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LE ANALISI DI IMPATTO ECONOMICO DELLE ATTIVITA CULTURALI Ludovico Solima, Limpresa culturale. Processi e strumenti di gestione IRER – Istituto Regionale.

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Presentazione sul tema: "LE ANALISI DI IMPATTO ECONOMICO DELLE ATTIVITA CULTURALI Ludovico Solima, Limpresa culturale. Processi e strumenti di gestione IRER – Istituto Regionale."— Transcript della presentazione:

1 LE ANALISI DI IMPATTO ECONOMICO DELLE ATTIVITA CULTURALI Ludovico Solima, Limpresa culturale. Processi e strumenti di gestione IRER – Istituto Regionale di Ricerca della Lombardia

2 Lesistenza delle istituzioni e delle iniziative culturali, notoriamente caratterizzate da una scarsa redditività, è quasi sempre garantita dallintervento di un soggetto pubblico e, quindi, dalle risorse della collettività. Lesigenza di allocare in modo efficiente e ottimale i fondi pubblici, insieme ai doveri di trasparenza cui sono soggette le pubbliche amministrazioni, impone di misurare con grande attenzione limpatto economico di un progetto culturale; a priori per determinare in modo oculato gli ambiti in cui investire risorse scarse e, a posteriori, per verificare che gli effetti sortiti siano stati quelli attesi.

3 Pur riconoscendo che i criteri economici non devono certo diventare predominanti nella definizione delle politiche di intervento pubblico in campo culturale, si deve ammettere che la loro assenza rende in qualche modo inconfrontabili le decisioni assunte, autorizza sprechi di risorse, impedisce la fissazione di obiettivi certi e monitorabili nel tempo, quali ad esempio laumento dei posti di lavoro, il contenimento della migrazione intellettuale, la costituzione di realtà private operanti su base locale, etc.

4 Utilizzando lanalisi di impatto economico, una tecnica mutuata dalleconomia ambientale e dal turismo, è invece possibile calcolare in maniera puntuale gli effetti determinati dalla presenza di un evento o di unistituzione culturale sulleconomia del territorio circostante, con un buon livello di approssimazione, livello che aumenta al decrescere della durata del progetto monitorato, delle dimensioni dellarea geografica su cui insiste e del livello di competizione sussistente con altre istituzioni e manifestazioni.

5 In questo modo è possibile, a supporto delle pur necessarie analisi di carattere qualitativo, prevedere qual è il valore economico generato dallapertura, dalla ristrutturazione o dallampliamento di un museo o dallorganizzazione di una mostra, di un concerto o di un festival; tale valore non va inteso in senso esclusivamente reddituale: sono fonti di valore laumento nel numero di posti di lavoro, la crescita dei valori immobiliari, lascesa dei gettiti delle imposte locali.

6 LIMPATTO ECONOMICO Limpatto economico e le sue componenti IMPATTO ECONOMICO EFFETTI DIRETTI EFFETTI INDIRETTI EFFETTI INDOTTI

7 Tale impatto deve tenere conto sia delle spese sostenute dalle istituzioni/organizzazioni ospitanti, sia di quelle effettuate dai visitatori dei medesimi eventi sia, infine, di ogni ulteriore spesa generata a partire da queste. In effetti il concetto su cui si basa parte dellindagine è lesistenza di una relazione tra unautonoma iniezione di denaro in una data economia (la spesa connessa allorganizzazione e al funzionamento di un evento culturale e quella effettuata dai suoi visitatori) e i successivi cambiamenti economici. Tre in particolare sono i livelli attraverso cui circola, propagandosi, liniziale flusso monetario.

8 Spesa diretta Il primo livello è quello della spesa diretta, cioè la spesa in beni e servizi compiuta per lorganizzazione e lallestimento di una mostra, o lorganizzazione di un festival, e dai suoi visitatori. Effetto diretto: è l impatto derivante dalle spese sostenute per lallestimento della mostra ed effettuate dai visitatori accorsi nellarea per visitarla (ristoranti, alberghi, negozi, fornitori, esercizi pubblici, ecc). Questi acquisti di beni e servizi portano nuovi flussi finanziari allinterno dellarea, flussi che non ci sarebbero stati se non fossero stati allestiti gli eventi. In primo luogo i flussi di ricchezza che una impresa culturale trasferisce alle persone che lavorano al suo interno, sotto forma di stipendi.

9 Spesa indiretta il secondo livello, la spesa indiretta, consiste nelle successive transazioni economiche che si realizzano a partire dalla iniziale spesa diretta in beni e servizi (a esempio un ulteriore ordine di prodotti da parte di un dettagliante al suo fornitore). Effetto indiretto: è l impatto risultante dalle spese delle istituzioni (es. altri musei) e delle imprese che introitano direttamente le spese dei visitatori (es. alberghi, ristoranti): per poter far fronte alla maggior domanda, queste istituzioni e imprese acquistano maggiori quantità di beni e servizi da altre imprese, stimolando leconomia locale nella misura in cui i loro fornitori operano nella medesima area; leffetto indiretto è quindi legato alla distribuzione degli effetti diretti nelleconomia locale a seguito della domanda che istituzioni e imprese rivolgono ai loro fornitori.

10 Accanto alle persone che lavorano nellimpresa culturale occorre considerare tutte quelle professionalità che dallesterno operano per essa: per un laboratorio di restauro, così come una società di pulizie, un archivio può ad esempio rappresentare un cliente nei confronti del quale svolgere una prestazione professionale, a fronte del pagamento di un corrispettivo economico.

11 Spesa indotta Il terzo livello, la spesa indotta, è la spesa in consumi sostenuta da coloro che hanno fin qui guadagnato redditi, direttamente o indirettamente, proprio grazie alle suddette spese diretta e indiretta. Effetto indotto: è l impatto derivante dal cambiamento nei livelli di spesa dei residenti. Poiché le aziende lavorano di più necessitano di un maggior numero di lavoratori oppure che i dipendenti facciano straordinari: quindi i lavoratori vedranno aumentare il loro reddito e conseguentemente spenderanno di più anche allinterno delleconomia locale. Accresce pertanto la capacità di spesa e tali maggiori redditi comportano aumenti dei livelli di consumi, produzione e valore aggiunto e, di conseguenza, di occupazione e, nuovamente, dei redditi e della spesa.

12 Possiamo aggiungere un quarto effetto, limpatto derivato, in quanto coloro che svolgono attività allinterno dellimpresa culturale, a favore di essa e nel suo territorio, contribuiscono a loro volta, a generare ulteriori flussi di ricchezza, in quanto le risorse finanziare che a vario titolo essi traggono dal rapporto con limpresa culturale vengono poi impiegate per lacquisto di beni e servizi effettuati a livello individuale: lo stipendio del custode, il compenso del professionista esterno, ovvero lincasso del ristorante rappresentano infatti, con intensità diversa, ulteriore ricchezza generata dallimpresa culturale, che si traduce in processi di consumo.

13 Le analisi di impatto economico consentono di rilevare, in ogni istituzione ed evento culturale, almeno tre aspetti: 1. listituzione culturale, sia essa un museo o un grande festival, è una fonte di occupazione, dando lavoro direttamente a molte persone, tra direttori, curatori, staff, impiegati, guardiani, guide ed operai;

14 2. listituzione culturale come azienda, fonte di ricavi e spese dirette. La spesa di un museo/evento sul territorio può essere molto rilevante: il funzionamento, a regime, di una struttura richiede un costante approvvigionamento di beni e servizi, quali forniture per ufficio, arredi, dispositivi per la sicurezza attiva e passiva, hardware software, utenze (acqua, energia elettrica, connettività telefonica e web, combustibili per il riscaldamento/raffreddamento), materiali per gli allestimenti, senza contare le forniture necessarie a garantire i servizi di ospitalità e accoglienza (audioguide, bookshop, ristorazione);

15 3. listituzione culturale come attrazione turistica (e fonte di ricavi per il territorio). Anche se, vista la diffusione delle istituzioni culturali sul territorio italiano, un museo/evento può raramente assurgere al ruolo di destinazione turistica per sè, sicuramente la sua esistenza impatta sullimmagine del territorio e può contribuire ad allungare i periodi di permanenza dei turisti.

16 In un contesto (anche internazionale) in cui lattenzione alla dimensione economica delle istituzioni e delle manifestazioni culturali sta crescendo a dismisura, una ricerca sullimpatto economico può fornire dati previsionali, concreti e confrontabili, molto più accattivanti e convincenti della tradizionale reportistica museale/istituzionale (ove esiste, si limita a fornire informazioni fredde come il numero di visitatori e la loro distribuzione nel tempo o per classi sociodemografiche) sia per eventuali sponsor e investitori che per lo stesso soggetto promotore.

17 La Tate Modern di Londra A distanza di un anno dalla inaugurazione della Tate Modern, è stata commissionata una VIE per valutare gli effetti che aveva prodotto nellarea circostante del South Bank. I risultati ottenuti sono risultati molto superiori rispetto a quelli formulati nella VIE formulata in fase di definizione del progetto,con effetti significativi sia nella zona limitrofa che nellintera città. I previsti nuovi posti di lavoro sono stati raddoppiati, le strutture alberghiere e di catering hanno aumentato del 23% il loro giro di affari e lo sviluppo commerciale dellarea ha presentato tassi di incremento superiori alla media cittadina.

18 Le scelte di tipo metodologico Occorre tenere presente che la realizzazione di una VIE – Valutazione di impatto economico comporta lo svolgimento di una serie di attività, che impongono lassunzione di decisioni, concernenti: Larea geografica Lunità di analisi Il periodo temporale Le modalità di raccolta delle informazioni relative alle spese effettuate dallimpresa culturale La messa a punto delle modalità di svolgimento della rilevazione del campo attraverso la quale raccogliere i dati quantitativi necessari su un campione statisticamente significativo di visitatori non residenti Lutilizzo degli indicatori.


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