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Commissione Pari Opportunità dellAnm CONVEGNO NAZIONALE Le pari opportunità negli organismi istituzionali e associativi della magistratura italiana Roma,

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Presentazione sul tema: "Commissione Pari Opportunità dellAnm CONVEGNO NAZIONALE Le pari opportunità negli organismi istituzionali e associativi della magistratura italiana Roma,"— Transcript della presentazione:

1 Commissione Pari Opportunità dellAnm CONVEGNO NAZIONALE Le pari opportunità negli organismi istituzionali e associativi della magistratura italiana Roma, 28 maggio Sala delle Conferenze del Consiglio Superiore della Magistratura - piazza Indipendenza, Roma antonella ciriello

2 Le pari opportunità nella formazione : ricerca di un difficile equilibro antonella ciriello

3 Le pari opportunità nella formazione Non solo partecipazione paritaria alla formazione quali discenti, e cioè come strumento di accrescimento culturale e professionale, ma ANCHE Partecipazione alla formazione attiva come docenti. antonella ciriello

4 Ma è possibile anche intendere il tema come formazione sul altri profili rilevanti Autoformazione, dal basso, sulle pari opportunità nella gestione delludienza (e qui il concetto si amplia agli altri operatori del diritto, assumendo rilevanza della condizione femminile dellavvocato (es gravidanza, allattamento, condizioni particolari), nei protocolli dudienza. La situazione del magistrato è gestita dal CSM (circolari susseguitesi nel tempo, tabelle, CPOM, etc) antonella ciriello

5 Ma, ancora Pari opportunità come oggetto della formazione offerta dal Consiglio, nelle sedi centrali e decentrate. antonella ciriello

6 Multifattorialità del tema Dunque... Non solo tutela della professionalità immanente al magistrato (in un sistema in cui, allo stato, si valorizzano i titoli), ma tutela dellincremento della conoscenza dei temi della parità, tutela delle altre categorie che partecipano alla dialettica processuale. In questo breve intervento si cercheranno di affrontare questi temi dai Diversi punti di vista antonella ciriello

7 Organico magistratura ripartizione uomini donne antonella ciriello

8

9 La formazione dei magistrati donne La partecipazione dei magistrati ai corsi di formazione centrale e decentrata quali discenti è stata oggetto di studio nellultima relazione quadriennale del CSM, predisposta dal Comitato Scientifico e approvata e integrata dalla Nona Commissione e quindi dal Consiglio. I dati sono confortanti, con riferimento allinteresse e alla partecipazione quali discenti. antonella ciriello

10 PARTECIPANTI AI CORSI DI FORMAZIONE CENTRALI Dal grafico che precede emerge una crescita nel tempo in proporzione CRESCE MAGGIORMENTE la partecipazione ai corsi di formazione delle donne rispetto agli uomini. antonella ciriello

11 Il dato è confermato dal cfr con le OMESSE domande omettono di presentare domanda di partecipazione più uomini che donne antonella ciriello

12 PARTECIPAZIONE PER AREE GEOGRAFICHE E SESSO - dei uomini che non hanno volontariamente partecipato agli incontri di formazione nel quadriennio 397 lavorano nel Nord Italia, 693 lavorano nel Centro Italia e 384 nel Sud; - delle 531 donne che non hanno volontariamente partecipato agli incontri di formazione nel quadriennio 204 lavorano nel Nord Italia, 182 lavorano nel Centro Italia e 145 nel Sud. Dallincrocio dei predetti dati emerge che mentre le donne magistrato al riguardo sono equamente ripartite, sono i magistrati uomini del Centro Italia quelli che maggiormente disertano i corsi di formazione. antonella ciriello

13 PARTECIPAZIONE DONNE PER FASCE DETA infraquarantenni di cui 124 uomini e 139 donne; nella fascia di età 40/60 anni di cui 638 uomini e 430 donne (fascia della maternità); nella fascia di età over 60 di cui 712 uomini e 62 donne. con laumentare delletà anagrafica diminuisce la partecipazione corsi di formazione antonella ciriello

14 IL SIGNIFICATO Tali dati ribaltano totalmente un opinione diffusa secondo la quale le donne-magistrato sarebbero meno propense a partecipare agli incontri di studio centralizzati a causa delle difficoltà di conciliare lallontanamento per qualche giorno dalla propria sede di lavoro e residenza con gli impegni anche di natura familiare dei quali molte di esse sono gravate. antonella ciriello

15 Partecipazione alla formazione decentrata Certamente le donne sono avvantaggiate da tale formazione, peraltro da valorizzare anche alla luce della sua probabile sopravvivenza rispetto alla Scuola della Magistratura, in ragione della vicinanza al territorio di appartenenza e agli interessi presumibilmente familiari che riducono la partecipazione (come sopra visto) delle donne di fascia media. antonella ciriello

16 Estratti (sia pure non completamente forniti dalle formazioni decentrate) mostrano una partecipazione femminile distribuita paritariamente a quella maschile e proporzionale alla presenza negli uffici. Il dato della partecipazione femminile si incrocia, tuttavia, con quello, generale, del carattere facoltativo e poco valorizzato da parte dei capi degli uffici di questo tipo di formazione. (in molti uffici inattuata la giornata tabellare) antonella ciriello

17 Comitati delle Pari opportunità antonella ciriello

18 La partecipazione attiva alla formazione Si tratta di un capitolo molto delicato. Le donne, entrate tardi in magistratura, devono essere tutelate nella partecipazione a quegli ambiti (incarichi direttivi, incarichi istituzionali, incarichi formativi) nei quali la presenza maschile è stata per lunghi anni preponderante. La partecipazione alla formazione, e in generale lo svolgimento di attività scientifica, costituisce unattività impegnativa e da svolgere nel tempo libero antonella ciriello

19 Il tempo per studiare È, nelleconomia di una donna che deve fare i conti con i propri doveri di assistenza di figli, e poi dei genitori, assai prezioso e ridotto. Questo spiega alcuni dati che illustreremo, che esprimono la tendenza delle donne a tirarsi indietro, nonostante le indubbie capacità, da incarichi assorbitempo, autoescludendosi così da tutti quegli incarichi che producono titoli e sui titoli si fondano. Riflessione sul valore dei titoli. antonella ciriello

20 così Esaminando i dati che esprimono la partecipazione attiva alla formazione, sia in maniera occasionale (quali relatori, coordinatori etc a singoli incontri) sia in maniera stabile (componenti del comitato scientifico) antonella ciriello

21 relatori donne incontri csm antonella ciriello

22 Trend nel quadriennio Numero donne invariato antonella ciriello

23 magistrati disponibili ad effettuare le relazioni. antonella ciriello

24 Sono davvero pochi, certamente per le maggiori difficoltà che le donne incontrano nel conciliare il gravoso impegno (anche in termini temporali) di predisporre una relazione e di recarsi a Roma per discuterla rispetto ai paralleli impegni non solo professionali ma anche familiari. antonella ciriello

25 Interessanti (e coincidenti) sono i risultati dei dati che mostrano lattivo coinvolgimento delle donne, quali formatrici, nei differenti livelli di formazione centrale e decentrata. antonella ciriello

26 RAPPORTO TRA UOMINI E DONNE QUALI FORMATORI DECENTRATI antonella ciriello

27 COMPONENTI DEL COMITATO SCIENTIFICO antonella ciriello

28 RAPPORTO ATTUALE antonella ciriello

29 Quindi le donne formatrici decentrate sono molte Ma….perdono terreno..in sede nazionale. Questo riguarda anche altri profili come quello della carriera (per diventare o conservare dopo la scadenza inc. direttivi bisogna spostarsi, per il cambio di funzioni, etc) antonella ciriello

30 La formazione culturale alle pari opportunità deve essere intesa anche quale attenzione ai protocolli con gli avvocati che valorizzino le condizioni delle donne. In tal senso si parla di autoformazione, nel quadro delle cd. Best practices, alle pari opportunità. Esistono già alcuni esempi positivi…. antonella ciriello

31

32 12. Disposizioni a tutela delle situazioni di disabilità, malattia e di difficoltà derivante dallo stato di gravidanza e maternità A] Il giudice, nel fissare le udienze, terrà adeguatamente conto di prevedibili impedimenti connessi allo stato di gravidanza delle avvocatesse e di segnalate gravi necessità dei figli, specie se riferite ai loro primi mesi di vita. Nella trattazione delle cause in udienza avranno la precedenza le avvocatesse in stato di gravidanza o in periodo di puerperio. Analogamente avverrà per gli accessi agli uffici di cancelleria. B] Le disposizioni che precedono troveranno analoga applicazione a favore degli avvocati che, per disabilità o particolari condizioni di malattia, abbiano necessità di uguale attenzione. antonella ciriello

33 Protocollo dIntesa di Milano sulle pari opportunità tra uffici giudiziari, COMITATO PARI OPPORTUNITA PRESSO IL CONSIGLIO DELLORDINE DEGLI AVVOCATI DI MILANO COMITATO PARI OPPORTUNITA PRESSO IL CONSIGLIO GIUDIZIARIO DI MILANO DIRIGENTI DI CANCELLERIA DI MILANO antonella ciriello

34 perché è dedicato proprio alle pari opportunità prendendo atto che occorre assicurare una reale parità fra uomini e donne nellesercizio della professione forense; tutte le parti riconoscono che il tema della conciliazione tra vita professionale e vita familiare è da ritenersi sempre più centrale nellorganizzazione lavorativa di donne e uomini; antonella ciriello

35 riconosce lo stato di gravidanza e maternità quale motivo di legittimo impedimento a comparire - alle udienze penali (artt.420 ter e 484 comma 2 bis e 598 cpp) - alle udienze di lavoro istruttorie e di discussione della causa ex art. 420 c.p.c. - alle udienze civili di comparizione personale delle parti ex art. 185 cpc, di istruzione probatoria ed eventuale discussione della causa ex art. 281 quinques 2 comma e sexies. - in altri procedimenti e fasi, assimilabili alle ipotesi ut supra. antonella ciriello

36 Il terzo e ultimo profilo Riguarda la formazione concreta di tutti i magistrati, tanto in sede centrale che decentrata, sui temi antidiscriminatori e delle pari opportunità. Lesame degli incontri centrali e decentrati mostra unattenzione al tema che tuttavia dovrebbe essere antonella ciriello

37 Ricerca semantica: corsi contenenti la locuzione pari opportunità In sede centrale: 1) 2004, c VI Commissione - Comitato pari opportunita' : Partecipazione equilibrata degli uomini e delle donne e processo decisionaleVI Commissione - Comitato pari opportunita' : Partecipazione equilibrata degli uomini e delle donne e processo decisionale 2 ) 2007, c. 2768il diritto alle pari opportunità fra attuazione e negazione antonella ciriello

38 Corsi pari opportunità in sede decentrata Milano 17 maggio 2010 su:PARI OPPORTUNITÀ E AZIONI POSITIVE NELLORDINAMENTO GIUDIZIARIOPARI OPPORTUNITÀ E AZIONI POSITIVE NELLORDINAMENTO GIUDIZIARIO Bari giugno 2009 PARI OPPORTUNITA E DIRITTO ANTIDISCRIMINATORIO: TUTTI DIFFERENTI E TUTTI UGUALIPARI OPPORTUNITA E DIRITTO ANTIDISCRIMINATORIO: TUTTI DIFFERENTI E TUTTI UGUALI antonella ciriello

39 INCONTRI NEL CUI TITOLO E PRESENTE LA PAROLA DONNE 4773, 2009 ETA DI PENSIONAMENTO - Differenza per le donne: una questione aperta, una risposta difficile 4773, 2009 ETA DI PENSIONAMENTO - Differenza per le donne: una questione aperta, una risposta difficile 1416, 2004 VI Commissione - Comitato pari opportunita' : Partecipazione equilibrata degli uomini e delle donne e processo decisionale 1416, 2004 VI Commissione - Comitato pari opportunita' : Partecipazione equilibrata degli uomini e delle donne e processo decisionale 3393, 2009 La violenza sulle donne: inquadramento giuridico, indagini e giudizio 3393, 2009 La violenza sulle donne: inquadramento giuridico, indagini e giudizio antonella ciriello

40 16 CORSI IN TEMA DI DISCRIMINAZIONI DAL 79 AD OGGI ATTI DISCRIMINATORI NEL DIRITTO DEL LAVORO Progetto di formazione sulle Direttive Comunitarie contro la discriminazione LE DIRETTIVE COMUNITARIE CONTRO LA DISCRIMINAZIONE Attuazione nello ordinamento interno delle direttive comunitare contro la discriminazione Direttive comunitarie contro la discriminazione Il risarcimento del danno non patrimoniale del lavoratore: il mobbing e la tutela antidiscriminatoria L"attuazione nell"ordinamento interno delle direttive comunitarie contro la discriminazione DISCRIMINAZIONE RAZZIALE E AUTONOMIA PRIVATA. LA NORMATIVA ANTIDISCRIMINATORIA APPLICAZIONE GIURISPRUDENZIALE DEL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONI PER MOTIVI ETNICI, RAZZIALI E RELIGIOSI. APPLICAZIONE GIURISPRUDENZIALE DEL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONI PER MOTIVI ETNICI, RAZZIALI E RELIGIOSI. IL NUOVO DIRITTO COMUNITARIO ANTIDISCRIMINATORIO ED IL SUO RECEPIMENTO NELL"ORDINAMENTO ITALIANO. IL NUOVO DIRITTO COMUNITARIO ANTIDISCRIMINATORIO ED IL SUO RECEPIMENTO NELL"ORDINAMENTO ITALIANO. Discriminazioni e molestie: tutela civile e sanzioni penali NON DISCRIMINAZIONE E RISPETTO DELLE DIVERSITA NELL ORDINAMENTO EUROPEO La tutela antidiscriminatoria dei lavoratori PARI OPPORTUNITà E DIRITTO ANTIDISCRIMINATORIO: TUTTI DIFFERENTI E TUTTI UGUALI Anti-discrimination law antonella ciriello

41 CORSI SOGGETTI DEBOLI MOLTI CORSI IN MATERIA PENALE RELATIVI AI REATI SESSUALI, CORSI IN MATERIAL DI STALKING, CORSI IN MATERIA (ANNO 2010) DI TUTELA DI MIGRANTI E RIFUGIATI. antonella ciriello

42 in questa prospettiva, dunque Occorre sollecitare, soprattutto nelle sedi decentrate, un maggiore impegno della formazione nel contribuire alla antonella ciriello

43 Solo quando non sarà più necessario parlarne antonella ciriello

44 DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELLA DONNA E DELLA CITTADINA (1791) Uomo, sai essere giusto? E' una donna che te lo domanda: non vorrai toglierle questo diritto Dimmi, chi ti ha dato il sovrano potere di opprimere il mio sesso? La tua forza? Le tue capacità? Osserva il creatore nella sua saggezza; percorri la natura in tutta la sua grandezza cui tu sembri volerti avvicinare, dammi, se puoi, un esempio di questo impero tirannico. Risali agli animali,…Ovunque tu li troverai confusi e cooperanti nell'insieme armonioso di questo capolavoro immortale. Soltanto l'uomo ha fatto di questa eccezione un principio. antonella ciriello

45 Bizzarro, cieco, gonfio di scienza e degenerato, in questo secolo di lumi e di sagacia, nell'ignoranza più crassa, vuole comandare su un sesso che ha tutte le facoltà intellettuali; pretende di godere della rivoluzione e di reclamare i suoi diritti all'eguaglianza, per non dire altro; l'ignoranza, l'oblio o il disprezzo dei diritti della donna sono la cause delle disgrazie pubbliche e della corruzione dei governi

46 affinché questa dichiarazione costantemente presente a tutti i membri del corpo sociale, ricordi loro senza sosta i loro diritti e i loro doveri, affinché gli atti del potere delle donne e quelli del potere degli uomini, potendo essere paragonati ad ogni istante con gli scopi di ogni istituzione politica. siano più rispettati, affinché le proteste dei cittadini. fondate ormai su principi semplici e incontestabili, si rivolgano sempre al mantenimento della Costituzione, dei buoni costumi e alla felicità di tutti. antonella ciriello


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