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Da entità a identità essere AC in parrocchia oggi.

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Presentazione sul tema: "Da entità a identità essere AC in parrocchia oggi."— Transcript della presentazione:

1 da entità a identità essere AC in parrocchia oggi

2 «Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia». Esso include la prospettiva della missione e ne privilegia il compito: si tratta infatti di scorgere l«oggi di Dio» e le sue attese su di noi. (Da Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia Presentazione)

3 dare a tutta la vita quotidiana della Chiesa, anche attraverso mutamenti nella pastorale, una chiara connotazione missionaria, fondare tale scelta su un forte impegno in ordine alla qualità formativa, in senso spirituale, teologico, culturale, umano; favorire, in definitiva, una più adeguata ed efficace comunicazione agli uomini (Da Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia n°44)

4 la rottura tra Vangelo e cultura (è) senzaltro il dramma per eccellenza della nostra epoca. Oggi più che mai i cristiani sono chiamati a essere partecipi della vita della città, senza esenzioni (Da Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia n°50)

5 la creazione di occasioni per approfondire tematiche cruciali alla luce della fede non è una scelta elitaria

6 Occasione importante di apertura alle nuove sfide della pastorale è indubbiamente il dialogo culturale sui grandi temi della nostra società e della vita quotidiana. Incontri di dialogo e di confronto – iniziative da assumere con discernimento – possono essere un grande beneficio per i cristiani. (Da Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia n°60)

7 le parrocchie devono essere dimore che sanno accogliere e ascoltare paure e speranze della gente, e e e e che sanno offrire una coraggiosa testimonianza e un annuncio credibile della verità che è Cristo. (Da Il volto missionario delle parrocchie in un mondo che cambia introduzione 1)

8 Le parrocchie devono continuare ad assicurare la dimensione popolare della Chiesa, rinnovandone il legame con il territorio nelle sue concrete e molteplici dimensioni sociali e culturali (Da Il volto missionario delle parrocchie in un mondo che cambia introduzione 5)

9 Una pastorale tesa unicamente alla conservazione della fede e alla cura della comunità cristiana non basta più. È necessaria una pastorale missionaria (Da Il volto missionario delle parrocchie in un mondo che cambia n°1)

10 La parrocchia è una comunità di fedeli nella Chiesa particolare, senza esclusione di nessuno, senza possibilità di elitarismo… ma ci si fa anche carico degli abitanti di tutto il territorio (Da Il volto missionario delle parrocchie in un mondo che cambia n°3)

11 Oggi, però, questa figura di parrocchia si trova minacciata da due possibili derive: da una parte la spinta a fare della parrocchia una comunità autoreferenziale, dallaltra la percezione della parrocchia come centro di servizi (Da Il volto missionario delle parrocchie in un mondo che cambia n°4)

12 La vita della parrocchia ha il suo centro nel giorno del Signore e lEucaristia è il cuore della domenica… È necessario ripresentare la domenica in tutta la sua ricchezza: giorno del Signore (Da Il volto missionario delle parrocchie in un mondo che cambia n°8)

13 La presenza della parrocchia nel territorio si esprime anzitutto nel tessere rapporti diretti con tutti i suoi abitanti, cristiani e non cristiani, partecipi della vita della comunità o ai suoi margini… Presenza è anche capacità da parte della parrocchia di interloquire con gli altri soggetti sociali nel territorio. (Da Il volto missionario delle parrocchie in un mondo che cambia n°10)

14 La via della missione ecclesiale più adatta al tempo presente e più comprensibile per i nostri contemporanei prende la forma della testimonianza, personale e comunitaria (Da Nota pastorale dopo Verona)

15 La testimonianza pertanto è lesperienza in cui convergono vita spirituale, missione pastorale e dimensione culturale.

16 La parrocchia deve fuggire la tentazione di chiudersi in se stessa… Oltre questa tentazione sta il dovere di attrezzarsi culturalmente in modo più adeguato… Anche in questo caso, più che di iniziative si ha bisogno di persone, di credenti, soprattutto di laici credenti che sappiano stare dentro il mondo e tra la gente in modo significativo. (Da Il volto missionario delle parrocchie in un mondo che cambia n°13)

17 ci è chiesto un investimento educativo capace di rinnovare gli itinerari formativi, per renderli più adatti al tempo presente e significativi per la vita delle persone, con una nuova attenzione per gli adulti. (Da Nota pastorale dopo Verona)

18 La vocazione laicale, in modo particolare, è chiamata oggi a sprigionare le sue potenzialità nellannuncio del Vangelo e nellanimazione cristiana della società.

19 Per questo diventa essenziale accelerare lora dei laici, rilanciandone limpegno ecclesiale e secolare… Riconoscere loriginale valore della vocazione laicale significa, allinterno di prassi di corresponsabilità, rendere i laici protagonisti di un discernimento attento e coraggioso, capace di valutazioni e di iniziativa nella realtà secolare

20 Occorre pertanto creare nelle comunità cristiane luoghi in cui i laici possano prendere la parola, comunicare la loro esperienza di vita, le loro domande, le loro scoperte, i loro pensieri sullessere cristiani nel mondo.

21 Per la costituzione della Chiesa e lo sviluppo della comunità cristiana, sono necessari vari tipi di ministero, tra essi sono da annoverare i compiti dei sacerdoti, dei diaconi e dei catechisti, e lazione cattolica. (Da Ad Gentes n°15)

22 Questo è il fine della Chiesa: con la diffusione del regno di Cristo su tutta la terra a gloria di Dio Padre, rendere partecipi tutti gli uomini della salvezza operata dalla redenzione, la Chiesa lo esercita mediante tutti i suoi membri, naturalmente in modi diversi; la vocazione cristiana infatti è per sua natura anche vocazione all'apostolato. (Da Apostolicam Actuositatem n°2)

23 I laici derivano il dovere e il diritto all'apostolato dalla loro stessa unione con Cristo capo. (Da Apostolicam Actuositatem n°3)

24 L'apostolato associato è di grande importanza anche perché sia nelle comunità ecclesiali, sia nei vari ambienti, spesso richiede di essere esercitato con azione comune. Infatti le associazioni sono di sostegno ai propri membri e li formano all'apostolato (Da Apostolicam Actuositatem n°18)

25 Cè bisogno di laici che non solo attendano generosamente ai ministeri tradizionali, ma che sappiano anche assumerne di nuovi… Riconoscendo limportanza e la preziosità di questa presenza, si provvederà, da parte delle diocesi e delle parrocchie, anche alla destinazione coraggiosa e illuminata di risorse per la formazione dei laici. (Da Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia n°54)

26 In questo contesto vogliamo esprimere gratitudine e insieme attesa nei confronti di quelle realtà, prima fra tutte lAzione Cattolica, che contribuiscono ad arricchire in maniera considerevole la comunità… La fede cristiana, infatti, non pretende di omologare e di appiattire le varie sensibilità religiose dei credenti

27 Lintera società, nei suoi vari ambiti, è attraversata da un processo di cambiamenti profondi e accelerati. Diventa prioritaria, di conseguenza, una lettura attenta di tali contesti, onde poter rilanciare una pastorale dambiente (Da Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia n°61)

28 intendiamo sostenere con attenzione e speranza il cammino dellAzione Cattolica, da cui, in particolare, ci attendiamo unesemplarità formativa e un impegno che contribuisca a rinvigorire il dialogo e la condivisione della speranza evangelica in tutti gli ambienti della vita quotidiana.

29 La formazione deve poi legarsi a una sempre più convinta appartenenza associativa, che valorizzi la scelta di convergere come laici nella comune responsabilità di itinerari formativi, di crescita nella comunione ecclesiale, di impegno per la missione, di servizio per lanimazione della realtà temporale. (Da Lettera CEI ad AC, 2002)

30 Una parrocchia missionaria ha bisogno di nuovi protagonisti: una comunità che si sente tutta responsabile del Vangelo, preti più pronti alla collaborazione nellunico presbiterio e più attenti a promuovere carismi e ministeri, sostenendo la formazione dei laici, con le loro associazioni (Da Il volto missionario delle parrocchie in un mondo che cambia introduzione n°7)

31 Il rapporto più tradizionale della parrocchia con le diverse associazioni ecclesiali va rinnovato, riconoscendo ad esse spazio per lagire apostolico e sostegno per il cammino formativo. Va ribadito che lAzione Cattolica non è unaggregazione tra le altre ma deve essere attivamente promossa in ogni parrocchia. (Da Il volto missionario delle parrocchie in un mondo che cambia n°11)

32 Prima di tutto, vorrei dirvi che la Chiesa non può fare a meno dell'Azione Cattolica. La Chiesa ha bisogno dell'Azione Cattolica, perchè ha bisogno di laici pronti a dedicare la loro esistenza all'apostolato (Dalla lettera di Giovanni Paolo II allAssemblea nazionale AC 2002)

33 Proprio perchè la Chiesa ha bisogno di un'Azione Cattolica viva, forte e bella, mi piace ripetere a ciascuno di voi: Duc in altum!

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