciplinare tassatività delle sanzioni disciplinari gradualità sanzionatoria contraddittorio procedimentale -Principi peculiari del procedimento disciplinare dei dipendenti pubblici: obbligatorietà dellazione disciplinare responsabilità disciplinare, amministrativo contabile e penale in caso di mancata attivazione equipollenza tra affissione del codice disciplinare e sua pubblicazione nel sito web dellamministrazione 1

2 FONDAMENTO CONTRATTUALE DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE - Privatizzazione del rapporto di pubblico impiego - Natura privatistica del procedimento disciplinare punitivo e delle sanzioni inflitte - Gli atti non sono più provvedimenti amministrativi ma atti privatistici del potere datoriale - Devoluzione delle controversie al giudice ordinario 2

3 AMBITO DI APPLICAZIONE DEL D.LGS. N.150/ Rapporti di lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche 2.Doveri del dipendente previsti dalla legge e dai codici di comportamento 3.Materia disciplinare rientra nella competenza esclusiva esercitata dallo Stato: -art.68: responsabilità, infrazioni, sanzioni, procedure conciliative; -art.69: procedimento disciplinare, forme e termini del procedimento, licenziamento disciplinare e casi di licenziamento; -art.73: divieto di impugnazione delle sanzioni disciplinari dinanzi ai collegi arbitrali di disciplina. 3

4 4. Fase transitoria: - i procedimenti di impugnazione pendenti davanti ai collegi arbitrali di disciplina dovevano essere esauriti entro 60 gg. dallentrata in vigore del decreto legislativo; -le disposizioni di legge non incompatibili (ad esempio lart.7 dello Statuto dei lavoratori impugnazione davanti al Collegio di Conciliazione ed arbitrato costituito presso la D.P.L.) con quelle del decreto n.150 continuano ad essere applicabili fino al primo rinnovo del contratto collettivo. 5. La tipologia delle infrazioni e delle relative sanzioni è definita dalla legge (d.lgs. n.165/2001 così come modificato dal d.lgs. n.150/2009) e in via integrativa dai contratti collettivi (per es. per procedimento per rimprovero verbale). 6. Le procedure di impugnazione dei provvedimenti disciplinari sono regolate dalla legge (divieto di istituzione da parte dei contratti collettivi). 7. I contratti collettivi possono disciplinare soltanto procedure di conciliazione non obbligatoria per i casi per i quali non sia prevista la sanzione del licenziamento. 4

5 PROCEDIMENTO DISCIPLINARE a)infrazioni per rimprovero verbale: procedura prevista dal contratto collettivo; b)infrazioni di minore gravità (sanzione superiore al rimprovero verbale ma inferiore alla sospensione dal servizio con privazione della retribuzione per più di 10 gg.): 1. se il responsabile della struttura ha qualifica dirigenziale egli: -entro 20gg. dalla notizia contesta per iscritto laddebito -convoca il dipendente per contraddittorio con eventuale assistenza e con preavviso di almeno 10 gg. -entro il termine fissato il dipendente può inviare una memoria scritta o, in caso di impedimento, chiedere il rinvio del termine per lesercizio del diritto di difesa -espletata leventuale istruttoria, il responsabile conclude il procedimento (archiviazione o applicazione della sanzione) entro 60 giorni dalla contestazione delladdebito -la violazione dei termini fissati implica per la P.A. la decadenza dallazione o per il dipendente dallesercizio della difesa 5

6 2.se il responsabile non ha qualifica dirigenziale, egli deve trasmettere gli atti, entro 5 gg. dalla notizia del fatto, allufficio competente per i procedimenti disciplinari costituito presso la singola Amministrazione, che seguirà la stessa procedura prevista nel caso precedente c) infrazioni gravi (sospensione dal servizio senza retribuzione per più di 10 giorni e sanzioni superiori): LUfficio competente per i procedimenti disciplinari: -contesta laddebito entro 20gg. dallacquisizione della notizia dellinfrazione -convoca il dipendente -eventuale difesa scritta -eventuale istruttoria e conclusione del procedimento entro 120 giorni dallacquisizione della notizia dellinfrazione -la violazione dei termini implica decadenza per la P.A. dallazione o per il dipendente dal diritto di difesa. 6

7 GLI ISTITUTI FINALIZZATI A RAFFORZARE LEFFETTIVITA DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE -Nel caso di mancato esercizio o di decadenza dallazione disciplinare, il responsabile è soggetto alla sanzione della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino alla sanzione massima della sospensione per tre mesi (nel caso linfrazione del dipendente fosse punibile con licenziamento).Nel caso il responsabile sia dirigente si aggiunge la mancata attribuzione della retribuzione di risultato. -Obbligo di collaborazione verso lautorità disciplinare procedente dei lavoratori dipendenti e dei dirigenti a conoscenza per ragioni di ufficio o di servizio di informazioni rilevanti per il procedimento. In caso di inosservanza sanzione della sospensione dal servizio senza retribuzione fino a 15 gg. 7

8 RESPONSABILITA PER DANNO INGIUSTO ANCHE EVENTUALMENTE DERIVANTE DALLESERCIZIO DEL POTERE DISCIPLINARE E NUOVE IPOTESI DI INFRAZIONI DISCIPLINARI E DI SANZIONI DISCIPLINARI -Violazione di obblighi concernenti la prestazione lavorativa che comportino la condanna della pubblica amministrazione al risarcimento del danno a terzi. Sanzione: sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da un minimo di 3 giorni a un massimo di 3 mesi, in proporzione allentità del risarcimento. -Nel caso di grave danno al normale funzionamento dellufficio di appartenenza a causa di inefficienza o incompetenza professionale (evidentemente non determinate dalla reiterata e volontaria violazione degli obblighi concernenti la prestazione lavorativa … che darebbe luogo al licenziamento disciplinare tout court) accertate dallamministrazione in sede di valutazione del personale, il dipendente è collocato in disponibilità (nessuna retribuzione, ma solo indennità pari all80% dello stipendio e dellindennità integrativa speciale per massimo 24 mesi) nel corso della quale può essere ricollocato anche su altre mansioni e con altra qualifica. 8

9 NORME PENALI AGGIUNTIVE False attestazioni o certificazioni: - A carico del dipendente, oltre al licenziamento disciplinare, è prevista la reclusione da 1 a 5 anni e la multa da.400 ad In aggiunta il dipendente è tenuto al risarcimento del danno patrimoniale (compenso corrisposto nel periodo di mancata prestazione) e del danno allimmagine subito dallamministrazione. - La stessa sanzione penale si applica al medico e/o ad altri che concorrono nella commissione del delitto. - Il medico, condannato con sentenza definitiva, è punito con la sanzione disciplinare della radiazione dallalbo e con il licenziamento per giusta causa o con la decadenza dalla convenzione. 9

10 RESPONSABILIA DISCIPLINARE E RESPONSABILITA PENALE a)Procedimento disciplinare prosegue e si conclude anche in pendenza di procedimento penale. b)Procedimento disciplinare può essere sospeso fino al termine del procedimento penale nel caso di infrazioni di maggiore gravità (sanzione sospensione lavoro per più di 10 gg. o superiore), salva la possibilità di adottare la sospensione cautelare o altri provvedimenti cautelari. Nel caso di procedimento disciplinare non sospeso: - se si conclude con sanzione e il procedimento penale si conclude con assoluzione, linteressato può chiedere, entro 6 mesi dallirrevocabilità della pronuncia penale, allautorità competente, di riaprire il procedimento disciplinare. La riapertura del procedimento deve avvenire entro 60 gg. dalla presentazione dellistanza e avviene mediante il rinnovo della contestazione delladdebito seguita dagli altri incombenti previsti dalla procedura disciplinare. 10

11 - se si conclude con larchiviazione e il procedimento penale si conclude con una condanna, lautorità competente entro il termine di 60gg. dalla comunicazione della sentenza riapre il procedimento disciplinare per le nuove determinazioni conclusive, sempre previo rinnovo della contestazione delladdebito. Il procedimento disciplinare ripreso o riaperto si deve concludere entro 180 gg. dalla ripresa o dalla riapertura. La sentenza penale irrevocabile (sia di assoluzione che di condanna) ha efficacia di giudicato nel procedimento disciplinare. 11

12 LICENZIAMENTO -Licenziamento per giusta causa (art.2119 c.c.) -Licenziamento per giustificato motivo (art.2118 c.c.) -Licenziamento previsto dal contratto collettivo -Licenziamento disciplinare con preavviso o senza preavviso previsto dallart.55 quater del d.lgs. n.165/2001 modificato dal d.lgs. n.150/2009: a) falsa attestazione della presenza in servizio b) assenza priva di valida giustificazione per un determinato numero di giorni (licenziamento con preavviso) c) ingiustificato rifiuto del trasferimento disposto (licenziamento con preavviso) d) falsità documentali o dichiarative e) reiterazione di gravi condotte aggressive o moleste o minacciose o ingiuriose o comunque lesive dellonore e della dignità personale altrui f) condanna penale definitiva in relazione alla quale è prevista linterdizione perpetua dai pubblici uffici ovvero lestinzione del rapporto di lavoro 12

13 - Licenziamento disciplinare per valutazione di insufficiente rendimento a seguito di giudizio dellamministrazione sulla prestazione lavorativa riferibile ad un arco temporale non inferiore al biennio, a causa di reiterata e volontariaviolazione degli obblighi riferibili alla prestazione stessa, stabiliti da leggi, contratto collettivo, contratto individuale, atti o provvedimenti dellAmministrazione, o codici di comportamento - Licenziamento per permanente inidoneità psicofisica al servizio (art.55 octies d.lgs. n.165/2001) LAmministrazione può risolvere il rapporto di lavoro secondo la procedura prevista da appositi regolamenti delle singole amministrazioni. Nei casi di pericolo per il dipendente o per gli altri dipendenti e utenti, lAmministrazione, in attesa delleffettuazione della visita di idoneità o di rifiuto del dipendente di sottoporsi alla stessa, può sospendere cautelarmente il dipendente dal servizio. 13

14 CONTROLLI SULLE ASSENZE PER MALATTIA (art.55 septies d.lgs. n.165/2001) - Lassenza per malattia per un periodo superiore a 10gg. deve essere giustificata da certificazione medica rilasciata da struttura pubblica o da medico convenzionato con S.S.N. - Lassenza per malattia (di qualsiasi durata) dopo il secondo evento nellanno solare deve essere giustificata con le stesse modalità di cui sopra. In ogni caso di assenza per malattia (indipendentemente dalla durata) la certificazione medica deve essere inviata dal medico per via telematica allINPS (che la inoltra allAmministrazione interessata). In caso di inosservanza da parte del medico, lo stesso incorre in illecito disciplinare, che se reiterato comporta la sanzione del licenziamento o della decadenza dalla convenzione. In ogni caso, lAmministrazione dispone il controllo in ordine alla sussistenza della malattia del dipendente (anche per un solo giorno di assenza). 14

15 RESPONSABILITA DIRIGENTI COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI - Prevista dallart.21 del d.lgs. n.165/2001 e regolata dalle procedure e dai criteri di valutazione dei risultati - C.C.N.L. 22 febbraio 2010 art.3: nel caso di responsabilità particolarmente grave (mancato raggiungimento di obiettivi rilevanti previamente individuati e formalmente assegnati al dirigente; inosservanza delle direttive generali formalmente comunicate al dirigente e di contenuto qualificato di rilevante interesse), interviene giusta causa di recesso Procedura: - contestazione delladdebito per iscritto - convocazione dellinteressato non prima di 5 giorni - facoltà di assistenza da parte di rappresentante sindacale o di legale di fiducia - eventuale sospensione dal servizio durante la procedura per massimo 30 gg. con corresponsione della retribuzione complessiva 15

16 LA RESPONSABILITA DISCIPLINARE DEI DIRIGENTI - Responsabilità per violazione in generale degli obblighi di comportamento a carico dei dirigenti previsti da leggi, regolamenti, contratto collettivo, contratto individuale e codici di comportamento In particolare il dirigente del comparto regioni e autonomie locali ha gli obblighi di cui allart.5 del contratto collettivo del Responsabilità disciplinare (ma anche amministrativo-contabile e penale) in caso di mancata attivazione o di decadenza del procedimento disciplinare a carico dei dipendenti (sanzione: sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino a un massimo di 3 mesi, se la sanzione applicabile al dipendente era il licenziamento, e mancata attribuzione della retribuzione di risultato per il periodo di riferimento) - Obbligo di collaborazione verso lautorità disciplinare procedente nel caso di accertamenti su dipendenti appartenenti ad altra Amministrazione 16

17 SANZIONI E PROCEDURE DISCIPLINARI (artt.6 e 7 del c.c.n.l ) Criteri generali per lapplicazione delle sanzioni secondo i principi di gradualità e proporzionalità: - intenzionalità del comportamento, grado di negligenza ed imperizia, rilevanza della inosservanza delle disposizioni e degli obblighi; - responsabilità connesse allincarico ricoperto e gravità della lesione del prestigio dellEnte; - eventuale sussistenza di circostanze aggravanti o attenuanti; - eventuale recidiva nel biennio antecedente. 17

18 Sanzioni applicabili: a) sanzione pecuniaria da un minimo di.200,00 fino a un massimo di.500,00 b) sospensione dal servizio con privazione della retribuzione: - fino a 15 gg. nel caso di mancata collaborazione al procedimento disciplinare - fino a 3 mesi e mancata attribuzione della retribuzione di risultato nel caso di condanna della P.A. al risarcimento del danno a terzi a causa del comportamento del dirigente - da 3 giorni a 6 mesi nel caso di recidiva in talune mancanze meno gravi, di minacce e ingiurie verso dipendenti e utenti ed altre mancanze c) licenziamento con preavviso, oltre che per i casi di cui allart.2118 c.c., anche per i casi di cui allart.55 quater, comma 1, lett b) e c) del d.lgs. n.165/2001 e in caso di recidiva plurima in altre sanzioni minori d) licenziamento senza preavviso (art.7, comma 9, punto 2) del c.c.n.l ) 18

19 PROCEDIMENTO DISCIPLINARE PER RESPONSABILITA DEL DIRIGENTE E SOSPENSIONE CAUTELARE IN CASO DI PROCEDIMENTO PENALE - Procedimento identico a quella per gli altri dipendenti pubblici - Facoltà per lEnte di sospendere cautelarmente, durante il procedimento disciplinare, il dirigente per un periodo non superiore a 30 giorni, con retribuzione - Facoltà per lAutorità disciplinare competente e per il dirigente di proporre in via conciliativa la determinazione concordata della sanzione disciplinare secondo lart.13 del contratto collettivo Obbligo per lEnte di sospendere dal servizio il dirigente con sospensione dellincarico e privazione della retribuzione nel caso di restrizione della libertà personale 19

20 - Facoltà per lEnte di sospensione cautelare dal servizio per la durata del procedimento penale nel caso lEnte abbia sospeso il procedimento disciplinare fino al termine di quello penale -Obbligo per lEnte di sospensione nei casi più gravi -Si applicano a ogni caso le regole in materia di rapporti tra procedimento disciplinare e procedimento penale previste dal d.lgs. n.150/2009 -Al dirigente sospeso dal servizio è corrisposta unindennità alimentare pari al 50% dello stipendio tabellare, la retribuzione di anzianità o il maturato economico 20

21 RAPPORTO TRA PROCEDIMENTO DISCIPLINARE E PROCEDIMENTO PENALE -Nel caso di sospensione del procedimento disciplinare, se interviene sentenza penale irrevocabile di assoluzione o di condanna, il procedimento disciplinare riprende per adottare le determinazioni conclusive (la sentenza penale fa stato nel procedimento disciplinare) -Nel caso di mancata sospensione del procedimento disciplinare e di irrogazione della sanzione del licenziamento se interviene sentenza penale irrevocabile di assoluzione, il procedimento disciplinare è riaperto e il dirigente ha diritto dalla data della sentenza di assoluzione alla riammissione in servizio e allaffidamento di un incarico di valore equivalente a quello in precedenza posseduto e al pagamento degli assegni che sarebbero stati corrisposti dalla data del licenziamento 21

22 EFFETTI DELLA SENTENZA DICHIARATIVA DELLA ILLEGITTIMITA DEL LICENZIAMENTO DEL DIRIGENTE - LEnte su richiesta del dirigente reintegra in servizio il dirigente dalla data della sentenza e gli corrisponde il trattamento economico che gli sarebbe stato corrisposto dalla data del licenziamento - In sostituzione della reintegrazione sia lEnte che il dirigente possono proporre il pagamento in favore del dirigente della indennità supplementare (di cui allart.12 del c.c.n.l ) 22

23 In caso di pagamento dellindennità supplementare lEnte non può assumere altro dirigente nel posto precedentemente ricoperto dal dirigente cessato per un periodo corrispondente alle mensilità riconosciute nellindennità supplementare(!!!). Nel caso di accettazione dellindennità supplementare, il dirigente per un periodo pari ai mesi corrispondenti allindennità stessa può chiedere il trasferimento ad altra amministrazione. 23


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