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RUCELLAI & RAFFAELLI MILANO ROMA BOLOGNA Studio Legale 1 20121 Milano Via Monte Napoleone, 18 Tel +39 02 7645771 - Fax +39 02 783524 00187 Roma Via dei.

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1 RUCELLAI & RAFFAELLI MILANO ROMA BOLOGNA Studio Legale Milano Via Monte Napoleone, 18 Tel Fax Roma Via dei Due Macelli, 47 Tel Fax Bologna Via Cesare Battisti, 33 Tel Fax

2 RUCELLAI & RAFFAELLI MILANO ROMA BOLOGNA Studio Legale 2 Problematiche relative allo Scambio di Informazioni tra concorrenti con particolare riferimento alla sede associativa Milano, 16 maggio 2012 RUCELLAI & RAFFAELLI STUDIO LEGALE Enrico Adriano Raffaelli RUCELLAI & RAFFAELLI STUDIO LEGALE

3 RUCELLAI & RAFFAELLI MILANO ROMA BOLOGNA Studio Legale 3 1.AGCM: NUOVE COMPETENZE 2.NOVITÀ: DL LIBERALIZZAZIONI 3.ASSOCIAZIONI DI IMPRESE E ANTITRUST 4.LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI TRA CONCORRENTI CONCLUSIONI ARGOMENTI TRATTATI

4 RUCELLAI & RAFFAELLI MILANO ROMA BOLOGNA Studio Legale 4 Diritto antitrust, tutela consumatore, conflitto interessi + Impugnazioni dinanzi ai giudici amministrativi degli atti amministrativi restrittivi della concorrenza; Impugnazioni dinanzi ai giudici amministrativi degli atti amministrativi restrittivi della concorrenza; Pareri obbligatori sui regolamenti che il Governo adotterà in tema di attività per le quali permane latto preventivo di assenso dellamministrazione e per disciplinare i requisiti per lesercizio delle attività economiche; Pareri obbligatori sui regolamenti che il Governo adotterà in tema di attività per le quali permane latto preventivo di assenso dellamministrazione e per disciplinare i requisiti per lesercizio delle attività economiche; Clausole vessatorie inserite nei contratti tra professionisti e consumatori; Clausole vessatorie inserite nei contratti tra professionisti e consumatori; Rating di legalità delle imprese al fine di promuovere lintroduzione di principi etici nei comportamenti aziendali; Rating di legalità delle imprese al fine di promuovere lintroduzione di principi etici nei comportamenti aziendali; Pareri obbligatori sulle delibere quadro adottate dagli enti territoriali con popolazione superiore ai abitanti in materia di affidamento dei servizi pubblici locali; Pareri obbligatori sulle delibere quadro adottate dagli enti territoriali con popolazione superiore ai abitanti in materia di affidamento dei servizi pubblici locali; Relazioni commerciali tra operatori economici – inclusi i contratti che hanno ad oggetto la cessione dei prodotti agricoli e alimentari. Relazioni commerciali tra operatori economici – inclusi i contratti che hanno ad oggetto la cessione dei prodotti agricoli e alimentari. AGCM: NUOVE COMPETENZE

5 RUCELLAI & RAFFAELLI MILANO ROMA BOLOGNA Studio Legale 5 Problema del finanziamento dellAGCM previsione dellobbligo di versare allAGCM annualmente, a partire dal 2012, un importo pari all' 0,08 per mille del fatturato risultante dallultimo bilancio approvato per le imprese con ricavi totali superiori a 50 milioni di euro. Problema del finanziamento dellAGCM previsione dellobbligo di versare allAGCM annualmente, a partire dal 2012, un importo pari all' 0,08 per mille del fatturato risultante dallultimo bilancio approvato per le imprese con ricavi totali superiori a 50 milioni di euro. Eliminazione dellobbligo di versare la contribuzione per la notifica delle operazioni di concentrazione (dal 1° gennaio 2013). Eliminazione dellobbligo di versare la contribuzione per la notifica delle operazioni di concentrazione (dal 1° gennaio 2013). Attuali soglie che determinano linsorgere dellobbligo di notificare unoperazione di concentrazione allAGCM non saranno più alternative bensì cumulative (andranno così esenti dallobbligo di notifica le operazioni di dimensioni minori). Attuali soglie che determinano linsorgere dellobbligo di notificare unoperazione di concentrazione allAGCM non saranno più alternative bensì cumulative (andranno così esenti dallobbligo di notifica le operazioni di dimensioni minori). NOVITÀ DL LIBERALIZZAZIONI

6 RUCELLAI & RAFFAELLI MILANO ROMA BOLOGNA Studio Legale 6 Perché le autorità antitrust sono cosi attente allattività associativa? Le associazioni rappresentano incontro istituzionalizzato ; Le associazioni rappresentano un momento di incontro istituzionalizzato tra concorrenti ; la loro attività si basa su situazioni (incontri tra imprese concorrenti) che normalmente sarebbero illecite ai sensi della normativa antitrust. SOLO UN INCONTRO In un ambito diverso da quello associativo, anche SOLO UN INCONTRO tra gli amministratori delegati o tra i rappresentanti di più imprese concorrenti può essere considerato un indizio dellesistenza di un cartello tra le stesse imprese. ASSOCIAZIONI DI IMPRESE E ANTITRUST

7 RUCELLAI & RAFFAELLI MILANO ROMA BOLOGNA Studio Legale 7 Perché le autorità antitrust sono cosi attente allattività associativa? (2) CASO CASO T-Mobile (Corte di Giustizia, rinvio pregiudiziale, C-0/08, sentenza del 4 giugno 2009) ANCHE UNA SOLA RIUNIONE ANCHE UNA SOLA RIUNIONE tra i rappresentanti di imprese concorrenti, nel corso della quale si siano discussi temi sensibili, come il futuro comportamento sui prezzi da praticare, può costituire prova di una concertazione illecita se tale contatto ha consentito alle imprese partecipanti di venire a conoscenza di informazioni sensibili relative ai propri concorrenti e, conseguentemente, di tenerne conto nella determinazione della propria successiva condotta commerciale sul mercato. ASSOCIAZIONI DI IMPRESE E ANTITRUST

8 RUCELLAI & RAFFAELLI MILANO ROMA BOLOGNA Studio Legale 8 CONFINE TRA LECITO/ILLECITO ASSOCIAZIONI DI IMPRESE E ANTITRUST Auspicabile per ogni impresa partecipare attivamente alla vita associativaMA estrema attenzione FARE estrema attenzione a che i rapporti con i concorrenti non assumano in tale sede connotazioni tali da integrare violazioni della normativa antitrust.

9 RUCELLAI & RAFFAELLI MILANO ROMA BOLOGNA Studio Legale 9 LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI PRINCIPI GENERALI - Lo scambio di informazioni È ILLEGITTIMO solo: quando ha finalità anticoncorrenziali e quando ha finalità anticoncorrenziali e riguarda dati commerciali sensibili. riguarda dati commerciali sensibili. - Lo scambio di informazioni NON è ILLEGITTIMO di per sé, anzi può essere pro-competitivo quando: Facilita lingresso di nuovi concorrenti nel mercato; Facilita lingresso di nuovi concorrenti nel mercato; Aumenta lefficienza degli operatori presenti sul mercato; Aumenta lefficienza degli operatori presenti sul mercato; Agevola scelte dacquisto più consapevoli da parte dei consumatori; Agevola scelte dacquisto più consapevoli da parte dei consumatori; Stimola il processo competitivo. Stimola il processo competitivo.

10 RUCELLAI & RAFFAELLI MILANO ROMA BOLOGNA Studio Legale 10 LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI EFFETTI PROCOMPETITIVI La valenza tendenzialmente pro-competitiva dello scambio di informazioni è ben chiara anche nelle Linee Direttrici della Commissione sullapplicazione dellarticolo agli accordi di cooperazione orizzontale del gennaio 2011.

11 RUCELLAI & RAFFAELLI MILANO ROMA BOLOGNA Studio Legale 11 LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI CRITICHE LINEE GUIDA 5 agosto 2010

12 RUCELLAI & RAFFAELLI MILANO ROMA BOLOGNA Studio Legale 12 LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI PRINCIPIO FONDAMENTALE Ogni operatore deve determinare autonomamente la condotta commerciale che intende tenere sul mercato/le condizioni che intende riservare alla propria clientelaTUTTAVIA Diritto di reagire intelligentemente al comportamento noto o presunto dei concorrenti (c.d. parallelismo intelligente) Diritto di reagire intelligentemente al comportamento noto o presunto dei concorrenti (c.d. parallelismo intelligente)MA Vietato ogni scambio, diretto o indiretto di informazioni strategiche tra concorrenti Vietato ogni scambio, diretto o indiretto di informazioni strategiche tra concorrenti

13 RUCELLAI & RAFFAELLI MILANO ROMA BOLOGNA Studio Legale 13 VIETATI tutti gli scambi di informazioni tra concorrenti che abbiano ad oggetto le intenzioni future individuali dei partecipanti in materia di prezzi o quantità o altre variabili economico-commerciali di natura sensibile e siano dunque in grado di ridurre lincertezza strategica nel mercato e lindipendenza di comportamento dei competitors restrizione della concorrenza per oggetto valutazione effetti restrittivi superflua LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI

14 RUCELLAI & RAFFAELLI MILANO ROMA BOLOGNA Studio Legale 14 Irrilevante che le imprese abbiano poi attuato o sfruttato le informazioni oggetto di scambio presunzione che limpresa, che sia rimasta attiva sul mercato, abbia tenuto conto dei dati di cui sia venuta a conoscenza, per determinare la propria condotta commerciale. Per superare tale presunzione, limpresa deve dimostrare di essersi pubblicamente e chiaramente dissociata dallaccordo anticompetitivo raggiunto, ad esempio nel corso di una riunione associativa: - Caso Meda Pharma, AGCM: partecipa a riunioni ma dimostra la non volontà di colludere. -Caso Listino Prezzi Pasta, AGCM, Caso Cemento, Trib. UE, Caso Ascensori e scale mobili, Commissione, LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI

15 RUCELLAI & RAFFAELLI MILANO ROMA BOLOGNA Studio Legale 15 CASO COSMETICI (AGCM, 2010) Lo scambio di informazioni tra le imprese partecipanti avrebbe consentito ai produttori di cosmetici di creare artificialmente un clima di mutua sicurezza sulle rispettive future politiche dei prezzi, propedeutico ad un maggiore allineamento degli aumenti annuali di prezzo richiesti alla GDO. Lobiettivo concordato dei produttori di cosmetici sarebbe stato, a prescindere dalla puntuale precisione dei dati scambiati nel corso dei giri di tavolo in Centromarca, il conseguimento generalizzato di un aumento di listino annuale al di sopra del tasso di inflazione annuale e slegato da corrispondenti aumenti dei costi di produzione. Attenzione giro di tavolo LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI

16 RUCELLAI & RAFFAELLI MILANO ROMA BOLOGNA Studio Legale 16 CASO COSMETICI SPAGNOLO (CNC, 2011) Sanzionata STANPA (Associacion Nacional de Perfumeria y Cosmetica) Promosso e organizzato un sistema di scambio di informazioni sui prezzi tra le imprese associate, consistente nel fare circolare tra le stesse i rispettivi listini di prezzo (applicati in futuro); obbligo di comunicare in anticipo allassociazione ogni modifica futura a tale listino; scambiate informazioni precise sul fatturato relativo a ogni brand, per tipo di prodotto, canale di vendita e mercato geografico. violazione per oggetto del divieto di intese restrittive della concorrenza LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI

17 RUCELLAI & RAFFAELLI MILANO ROMA BOLOGNA Studio Legale 17 ELEMENTI DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE PER VALUTARE LA LEGITTIMITA` DI UNO SCAMBIO DI INFORMAZIONI A) NATURA delle informazioni scambiate; B) STORICITÀ delle informazioni scambiate; C) LIVELLO DI AGGREGAZIONE delle informazioni scambiate; D) NATURA PUBBLICA o meno delle informazioni; E )STRUTTURA del mercato in cui avviene lo scambio. LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI

18 RUCELLAI & RAFFAELLI MILANO ROMA BOLOGNA Studio Legale 18 È più probabile che uno scambio di informazioni sia anticompetitivo se esso ha ad oggetto: INFORMAZIONI SENSIBILI A LIVELLO COMMERCIALEINFORMAZIONI SENSIBILI A LIVELLO COMMERCIALE informazioni utili sotto il profilo strategico; informazioni utili sotto il profilo strategico; informazioni relative ad una di quelle variabili economiche che, per loro stessa natura, dovrebbero rimanere segrete: informazioni relative ad una di quelle variabili economiche che, per loro stessa natura, dovrebbero rimanere segrete: prezzi (effettivi, sconti, aumenti, ecc..) / fatturati / incassati; quantità prodotte e vendute / costi di produzione; quantità prodotte e vendute / costi di produzione; condizioni contrattuali condizioni contrattuali progetti di marketing / investimenti / programmi e risultati di R&S progetti di marketing / investimenti / programmi e risultati di R&S (nei mercati in cui le imprese competono sulla R&S, quali quelli tecnologici) LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI

19 RUCELLAI & RAFFAELLI MILANO ROMA BOLOGNA Studio Legale 19 LA STORICITÀ DELLE INFORMAZIONI SCAMBIATE Scambio di informazioni a rischio quando i dati scambiati: attengono alle condotte commerciali future dei concorrenti;attengono alle condotte commerciali future dei concorrenti; riguardano le condotte commerciali attuali ma rivelano le intenzioni per il futuro.riguardano le condotte commerciali attuali ma rivelano le intenzioni per il futuro. Generalmente, DATI STORICI non presentano rischi antitrust: Commissione Europea Caso UK Agricultural tractor almeno un anno prima Caso UK Agricultural tractor almeno un anno prima Comunicazione non esiste una soglia predeterminata; dipende da mercato a mercato Comunicazione non esiste una soglia predeterminata; dipende da mercato a mercato Frequenza: attenzione anche solo uno scambio rischioso / presunzione (caso T-Mobile) LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI

20 RUCELLAI & RAFFAELLI MILANO ROMA BOLOGNA Studio Legale 20 LIVELLO DI AGGREGAZIONE DELLE INFORMAZIONI SCAMBIATE In linea generale: lo scambio di dati/informazioni INDIVIDUALI può facilitare la produzione di effetti anticompetitivi; lo scambio di dati/informazioni INDIVIDUALI può facilitare la produzione di effetti anticompetitivi; lo scambio di dati/informazioni AGGREGATI può invece ritenersi lecito lo scambio di dati/informazioni AGGREGATI può invece ritenersi lecito SALVO CHE le imprese non siano comunque in grado di SCOMPORRE linformazione e risalire al dato individuale (es. scambio di informazioni in mercati oligopolistici o comunque elaborazioni statistiche effettuate con livello di dettaglio tale da agevolare la scomposizione dei dati aggregati). LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI

21 RUCELLAI & RAFFAELLI MILANO ROMA BOLOGNA Studio Legale 21 LA REPERIBILITÁ DELLE INFORMAZIONI SUL MERCATO Uno scambio di informazioni è tendenzialmente lecito quando i dati/le informazioni scambiati sono PUBBLICI MA se valore aggiunto lo scambio può presentare profili di rischio anticoncorrenziale Linee Direttrici Commissione informazioni effettivamente pubbliche (caso IAMA, CdS: informazioni di pubblico dominio)Linee Direttrici Commissione informazioni effettivamente pubbliche (caso IAMA, CdS: informazioni di pubblico dominio) RISCHIO: reprimere ogni forma di collaborazione tra imprese LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI

22 RUCELLAI & RAFFAELLI MILANO ROMA BOLOGNA Studio Legale 22 LA STRUTTURA DEL MERCATO Uno scambio di informazioni sarà più facilmente vietato se si verifica nellambito di un OLIGOPOLIO laddove, già per la stessa struttura del mercato (particolarmente trasparente ), la concorrenza è affievolita. interdipendenza di comportamento tra le imprese in esso attive e allineamento delle condotte commerciali delle imprese (parallelismo consapevole o intelligente). interdipendenza di comportamento tra le imprese in esso attive e allineamento delle condotte commerciali delle imprese (parallelismo consapevole o intelligente). Le AUTORITÀ ANTITRUST hanno fatto ricorso al divieto di intese restrittive della concorrenza per censurare tutte le forme di scambi di informazioni (cd. pratiche facilitanti), che incrementando ulteriormente ed artificialmente la trasparenza del mercato, sono in grado di agevolare la creazione di un equilibrio collusivo nellambito di un oligopolio. LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI

23 RUCELLAI & RAFFAELLI MILANO ROMA BOLOGNA Studio Legale 23 LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI SCAMBIO DI INFORMAZIONI LECITOILLECITO INFORMAZIONI SCAMBIATE - non sensibili (es. tecnologiche, R&S) - storiche; - effettivamente pubbliche; - aggregate/non scomponibili. - sensibili (es. prezzi, sconti, quantità); - attuali o future; - non pubbliche/dotate di valore aggiunto; - individuali. STRUTTURA DEL MERCATO - offerta frammentata; - elevata concorrenza. - oligopolistico; - altamente concentrato. FREQUENZA DELLO SCAMBIO anche un solo scambio

24 RUCELLAI & RAFFAELLI MILANO ROMA BOLOGNA Studio Legale 24 Grazie dellattenzione! RUCELLAI & RAFFAELLI STUDIO LEGALE


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