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Piano dell'offerta formativa

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Presentazione sul tema: "Piano dell'offerta formativa"— Transcript della presentazione:

1 Piano dell'offerta formativa
Anno scolastico Scuola secondaria di primo grado “Giovanni della Casa” Borgo San Lorenzo

2 E’ un ospedale che cura i sani e respinge i malati.
“Qualche volta viene la tentazione di levarseli di torno. Ma se si perde loro la scuola non è più scuola. E’ un ospedale che cura i sani e respinge i malati. Diventa uno strumento di differenziazione sempre più irrimediabile.” Don Lorenzo Milani “Il mondo nel quale viviamo è un cerchio dove la circonferenza è scomparsa e il centro può essere ovunque..” (Z. Bauman) “Perciò è necessaria un’identità terrestre globale” (E. Morin)

3 CARATTERISTICHE SOCIO-AMBIENTALI DEL TERRITORIO
La Scuola Secondaria di primo grado “Giovanni Della Casa” di Borgo San Lorenzo è inserita in un contesto territoriale, il Mugello, attiguo all’area fiorentina. Esso si estende su una superficie di circa 1200 Kmq, in un ambiente prevalentemente montano, che presenta quindi caratteristiche diverse da quelle dei grandi centri, ma che comunque vede crescere il numero dei cittadini, incrementato anche da giovani famiglie di immigrati. La popolazione, che ammonta ad un totale di circa abitanti distribuiti su 9 comuni, è per il 40% occupata nell’agricoltura e nell’allevamento, per il 20% nell’industria e nell’artigianato, per il 40% nel settore terziario. Il contesto è caratterizzato da una grande ricchezza ambientale ed artistica; sono presenti varie forme di associazionismo culturale, sociale e sportivo, ed è molto diffuso il volontariato. Emergono, comunque, problematiche relative alla nuova composizione sociale determinata dai notevoli cambiamenti dell’assetto economico del territorio (cantieri T.A.V., presenza dell’autodromo, diffusione della grande distribuzione…..). Tutto questo ha incrementato il flusso di cittadini in arrivo dall’area fiorentina e da altri Paesi ed ha determinato un profondo cambiamento culturale della popolazione indigena.

4 Al 31/12/2007 la popolazione residente nel territorio
del Mugello era così composta:

5   CARATTERISTICHE DELLA POPOLAZIONE SCOLASTICA Nella tabella sotto sono riportati i dati relativi alla distribuzione degli alunni nelle varie scuole del Mugello, per l’ anno scolastico 2007/2008, Nella tabella B viene evidenziata l’incidenza degli alunni stranieri nelle scuole di Borgo San Lorenzo, che complessivamente sfiora il 14%,ed è in aumento costante

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7 Altro dato da monitorare è la percentuale di alunni ripetenti
nelle scuole secondarie di primo grado  dell’intera area del Mugello (da sottolineare che il numero dei ripetenti è passato da circa l’1,6% nel 2005/2006 a circa il 2,5% nel 2006/2007):   

8 Avendo esaminato l’incidenza delle ripetenze nel precedente ordine di scuola, può essere interessante osservare  il numero dei potenziali casi di abbandono nelle scuole secondarie di secondo grado:

9 Bisogni formativi Dalla breve analisi iniziale emergono abbastanza chiaramente i principali bisogni verso cui indirizzare l’ azione educativa. In quest’ottica sono stati individuati due grandi ambiti di azione, entrambi finalizzati alla promozione della cittadinanza attiva: l’area dell’ Educazione Ambientale, per riscoprire e valorizzare il patrimonio storico, artistico, culturale del territorio, attuando comportamenti responsabili ed ecosostenibili; l’area dell’Educazione Multiculturale, per conoscere e rispettare  alterità e differenze in un dialogo interculturale, nella consapevolezza che il mondo delle proprie esperienze è “uno”, ma non è “unico”. Un percorso progettuale, che ricorre  inoltre con maggior sistematicità ad una metodologia di tipo laboratoriale, può consentire di recuperare  la motivazione e le abilità  anche di quegli alunni che presentano maggiori difficoltà ad inserirsi proficuamente nelle attività  didattiche più “tradizionali” (conosco gli obiettivi ed il quadro generale  di riferimento in cui sono inseriti i miei sforzi, quindi conferisco loro un valore perché riesco a comprenderne il senso;  posso svolgere spesso attività di tipo operativo che mi consentono di affrontare in modo più chiaro gli argomenti che affrontiamo in classe, in questo modo sono in grado di capire e di imparare molte cose che credevo troppo difficili per me).

10 RISORSE PROFESSIONALI E TERRITORIALI IN
AMBITO EDUCATIVO Per  la realizzazione del percorso didattico,  i docenti potranno avvalersi del contributo di  altre agenzie educative e formative che operano sul territorio e  con le quali l’istituto ha da tempo intrecciato proficui rapporti di collaborazione. Agenzie educative: Scuola Primaria, IPSIA “Chino Chini”, liceo “Giotto Ulivi”, Associazione Progetto Accoglienza, Associazione “Chicchessia”, Associazione “Libera”, Cooperativa “Melampo”, Centro Giovanile, Centro di Ascolto, Consultorio, Polizia Municipale, Associazioni Sportive, Scuola di musica                         . Agenzie formative: IPSIA “Chino Chini”, liceo “Giotto Ulivi”, Scuola Edile di Pratolino, “Proforma”, “Fiorile”, “Comes”.

11 Rapporti scuola-territorio

12 Indirizzi generali e scelte di identità
Sulla base dei principi fondamentali della Costituzione italiana a cui si ispira l’attività della scuola e dei suoi operatori e delle Finalità generali derivate dalla legge istitutiva del 1962, dai Nuovi Programmi del 1979, dalla Legge 59 art. 21 del 1997 e del D.P.R. 249 del 1999 istitutivi dell’Autonomia scalastica, nonché della Legge 53 del 2003, la Scuola Secondaria di primo grado di Borgo San Lorenzo nel solco della propria storia e della propria identità, tenuto conto degli orientamenti emersi dai genitori e dalle relazioni con i soggetti istituzionali (EE.LL., ASL, Scuola Primaria e Scuole Secondarie di secondo grado), in relazione anche alle caratteristiche e alle esigenze del particolare contesto economico e socio-culturale in cui opera, alla luce di una scelta di stile democratico che tende a coinvolgere tutti (alunni, famiglie, docenti, non docenti) nella costruzione in ogni alunno di sempre più avanzate responsabilità, autonomia e crescita delle competenze,

13 …individua le seguenti “idee forti” che orientano la propria azione didattica:

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15 Obiettivi formativi Campo socio-affettivo Campo cognitivo/operativo
Responsabilizzazione, come consapevolezza dei propri compiti, impegno, ordine, rispetto di sé, e degli altri, osservanza delle norme comuni, ecc..); Socializzazione, come partecipazione alla vita della classe e della scuola (collaborazione con compagni e insegnanti, disponibilità ad aiutare, al lavoro di gruppo, al dialogo, accettazione di chi ha opinioni o abitudini differenti, tolleranza ecc). Campo cognitivo/operativo Comprensione, come capacità di capire i messaggi espressi in linguaggi diversi: parlati, scritti, visivi e di utilizzare i relativi codici, ecc. Acquisizione delle conoscenze, come capacità di elaborare le informazioni e di fissarle nella memoria; Utilizzo della lingua orale, in situazioni diverse; Utilizzo della lingua scritta, con diversi destinatari e diverse finalità; Utilizzo dei linguaggi tecnici anche non alfabetici, propri delle discipline; Utilizzo di linguaggi creativi, tipici dell’espressione delle diverse personalità; Utilizzo delle fonti di informazione diverse, libri, messaggi orali, immagini, banche dati informatiche, ecc.

16 Campo socio-affettivo: il saper essere, i comportamenti, l’autonomia.
Responsabilizzazione, come consapevolezza dei propri compiti, impegno, ordine, rispetto di sé, e degli altri, osservanza delle norme comuni, ecc..); Socializzazione, come partecipazione alla vita della classe e della scuola (collaborazione con compagni e insegnanti, disponibilità ad aiutare, al lavoro di gruppo, al dialogo, accettazione di chi ha opinioni o abitudini differenti, tolleranza ecc).

17 Campo cognitivo/operativo: il sapere come conoscenze, il sapere fare come abilità, al fine di costruire competenze. Comprensione, come capacità di capire i messaggi espressi in linguaggi diversi: parlati, scritti, visivi, ecc. Acquisizione delle conoscenze, come capacità di elaborare le informazioni e di fissarle nella memoria; Utilizzo della lingua orale, in situazioni diverse, Utilizzo della lingua scritta, con diversi destinatari e diverse finalità, Utilizzo dei linguaggi tecnici anche non alfabetici, propri delle discipline, Utilizzo di linguaggi creativi, tipici dell’espressione delle diverse personalità, Utilizzo delle fonti di informazione diverse, libri, messaggi orali, immagini, banche dati informatiche, ecc.

18 TEMPO SCUOLA CLASSI N°24 30 ore settimanali Sezioni B-C-E-G-H-I 36 ore settimanali sezioni A-D-F

19 Organizzazione del tempo-scuola delle classi prime
: Orario settimanale Prima A 6 mattine (5 ore ciascuna) più due rientri pomeridiani (lunedì e mercoledì) per un totale di 36 ore comprensive di 2 ore di mensa. Prima B 6 mattine ( 5 ore ciascuna ) per un totale di 30 ore Prima C Prima D 6 mattine ( 5 ore ciascuna) più due rientri pomeridiani (lunedì e mercoledì) per un totale di 36 ore comprensive di 2 ore di mensa. Prima E Prima F 6 mattine ( 5 ore ciascuna ) più 2pomeriggi per un totale di 36 ore comprensive di 2ore di mensa Prima G Prima H-I

20 ORARIO CLASSI PRIME LUNEDI’ MARTEDI’ MERCOLEDI’ GIOVEDI’ VENERDI’
SABATO Prima A Mattino 8.20/13.20 mensa 13.20/14.10 pomeriggio 14.10/16.10 Mensa Pomeriggio Prima B Prima C Prima D Prima E Prima F Prima G ORARIO CLASSI PRIME

21 Organizzazione del tempo-scuola delle classi seconde
: Classi Orario settimanale Seconda A 6 mattine (5 ore ciascuna) più due rientri pomeridiani (lunedì e mercoledì) per un totale di 36 ore comprensive di 2 ore per la mensa. Seconda B 6 mattine ( 5 ore ciascuna ) per un totale di 30 ore Seconda C Seconda D 6 mattine ( 5 ore ciascuna) più due rientri pomeridiani (lunedì e mercoledì) per un totale di 36 ore comprensive di 2 ore per la mensa. Seconda E Seconda F 6 mattine ( 5 ore ciascuna) per un totale di 30ore Seconda G

22 ORARIO CLASSI SECONDE LUNEDI’ MARTEDI’ MERCOLEDI’ GIOVEDI’ VENERDI’
SABATO Seconda A Mattino 8.20/13.20 mensa 13.20/14.10 pomeriggio 14.10/16.10 Mensa Pomeriggio Seconda B Seconda C Seconda D Seconda E Seconda F G ORARIO CLASSI SECONDE

23 Organizzazione del tempo-scuola delle classi terze
: Classi Orario settimanale Terza A 6 mattine (5 ore ciascuna) più due rientri pomeridiani (lunedì e mercoledì) per un totale di 36 ore comprensive di 2 ore di mensa. Terza B 6 mattine ( 5 ore ciascuna ) per un totale di 30 ore Terza C Terza D 6 mattine ( 5 ore ciascuna) più due rientri pomeridiani (lunedì e mercoledì) per un totale di 36 ore comprensive di 2 ore di mensa. Terza E Terza F Terza G

24 ORARIO CLASSI terze LUNEDI’ MARTEDI’ MERCOLEDI’ GIOVEDI’ VENERDI’
SABATO Terza A Mattino 8.20/13.20 mensa 13.20/14.10 pomeriggio 14.10/16.10 Mensa Pomeriggio Terza B Terza C Terza D Terza E Terza F Terza G ORARIO CLASSI terze

25 Certificazione delle competenze
Di base (6-7) Intermedio (7-8-9) Avanzato (9-10) Competenze lingua italiana Riconosce le informazioni essenziali di un testo e decodifica il relativo messaggio; usa in modo semplice ed elementare il registro linguistico per la comunicazione orale; produce testi semplici e globalmente corretti; riconosce le principali funzioni e strutture linguistiche. Riconosce i vari tipi di testo, individuandone le caratte-ristiche e il genere di appartenenza; usa in modo corretto il registro linguistico per la comunicazione orale; produce testi chiari ed organici, adeguati alla consegna ed espone in forma globalmente corretta; riconosce ed analizza le funzioni degli elementi strutturali di un discorso Analizza la struttura logico-concettuale di un testo e com-prende le relazioni con il contesto di appartenenza; usa in modo efficace, funzionale e corretto la comunicazione orale e scritta per esprimere stati d’animo, esperienze, opinioni personali e per rielaborare messaggi; analizza e applica le strutture morfo-sintattiche della lingua e ne comprende gli aspetti semantici e storico-evolutivi. lingua inglese Riesce a comprendere ed utilizzare espressioni familiari di uso quotidiano: presenta sé stesso, pone domande su dati personali. Descrive in forma scritta luoghi conosciuti. Sa compilare moduli con dati personali, scrive cartoline e brevi testi personali Affronta situazioni familiari per soddisfare bisogni di tipo concreto sulla persona, sulla famiglia, sugli acquisti, sulla geografia locale, sul lavoro. Descrive con lessico semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente. Scrive brevi testi personali. In contesti che gli sono familiari, comunica con uno più interlocutori, si confronta per iscritto nel racconto di avvenimenti ed esperienze personali e familiari, espone opinioni e ne spiega le ragioni mantenendo la coerenza del discorso. Nella conversazione espone le proprie idee in modo semplice e chiaro lingua spagnola

26 Certificazione delle competenze disciplinari
Di base (6-7) Intermedio (7-8-9) Avanzato (9-10) Competenze artistiche Osserva in modo superficiale e utilizza parzialmente i codici specifici. Usa in modo approssimativo strumenti e tecniche. Realizza elaborati utilizzando semplici aspetti della figurazione. Riconosce le opere più importanti prodotte nei periodi storici affrontati. Osserva e riconosce gli elementi essenziali del codice visivo che utilizza in modo non sempre completo. Usa in modo corretto strumenti e tecniche, realizza elaborati adeguati alla richiesta. E’ in grado di leggere e collocare le opere d’arte esaminate nei rispettivi contesti storici Osserva e analizza con precisione utilizzandoli autonomamente i linguaggi visivi specifici. Usa in modo personale e consapevole gli strumenti e le tecniche, realizzando elaborati creativi. E’ in grado di leggere e commentare le opere d’arte esaminate e le colloca nei rispettivi contesti storici e culturali. Competenze musicali Possiede semplici tecniche esecutive in merito a risposte ritmiche, melodiche, vocali. Legge ed interpreta un gesto sonoro con la guida del docente. Riconosce ed analizza le fondamentali strutture del linguaggio musicale e contestualizza le forme musicali. Possiede tecniche esecutive in merito a risposte ritmiche, melodiche, vocali. Legge ed interpreta un gesto sonoro. Riconosce ed analizza le fondamentali strutture del linguaggio musicale e contestualizza i messaggi musicali in relazione ad eventi del sociale e periodi storici. Analizza con linguaggio appropriato, le fondamentali strutture del linguaggio musicale e la loro valenza espressiva. Legge e traduce autonomamente il segno scritto in gesto sonoro. Contestualizza i messaggi musicali più complessi i relazione alle differenti espressioni sociali e ai periodi storici. Competenze motorie Utilizza semplici gesti tecnici, abilità e tattiche elementari. Assume comportamenti funzionali alla sicurezza propria e degli altri. Applica le regole dei giochi di squadra. Utilizza consapevolmente gesti tecnici, abilità e tattiche acquisite. Assume comportamenti funzionali al benessere proprio tramite l’attività sportiva. Assume un ruolo attivo nel gruppo attraverso l’utilizzo delle proprie abilità ed il rispetto delle regole di gioco. Utilizza e trasferisce in altri contesti gesti tecnici, abilità e tattiche acquisite. Assume comportamenti funzionali al benessere proprio e degli altri tramite l’attività sportiva. Assume un ruolo attivo, consapevole e coinvolgente nelle attività di gruppo.

27 Certificazione delle competenze disciplinari
Di base (6-7) Intermedio (7-8-9) Avanzato (9-10) Competenze storiche E’ in grado di orientarsi nello spazio e nel tempo. Conosce alcuni fondamentali eventi storici e ne coglie gli aspetti essenziali. Usa, guidato, gli strumenti della disciplina. Espone con linguaggio semplice ma chiaro. Conosce i momenti fondamentali della storia italiana ed europea e sa operare facili collegamenti con linguaggio corretto. Possiede un metodo di studio e sa utilizzare testi e fonti in modo adeguato geografiche Si orienta nello spazio e nel tempo. Riconosce e descrive le principali caratteristiche delle realtà geografiche. Utilizza, guidato, gli strumenti delle discipline (carte, grafici, fotografie, ecc.) Si orienta nello spazio e nel tempo e riconosce le trasformazioni dovute all’interazione uomo-ambiente. Conosce e descrive gli aspetti fisici, antropici ed economici dei continenti. Utilizza in modo autonomo gli strumenti della disciplina. Legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani. Individua con sicurezza le caratteristiche fisiche, antropiche, economiche, storiche di realtà geografiche diverse e ne coglie le relazioni. Utilizza opportunamente il lessico e gli strumenti specifici della disciplina.

28 Certificazione delle competenze disciplinari
Di base (6-7) Intermedio (7-8-9) Avanzato (9-10) Competenze matematiche Esegue correttamente semplici calcoli. Applica regole e formule in contesti semplici e guidati. Riconosce e risolve elementari situazioni problematiche. Usa in modo essenziale il linguaggio specifico. Esegue correttamente calcoli. Conosce ed applica regole, formule e procedimenti logici. Risolve situazioni problematiche. Comprende e usa in modo appropriato il linguaggio specifico. Conosce, riporta e rielabora caratteristiche, proprietà, definizioni, leggi, usando in modo appropriato la simbologia e il linguaggio specifico. Individua ed applica regole,relazioni, procedimenti logici e modalità operative anche in contesti diversi. Raccoglie, organizza, rappresenta e interpreta dati relativi a fenomeni reali. Competenze scientifiche Conosce e osserva fatti e fenomeni individuandone gli aspetti fondamentali. Li descrive con un linguaggio specifico essenziale. Conosce e osserva fatti e fenomeni individuandone gli elementi significativi e comprendendo relazioni e modificazioni. Usa in modo appropriato il linguaggio specifico. Conosce e osserva fatti e fenomeni individuando autonomamente le analogie, le differenze, i rapporti causali e logici in situazioni diversificate e di collegamento. Utilizza con padronanza il linguaggio specifico. Tecniche e informatiche Riconosce semplici impianti descrivendone le caratteristiche tecnologiche. Disegna le figure geometriche applicando le regole delle proiezioni e dell’assonometria. Conosce l’ambiente di lavoro Windows e utilizza in modo semplice gli applicativi per la videoscrittura e per i fogli di calcolo . Conosce alcuni impianti descrivendone le caratteristiche tecnologiche ed opera semplici riflessioni sull’impatto ambientale di queste. Conosce ed applica correttamente le forme del linguaggio tecnico, grafico e simbolico utilizzando gli strumenti da disegno in modo corretto. Riconosce le funzioni di Windows. Opera con i file. Utilizza gli applicativi per la videoscrittura e per i fogli di calcolo per eseguire attività guiddate. Riflette in modo autonomo e critico sui problemi tecnologici. Utilizza il disegno tecnico per la progettazione e realizzazione di modelli tecnologici. Utilizza le principali funzioni di Windows. Opera con i file e le cartelle. Usa in modo appropriato e autonomo gli applicativi per la videoscrittura e per i fogli di calcolo anche per produzioni personali. Certificazione delle competenze disciplinari

29 Certificazione delle competenze trasversali
Di base (6-7) Intermedio (7-8-9) Avanzato (9-10) Imparare ad imparare Organizza in modo guidato il proprio lavoro. Organizza il proprio apprendimento richiedendo e ricercando varie fonti e varie modalità di informazione.. Organizza il proprio apprendimento in modo autonomo utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione anche in funzione dei tempi disponibili e del proprio metodo di lavoro. Progettare Elabora semplici attività progettuali con la guida dell’insegnante. Realizza progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio utilizzando le conoscenze apprese. Elabora e realizza progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire le fasi procedurali e verificare i risultati raggiunti. Comunicare Comprende messaggi di genere diverso. Esprime le proprie conoscenze ed emozioni utilizzando linguaggi e supporti elemntari. Comprende messaggi di genere diverso. Esprime le proprie conoscenze ed emozioni utilizzando linguaggi e supporti diversi. Esprime eventi, fenomeni, principi,concetti, norme e procedure, emozioni utilizzando linguaggi e supporti diversificati.

30 Certificazione delle competenze trasversali
Di base (6-7) Intermedio (7-8-9) Avanzato (9-10) Collaborare e partecipare Interagisce con il gruppo in modo quasi sempre positivo, cercando di rispettare i diversi punti di vista.. Interagisce in gruppo in modo collaborativo rispettando i diversi punti di vista.. Interagisce nel gruppo, valorizzando e rispettando i diversi punti di vista e contribuendo positivamente all’apprendimento comune. Sa gestire la conflittualità ed agire in modo responsabile. Orientamento Sa riconoscere le proprie esperienze fatte in ambiente scolastico ed extrascolastico. Sa riconoscere le proprie esperienze fatte in ambiente scolastico ed extrascolastico e, opportunamente guidato, estrarne un significato per articolare nuove conoscenze e abilità. Sa riconoscere le proprie esperienze fatte in ambiente scolastico ed extrascolastico e, autonomamente, estrarne un significato per articolare nuove conoscenze e abilità. Sa confrontare le prestazioni nel tempo per poterne misurare il progresso. Convivenza civile Conosce e applica quasi sempre le regole di convivenza civile: il rispetto degli altri e della diversità, il rispetto dell’ambiente e delle cose, la consapevolezza del valore delle regole della vita democratica, le norme per la sicurezza propria e degli altri Conosce e applica responsabilmente le regole di convivenza civile: il rispetto degli altri e della diversità, il rispetto dell’ambiente e delle cose, la consapevolezza del valore delle regole della vita democratica, le norme per la sicurezza propria e degli altri. Conosce, applica responsabilmente e sostiene la diffusione delle regole di convivenza civile: il rispetto degli altri e della diversità, il rispetto dell’ambiente e delle cose, la consapevolezza del valore delle regole della vita democratica, le norme per la sicurezza propria e degli altri.

31 La scuola mira all’orientamento di ciascuno, favorisce l’iniziativa del soggetto per il suo sviluppo fisico, psichico ed intellettuale, lo mette nelle condizioni di definire e conquistare la propria identità di fronte agli altri e di rivendicare un proprio ruolo nella realtà sociale, culturale e professionale. A questo processo formativo continuo, debbono concorrere anche le varie strutture non formali e informali del territorio ed anche il grado di scuola successivo.

32 Territorio e attività didattiche
Saperi Progetto recupero abilità strumentali Attività integrative Cittadinanza Progetto orientamento Educazione ambientale Educazione alla cittadinanza attiva Educazione alla salute Pronto soccorso-”SicuraMente” Corso per il conseguimento idoneità alla guida del ciclomotore Attività sportiva pomeridiana

33 funzioni strumentali In aiuto alle principali necessità di gestione didattica della scuola sono state individuate le seguenti funzioni strumentali per ognuna delle quali vi è un responsabile: AREA 1: POF/Continuità formativa/Rapporti con il territorio/ Eda/ Autovalutazione di Istituto (coordinamento e gestione prove oggettive di italiano, matematica e lingua straniera e diffusione dei risultati); AREA 2: la documentazione nella scuola (archivio informatico dei materiali prodotti, valutazione dei percorsi, archivio programmazioni e relazioni, sito, informatica per la didattica, manutenzione dell’aula informatica)/ la formazione dei docenti (rilevazione dei bisogni, organizzazione e gestione del Piano di formazione); AREA 3: interventi sul disagio/agio e sullo svantaggio scolastico (organizzazione e gestione corsi di recupero, sportello,accoglienza, inserimento, interventi operativi su alunni di altre nazionalità, coordinamento corsi integrati per alunni in difficoltà scolastica) Orientamento formativo e informativo (organizzazione e gestione attività di informazione e formazione);

34 AREA 1: POF/Continuità formativa/Rapporti con il territorio/ Eda/ Autovalutazione di Istituto (coordinamento e gestione prove oggettive di italiano, matematica e lingua straniera e diffusione dei risultati) formazione docenti; Collaboratore/trice/VICARIO :cura la formazione docenti, il POF, l’azione didattica, sostituisce il Dirigente in caso di necessità Collaboratore/trice:Regolamento- rapporti con il territorio/ Comune FS autovalutazione di Istituto (coordinamento e gestione prove oggettive di italiano, matematica e lingua straniera e diffusione dei risultati); Coordinatore/trice EDA Referente educazione ambientale Commissione autovalutazione Funzione autovalutazione istituto Commissione orario Commissione biblioteca Commissione TP

35 AREA 2: la documentazione nella scuola (archivio informatico dei materiali prodotti, valutazione dei percorsi, archivio programmazioni e relazioni, sito, informatica per la didattica, manutenzione dell’aula informatica) Funzione strumentale: la documentazione nella scuola (archivio informatico dei materiali prodotti, valutazione dei percorsi, archivio programmazioni e relazioni, sito); Responsabile sito Responsabile laboratorio scientifico Responsabile aula audiovisivi Commissione documentazione

36 AREA 3: interventi sul disagio e sullo svantaggio scolastico (organizzazione e gestione corsi di recupero, sportello, interventi su alunni di altre nazionalità, coordinamento percorsi per alunni in difficoltà scolastica)/ orientamento (organizzazione e gestione attività di informazione e formazione); Funzione strumentale accoglienza/alfabetizzazione L2 Funzione strumentale orientamento Referente educazione alla salute Referente sostegno Responsabile patentino/educazione stradale Commissione accoglienza/alfabetizzazione L2 Commissione agio Commissione orientamento/continuità

37 Rapporti con le famiglie
La scuola ritiene indispensabile per la sua opera formativa, il confronto, la collaborazione e il contributo propositivo delle famiglie. Infatti ogni preadolescente pretende di reggere quasi da solo o con l’aiuto del gruppo dei pari la fatica di crescere; in realtà ha bisogno della presenza di adulti coerenti e significativi disposti ad ascoltare, aiutare , consigliare. In particolare i genitori a cui competono in modo primario e originario le responsabilità sono coinvolti nella programmazione e nella verifica dei progetti educativi e didattici della scuola.

38 La scuola offre tre tipi di opportunità
informazione coinvolgimento formazione

39 INFORMAZIONE La scuola si avvale del nuovo diario ideato appositamente per l’informazione quotidiana e diretta tra operatori scolastici e genitori. Il diario è ritenuto un documento ufficiale da tenere quotidianamente con sé, conservato in modo congruo. In esso vi trovano spazio: comunicazioni dei giudizi relativi a verifiche, relazioni, ecc.. informazioni varie comunicazioni d’ufficio prenotazione da parte dei genitori di colloqui con gli insegnanti giustificazioni assenze e ritardi La scuola, inoltre apre i Consigli di classe a tutti i genitori, promuove assemblee di classe per comunicazioni dirette e un coinvolgimento aperto. In occasione di scelte nuove e importanti promosse dalla scuola o da nuove disposizioni di legge, la scuola organizza apposite Assemblee informative e di chiarificazione per i genitori.

40 COINVOLGIMENTO Si propongono momenti di apertura ai genitori come osservatori e/o come collaboratori durante alcune attività didattiche (lezioni aperte), secondo criteri da stabilire da parte dei singoli docenti. Si organizzano e promuovono mostre e allestimenti per far conoscere i prodotti di alcune attività didattiche, sia all’interno dell’Istituto che all’esterno.

41 Formazione La scuola propone per le famiglie incontri con esperti sulle tematiche del rapporto genitori-figli, genitori-scuola, e su quelle della preadolescenza.

42 Regole, partecipazione, attività e responsabilità
. La scuola sulla base della scelta di fondo della educazione alla responsabilità, ritiene importante il coinvolgimento diretto, con assunzione di responsabilità personali, di tutti gli operatori scolastici, non solo dei docenti e dei non docenti, ma anche dei genitori e soprattutto degli alunni. Quando o ritieni necessario, la scuola propone un Contratto formativo in cui si individuano e si concordano formalmente precisi impegni per alunno/docenti/famiglia. ORGANI RAPPRESENTATIVI ALUNNI (O.R.A.): la scuola ha istituito fin dal 1991 questa forma di rappresentanza degli Alunni (disciplinata con apposito Regolamento) per: responsabilizzare gli alunni; stabilire un rapporto di fiducia , di confronto reciproco e rispetto con tutti gli operatori della scuola; avviare le prime forme di partecipazione democratica, nella convinzione che gli alunni di questa età hanno l’esigenza profonda di esercitare il loro senso critico, essere ascoltati dagli adulti, avanzare proposte sui problemi che li riguardano. Tutte le classi hanno riconosciuto il diritto all’Assemblea (1 ora al mese) partecipano con due rappresentanti ai Consigli di classe (solo le classi terze), effettuano proprie valutazioni e propose sui temi e problemi che li riguardano.

43 Le regole Frequenza delle lezioni: deve essere assidua e regolare riguardo a orari di entrata e uscita. Assenze: devono essere sempre giustificate dai genitori sull’apposito quaderno. In caso di malattia, di oltre 5 giorni, è necessario il certificato medico, che attesti l’idoneità a riprendere le lezioni. Ritardi: devono avere carattere occasionale e straordinario e vanno giustificati per iscritto sull’apposito quaderno. Materiali didattici necessari, compreso il quaderno scuola-famiglia: vanno sempre portati a scuola per un più proficuo lavoro. Cellulari, giochi e altri oggetti non di uso scolastico: non si devono usare a scuola, pena il ritiro da parte dell’insegnante e la loro restituzione alla fine dell’anno scolastico. Uso del telefono: deve avere carattere straordinario e comunque deve essere richiesto e autorizzato dall’insegnante. Ne è vietato l’uso per farsi portare da casa materiali dimenticati.

44 Scuola Secondaria di Primo Grado
"Giovanni Della Casa" Borgo San Lorenzo "Cittadini nel mondo" Progetto unitario anno scolastico

45 Cittadini nel mondo Analisi di contesto di progetto di processo
Breve descrizione narrativa Finalità di progetto di processo Di prodotto Educazione multiculturale Traguardi per le competenze Obiettivi di apprendimento Progetti Contenuti Raccordi interdisciplinari Metodologie e strumenti Rapporti con il territorio/esperti Verifiche Educazione ambientale Traguardi per le competenze Obiettivi di apprendimento Progetti Contenuti Raccordi interdisciplinari Metodologie e strumenti Rapporti con il territorio/esperti Verifiche Progetti trasversali Contenuti Raccordi interdisciplinari Metodologie e strumenti Rapporti con il territorio/esperti Verifiche

46 CITTADINI NEL MONDO Descrizione narrativa:
Al fine di arrivare ad una maggiore razionalizzazione delle risorse umane ed economiche della scuola, il Collegio dei docenti ha deciso di promuovere, a partire dal presente anno scolastico, un progetto unitario di Istituto da condursi con metodologie interdisciplinari, laboratoriali, cooperative e di interclasse. Tutto ciò anche avvalendosi dell’utilizzazione in funzione didattica ed educativa delle opportunità offerte dal territorio. In particolare il tema generale dell’educazione alla cittadinanza, sintetizzato dal titolo “Cittadini nel mondo”, viene declinato nelle due macroaree dell’Educazione ambientale e dell’Educazione multiculturale, ciascuna delle quali, a sua volta, articolata in azioni a tematiche più circoscritte, condotte per classi parallele o verticali o trasversali.

47 Finalità di progetto Finalità di processo
Il Collegio dei Docenti riconosce la necessità di far convergere le azioni educative e didattiche in un Progetto Unitario che si realizza attraverso la condivisione di intenti e di pratiche. La prassi della cooperazione può costituire un validi modello di riferimento che educa all’esercizio della cittadinanza attiva. Il ruolo della scuola consiste, infatti nell’educare all’etica dell’impegno, attraverso la consapevolezza che valori e regole, stanno alla base del vivere civile e che il rispetto di esse contribuisce a formare cittadini responsabili e solidali Finalità di processo I Consigli di classe scelgono di interagire con modalità di lavoro a classi aperte e/o classi parallele, per definire pratiche progettuali condivise. Intendono, inoltre, privilegiare l’operatività, attuando una didattica laboratoriale, e allo stesso tempo, il dialogo e la riflessione. Un’importanza particolare assumerà il territorio, inteso come preziosa risorsa per l’apprendimento.

48 educazione multiculturale
Finalità di prodotto: vengono fissati i traguardi per lo sviluppo delle competenze (ob. formativi) e gli obiettivi di apprendimento (ob. didattici) educazione multiculturale EDUCAZIONE AMBIENTALE Traguardi per le competenze: Riconoscere gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del territorio; Percepire l’ambiente come sistema dinamico di elementi che interagiscono; Comprendere il ruolo dell’uomo in tale sistema, il carattere finito delle risorse e l’uguaglianza di accesso ad esse; Sapersi rapportare all’ambiente in modo responsabile, critico corretto; Traguardi per le competenze Star bene con sé e con gli altri nella propria cultura e nel dialogo interculturale; Rispettare i punti di vista diversi dal proprio ed acquisire la capacità di sostenere le proprie convinzioni ma, al contempo, la disponibilità a cambiarle; Promuovere il confronto con l’altro, attraverso la conoscenza dei diversi contesti ambientali e socio-culturali, superando stereotipi e pregiudizi. Obiettivi di apprendimento Conoscere e descrivere i diversi elementi paesaggistici, individuando gli elementi di particolare valore ambientale e culturale; Riconoscere le principali criticità ambientali sia dell’ambiente vicino che globale e ipotizzare criticamente possibili soluzioni. Obiettivi di apprendimento Conoscere elementi di culture diverse dalla propria; Riconoscere i contributi che le varie discipline offrono per migliorare le conoscenze e la partecipazione attiva alla vita sociale.

49 B) Educazione multiculturale
A) EDUCAZIONE AMBIENTALE PERCORSO B Classi seconde “Dal ben ti sta Al ben ci sta” PERCORSO C Classi terze “Sana e robusta… Costituzione” PERCORSO A Classi prime “Il valore delle cose, Costi quel che costi” PERCORSI D Azioni trasversali D1) Azione Pas/ /Recupero/potenziamento strumentale D1) Azione Alfabetizzazione Italiano L2 D2) Azione Biblioteca D2) Azione Meeting internazionale D3) Azione Agio teatro D3) Azione agio/Gruppo sportivo D3) Azione agio: “Scuola al centro, il martedì dei compiti” D3) Azione agio: musicoterapia D4) Azione orientamento formativo D4) Progetto orientamento formativo D4) Azione orientamento: Centro di ascolto D4) Azione orientamento informativo D4) Incontri con “protagonisti” del territorio D4) Azione orientamento obbligo scolastico/formativo D4) Orientamento: Azione educazione stradale

50 D2) Meeting internazionale MEETING SUI DIRITTI UMANI
classi terze

51 D1) PAS, RECUPERO STRUMENTALE
In orario curricolare (classi prime, e terze a tempo prolungato): FINALITA’ Metodo PAS (Programma di Arricchimento Strumentale): l’azione mira a irrobustire le competenze cognitive degli alunni attraverso l’accrescimento del potenziale di apprendimento secondo le teorie e il metodo di Reuven Feuerstein. Applicazione del metodo in classe e/o a piccoli gruppi mediante moduli didattici per il recupero delle competenze/abilità linguistiche, logico/matematiche e spaziali degli alunni in situazioni di svantaggio. DESTINATARI: Alunni classi seconde e terze con interventi modulari

52 Alfabetizzazione Italiano L2
D1) Accoglienza Alfabetizzazione Italiano L2

53 COME: COME: Intervento del mediatore Recupero del valore delle
differenze; Cura delle dinamiche relazionali in classe; Occasioni di integrazione progettuale. COME: Intervento del mediatore linguistico; Interventi mirati dei docenti curricolari; Corsi di prima e seconda Alfabetizzazione; Alfabetizzazione LC2 Laboratorio teatrale- PAS

54 D2) Azione biblioteca: iniziative
Giornata della lettura “Una poesia fa primavera” 24 marzo Giornata mondiale della lettura Giralibro Premio Bancarellino Informatica laboratori Telethon Coro Giochi Incontri con autori Visita guidata alla biblioteca Comunale di Borgo San Lorenzo Il cuore si scioglie Incontro multiculturale Visita a librerie o bibliotechefiorentine Incontro volontari Carovana della Legalità Classi seconde Mostra documentaria “I bombardamenti in Mugello” Letture animate di testi poetici Percorso “Fare Memoria” per le classi terze Testimonianze ANPI diversificate nei tre livelli Percorsi teatrali Viaggio di istruzione laboratorio didattico Incontri con testimoni Visita alla Sinagoga di Firenze

55 BISOGNI INDIVIDUATI ED ESIGENZE DIDATTICO-FORMATIVE
Il progetto propone la lettura, all’inizio in classe e poi individuale, di un numero di libri, romanzi più o meno brevi, scelti tra varie tipologie ( fantastico, a sfondo storico, giallo , con tematiche ambientali). Alla lettura di ogni libro seguirà un lavoro guidato attraverso domande ed esercizi di analisi del testo, rielaborazione ( brevi sintesi), comprensione e analisi lessicale, riflessione. Gli argomenti trattati sono tutti collegabili a tematiche affrontate nell’anno in corso dalle varie discipline. In particolare il Progetto si muove all’interno dell’italiano, della storia e della geografia, ma facili collegamenti verranno fatti con le discipline che trattano tematiche ambientali, diversità che arricchisce e tolleranza… BISOGNI INDIVIDUATI ED ESIGENZE DIDATTICO-FORMATIVE Necessità di promuovere l’amore verso la lettura, attività spesso poco amata dagli alunni Necessità di rafforzare le abilità di base del LEGGERE, COMPRENDERE, SCRIVERE e stimolare la riflessione. Integrazione degli alunni disabili in attività condivisibili con la classe. Necessità di approfondire e collegare tra loro le tematiche affrontate nelle varie discipline, al fine di dare l’idea della circolarità del sapere( discipline interessate ed. civica, storia, ed. ambientale, geografia, ed. al rispetto della diversità…) OBIETTIVI Rafforzare l’abilità della lettura, anche in senso meccanico. Imparare a compiere una piccola schedatura di un libro Primo approccio all’analisi del testo narrativo/ romanzo Rafforzamento delle abilità di modificazione di un testo secondo regole stabilite(sintesi e riassunto) Compiere una comprensione approfondita. Aumentare il lessico ed imparare a compiere piccole analisi stilistiche e testuali Individuare le tematiche fondamentali di un romanzo, saperle collegare con le varie discipline, imparando a cogliere relazioni e rapporti fra esse. Approfondire e rafforzare la capacità di riflessione rispetto agli argomenti trattati; rielaborarli e ricomporli in brevi testi scritti autonomamente, anche secondo le regole di un breve testo argomentativi. Confrontare il linguaggio scritto con quello filmico, attraverso la proiezione di film tratti da alcuni dei libri letti. In estrema sintesi si tratterà di rafforzare e riutilizzare tutte le abilità di base su cui nel percorso fin qui svolto gli alunni hanno lavorato, poiché le schede di lavoro sui testi richiederanno questa operazione. Guida alla lettura dentro il libro

56 D2) Il pacere di.....leggere Il piacere di... leggere
Il percorso del progetto sarà così articolato: L’insegnante inizierà la lettura, in classe, di un testo scelto appositamente. Nello stesso tempo aiuterà gli alunni nell’individuare i nodi centrali del testo e le tematiche fondamentali, i personaggi ed il loro ruolo ecc…, il tutto finalizzato alla preparazione del lavoro di analisi richiesto dalla scheda. La prima fase dovrebbe concludersi entro un mese. Verrà somministrata agli allievi la prima scheda, da fare in classe, previa spiegazione. Poi l’insegnante darà una valutazione, che servirà come punto di riferimento per monitorare l’efficacia del progetto. Verranno quindi presentati agli allievi i 18 libri scelti e ad ognuno di loro ne verrà consegnato uno, da leggere a casa, entro un tempo stabilito. Verrà concordato il giorno in cui, in classe , gli alunni dovranno compilare la seconda scheda e così si procederà per le successive. Nel corso dell’anno si prevede che ogni alunno possa leggere almeno 4 o 5 libri e compilare le relative schede di comprensione/produzione/analisi. Attenzione dell’insegnante sarà quella di scegliere, ascoltando ovviamente anche gli interessi e le preferenze degli allievi, per ognuno di loro, libri che siano adatti anche alla loro abilità di lettori. Questo elemento, fondamentale per preservare il piacere della lettura, consentirà anche di “alzare “ il tiro, proponendo progressivamente qualcosa di più difficile, ma sempre appropriato. Nel corso dell’anno saranno proiettati dei film tratti da alcuni dei libri letti e gli alunni potranno fare un confronto tra i due linguaggi e trarre alcune conclusioni di metodo. Il piacere di....leggere

57 D3) Agio: sportiva Attività Corsi di nuoto

58 D3) Azione "agio": musicoterapia
Una parte del progetto prevede l’attivazione in alcune classi/sezioni, dove sono presenti bambini disabili, di laboratori basati sulla musicoterapia,metodologia del linguaggio globale del corpo (GdL) con finalità di educazione, animazione, riabilitazione per favorire la comunicazione e l’espressione interpersonale, l’interazione e l’integrazione tra i compagni e con i docenti Un’altra parte del progetto sviluppa, a cadenza settimanale, durante le ore del mattino, un percorso di attività musicali per piccoli gruppi di studenti che dimostrano “disagio scolastico”

59 Un ponte tra scuola e Centro Giovani
D3) Azione "agio": "Scuola al centro" IL MARTEDI' DEI COMPITI Un ponte tra scuola e Centro Giovani La proposta nasce dall’opinione, maturata nell’attività quotidiana, che, soprattutto nella fascia della prima adolescenza, siano sempre più presenti, anche nella nostra realtà, situazioni di ragazzi a rischio o in condizioni di marginalità. Questi giovani necessitano di un sostegno che vada a coprire più fronti. Un intervento isolato in questi casi non può essere efficace, anzi si rende sempre più necessaria una presa in carico integrata di questi ragazzi da parte delle realtà che si occupano a diverso titolo di loro. Per questo la richiesta di formalizzare la collaborazione, che già esiste da anni, tra scuola e Centro Giovani risponde all’esigenza di far percepire ai ragazzi stessi una coerenza di fondo degli attori che a diverso titolo e in contesti eterogenei si occupano della loro formazione: un filo rosso lega tutti questi interventi …..che poi non sono altro che l’interesse e l’attenzione per loro.

60 D3) La scuola continua nel centro....
Da settembre il Centro Giovani Chicchesia ha ampliato il suo orario di apertura che ad oggi è articolato in cinque giorni la settimana (con apertura dal lunedì al venerdì dalle 5,30 alle 18,30) e due aperture serali (lunedì e giovedì dalle 21,00 alle 23,00). All’interno dell’attività che vi si svolge quotidianamente il servizio, oltre all’aggregazione libera, propone SPAZIO COMPITI: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15,30 alle 17,30. Area dedicata allo svolgimento dei compiti in spazio adibito con supervisione di un educatore; SPAZIO “ARIA”: spazio d’ascolto gratuito e libero per adolescenti e giovani. Tutti i giovedì pomeriggio, gli altri pomeriggi su appuntamento. NAVIGAZIONE INTERNET: gratuita possibilità di supporto per ricerche. LABORATORI: martedì e giovedì dalle 16,00 alle 18,00 possibilità di sperimentare attività creative, assaggi di discipline sportive, musicali, teatrali..al momento è attivo il percorso “Primi passi di Break dance”.

61 D4)Orientamento formativo
FINALITA’ Aiutare gli alunni a ridurre le difficoltà legate all’apprendimento e al metodo di studio; Aiutare gli adolescenti a riorganizzarsi e ad acquisire consapevolezza dei propri mezzi; Prevenire il consolidarsi di un vissuto e di una rappresentazione negativa nei confronti della scuola e di sé rispetto alla situazione di apprendimento; Facilitare l’espressione di sé, sensibilizzando e sostenendo le risorse creative di ciascun alunno; Valorizzare le potenzialità di ognuno nella relazione, riconoscendo e accogliendo le parti diverse da sé; Promuovere e sostenere nuove possibilità di comunicazione e di relazione nel gruppo Facilitare una più autentica cooperazione e integrazione nel gruppo; Creare un collegamento tra scuola e territorio; Favorire il successo formativo e contenere fenomeni di abbandono e dispersione scolastica; Orientamento alla scelta del percorso scolastico di II livello; Informare gli alunni e le famiglie sulle offerte formative del territorio. D4)Orientamento formativo Orientamento formativo Centro di ascolto (Dr..a Eloisa Mingione/Cecilia Fioravanti) Percorso di ascolto e orientamento formativo (prof.ssa Lucia Serritella) Linee guida per un orientamento formativo e permanente (prof.ssa Lisa Conti) Visione DVD “La scatola dell’ingegno” Incontri con Operatori Attività Produttive del territorio Sistema formativo integrato Sportello di orientamento per alunni stranieri e le loro famiglie (PIA) Progetto motivazione e orientamento per alunni ad alto rischio di dispersione scolastica. Sportello di orientamento scolastico e formativo classi II e III (Centro per l’Impiego della provincia di Firenze) nella scuola.

62 D4)Azione "orientamento": centro di ascolto
Coordinamento e gestione: dr.ssa Eloisa Mingione educatrice Cecilia Fioravanti Orario di apertura: Mercoledì su appuntamento FINALITA’ Il progetto, tramite uno sportello di consulenza con la presenza di una psicologa e di operatori ASL, offre una consulenza ad insegnanti, genitori ed alunni su tematiche relative alle diverse fasi dello sviluppo evolutivo, in particolare sulle problematiche dell’adolescenza e della preadolescenza; Facilita la collaborazione e la comunicazione all’interno della scuola che tra scuola e famiglia, creando uno spazio tra le diverse componenti.

63 D4) Azione orientamento informativo

64 D4)Azione orientamento obbligoscolastico e formativo
Collegamento con CTP dopo i 16 anni Informazione/Accompagnamento per obbligo scolastico e formativo (anche con mediatore linguistico per alunni di lingua non italiana); Percorsi Integrativi Istruzione/Formazione Professionale per studenti che abbiano già compiuto i 16 anni di età e che si trovino in condizioni di assolvere l’obbligo di formazione. SCUOLA EDILE PRATOLINO corso muratore Corso scalpellino Firenzuola SEDI VARIE FIRENZE Corso professionali vari IPSIA CHINO CHINI-ENAIP per anno professionalizzante

65 Prof. S. BIANCHINI e Polizia Municipale M. BAMBI
I corsi per il conseguimento del patentino cominceranno circa a metà febbraio e termineranno a fine aprile. Il corso è di 12 ore con frequenza obbligatoria; sono consentite al massimo solo 3 ore di assenza (2 lezioni) per essere ammessi all’esame; L’iscrizione va effettuata sull’apposita scheda che verrà consegnata a gennaio, è volontaria e prevede un contributo alle spese organizzative di circa 15 euro; Per esercitarsi si può scaricare gratuitamente dal sito internet “liceomalpighi.bo.it” un programmino interattivo con i quiz di esame; I docenti consigliano l’acquisto di un libretto con i quiz che saranno somministrati all’esame (l’acquisto per un valore di 10 euro è libero); All’esame può partecipare solo chi alla data dell’esame stesso ha compiuto 14 anni e un giorno; Chi ha frequentato il corso, ma non ha compiuto 14 anni al momento dell’esame, può sostenere l’esame anche in altra scuola in tempi successivi, entro 1 anno dalla conclusione del corso; Per sostenere l’esame, oltre alla frequenza del corso per almeno 9 ore, è necessario il certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori (L. 168 del 17/8/05 rilasciato in bollo da euro dal medico di base); Per essere ammessi all’esame occorre, inoltre, effettuare 3 versamenti di tasse e bolli (i particolari saranno forniti successivamente) per un totale di circa trenta euro. “ SicuraMente”corsi di base di pronto soccorso CORSI PER IL PATENTINO Educazione stradale Orientamento D4) Patentino

66 diversabilità 1 Promuovere la centralità della persona
Creare un ambiente accogliente e stimolante Favorire l’autostima e la socializzazione Valorizzare le diversità Progettare esperienze formative in risposta ai bisogni degli alunni Programmare attività che permettano l’acquisizione delle abilità di base Stimolare l’adozione di linguaggi diversi per comunicare

67 Strumenti per l’integrazione
diversabilità 2 Strumenti per l’integrazione Costituzione del gruppo H P.D.F. (Profilo Dinamico Funzionale) P.E.I.(Piano Educativo Integrato) Contatti con esperti ASL Collaborazione con le famiglie Collaborazione con i Comuni Collaborazione tra docenti e fra tutto il personale della scuola Collaborare con Agenzie Formative presenti nel territorio Attivazione di Percorsi finalizzati al tipo di diversabilità Attività di laboratorio a piccoli gruppi Ausili idonei secondo il tipo di diversabilità

68 Progetti per l’integrazione:
diversabilità 3 Progetti per l’integrazione: Globalità dei linguaggi Percorso di musicoterapia Le diverse situazioni individuali vanno riconosciute e valorizzate evitando che la differenza si trasformi in disuguaglianza (Dalle Indicazioni per il curricolo, Roma 2007, pp )

69 GRUPPO H LA DIMENSIONE EDUCATIVA INCLUSIVA L’ORGANIZZAZIONE
a) Progettare e realizzare lo sviluppo degli apprendimenti mediante la comunicazione, la socializzazione e la relazione interpersonale (L. 104/92). b) Organizzare il lavoro didattico secondo obiettivi e strategie metodologiche e strumentali personalizzate. POF con struttura formativa inclusiva rispetto al concetto di uguaglianza delle opportunità e di “cittadinanza attiva”. Cura e lettura “orientante” della documentazione e delle relazioni con gli operatori del Ciclo di istruzione precedente; Inserimento degli alunni con disabilità in classi tendenzialmente composte da un numero di studenti non superiore ai 20; Assegnazione delle ore alle classi con alunni portatori di disabilità secondo il principio della valutazione dei bisogni formativi; Integrazione del lavoro dei docenti di classe con la presenza di educatori nelle situazioni di maggiore necessità di personalizzazione dell’apprendimento di alunni con disabilità Utilizzo della flessibilità organizzativa e didattica prevista dall'autonomia funzionale delle istituzioni scolastiche per articolare l'attività di insegnamento secondo le più idonee modalità per il raggiungimento del successo formativo di tutti gli alunni, fermo restando il rispetto dei principi inerenti la normativa di legge; Progettazione degli interventi da adottare come patrimonio di tutti gli insegnanti perché l’intera comunità scolastica è chiamata ad organizzare i curricoli in funzione dei diversi stili o delle diverse attitudini cognitive; Partecipazione dell’intero Consiglio di classe ai PEI; Coinvolgere attivamente le famiglie e garantire la loro partecipazione durante l’elaborazione del PEI; Attivazione di specifiche azioni di orientamento per assicurare continuità nella presa in carico del soggetto da parte della scuola successiva o del percorso post-scolastico prescelto; Promozione delle iniziative necessarie per individuare e rimuovere eventuali barriere architettoniche e/o senso- percettive. L’ORGANIZZAZIONE a) Promuovere una progettazione integrata con altri soggetti istituzionale e non, orientata alla governance; b) Incentivare attività diffuse di aggiornamento e di formazione del personale operante a scuola; c) Valorizzare progetti che attivino strategie volte a potenziare il processo di inclusione e la continuità educativa; Raccordo con le Istituzioni scolastiche (USR-USP e Rete delle Scuole del Mugello) e del territorio (Comunità Montana-CRED e Comune di Borgo San Lorenzo); Coordinamento delle azioni-guida territoriali nella Rete delle Scuole del Mugello; Costituzione Gruppo H; Gruppo docenti H con coordinatrice (prof.ssa Susanna Innocenti); RIFERIMENTI NORMATIVI Art. 3 e art. 34 Costituzione L. 104/92 L. 18/2009 Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità Linee guida disabilità 20

70 PATTO DI CORRESPONSABILITÀ
(art. 3 D.P.R. 21/11/2007 n. 235) LA SCUOLA SI IMPEGNA A… LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A.. L’ALUNNO/A SI IMPEGNA A… 1) Offerta formativa Proporre un’Offerta Formativa rispondente ai bisogni dell’alunno. Sostenere la Scuola nell’attuazione del Piano dell’Offerta Formativa. Considerare la funzione formativa della Scuola e dare ad essa la giusta importanza in confronto ad altri impegni extrascolastici. Conoscere le linee generali del Piano dell’Offerta Formativa. 2) Relazioni Favorire un clima sereno e adeguato al massimo sviluppo delle capacità dell’alunno. Promuovere rapporti costruttivi con alunni e famiglie, stabilendo regole certe e condivise. Impartire ai figli le regole del vivere civile, dando importanza alla buona educazione, al rispetto degli altri e delle cose proprie e di tutti. Contribuire ad instaurare un dialogo chiaro, corretto e costruttivo con i docenti, fatto di reciproco ascolto, di rispetto della loro libertà di insegnamento e della loro competenza professionale. Firmare le comunicazioni aiutando il figlio a capire la finalità educativa delle iniziative prese dalla Scuola. Sostenere gli interventi educativi degli insegnanti. Comportarsi correttamente con compagni e adulti, all’insegna del rispetto reciproco. Utilizzare correttamente gli spazi disponibili e il materiale proprio e di uso comune. Accettare il punto di vista degli altri e sostenere con correttezza la propria opinione. Usare modi e linguaggi adeguati ad un ambiente educativo.

71 PATTO DI CORRESPONSABILITÀ
(art. 3 D.P.R. 21/11/2007 n. 235) LA SCUOLA SI IMPEGNA A… LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A.. L’ALUNNO/A SI IMPEGNA A… 3) Interventi educativi Comunicare alle famiglie l’andamento didattico-disciplinare degli alunni: assenze, ritardi, comportamento, valutazioni, difficoltà, progressi, problematiche specifiche Firmare le comunicazioni aiutando il figlio a capire la finalità educativa delle iniziative prese dalla Scuola. Sostenere gli interventi educativi degli insegnanti Riflettere sulle eventuali annotazioni ricevute e farle firmare sollecitamente. Tenere un comportamento adeguato per ogni situazione. Adottare un abbigliamento decoroso ed adeguato al contesto scolastico 4) Interventi didattici Migliorare l’apprendimento degli alunni e, in caso di difficoltà, attivare strategie di recupero e di rinforzo anche effettuando interventi individualizzati o in piccoli gruppi. Cooperare con gli insegnanti per l’attuazione di eventuali strategie di recupero. Partecipare con impegno a tutte le attività didattiche proposte e informarsi sul loro svolgimento in caso di assenza. 5) Partecipazione Promuovere la partecipazione delle famiglie e degli alunni ad ogni momento della vita Mantenere un periodico contatto con gli insegnanti.Partecipare attivamente alle riunioni previste.Fare proposte e collaborare alla loro realizzazione. Partecipare in modo attivo, pertinente e critico ad ogni momento della vita scolastica.

72 PATTO DI CORRESPONSABILITÀ
(art. 3 D.P.R. 21/11/2007 n. 235) LA SCUOLA SI IMPEGNA A… LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A.. L’ALUNNO/A SI IMPEGNA A… 6) Frequenza Garantire la puntualità e la continuità del servizio scolastico.Garantire la regolarità della frequenza scolastica del figlio. Garantire la puntualità nell’orario di ingresso e di uscita.Giustificare in modo sollecito le eventuali assenze ed entrate in ritardo. ritardo.Rispettare l’ora di inizio e fine delle lezioni 7) Compiti Fornire indicazioni chiare sui compiti da svolgere. Controllare in modo costante lo svolgimento dei compiti assegnati per casa e fornire spiegazioni su eventuali difficoltà incontrate. Evitare di sostituirsi ai ragazzi nell’esecuzione dei compiti. Aiutare i figli ad organizzare il proprio lavoro domestico. Prendere regolarmente nota dei compiti assegnati ed informarsi su di essi in caso di assenza. Pianificare il lavoro da fare a casa. Svolgere i compiti con impegno e cura. Rispettare la puntualità nell’eseguire i compiti e nel consegnare i lavori.

73 PATTO DI CORRESPONSABILITÀ
(art. 3 D.P.R. 21/11/2007 n. 235) LA SCUOLA SI IMPEGNA A… LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A.. L’ALUNNO/A SI IMPEGNA A… 8) Valutazione Valutare l’alunno sulla base dell’attenzione, della partecipazione, dell’impegno, e dei progressi compiuti rispetto al livello di partenza. Effettuare periodiche verifiche orali e scritte, correggendo quest’ultime in tempi ragionevoli. Garantire la trasparenza della valutazione. Aiutare il proprio figlio a comprendere le ragioni della valutazione conseguita in ciascuna prova sostenuta. Assicurarsi di avere compreso le ragioni della valutazione conseguita in ciascuna prova sostenuta ed, eventualmente, chiedere ulteriori spiegazioni. 9) Risarcimento danni Esigere dalla famiglia il risarcimento dei danni provocati dal figlio a persone, arredi, materiale didattico, attrezzature, servizi e strutture. Risarcire la scuola per i danneggiamenti arrecati a persone, arredi, materiale didattico, attrezzature, servizi e strutture. Risarcire il danno arrecato alla scuola anche con lavori manuali di utilità comune.

74 CALENDARIO SCOLASTICO 2010-2011 INIZIO LEZIONI: 15/9/2010
TERMINE LEZIONI: 9/6/2011 VACANZE DI NATALE: 23/12/10 – 8/01/11 VACANZE DI PASQUA: 21/4/11 – 26/4/11 LE LEZIONI SONO SOSPESE: TUTTI I GIORNI FESTIVI: DOMENICHE; 1 NOV.-8 DIC.2010; 8 MAR e 2 GIU.2011 LA SCUOLA E’ CHIUSA NEI GIORNI: 24/12/2010; 23/4/2011 Il sabato nei mesi di Luglio e Agosto (DELIBERA DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO N° 51 DEL 31/5/2010


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