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GALATEOGALATEO IERI ED OGGI. GALATEOGALATEO GALATEOGALATEO.

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Presentazione sul tema: "GALATEOGALATEO IERI ED OGGI. GALATEOGALATEO GALATEOGALATEO."— Transcript della presentazione:

1 GALATEOGALATEO IERI ED OGGI

2 GALATEOGALATEO

3 GALATEOGALATEO

4 ETIMOLOGIA DELLA PAROLA…………………………………… Nella lingua italiana il termine galateo definisce l'insieme di norme comportamentali con cui si identifica la buona educazione: è un codice che stabilisce le aspettative del comportamento sociale, la norma convenzionale. Alcuni sinonimi della parola possono essere etichetta o bon ton. Il nome "galateo" deriva da Galeazzo Florimonte, vescovo della diocesi di Sessa Aurunca che ispirò a monsignor Giovanni Della Casa quel celebre libro del viver civile, il Galateo overo de' costumi, primo trattato specifico sull'argomento pubblicato nel 1558.Galeazzo Florimonte diocesi di Sessa AuruncaGiovanni Della CasaGalateo overo de' costumi Il titolo dell'opera, infatti, corrisponde alla forma latina del nome Galeazzo: Galatheus, appunto.

5 IL GALATEO NELLA STORIA L'umanista Erasmo da Rotterdam propose delle regole di buone maniere nella sua opera De la Civilité puérile (o De civilitate morum puerilium) e nel suo trattato sull'educazione precoce dei bambini. Queste regole sono indirizzate a chiunque, qualsiasi sia la classe sociale di appartenenza. Queste regole, innovative rispetto al passato, influenzarono non poco le opere letterarie che seguirono.Erasmo da Rotterdam In Italia, Giovanni Della Casa scrisse tra il 1551 e il 1555 un trattato (pubblicato nel 1558, dopo la sua morte) il cui titolo Galateo overo de' costumi divenne celebre a tal punto che in italiano la parola galateo significa proprio l'insieme delle norme riferite alla buona educazione.Giovanni Della Casa Galateo overo de' costumigalateo Nella storia della letteratura il termine "bienséances" è la chiave della teoria letteraria classica e della vita sociale del XVII secolo. Il termine indica ciò che conviene dire e fare in una certa situazione, avere buone maniere e buon gusto.

6 Anticamente indicava anche un piccolo avviso esposto nelle corti spagnole con la segnalazione del cerimoniale del giorno e le sue rigide regole; dal programma quotidiano, etiqueta passò poi rapidamente a designare il cerimoniale stesso e, con quel significato, dalla Spagna si diffuse altrettanto rapidamente in Francia e, come attesta il letterato Lorenzo Magalotti all'inizio del Settecento, anche in Italia:[1] «Infino all'anno 1668 che io andai in Spagna……………… io non mi valeva d'altri termini, che di regole, pratiche, costumi, e più correntemente d'ogni altro, stili……… al mio ritorno in Italia cominciai a dire ancor io in Italiano, etichetta.»Lorenzo MagalottiSettecento[1]

7 ESEMPI DI GALATEO Al ristorante: il cameriere serve il cliente alla sua sinistra (nel servizio all'inglese) e toglie il piatto alla sua destra; Apposite norme regolano come deve essere apparecchiata la tavola; il tovagliolo si tiene aperto sulle gambe, schiena eretta, staccata dalla sedia. Il capotavola aspetta che i piatti di tutti i commensali siano serviti, e viceversa i commensali aspettano che il capotavola inizi per primo il suo pranzo. Prima di servire il secondo, bisogna aspettare che tutti i commensali abbiano terminato il primo. È maleducazione mangiare il pane prima di essere serviti o fra un piatto e l'altro, bere senza prima aver passato l'acqua o il vino al commensale alla propria destra o sinistra che ha il bicchiere vuoto. Nelle presentazioni: si presenta sempre la persona più importante per prima preceduta dal titolo di maggiore rilievo (di studio o incarico professionale), la stretta di mano non avviene mai da seduti ma alzandosi in piedi e porgendo la mano destra, ed è la persona alla quale si presenta, non quella presentata, che dovrebbe porgere per prima la mano. Per l'uomo è d'obbligo alzarsi, mentre non lo è per le donne. A tavola: la coppia si siede vicina e le donne stanno una di fronte all'altra come gli uomini in modo da poter discutere tranquillamente

8 ……………….E A TAVOLA? 1.NON iniziare a mangiare prima che la padrona di casa sia stata servita. 2.NON bere prima di aver vuotato la bocca. 3.NON bere senza prima aver pulito le labbra. 4.NON bere un bicchiere d'acqua in un solo sorso. 5.NON dar luogo a gorgoglii e rumori sorbendo brodo o minestra. 6.NON sporgersi per bere verso il tavolo. 7.Non conoscendo il modo d'uso di un oggetto, osservare con disinvoltura l'uso che ne fanno gli altri prima di "tentare 8.Deporre piccoli rifiuti di cibo in un angolo del piatto.

9 9. Raccogliere con la mano socchiusa i noccioli che debbono essere sputati. gomiti stretti ai fianchi. 10.Tenere i polsi appoggiati ai lati del piatto. 11. NON tenere le gambe distese sotto il tavolo fino a toccare i piedi del commensale seduto di fronte. 12.NON tenere le gambe accavallate. 13.Le gambe devono essere riunite e vicine, trattenute con i piedi sotto la propria sedia. 14.NON tenere i gomiti in aria che impediscono al vicino di pranzare a proprio agio. 15.NON gesticolare durante la conversazione movendo le posate.

10 16.Tenere il tovagliolo aperto sulle ginocchia. 17.NON infilare il tovagliolo nel colletto a modo bavaglino. 18.NON passarsi il tovagliolo in viso o sulla fronte. 19.NON portare il coltello alla bocca o leccare la lama. 20.NON impossessarsi della zuppiera dicendo: "Se nessuno ne vuole più lo finisco io". 21.NON osservare e spostare tutti i pezzi del piatto di portata e scegliere per sé il migliore. 22.NON trattenere, facendole proprie, le posate del piatto di portata. 23.NON mettere nei piatti altrui le proprie posate 24.NON servirsi dal piatto di portata con le proprie usate. 25.NON offrire al commensale accanto ciò che è avanzato. 26.NON guardare con insistenza nel piatto del vicino.

11 ……..Ed infine…… 27.NON usare il coltello per tagliare le uova. 28.NON utilizzare il pane per pulire il piatto. 29.NON immergere il pane nel bicchiere che contiene vino. 30.NON sporgersi verso il piatto o la posata; è la posata che deve arrivare alla bocca. 31.NON masticare a bocca aperta o succhiare rumorosamente mentre si porta il boccone alla bocca dividere in bocconi di giusta dimensione il cibo. 32.NON fare bocconi troppo grossi. 33.NON parlare a bocca piena. 34.NON soffiare ma attendere che la pietanza sia a temperatura giusta prima di metterla in bocca. 35.NON utilizzare, né richiedere, lo stuzzicadenti. 36.NON chiedere ciò che non è in tavola 37.NON fumare a tavola. 38.NON leggere, telefonare, scrivere mentre si è a tavola. 39.NON alzarsi mentre tutti gli altri non hanno ancora terminato.

12 …….aiuto la mamma ad apparecchiare

13 Curiosità dal mondo

14 Ti consigliamo https://www.youtube.com/watch?v=cFA4pgfEfPg


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